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MILANO, CORVETTO, DE CORATO: «ANCORA EPISODI VIOLENTI: ABUSIVISMO, FURTI E VANDALISMI CONTRO AUTO

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SITUAZIONE PEGGIORERA’ SE COMUNE DARA’ AREA P.TO DI MARE AL LEONKA»!

«Alcuni cittadini residenti della Zona 4, molto preoccupati e intimoriti, mi hanno segnalato una situazione davvero preoccupante in via Riva di Trento 8 a Milano dove, in qualsiasi momento della giornata, ragazzi stranieri scavalcano il cancello di ingresso entrando ed uscendo a loro piacimento dall’ex discarica completamente abbandonata e ormai divenuta fortino della droga di marocchini, algerini, tunisini e delinquenti oltre che deposito di pezzi di auto e centraline rubate. Questi soggetti, inoltre, ogni sera aprono e rubano auto/moto (vedi video allegati) dei residenti, rompendone puntualmente anche i vetri ed esportando tutto quello che trovano internamente. Le persone che abitano lì, negli ultimi mesi, hanno il terrore di uscire di casa. Mi è stato riferito, inoltre, che all’attuale proprietario dell’edificio, il Comune di Milano gli ha vietato una nuova costruzione. Ma i vigili di Quartiere, tanto decantati da Sala e Granelli, dove sono finiti? Sempre a fare multe? E’ questo per gli Amministratori del Centrosinistra il controllo del territorio? Il Comando dei vigili di via Oglio, a tre minuti dall’ex discarica, quale territorio controlla? Perché il quartiere è in totale stato di abbandono ed in preda a delinquenza e criminalità? Cosa aspetta il Comune a sgomberare l’edificio, murarlo e metterlo in sicurezza? Lo farà Granelli o Gabrielli? In Commissione Parlamentare sulla sicurezza e il degrado delle periferie italiane alla Camera chiederò un sopralluogo al Corvetto al fine di arginare tutta questa delinquenza che si è impossessata della zona dove, presumibilmente, la Giunta Sala sta trovando la nuova struttura comunale per i leoncavallini. Lì, nella zona Porto di Mare per intenderci, con loro sarebbe la “ciliegina sulla torta” della periferia fuori totalmente fuori controllo e allo sbando del Corvetto»!

Lo dichiara il Deputato di Fratelli d’Italia, membro della Commissione Parlamentare sulla sicurezza e degrado delle periferie italiane ed ex vice Sindaco delle Giunte di Centrodestra milanesi, Riccardo De Corato.

 due video in cui un residente ritrae un delinquente che ha appena rubato un motorino tra le vie Calabiana e privata Valsugana. Grazie al residente il 113 lo ha fermato:

https://drive.google.com/drive/folders/1KVlY2sSiQvVSC3TuAcSZILfdC502il57?usp=share_link


Conclusione corso dedicato alle 20 alte dirigenti della polizia femminile saudita

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Si è concluso oggi il Corso dedicato alle 20 alte dirigenti della polizia femminile saudita in tema di leadership femminile nelle Forze di polizia italiane, avviato lo scorso lunedì 20 e che ha visto l’alternarsi di Funzionarie e Ufficiali delle FF.p e delle Direzioni Centrali del Dipartimento delle Pubblica Sicurezza, in un fruttuoso e cordiale confronto con le colleghe Saudite.

Nella cornice della Scuola di Perfezionamento delle Forze di polizia, il Direttore dell’Ufficio Coordinamento delle Forze di polizia, Pref. Annunziato VARDE’, il Direttore della Scuola, Dir. Gen. di pubblica sicurezza, Maurizio VALLONE e il Direttore del Servizio Relazioni Internazionali del Coordinamento, che ha curato l’intero evento, hanno consegnato gli attestati di partecipazione alle colleghe saudite.

La circostanza ha offerto l’occasione per sottolineare nuovamente, da ambo le parti, lo straordinario significato del corso nel quadro delle relazioni con l’Arabia Saudita, aprendo la strada a conoscenze più approfondite tra i due sistemi di law enforcement, nell’ottica di un concreto rafforzamento della cooperazione in materia di sicurezza, oltre che di piena consapevolezza del ruolo delle donne in tutti i settori operativi e di direzione strategica.

Negli scorsi giorni la delegazione ha anche avuto modo di effettuare una visita della Sala Operativa della Questura di Roma, dove è stata accolta dal Questore della Capitale, dott. Roberto MASSUCCI.

Il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha incontrato oggi al Viminale la Commissaria europea per il Mediterraneo Dubravka Šuica

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“Il Mar Mediterraneo – ha dichiarato Piantedosi – riveste una importanza strategica essenziale, e in questo contesto l’Italia, proprio per la sua posizione geografica, gioca un ruolo centrale per il contrasto ai flussi migratori irregolari provenienti dalla sponda Sud.

Ci stiamo muovendo a livello europeo e bilaterale con i Paesi Terzi di origine e transito dei migranti, agendo sia sul piano securitario con attività di contrasto all’immigrazione irregolare, sia sul piano della cooperazione per promuovere progetti di sviluppo delle comunità e agire sulle cause profonde delle migrazioni”.

“La vera chiave di volta per conseguire risultati incoraggianti in termini di riduzione delle partenze illegali – continua il Titolare del Viminale – è stata lo sviluppo di un approccio regionale strategico, nei quadranti geografici più rilevanti. In particolare, stiamo concentrando le nostre forze nel potenziamento dei rimpatri volontari assistiti da questi Paesi verso quelli di origine, con il supporto di OIM e UNHCR”. Nel corso del cordiale colloquio il Ministro Piantedosi ha chiesto alla Commissaria di continuare a supportare, sia a livello politico che in termini di risorse finanziarie, i Paesi dell’area mediterranea e con l’occasione ha invitato la Commissaria a partecipare alla riunione dei MED 5 (Cipro, Grecia, Italia, Malta, Spagna) che si terrà a fine aprile in Italia.

Munch a Roma: emozioni e tormenti di un genio

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Dall’ 11 febbraio al 2 giugno, Palazzo Bonaparte ospita una mostra dedicata alle emozioni più profonde di Edvard Munch attraverso 100 opere.

Dal 11 febbraio al 2 giugno, Palazzo Bonaparte a Roma ospiterà la mostra “Munch. Il grido interiore”, con 100 opere provenienti dal Munch Museum di Oslo. L’esposizione offrirà uno sguardo approfondito sulla vita e sull’arte di Edvard Munch, noto per essere l’autore de “L’Urlo”, esplorando le emozioni umane più profonde come tristezza, solitudine, morte e amore. Il percorso artistico dell’autore, caratterizzato da un uso innovativo del colore, si prospetta un viaggio introspettivo tra le emozioni dell’animo umano, il tutto in una splendida location neoclassica nel cuore di Roma. Un’opportunità unica per recarsi nella Capitale e lasciarsi ispirare, soggiornando in uno dei luoghi più esclusivi della Città Eterna: l’FH55 Grand Hotel Palatino.

Le più profonde inquietudini dell’animo umano arrivano a Roma per mostrarsi in tutta la loro intensità, attraverso le splendide opere realizzate dal noto artista norvegese Munch. Dall’11 febbraio fino al 2 giugno, Palazzo Bonaparte ospiterà 100 opere provenienti dal Munch Museum di Oslo, regalando alla Capitale una delle più grandi mostre dedicate al maestro dell’espressionismo psicologico. La mostra dal titolo “Munch. Il grido interiore”, realizzata grazie anche al patrocinio della Reale Ambasciata di Norvegia a Roma, offrirà ai visitatori una prospettiva privilegiata sulla vita e sul pensiero di Edvard Munch, conosciuto principalmente per la sua celebre tela “L’Urlo“. L’autore, considerato un precursore dell’Espressionismo e uno dei più grandi esponenti simbolisti dell’Ottocento, ha avuto una vita difficile, segnata da diversi lutti e rapporti complicati che lo hanno portato ad esplorare le emozioni più intime e profonde dell’animo umano tra cui la tristezza, la solitudine, la morte e l’angoscia ma anche la gioia, la frenesia e l’amore.

La potenza delle emozioni, che Munch cerca di trasmettere attraverso i colori vibranti, i contrasti e le pennellate, ha attraversato i secoli e ispirato molti giovani artisti contemporanei. Il suo è un linguaggio universale che osserva la realtà da un punto di vista psicologico, indagando in profondità l’essere umano, senza aver paura di mostrarne le fragilità e il conflitto interiore. Il suo stile si distaccava dalla tradizione accademica della sua epoca, cercando di esplorare e rappresentare emozioni e stati d’animo profondi attraverso un utilizzo innovativo del colore, spesso vibrante e simbolico, ma anche attraverso forme distorte e stilizzate che creavano un impatto visivo intenso.

A distanza di 20 anni la mostra, curata da Patricia G. Berman che è una delle più grandi studiose al mondo di Munch, racconterà tutto l’universo dell’artista, il suo percorso umano e la sua produzione, mostrando anche delle versioni litografiche custodite a Oslo del celebre L’Urlo (1895). Tra i dipinti più famosi non mancheranno anche La morte di Marat (1907), Notte stellata (1922–19249), Le ragazze sul ponte (1927), Malinconia (1900–1901) e Danza sulla spiaggia (1904).

A rendere ancora più affascinante e suggestiva questa mostra sarà poi la splendida location di Palazzo Bonaparte a Piazza Venezia: si tratta di un elegante edificio storico di architettura neoclassica, costruito nel XVIII secolo, che in origine fu residenza della madre di Napoleone Bonaparte e che oggi ospita invece diversi eventi culturali. E se la bellezza delle sale non dovesse bastare, il viaggio artistico tra le opere di Munch arriva a Roma nell’anno del Giubileo: un 2025 che promette di vestire di sacralità la Città Eterna, attribuendole un’atmosfera unica e irripetibile. Un’opportunità per vivere tante emozioni e lasciarsi ispirare, senza dimenticare di concedersi del tempo per sé stessi in totale relax, partendo con un soggiorno elegante e raffinato presso l’FH55 Grand Hotel Palatino al centro di Roma.

Roma – Patti educativi digitali la scuola come promotrice del benessere e della scuola digitale

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L ’iniziativa è rivolta alle realtà educative locali per favorire un impegno condiviso all’uso corretto della tecnologia

Nel contesto educativo sempre più influenzato dal mondo digitale, una risposta concreta alle sfide legate all’uso dei dispositivi da parte dei minori arriva dai Patti Educativi Digitali. Tali accordi rappresentano una sinergia virtuosa tra scuole, famiglie, enti locali, parrocchie, scout, Azione Cattolica, associazioni sportive, ASL, associazioni culturali e rappresentanti di genitori e docenti, sia delle scuole pubbliche che parificate, promuovendo un approccio consapevole e responsabile all’uso della tecnologia.
L’I.C. Rosetta Rossi di Roma è la prima scuola nel Lazio a promuovere direttamente i Patti Educativi Digitali senza l’intervento iniziale di genitori o comitati genitoriali. Si distingue per l’attenzione rivolta ai suoi studenti grazie alla guida della docente Antonella Perna, referente per salute e benessere, docente e pedagogista, con la collaborazione della dott.ssa Laura Barbaliscia, presidente dell’impresa sociale Promet, e alla Dirigente Scolastica Stella Fiorillo, che ha creduto fermamente in questo progetto.

Questa iniziativa sottolinea il ruolo centrale della scuola come promotrice del benessere e della sicurezza digitale, mostrando come l’educazione digitale possa essere un punto di partenza per una comunità unita e attenta alle esigenze dei più giovani.


Il prossimo 27 gennaio alle ore17.00, presso il teatro della sede legale dell’ I.C. Rosetta Rossi, in via Federico Borromeo 53, si terrà un incontro patrocinato dalla Presidenza dell’Assemblea Capitolina e dal Comitato Lazio FIGC-LND, durante il quale i Patti Educativi Digitali saranno presentati e sottoscritti dall’intera comunità educante.

Parteciperanno rappresentanti istituzionali, associazioni e cittadini, Tra gli interventi previsti:
Svetlana Celli, Presidente dell’Assemblea Capitolina Rappresentanti delle municipalità XIII e XIV Dirigente scolastico dell’I.C. Rosetta Roma, esperti di educazione digitale e pedagogia, un rappresentante dell’ ASL Roma1 , referente del progetto “Rete senza fili”,
un rappresentante della Polizia di Stato del XIV Municipio, un rappresentante Legale Delegati della Lega Nazionale Dilettanti (LND),
il vice parroco Don Massimo e altri rappresentanti della comunità parrocchiale “San Filippo Neri”, esponenti di associazioni sportive, scout, Azione Cattolica e altre realtà territoriali, inclusi docenti e alunni di altre realtà scolastiche, sia pubbliche che parificate.
L’obiettivo dell’iniziativa non è solo quello di coinvolgere le scuole delle due municipalità di riferimento, ma di promuovere i Patti Educativi Digitali in tutta la città di Roma e oltre, costruendo una rete che coinvolga scuole pubbliche e parificate.

Solo attraverso la collaborazione tra tutti gli attori del territorio si può costruire un “villaggio” educativo capace di sostenere i ragazzi in una crescita digitale consapevole.

La docente Antonella Perna ha dichiarato: “Solo insieme possiamo creare un villaggio che aiuti i nostri bambini a crescere, con strumenti che li rendano sicuri e consapevoli nell’era digitale.”

PAOLO BATTAGLIA LA TERRA BORGESE: IL 27 GENNAIO 1945 LA FINE DELLA SHOAH. QUEL PRIMO PRECEDENTE TRAGICO DESTINO NELLA PITTURA DI CHAGALL

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Paolo Battaglia La Terra Borgese: «Perché ricorre ogni 27 gennaio, ed è detto il “Giorno della Memoria” , perché in quel giorno del 1945 le truppe dell’Armata Rossa liberarono gli oltre 40 campi di concentramento e sterminio di Auschwitz, sancendo la fine della Shoah»

critico-d-arte-paolo-battaglia-la-terra-borgeseSHOAH, Catastrofe, disastro e distruzione.  Fra il 1939 e il 1945 circa sei milioni di Ebrei furono meticolosamente uccisi dai nazisti del Terzo Reich. A ricordare il mondo ebraico con l’arte di Marc Chagall è il critico d’arte Paolo Battaglia La Terra Borgese.  

Sono trascorsi esattamente vent’anni – ricorda il Critico – da quel primo di novembre 2005, quando il 27 gennaio è stato designato “Giorno della Memoria” dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Un ventennio, un ricordo, una memoria che, nondimeno, è anticipato dal percorso dell’arte, con i segni di Marc Chagall.

Il mondo ebraico – spiega Battaglia La Terra Borgese -, con i suoi simboli, il suo folklore, i suoi profondi contenuti umani e religiosi è una componente fondamentale dell’ispirazione di Chagall. I vecchi rabbini con la Torah, i musici della strada, i mendicanti dal volto verde (colore di uno stato di ubriachezza) che portano sulle spalle il sacco con il cibo e il libro delle preghiere, personaggi che hanno colpito la fantasia di Chagall negli anni della sua infanzia a Vitebsk, tornano ora come protagonisti dei suoi quadri:

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Il violinista verde, ad esempio, è il simbolo della gaiezza dell’uomo ebraico, della sua profonda e semplice spiritualità.

Nella serie di 7 pannelli che Chagall dipinge nel 1920 per il teatro ebraico di Mosca è invece la forza inventiva, la fantasia, l’immaginazione del popolo ebreo che vengono riprodotte con immediatezza e vivacità. Alla base di queste composizioni – fa notare Paolo Battaglia La Terra Borgese – c’è sempre l’allegro mondo ebraico di Vitebsk, e il ricordo delle feste di Purim (la salvezza del popolo ebraico dall’annientamento in Persia, come raccontato nel Libro di Ester), che si svolgevano nella locale comunità chassidica, la setta religiosa che predica l’abbandono fiducioso e lieto alla volontà divina e condanna l’ascetismo, la tristezza, il dolore, come impedimenti a quella totale comunione con Dio, da cui provengono all’uomo ebreo doti profetiche e la capacità di compiere miracoli. Ma non soltanto l’elemento fantastico e miracolistico della sua gente rimane nei ricordi di Chagall a sostanziare il suo mondo poetico; vi rimane anche l’immagine del dolore e la pietà per il suo tragico destino di popolo da secoli esule e perseguitato.

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Crocefissione bianca del 1938 – evince dalla scena Paolo Battaglia La Terra Borgese -, in cui il Cristo appare circondato da simboli e scene del mondo ebraico – il candelabro a sette braccia, la sinagoga in fiamme con gli oggetti del culto sparsi sulla strada, il villaggio di Vitebsk distrutto, e gli abitanti che muoiono o scappano volando in cielo – è infatti il commosso tributo che Chagall offre al suo popolo, di nuovo oppresso e costretto alla fuga dalle persecuzioni naziste.

Le passioni che dominarono la vita e le opere di Marc Chagall furono il senso di appartenenza alla Russia, la fede e la cultura ebraica e il matrimonio con il primo amore,

critico-d-arte-paolo-battaglia-la-terra-borgeseBella. E i diversi soggetti, ripetuti, di violinisti figurati sui tetti, suggeriscono la condizione degli Ebrei di tutto il mondo, l’instabilità della loro vita – chiude Paolo Battaglia La Terra Borgese -.

Referenze fornite dal critico d’arte Paolo Battaglia La Terra Borgese:

Marc Chagall, Il violinista verde – 1923, olio su tela, 78×42 cm, New York, Museo Guggenheim

Marc Chagall, La Crocifissione bianca – 1938, olio su tela, 155×140 cm, Chicago, The Art Institute

Bella e Marc Chagall in una foto del 1938 a Parigi

Biografia Marc Chagall

Il Teatro ebraico da camera nasce nel 1919 a San Pietroburgo; quando l’anno successivo trasloca a Mosca il regista Aleksej Granovskij chiede a Chagall di ideare le scenografie per lo spettacolo inaugurale. Rattristato dall’ambiente spoglio, l’artista decide di realizzare l’intero apparato decorativo della sala e in soli 40 giorni crea i sette grandi teleri.

Al Teatro degli Audaci arriva “Non c’è due senza me”

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Al Teatro degli Audaci arriva “Non c’è due senza me” scritto da Gianni Quinto per la regia di Marco Simeoli con un gran cast: Claudia Spedaliere, Luca Pennacchioni, Francesca Ferri e la partecipazione straordinaria di Mario Zamma

dal 30 gennaio al 2 febbraio 2025

Una girandola di volti e di colpi di scena pronti a far esplodere di risate il pubblico. E’ la nuova commedia di Gianni Quinto per la regia di Marco Simeoli che si prepara a conquistare il pubblico. Al Teatro degli Audaci arriva, dal 30 gennaio al 2 febbraio 2025, lo spettacolo “Non c’è due senza me”, che vedrà sul palco Claudia Spedaliere, Luca Pennacchioni, Francesca Ferri e la partecipazione straordinaria di Mario Zamma. Cosa può succede se una giovane attrice raccomandata da un noto onorevole, del quale è l’amante, litiga con il primo attore a pochi giorni dal debutto? Il disincantato e stressato regista ipotizza il suicidio come drastico rimedio, ma per fortuna la cinica agente è decisa a fermarlo ed anzi a trovare soluzioni per debuttare in ogni caso. Sarà lei a trovare un attore in grado di sostituire il protagonista, sperando riesca a tollerare la giovane artista che gode dei privilegi politici ma non di quelli del pubblico, soprattutto dopo una figura pessima registrata in occasione della sua apparizione lampo in un reality. L’agente non è limpida ma anzi trama una sorta di vendetta nei confronti dell’ex marito, odiatissimo, che anni prima essendo un attore aveva fallito proprio con lo stesso spettacolo. Riuscirà a farla franca? Decennali rancori, ritmi serrati e rocambolesche situazioni esilaranti saranno al centro di un testo che promette luci e ombre del mondo dello spettacolo, ma soprattutto risate contagiose. Da non perdere. Info e prenotazioni: Teatro degli Audaci, via Giuseppe de Santis telefono 06 94376057

Roberto Medici nuovo commerciale di Glamour

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Un ingresso strategico per spingere Glamour verso nuovi traguardi

Glamour (www.glamourviaggi.it) accoglie con entusiasmo in squadra Roberto Medici come nuovo Key Account Manager per Lombardia e Piemonte, un’acquisizione strategica che segna un passo importante per il rafforzamento del team commerciale. Con la sua esperienza ventennale nel settore del turismo e una comprovata capacità di sviluppare nuove opportunità di business, Roberto Medici rappresenta una risorsa chiave per proiettare l’azienda verso nuovi traguardi di successo.

La sua visione strategica, unita ad un approccio dinamico e orientato ai risultati, contribuirà a consolidare le relazioni con i partner, ampliare la rete commerciale e offrire un valore aggiunto ai clienti nelle zone di riferimento. L’arrivo di Roberto Medici segna l’inizio di una nuova fase per Glamour, pronto ad affrontare con rinnovato entusiasmo le sfide future e a confermarsi come protagonista nel panorama turistico.

Roberto Medici porta con sé un’esperienza ventennale nel settore del turismo e della vendita, maturata attraverso incarichi di rilievo presso importanti realtà come Bcd Travel Italy Spa, Wurth Italia e I Viaggi del Ventaglio. Nel suo ultimo ruolo come Sales&Account Manager presso Bcd Travel Italy, Roberto Medici ha dimostrato una grande capacità di sviluppare nuovi contatti commerciali, implementare portafogli clienti e incrementare il fatturato, affermandosi come un punto di riferimento per agenzie di viaggio, tour operator e network.

“Siamo entusiasti di accogliere Roberto Medici nel nostro team,”ha dichiarato il Direttore Vendite di Glamour Simone Prinari. “La sua vasta esperienza e il suo approccio strategico rappresentano un valore aggiunto fondamentale per rafforzare il nostro posizionamento sul mercato della Lombardia e Piemonte. Siamo certi che il suo contributo sarà determinante per il nostro successo futuro.”

Con una profonda conoscenza del mercato e un curriculum che combina strategia e operatività, Roberto Medici è pronto a contribuire alla crescita di Glamour, consolidando la presenza dell’azienda nel settore e rafforzando le relazioni con i partner commerciali.

“Sono entusiasta di intraprendere questa nuova avventura con Glamour ,” afferma Roberto Medici. “Lavorerò con passione per espandere il business e garantire che il nostro team raggiunga nuovi traguardi, offrendo sempre il massimo supporto ai nostri clienti e partner.”

Con questa importante aggiunta al team, Glamour si prepara ad affrontare nuove sfide, mantenendo al centro del proprio operato la qualità e l’innovazione che da sempre lo contraddistinguono.

Città in lutto, muore il Sindaco Domenico Petrini

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Subiaco, Foppoli : “Sono costernato da questa notizia, una perdita importante per il territorio”

Sgomento questa sera Subiaco, per l’improvvisa scomparsa del giovane Sindaco Domenico Petrini, a causa di un malore che non gli ha lasciato scampo. Il Primo Cittadino si trovava in Comune al momento della tragedia, accasciandosi all’improvviso immediatamente sono giunti i soccorsi del 118 , ma è risultato vano ogni tentativo. Domenico Petrini aveva 38 anni , con le  elezioni del 2021 con la lista “Ora Subiaco” divenne Sindaco impegnandosi costantemente e con successo per la crescita, il bene della sua comunità e per la tutela del territorio. Domani mattina, alle 9:30 doveva intervenire al teatro Narzio a Subiaco per l’Assemblea Nazionale UNCEM , per portare il saluto istituzionale di apertura ai lavori dedicati al territorio, logicamente l’evento è stato annullato. Tante dimostrazioni di vicinanza dal mondo politico ed istituzionale sia a livello nazionale, regionale e provinciali, tra questi quella molto sentita del commissario del Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini Alberto Foppoli, considerando che Petrini era il Presidente della Comunità dei Sindaci del Parco. “A nome di tutto il personale dell’Ente Parco -ha commentato Foppoli- esprimo le mie più sentite condoglianze alla famiglia di Domenico. Insieme abbiamo collaborato in molte occasioni, ed di lui ho da subito apprezzato l’impegno e la passione che professionalmente investiva in tante iniziative per questo territorio che tanto amava. Subiaco, ma l’intera Valle dell’Aniene perde uno dei suoi figli prediletti. La nostra vicinanza alla moglie Claudia ed alla sorella Elisa”. La nostra redazione si unisce alle condoglianze esprimendo vicinanza alla famiglia.

VILLA SANTA LUCIA: RISOLTO L’ANNOSO PROBLEMA DI UN IMPIANTO ASCENSORE IN UNA PALAZZINA DI VIA ROMUALDO RIZZA

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IL COMMISSARIO STRAORDINARIO: “SODDISFAZIONE ANCHE PER IL PROSIEGUO DEI LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE FINANZIATI CON IL PNRR PER 50 ALLOGGI. LA DIMOSTRAZIONE CHE LA NOSTRA AZIONE È FORIERA DI RISULTATI POSITIVI PER I CITTADINI”.

Villa Santa Lucia protagonista in questi giorni degli interventi dell’Ater della Provincia di Frosinone. L’Ente è, infatti, riuscito a risolvere un annoso problema che affliggeva i residenti di una palazzina in Via Romualdo Rizza: il mancato funzionamento dell’impianto ascensore. Per anni il complesso è stato abbandonato a se stesso: non è mai stato costituito un condominio con l’evidente conseguenza di una totale disorganizzazione che ha inciso in maniera determinante sulla qualità della vita degli inquilini. L’Ater, sotto la guida del Commissario straordinario, l’On. Antonello Iannarilli, è intervenuta prontamente costituendo il condominio, nominando un nuovo amministratore e provvedendo a espletare tutti gli adempimenti utili per la risoluzione della problematica assicurando che il servizio sia ripristinato quanto prima, vista la presenza di disabili tra gli inquilini.

“Siamo molto soddisfatti – dichiara il Commissario straordinario – di essere riusciti a risolvere una situazione incresciosa, da troppo tempo ignorata, all’interno di un palazzo dove risiedono utenti fragili e che hanno assoluta necessità di un impianto ascensore funzionante. L’Ater ha messo in atto tutti i provvedimenti di propria competenza per assicurare, non solo che l’ascensore sia messo in funzione in breve tempo, ma anche che, grazie alla costituzione di un condominio e la conseguente nomina di un amministratore, gli interessi degli utenti e dell’Ente siano tutelati, così da offrire il miglior servizio possibile. Il nostro compito precipuo è quello di rispondere alle esigenze del territorio ed essere pronti a dare un esito concreto alle istanze dei cittadini. Sulla scorta di queste considerazioni, merita una menzione l’intervento di ristrutturazione edilizia per la riqualificazione energetica e il miglioramento sismico di 50 alloggi proprio nel comune di Villa Santa Lucia, in località Pagliarello, finanziato attraverso il  Fondo complementare al PNRR “Sicuro, verde e sociale: riqualificazione dell’edilizia residenziale pubblica”. I lavori procedono, siamo oltre il 70% del completamento. Si tratta di un miglioramento tangibile degli immobili e di conseguenza della qualità della vita delle famiglie residenti. L’ennesima conferma che rendere efficiente e responsivo un Ente è possibile a patto che le iniziative da intraprendere sottendano una politica lungimirante ed organica che tenga conto delle criticità e sia tesa ad operare attivamente per risolverle. Finora il nostro focus – prosegue Iannarilli – è stato quello di individuare quali fossero i punti deboli dell’Azienda e porvi rimedio attraverso l’applicazione di una serie di correttivi notevoli che hanno riguardato diversi aspetti: da quello amministrativo e gestionale interno, alle problematiche inerenti la morosità – si veda la riscossione mediante ruolo attraverso un’agenzia di riscossione – passando per la lotta alle occupazioni abusive, giungendo all’interscambio tra l’Ater le istituzioni, le autorità e i Comuni. Quest’ultimo è un fattore imprescindibile affinché ciascun attore per il proprio ruolo sia in grado di agire rapidamente e con efficacia. Siamo sulla strada giusta e proseguiamo indefessi il nostro lavoro, fedeli all’impegno preso con i cittadini e con il Presidente Rocca, la sua Giunta e l’Assessore Ciacciarelli, che hanno riposto in me e in questa amministrazione la propria fiducia, rinnovando il mio incarico di Commissario straordinario”.

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