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Aggressione al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Cassino: Gianluca Quadrini: “Situazione inaccettabile e fuori controllo, solidarietà agli operatori sanitari”

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OSPEDALE DI VENERE IL NUOVO LABORATORIO DI MICROBIOLOGIA DELLA ASL INGRESSO PRONTO SOCCORSO AMBULANZA

La Provincia di Frosinone esprime la sua più ferma condanna nei confronti del gravissimo episodio di violenza che ha avuto luogo presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale Santa Scolastica di Cassino, dove sei operatori sanitari sono stati aggrediti da un paziente psichiatrico sotto l’effetto di sostanze psicogene. Due di loro hanno riportato gravi lesioni, con prognosi superiore ai 20 giorni. Parole di solidarietà e un monito ad intervenire subito sulla situazione arrivano dalla presidenza del consiglio provinciale, attraverso una nota del Presidente Gianluca Quadrini “Questo episodio, che si inserisce in un contesto purtroppo sempre più frequente di aggressioni nei confronti del personale sanitario, evidenzia l’urgenza di provvedimenti concreti e immediati a tutela dei lavoratori del settore. Non possiamo permettere che i nostri operatori sanitari, quotidianamente impegnati a garantire la sicurezza e la salute della popolazione, vengano lasciati soli ad affrontare situazioni di pericolo senza adeguate misure di protezione. Esprimo tutta la mia solidarietà agli operatori coinvolti nell’aggressione – continua Quadrini – e un sentito riconoscimento per l’impegno e la professionalità con cui ogni giorno affrontano le difficoltà del loro lavoro. È fondamentale che, a livello istituzionale, vengano adottati interventi urgenti per garantire la sicurezza degli operatori sanitari, in particolare nelle strutture di pronto soccorso, dove il rischio di violenza è sempre più elevato.”
In conclusione Quadrini invita le autorità competenti a prendere in considerazione l’adozione di misure strutturali, tra cui una maggiore presenza di sicurezza, formazione per il personale in merito alla gestione di pazienti in situazioni critiche e l’implementazione di protocolli di intervento specifici per evitare che simili episodi possano ripetersi. “Non possiamo accettare che la violenza venga tollerata in ambito sanitario. È necessario un cambiamento urgente e strutturale per proteggere chi, con sacrificio e dedizione, lavora per la salute di tutti.”

Il Presidente del Consiglio Provinciale Quadrini, rende omaggio al Maresciallo Capo Simone Cola: “Un Eroe che ha sacrificato la sua vita per la pace”

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Nella mattinata di ieri, il Presidente del Consiglio della Provincia di Frosinone, Gianluca Quadrini, presso il comune di Ferentino, ha partecipato in rappresentanza dell’ente, su delega del Presidente della Provincia, Luca Di Stefano, alla cerimonia di commemorazione del Maresciallo Capo Simone Cola. L’evento, al quale hanno partecipato le autorità civili, militari e religiose, si è aperto con la deposizione di una corona sulla tomba del Maresciallo presso il cimitero comunale, seguita dalla celebrazione della Santa Messa presso il Duomo di Ferentino. La giornata si è conclusa con un momento di riflessione e ricordo nell’Aula Magna dell’Istituto San Martino Filetico.
Il Maresciallo Capo Simone Cola, tragicamente deceduto il 21 gennaio 2005, è stato un esempio straordinario di coraggio e dedizione. Durante la Missione “Antica Babilonia” in Iraq, Cola ha perso la vita mentre svolgeva un volo di ricognizione a bordo di un elicottero nei cieli di An Nassiriya, colpito da un colpo d’arma da fuoco mentre supportava un’operazione delle forze italiane sul terreno. La sua morte, in servizio al fianco dei suoi commilitoni, ha rappresentato un sacrificio immenso per la pace e per l’onore del nostro Paese.
“Il sacrificio del Maresciallo Capo Simone Cola non può essere dimenticato. – afferma Quadrini. Oggi, rendiamo omaggio a un eroe che ha messo la propria vita al servizio della nostra Nazione e dei suoi ideali di pace e solidarietà. La sua dedizione, il suo coraggio e la sua passione per il dovere sono un esempio per tutti noi. La memoria del Maresciallo Cola, così come quella di tutti i caduti in missione, deve rimanere viva e forte nelle generazioni future. È nostro dovere ricordare e onorare chi ha dato la vita per la nostra libertà.”
Nel 2006, su proposta del Ministero della Difesa, Simone Cola è stato insignito della “Croce d’Onore alle vittime di atti di terrorismo” per il suo sacrificio. Nel 2021, gli è stata concessa la “Medaglia d’Oro per le Vittime del Terrorismo alla Memoria”, che è stata consegnata alla famiglia dal Prefetto di Frosinone, Dott. Ernesto Liguori, presente insieme alle istituzioi alla commemorazione.
La cerimonia di oggi ha avuto un forte significato simbolico, celebrando il coraggio e l’eroismo del Maresciallo Capo Simone Cola, ma anche il ricordo e la riconoscenza di un intero Paese per il sacrificio di coloro che, lontani dalla propria terra, hanno dato la vita per il bene comune.

Fondi Contrattuali per gli Enti Locali: il saluto del Presidente del Consiglio Provinciale di Frosinone, Quadrini,  all’incontro UILFPL

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“I fondi contrattuali non sono solo un’opportunità economica, ma una risorsa fondamentale per garantire l’efficienza e la qualità dei servizi offerti dai nostri enti locali.” Con queste parole, il Presidente del Consiglio Provinciale di Frosinone, Gianluca Quadrini, ha introdotto il suo intervento durante l’incontro organizzato dalla UILFPL di Frosinone dal titolo “Enti locali e Fondi contrattuali”, svoltosi oggi presso la sede provinciale in piazza Gramsci.  L’incontro ha visto la partecipazione di numerosi rappresentanti delle istituzioni locali, sindacali e dei lavoratori pubblici.

Intervenuto su delega del Presidente della Provincia, Luca Di Stefano, il Presidente del Consiglio Provinciale ha portato il saluto dell’intero Consiglio, sottolineando l’importanza di una corretta gestione delle risorse destinate ai fondi contrattuali, che rappresentano una leva essenziale per il miglioramento delle condizioni di lavoro e dei servizi pubblici. “Oggi siamo chiamati a discutere di come le risorse economiche, se correttamente distribuite, possano non solo tutelare i diritti dei lavoratori, ma anche migliorare i servizi che quotidianamente offriamo ai cittadini. È nostro dovere, come amministratori pubblici, garantire che questi fondi vengano utilizzati in modo trasparente, equo e produttivo,” ha affermato Quadrini.

Il tema dei fondi contrattuali riveste una particolare importanza in un periodo in cui gli enti locali, spesso in difficoltà per la scarsità di risorse, devono garantire la qualità dei servizi essenziali come la sanità, la scuola, i trasporti e la sicurezza. Inoltre, una gestione ottimale di questi fondi è fondamentale per garantire equità salariale e una crescita professionale dei dipendenti pubblici, che sono la spina dorsale del buon funzionamento delle amministrazioni locali.

Il Presidente del Consiglio Provinciale ha anche colto l’occasione per ringraziare il segretari nazionale, regionale e generale  della UILFPL, presenti all’incontro, per il loro costante impegno e per l’importante lavoro che svolgono nella difesa dei diritti dei lavoratori pubblici. “Un ringraziamento particolare va al segretario nazionale, la dott.ssa Rita Longobardi, per la sua eccelsa attenzione al nostro territorio e non solo, a tutto il territorio nazionale. Ringrazio la segretaria regionale, la dott.ssa Irene Meloccaro, e il segretario generale della UILFPL di Frosinone, Maurizio Palombi,  per aver promosso questo momento di confronto, che è essenziale per migliorare la nostra capacità di gestione delle risorse pubbliche e di costruire un futuro più giusto e sostenibile per tutti,” ha aggiunto Gianluca Quadrini che ha voluto ringraziare Pierluigi Scaccia per la sua costante e preziosa attenzione nei confronti dell’ente, degli uffici e dell’intero ambito lavorativo provinciale.

La dedizione e l’impegno con cui svolge il suo ruolo sono fondamentali per mantenere un dialogo costruttivo e collaborativo tra le istituzioni e i lavoratori, contribuendo in modo significativo alla crescita e al miglioramento dei servizi offerti dalla nostra Provincia.

L’incontro ha visto un ampio dibattito sulle modalità di utilizzo dei fondi contrattuali, con interventi da parte di esperti del settore che hanno messo in evidenza la necessità di rafforzare la collaborazione tra enti locali e sindacati per garantire una gestione più efficiente e mirata delle risorse disponibili.

Il Presidente del Consiglio Provinciale ha concluso il suo intervento con un appello all’unità e alla collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti. “Solo unendo le forze – ha concluso Quadrini – possiamo assicurare che i fondi pubblici vengano utilizzati al meglio, per sostenere il lavoro pubblico e per migliorare i servizi che sono essenziali per la nostra comunità.”

PNRR riqualificazione impiantistica sportiva quartiere Città giardino: sostituita la copertura dell’impianto per il tennis

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Il Settore V Lavori Pubblici del Comune di Rieti informa che la ditta incaricata sta ultimando i dettagli della nuova copertura dei campi da tennis di via Duprè Theseider. L’intervento è parte del progetto di rigenerazione urbana finanziato con fondi PNRR con la somma di 1.400.000€ che prevede, oltre al rifacimento dei campi esterni e coperti, il rifacimento della copertura campi e il rifacimento della copertura degli spogliatoi per la struttura dedicata al tennis, quanto già realizzato sia al Pala Cordoni, ovvero il nuovo parquet, il nuovo riscaldamento a terra, l’efficientamento energetico, l’adeguamento della copertura, e la nuova attrezzatura, sia alla Piscina Comunale con la nuova recinzione, la nuova zona verde, la nuova pavimentazione e l’eliminazione delle barriere architettoniche.

L’Assessore ai Lavori Pubblici Claudia Chiarinelli:

“L’intervento che stiamo portando a compimento sugli impianti sportivi del quartiere Città Giardino, che segue quello di circa 2 milioni e 100 mila euro concluso alla Stadio Raul Guidobaldi, testimonia l’attenzione che questa Amministrazione pone su questo settore. Importante perché offre ai cittadini strutture per la pratica sportiva efficienti e moderne nelle quali possono svolgere le loro attività tanto i professionisti che danno lustro alla nostra città, tanto giovani e meno giovani che grazie a tali servizi possono prendersi cura del loro benessere psico-fisico. Ma non bisogna sottovalutare gli effetti positivi anche per l’economia e il turismo cittadino degli eventi che queste strutture rendono possibili, come ci hanno dimostrato in estate l’amichevole dell’A.S. Roma allo stadio Manlio Scopigno o il continuo interesse che l’atletica leggera convoglia su Rieti, facendone uno dei punti di riferimento per quello sport a livello nazionale. Un lavoro di squadra per il bene di Rieti che coinvolge il Sindaco e la Giunta, ma anche tutti i tecnici che lavorano  e si impegnano senza apparire e che voglio ringraziare.”

Bari: Carabinieri sequestrano ville e terreni per 1,3 milioni di euro

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Questa mattina i Carabinieri del Comando Provinciale di Bari hanno eseguito un decreto di sequestro emesso dal Tribunale – Sezione Misure di Prevenzione di Bari (Presidente dott.ssa Giulia Romanazzi) su richiesta della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia di Bari a carico di Fratepietro Carmine, cl. 78, pluripregiudicato, a seguito delle condanne subite per riciclaggio, ricettazione, rapina e porto illegale di armi.

Fratepietro Carmine, tra l’altro, è noto per aver fatto parte del commando paramilitare composto da circa 10 persone che il 29 febbraio 2016 assaltò un furgone portavalori, sulla strada statale 16 nei pressi di Trinitapoli che trasportava circa 3 milioni di euro destinati ad uffici postali ed istituti di credito. Il colpo, che durò appena 5 minuti, fruttò al gruppo criminale “solo” 725 mila euro, perché entrò in funzione il congegno di sicurezza che saturò il vano di carico con una schiuma. I malviventi si garantirono la fuga occupando le vie di accesso al luogo della rapina con auto e mezzi pesanti rubati ed incendiati nonché ricoprendo la strada con decine di chiodi artigianali a quattro punte.

L’interessato è stato anche condannato per aver partecipato, il 4 dicembre 2016, insieme ad altre 15 persone, nel comune di Caraffa (CZ) e con il “benestare” delle “ndrine” calabresi, all’assalto presso il caveau di una società di vigilanza del luogo, con l’utilizzo di una ruspa dotata di martello pneumatico che consentiva di rubare 8,5 milioni di euro.  

Ed ancora è stato condannato per un altro assalto ad un furgone portavalori, avvenuto il 19 ottobre 2015 a Bari, nei pressi della strada statale 16, dove insieme a 15 individui, travisati ed armati kalashnikov, asportavano centinaia di migliaia di euro da un furgone diretto alla Banca d’Italia per depositare il denaro prelevato da diversi istituti di credito.   

Il valore del patrimonio sottratto alla disponibilità dell’interessato, formalmente intestato alla compagna, è stimato in 1,3 milioni di euro ed è rappresentato da due lussuose ville ubicate in agro di Andria nonché 3 terreni ubicati a Trinitapoli (FG). Detti beni sono già sottoposti a confisca seppur non definitiva nell’ambito di altro procedimento penale.

L’odierno provvedimento emesso dal Tribunale – Sez. Misure di Prevenzione di Bari accoglie completamente la proposta della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia di Bari, la quale, in considerazione della pericolosità sociale di Fratepietro Carmine e del suo tenore di vita in discrasia con i redditi dichiarati, formulava detta richiesta, sulla base degli accertamenti patrimoniali effettuati dalla Sezione specializzata del Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Bari (fatta salva la valutazione nelle fasi successive con il contributo della difesa) che ricostruivano gli introiti dell’intero nucleo familiare, così fornendo un corposo quadro probatorio in ordine all’illecita provenienza della sua ricchezza e che costituirebbe il compendio soprattutto di rapine in danno di portavalori.

L’importante risultato odierno – frutto dell’attività condivisa della magistratura e delle componenti investigative specializzate nello specifico settore delle indagini patrimoniali – rappresenta una conferma ulteriore che l’azione di contrasto alla criminalità organizzata, non solo va perseguita attraverso un’assidua opera di prevenzione e repressione ma deve avvenire soprattutto attraverso attente e scrupolose indagini di natura finanziaria e patrimoniale, preziosi strumenti con i quali vanno combattute nuove forme di manifestazioni criminali.

MILANO, LEONCAVALLO, DE CORATO (FDI): «NELL’APRILE 2015 PROPOSTA SIMILE DI PISAPIA FU BOCCIATA DAL CONSIGLIO COMUNALE

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OGGI SAREBBE IMPROPONIBILE! PRONTI A DARE BATTAGLIA»

«Nell’aprile 2015 venne bocciato in Consiglio Comunale a Palazzo Marino un simile tentativo dell’allora Giunta Pisapia. Leggo notizie relative al fatto che la Giunta Sala stia pensando di dare un’area tra i quartieri Porto di Mare e Rogoredo al Centro Sociale Leoncavallo che a breve dovrà lasciare l’attuale struttura di via Watteau. Se ciò avvenisse, sarebbe in primis improponibile poi una doppia sconfitta di Sala e compagni, oltre che l’ennesimo smacco nei confronti dei milanesi dove, con le stesse modalità, ci provò appunto l’Amministrazione Pisapia 10 anni fa. Quest’ultima, infatti, attraverso una delibera di Giunta che prevedeva lo scambio di aree fra Comune di Milano e Famiglia Cabassi dove, al primo, sarebbe andato l’attuale stabile di via Watteau mentre ai secondi spettava una palazzina di via Trivulzio e l’ex scuola di via Zama, portò in Consiglio Comunale tale proposta, nonostante al riguardo vi furono diverse tensioni e contrasti anche da parte dell’allora Presidente del Consiglio Basilio Rizzo, che sia io che sedevo nei banchi dell’opposizione che tutti i miei colleghi alleati bocciammo e tale delibera non passò. Peraltro, l’ex Scuola di via Zama, lo ricordo, nel corso degli anni è stata più volte occupata abusivamente e poi sgomberata. Torno a ribadire, infine, che quell’area già bocciata in Consiglio Comunale all’Amministrazione Pisapia nel 2015 non può e non deve essere assolutamente destinata ai violenti dei Leoncavallini ma, viceversa, potrebbe essere data ad Associazioni che ne hanno tutti i requisiti e, sicuramente, maggiore bisogno. Siamo pronti a dare “battaglia” nelle opportune sedi».Lo dichiara il Deputato di Fratelli d’Italia, membro della Commissione Parlamentare sulla sicurezza e degrado delle periferie italiane ed ex vice Sindaco delle Giunte di Centrodestra milanesi, Riccardo De Corato.

FH55 HOTELS: Torna il Recruiting Day a Firenze!

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Giovedì 20 febbraio 2025 è un’occasione unica per entrare nell’élite dell’ospitalità italiana di Firenze e Roma

FH55 Hotels, iconico gruppo alberghiero italiano rinomato per l’eccellenza, l’eleganza e l’attenzione ai dettagli che rendono unici i suoi servizi, invita tutti coloro che sognano una carriera nell’hôtellerie di lusso a prendere parte al Recruiting Day. L’evento esclusivo, dedicato a chi desidera mettersi in gioco in un contesto di alto livello, si terrà giovedì 20 febbraio 2025 presso il prestigioso FH55 Grand Hotel Mediterraneo di Firenze.

Un’occasione imperdibile per coloro che desiderano mettersi in gioco in un ambiente dinamico e raffinato, dove tradizione e innovazione si fondono per offrire esperienze indimenticabili agli ospiti. Il Gruppo FH55 Hotels, con la sua presenza iconica con 4 strutture tra Firenze e Roma, rappresenta il perfetto trampolino di lancio per una carriera in una delle destinazioni più ambite al mondo.

Se si sogna di entrare a far parte di un team appassionato e orientato all’eccellenza, non si può perdere questa straordinaria opportunità.

Il Gruppo FH55 Hotels rappresenta un punto di riferimento nell’ospitalità di alta gamma, grazie alle sue quattro strutture d’eccellenza:

Coloro che ambiscono a crescere sia professionalmente che personalmente hanno oggi l’opportunità di integrarsi in una grande famiglia che accoglie i collaboratori con l’obiettivo primario di garantire il loro benessere. Il Gruppo punta ad accogliere personale preparato, appassionato e soprattutto fortemente motivato.

Dove: FH55 Grand Hotel Mediterraneo, Lungarno del Tempio 44, Firenze

Quando: Giovedì 20 febbraio 2025

Orario: 9.00-13.00, 14.00-18.00

Diversi sono i profili ricercati che copriranno vari reparti, offrendo opportunità stimolanti nei seguenti settori:

  • Personale di cucina
  • Personale di sala ristorante e bar
  • Housekeeping
  • Personale front office
  • Facchini
  • Manutentori
  • Personale ai piani

Questo evento rappresenta un’occasione imperdibile per scoprire un settore dove la passione e il lavoro di squadra si fondono per garantire esperienze memorabili agli ospiti.

I candidati sono invitati a presentarsi presso l’FH55 Grand Hotel Mediterraneo con il loro curriculum vitae in una delle due fasce orarie previste.

Ad accogliere i partecipanti ci sarà un caloroso caffè di benvenuto, perfetto per immergersi nell’atmosfera FH55 Hotels e conoscerne i valori: empatia, professionalità e attenzione alla bellezza.

Vivere l’esperienza FH55 Hotels significa intraprendere un viaggio straordinario attraverso l’eccellenza: esplorare destinazioni iconiche, ricoprire ruoli stimolanti, crescere professionalmente, immergersi in una cultura aziendale unica e scoprire il vero significato di un’accoglienza autentica.

ENZO SALVI, PRESIDENTE DI GIURIA DEL PET CARPET FILM FESTIVAL, RICORDA IL SUO AMATO VICTOR. UNA FERITA ANCORA APERTA NEL SUO RACCONTO AI MICROFONI DEL PROGRAMMA “IO STO CON GLI ANIMALI” SU RADIO 1 RAI.

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ENZO SALVI, PRESIDENTE DI GIURIA DEL PET CARPET FILM FESTIVAL, RICORDA IL SUO AMATO VICTOR. UNA FERITA ANCORA APERTA NEL SUO RACCONTO AI MICROFONI DEL PROGRAMMA “IO STO CON GLI ANIMALI” SU RADIO 1 RAI.

Una ferita ancora aperta, un racconto colmo di ricordi belli ma anche di tanto dolore. Enzo Salvi ricorda il suo amato Victor, il pastore tedesco scomparso qualche tempo fa ma ancora vivo nel suo cuore. Il presidente di giuria del Pet Carpet Film Festival, l’unica kermesse cinematografica internazionale dedicata al mondo animale pet e wild e all’ambiente, è stato ospite del programma “Io sto con gli animali” su Radio 1 Rai con Germana Brizzolari, Francesca Rinaldi, Federica Rinaudo, fondatrice e presidente della associazione Pet Carpet che da vita al celebre festival realizzato ogni anno in collaborazione con Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Croce Rossa Italiana, .Anas, Fnovi. La rielaborazione del lutto è un tema molto delicato, perché gli animali da compagnia, sono considerati a tutti gli effetti componenti della famiglia. Lo ha sottolineato anche Pierluigi Ugolini, neo eletto Presidente dell’Ordine Medici Veterinari Provincia di Roma, che ha espresso il suo punto di vista: “In ogni famiglia con un animale domestico, c’è un legame che sta diventando, stante la sempre maggiore attenzione al benessere dei nostri “pets”, progressivamente più stretto e coinvolgente emotivamente. Quando sopraggiunge il momento di dire addio al nostro animale bisogna tener conto del fatto che l’evento ha implicazioni profonde con un impatto emotivamente tangibile e di questo, come professionisti, siamo perfettamente consapevoli e anche coinvolti quando i percorsi terapeutici consigliati non danno l’esito auspicato”. Ugolini ha ribadito poi l’importanza di gestire le spoglie con una corretta modalità e quindi la conoscenza delle normative e dei regolamenti, anche locali, sta diventando sempre più un bagaglio culturale del veterinario per poter accompagnare e consigliare il proprietario anche dopo il momento di fine vita. Tra gli altri argomenti trattati nella puntata andata in onda lo scorso sabato anche: il mese “veganuary”, l’iniziativa diffusa in tutto il mondo per promuovere lo stile alimentare vegano nel mese di gennaio spiegata da Esseri Animali, uno dei partner italiani, e il servizio “Dogs & museum road show”, una opportunità che abbraccia la cultura e permette a chiunque intenda visitare uno dei musei che in tutta Italia hanno aderito al progetto di lasciare il proprio cane con un dogsitter professionista. Soddisfatto l’ideatore Dino Gasperini che ha riunito nel tour 50 città, 280 musei e 400 dogsitter. Nel finale della puntata gli appelli delle associazioni e il libro della settimana: “I cani, la mia vita” di Sara Turetta. Il programma torna in onda sabato alle ore 10.05 

MILANO, RAMY, DE CORATO (FDI): «IL ‘MARANZA’ CHE GUIDAVA TMAX AVEVA DROGA

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IL SINDACO NON RETTIFICA SUE DICHIARAZIONI CONTRO I CARABINIERI? ATTENDIAMO»

«Più passano i giorni e più si hanno informazioni precise sul caso che ha visto perdere la vita al giovane Ramy in via Ripamonti, dopo un lungo inseguimento in città. Tre giorni fa, la Procura di Milano, aveva chiaramente affermato “non c’è stata nessuna violazione nelle modalità di inseguimento” dei Carabinieri e nelle ultime ore è emerso, anche, che l’Amico ‘Maranza’ di Ramy, Fares, che guidava lo scooter è stato sorpreso con della droga addosso. Tutta questa vicenda, però, è contornata dal fatto che vergognosamente il Sindaco di Milano non ha aspettato molto a condannare i Carabinieri accusandoli di “aver sbagliato a fare un inseguimento notturno di 20 minuti”, subito dopo l’incidente mortale avvenuto ma, ancora oggi, nonostante i dati sembrerebbero scagionare sempre di più le Forze dell’Ordine, lo stesso Sala non ha ancora ringraziato l’Arma per aver svolto in maniera impeccabile il proprio dovere che ricordo, nel caso in cui il Sindaco se ne fosse dimenticato, è quello di tutelare e difendere lo Stato a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica. Il Sindaco, davvero, non ha nulla da rettificare sulle sue dichiarazioni contro i Carabinieri? Attendiamo sviluppi. Noi di Fratelli d’Italia saremo sempre dalla parte e molto grati in maniera incondizionata a tutte le Forze di Polizia, senza se e senza ma».

Così il Deputato di Fratelli d’Italia, membro della Commissione Parlamentare sulla sicurezza e il degrado delle periferie italiane ed ex vice Sindaco delle Giunte di Centrodestra milanesi, Riccardo De Corato.

MILANO, RAMY, DE CORATO (FDI): «IL ‘MARANZA’ CHE GUIDAVA TMAX AVEVA DROGA

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IL SINDACO NON RETTIFICA SUE DICHIARAZIONI CONTRO I CARABINIERI? ATTENDIAMO»

 «Più passano i giorni e più si hanno informazioni precise sul caso che ha visto perdere la vita al giovane Ramy in via Ripamonti, dopo un lungo inseguimento in città. Tre giorni fa, la Procura di Milano, aveva chiaramente affermato “non c’è stata nessuna violazione nelle modalità di inseguimento” dei Carabinieri e nelle ultime ore è emerso, anche, che l’Amico ‘Maranza’ di Ramy, Fares, che guidava lo scooter è stato sorpreso con della droga addosso. Tutta questa vicenda, però, è contornata dal fatto che vergognosamente il Sindaco di Milano non ha aspettato molto a condannare i Carabinieri accusandoli di “aver sbagliato a fare un inseguimento notturno di 20 minuti”, subito dopo l’incidente mortale avvenuto ma, ancora oggi, nonostante i dati sembrerebbero scagionare sempre di più le Forze dell’Ordine, lo stesso Sala non ha ancora ringraziato l’Arma per aver svolto in maniera impeccabile il proprio dovere che ricordo, nel caso in cui il Sindaco se ne fosse dimenticato, è quello di tutelare e difendere lo Stato a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica. Il Sindaco, davvero, non ha nulla da rettificare sulle sue dichiarazioni contro i Carabinieri? Attendiamo sviluppi. Noi di Fratelli d’Italia saremo sempre dalla parte e molto grati in maniera incondizionata a tutte le Forze di Polizia, senza se e senza ma».

Così il Deputato di Fratelli d’Italia, membro della Commissione Parlamentare sulla sicurezza e il degrado delle periferie italiane ed ex vice Sindaco delle Giunte di Centrodestra milanesi, Riccardo De Corato.

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