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Concorsi presso l’Amministrazione Provinciale, pubblicate le date

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La Cisl Fp: «Ritardi inaccettabili, continueremo a vigilare sulle procedure attivate»

Pubblicate le date per il concorso di 32 posti da collaboratore professionale tecnico presso la Provincia di Frosinone. Un risultato importante che segna una vittoria nella battaglia che la Cisl Fp Frosinone sta portando avanti da tempo e che continuerà a monitorare anche per l’altro concorso.

Nel 2022 la Provincia di Frosinone aveva bandito due concorsi per figure tecniche: il primo per l’assunzione (a tempo indeterminato part-time 18 ore) di 32 figure di collaboratore professionale tecnico, categoria B3. Il secondo per l’assunzione (a tempo indeterminato part-time 18 ore) di 22 figure di collaboratore professionale amministrativo, categoria B3. Nonostante il passare del tempo i concorsi non sono mai andati avanti.

«Finalmente siamo arrivati ad un punto di svolta con la convocazione dei partecipanti per la prova pratica – affermano il Segretario Generale della Cisl Fp Frosinone Antonio Cuozzo e il Responsabile degli Enti Locali della Cisl Fp Frosinone Raffaele Ercoli – In più occasioni abbiamo chiesto risposte e chiarimenti da parte dell’Amministrazione provinciale sollecitando risposte e procedendo con tutti gli adempimenti collegati al concorso pubblicato nel 2022. Dopo tante richieste, molte battaglie, dalla Provincia di Frosinone è arrivata una prima risposta con la convocazione delle sedute per le prove pratiche, dal 15 al 24 luglio, per i 959 partecipanti al concorso relativo al profilo di collaboratore tecnico. Il ritardo accumulato dalla Provincia non trova giustificazioni e come organizzazione sindacale continueremo a tenere alta la guardia al fine di verificare che tutta l’attività concorsuale si svolga in tempi rapidi e senza ulteriori intoppi. Ora ci aspettiamo che la Provincia provveda a indire le prove anche per i partecipanti al concorso per collaboratore amministrativo. Da parte nostra ci sarà il massimo impegno a verificare tutte le fasi delle procedure».

FROSINONE/L’ultraciclista Stefano Pellegrini di di San Giovanni Incarico (Fr) affronta la quarta edizione della NorthCape – Tarifa, con equipaggiamento GIVI Bike

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Pedalare dal punto più settentrionale a quello più meridionale della terraferma europea è un’impresa straordinaria che comporta d attraversare Paesi, scenari e e temperature di ogni tipo. E’ questo il progetto della NorthCape (Norvegia) – Tarifa (Spagna), l’avventura ciclistica più lunga del mondo (7.450 km e 80.000 metri di dislivello), che vede protagonista anche il brand GIVI Bike grazie al testimonial Stefano Pellegrini. 

L’appassionato ultraciclista trentanovenne di San Giovanni Incarico (Fr), appuntato del corpo speciale dei Carabinieri di Livorno, partecipa infatti al viaggio equipaggiato di borse GIVI-Bike. 

I partecipanti sono partiti da North Cape alle 00,01 di giovedì 20 giugno e devono raggiungere le rive del Mar Mediterraneo passando dal sole di mezzanotte nel Nord al caldo clima dell’estremo Sud del continente, da dove si intravede il continente africano.

Stefano ha allestito la sua bici da corsa NK1K dell’azienda Cipollini con l’intera linea Adventure di GIVI-BIKE, dedicata a coloro che utilizzano mountain bike e/o gravel bike e amano viaggiare leggeri. La linea comprende: borsa per tubo superiore Picker, borsa da telaio piccola con capienza da 2 litri Gate, borsa sottosella Hump, borsa da telaio Hill con capienza da 3,5 litri, borsa da manubrio Climb. Sono tutte termosaldate e impermeabili. A questo set-up Stefano ha aggiunto il porta smartphone Tracer della linea Experience, gamma che si colloca a metà strada tra il mondo urban e quello del cicloturismo. Waterproof e pratico da montare (l’attacco è a cinghie con sistema a strappo) e da utilizzare, Tracer è stato scelto da Stefano per avere sotto controllo in ogni momento la pianificazione di tutte le tappe della gara, senza doversi fermare. L’ha montato sulle appendici del mezzo, la parte anteriore dove tiene i gomiti. Nello stesso borsello ha inserito il powerbank, un taccuino impermeabile con matita per appunti, alcuni cavi e uno spray al peperoncino per allontanare eventuali animali selvatici.

Pellegrini apprezza la linea Adventure per la sua aerodinamicità e i materiali di altissima qualità che non gli han dato problemi a – 3 gradi come a + 54: le borse non hanno mai perso la forma e il contenuto all’interno era riparato perfettamente, “persino le barrette energetiche si sono conservate al meglio, anche quando ho affrontato temperature altissime”.

Stefano ha testato di recente lo stesso tipo di assetto GIVI-Bike per la gara Race Across Italy Unlimited di 2.140 km e 20.000 metri no stop, dove si è classificato primo coprendo il percorso in 6 giorni e 20 ore.

Pellegrini ha all’attivo più di 100.000 km in bici. Le sue performance gli sono valse una fama internazionale. Tutto è iniziato quando, scoprendo di avere un serio problema di salute, per affrontare il suo dramma nel 2021 decide di fare il giro dell’Islanda, uno dei Paesi più difficili da percorrere in bicicletta: nell’occasione pedalò per 15 ore al giorno per 13 giorni, per la maggior parte del tempo sotto la pioggia. La sfida costituì per lui una rinascita e la scoperta di una vera vocazione.

La collaborazione con GIVI-Bike iniziò proprio all’epoca, quando Stefano taggò sui social una borsa dell’azienda complimentandosi per la sua qualità. A quel punto la GIVI di Flero (Brescia) lo contattò e l’ultraciclista diventò ambassador ufficiale del brand GIVI Bike. 

Inizialmente Stefano ha partecipato a gare locali, ma la dedizione e la resistenza fisica e mentale che lo contraddistinguono lo hanno presto portato a esplorare il mondo delle gare di ultradistanza. Ha completato così con successo competizioni come la RAI 775, la Northcape 4000, la Race Across Italy Unlimited e la Trans Am Bike Race, la più dura al mondo, che attraversa coast to coast gli Stati Uniti passando per 10 Stati.

Stefano ha sempre legato le sue avventure ad un intento benefico: vuole fare in modo che la sua capacità e visibilità possano aiutare chi ha più bisogno, in particolare i bambini che soffrono. Al momento sul suo sito https://pellegriniultra.com/ è attiva una raccolta fondi per l’Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze.

Dettagli del Percorso NorthCape – Tarifa

Partenza: NorthCape, 20 giugno 2024, 00:01

Categorie: Singole, Coppie, Recumbent Bikes

Limite di Tempo: Nessuno

Punto più Basso del Percorso: -211m sotto il livello del mare

Passo più Alto delle Alpi: Col d’Iseran, 2764m

Passo più Alto dei Pirenei: Port d’Envalira, 2409m

La più Alta Strada Percorribile in Europa: Pico del Veleta, 3398m

CANE MASSACRATO A PONTE GALERIA

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NOVI, LISTA CIVICA CALENDA SINDACO “MURATELLA LO CONOSCEVA BENE”

“Il cane Giorgio massacrato a coltellato a Ponte Galeria era entrato ed uscito dal canile Muratella più e più volte – così Simonetta Novi, consigliera Lista Civica Calenda Sindaco di VIII Municipio – Sono mesi che stiamo attenzionando con appositi accessi agli atti la gestione degli animali che entrano nei canili comunali di Roma sottoposti a provvedimenti dell’autorità giudiziaria. Il povero maremmano Giorgio si accompagnava ad una persona con problemi e più volte era entrato nel canile Muratella perchè trovato vagante sul territorio. Ogni volta è stato restituito a questa persona senza fissa dimora e purtroppo non in grado di badare ne ad un animale ne a se stesso. Addirittura il 6 gennaio 2024, il cane Giorgio era stato trovato chiuso dentro un recinto nella discarica abusiva di 18 ettari sequestrata su via Portuense, tra il comune di Roma e quello di Fiumicino. Nel corso di quel sequestro, erano stati salvati dalle guardie zoofile anche 40 cani. Uno di questi era il povero Giorgio, restituito ancora una volta alla stessa persona senza fissa dimora”.

“I canili comunali di Roma – conclude Simonetta Novi – hanno sempre avuto come vocazione quella di salvare gli animali che si ritrovano ad entrare nelle gabbie. Ma quando un animale non viene adeguatamente tutelato, come nel caso di Giorgio, è evidentemente un fallimento. Il Dipartimento Ambiente, ad un nostro preciso accesso agli atti nato a seguito di restituzioni di animali non corrette da parte di Muratella , ha risposto che è un ruolo istituzionale che svolge personalmente, senza delegare altri soggetti (dirigenti Asl, piuttosto che guardie zoofile). Così è previsto dalla normativa, infatti, visto che è il Sindaco di Roma il custode giudiziale di un animale posto sotto sequestro. Questo significa assumersi una responsabilità molto importante. Il cane Giorgio è stato massacrato da due balordi che evidentemente avevano dei conti da regolare con una persona con disagi. Ma il Comune di Roma avrebbe potuto tutelarlo, cosa che purtroppo non è stata fatta. La nostra denuncia nasce affinchè non ci sia più un animale che muore a causa di errori umani di questo tipo”. 

Il Vicepresidente di ANCI Lazio, Quadrini, elogia il nuovo logo e premia i Comuni per le migliori foto delle luminarie natalizie

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Alatri secondo classificato

Durante l’evento “Dai piccoli comuni alle grandi idee. Formazione, identità e bellezza”, svoltosi sabato 22 Giugno a Frascati, il Vicepresidente di ANCI Lazio, Gianluca Quadrini, ha espresso grande soddisfazione per il successo della manifestazione, sottolineando l’importanza dell’incontro per la crescita e lo sviluppo dei comuni laziali.

L’evento ha visto la presentazione ufficiale del nuovo logo di ANCI Lazio, simbolo di una rinnovata identità e di un forte impegno verso il futuro. In merito Quadrini ha dichiarato: “Il nuovo logo rappresenta non solo un cambiamento estetico, ma anche un rinnovato spirito di collaborazione e di progresso per tutti i comuni associati. È un simbolo che racchiude la nostra storia e guarda con ottimismo al domani.”

Durante l’incontro, sono stati premiati i comuni con le più belle foto delle luminarie natalizie, un’iniziativa volta a valorizzare le tradizioni e la bellezza dei nostri territori. Tra i comuni premiati, un plauso particolare è andato al Comune di Alatri, che si classifica al secondo posto. A ritirare il premio, il sindaco, Maurizio Cianfrocca, che ha ricevuto i complimenti da parte del vicepresidente Quadrini – “Desidero congratularmi con il Sindaco di Alatri, Maurizio Cianfrocca, e con tutta la comunità per il loro impegno e per aver creato delle luminarie straordinarie che hanno saputo incantare e unire i cittadini. La bellezza delle loro decorazioni natalizie è un esempio di come la cura del dettaglio e la passione possano creare momenti di autentica magia e aggregazione,” ha affermato il Vicepresidente che conclude – “L’incontro di Frascati ha rappresentato un momento di confronto e crescita per tutti i partecipanti, ribadendo l’importanza della formazione continua e dell’attenzione all’identità e alla bellezza dei nostri comuni. ANCI Lazio continuerà a sostenere e promuovere iniziative che valorizzino il patrimonio culturale e sociale del territorio, con l’obiettivo di costruire un futuro sempre più luminoso per tutte le nostre comunità.”

Il Presidente del Consiglio Provinciale di Frosinone, Quadrini,  scrive al Vicepresidente della Regione Molise, Di Lucente, per il ripristino del collegamento autobus Venafro – Acquafondata

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Il Presidente del Consiglio Provinciale di Frosinone, Gianluca Quadrini,  ha annunciato oggi di aver inviato una lettera congiunta, insieme al Sindaco di Acquafondata, marina De Meo,  indirizzata al Vicepresidente della Regione Molise, Andrea Di Lucente, per richiedere il ripristino del collegamento autobus tra Venafro e Acquafondata.

La lettera, firmata congiuntamente, sottolinea l’importanza di riattivare le tre corse giornaliere del servizio di trasporto, interrotto da circa due anni. “La riattivazione di questo collegamento è essenziale per rispondere alle esigenze scolastiche ed educative dei giovani della comunità e per agevolare le attività degli studenti,” dichiara il Presidente del Consiglio Provinciale. Inoltre, il servizio è cruciale per garantire il trasporto verso l’importante struttura sanitaria Neuromed di Pozzilli, che rappresenta un punto di riferimento per molte persone in cerca di cure specifiche.

Il Sindaco di Acquafondata ha dichiarato: “Questo collegamento è vitale per la nostra comunità. Ripristinarlo significherebbe migliorare significativamente la qualità della vita dei nostri cittadini, garantendo loro accesso all’istruzione e alle cure sanitarie necessarie.”

Il Presidente del Consiglio Provinciale e il Sindaco di Acquafondata si appellano al buonsenso del Vicepresidente della Regione Molise, mettendo in luce quanto sia fondamentale per la comunità il ripristino di tale servizio. Entrambi esprimono la loro fiducia in un intervento tempestivo e positivo da parte delle autorità regionali. “Ringraziamo il Vicepresidente per l’attenzione che vorrà dedicare a questa nostra richiesta, auspicando un pronto e risolutivo intervento,” conclude il Presidente del Consiglio Provinciale, Gianluca Quadrini.

Mancuso: “Piantateli, gli alberi ci salveranno dal surriscaldamento”

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Poplar forest

Il botanico elogia il Parco dell’Appennino: “I suoi ‘crediti’ sono una splendida idea”

REGGIO EMILIA – Parola di scienziato: gli alberi sono i nostri alleati nella sfida del cambiamento climatico. E, piantandone 1.000 miliardi nelle aree periurbane (nel corso della storia umana ne sarebbe stato abbattuto il doppio), si guadagnerebbe tempo per contrastare il surriscaldamento globale. Lo ha detto il botanico Stefano Mancuso nell’incontro di giovedì sera al teatro ‘Bismantova’ di Castelnovo Monti (Reggio Emilia) promosso dal Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano.

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DARE VALORE ECONOMICO AI SERVIZI ECOSISTEMICI OFFERTI DAI BOSCHI

Parlando per oltre un’ora e snocciolando dati, statistiche e risultati di alcune ricerche che ha svolto, Mancuso ha spiegato che, sebbene gli esseri umani siano affetti da una sorta di ‘cecità’ al riguardo, le piante non sono solo cose utili per la produzione di ossigeno, l’alimentazione, il legno o l’ombreggiamento, ma anche esseri viventi sensibili, intelligenti e ben organizzati per la sopravvivenza. Il docente universitario, titolare a Firenze dell’unica cattedra esistente di ‘etologia vegetale’ e fondatore del ‘Laboratorio internazionale di neurobiologia vegetale’, ha quindi validato dal punto di vista scientifico il progetto del Parco dell’Appennino che, con i suoi ‘crediti di sostenibilità’, ha trovato il modo di dare valore economico ai servizi ecosistemici offerti dai boschi (assorbimento di Co2, laminazione delle acque e riduzione del rischio idrogeologico), recuperando al contempo risorse per una gestione virtuosa delle aree verdi da parte delle comunità locali.

“NOI DIPENDIAMO TOTALMENTE DAGLI ALBERI”

“Il Parco è stato un pioniere“, conferma Mancuso. “I crediti sono una fondamentale operazione per proteggere i nostri boschi, perché quando si chiede ai proprietari di non tagliarli e di gestirli in modo particolare perché questo avrà delle ricadute positive sulla salute e il benessere di tutti, bisogna ripagarli in qualche maniera. Dunque penso che questi crediti, pensati per remunerare i gestori, siano un’idea magnifica, da continuare e da rendere modello per tutti gli altri Parchi nazionali”, aggiunge lo scienziato. Che poi sottolinea: “Noi dipendiamo totalmente dagli alberi. Soprattutto oggi, in un pianeta che è stato fortemente alterato dalle nostre azioni e in cui il riscaldamento globale diventa la minaccia centrale per moltissime specie, gli alberi rappresentano una soluzione fondamentale, che tuttavia noi tendiamo a dimenticare e sottovalutare”. Secondo Mancuso infatti, “pensiamo che sarà la tecnica a salvarci dal surriscaldamento del nostro pianeta, ma non sarà così: dovremo tornare alle basi del nostro rapporto naturale e andare verso una ‘conversione ecologica’ del nostro modo di pensare”.“Nell’Appennino tosco-emiliano ci sono oltre 500 milioni di alberi presenti“, spiega il direttore del Parco nazionale Giuseppe Vignali, ricordando che “qui c’è anche la più ampia superficie in Italia soggetta a certificazione (secondo gli standard Pefc e Fsc, ndr) finalizzata alla gestione forestale sostenibile e responsabile con la generazione (e vendita) di crediti di sostenibilità”. In particolare nel 2023 i 25.000 ettari di bosco certificati del Parco nazionale e i 250.000 della Riserva di biosfera Mab dell’Unesco, hanno prodotto 14.933 crediti di sostenibilità, che hanno incrementato lo stoccaggio annuo di Co2- che non viene quindi immessa in atmosfera- di quasi 15.000 tonnellate.

 fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

L’Italia contro “i figli della guerra”: la Croazia made in Zagabria promette battaglia

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Una nazionale fatta a forma di Dinamo, dove “tutti vogliono essere il nuovo Modric”. Una tana delle tigri che ha seminato talenti nel mondo

ROMA – Giusto per non farsi prendere alla leggera – pericolo insito nell’accudente “basta un pareggio” – i croati che l’Italia affronta stasera per restare nell’Europeo si fanno chiamare “gli ultimi figli della Guerra”. E l’analogia bellica non è buttata lì. E’ la trama che ha accompagnato la nazionale croata nell’ultimo decennio. L’ultima trincea – ancora… – di un gruppo storico il cui cuore, il suo ground zero, nasce a Zagabria, nello Stadio Maksimir di proprietà della Dinamo. Il club, il suo settore giovanile, la culla di una generazione o forse più.

Lì dove tutti ambiscono ad essere il “nuovo Modric “, spiega a El Mundo Alen Halilovic, una delle ultime grandi promesse uscite dalle giovanili della Dinamo. Lì è dove sono nati e cresciuti Suker, Boban, Prosineki e altri nove giocatori della squadra che arrivò in semifinale ai Mondiali del ’98. Una specie di “tana delle tigri”.E i nomi sono tutto, in questa storia che potrebbe finire stasera, o continuare nella sua epica mentre in Italia saremmo costretti ad affrontare un nuovo lutto calcistico. Modric, Mandzukic, Lovren, Brozovic, Kovacic, Kramaric e altri sette giocatori sono passati per la “cava” della Dinamo Zagabria. La squadra, che ai Mondiali 2018 ha perso solo in finale, di nuovo contro la Francia. In quella partita la Dinamo superò il record di giocatori della stessa squadra in un Mondiale: quattordici. E ancora: Majer, Gvardiol, Baturina e altri giovani sono stati svezzati a Zagabria. Sono in quattordici anche in questo Europeo. E’ una storia lunghissima.

La squadra giovanile è sempre protagonista nella Youth League, e la prima squadra ha vinto ancora una volta la Prima Divisione croata, battendo Rijeka e Hajduk Split, i suoi principali rivali. “Si allenano molto in quella cava. Ricordo che quando avevo 11 o 12 anni ero già un giocatore professionista. Due allenamenti al giorno. Non ti danno molto tempo per andare a scuola, ti spremono, ma quando hai 17 anni sei pronto“, spiega Halilovic.

Secondo l’ultimo studio dell’Osservatorio CIES , la Dinamo Zagabria è la decima squadra al mondo e la sesta in Europa nella classifica dei club che hanno allenato i giocatori più “attivi” al mondo: 74. Meglio fanno solo Ajax (86), Benfica, Sporting Lisbona, Dinamo Kiev e Barça in Europa, e Defensor de Uruguay, Nacional de Uruguay, River Plate e Boca Juniors nel resto del mondo. Altri club ricchissimi non arrivano a questi livelli: 67 del Real Madrid, 58 del PSG, 47 del Manchester United e 45 del Manchester City. La Dinamo organizza campi estivi in ​​tutto il mondo, dall’Australia al Canada, per 175 dollari al giorno.

La guerra è chiaramente un’eco. Un trucco retorico, anche. Lo spogliatoio croato è ringiovanito, e guarda al futuro. Hanno perso dalla Spagna alla prima giornata, e non sono riusciti a battere l’Albania. “Ma giocare per questa squadra è sacro“, ripete Luka Modric in questi giorni. A quasi 39 anni è l’ultimo capostipite di questi “figli della Guerra”. Il capitano scampato alle bombe, come Domagoj Vida, o Perisic e gli altri veterani, Brozovic, Kovacic e Budimir. “Basta un pareggio”, dice. L’Italia si prepari ad una battaglia.

 fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

La norma Ue sulle case green fa paura: 2,5 mln di italiani vogliono vendere la propria abitazione

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CARTELLO VENDESI MERCATO IMMOBILIARE VENDITA IMMOBILE IMMOBILI CASA CASE ISOLA DI PROCIDA

La direttiva europea spaventa i proprietari degli immobili. I dati dell’indagine commissionata da Facile.it a mUp Research e Bilendi

ROMA – Nonostante sia entrata in vigore da poco, la normativa Ue sulle case green inizia già a produrre i primi effetti tanto è vero che, secondo l’indagine commissionata da Facile.it a mUp Research e Bilendi, quasi 2,5 milioni di italiani hanno deciso di mettere in vendita la propria abitazione proprio per evitare possibili futuri costi di ristrutturazione.

CAMBIATI I PARAMETRI DI RICERCA

Ma anche chi oggi vuole comprare casa è spesso condizionato dalla nuova norma; sempre secondo l’indagine, ci sono quasi 3 milioni di italiani in cerca di un immobile che hanno cambiato i propri criteri di selezione limitando la ricerca alle sole abitazioni efficienti, non toccate dalla direttiva Ue; una tendenza diffusa maggiormente nelle regioni del Nord ovest, dove la percentuale arriva al 60%, a fronte di una media nazionale pari al 50%. E, invece, sono poco meno di 800mila gli italiani che stanno appositamente cercando di comprare una casa con basse prestazioni energetiche, nella speranza di risparmiare sul prezzo d’acquisto; dinamica, questa, più presente nelle regioni del Centro Italia (18% a fronte di una media nazionale pari al 13%).

13,7 MILIONI DI ITALIANI SPAVENTATI DALLA NUOVA NORMA

 In Italia, secondo le prime stime, la direttiva UE sulle case green potrebbe riguardare, potenzialmente, quasi 5 milioni di immobili residenziali, con spese di ristrutturazione variabili tra i 20 e i 55 mila euro a famiglia. Cifre importanti che, naturalmente, fanno paura a molti italiani: sempre secondo l’indagine, tra chi è a conoscenza della norma, il 43% dichiara di essere spaventato dalla possibilità di dover far fronte a costi così importanti per ristrutturare casa e non sorprende vedere come in molti stiano pensando di vendere la propria abitazione piuttosto che mettere mano al portafogli. Va detto, però, che non tutti sono preoccupati: il 15% del campione intervistato, ad esempio, ha dichiarato di essere fiducioso del fatto che ci saranno degli aiuti statali per far fronte alle spese di ristrutturazione, convinzione particolarmente diffusa tra i residenti del Centro Italia dove la percentuale arriva a sfiorare il 18%.

DIFFIDENZA SULL’EFFETTIVA APPLICABILITA’ DELLA NORMA

Sono circa 2,9 milioni di italiani che credono che la norma non diventerà mai operativa in Italia; in questo caso, la percentuale raggiunge il picco nelle regioni del Nord ovest (10,5%), a fronte di una media nazionale pari al 9%. “Un nodo fondamentale saranno gli strumenti che verranno introdotti per aiutare le famiglie ad affrontare questi costi- spiegano gli esperti di Facile.it- Se guardiamo alle opportunità presenti oggi sul mercato, chi vuole ristrutturare casa può optare per un mutuo ristrutturazione, eventualmente associato all’acquisto se effettuato contestualmente, oppure, se l’importo non è troppo elevato, per un prestito personale. Quest’ultima soluzione, a differenza del mutuo, non richiede una garanzia reale e pertanto potrebbe essere una strada più semplice da percorrere per coloro che hanno già un finanziamento ipotecario sulla propria abitazione”.

 fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

A Pescara trovato il corpo di un 17enne in un parco. Fermati altri due minorenni

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I presunti responsabili, al momento sotto interrogatorio, dopo averlo abbandonato, sarebbero andati a fare un bagno in mare. Uno è figlio di un comandante dei carabinieri

PESCARA – Lo avrebbero accoltellato al culmine di una lite, forse per un debito di qualche centinaio di euro, legato allo spaccio. Poi sono andati a fare il bagno al mare, magari abbandonando il coltello in acqua. Questa sarebbe la ricostruzione dei fatti che vedrebbero coinvolti tre minorenni, una vittima e due fermati per il suo omicidio, a Pescara.

I fatti risalirebbero a domenica pomeriggio, ma il corpo del 17enne accoltellato è stato trovato da un passante in tarda serata tra le sterpaglie, all’interno del parchetto Baden Powell, in centro a Pescara. La vittima- un 17enne- presentava ferite da taglio. Era riverso a terra nei pressi di un campetto da calcio e della ferrovia, a pochi passi da un complesso residenziale.

Dopo una notte di indagini, ci sono due fermi: si tratta di due ragazzi, anche loro minorenni, uno dei due figlio di un comandante dei carabinieri della stazione locale, l’altro figlio di un avvocato della città che in queste ore sono interrogati in questura. Al momento sono all’opera anche i sommozzatori dei vigili del fuoco per recuperare in mare la possibile arma del delitto, mentre il riserbo è massimo sulle indagini da parte della Procura, visto anche l’età delle persone coinvolte.

 fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

La sezione A.N.C. di Arce Fr. ha celebrato la festa dell’Arma 210 anni dalla fondazione

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il 23 Giugno la sezione A.N.C. di Arce Fr. con la presenza del Presidente Giampiero Marzilli e del segretario Rocco Simone ha celebrato la festa dell’arma, 210 anni dalla fondazione. La Santa messa è stata officiata da mons. Arcangelo D’Anastasio. Per tale occasione erano presenti i Sigg.ri Sindaci di Arce, Geom. Luigi Germani Roccadarce, Dr. Rocco Pantanella Colfelice, Avv.Protano Gabriella e Santopadre, Dr.ssa Lucia Scappaticci delegata del sindaco. Per l’Anci ha presenziato il consigliere nazionale Mar.llo Patrizio Di Folco. I Carabinieri in

servizio della caserma di Arce, in rappresentanza il Comandante Luciano Ligori con la presenza dell’ appuntato Federico. Ricca partecipazione di tanti soci in divisa sociale, con la madrina dell’ associazione Annarita Protano. Presenti la guardia di finanza in congedo con a capo il presidente, Luogotenente Giuliano De Biasio. Un grazie al nostro coordinatore provinciale, corazziere Valentino Capitanelli che ci supporta sempre in tutti gli eventi. Auguri a tutti i carabinieri in servizio ed in congedo di ogni ordine e grado.

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