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 VALUTE DIGITALI: LA SEZIONE CRIPTOVALUTE DEL COMANDO CARABINIERI ANTIFALSIFICAZIONE MONETARIA HA ESEGUITO CON SUCCESSO LA CONFISCA E CONVERSIONE DI ASSET DIGITALI CON DEPOSITO AL FONDO UNICO DI GIUSTIZIA 

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 La Sezione Criptovalute del Comando Carabinieri Antifalsificazione Monetaria ha completato con successo la prima operazione di conversione in euro di beni confiscati in monete digitali. L’attività è conseguente al sequestro di Bitcoin e Monero, per un controvalore di circa 11.000,00 euro, avvenuto a gennaio 2023, quando la 1^ Sezione Operativa di Roma e la Sezione Criptovalute hanno eseguito otto misure cautelari nei confronti di individui, tutti residenti a Napoli e sospettati di appartenere ad un gruppo criminale dedito alla contraffazione valutaria. 

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Napoli e condotte con la collaborazione di Eurojust ed Europol, fanno parte di un ampio contesto investigativo iniziato nel 2018, mirato a smantellare una rete di distribuzione di banconote contraffatte attraverso il Darkweb, canali Telegram e il trasferimento di criptovalute come Bitcoin e Monero su wallet dedicati. 

Nel corso delle operazioni le criptovalute sequestrate – in particolare Monero e Bitcoin – erano state trasferite dalla Sezione Criptovalute su portafogli dedicati, attraverso l’uso di tecniche e software sviluppati direttamente dal Reparto Specializzato dell’Arma che consentono la creazione dei wallet garantendo, oltre ad una elevata sicurezza, anche una gestione particolare delle chiavi private e/o seed phrase. L’approccio utilizzato dalla Sezione Criptovalute assicura che nessun singolo operatore possieda la conoscenza completa della chiave privata, eliminando così un punto critico di vulnerabilità e aumentando significativamente la protezione contro gli attacchi informatici. 

Le criptovalute, oggetto di sequestro, sono state confiscate con decreto emesso dall’Autorità Giudiziaria di Napoli la quale ha disposto la conversione e il trasferimento al Fondo Unico di Giustizia. Pertanto, i Carabinieri della Sezione Criptovalute unitamente a personale dell’Exchange 

italiano Young Platform nominato appositamente ausiliaro di polizia giudiziaria per procedere alla conversione, hanno provveduto al trasferimento e cambio in euro per il successivo deposito al FUG delle somme oggetto della confisca. 

La peculiarità di questa operazione non risiede solo nel suo successo e nella sua natura pionieristica, ma anche nel modo in cui dimostra l’efficacia dell’Arma dei Carabinieri nello svolgere operazioni altamente specializzate anche con le nuove tecnologie finanziarie. 

L’Arma dei Carabinieri, sempre attenta e vigile nelle indagini sul sensibile tema del Cybercrime, ha svolto recentemente il primo corso di perquisizione e sequestri di valute digitali presso l’Istituto Superiore Tecniche Investigative di Velletri, con il quale ha formato 25 operatori già specializzati in indagini telematiche. Durante il corso, sono state analizzate anche le ultime tendenze nel mondo delle criptovalute e i casi di successo nel contrasto alle attività illecite. Inoltre, sono stati presentati strumenti e metodologie all’avanguardia per l’analisi e il monitoraggio delle transazioni blockchain, consentendo agli investigatori di acquisire competenze indispensabili per affrontare efficacemente le sfide del crimine digitale. 

MUNICIPIO XI, DANIELE CALZETTA PASSA A FORZA ITALIA: PER ME RITORNO A CASA, AL LAVORO CON ANCORA PIU’ ENERGIA PER IL TERRITORIO

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«Oggi ho protocollato presso l’Ufficio di presidenza del Municipio XI la lettera con la quale comunico il mio passaggio al gruppo municipale di Forza Italia. Per me si tratta di un ritorno a casa, nella comunità dove ho iniziato a fare politica e oggi mi rispecchio pienamente nei valori incarnati dal Segretario nazionale Antonio Tajani per una politica fatta di passione, competenza e serietà, lontana dalle ideologie e capace di elaborare una proposta che vada oltre la protesta». Così Daniele Calzetta, Consigliere di Forza Italia al Municipio XI di Roma.

«Il Municipio XI deve tornare centrale, abbiamo enormi potenzialità spesso ignorate dalla Giunta Gualtieri e dal Presidente del Municipio Gianluca Lanzi. Oggi è il momento di costruire un’alternativa di buongoverno per la Capitale costruita attraverso una proposta che sappia rispondere alle esigenze dei cittadini che troppo spesso si sentono abbandonati. Sono a disposizione del Segretario romano Luisa Regimenti per lavorare con entusiasmo per Roma, per il Municipio XI e per Forza Italia» conclude.

Ecco i fari più spettacolari d’Europa

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La top 20 scelta dagli utenti di Jetcost, tre di questi si trovano in Italia
Sono Capo Spartivento, in Sardegna, il Faro di Capri, in Campania, e il Faro di Genova, in Liguria

Ecco i fari più spettacolari d’EuropaLa top 20 scelta dagli utenti di Jetcost, tre di questi si trovano in Italia
Sono Capo Spartivento, in Sardegna, il Faro di Capri, in Campania, e il Faro di Genova, in Liguria

Per centinaia di anni i fari hanno protetto i marinai e illuminato la notte tra gli scogli. Oggi la loro utilità è relativa e certamente non richiedono più la presenza costante di un guardiano con il suo occhio vigile. Ma questi edifici unici sono strutture curiose che si affacciano sul mare, in posti spettacolari di solito spazzati dal vento, da cui si gode anche una vista magnifica. Sono monumenti storici la cui bellezza continua a stupire. Molti sono stati anche riconvertiti in alloggi originali in cui poter trovare solitudine e suggestione.

In Europa ci sono centinaia di questi fari. Gli utenti del potente motore di ricerca di voli e hotel www.jetcost.it, in questa occasione hanno scelto i 20 più suggestivi del Vecchio Continente; tre di essi si trovano proprio qui in Italia: Capo Spartivento, in Sardegna, il Faro di Capri in Campania e il Faro di Genova in Liguria.

Capo Spartivento – Sardegna – Italia Sicuramente oggi è uno dei fari più eleganti ed esclusivi d’Europa ed è stato trasformato in un raffinato hotel; dormire qui dentro è un’esperienza di lusso, si tratta di un resort che ha conservato i soffitti a volta dell’antica struttura rosso cremisi e in cui sono stati ampliati e restaurati i 700 metri quadrati di terrazze panoramiche con vista mozzafiato sulle baie di Malfatano e Capo Teulada. É il faro più antico della Sardegna, un luogo da sogno costruito nel 1856 a picco sul mare nel Sud dell’isola, dove il sottobosco profuma di mirto e ginepro.

Faro di Capri – Campania – ItaliaSituato a 3 km da Anacapri, sulla splendida isola di Capri, il Faro di Punta Carena è un faro attivo dal 1867. É il secondo faro più luminoso d’Italia, dopo quello di Genova, ed è uno dei più antichi d’Italia. Sebbene sia uno spettacolo impressionante da vedere in azione, è consigliabile visitarlo prima che il sole tramonti e che entri in funzione per godere dell’incredibile vista sulla costa rocciosa, sulle calette e insenature, sulla pineta che costeggia la baia, sulla ricca flora mediterranea, sull’infrangersi delle onde e sull’imponente Torre della Guardia, antica torre di avvistamento.

Faro di Genova – Liguria – ItaliaCostruito per la prima volta nel 1128 e poi ricostruito nella forma attuale nel 1543, il faro di Genova è una torre quadrata, soprannominata Lanterna. Si eleva per 77 metri e raggiunge un’altezza di 117 metri sul livello del mare. Simbolo della città, la Lanterna domina il porto e offre una magnifica vista su Genova e sul suo centro storico. Oggi è un po’ distante dal mare e circondato da edifici e strade ma comunque suggestivo.

Ecco gli altri 17 fari più spettacolari che sono stati scelti dagli utenti di Jetcost.it tra quelli di tutta Europa.

Torre della Fanciulla – Istanbul – Marmara – TurchiaQuesta torre sorge su un isolotto all’ingresso meridionale dello Stretto del Bosforo, a 200 metri dalla costa di Üsküdar, a Istanbul. Il faro, che segnala le numerose navi che solcano le acque, è protagonista di una triste leggenda. Un oracolo profetizzò che la figlia dell’imperatore sarebbe stata avvelenata da un serpente velenoso il giorno del suo 18esimo compleanno. L’imperatore fece costruire così la torre in mezzo al Bosforo per proteggere la figlia fino al suo 18esimo compleanno. Il giorno della ricorrenza, l’imperatore portò come regalo alla principessa un cesto di sontuosi frutti esotici, felice di essere riuscito a evitare la profezia. Tuttavia, quando prese il cesto, un aspide che si era nascosto tra i frutti morse la giovane, che morì tra le braccia del padre, proprio come aveva predetto l’oracolo. Da qui il nome di Torre della Fanciulla.

Torre di Ercole – La Coruña – Galizia – SpagnaLa Torre di Ercole è l’unico faro romano ancora attivo e che svolge le stesse funzioni di quando fu co

Sanità: Mattia (Pd), ancora gravi carenze in Ospedale Colleferro

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Mancano personale e strumentazioni. Rocca intervenga come promesso – Depositata interrogazione in consiglio regionale

“Ho depositato un’interrogazione nel Consiglio regionale del Lazio per chiedere al Presidente della Regione, Rocca, che ha la delega alla sanità, come intenda far fronte alle gravi carenze di organico e strumentazione presso l’Ospedale ‘Leopoldo Parodi Delfino’ di Colleferro, una struttura centrale nella provincia di Roma, in particolare per nove Comuni (Artena, Carpineto Romano, Colleferro, Gavignano, Gorga, Labico, Montelanico, Segni, Valmontone), che serve un bacino di oltre 75mila abitanti complessivi, con circa 4mila ricoveri l’anno (di cui 3.300 programmati e 700 in day hospital) e più di 25mila accessi al Pronto Soccorso”. Così la consigliera regionale Pd del Lazio, Eleonora Mattia.
“Era lo scorso 9 ottobre quando il presidente Rocca, durante una visita presso l’Ospedale di Colleferro, aveva assicurato grande attenzione per la struttura ma ad oggi mancano ancora, in particolare per quanto riguarda l’organico, 15 dirigenti medici, 8 infermieri, 6 radiologi, 2 biologi, 4 tecnici di laboratorio e 1 operatore sociosanitario. Una carenza di personale che interessa diversi reparti: dalla Medicina d’urgenza e Pronto Soccorso a quello di Nefrologia e Dialisi, dalla Chirurgia generale e d’urgenza all’Urologia e Radiologia fino al Laboratorio d’analisi. – spiega Mattia – Diverse anche le carenze strutturali e di strumentazione riportate dal personale nello stesso incontro: stanze ancora senza bagno e locali in attesa di lavori di ristrutturazione, oltre a necessità di ammodernare o sostituire macchinari ormai obsoleti o da introdurre ex novo. Il presidente Rocca tenga fede all’impegno preso e dica come intenda procedere per colmare tali carenze che tuttora persistono a distanza di mesi dal suo sopralluogo presso l’Ospedale di Colleferro”, conclude Mattia.

CIVITAVECCHIA: RIPARTE IL PROGRAMMA DI DONAZIONI DELLE ECCEDENZE ALIMENTARI DI COSTA CROCIERE

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Ogni venerdì i cibi preparati ma non utilizzati a bordo di Costa Toscana saranno sbarcati e donati alla Croce Rossa Italiana – Comitato di Civitavecchia, che provvederà a distribuirli sul territorio alle persone in difficoltà.

Il programma per il recupero e il riutilizzo a fini sociali delle eccedenze alimentari prodotte a bordo delle navi diCosta Crociere riparte anche a Civitavecchia, uno dei principali porti di scalo della compagnia italiana.

La ripresa di questa importante iniziativa a sostegno dei più bisognosi è frutto della collaborazione tra Costa Crociere, il Ministero della Salute – Posto di Controllo Frontaliero Veterinario di Civitavecchia, l’Ufficio delle Dogane di Civitavecchia, l’ASL Roma 4 e il Comitato di Civitavecchia della Croce Rossa Italiana, che ha portato alla firma del Protocollo di intesa contro lo spreco alimentare. Il coinvolgimento e la sensibilizzazione di tutti gli attori coinvolti sono stati promossi dal Rotary Club Civitavecchia.

Da oggi, in tutti gli scali che Costa Toscana, ammiraglia della flotta, effettuerà ogni venerdì a Civitavecchia, il cibo in eccedenza o non consumato a bordo sarà distribuito a organizzazioni locali che forniscono assistenza a persone in difficoltà. La sera precedente l’arrivo della nave, al termine della cena, verranno raccolti tutti i piatti preparati nelle aree ristorazione che non sono stati serviti agli ospiti – i cosiddetti “ready to eat”. I pasti saranno poi riposti in appositi contenitori di alluminio che saranno sigillati ed etichettati per garantirne la tracciabilità, e successivamente conservati nelle celle frigorifere di bordo. Il giorno seguente, dopo l’attracco della nave al porto di Civitavecchia, i contenitori saranno sbarcati e consegnati ai volontari della Croce Rossa Italiana di Civitavecchia, che li distribuiranno a persone senza dimora e a famiglie in condizione di grave deprivazione materiale, ed anche alla casa famiglia “Repubblica dei Ragazzi”. Solo nella giornata di oggi sono stati sbarcati e distribuiti circa 100 pasti completi.

Il programma di donazioni delle eccedenze alimentari è stato avviato da Costa Crociere, come prima compagnia nel settore, a partire dal 2018, grazie alla collaborazione con il Banco Alimentare Onlus, ed è attivo in diversi porti italiani e internazionali. Si inserisce all’interno del programma di assistenza alimentare della compagnia italiana, promosso anche da Costa Crociere Foundation, che ha consentito sinora di distribuire quasi 1 milione di pasti a circa 77.000 persone non solo in Italia, ma anche in Francia, Spagna Svizzera, Austria, Germania, Guadalupa, Martinica, Ucraina.

Costa Toscana ha fatto scalo a Civitavecchia nell’ambito di un itinerario di una settimana che a va alla scoperta di Italia, Francia e Spagna, con scali a Civitavecchia, Savona, Marsiglia, Barcellona, Palma di Maiorca, Palermo. Durante l’estate al posto di Palma di Maiorca ci sarà Ibiza, una delle isole più apprezzate del Mediterraneo. Questa non sarà l’unica novità in programma nel periodo estivo. Da giugno, infatti, l’itinerario di Costa Toscana si arricchirà con un’altra grande novità, disponibile solo con Costa: le “Sea Destinations”. Accanto alle esperienze che porteranno a scoprire le destinazioni “a terra”, Costa Toscana offrirà nuove esperienze da godersi a bordo, durante la navigazione, per vivere al meglio luoghi iconici compresi nella rotta della nave.  Ad esempio, durante la navigazione tra Civitavecchia e Savona, gli ospiti di Costa Toscana potranno godersi il light show dedicato al “Santuario dei Cetacei”, uno spettacolo di luci che svelerà i segreti di alcune delle creature marine più affascinanti che popolano questo tratto di mare, come balene, delfini e megattere.

Costa Toscana è una nave di ultima generazione, alimentata a gas naturale liquefatto, la tecnologia attualmente più avanzata nel settore marittimo per abbattere le emissioni, che Costa è stata la prima al mondo a introdurre nell’industria delle crociere. L’intero fabbisogno giornaliero di acqua della nave è soddisfatto trasformando quella del mare tramite l’utilizzo di dissalatori, e il consumo energetico è ridotto al minimo grazie a un sistema di efficientamento energetico intelligente. Inoltre, a bordo viene effettuato il 100% di raccolta differenziata e il riciclo di materiali quali plastica, carta, vetro e alluminio, che sono parte di un approccio integrato, finalizzato alla concretizzazione di progetti di economia circolare. I legni di mare che arredano le isole del ristorante Archipelago, che propone i menù ideati da tre grandi chef, Bruno Barbieri, Hélène Darroze e Ángel León, per esplorare le destinazioni anche attraverso il cibo, sono stati recuperati grazie ai “Guardiani della Costa”, il programma di educazione ambientale per la salvaguardia del litorale Italiano promosso da Costa Crociere Foundation. Per ogni cena che si degusterà ad Archipelago, Costa Crociere donerà parte del ricavato per sostenere progetti ambientali e sociali della fondazione.

Giuseppe Carino, Senior Vice President Guest Experience e On Board Sales Operations di Costa Crociere, ha dichiarato: “Siamo molto lieti di aver riattivato a Civitavecchia il nostro programma di donazione delle eccedenze alimentari per fini sociali. Grazie alla collaborazione di tutte le parti coinvolte, che ringraziamo, anche questo importante porto torna a essere un esempio virtuoso nella lotta allo spreco alimentare in ambito marittimo. Confermiamo così il nostro impegno a lavorare con le comunità delle destinazioni che visitiamo con le nostre crociere, come quella di Civitavecchia, per creare insieme valore condiviso”.

Matteo Di Bartolomeo, Presidente del Rotary Club Civitavecchia, ha dichiarato: “Sin dal giorno della mia elezione a Presidente ho lavorato a questo progetto che ha lo spreco alimentare al centro del suo obiettivo. Parliamo di un progetto inclusivo e di grande valore, in cui una grande azienda come Costa Crociere si inserisce all’interno della Comunità attraverso il sociale, incrementando quanto già fatto negli anni scorsi. Lo sforzo delle istituzioni, delle associazioni e di tutti i soci Rotary mi ripaga dell’impegno profuso. Si apre una pagina nuova in cui il territorio e Costa Crociere si adoperano per il sociale con il favore delle istituzioni”.

Roberto Petteruti, Presidente della Croce Rossa di Civitavecchia, ha dichiarato: “La Croce Rossa Italiana quest’anno compie 160 anni e da sempre è accanto alle persone che vivono in condizioni di vulnerabilità. L’adesione a questo progetto nasce dalla volontà di potenziare gli interventi di contrasto allo spreco alimentare e nel contempo di dare risposte concrete alle numerose richieste di assistenza alimentare. Ringraziamo Costa Crociere e tutti gli Enti e Associazioni coinvolte per la sensibilità dimostrata e per la preziosa collaborazione”.

“La firma del Protocollo di intesa – ha affermato Davide Miggiano, Direttore per il Lazio e l’Abruzzo dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli– rappresenta un’ulteriore testimonianza della proficua collaborazione pubblico-privato. L’Agenzia prosegue il suo impegno nell’aiuto alle onlus investendo nel valore della solidarietà con la garanzia dei controlli necessari per la legale circolazione delle merci”.

Valeria Covacci, Direttore Uoc Sian ASL Roma 4, ha dichiarato: “L’Azienda Sanitaria Locale Roma 4, per il tramite del Servizio igiene Alimenti e Nutrizione, ha accolto prontamente la richiesta di collaborazione per questo progetto che coniuga due importanti principi: la lotta allo spreco alimentare e la tutela dei consumatori. Infatti, in genere, una delle criticità relative alla donazione delle eccedenze alimentari riguarda la sicurezza alimentare che deve essere sempre garantita ma, in questo caso, assume particolare rilevanza in quanto si tratta di tutelare persone particolarmente fragili. Il nostro compito sarà di garantire la verifica di fattibilità del riutilizzo a fini benefici dei pasti, conciliando le Disposizioni concernenti la donazione a fini di solidarietà sociale con i Regolamenti di Sicurezza Alimentare”.

CARABINIERI: Treviso, denunciate due persone per “gara in velocità con veicoli su strada pubblica”

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I Carabinieri della Compagnia di Castelfranco Veneto, in provincia di Treviso, hanno deferito in stato di libertà per la violazione dell’Art. 9 ter del Codice della Strada (divieto di gareggiare in velocità con veicolo a motore) un 23enne di origini albanesi ed un 20enne italiano (neopatentato).

Le indagini, sotto la direzione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Treviso, hanno consentito di accertare che la notte del 7 aprile scorso, verso le 2.30, in via Brioni di San Vito di Altivole (TV), i due giovani si sfidavano alla guida dei propri autoveicoli, un’Audi ed una Volkswagen, improvvisando una gara, con tanto di “starter”, che si sviluppava per diverse centinaia di metri, interessando entrambi i sensi di marcia di un tratto in curva della strada citata. Numerosi i giovani assiepati a bordo strada, “spettatori” appassionati delle rischiosissime e sconsiderate manovre, alcuni dei quali registravano un video della gara postato su canali social dove veniva reperito dagli investigatori dell’Arma, “in pattuglia” sul web. L’analisi dei filmati e le escussioni testimoniali permettevano di identificare i presunti conduttori dei mezzi nei due denunciati. Oltre all’Autorità Giudiziaria, le condotte citate saranno poste anche al vaglio della Prefettura di Treviso, con proposta di sospensione della patente di guida. 

A 42 MILIARDI LA SPESA EUROPEA PER IL FOTOVOLTAICO

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Nella zona di Catania si sta sviluppando il più grande sito produttivo europeo che porterà l’Italia a vincere la sfida tecnologica: «andando ad aumentare la parte dello spettro solare che può essere convertita in elettricità si arriverà a raggiungere un’efficienza delle celle fotovoltaiche pari ad oltre il 30%» spiega l’ingegnere Moreno Scarchini, ceo di EnergRed.

La spesa europea per la componentistica solare è passata dai 6 miliardi di euro del 2016 agli oltre 25 miliardi di euro del 2022 e si arriverà a 42 miliardi nel 2024, prevede EnergRed (www.energred.com), E.S.Co. impegnata nel sostenere la transizione energetica delle pmi italiane, basandosi sui dati del think tank Ember, dell’organizzazione della filiera solare europea SolarPower Europe e di Eurostat.

«Rispetto al 2022, l’incremento a fine 2024 sarà del 68%» puntualizzando gli analisti di EnergRed. Il maggiore aumento lo continueranno a registrare le componenti cinesi che, solo considerando il primo semestre del 2023, secondo i dati rilasciati dalla General Administration of Customs della Repubblica Popolare Cinese (GACC), hanno registrato un +34% rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente, passando da 85 GW a 114 GW.

Gran parte della domanda europea viene soddisfatta proprio dalla Cina, anche perché il costo di produzione di un modulo solare in Europa è più del doppiodell’attuale prezzo spot cinese. I moduli solari, che sono pannelli solari completamente assemblati, rappresentato il 90% del totale delle esportazioni solari cinesi.

«La Cina detiene così più dell’80% della quota di mercato globale nella capacità di produzione solare, rendendo le sue esportazioni anche un indicatore per monitorare la transizione mondiale verso l’energia pulita» sottolineano gli esperti di EnergRed.

Ma se da una parte la crescita delle esportazioni dalla Cina sta contribuendo a soddisfare la crescente domanda di energia pulita ed economica, trainata da mercati come l’Europa (60%), il problema è che il prezzo favorevole ha portato ad un eccesso di scorte: SolarPower Europe ha recentemente riferito alla Commissione Europea che nei nostri magazzini sono stoccati moduli solari in quantità tali da soddisfare il doppio della domanda annuale europea.

Insomma ci sarebbero scorte per due anni, acquistate ad un valore della metà del costo in Europa. Tanto è che la Germania sembra avere gettato la spugna.

«L’Italia può tuttavia ancora vincere la sfida tecnologica, puntando su una maggiore resa e su una maggiore sostenibilità e circolarità» sostiene l’ingegnere Moreno Scarchini, ceo di EnergRed, la prima E.S.Co. in Italia a fornire impianti fotovoltaici nella modalità “Care&Share” che, contrariamente alle proposte dei suoi competitor, non prevede alcuna esposizione finanziaria da parte del cliente per l’acquisto o la gestione dell’impianto (costo zero).

Senza dimenticare il programma per inviare sulla Terra l’energia prodotta da pannelli solari in orbita. Il progetto dell’European Space Agency (ESA) prevede un grande contributo italiano da parte di Enel che ha messo a disposizione sia il team di ricerca sul fotovoltaico di Catania che i centri che si occupano di batterie tra cui quello di Roma, e di Thales Alenia Space, joint venture tra la francese Thales Group e l’italianissima Leonardo.

«E proprio nella zona di Catania si sta sviluppando l’Etna Valley, la nuova Silicon Valley destinata a diventare il più grande sito produttivo europeo di pannelli fotovoltaici, puntando tutto su una maggiore qualità e su una maggiore resa, con una efficienza certificata del 27,1% in una cella di 9 centimetri quadrati» mettono in evidenza gli esperti di EnergRed.

«Combinando l’etero-giunzione, una giunzione tra materiali aventi gap energetici diversi, e la perovskite, un minerale accessorio di rocce ignee fortemente alcaline e povere in silice, sarà presto possibile ampliare ulteriormente la parte dello spettro solare che può essere convertita in elettricità, arrivando a raggiungere un’efficienza delle celle fotovoltaiche pari ad oltre il 30%» conclude l’ingegnere Moreno Scarchini.

Nel frattempo, già ad oggi, le aziende possono comunque usufruire della tecnologia d’avanguardia di EnergRed e dell’ineguagliabile metodologia “Care&Share” che prevede un contratto PPA (Power Purchase Agreement)della durata di 12 anni, durante i quali il cliente è libero di auto-consumare l’energia a chilometri zero, prodotta dall’impianto, pagandola ad un costo fisso molto inferiore rispetto a quello della rete. Alla fine del contratto, l’impianto fotovoltaico viene ceduto gratuitamente al committente, che potrà continuare la sua attività senza pensieri e senza aver investito nulla.

L’associazione DMO BORGHI ETRUSCHI vi invita a partecipare alle attività turistico-culturali organizzate, che si terranno durante questo weekend, 4 e 5 maggio

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Questi eventi offrono un’opportunità unica per esplorare il ricco patrimonio etrusco della regione, con visite guidate a siti archeologici e necropoli, spesso trascurati dai percorsi turistici tradizionali. 

Le attività sono supportate dalla Regione Lazio, il che testimonia l’importanza culturale e storica di queste iniziative. 

Per partecipare, è possibile prenotare inviando un’email o un messaggio WhatsApp, come indicato nelle istruzioni fornite. 

Questi eventi rappresentano un’occasione imperdibile per immergersi nella storia e nella bellezza dei borghi etruschi, arricchendo la propria conoscenza e apprezzamento per una delle civiltà più affascinanti dell’antichità, 

Il nostro programma eventi è iniziato già lo scorso anno e va avanti, soprattutto in bassa stagione per la valorizzazione dei borghi , dei piccoli centri , che offrono però una ricchezza incredibilmente sorprendente in termini di bellezze culturali, enogastronomiche, paesaggistiche.

Le attività su Bassano Romano e Fiumicino sono offerte al pubblico gratuitamente,

per le attività su Tarquinia e Cerveteri è richiesta la sola quota di iscrizione inclusiva di assicurazione. Gli eventi sono realizzati grazie al contributo regionale.

Ufficio stampa e comunicazione

DMO Borghi Etruschi

www.borghietruschi.it 

Gianluca Quadrini partecipa al congresso “I Diritti Umani del Futuro e le Professioni di Frontiera sul Domani”

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Tenutosi a Roma, nella Sala Regina di Piazza Montecitorio, il congresso dal titolo “I Diritti Umani del Futuro e le Professioni di Frontiera sul Domani” si è rivelato un evento di altissimo livello che ha suscitato grande interesse e ha catalizzato l’attenzione di professionisti, accademici e rappresentanti istituzionali, tutti impegnati nel confronto su un futuro comune, in cui i diritti umani e le professioni emergenti svolgono un ruolo chiave. A condividere il tavolo illustri relatori come S.E. il prefetto Vincenzo Rizzi, vice direttore generale della pubblica sicurezza con funzioni vicarie, il Dott. Emanuele Ricifari, Presidente dell’Associazione Nazionale Funzionari di Polizia e Dirigente Nazionale di Pubblica Sicurezza, e la Dott.ssa Rossana Ferraro, Magistrato GOP di Tribunale di Nola, figure dello Stato altamente qualificate e professionali, che hanno fornito una prospettiva unica e autorevole durante il loro intervento La loro partecipazione ha arricchito

il dibattito e contribuito a illuminare diverse prospettive su tali temi cruciali. Tra i presenti anche il Presidente del Consiglio della Provincia di Frosinone, Gianluca Quadrini che ha portato i saluti del Presidente Luca Di Stefano e si è soffermato sull’importanza dell’evento definendolo “un momento cruciale di confronto e riflessione su tematiche di estrema rilevanza per il nostro presente e futuro. Oggi ho avuto la possibilità di partecipare ad un congresso che ha offerto l’opportunità di approfondire le sfide e le prospettive legate ai diritti umani in un contesto in continua evoluzione, così come le nuove professioni destinate a definire il panorama lavorativo del domani. La mia partecipazione sottolinea l’impegno della Provincia di Frosinone nel promuovere il dialogo e la consapevolezza su questioni di fondamentale importanza per la nostra società.
Il Presidente Quadrini ha sottolineato l’importanza di continuare a dibattere e discutere apertamente di questioni legate ai diritti umani e al futuro del lavoro, riconoscendo che solo attraverso un impegno costante e condiviso possiamo affrontare con successo le sfide che ci

attendono. “A livello provinciale, il nostro impegno non si esaurirà con la partecipazione a questo congresso. Ma è nostro intento a promuovere iniziative e progetti volti a sensibilizzare e coinvolgere la comunità locale.
Desidero esprimere i miei più sentiti ringraziamenti alla Conduttrice Antonella Salvucci, la cui moderazione eccellente ha reso l’intera giornata di lavori ancora più proficua e stimolante”.

Il Ministro della pubblica Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, visita le scuole di Frosinone

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Gianluca Quadrini: “Investimenti provinciali e impegno per il futuro dell’istruzione”

Oggi è stata una giornata significativa per la città di Frosinone, con l’importante visita del Ministro dell’Istruzione e del Merito, On. Giuseppe Valditara, alle scuole del capoluogo, presso l’IIS Bragaglia e l’istituto Comprensivo IV. La sua presenza ha evidenziato l’importanza strategica che il Governo attribuisce al settore dell’istruzione e la sua volontà di supportare le comunità locali nel promuovere un ambiente educativo di qualità. Durante la visita, il Ministro Valditara ha avuto l’opportunità di incontrare il Presidente del Consiglio Provinciale, Gianluca Quadrini, il quale ha sottolineato il notevole impegno della Provincia di Frosinone negli investimenti nelle infrastrutture scolastiche. “La Provincia di Frosinone ha fatto grandi passi avanti nel miglioramento delle nostre scuole,” ha dichiarato Quadrini.  “Abbiamo investito consistenti risorse nei nostri istituti, con numerosi progetti in corso d’opera volti a garantire un ambiente di apprendimento sicuro e stimolante per i nostri studenti.”

La visita del Ministro assume un’importanza ancora maggiore in questo contesto, poiché rappresenta un’opportunità per mostrare il risultato tangibile di questi investimenti e per discutere delle sfide e delle opportunità future nel campo dell’istruzione.

“Il sostegno e l’attenzione da parte del Governo alle nostre scuole sono un segnale positivo del suo impegno per il miglioramento del sistema educativo,” ha aggiunto il Presidente del consiglio provinciale. “Siamo grati per la sua presenza e per il suo interesse verso le nostre iniziative. La Provincia di Frosinone guarda con fiducia al futuro dell’istruzione, consapevole del ruolo cruciale che essa svolge nella formazione delle future generazioni e nella crescita della nostra società.”

Durante la visita, il Ministro ha avuto modo di interagire con insegnanti, studenti e dirigente scolastico, ascoltando le loro esigenze e condividendo la sua visione per il futuro dell’istruzione nel Paese. Ha avuto, inoltre, la possibilità di visitare lo stadio Benito Stirpe, guidato da un gruppo di 30 studenti, e di incontrare una rappresentanza della squadra calcio del Frosinone prendendo visione del progetto “Insieme in campo” nell’ambito del programma Frosinone Experience. “Un progetto che racchiude l’identità del nostro territorio. I complimenti al Presidente Maurizio Stirpe per la capacità di promuovere un progetto così importante.”

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