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Fiuggi: bagno di folla per l’incontro con Forza Italia

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Gianluca Quadrini: “la presenza numerosa dei nostri sostenitori è frutto di un grande lavoro fatto sul e per il territorio.”

Si è svolto a Fiuggi, nei giorni scorsi , in una sala gremita di gente, l’incontro con i sostenitori di Forza Italia per discutere dei prossimi obiettivi e attività del partito in vista delle elezioni europee con i candidati, On. Salvatore De Meo e Rossella Chiusaroli. È stato anche un momento

per rimarcare la crescita del partito che sul territorio si sta radicando in maniera forte, grazie al lavoro del coordinatore regionale, Sen Claudio Fazzone, della coordinatrice provinciale, Rossella Chiusaroli. Presente anche il Presidente del gruppo provinciale di Forza Italia, Gianluca Quadrini che entusiasta dei grandi risultati del movimento azzurro commenta in una nota – “Grazie all’opera messa in atto da Antonio Tajani, Forza Italia è riuscita a diventare il partito di chi si riconosce nei toni moderati e non nell’estremismo politico di destra o di sinistra. Sul nostro territorio abbiamo portato avanti un lavoro stupendo che oggi celebriamo con le tantissime adesioni e con la presenza, questa sera, di tutti i nostri sostenitori. Un ringraziamento anche a Giuseppe Incocciati, esponente politico del nostro territorio, responsabile di Forza Italia di Fiuggi, nominato consigliere in materia di politiche giovanili e sport del Vicepresidente del Consiglio dei Ministri Antonio Tajani. Un ringraziamento l’attivista Peppe Lembo, al Preside Ennio Cialone e al dott. Luigi Pesone, persone valide che ho traghettato da Alternativa Popolate nel partito perché ritengo siano in linea con il nostro modus operandi e con i nostri valori.

Quando la corsa entra a far parte della tua vita

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Roma, Marcello Arena è l’uomo dei record, per aver partecipato e concluso 550 Maratone ed Ultra

“Quando la corsa entra nella tua vita è quasi una scommessa con te stesso, lentamente arrivi a comprendere che la corsa non è solo uno sport, ma un vero e proprio stile di vita che arricchisce le tue giornate e ti fa sentire vivo e in armonia con il mondo. È un’esperienza che coinvolge mente, corpo e anima”. Questo il concetto che base che unisce gli appassionati del correre, tanto da dar vita ad un  rapporto di assoluta complicità che intercorre tra lo sportivo e la disciplina atletica della corsa. Un rapporto così intenso e forte che ha portato  il viterbese Marcello Arena classe 1957, runner tesserato FIDAL con la Romatletica, ad aver concluso ad oggi  550 Maratone ed Ultra. Una vera  e propria passione la sua , tanto da raggiungere un record importante. “La mia passione per la corsa è nata dalla semplice volontà di impegnare i ritagli di tempo a disposizione insieme ai miei amici. Vivendo in una grande città quale Roma, ho pensato di fare delle belle passeggiate nei viali delle verdi ville romane di Villa Ada, Villa Glori, Villa Borghese. Pian piano questa attività mi ha portato a correre e a partecipare a qualche piccola gara che mi ha regalato le prime soddisfazioni e le prime medaglie  di partecipazione. Tra i tanti avvisi sulle bacheche all’interno delle Ville, spiccava quello della “Società sportiva Footwoorks” tanto da indurmi nel 2006 al tesseramento. Finalmente ho partecipato alla mia prima gara “La DecaMilia” . Man mano la passione mi portava ad aumentare le distanze in gara fino a partecipare nel 2007 alla mia prima Maratona, la Maratona di Roma conclusa con il tempo di 05 ore e 06 minuti. L’Anno 2008 ho partecipato ai 100 Km del Passatore  con partenza a Firenze ed arrivo a Faenza e al campionato mondiale dei 100 Km degli Etruschi, tra Tuscania e Tarquinia, concludendo con il tempo di 14 ore e 35 minuti”. Un crescendo di successi ed obiettivi raggiunti, che hanno fatto di quest’attività sportiva, parte integrante della sua vita. “Si queste gare mi hanno appassionato sempre più, tanto spingermi oltre con le lunghe distanze conquistando nel 2012 il Titolo di “Sei Nobile della Maratona” completando in un anno solare sei Maratone del relativo circuito. Sempre nel 2012 ho concluso il Trail dei 65 Km dell’Eroica di Gaiole del Chianti. Nel 2014 ho partecipato alla 24 ore Run &Go di Putignano completando la distanza di 131 Km ma con la caratteristica di restare bersagliato per almeno 19 ore da una incessante pioggia. Nel 2016 al lago D’Orta ho completato 10 Maratone in 10 giorni conquistando il Prestigioso Record Mondiale da Finicher per il numero di 91 atleti che hanno concluso tutte le Maratone”. Non poteva di certo mancare la regina delle Maratone quella di New York! “Dopo aver concluso nel 2017 l’impegnativo Trail di 45 Km della Ronda Ghibellina,  con grande emozione, ho partecipato alla Maratona di New York, uno dei momenti più belli della mia vita. Nel 2018 ho vinto il Titolo Italiano IUTA di categoria delle 100 Miglia. Nel 2020 ho vinto il Titolo Italiano IUTA di Categoria dei Sei Giorni con la distanza di 316 Km. Nel 2022 ho completato ben 123 Maratone ed Ultra in un solo anno solare conseguendo il terzo risultato Italiano di sempre e con altri quattro amici il Record Mondiale di Finicher che hanno completato oltre 100 Maratone ed Ultra in un solo Anno Solare appartenenti ad una stessa Nazione e stesso Club. Negli anni 2021, 2022 e 2023 ho superato con le gare i miei anni (64, 65, 66) festeggiando i famosi Maraton’Anni”. Tanti dunque gli obiettivi raggiunti, da entrare in un record apposito. “La partecipazione alle tante maratone, mi hanno permesso nel 2021 di entrare nella specifica classifica Mondiale riservata ai podisti con +300 Maratone ed Ultra compilata a cura del +100 Marathon Club Giapponese occupando attualmente la 300^ posizione. Parimenti sono attualmente 13° nella classifica dei Super Maratoneti Italiana e Primo nel Lazio. Nel 2022 ho avuto l’onore di essere nominato Atleta dell’Anno da Gare Podistiche Lazio per il numero di Km percorsi in gara ed in numero di gare portate a termine nell’anno. Attualmente ho completato 550 Maratone ed Ultra ed altre 290 gare con distanza inferiore alla Maratona percorrendo in totale ben 31000 Km di cui 5250 nel solo 2022. Quando si raggiunge il traguardo di una gara, ripercorro tutte le emozioni e l’impegno vissuto, cercando di trascurare i sacrifici fatti per portarla a termine, e condividere la gioia con gli amici in nome dello sport e del sano divertimento e, subito dopo, pensando al successivo impegno. La grande soddisfazione l’ho avuta con l’ultima mia gara, perchè oltre ad aver concluso senza conoscere ritiro la mia 550^ Maratona ed Ultra, ho concluso e vinto il torneo “Six Marathon Tour di Rieti” Sei Maratone in sei giorni”. Quello di Marcello Arena, è un bellissimo percorso che testimonia quanto il correre con passione significa immergersi completamente nell’attività, vivere ogni passo, ogni respiro e ogni vibrazione,  muovendosi con la propria forza e la propria determinazione. Correre può rappresentare un aspetto importante della propria esistenza, tanto da aiutarti ad affrontare la vita di tutti i giorni, a sentirti più sicuro e a raggiungere il proprio equilibrio interiore.

EDITORIA, DAVIDE VECCHI DIRETTORE EDITORIALE DELLA DIRE

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“Pronto a questa nuova sfida, Dire tra le prime agenzie di stampa d’Italia” 

Davide Vecchi è il nuovo direttore editoriale dell’Agenzia di stampa Dire. L’ex direttore responsabile de il Tempo, con un passato da giornalista di cronaca politica e di giudiziaria nelle redazioni de Il Messaggero, Il Fatto Quotidiano e Adnkronos, avrà il compito di rinnovare l’offerta di servizi della Dire. In particolare, grazie alla comprovata e lunga esperienza, avrà il compito di rendere il brand Dire maggiormente competitivo sul mercato dell’informazione primaria. In collaborazione con il direttore responsabile Nico Perrone, si occuperà inoltre di organizzare eventi e confronti tematici, presenziando a momenti pubblici che vedranno coinvolta la Dire. “Sono contento di intraprendere questa nuova sfida – afferma Davide Vecchi – , motivato e convinto di sostenere il progetto di rilancio aziendale avviato dall’editore Stefano Valore. Credo che la Dire abbia un potenziale enorme, partendo dal consolidamento e dal rafforzamento del ruolo di agenzia di stampa nazionale tra le più importanti d’Italia”. L’editore della Dire Stefano Valore di Villanueva de Castellòn esprime soddisfazione per il nuovo arrivo: “Il mio più caloroso benvenuto in squadra a Davide Vecchi, un nome importante nel panorama editoriale italiano. Sono certo che ci darà una grossa mano a rilanciare l’immagine della Dire. L’obiettivo è fare la differenza, ogni giorno sempre di più”. 

Ornella Muti  apre a Napoli  i  “Racconti di cinema”  a Villa Domi

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Ornella Muti

Ornella Muti

L’attrice ha ripercorso la sua lunga e prestigiosa carriera che l’ha portata a essere una vera icona del mondo dello spettacolo la sua semplicità è il segreto del suo fascino

Si è da poco conclusa la magica notte degli Oscar, il premio cinematografico più prestigioso e antico al mondo, giacché venne assegnato per la prima volta il 16 maggio 1929. L’Academy of Motion Picture Arts and Sciences che lo conferisce è un’organizzazione professionale onoraria costituita da personalità che hanno portato avanti la loro carriera nel mondo del cinema. Si tratta di un evento molto atteso proprio per la “magia” che circonda il mondo dorato del cinema. Ornella Muti è certamente fra le attrici del nostro paese  più amate in Italia e all’estero, nei giorni scorsi è stata ospite di Villa Domi  a  Napoli, una dimora settecentesca che si trova su una delle colline dominanti il Golfo di Napoli, per presentarsi con la sua semplicità – che è il segreto del suo fascino – al folto pubblico di giornalisti e napoletani per i suoi “Racconti di cinema”.

La Muti ha ripercorso nel format-conversazione a Villa Domi la sua lunga e prestigiosa carriera che l’ha portata a essere una vera icona del mondo dello spettacolo; narrando episodi, segreti e aneddoti di questi anni; suggerendo preziosi consigli ai giovani che vogliono recitare ed entrare nel mondo dello spettacolo. L’evento è il primo del ciclo di incontri con i protagonisti italiani del cinema, del teatro, della Tv e della cultura: la Muti, vera e propria diva del cinema italiano e internazionale, è stata l’ospite d’eccezione del primo appuntamento. Papà giornalista  napoletano e mamma estone, Ornella Muti (Francesca Romana Rivelli all’anagrafe) ha raccontato il suo esordio sul set, a soli 14 anni, e tanti episodi avvenuti negli anni lavorando in ruoli intensi e drammatici, oltre quelli più leggeri, con i più importanti registi italiani e stranieri, da Ettore Scola a Damiano Damiani, da Mario Monicelli a Dino Risi, passando per Marco Ferreri, Carlo Verdone, John Landis e Woody Allen, tanto per citarne solo alcuni. Una carriera che l’ha portata a vincere numerosissimi premi come la Targa d’oro ai David di Donatello, due Grolle d’oro come migliore attrice e alla carriera, tre Ciak d’Oro, tre Globi d’Oro, due Nastri d’Argento e tanti altri riconoscimenti al festival del Cinema di Venezia e in altre importanti manifestazioni internazionali, anche qui tanto per citarne solo alcuni. «Porto dentro di me, anche se con grande armonia, due culture molto diverse: il vivere alla giornata tipico dei napoletani come anche quella sottile malinconia tipica dei Paesi freddi in cui si vive per mesi al chiuso e si esce poco» ha raccontato Ornella Muti, ricordando anche la scelta coraggiosa di portare avanti la sua gravidanza a 18 anni continuando al tempo stesso con determinazione e impegno, premiato dal grandissimo successo internazionale, la sua carriera oggi costituita da oltre 100 interpretazioni.

Villa Domi

Ornella Muti si è anche soffermata sul grande piacere dello stare in famiglia nella sua dimensione privata, e sulle differenze del fare cinema nello spazio e nel tempo, oggi e all’inizio della sua carriera, e nei tanti vari Paesi di tutto il mondo in cui ha girato. E poi tanti aneddoti su due personaggi napoletani con cui Ornella Muti ha lavorato, Massimo Troisi (“Il Viaggio di Capitan Fracassa”) e Pino Daniele (nel video di “Che Dio ti benedica”). Fra gli ospiti presenti alla serata: Silvio Smeraglia, il chirurgo plastico autore di volumi come  “Belli senza dolore”, “Il bisturi della bellezza” e “La bellezza su misura” da sempre grande amico di Ornella; la cantante M’barka Ben Taleb; la giovane attrice Federica Vecchione (“Chi ha rapito Jerry Calà”); Francesco Della Calce, critico cinematografico e direttore dell’Archivio Fotografico Enrico Appetito, che ha regalato alla Muti due rarissime foto di scena originali dell’attrice scattate nel 1978 sul set di “Ritratto di borghesia in nero”, di proprietà dell’Archivio Appetito; la pittrice Nathalie Ferrari, che ha omaggiato la Muti con un suo ritratto; i maestri Mario Apuzzo, autore della mostra “Archeologia del sogno” e Mario Ferrara, che ha regalato all’attrice un collier di sua manifattura; Nunzia Simonetti, Vincenzo Iovino, Antonio Ricci, la modella Chiara Cernicchiara. L’intrattenimento musicale della serata, organizzata da Mimmo Contessa per Villa Domi, è stato a cura del tenore Gianni Di Meo e del soprano Marina Bortolotti, nonché  del dj Daniele Tozzi. Fotografo ufficiale Umberto Raia, partner il gruppo Autoscala e Nicola Diomaiuta per il centro Narciso. Tanti gli ospiti che in un parco incantevole dal suggestivo panorama hanno potuto conoscere da vicino l’attrice che è da anni apprezzata da tutti e amata per essere un  modello di donna moderna.

 Harry di Prisco

2° Memorial “DAVIDE FAVETTI” – Nel Ricordo e in Onore di Davide – Vince il Montespaccato calcio

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Sabato 30 Marzo 2024 una giornata nel ricordo di Davide Favetti

di Fausto ZILLI

Lo scorso 30 marzo presso lo stadio comunale “Domenico Mammoliti” sede del Tor Lupara calcio è andato di scena l’ultimo atto del 2° Memorial “Davide Favetti”.

E’ stata una settimana pregna di emozioni nel ricordo e per onorare Davide Favetti, nello stesso tempo tanto buon calcio con i sani valori dello sport e del Fair Play, dove si sono confrontate società tra le quali ricordiamo i padroni di casa del Tor Lupara calcio di Mr Bernardini, la Vigor Perconti, Urbetevere, Red Tiger, Atl. Torrenova, Lodigiani, Nuova Tor Tre Teste e il Montespaccato, quest’ultima in finale con l‘Urbetevere.

Ad aprire le danze la prima gara alle ore 14,30 “In Ricordo di Davide”, con gli amici di sempre di squadra e avversari di Davide, con Mr Christian De Vincenzi da un lato squadra bianco azzurra, e l’altra squadra con Mr Claudio D’Ulisse con le mute rosso blu’. Ad arbitrare la gara Arbitri Sport Italiani la Sezione Lorenzo Cesari di Roma, Tonetto Direttore di gara, AA1 Venturoli, AA2 Florio M.

Tante emozioni vissute dentro e fuori dal campo anche nel ricordare altri ragazzi che non ci sono piu’ quali compagni di Davide Favetti. Entrata in campo sotto le note di Eros Ramazzotti (sta passando novembre), poi mamma Luana e papà Massimo hanno omaggiato tutti i giocatori allenatori Dirigenti presenti delle medaglie ricordo di Davide Favetti.

Al via la gara rigorosamente in diretta sulla pagina ufficiale ASD Tor Lupara a cura di Live Sport Academy,con la gara che finisce 3 a 2 per gli amici di Davide squadra bianco Azzuri di mister De Vincenzi con la doppietta di Emanuele Favetti fratello di Davide. Emozionante la premiazione tutti insieme con i due capitani che hanno alzato il trofeo in cielo.

L’ultimo atto del 2° Memorial “ Davide Favetti ” è nella finale che hanno visto protagoniste le due vincitrici a punteggio pieno del girone A e girone B e parliamo da un lato l’Urbetevere di mister Iacovolta e il Montespaccato di mister Civero, in un Domenico Mammoliti gremito, alla presenza di entrambe le Presidenze delle due finaliste. La gara in diretta su Sport in Oro quali media partner di tutto il 2° Memorial “Davide Favetti” con la telecronaca del collega Matteo Lanzi che ha curato tutto il servizio.

Come da aspettative una gara bellissima emozionante su ogni punto di vista, agonistico tecnico, và in vantaggio l’urbetevere, nel primo tempo il Montespaccato sbaglia un calcio di rigore, si chiude il primo tempo per 1 a 0 in favore dei ragazzi di Iacovolta.

Nel secondo tempo un Montespaccato motivato a testa bassa pareggia i conti 1 a 1 , qualche occasione da entrambe le parti, in dieci il Montespaccato, ma l’Urbetevere non ne approffitta della superiorità numerica, quindi si và ai tiri di rigori, dove il Montespaccato segna il sesto tiro di rigore contro i 5 dell’Urbetevere portanto a casa il trofeo del 2° Memorial ” Davide Favetti “. Festa grande per il Motespaccato, ma la gioia più grande è stata vedere in tutta questa settimana , particolare, quale settimana Santa la voglia di onorare ricordare e non dimenticare mai DAVIDE FAVETTI.

Premiazione a cura del presidente Olivieri , con mamma Luana , papà Massimo, da prima premiata la terna arbitrale, poi il Presidente del torneo Bruno Berbabei premiato dall’infaticabile Federico Serpietri. Premiati l’ Urbetevere per il secondo posto raggiunto, è arrivato il momento del Montespaccato con mamma Luana e papà Massimo lasciano la coppa al capitano del Montespaccato , il quale alza in cielo il trofeo , si spengono le luci del Mammoliti e il via dei fuochi d’artificio illuminando colorando il cielo.

Foto a cura di Fausto ZILLI

Tutte le foto sulla pagina ufficiale del Tor Lupara Calcio : https://www.facebook.com/ASDtorlupara/

Profondo cordoglio per la scomparsa dell’Arch. Giorgio Orlandi

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Trevi Nel Lazio, Il Sindaco Silvio Grazioli ricorda la stimata figura dell’Architetto sublacense

Ieri venerdì 29 marzo si sono svolti i funerali dell’architetto Giorgio Orlandi (nella foto), venuto a mancare il giorno prima all’età di 87 anni. “L’architetto Orlandi -sottolinea in una nota il Sindaco di Trevi Nel Lazio l’avv. Silvio Grazioli- ha  rappresentato per oltre un sessantennio un punto di riferimento in ambito culturale, sociale ed economico per tutta la Valle dell’Aniene, lo testimonia anche la presenza di numerosi sindaci del territorio, che insieme al sindaco di Subiaco ed al commissario del Parco dei Monti Simbruini, hanno voluto partecipare alla cerimonia religiosa. Del resto Giorgio Orlandi è stato professore, imprenditore e professionista, che si è brillantemente distinto in ogni settore in cui ha profuso la sua attività. Per tanti anni è stato professore all’Istituto Quarenghi di Subiaco, e come ha ricordato il sacerdote Gianluca Zelli nell’ampia e circostanziata omelia, il tratto distintivo era la sua umanità, la capacità di essere al tempo stesso severo e comprensivo, stimolando la curiosità ed il desiderio di conoscenza degli alunni. Tra le opere che ha progettato e realizzato nella sua attività professionale, quella di cui andava particolarmente fiero era la chiesa di Monte Livata della “SS. Trinità”, consacrata il 12 agosto del 2000 anno giubilare. Per tanti anni è stato presidente dell’Azienda di Soggiorno e Turismo ed anche presidente del Rotary Club, cercando in tale veste di avere una visione ampia, non limitata al comune di Subiaco, ma all’intera Valle. Fin dagli studi al liceo artistico in via Ripetta a Roma agli inizi degli anni 50’, aveva respirato il clima culturale della capitale, avendo contatti con artisti ed intellettuali che saranno il segno distintivo della sua attività, sempre impegnato nella promozione turistica, storica e sociale del territorio. In tal senso va letto il suo rapporto con Gina Lollobrigida, che anche grazie a lui spesso veniva a Subiaco a presiedere iniziative culturali. Importane era anche impegno nella ricerca storica locale, tra cui anche l’interesse per la terra di Trevi, per le ricerche storiche di mons. Filippo Caraffa, di padre Dante Zinanni e di Paolo D’Ottavi. Pregievoli sono i suoi studi sui pittori del gran tour della Valle dell’Aniene, sulle modelle che gli stessi utilizzavano, come ad esempio su Agostina Segatori, che è stata compagna del grande pittore Vincent van Gogh, a cui il comune di Parigi nel 2014 ha dedicato anche una targa. Condivisibile è anche l’altro aspetto che ha sottolineato nell’omelia don Zelli, relativo al suo gusto per il bello, inteso però non come atteggiamento personale da esteta, ma come profondo ammiratore dell’estetica dottrinale, particolarmente tomistica, quale misura, proporzione ed armonia, da cui far derivare il senso ed il sentimento di bellezza; inteso quindi non come parametro di giudizio morale, ma come ricerca ed ispirazione. In questa prospettiva c’è la sua grande passione e conoscenza per lo stile Barocco e per il Liberty, che meglio di ogni altro rappresentano il gusto per la meraviglia, per la fantasia e per la libertà delle forme, elementi che  costituiscono anche un po’ il tratto distintivo della sua vita. Ai figli ed ai familiari tutti vadano le condoglianze del sindaco e dell’amministrazione comunale“. A queste si uniscono anche quelle della nostra redazione. 

I Comuni del lago di Bolsena e le Reti di Impresa uniti per la promozione del territorio

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La sensibilizzazione di tutti gli attori del settore per  rafforzare la competitività delle imprese attraverso la collaborazione e la cooperazione. Presentato il progetto il “Lago di Bolsena – lago degli Etruschi”

C’è sempre una prima volta, i sette Comuni e le quattro Reti di Imprese del comprensorio del lago di Bolsena si sono presentate insieme per una politica comune del territorio per sviluppare l’economia e il turismo. Il progetto: “Lago di Bolsena – lago degli Etruschi” del Centro Sviluppo Lago di Bolsena è stato finanziato dalla Regione Lazio  attraverso un bando per la condivisione di enti locali e delle Reti di Impresa, quali soggetti promotori. La presentazione delle iniziative che si svilupperanno nel corso dell’anno sul territorio lacustre sono state presentate agli operatori e ai  giornalisti nel corso di un incontro curato dalla Rete Destinazione Sud  nell’ambito della Borsa Mediterranea del Turismo di Napoli. All’evento ha partecipato anche una delegazione venezuelana, guidata dal Console Generale a Napoli, Esquìa Rubìn De Celis Nunez, e dall’Ambasciatrice Maria Elena Uzzo Giannattasio, con la quale sono stati allacciati proficui contatti per l’attuazione di scambi turistici e commerciali nell’ambito del più vasto progetto relativo al “Turismo delle radici” lanciato dal Ministero del Turismo Italiano e in fase di esecuzione. La delegazione del Lago di Bolsena, con i Comuni di Montefiascone, Bolsena, San Lorenzo Nuovo, Grotte di Castro, Gradoli, Capodimonte e Marta e le Reti di Impresa ‘Visit Bolsena’, ‘Naturalmente Capodimonte’, ‘Visit Marta’ e ‘Montefiascone in Vetrina’, era guidata dal Sindaco di Capodimonte Mario Fanelli, il quale dopo aver portato il saluto degli altri suoi colleghi, ha illustrato la sua città e le prossime iniziative che il Comune e la Rete d’Impresa “Naturalmente Capodimonte” hanno programmato. L’evento clou sarà certamente quello per i festeggiamenti dei  500 anni dalla nascita di Giulia Farnese, personaggio legato alla storia leggendaria de “La Bella e la Bestia”, ispirata alla figura di Pedro Gonzales che visse realmente a Capodimonte.  Il Delegato al Turismo di Capodimonte, Angelo Scipioni, si è soffermato sulle bellezze della località, caratterizzata da uno stupendo promontorio proiettato sul lago, il monte Bisenzio, e soprattutto dall’isola Bisentina recentemente riaperta al pubblico. La pescosità delle acque del lago e la fertilità del territorio attrassero i primi abitanti neolitici e le popolazione Etrusche, da ciò prende nome il progetto “Lago di Bolsena – lago degli Etruschi”. Il territorio fu conquistato dai Romani e sopravvisse alle scorrerie di Longobardi e Saraceni e nel XIV secolo passò sotto il controllo dello Stato della Chiesa fino all’Unità d’Italia.

Per illustrare il progetto anzidetto è intervenuta la coordinatrice del Centro Sviluppo lago di Bolsena Patrizia Crosta la quale ha parlato delle peculiarità e degli obiettivi dell’iniziativa, nonché delle potenzialità del territorio, ricco di bellezze naturali, architettoniche, culturali ed eccellenze enogastronomiche. Interessanti gli interventi degli altri partecipanti alla presentazione: Roberto Basili, Assessore ai Grandi Eventi di Bolsena, dopo aver accennato alla località che dà il nome all’intero comprensorio, anche in vista del Giubileo del prossimo anno, non poteva non accennare ai trascorsi religiosi della cittadina, attraversata dalla Via Francigena  ma, soprattutto, per la presenza della Basilica di Santa Cristina e di quello che ha rappresentato per l’istituzione della Festa del Corpus Domini. Alessandra di Tommaso, Presidente della Rete d’Impresa “Montefiascone in vetrina”, ha accennato alle iniziative che il Comune di Montefiascone e la Rete “Montefiascone in Vetrina” stanno allestendo congiuntamente per dare impulso alla località sotto l’aspetto turistico, commerciale ed enogastronomico e  ha evidenziato come sia fondamentale il coordinamento tra le quattro Reti del comprensorio del lago. Fabrizio Benedetti, della Pro Loco di Montefiascone ha illustrato le caratteristiche della “Fiera del Vino”, avvenimento di portata nazionale, e del suo celebre vino Est, Est, Est che l’ha ispirata. Ha chiuso la serie degli interventi programmati Vincenzo Peparello, Presidente del CAT – Sviluppo Imprese Viterbo – che ha sottolineato l’importanza della partnership pubblico-privato per la promozione del territorio e della costituzione delle Reti d’Impresa, nate con l’obiettivo di rafforzare la competitività delle imprese, attraverso la collaborazione e la cooperazione, che rappresentano entrambe, la sola soluzione al superamento di tutte le difficoltà che si frappongono all’attuazione di ogni iniziativa imprenditoriale.

Harry di Prisco

In corso il monitoraggio dei rapaci rupicoli

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Jenne, Foppoli: “Un’attività fondamentale con riscontri positivi sul territorio”

Nel Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini sta proseguendo il consueto monitoraggio dei rapaci rupicoli in particolare dell’ Aquila Reale (Aquila chrysaetos) e del Falco Pellegrino (Falco peregrinus). I Guardiaparco e il personale dell’Ufficio Naturalistico del Parco sono impegnati in vari siti all’interno del territorio dell’Area Protetta nel controllo delle pareti rocciose al fine di verificare la presenza di esemplari di queste due specie. È in questo periodo infatti che è più facile osservare gli esemplari di Falco pellegrino difendere attivamente la parete scelta per la nidificazione e ascoltare i loro richiami; anche la coppia di Aquila reale che frequenta il Parco è molto attiva in questo periodo ed è facile vedere i loro caratteristici voli a “festoni” che oltre a consolidare il legame di coppia vengono usati a scopo territoriale per scacciare eventuali intrusi. Le attività di controllo effettuate dal personale interessano tutti i siti storici conosciuti ma prevedono anche l’identificazione di siti che potrebbero risultare idonei per nuove colonizzazioni, l’osservazione di nuove coppie e/o di individui erratici. A seguito del monitoraggio effettuato lo scorso anno (2023) si è potuto constatare sia l’involo del giovane di Aquila reale che la nidificazione di varie coppie di Falco pellegrino. Sia l’Aquila Reale che il Falco Pellegrino hanno un grande valore di conservazione (rientrano tra le specie dell’Allegato I della Direttiva Uccelli 2009/147/CE) e soprattutto nel periodo riproduttivo sono molto sensibili al disturbo antropico, tanto da arrivare anche ad abbandonare le uova deposte. Si ricorda che il disturbo della fauna selvatica si configura come un reato penale (Legge quadro 394/1991) e tra le attività di disturbo più frequenti per queste specie di rapaci ci sono l’arrampicata ed il sorvolo con droni. Tali attività sono soggette a specifiche procedure di autorizzazione , tra cui anche la cosiddetta VIncA (Valutazione di Incidenza Ambientale).  “Tutelare un territorio come il Parco dei Monti Simbruini –commenta il commissario Alberto Foppoli- significa amarlo e per amare un territorio è necessario conoscerlo, al fine anche di fornire dati importanti a sostegno delle decisioni politiche che coinvolgono non solo la nostra, ma anche le generazioni future. Il lavoro in corso a cura dei  Guardiaparco e del personale dell’Ufficio Naturalistico del Parco, è di grande importanza. Finora il lavoro di monitoraggio svolto negli ultimi anni sta dando effetti positivi sul territorio sia in termini di didattica, che di promozione ed attivazione di servizi naturalistici. Un plauso va rivolto a tutti gli operatori  dell’Ente, coinvolti in quest’attività”.

Alla scoperta del cervo nel Parco dei Monti Simbruini

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Jenne, Foppoli: “Un’esperienza coinvolgente nell’area verde più grande del Lazio”

Il Parco Naturale dei Monti Simbruini, è un luogo dove puoi trascorrere ore di assoluta quiete e tranquillità, scoprire profumi e suoni dimenticati e ristabilire quel contatto con la natura che l’uomo ha perso da tempo. Un luogo  incontaminato per una pausa di completo relax, a contatto con la natura e gli animali. A tal proposito si prestano, le numerose visite guidate che l’Ente Parco organizza all’interno dell’area verde più grande del Lazio, per conoscere il territorio ed ammirare lo splendore di scorci unici e di maestose specie animali. Per il prossimo venerdì 29 marzo, si svolgerà in località Prataglia nel Comune di Cervara di Roma, una visita guidata presso l’area faunistica del Cervo.  “Il Parco dei Monti Simbruini –commenta il commissario Alberto Foppoli- è il luogo ideale per staccare dalla routine quotidiana, per scoprire le meraviglie della natura nell’interezza dei suoi elementi. Nei giorni scorsi il personale del Parco è intervenuto con interventi strutturali per migliorare la fruibilità e la sicurezza dei visitatori presso l ‘area faunistica del cervo a Prataglia, i cervi, qui vivono in uno stato di semilibertà in un’area delimitata  di tre ettari. Quella di venerdì 29 marzo è una piacevole camminata di circa 2 Km con gli operatori del Parco che condurranno i visitatori alla conoscenza della biologia dei cervi presenti all’interno dell’area faunistica. Durante la visita guidata verrà effettuata una “dimostrazione” di monitoraggio radiotelemetrico per illustrare la modalità con la quale vengono monitorati i cervi reintrodotti in libertà.  Un’esperienza unica –conclude Foppoli- per ammirare l’eleganza del cervo durante il suo movimento, la grazia dei suoi passi sicuri che catturano l’immaginazione di chiunque lo osservi. La sua presenza rappresenta la libertà intrinseca che si trova solo in luoghi incontaminati, dove la natura regna sovrana e i ritmi della vita seguono leggi antiche”. L’appuntamento per venerdì 29 marzo è alle ore 10:00 presso il bivio Prataglia-Campaegli, la visita è gratuita, ma è richiesta obbligatoriamente la prenotazione a questi contatti: 338.4968308 ufficio.naturalistico@simbruini.it; promozione.sviluppo@simbruini.it

AGRICOLTURA, RICONOSCIUTI NOVE NUOVI PAT,SALE A 472 IL PANIERE DEI PRODOTTI TRADIZIONALI DEL LAZIO

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 Il Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (Masaf), ha aggiornato l’elenco nazionale dei Prodotti agroalimentari tradizionali del Lazio(Pat). Altre nove eccellenze vanno ad arricchire il paniere regionale delle produzioni tradizionali che contraddistinguono, ormai da tempo, l’agricoltura e la gastronomia di alcuni territori del Lazio. Secondo l’attuale normativa, per essere riconosciuto Pat, un prodotto deve necessariamente essere caratterizzato, da “metodi di lavorazione, conservazione e stagionatura consolidati nel tempo, omogenei per tutto il territorio interessato, secondo regole tradizionali” per un periodo non inferiore ai venticinque anni.

«I Pat – dichiara l’Assessore Regionale all’Agricoltura Giancarlo Righini – rappresentano una ricchezza e una risorsa importante. Hanno la capacità di attrarre turismo e legare alle tradizioni gli abitanti di quei luoghi, per questo la Regione Lazio, attraverso Arsial, si occupa da oltre un ventennio, di accompagnare i soggetti pubblici o privati che propongono una candidatura, nel percorso che si conclude con il riconoscimento e di aggiornare la sezione dedicata al Lazio dell’elenco nazionale dei Pat».

«L’importanza dei Pat non si limita alla sola eccellenza gastronomica – dichiara il Commissario Straordinario di Arsial Massimiliano Raffa – ma si estende alla capacità di intrecciare le storie, anche secolari, delle nostre comunità, con il loro tessuto contemporaneo. Sono “portatori sani” di identità, che contribuiscono in maniera tangibile e virtuosa alla crescita dei territori. Attraverso il loro riconoscimento e valorizzazione, da oltre 20 anni Arsial contribuisce a preservare le radici, ma anche il patrimonio culturale delle realtà locali, offrendo allo stesso tempo importanti prospettive di sviluppo per le aziende della filiera».

Tra i nuovi Pat riconosciuti, tre rientrano nella categoria: paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria: la pizza rentorta fiamignanese del Reatino, il serpentone di Capena (RM) e il tortiglione di Jenne (RM).

I restanti sei, fanno tutti parte della categoria prodotti della gastronomia. Tre provenienti dalla Tuscia Viterbese: l’acqua cotta; le fettuccine all’etrusca con funghi ferlenghi e salsiccia e il Mirandò o Mirandot di Tarquinia. Due dal Reatino: i pizzicotti alla liscianara e gli stringozzi aspresi. Uno dalla Ciociaria: le sagne e fagioli di Arnara.

Con i nuovi ingressi il Lazio sale a 472 prodotti inseriti nell’elenco nazionale, collocandosi al secondo posto tra le regioni italiane per numero di Pat. Divisi per categoria, rientrano tra i Pat del Lazio: 108 prodotti vegetali, 195 tra paste, dolci e prodotti da forno; 64 carni fresche, 48 formaggi, 10 preparazioni di pesce, 18 prodotti della gastronomia, 9 oli, 7 prodotti di origine animale (miele e ricotte), 9 tra distillati e bevande analcoliche e 4 condimenti.

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