Home Blog Pagina 880

Passa al lato luminoso! Al via, a Roma, la campagna creativa che contrasta le parole d’odio e ostilità sui muri della città e le trasforma in messaggi positivi e costruttivi

0

L’iniziativa è promossa dal Museo della Luce e intende coinvolgere la comunità cittadina per “illuminare” le vie della Capitale con sentimenti di rispetto e inclusione

Il Museo della Luce, lo spazio espositivo di 1000 m2 nel cuore di Roma in cui le installazioni luminose incontrano le invenzioni scientifiche e artistiche, lancia una campagna dedicata alla Capitale e denominata Passa al lato luminoso!

L’iniziativa punta ad avvalersi della collaborazione della comunità locale per contrastare le espressioni di offesa, intolleranza e odio che deturpano muri e vie di Roma (come, purtroppo, di tante altre città nel mondo): con creatività saranno trasformate in messaggi positivi di rispetto, speranza e inclusione.

Come funziona la campagna? Per Passa al lato luminoso! il Museo della Luce ha creato un’apposita pagina web dedicata a tutti coloro che, infastiditi dal persistere e diffondersi di messaggi negativi, vogliono contribuire proattivamente al loro contrasto e alla vivibilità degli spazi pubblici.

I cittadini possono scattare fotografie di scritte offensive, volgari o minacciose e caricarle sulla pagina online: gli operatori del Museo valuteranno le segnalazioni e, se reputate meritevoli d’intervento, attiveranno team di artisti e volontari che si recheranno sul posto. Qui, provvederanno a correggere le parole con lettere adesive, brillanti al buio, per cambiarne in positivo il significato. 

Tali adesivi non saranno mai applicati sul patrimonio storico o artistico, seppur davvero facili da rimuovere e non dannosi: la speranza, però, è che non vengano staccati fino a quando il muro verrà ripulito.

“Nell’epoca dell’hate speech, la nostra campagna vuole sensibilizzare e coinvolgere la comunità in un’azione, al contempo simbolica e concreta, che – grazie all’approccio creativo – non si limiterà a cancellare le manifestazioni di disprezzo, discriminazione e violenza ma riuscirà a ribaltarle in messaggi di empatia, comprensione e amore per le persone e l’ambiente urbano. Passa al lato luminoso! è dunque un invito a essere protagonisti di questa trasformazione e siamo convinti che la città di Roma, con il forte senso d’appartenenza della sua comunità, sia il luogo ideale per illuminare un simile progetto” afferma Egle Videikaite, direttrice del Museo della Luce. 

Per partecipare alla campagna e seguirne i risultati: https://latoluminoso.it/

Gli autori degli scatti, meritevoli di intervento e pubblicazione, riceveranno una sorpresa via email.

Informazioni sul Museo della Luce

Il Museo della Luce si trova al centro di Roma, nei pressi di Piazza Venezia, all’interno dello storico Palazzo La casa del Gesù e occupa una superficie di 1.000 m2.

Nei suoi spazi, l’arte della luce e l’ottica si combinano con alcune scoperte che hanno cambiato il mondo che – anche grazie all’interattività dell’intrattenimento proposto – garantiscono un’esperienza coinvolgente e altamente educativa: la bellezza e il potere della luce incuriosiscono e avvincono quotidianamente visitatori d’ogni tipo ed età.

Il Museo della Luce di Roma, diretto da Egle Videikaite, fa parte del network internazionale Museum of Illusions che ha sede principale a Vilnius in Lituania e spazi espositivi anche in Polonia, Bulgaria, Italia e Spagna.

GATTI DI ROMA: L’OIPA CHIEDE GARANZIE PER LA SALVAGUARDIA DEL GATTILE AZALEA NELLA CESSIONE DEL COMPLESSO DEL FORLANINI AL VATICANO

0

A seguito della dichiarazione d’intenti siglata l’8 febbraio scorso da Governo e Vaticano, si teme per la sorte della storica struttura e dei suoi ospiti

L’Organizzazione internazionale protezione animali (Oipa) chiede al Governo, alla Regione Lazio e a Roma Capitale garanzie per la salvaguardia del gattile situato all’interno dell’ex Ospedale Forlanini, preziosa struttura di ospitalità, ricovero e cura di centinaia di gatti in difficoltà.

A seguito della dichiarazione d’intenti siglata l’8 febbraio scorso da Governo e Vaticano riguardante la cessione del complesso all’ospedale Bambino Gesù di proprietà della Santa Sede, si teme per la sorte dello storico gattile gestito sin dal 1996 dall’associazione Azalea Odv su autorizzazione dell’allora direttore sanitario Domenico Salteri.

L’Oipa si fa portavoce dei timori dei volontari e della presidente di Azalea, Daniela Froldi, che ha inviato nei giorni scorsi alle istituzioni coinvolte nell’operazione una lettera affinché “si consideri come elemento fondamentale, in sede di definizione degli accordi, l’esistenza della struttura in questione adibita a ricovero e rifugio per gatti”. Contrariamente, si fa notare nella missiva, “ove non si provvedesse in merito al mantenimento del gattile nel luogo dove si trova ora, non solo sarebbero lesi i diritti dell’associazione e di tutti gli animali rifugiati, ma in poco tempo si verrebbe immancabilmente a ricreare la situazione di fatto esistente negli anni ’90, con così tanti gatti sparsi nel parco che gli stessi riuscivano ad avere libero accesso anche all’interno dell’ospedale e finanche nelle corsie”.

L’Oipa condivide la grande preoccupazione per il destino di quello che, nello scenario della Capitale, rappresenta una struttura-modello che attualmente ospita circa 250 gatti curati amorevolmente da una trentina di volontari grazie a donazioni e ai rimborsi del Comune di Roma che ha stipulato con Azalea una convenzione per il ricovero e il mantenimento di gatti senza casa e malati. «Attualmente il pronto soccorso della Muratella manda a noi tutti i gatti malati e incidentati poiché siamo organizzati, abbiamo spazi adeguati, personale specializzato e contatti con medici che si occupano da tempo di loro», spiega Daniela Froldi.

«La chiusura di questo gattile sarebbe una gravissima perdita per la città», dichiara l’Oipa. «Tanto più che si tratta di una struttura davvero efficiente, non un mero rifugio. In questi trent’anni la presidente Froldi e i suoi volontari hanno impiegato tempo, fatica e denaro per offrire alla città di Roma un luogo di serenità e ottima accoglienza per i piccoli felini, e migliaia sono stati quelli che vi hanno solo transitato per poi trovare una casa e una famiglia. Chiediamo anche noi alle istituzioni coinvolte nel progetto che porterà il Bambin Gesù nello storico complesso ospedaliero garantire l’esistenza del gattile, così com’è e dov’è ora».

La Regione Lazio contro lo spopolamento dei piccoli Comuni

0

Jenne, Foppoli: “E’ importante intervenire per tutelare la ricchezza inestimabile che essi custodiscono”

Lo spopolamento è una piaga che vivono i piccoli Comuni di montagna che va affrontata in sinergia, le politiche dei singoli Comuni da sole non bastano, ci vuole una strategia più ampia che sia in grado di riconnettere l’Italia dei piccoli Borghi. A tal proposito la Giunta regionale del Lazio ha approvato una delibera volta ad integrare il “Piano triennale per la riqualificazione dei Piccoli Comuni”, relativo alle annualità 2022-2024, stanziando un contributo complessivo di un milione e 300 mila euro per i piccolissimi comuni con popolazione sotto i duemila abitanti per favorire la residenzialità e contrastare lo spopolamento. “I Comuni sotto i 2.000 abitanti –ha sottolineato l’Assessore Regionale Luisa Regimenti- hanno fabbisogni specifici determinati dalla marginalità geografica, dalle difficoltà di comunicazione e dalla modesta diffusione dei servizi al cittadino. Il deserto demografico e residenziale rischia di far sparire interi borghi, culla delle nostre radici e della nostra cultura”. La proposta di deliberazione individua le modalità di assegnazione ai “piccolissimi comuni” delle risorse necessarie i beneficiari saranno i nuclei familiari residenti nei “piccolissimi comuni” del Lazio, nei quali siano presenti figli minori di età inferiore a tre anni, o nei quali si verifichino nascite entro il 31 dicembre 2024, e i nuclei familiari nelle stesse condizioni che trasferiscano la propria residenza in un “piccolissimo Comune” e la mantengono per almeno cinque anni, unitamente alla dimora abituale. La comunità del Parco dei Monti Simbruini è composta da 8 Comuni cinque di essi hanno una popolazione al di sotto dei 1000 abitanti e due al di sotto dei 2000  abitanti, e tutti soffrono questa piaga, il più piccolo con 268 abitanti è il Comune di Vallepietra (nella foto). “L’azione messa in atto dalla Regione Lazio è fondamentale per contrastare lo spopolamento –ha commentato con plauso il commissario dell’Ente Alberto Foppoli– i nostri borghi sono custodi di una ricchezza inestimabile in termini di storia, arte, cultura, se  perdiamo questi borghi perdiamo di fatto l’Italia. Accogliamo dunque con vivo apprezzamento questo importante provvedimento  finalizzato a dare impulso per favorire la ripresa dei nostri piccoli comuni che soffrono della mancanza dei servizi fondamentali, necessari per frenare lo spopolamento”.

Grazie all’Italia, dopo anni, si è tornati a parlare di agricoltura in seno al Consiglio europeo

0

È il risultato  di un percorso iniziato con il documento strategico presentato dall’Italia nel Consiglio dei Ministri dell’agricoltura (Agrifish) del 26 febbraio scorso e proseguito con l’inserimento in agenda di un punto agricoltura su forte spinta italiana.

Le conclusioni del Consiglio europeo del 21-22 marzo che riprendono gli elementi di fondo del documento italiano condiviso con le organizzazioni di categoria italiane, marcano il riconoscimento in Europa del ruolo strategico dell’agricoltura.

Vi è dunque soddisfazione nel Governo italiano per gli esiti della discussione al Consiglio europeo sulle modalità attraverso le quali affrontare le sfide attuali del settore agricolo e rispondere alle preoccupazioni sollevate dagli agricoltori europei. 

I 27 Capi di Stato e di Governo hanno, in particolare, indicato a Commissione e Consiglio di procedere celermente ad adottare tutte le possibili misure e soluzioni innovative a breve e medio termine, comprese quelle volte a ridurre gli oneri amministrativi e a realizzare una semplificazione per gli agricoltori.

Si è inoltre concordato di lavorare concretamente per rafforzare la posizione degli agricoltori nella filiera alimentare, in particolare per garantirne un reddito adeguato.

Su specifica richiesta italiana, le Conclusioni prevedono la necessità di discutere misure per allentare la pressione finanziaria sugli agricoltori costruendo strumenti di sostegno aggiuntivo, ad esempio estendendo il quadro temporaneo sugli aiuti di Stato, e di garantire una concorrenza leale e basata su regole a livello globale e nel mercato interno.

Il Consiglio si è anche impegnato ad affrontare le questioni legate alle misure di liberalizzazione commerciale Ue nei confronti dell’Ucraina con un approccio equo ed equilibrato.

La definizione e l’attuazione delle misure concordate tra i Leader saranno in agenda del prossimo Consiglio Agricoltura e Pesca del prossimo 26 marzo.

PALAZZETTO DELLO SPORT FROSINONE: SIGLATO IL PROTOCOLLO D’INTESA TRA REGIONE LAZIO, SPORT E SALUTE E COMUNE

0

È ufficialmente avviato il processo di riqualificazione del Palazzetto di Frosinone. L’accordo, dopo un tavolo di confronto tra Comune di Frosinone, Regione Lazio e Sport e Salute Spa, è stato ratificato nel corso di un incontro che si è tenuto nella sala della Presidenza, in via Cristoforo Colombo a Roma, alla presenza del presidente Francesco Rocca, del sindaco Riccardo Mastrangeli, e dell’amministratore delegato, dell’azienda pubblica italiana dedicata allo sviluppo dello sport, Diego Nepi Molineris. 

L’intesa sottolinea il forte impegno delle parti coinvolte nel promuovere lo sviluppo dello sport e il benessere della comunità locale attraverso la riattivazione di una struttura storica. La Regione Lazio, proprio per consentire il rilancio, si è impegnata a finanziare la riqualificazione funzionale dell’impianto di proprietà di Sport e Salute S.p.A., con un contributo di 500.000 euro, su un costo totale dell’intervento stimato in 543.355 euro.

Sport e Salute S.p.A si è assunta l’impegno di completare le attività progettuali ed eseguire i lavori di riqualificazione funzionale della palestra, utilizzando le risorse finanziarie fornite dalla Regione Lazio e mettendo a disposizione le restanti somme necessarie al completamento dell’intervento, pari a 43.355 euro. 

«Sono molto soddisfatto del protocollo d’intesa che abbiamo firmato oggi. Finalmente, dopo più di 5 anni in cui era rimasto chiuso, il Palazzetto dello Sport sarà restituito alla comunità di Frosinone. La Regione Lazio ha stanziato 500.000 mila euro per la ristrutturazione e gli ammodernamenti che renderanno l’impianto del capoluogo all’avanguardia e pienamente conforme agli standard legislativi vigenti. Ringrazio il Presidente, l’Amministratore Delegato di Sport e Salute e il Sindaco di Frosinone per la grande sinergia istituzionale che ha reso possibile questo risultato. Lo sport è un formidabile strumento di inclusione sociale, soprattutto per le generazioni più giovani dei nostri territori che non lasceremo mai indietro», ha evidenziato il presidente della Regione LazioFrancesco Rocca. 

«L’obiettivo è quello di ripensare gli spazi urbani inutilizzati o degradati e trasformarli in spazi capaci di offrire opportunità di crescita per i quartieri e le comunità. Perché lo spazio è un educatore sociale. Insegna il rispetto, la condivisione, favorisce gli incontri e combatte l’esclusione sociale. E le due direttrici su cui muoversi sono lo Sport e la Cultura. Sport popolare e accessibile all’aperto come strumento di diffusione di sani stili di vita e cura del benessere fisico, psicologico e personale dell’individuo. Cultura, arte e creatività come elementi fondanti delle comunità e del territorio. Il protocollo di oggi rappresenta, in maniera evidente, il “gioco di squadra” necessario per poter intervenire in maniera concreta sull’impiantistica: serve infatti che tutti gli attori istituzionali, a partire dagli enti locali, siano protagonisti. Riassumendo: inclusione, coinvolgimento e benessere sono le tre direttrici da seguire attraverso la bellezza ed il divertimento», ha affermato l’Ad di Sport e Salute Diego Nepi Molineris.

L’impianto sportivo, una volta ristrutturato, verrà concesso al Comune di Frosinone per una durata di venti anni, a un canone di locazione da definire.

«Il Palazzetto costituisce un’opera fondamentale per la comunità, che potrà tornare a usufruire di un centro, moderno e funzionale, deputato all’attività sportiva, alla socializzazione, all’aggregazione. L’obiettivo era quello di trovare una soluzione definitiva che potesse permettere la riapertura della struttura. Oggi, con la firma del protocollo con Regione Lazio e Sport e Salute spa, grazie al percorso tracciato in precedenza dall’amministrazione del sindaco Nicola Ottaviani e all’impegno profuso dal consigliere delegato allo sport Francesco Pallone in collaborazione con l’assessorato ai lavori pubblici di Angelo Retrosi, si apre un nuovo capitolo per l’impianto sportivo, che sarà restituito alla città per valorizzare e promuovere l’attività sportiva, specie tra i più giovani», ha dichiarato il sindaco di Frosinone Riccardo Mastrangeli.

870 MILIONI DI EURO PER IL LAZIO IL CIPESS APPROVA IL POC

0

Gli assessori Angelilli e Righini: «Ottima notizia per l’economia locale»

È stato approvato dal Cipess il finanziamento del Programma operativo complementare (POC) del Lazio, che ammonta a oltre 870 milioni di euro. 

Nel dettaglio il programma è finanziato per undici assi complessivi. I fondi sono così ripartiti: 104 milioni per la ricerca e l’innovazione; 48,4 milioni per il Lazio digitale; 133 milioni per la competitività; 57 milioni destinati alla sostenibilità energetica e mobilità; circa 8,96 milioni per la prevenzione del rischio idrogeologico; circa 2 milioni per la valorizzazione delle risorse artistiche, culturali e ambientali; 197 milioni per l’occupazione; 182 milioni per inclusione sociale e lotta alla povertà; 88 milioni per istruzione e formazione.

«Parliamo di un’ottima risposta per l’economia locale, una crescita esponenziale per alcune realtà del Lazio legate allo sviluppo digitale. Un altro passo importante, grazie all’impegno della Giunta regionale del Lazio, per rimettere al centro dell’Italia le aziende della nostra regione e ci permette di dare l’ennesima risposta per rilanciare l’economia laziale». 

Lo ha dichiarato Roberta Angelilli, vicepresidente della Regione Lazio, e assessore allo Sviluppo Economico.

«Un’ottima notizia soprattutto per le imprese del territorio che potranno mettere a terra tanti progetti che incideranno in maniera importante sulla produttività, sull’occupazione, e sull’innovazione. Ma a beneficiarne sarà l’intera economia della Regione che potrà compiere un ulteriore passo in avanti in termini di sviluppo e competitività».  

Lo ha dichiarato l’assessore al Bilancio, alla Programmazione economica, all’Agricoltura, alla Sovranità alimentare, alla Caccia e alla Pesca e ai Parchi e alle Foreste della Regione Lazio, Giancarlo Righini. 

Nuovo Bando di assegnazione degli alloggi in locazione di Edilizia Pubblica Residenziale del Comune di Alatri

0
Sito provincia

IL COMMISSARIO STRAORDINARIO: “AVVISO IN ATTESA DI REVISIONE DAL 2009.
METTIAMO A DISPOSIZIONE RISORSE E COMPETENZE NELL’INTERESSE PUBBLICO”

Pubblicato oggi il nuovo bando per l’assegnazione degli alloggi in locazione di edilizia residenziale pubblica per il triennio 2024-2027, a seguito della delibera di approvazione da parte della Giunta comunale di Alatri. Un’ottima notizia per tutti coloro che sono in graduatoria da tempo e attendono l’assegnazione di un alloggio: l’avviso non veniva rinnovato dal lontano 2009.

Il documento è stato redatto da una commissione di esperti in materia di edilizia residenziale pubblica, tra i quali anche una rappresentanza dell’Ater di Frosinone, che ha messo a disposizione esperienza e competenze nell’esclusivo interesse dei cittadini e del territorio. Dopo un’attenta e scrupolosa analisi del bando già in vigore, i componenti, all’unanimità, hanno proceduto a una nuova stesura dell’avviso, allo scopo di rispettare pienamente i criteri di trasparenza, chiarezza ed efficacia previsti dalla legge, e a tutela dell’operato dell’Amministrazione.

Tra le novità introdotte, da segnalare l’aggiornamento dei limiti reddituali al biennio luglio 2023-luglio 2025. Resta valida, invece, la possibilità per gli aspiranti assegnatari di concorrere all’ottenimento di un’abitazione di proprietà comunale o dell’Ater: ciò si traduce in uno snellimento e in una maggiore efficienza delle procedure spettanti al Comune. Una scelta che risulta in linea con la recente convenzione stipulata proprio tra i due Enti per ciò che concerne lo scambio consensuale tra occupanti regolari: facilitare l’iter equivale ad assicurare una risposta utile e rapida alle necessità abitative e alle legittime istanze degli utenti.

“Sono molto soddisfatto – afferma l’assessore al Patrimonio del Comune di Alatri, Giorgio Tagliaferri – del risultato che oggi incassiamo per la nostra città. Un bando di assegnazione fermo da quindici anni ha significato la negazione di un alloggio per tantissimi potenziali beneficiari. Il nuovo avviso ha aggiornato anche il limite di reddito al biennio luglio 2023 – luglio 2025, al fine di garantire equità e trasparenza, alla luce di un contesto socio-economico totalmente diverso rispetto al 2009. Parliamo di un bene primario, un obiettivo prioritario dell’agenda politica di Fratelli d’Italia, e per il quale ci battiamo da anni. Oggi possiamo dire, senza timore di smentite, che è stato compiuto un ulteriore passo in avanti per la difesa dei diritti dei cittadini. A tal proposito, colgo l’occasione per rivolgere i miei più sentiti ringraziamenti al Commissario straordinario, Antonello Iannarilli, per la solerzia e la disponibilità che non manca mai di dimostrare quando si tratta di adoperarsi per la collettività”.

“Anche in questa occasione – le parole del commissario straordinario, Antonello Iannarilli – l’Ater ha risposto prontamente alle esigenze del territorio. Ringrazio l’assessore Tagliaferri, coinvolto in prima persona nell’iniziativa, i responsabili degli uffici comunali di Alatri e, non da ultimo, il personale Ater, che partecipa attivamente alle Commissioni, intrattiene costantemente contatti con i Comuni e mette al servizio le proprie competenze, offrendo un prezioso contributo in materia di edilizia residenziale pubblica”.

Il giorno più atteso dell’anno, questo rappresenta la Rievocazione Storica del Venerdì Santo per la comunità di Alatri

0

Una delle manifestazioni più antiche e radicate nel tessuto sociale e nel cuore degli alatrensi.

Ogni anno ad Alatri la sera del Venerdì Santo si ripropone la rievocazione del dramma del Golgota. I quadri commemorativi sfilano tra i cori delle turbe, i cavalieri, i soldati romani ed ebrei. Una rappresentazione che grazie all’impegno costante della Associazione Pro Loco e di tantissimi volontari che dedicano tempo, anima e cuore alla organizzazione della iniziativa, è divenuta un rito collettivo di sentita partecipazione, dove l’aspetto spirituale non è affatto secondario rispetto alla spettacolarizzazione delle vicende collegate alla vita ed alla morte di Gesù.

Un evento che riesce a muovere migliaia di persone che assistono attente e, non di rado, commosse alla riproposizione di vicende che, anche se conosciute e viste più volte, riescono sempre a catturare l’attenzione del pubblico.

Un evento per i cittadini e per i turisti che provengono da luoghi diversi, che hanno la fortuna di assistere a una rappresentazione di vicende a cui parteciperanno ben 570 figuranti.

Un numero straordinario che deve essere uno stimolo per continuare a mantenere viva una tradizione dal valore inestimabile.

Il programma partirà da domenica 24 marzo con i “Cori in Piazza Santa Maria Maggiore” alle ore 18.00.

Giovedì 28 marzo rappresentazione dell’Ultima Cena nella Chiesa degli Scolopi con orario 18.30-19.30 e 20.30-21.30.

Il programma del 29 marzo prevede alle 20.15 il Processo a Gesù in Via Circonvallazione – parcheggio multipiano, alle ore 21.00 la partenza della Rievocazione Storica in Viale Duca D’Aosta e alle 22.30 la Crocifissione nel parcheggio multipiano in Via Circonvallazione.

Per questa edizione, la manifestazione verrà arricchita dalla Mostra “Il Venerdì Santo ad Alatri & La Sacra Sindone” che verrà allestita nel Chiostro di San Francesco dal 23 marzo al 2 aprile. La mostra osserverà i seguenti orari dal lunedì al venerdì ore 10:00-13:00 -15:00-18:30 sabato e domenica ore 9:00-19:00 Domenica 31 marzo, in occasione della Festività Pasquale, 10:00-13:00 – 15:00-18:30, Lunedì 1° aprile, in occasione del Lunedì dell’Angelo, 10:00-19:00. L’ingresso è libero.

La manifestazione “Rievocazione Storica del Venerdì Santo” è stata inserita all’interno del progetto “Alatri al Centro” finanziato dalla Camera di Commercio di Frosinone Latina.

Sono particolarmente orgoglioso di dedicarmi alla organizzazione del Venerdì Santo insieme a tante persone che non finirò mai di ringraziare per l’impegno, l’energia e la passione che mettono in campo per fare in modo che questa iniziativa così antica e partecipata prosegua nel tempo. Unico neo che, con dispiacere, mi preme sottolineare è la divisione delle processioni, quella storica e quella religiosa. Sono convinto che l’aspetto spirituale, che ritengo assolutamente importante, è profondamente rispettato all’interno della Rievocazione storica. Perché l’elemento Sacro e quello ‘teatrale’ sono

legati, indissolubilmente, da un filo sottilissimo. L’uno, quello spirituale, fa scuola all’altro, quello spettacolare che, per conto suo, serve a tutti per entrare appieno nel ‘mistero’, più doloroso ed elevato, narrato dalle Scritture.

Il nuovo libro-gioco sulle parole dimenticate della lingua italiana inaugura il crowdfunding su Produzioni dal Basso!

0

Il progetto dal titolo “La Compagnia delle Parole Dimenticate” nasce da Cristina Nenna e Paola Mezzaroma, da anni impegnate nel mondo dell’editoria e delle arti visive

“La Compagnia delle Parole Dimenticate” nasce da un’idea di Cristina Nenna e Paola Mezzaroma, che da anni lavorano nel campo dell’editoria e delle arti visive, dedicandosi a progetti che uniscono letteratura, educazione e design, con l’obiettivo di stimolare la creatività dei bambini, contribuendo a coltivare la loro passione per la conoscenza.

Il progetto sulle parole dimenticate della lingua italiana consiste in un un kit colorato composto da un libro illustrato – che racconta l’avventura di alcune parole dimenticate in cerca di un riscatto, che diventeranno gli stravaganti personaggi della storia- e un gioco da tavolo in versione tascabile – composto da carte, tabellone e pedine sulle parole dimenticate, con numerose attività da svolgere, e con l’obiettivo di riportare le parole nella loro casa, ovvero il prezioso vocabolario.

L’obiettivo, raggiungibile grazie al sostegno dei donatori che parteciperanno alla campagna di raccolta fondi lanciata su Produzioni dal Basso – prima piattaforma italiana di crowdfunding e social innovation – è quello di scrivere e illustrare la storia per proporla alle case editrici e di produzione di giochi da tavolo. 

La Passione di Cristo, tutto pronto per la 18° edizione

0

Torna in scena una delle più belle e seguite manifestazioni del nostro territorio: “La Passione di Cristo”, a cura dell’Associazione Culturale “Trecentosessantagradi”. La diciottesima edizione, patrocinata dal Comune di Sora, si terrà domenica 24 marzo 2024, alle ore 20.30, in Piazza Mayer Ross.

La Sacra Rappresentazione sarà ambientata, come di consuetudine, nella suggestiva cornice di Piazza Mayer Ross. La collina di Sant’Antonio sarà il  luogo di esecuzione della pena della crocifissione, un vero e proprio Golgota naturale in pieno centro storico.

Aumentano, di anno in anno, gli sforzi organizzativi sia dal punto di vista scenico che dal punto di vista tecnico-logistico. Oltre alla qualità ed alla cura di tutti i particolari, come la recitazione dal vivo, i costumi, le luci e le sonorità attentamente selezionate, l’aspetto scenografico resta il fiore all’occhiello della manifestazione.

Grazie alla professionalità della Ditta “Eventi-X Group Srl” di Anagni, sarà impiegata la tecnica di mapping in 3D con la quale la già suggestiva location assumerà, di fatto, le medesime sembianze dei luoghi che, due millenni fa, furono scenario della vera Passione di Cristo.

Oltre 70 sono i membri del cast, tutti attori non professionisti, ma amici che ogni anno mettono a disposizione il loro tempo libero per la realizzazione della manifestazione. La regia, come sempre, sarà curata da Cristian Florio con il supporto dei componenti dell’associazione stessa. I costumi portano la firma dello stilista Rocco Di Passio.

Presenta la serata la giornalista Ilaria Paolisso.

Ultime Notizie

Schiavitù nei campi: turni da 14 ore e paghe da fame...

0
CASERTA – Si allunga la scia delle inchieste sul dramma del caporalato e dello sfruttamento della manodopera agricola in Campania. Una vasta operazione condotta...