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Il Parco dei Monti Simbruini per la Giornata Mondiale dell’Acqua

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Jenne, Foppoli: “Educare e sensibilizzare le nuove generazione ad un uso virtuoso dell’acqua”

La Giornata mondiale dell’acqua 2024 o World Water Day, venne istituita dalle Nazioni Unite il 22 marzo del 1992, e da allora in  questo giorno viene ricordata ogni anno, per sottolineare l’importanza e lo sfruttamento delle risorse idriche del pianeta da parte dell’uomo, e sensibilizzare tutti, soprattutto le nuove generazioni, sull’importanza di ridurre gli sprechi di questa fondamentale risorsa e adottare comportamenti virtuosi. I numeri in relazione ai consumi e fabbisogno dell’acqua nel mondo, sono molto sconfortanti: l’allarme che l’ONU ha lanciato già nel 2018 parla di un crescente fabbisogno d’acqua, per cui la domanda globale di acqua corrente aumenta al ritmo costante dell’1% all’anno, al punto che fra 30 anni potremmo aver bisogno del 30% di acqua in più, in un mondo che ne dispone sempre meno. Per questo ancora oggi 2024 c’è bisogno di ricordare questa giornata mondiale dedicata all’acqua. Anche il Parco dei Monti Simbruini, dove nel suo territorio nascono le sorgenti del fiume Aniene e che s’incontra con un altro importante corso d’acqua che è il fiume Simbrivio, è impegnato con varie iniziative a sensibilizzare l’importanza e l’uso dell’acqua.  “L’acqua è una risorsa fondamentale –commenta il commissario del Parco Alberto Foppoli-  eppure spesso la consideriamo scontata. Il Parco dei Monti Simbruini, è in prima linea nell’affrontare quest’importante tematica, partendo proprio dalle nuove generazioni, facendo educazione ambientale nelle scuole. Cambiare il modo in cui usiamo, consumiamo e gestiamo l’acqua nelle nostre vite quotidiane può davvero fare la differenza, per questo con diversi progetti ed iniziative nelle scuole invitiamo i giovani studenti a diventare parte attiva del cambiamento e contribuire a una gestione sostenibile delle risorse idriche, utilizzando l’acqua in modo responsabile e razionale, evitando gli sprechi e proteggendola dall’inquinamento”.

Rieti prima a firmare la Convenzione con la Regione Lazio per l’esercizio delle funzioni urbanistiche

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Sinibaldi-Ciacciarelli: “Abbattiamo drasticamente i tempi delle procedure. Una svolta per la pianificazione del territorio”

E’ stata presentata oggi, nella Sala Consiliare del Comune di Rieti, la Convenzione per l’esercizio delle funzioni in materia urbanistica sottoscritta dalla Regione Lazio e dal Comune di Rieti.

Si tratta della prima convenzione ai sensi dell’art.9, comma 67, della Legge Regionale 23 novembre 2022, n.19, firmata da un Capoluogo di Provincia.

All’incontro hanno partecipato l’Assessore all’Urbanistica della Regione Lazio, Pasquale Ciacciarelli, il Sindaco di Rieti, Daniele Sinibaldi, l’assessore all’Urbanistica del Comune di Rieti, Giovanni Rositani, e il Presidente della Commissione 1 Pianificazione, lavori pubblici, ambiente e territorio del Comune di Rieti, Maurizio Ramacogi.

All’incontro sono stati invitati gli Ordini professionali, le Associazioni di Categoria, le Organizzazioni Sindacali di categoria e vari altri soggetti interessati ai temi della pianificazione urbanistica.

La Convenzione sottoscritta, a seguito dell’approvazione del Consiglio Comunale nell’ottobre 2023, rappresenta un passaggio fondamentale in termini di programmazione e sviluppo, consentendo all’Amministrazione comunale di snellire in maniera significativa le procedure di carattere urbanistico.

LE DICHIARAZIONI

“La Convenzione per l’esercizio delle funzioni in materia Urbanistica consentirà al Comune di Rieti, in un ottica di snellimento procedurale, di esercitare importanti funzioni di competenza regionale quali, tra le più rilevanti, l’approvazione delle varianti al Piano regolatore generale e alle norme tecniche attuative, l’approvazione delle varianti derivanti dai Programmi integrati di intervento, delle varianti derivanti dai programmi di rigenerazione urbana, dei piani attuativi, dei programmi urbanistici e dei programmi pluriennali di attuazione”. Afferma l’Assessore Regionale all’ Urbanistica, Politiche abitative, Case popolari e Politiche del Mare Pasquale Ciacciarelli “Una decisione scaturita dal costante dialogo con il Comune e che vedrà, nella sua esecuzione, il supporto della nostra direzione Regionale, attraverso la predisposizione di un apposito ufficio, questo per aiutare il Comune ad evitare un eccessivo onere di lavoro, tale da compromettere l’efficienza della macchina amministrativa”.

“Si tratta di un passaggio storico per la Città – ha dichiarato il Sindaco di Rieti, Daniele Sinibaldi – Siamo il primo capoluogo di provincia ad adottare questo strumento. Viviamo una stagione di interventi strutturali e funzionali che non ha paragone con gli ultimi decenni e le forze vive della Città richiedevano a gran voce un percorso di snellimento e accelerazione delle procedure. Con la firma della Convenzione riusciremo finalmente a fornire queste risposte e potremo pianificare una nuova città costruita intorno alle esigenze emergenti e alle prospettive su cui siamo a lavoro, dall’università alla sanità, dalle infrastrutture ad una nuova residenzialità di qualità”.

Rositani: “la firma della Convenzione con la Regione Lazio per l’esercizio delle funzioni urbanistiche un cambio di prospettiva amministrativa”

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L’Assessore all’Urbanistica del Comune di Rieti Giovanni Rositani:

“Abbiamo presentato oggi non soltanto uno strumento utile alla pianificazione dello sviluppo del territorio, ma anche un cambio di prospettiva amministrativa e nei rapporti con tutti i soggetti interessati al settore. Attraverso la Convenzione, che qualcuno riteneva

potesse essere ad esclusivo appannaggio della capitale, riusciremo, ad esempio, ad intervenire sui tempi di approvazione delle varianti alle norme tecniche di attuazione del PRG, di quelle puntuali riferite all’approvazione dei Piani Attuativi in variante e del Regolamento Edilizio. La Convenzione si rende ancor più necessaria per intervenire puntualmente nelle more della redazione di un nuovo Piano

Regolatore/PUCG, che speriamo di poter avviare grazie ai fondi previsti nel Bilancio Regionale, come ha comunicato oggi l’Assessore Ciacciarelli. Inizia oggi una stagione di confronto nella quale coinvolgeremo gli ordini professionali, le rappresentanze degli imprenditori e delle parti sociali al fine di condividere gli interventi urbanistici più necessari e utili alla città”.

A CONTIGLIANO LA SESTA RIUNIONE DEL COMITATO PROVINCIALE PER L’ORDINE E LA SICUREZZA PUBBLICA ITINERANTE CON I SINDACI DELL’AREA DELLA PIANA DI RIETI

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Prosegue con i Sindaci dei Comuni che circondano la Piana di Rieti, il ciclo dei Comitati Provinciali per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica itineranti programmati dal Prefetto di Rieti, Pinuccia Niglio

Presenti a Contigliano, presso l’Ostello Villa Franceschini , oltre i Sindaci dei Comuni di Contigliano, Cantalice, Greccio, Labro, Montenero Sabino e Monte San Giovanni in Sabina  ed i Delegati dei Comuni di Poggio Bustone, Rivodutri e Morro Reatino, il Rappresentante della Presidente della Provincia, Assessore Maurizio Ramacogi, il Vice Sindaco di Rieti, Chiara Mestichelli  il Questore, Mauro Fabozzi, il Comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri, Valerio Marra  e il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, Andrea Alba.

Nel corso dell’incontro è emersa la massima attenzione delle Forze di Polizia, e segnatamente dell’Arma dei Carabinieri capillarmente presente nell’area territoriale in riferimento, nei confronti del fenomeno dei reati predatori che, pur in un contesto di dati confortanti, deve essere contrastato con ogni sforzo, riguardando reati che segnano da vicino i cittadini, quali i furti in abitazione e le truffe agli anziani.

I Sindaci hanno rappresentato le specificità dei propri territori condividendo la necessità di un proficuo e virtuoso scambio informativo con le Forze dell’Ordine, di un controllo attento del territorio intercettando fattori anche potenziali di disagio sociale, e dell’importante ausilio dei sistemi di videosorveglianza.

A tal proposito è stata rappresentata l’essenzialità di interventi integrati della Regione Lazio e del Ministero dell’Interno per il finanziamento di progetti per la realizzazione di nuovi e più evoluti sistemi di videosorveglianza cittadina con telecamere ad alta definizione per la lettura targhe ed in connessione con le sale operative delle FF.OO.

In un territorio ad alta vocazione turistica, anche in prospettiva del prossimo anno giubilare, gli amministratori sono stati sollecitati a monitorare le presenze presso le strutture alberghiere ostelli e bed and breakfast a fini di prevenzione.

E’ stato rilevato che al di là dell’effettivo andamento statistico dei dati criminosi la collettività manifesta una particolare sensibilità ed un senso generalizzato di insicurezza indotto essenzialmente da un contesto globale non rassicurante , da qui la necessità di “ fare squadra” mettendo a fattor comune le attività di prevenzione e contrasto dei reati proprio del sistema della pubblica sicurezza con le iniziative di prevenzione sociale e di qualificazione urbana, nella consapevolezza che  solo una cooperazione tra i diversi livelli di governo possa garantire adeguati standard di sicurezza, anche in risposta alla crescente domanda proveniente dalle  comunità locali.

Fontana Liri: Inaugurata la nuova caserma dei Carabinieri

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Quadrini: “Dopo anni un’idea che diventa realtà, simbolo di sicurezza e legalità.”

Si è svolta questa mattina la cerimonia di inaugurazione della caserma dei Carabinieri a Fonatana Liri. Dopo anni, il presidio delle forze dell’ordine rientra in paese, nonostante per tutto questo tempo, i Carabinieri della stazione non hanno mai fatto mancare il loro supporto alla popolazione. Numerose le istituzioni militari, civili e religiose presenti per questo importante evento, dal Prefetto di Frosinone, S.E. Ernesto Liguori, al Comandante della Legione Carabinieri “Lazio”, il sindaco di Fontana Liri, Gianpio Sarraco e il Presidente del Centro Studi

Marcello Mastroianni, prof.ssa Santina Pistilli, madrina dell’evento. Anche la Provincia di Frosinone ha portato il suo contributo con la presenza del suo presidente del Consiglio, Gianluca Quadrini, delegato dal Presidente Luca Di Stefano, che ha presenziato alla cerimonia anche in qualità di Vicepresidente dell’Anci Lazio con delega alle politiche della sicurezza. “Questa inaugurazione rappresenta un importante traguardo per il nostro territorio e per la comunità di Fontana Liri. È testimonianza dell’ impegno costante di tutti e delle istituzioni nel garantire la sicurezza e la protezione dei cittadini.” Afferma Gianluca Quadrini che sottolinea l’ importanza di avere una presenza costante delle forze dell’ordine sul territorio e la sensibilità dell’amministrazione comunale per la concessione e la ristrutturazione della struttura, ex sede della scuola elementare, che ospiterà la caserma – “La nuova caserma è stata costruita con standard moderni, antisismica di quarto livello e pronta a diventare una delle più fruibili della regione, garantendo così migliori condizioni di lavoro per i militari e una maggiore sicurezza per i cittadini. Un ringraziamento, in quanto Presidente del Consiglio provinciale e Vicepresidente di Anci Lazio con delega alle politiche di sicurezza vorrei rivolgerlo all’amministrazione comunale di Fontana Liri e al suo Sindaco, Ginapio Sarraco, per aver concesso e aver ristrutturato i locali dell’ex scuola elementare per ospitare la caserma. Questa diventerà un punto di riferimento per tutta la provincia, un luogo in cui i cittadini potranno trovare supporto e protezione. Siamo orgogliosi di poter contare su una struttura così moderna e ben organizzata, che sarà al servizio della comunità e dei suoi abitanti e pronto a diventare un faro di sicurezza e di legalità per tutto il comprensorio provinciale. Un ringraziamento a tutte le forze dell’arma dei Carabinieri e al comandante De Innocentis che con dedizione, costanza e grande responsabilità hanno sempre garantito la loro presenza per l’intera comunità.” La cerimonia si è conclusa con un momento di festa e condivisione tra i cittadini e i militari, che hanno mostrato grande entusiasmo per la nuova caserma e per il lavoro svolto dai Carabinieri. Fontana Liri può ora contare su una struttura moderna e funzionale, che sarà un punto di riferimento per la comunità e un simbolo di sicurezza e legalità.

Regione Lazio – Forza Italia supera la Lega e diventa il secondo partito della coalizione

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Quadrini: “la retrocessione della Lega è frutto di politiche sbagliate per il territorio. Forza Italia determinata ad affrontare le sfide future. “

“Grazie al forte radicamento sul territorio, Forza Italia ha superato in consensi la Lega nella nostra regione.” Queste le parole di Gianluca Quadrini, Presidente del Gruppo di Forza Italia in Provincia di Frosinone, successivamente al risultato del rinnovo del consiglio provinciale di Viterbo che vede eleggere due consiglieri azzurri e nessuno per la Lega. “ Mi congratulo con i consiglieri provinciali di Forza Italia, Francesco Ciarlanti ed Ermanno Nicolai, per l’eccellente riuscita. Analizzando i risultati elettorali, ci si rende conto che Forza Italia sta guadagnando terreno sul territorio e sta diventando il secondo partito della coalizione, superando la Lega. Il Presidente della Provincia di Viterbo, Alessandro Romoli, da me sostenuto alla presidenza di Upi Lazio, appartiene a Forza Italia per questo, ritengo, che la collaborazione con i due nuovi consiglieri sarà fondamentale per lo sviluppo del partito in provincia. Oggi, questa crescita è il frutto del lavoro e della determinazione di tutti i membri, che hanno saputo comunicare in modo efficace i valori e gli obiettivi di Forza Italia agli elettori.” Il Presidente del Gruppo in Provincia di Frosinone attribuisce la scalata di Forza Italia al lavoro e alla determinazione dei suoi componenti ma anche alla capacità di leadership e organizzativa del suo coordinatore regionale, senatore Claudio Fazzone che, afferma Quadrini – “Ha saputo guidare con determinazione e competenza il partito verso il successo mantenendo prioritaria l’unità e la coesione per continuare a ottenere risultati positivi e per affrontare le sfide future con determinazione. Il nostro impegno sarà di continuare a lavorare duramente per far crescere ancora di più il partito e per rappresentare al meglio i cittadini dell’intera regione. I numeri che vedono retrocedere la Lega a livello regionale sono l’inequivocabile insoddisfazione nei confronti di una politica frammentata. Conclude Quadrini – la Lega è stata inevitabilmente penalizzata nei risultati elettorali dalle politiche messe in atto nel nostro territorio. Questa retrocessione è un segnale importante che deve essere interpretato con attenzione, poiché indica la necessità di un cambiamento di rotta. Forza Italia si impegnerà a cogliere questa opportunità per offrire ai cittadini un’alternativa credibile e concreta, in grado di rispondere alle loro esigenze e alle sfide del momento.”

Marco Borrelli aderisce in Forza Italia

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Piena fiducia per l’ingresso del consigliere di Picinisco da parte di Gianluca Quadrini che conferma la crescita del partito.

Marco Borrelli aderisce in Forza Italia. Piena fiducia per l’ingresso del consigliere di Picinisco da parte di Gianluca Quadrini che conferma la crescita del partito.

La famiglia di Forza Italia si allarga. A fare l’ingresso nel partito è il consigliere comunale di Picinisco Marco Borrelli, candidato in maniera indipendente nelle scorse provinciali in Forza Italia oggi al fianco del Presidente del gruppo di Forza Italia in Provincia di Frosinone, Gianluca Quadrini. Quest’ultimo, che si è detto pienamente soddisfatto per l’ingresso nel partito del consigliere, sottolinea l’importanza di ampliare la base di consenso e rafforzare la presenza sul territorio e analizza positivamente la crescita e il supporto sempre maggiore da parte dei cittadini. “Un altro ingresso in Forza Italia che conferma il trend positivo di crescita del partito, che sta attirando sempre più consensi e supporto sul nostro territorio.” Afferma Quadrini in una nota – “Il partito si rafforza ulteriormente e si posiziona sempre più come una forza politica rilevante nella nostra provincia. Con l’ingresso del consigliere Marco Borrelli il nostro partito si rafforza ulteriormente. Sono certo che sarà un valore aggiunto per il lavoro che stiamo portando avanti. La sua adesione evidenzia l’importanza di continuare a muoverci in questa direzione consolidando i risultati ottenuti e lavorando per rafforzare il ruolo di Forza Italia nel contesto politico locale. In questo modo, il nostro partito si sta confermando come un attore importante nella scena politica provinciale e potrà contribuire in modo significativo al cambiamento e al progresso anche a livello regionale.”

Il consigliere comunale Marco Borrelli ha dichiarato di aver scelto di entrare in Forza Italia seguendo il presidente del gruppo del partito in provincia, Quadrini, e ha sostenuto che la decisione è stata motivata dalla condivisione di idee politiche e da valori comuni ma soprattutto dall’opportunità di lavorare in un ambiente politico più coeso e organizzato. Il suo ingresso sarà sicuramente occasione di nuove opportunità e risorse per portare avanti la propria agenda politica e lavorare per il bene della comunità locale.

Festa del papà, Coldiretti: “Il 40% regala cibo e vino, dono più gettonato”

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Enogastronomia batte abbigliamento e tecnologia

ROMA – Quattro italiani su dieci tra coloro che fanno regali per la festa del Papà scelgono cibo o vino Made in Italy, che risulta il dono più gettonato.

E’ quanto emerge da una un’indagine Coldietti-Ixe’ diffusa in occasione della ricorrenza che si celebra il 19 marzo.Specialità enogastronomiche e bottiglie guidano la classifica delle scelte, davanti all’abbigliamento, mentre al terzo posto si piazzano apparecchi tecnologici, che precedono – rileva Coldiretti – superalcolici, oggetti per la casa, liberi e musica, biglietti per concerti e persino fiori e piante.

A livello generale a fare un regalo è quasi la metà degli intervistati (46%) – secondo Coldiretti/Ixe’ – tra coloro che fanno un dono al proprio padre (31%) ma anche moglie e compagne che lo acquistano per conto dei figli (ben il 14%), mentre un 1% compra qualcosa anche per i nonni. La maggioranza del 54%, invece, non fa doni.

Il trend della festa del papà conferma che il regalo enogastronomico Made in Italy ha acquisito negli ultimi anni un peso centrale in occasione di celebrazioni e ricorrenze, tanto da diventare – sottolinea Coldiretti – sempre più spesso il dono preferito dagli italiani.

Le possibilità del resto non mancano in un paese come l’Italia che – conclude la Coldiretti – è leader mondiale nell’enogastronomia con 5450 specialità ottenute secondo regole tradizionali protratte nel tempo per almeno 25 anni censite dalle Regioni, 325 specialità Dop/Igp riconosciute a livello comunitario e 415 vini Doc/Docg.

Per chi sceglie il regalo enogastronomico la migliore garanzia sull’originalità dei prodotti alimentari in vendita nei mercati è quella della presenza personale del produttore agricolo che – precisa la Coldiretti – può offrire informazioni dirette sul luogo di produzione e sui metodi utilizzati.

Un fenomeno che è sostenuto in Italia dalla rete dei mercati degli agricoltori di Campagna Amica dove è possibile acquistare senza intermediazione direttamente dai produttori cibi locali a chilometri zero che – conclude la Coldiretti – non devono essere trasportati da migliaia di chilometri di distanza e garantiscono maggiore freschezza.

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Meloni: “Pd ambiguo sull’Ucraina, si astiene sull’invio delle armi”

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Ho sentito parlare di una posizione non chiara del governo, non è sostenibile. E’ la Russia a non volere la pace”

ROMA – “Mi pare che ci sia un problema di ambiguità anche nel Pd che si astiene sull’invio delle armi in Ucraina“. Giorgia Meloni ribalta le accuse di “spaccature” nella maggioranza sulla guerra in Ucraina. La posizione di Salvini sulle elezioni russe ha aperto una crepa che però la premier ricuce rispedendo al mittente le critiche.

“Su Kiev – dice Meloni – ho sentito parlare di una posizione non chiara del governo, questa tesi non è sostenibile. E’ chiaro a tutti che l’Italia è una nazione che rispetta i suoi impegni con questo governo di centrodestra e non possiamo dire che sarebbe la stessa cosa qualora al governo ci fosse l’attuale opposizione”.“E’ la Russia a non volere la pace. Putin durante il G20 sosteneva la tesi secondo cui a volere la pace sono loro e altri no. Io risposi che gli basterebbe ritirare le truppe. Su questo bisogna essere chiari, quello che facciamo noi è realmente propedeutico alla pace”.Meloni, durante le contro repliche alla Camera alle Comunicazioni in vista del Consiglio Ue, si è poi rivolta ai banchi dell’opposizione: “Ragazzi vi vedo sempre un po’ nervosi…Vi ho chiamati ragazzi? Chiedo scusa, giovani onorevoli. Chiedo scusa, noi romani ogni tanto usiamo queste espressioni. I romani sono meglio di questo? Chiedo scusa anche ai romani… E’ evidente che non vi sono tanto simpatica”.

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Mafia a Bari, Decaro: “Compravendita di voti calcio in bocca alla democrazia”

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Il sindaco di Bari benedice l’operato di magistratura e forze dell’ordine, dopo l’inchiesta che ha portato a un centinaio di arresti

ROMA – Infuria la polemica intorno al Comune di Bari. Ieri il ministero dell’Interno ha disposto l’ispezione per accertamenti in seguito a un’indagine della Procura che ha portato a più di cento arresti nel capoluogo pugliese, anche per compravendita di voti. “È un atto di guerra”, aveva denunciato ieri il sindaco Antonio Decaro, ma dal Viminale avevano precisato, in serata, che non si trattava di un’ispezione finalizzata allo scioglimento. Oggi il primo cittadino torna sulla vicenda: “Ci ho sempre messo la faccia”.

“Mi sono sentito un vigliacco”, ha detto Decaro riferendosi al rispondere all’iniziativa del ministero solo attraverso dei comunicati stampa. “Ci metto la faccia e non mi volto dall’altra parte solo perché non sono stato coinvolto io direttamente”, ha ribadito. “Quello accaduto ieri è la storia non di una giornata negativa, come ho pensato all’inizio, ma forse di una giornata positiva perché grazie all’azione della magistratura e delle forze dell’ordine ci siamo liberati di un pezzo di un problema che viviamo in città“.
“È vero che la persona arrestata era stata eletta tra i miei avversari, era stata uno degli avversari più feroci di quella campagna elettorale però non posso non ricordare a me stesso che comunque era arrivato a votare le delibere che presentava la maggioranza in Consiglio comunale, anche se non ha mai avuto ruoli particolari nell’Amministrazione. Contemporaneamente non posso credere che quella pratica di acquistare i voti non fosse praticata anche dalla mia parte politica”. Decaro poi cita, in maniera dettagliate, tre denunce presentate per compravendita di voti “per me, per una lista legata alla mia candidatura da sindaco”. “Queste cose – le sue parole – accadono nella nostra città ed è una cosa sulla quale dobbiamo alzare le difese, dobbiamo aumentare gli anticorpi della società civile. Dobbiamo essere capaci di farlo tutti insieme perchè comprare il voto è dare un calcio in bocca alla democrazia, comprare il voto dalla criminalità organizzata e come mettere un cappio al collo alla democrazia”.
Il primo cittadino plaude poi all’azione dei magistrati che ha “fatto emergere la compravendita dei voti da parte di un consigliere comunale” e dall’altra parte “ha fatto capire che ci sono infiltrazioni nelle attività economiche e professionali. Non è la prima volta che accade e non sarà l’ultima”. Sono fenomeni che “in una città con 14 clan criminali accadono e rischiamo che accadano ancora”.

LA NOTA DEL VIMINALE: ISPEZIONE NON FINALIZZATA A SCIOGLIMENTO

In relazione al provvedimento di accesso ispettivo nei confronti del Comune di Bari, di cui ha dato notizia il Sindaco Decaro, il Ministero dell’Interno precisa che lo stesso si è reso necessario in esito ad un primo monitoraggio disposto dal Viminale circa i fatti emersi a seguito dell’indagine giudiziaria che ha portato a più di 100 arresti nel capoluogo pugliese e alla nomina, da parte del Tribunale, ai sensi dell’art. 34 del codice antimafia, di un amministratore giudiziario per l’azienda Mobilità e Trasporti Bari spa, interamente partecipata dallo stesso Comune. Il Viminale, si legge in una nota, precisa inoltre che l’accesso ispettivo, disposto ai sensi di specifiche previsioni di legge, a Bari come in altri diversi enti locali per analoghe circostanze, non è pregiudizialmente finalizzato allo scioglimento del Comune bensì ad un’approfondita verifica dell’attività amministrativa, anche a tutela degli stessi amministratori locali che potranno offrire, in quella sede, ogni utile elemento di valutazione.“A titolo personale esprimo tutta la mia vicinanza al nostro presidente Decaro per quello che sta succedendo. Però, ripeto, in questo momento sono in atto una serie di indagini del ministero degli Interni, quindi sinceramente non sono a conoscenza di quelle che sono le carte, tantomeno di quella che è la vertenza che vede in contrapposizione il comune di Bari nei confronti del ministero stesso”. Così all’agenzia Dire il vicepresidente vicario dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani (Anci), Roberto Pella, a margine della presentazione ufficiale del primo censimento nazionale del patrimonio culturale immateriale nei piccoli comuni da parte dell’Unpli, ha commentato la decisione del ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, di nominare una commissione di accesso per verificare l’ipotesi di scioglimento del consiglio comunale di Bari per infiltrazioni mafiose. “Quello che posso dire è che esprimo la mia solidarietà dal punto di vista personale e dal punto di vista dell’associazione. Sono certo comunque- ha concluso- che Antonio Decaro saprà trovare la soluzione per dimostrare quello che è il suo profilo. Ripeto, non voglio entrare su questioni che non conosco. Quello che posso dire è che posso solo esprimere vicinanza personale al nostro presidente Antonio Decaro”.

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

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