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INPS: PRESENTATO IL RENDICONTO SOCIALE PROVINCIALE 2022

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LE PAROLE DEL PRESIDENTE DEL COMITATO PROVINCIALE ANITA TARQUINI

Rendiconti e bilanci di fine anno per l’INPS che ha presentato i dati di tutte le attività espletate presso il salone di rappresentanza del Palazzo della Provincia di Frosinone. Una fotografia dell’anno precedente che ha preso in esame la situazione socio-economica del territorio per individuare le carenze e di cui soffre e cercare le soluzioni per arginare le conseguenze.
Ad aprire i lavori è stata la Presidente del Comitato Provinciale INPS Frosinone, nonché Segretaria Generale della UIL Frosinone Anita Tarquini che, nella sua relazione ha spiegato: “La Ciociaria è il territorio del Lazio con il reddito medio più basso: poco più di 18mila euro (18.076). Il dato emerge dal dossier che la Uil del Lazio e l’Istituto di ricerca Eures hanno realizzato per monitorare la condizione delle disuguaglianze e delle povertà nella regione.
Realizzato grazie all’elaborazione delle dichiarazioni dei redditi del 2021 delle cittadine e dei cittadini del Lazio, il focus è un impietoso resoconto dello scarso stato di salute della nostra provincia. “I numeri non lasciano dubbi – ha sottolineato la Presidente del Comitato Provinciale di Frosinone – A fronte di un imponibile medio regionale pari a 23.442 euro, quello delle lavoratrici e dei lavoratori romani è di 25.191 euro. Che tradotto significa per il nostro territorio un saldo negativo medio di oltre 5 mila euro annui rispetto al resto della regione e di oltre 7mila euro annui rispetto ai cittadini romani”.


Divario retributivo che rintracciamo anche analizzando la distribuzione percentuale dei dichiaranti della Ciociaria: nel 2021 il 46,7 per cento ha avuto redditi inferiori a 15mila euro. Soltanto il 2,4 per cento ha dichiarato somme superiori a 55mila euro, e questa è la percentuale più bassa tra tutte le province laziali. Ma non è tutto. Nella classifica dei Comuni con reddito medio più basso, gli ultimi cinque posti sono occupati da Picinisco e Vitorchiano (con una media di 12mila euro), San Biagio Saracinisco (11mila euro). Mentre a Casalattico il reddito scende a poco più di 10mila euro e crolla a 9.890 euro a Terelle. Dati che ci fanno pensare alla solitudine in cui vive la popolazione anziana, visto che le persone in età da lavoro emigrano in luoghi lontani, in Italia e all’estero.
Stante questo quadro, non stupisce che i percettori del reddito di cittadinanza siano saliti a oltre 33mila, mentre erano stati 31mila nel 2020 e quasi 24mila nel 2019. Anche le ore di Cassa integrazione concesse dall’Inps a lavoratrici e lavoratori di Frosinone e provincia fanno rabbrividire: quasi nove milioni nei primi dieci mesi del 2022, cifra che colloca il territorio al secondo posto dopo Roma e la sua provincia.
“Stiamo parlando di numeri che dimostrano quanto la geografia delle disuguaglianze di reddito sia multiforme – conclude Tarquini – Assistiamo a divari e conseguenti disparità da provincia a provincia, con una distribuzione della ricchezza che sta diventando sempre più disarmonica. E con il rischio sempre più concreto che povertà e disagio sociale continuino a crescere. Come possiamo vedere, l’INPS ha un ruolo fondamentale in questo contesto e noi siamo ingranaggi che devono farlo funzionare al meglio. Vederlo poi dall’interno, vedere gli operatori, i responsabili che hanno intensificato il loro lavoro, ci dà ancora di più la visione di quanto sia delicato ed importante il rapporto con le persone che hanno molte problematiche da risolvere. L’impegno costante c’è e ci saranno anche i risultati”.

Bilancio sociale annuale dell’Inps. Gianluca Quadrini: “Un importante appuntamento di condivisione e di informazione.”

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 Si è svolto presso il Palazzo della Provincia di Frosinone l’incontro promosso dall’Inps per la presentazione del bilancio sociale annuale. “Un importante momento di confronto e di informazione relativi all’attività dell’istituti.” – Commenta Gianluca Quadrini, Presidente del Consiglio Provinciale, intervenuto in rappresentanza della Provincia portando i saluti del Presidente, Luca Di Stefano. “Mi complimento con tutto l’organico dell’Inps per l’attività che quotidianamente svolgono supportando e aiutando cittadini e lavoratori.” Continua Quadrini. Vista la particolare situazione che il Paese affronta, l’Inps ha ritenuto opportuno illustrare quanto fatto nell’anno in corso evidenziando i passi in avanti compiuti e per capire le novità che interessano la società e le tendenze in corso. “L’attività dell’Istituto ha aumentato la sua dimensione sociale. I progressi per il miglioramento dei servizi al cittadino mostrano quanto competenza e professionalità siano le principali componenti degli uffici nonostante le grandi problematiche che gli utenti affrontano sotto il punto di vista delle pensioni. Un grazie sento di rivolgerlo a tutti gli operatori e i dirigenti che operano costantemente e un plauso per la realizzazione dell’evento al Direttore Provinciale, Dott. De Nictolis Vincenzo e al Coordinatore, Luciano Mira.” Così in una nota il Presidente del Consiglio della Provincia di Frosinone.

L’Accademia Kronos si rafforza con il nuovo statuto

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Piglio, Il Direttivo Nazionale si confronta con i suoi iscritti

Domenica scorsa,  presso il centro anziani di Piglio, si è svolta l’assemblea nazionale straordinaria del sodalizio Accademia kronos, con all’Ordine del giorno: l’Aggiornamento e l’Adeguamento dello statuto. All’invito del Direttivo Nazionale guidato dal Presidente il dott. Alberto D’Orazio, hanno risposto numerosi iscritti provenienti dal Lazio ed oltre Regione, al fine di analizzare, discutere, confrontarsi, modificare ed integrare la stesura del nuovo statuto nazionale.  Ad accogliere con un breve saluto gli oltre 100 rappresentati del sodalizio, il Sindaco di Piglio Mario Felli accompagnato dal consigliere Alessandri e dal consigliere delegato all’ambiente Cristian Scarfagna, quest’ultimo ha assistito all’intero incontro, portando il suo sostegno e ringraziamento all’associazione, che a Piglio ha la sua sede Provinciale. “E’ eccezionale quello che l’Accademia Kronos riesce a fare per la quotidianità di questo territorio –ha commentato il consigliere Scarfagna (nella foto)- e la sua presenza ramificata ed in crescita sul territorio nazionale, rappresenta un successo costante. Per il Comune di Piglio è un prestigio ed un grande valore aggiunto avere qui la sede provinciale. Ringrazio il Presidente Nazionale D’Orazio ed il coordinatore provinciale il Comandante Armando Bruni che è anche il coordinatore nazionale delle guardie zoofile volontarie, che rappresentano il cuore dell’associazione”. Il nuovo statuto è stato approvato all’unanimità dai presenti, e rappresentate un ulteriore tassello, che va a delineare la nuova Accademia Kronos, un sodalizio basato sulla trasparenza, sul coordinamento  e sulla partecipazione, con un programma chiaro con obiettivi precisi.

Cosa è la Bellezza ? per MAMA è un opinione !

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Appena  inaugurato a Napoli  il  MAMA Beauty Club ed è già un must

Ti svelo un segreto!

I napoletani nei giorni scorsi si sono svegliati e andando al lavoro non hanno potuto fare a meno di notare dei cartelli giganti su cui era raffigurata una stupenda ragazza dagli occhi azzurri che sussurrava “Ti svello un segreto !”. Alla fine l’attesa è terminata ed il segreto è stato svelato: l’inaugurazione del Beauty Club MAMA nella centralissima Via dell’Epomeo n° 413. Nel cuore di Napoli il Centro estetico è nato già grande ed è il luogo dove la Bellezza (quella con la B maiuscola !) è di casa, aiutata dalle più innovative tecnologie che la scienza offre e dove la tecnica incontra  la salute con l’obiettivo di praticare trattamenti integrati di estetica di base e avanzata viso/corpo, nonché di medicina estetica di cui il responsabile sanitario è la dottoressa Roberta Onda. Il centro infatti coadiuva i servizi ed i trattamenti estetici con la medicina estetica ed è questo  proprio il valore aggiunto di questa nuova modernissima struttura. Maria Esposito e Cira Medio così presentano la loro iniziativa: «Il nostro obiettivo nasce dalla volontà di valorizzare la bellezza che è propria di ogni individuo e saremo noi che faremo scaturire da ogni persona la massima espressione della sua bellezza unendo la tecnologia dell’estetica avanzata alla medicina estetica con il dichiarato scopo di valorizzare la soggettivava bellezza di ogni individuo».

Dunque per poter definire con una sola parola il concetto astratto di Bellezza potremo dire che è una “Opinione”, nel doppio senso che è sia  l’opinione che abbiamo interiormente di noi stessi, che quella che hanno gli altri di noi nei nostri rapporti sociali. Il Centro è contornato da una loggia che riproduce un giardino tropicale, che mette un senso di pace e tranquillità e dove ci si sente subito a casa propria a seguito dell’accoglienza che crea un’atmosfera rilassante, che ti mette subito a tuo agio, in attesa di essere coccolato dai vari trattamenti che vengono effettuati da mani esperte, da preparati professionisti nelle numerose cabine attrezzate. Il giorno dell’inaugurazione sin dalla mattina ha visto la partecipazione di oltre 500 persone che sono state intrattenute dal  DJ-Set Jessica Ferrara di Radio Club 91. Ospite d’eccezione è stata la ex velina di Striscia la Notizia   Shaila Gatta per la quale la bellezza:  « è qualcosa che si interiorizza, quando la mattina ti svegli e ti guardi allo specchio, la bellezza vera è come ti senti dentro, la bellezza esteriore svanisce presto mentre quella che si racchiude in ognuno di noi resta per sempre», questo concetto espresso da una reginetta della televisione è molto profondo e lascia da pensare. Oggi si tende ad associare la bellezza esteriore alla virtù, anche perché i giornali esaltano la bellezza estetica in ogni aspetto (come nella pubblicità !), facendo credere che sia necessaria per ottenere successo e raggiungere la felicità.

Concludono il loro pensiero  Maria Esposito e Cira Medio :« nel nostro Centro Beauty ClubMAMA siamo in grado di creare protocolli personalizzati in cui le più moderne tecnologie si intersecano con la medicina estetica per valorizzare una bellezza autentica e naturale», ed è proprio questo che tutte le donne e gli uomini desiderano: avere un aspetto gradevole senza far trapelare come si è raggiunto quel risultato. Il nome MAMA è stato scelto proprio per quel senso di fiducia che sprigiona la parola: chi può consigliarti meglio di MAMA ? Tanti i trattamenti, i consigli, i trucchi che il Centro offre, per fare un esempio: “Morpheus“, un’innovativa tecnologia che permette di ottenere risultati sorprendenti in termini di tonificazione e lifting dei tessuti del viso e del corpo, combinando le tecnologie del laser frazionato con quelle della radiofrequenza.”Morpheus” è un macchinario rivoluzionario che permette di intervenire su una vasta gamma di inestetismi, tra cui rughe, macchie cutanee, smagliature, cellulite e adiposità localizzate, i risultati di Morpheus sono visibili già dopo le prime sedute e si mantengono nel tempo. Il macchinario, infatti, sfrutta la potenza della radiofrequenza frazionata con aghi rivestiti in oro per stimolare la produzione di collagene e di elastina, che sono le proteine responsabili della tonicità e dell’elasticità della pelle. La radiofrequenza, invece, agisce in profondità, riscaldando i tessuti e stimolando il metabolismo. Il progetto creativo e comunicativo del Mama Beauty Club è stato realizzato da M4 Associati in collaborazione con Wellness World e GMC Medical, che si occupano della creazione di Beauty Clinique in tutta Italia. La mission di MAMA è quella di migliorare l’autostima e la percezione di  benessere generale, nel senso di “stare bene” innanzitutto con noi stessi, cosa questa che si può raggiungere solo attraverso una consulenza personalizzata e integrata  da parte di specialisti altamente qualificati. Inoltre la filosofia che è alla base del Centro è quella di celebrare la bellezza naturale di ognuno piuttosto che cambiarla, con trattamenti che mirano a migliorare e a sottolineare l’unicità dell’individuo, che portano a risultati naturali che fanno sentire sicuri di se stessi e belli. Pertanto il concetto di bellezza non viene circoscritto a tutto ciò che è  armonico e dà soddisfazione alla vista, ma la bellezza è intesa come qualcosa di più profondo che dona compiacimento a tutti i sensi e non si limita a soddisfare la sfera fisica, ma invade anche la nostra anima. Il mistero è stato quindi svelato: presentare il segreto della bellezza.

Harry di Prisco

Presentazione dell’Associazione Ambientalista Tutela Animali Ambiente “AATAA Turano 4 Settembre” di Colle di Tora

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Facendo seguito al precedente comunicato del 10 novembre la scrivente ValTurano Terra Nostra non può che prendere atto con soddisfazione della conferma dell’evento e del programma definitivo relativo alla presentazione dell’Associazione Ambientalista Tutela Animali Ambiente “AATAA Turano 4 Settembre” che avverrà a Colle di Tora, via Salvo Parodi 104, sabato prossimo 25 novembre alle ore 14,30.

Grazie alla proficua collaborazione che si è instaurata tra l’ormai storica “Casa del Direttore” presieduta da Laura De Sanctis e la giovanissima Associazione fondata nel marzo di quest’anno da Amedeo Federici, che ora ne ricopre la carica di presidente, l’evento avverrà nella splendida location della “Casa” ubicata sulle sponde del Lago Turano.

E la Valturano Terra Nostra, particolarmente sensibile a quanto stanno facendo queste associazioni che operano sul territorio, prende favorevolmente atto della proficua collaborazione esistente pure con le attività economiche del luogo, prima fra tutte il “Turano Market” di Anna Rita Pani, la “Volpe trek” di Ilaria Costa che si occupa essenzialmente di escursionismo ambientale, l’esercizio commerciale “La Volpe” che fanno ben sperare per il futuro del paese e della Valle.

Oltre agli interventi dei responsabili delle associazioni organizzatrici, è prevista un’interessante lettura di brani dalla fiaba “La Volpe e l’Artista” a cura della guida ambientale escursionistica Ilaria Costa mentre al termine del convegno seguirà una degustazione di prodotti tipici locali.

Tutti insieme, quindi, per sostenere l’associazione AATAA Turano 4 Settembre, la prima sul territorio che tutela gli animali nella Valle ma che ha anche cura dell’ambiente, degli amici alberi che impreziosiscono il territorio stesso; un’associazione che tutti hanno il dovere di tutelare e di rispettare nonché di evidenziare in una giornata che porterà al confronto tra tutti i presenti grazie pure alle testimonianze di chi ogni giorno si dedica a fare del bene in questi settori.

L’Associazione che si presenta ufficialmente ora è nata da un impegno di alcuni cittadini scaturito proprio il 4 settembre dello scorso anno, quando si verificò un episodio delinquenziale e violento: l’impiccagione in pieno giorno a Colle di Tora di un innocuo cane chiamato Orsetto, fino ad allora accudito da un volontario. E la  cosa grave che fece prendere a un gruppo di persone la decisione di dover fare qualcosa, fu che quell’incivile e grave episodio passò nella più completa indifferenza, nel silenzio più assordante, fatto che ha pertanto portato le persone che erano rimaste scosse per l’accaduto a fondare l’ AATAA proprio allo scopo di proteggere gli animali e non solo, con in prima linea anche il verde e la natura, ponendosi anche come obiettivo primario la realizzazione di un serio e affidabile rifugio per gli animali in difficoltà, mentre nel frattempo ha in programma di effettuare ricoveri e stalli  definitivi in un’area privata.

Montagna, arriva il francobollo per celebrare i 70 anni dell’Unione Comuni montani

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Settanta fa nasceva l’Unione nazionale dei Comuni, delle comunità e degli enti montani: è stato creato un apposito francobollo per celebrare la ricorrenza

ROMA – Un paesaggio montano, con alcune persone che si tengono per mano, in armonia con la natura, ma anche un impianto idroelettrico e uno eolico, per mettere in luce le potenzialità delle Terre Alte. Nel 70esimo anniversario della fondazione dell’Uncem, l’Unione nazionale dei Comuni, delle comunità e degli enti montani ha un suo francobollo celebrativo: è stato presentato oggi a Roma. Il 20 novembre 1952 gli amministratori di 241 Comuni e di 26 Province della montagna italiana, radunatisi a Roma dopo un primo incontro preparatorio svoltosi a Firenze a ottobre, fondarono l’Uncem.

L’emissione del francobollo chiude l’anno del “settantesimo”, che “non è stato un compleanno, ma una occasione forte e bella lunga 365 giorni per ragionare sul futuro dei territori e delle autonomie” dice Giovanni Barocco, consigliere nazionale dell’Uncem ed ex consigliere regionale della Valle d’Aosta. Barocco conclude: “Questo francobollo è un segno di attenzione delle Poste italiane per le montagne dello Stivale”.

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Un gol a malattie, disabilità e bullismo: nasce la Nazionale Italiana Dottori di calcio

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La squadra di mister Merafino punta a fare gol non solo sul campo di gioco ma anche sul terreno del sociale e del benessere

ROMA – Si chiamano Marco Occhiuto e Andrea Bernetti. È sul loro estro e la loro fantasia, ma soprattutto sulla loro vena realizzativa, che la Nazionale Italiana Dottori di calcio punta per fare gol, non solo sul campo di gioco ma anche sul terreno del sociale e del benessere. La selezione è stata presentata oggi a Roma presso il Rettorato dell’Università La Sapienza: allenata da mister Gianluca Merafino, la Nazionale Italiana Dottori di calcio è un’associazione no profit composta da circa 50 medici, provenienti da varie regioni di Italia, che prestano la loro opera presso strutture sanitarie universitarie e ospedaliere, nonché sul territorio come medici di base.
Oltre al capitano Andrea Bernetti, professore ordinario di Medicina e Fisica riabilitativa all’Università del Salento, vicepresidente Simfer, la squadra può contare sull’apporto di medici provenienti in prevalenza dai policlinici universitari della Sapienza, di Tor vergata e del Gemelli. Un gruppo di dottori molto affiatato ed eterogeneo, sia per competenze specialistiche, sono infatti rappresentate tutte le diverse branche della medicina, sia per età. Nella squadra sono infatti presenti giovani medici ai primi anni di specializzazione, come il ventiseienne Andrea Fisicaro, specializzando in Fisiatria, il più giovane della Nazionale, e medici alla soglia della pensione, come il decano del gruppo, il sessantacinquenne infettivologo Vito Trinchieri, presidente della Nazionale.
Andrea Bernetti e Marco Occhiuto, dunque, come Federico Chiesa e Domenico Berardi.
Tra i punti di forza anche il portiere, l’infettivologo Gianluca Russo, pronto a difendere i pali come il più famoso Gianluigi Donnarumma, e il regista, il medico di medicina generale Antonio Racciati. Sperando, non se ne abbia a male il nostro Jorginho, non debba tirare un calcio di rigore.


Tutti accomunati dalla passione per il pallone. Medici ‘malati’ di calcio: cosi amano infatti definirsi i componenti della Nazionale Italiana Dottori di calcio, professionisti della salute che, legati dalla passione per il pallone, hanno aderito al progetto di portare all’attenzione, mediante eventi sia culturali che sportivi, problematiche relative alla disabilità, alle malattie genetiche rare, alla prevenzione, al fenomeno del bullismo e del cyberbullismo. Sul rettangolo di gioco scendono in campo con il modulo 4-4-2. Il colore della maglia, inizialmente verde, a ricordare il camice dei chirurghi, quello che predomina nelle corsie ospedaliere e che appartiene maggiormente alla classe medica, ha poi lasciato il posto a una che ricorda molto quella del Sassuolo, caratterizzata dal nero e dal verde.
“Questo progetto si inserisce nell’ambito delle numerose iniziative che Sapienza sta portando avanti- ha dichiarato la rettrice, Antonella Polimeni– per promuovere i principi di solidarietà e inclusione attraverso tutti gli strumenti disponibili. La nostra comunità universitaria è impegnata da tempo alla diffusione tra i giovani della cultura dello sport come mezzo per trasmettere valori sociali e stili di vita sani. Lo sport stesso- ha sottolineato- rappresenta in tutte le sue declinazioni un modello universale che accomuna tutti e che contribuisce ad affrontare al meglio il proprio percorso formativo e umano”.

https://vimeo.com/886467102

“Crediamo fermamente- ha detto il presidente Trinchieri– che lo sport possa essere un veicolo ottimale per ottenere risultati difficilmente raggiungibili in altro modo. Per questo motivo abbiamo deciso di togliere il camice e scendere sui campi di calcio in prima persona per cercare di dare il nostro contributo. Presto giocheremo contro le vecchie glorie del Frosinone“. Ancora: “Ringrazio sentitamente la Rettrice Antonella Polimeni- ha proseguito- che ha sostenuto e incoraggiato il nostro progetto mettendo a nostra disposizione per allenarci il bellissimo centro sportivo di Sapienza Sport. Un grazie va anche alla pro Rettrice allo sport, Cristina Limatola, e al Responsabile di Sapienza Sport, Maurizio Barbieri”.


“La Nazionale Italiana Dottori- ha affermato il presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli– è una iniziativa che va salutata con grande favore e con grande rispetto, perché è un’ulteriore testimonianza di quanto lo sport possa essere un veicolo di sensibilizzazione sociale e di quanto in questo paese ci sia ancora necessità di interventi tesi a sensibilizzare su temi di solidarietà importanti. Per questo motivo- ha aggiunto- credo che oggi si sia aggiunto un attore protagonista in quel rettangolo di gioco dove si gioca la partita della solidarietà perché ne abbiamo bisogno e allo stesso tempo spero possa essere di sensibilizzazione a tante persone che guardano a queste iniziative a volte con superficialità e dobbiamo sottolinearne tutta l’importanza”.

https://vimeo.com/886470867

Luca Pancalli, presidente del Comitato Italiano Paralimpico


Alla conferenza stampa di presentazione della Nazionale ha preso parte anche il campione del mondo a Spagna ’82, Marco Tardelli. “Sono felice di fare da testimonial a questa nuova squadra- ha detto- e spero di essere con voi molte volte a fare il tifo alla nuova formazione e che qualcuno di voi possa riuscire a inculcare ai giovani l’importanza di fare sport e di dare valori morali importanti”.

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Marco Tardelli, campione del mondo a Spagna ’82
Nel corso dell’evento è stato rivolto un saluto affettuoso al presidente onorario della Nazionale Italiana Dottori di calcio, Francesco Le Foche, che non ha potuto essere presente per motivi di salute. Palla al centro, fischio d’inizio: scende in campo la Nazionale Italiana Dottori di calcio.

 fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

‘Mosche volanti’ negli occhi, cosa sono e come farle sparire: intervista all’esperto

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Spesso vi sembra di vedere tanti puntini neri o come delle macchie nel campo visivo? Spesso chiamate ‘mosche volanti, scientificamente si chiamano ‘miodesopsie sintomatiche’ e l’esperto Francesco Boscia ci ha spiegato cosa sono e quali sono le possibili strade per rimediare

ROMA – Le miodesopsie sintomatiche sono dei corpi mobili filiformi o puntiformi presenti all’interno del vitreo che proiettano sulla retina la loro ombra e, dunque, compaiono all’interno del campo visivo, generando il cosiddetto fenomeno delle ‘mosche volanti‘, ossia la presenza di macchie nella visuale simili a delle mosche perennemente presenti davanti agli occhi. Tali ombre possono variare nella forma (tipo ragnatele, circolari o filamentose), nella dimensione (puntini neri davanti gli occhi o macchie più grandi mobili) e nella quantità (singole o molteplici). Si spostano quando muoviamo gli occhi. I corpi mobili si possono manifestare a qualunque età ma si presentano con maggiore frequenza tra i 50 e i 60 anni, senza che alla base ci sia una particolare patologia oculare.

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Le cause della miodesopsia, infatti, sono correlate ad un fisiologico invecchiamento del vitreo (sostanza gelatinosa che si trova all’interno del bulbo oculare, formata principalmente da acqua e da fibre collagene). Si è discusso anche di questo oggi a Roma in occasione del 14esimo Congresso Nazionale degli Oculisti AIMO, in programma fino a domani presso il Palazzo dei Congressi dell’Eur. A parlarne, nel corso di una sessione dal titolo ‘Le età della miopia’, il professor Francesco Boscia, della Clinica Oculistica dell’Università di Bari.

“Le miodesopsie sintomatiche sono i famosi corpi mobili, quelli che molte persone lamentano di vedere- ha spiegato il professor Boscia- si tratta di macchie o di puntini scuri che i pazienti vedono muoversi nel campo visivo, interpretandoli con delle ‘mosche volanti’, cioè con degli ‘insetti’ che si aggirano nel campo visivo e che, in alcuni casi, sono talmente dense e persistenti che effettivamente creano problemi alla qualità visiva e nella vita quotidiana dei soggetti. Immaginiamo infatti a quanto possa essere fastidiosa questa condizione per chi lavora tutto il giorno al computer oppure all’aria aperta, quando ci sono giornate particolarmente luminose. Le miodesopsie sintomatiche non sono in realtà considerate una vera e propria patologia, ma sono state finora interpretate come un semplice disturbo della qualità visiva“. Quanto alla prevalenza, questo disturbo si presenta maggiormente nella popolazione anziana ma a lamentarlo è “fino al 35-50% dei pazienti giovani in età lavorativa, che percepiscono questi corpi mobili negli occhi con maggiore o minore fastidio”.

Ma quando e in che modo si possono trattare? “L’idea è che le miodesopsie sintomatiche si possano trattare perché si trovano nel corpo vitreo, che è la gelatina trasparente che riempie l’occhio, con un intervento che si chiama vitretctomia- ha spiegato ancora l’esperto- Tale intervento consiste nella rimozione del corpo vitreo e finora è stato sempre utilizzato per il trattamento di patologie come il distacco di retina, emorragie vitreali oppure corpi estranei che siano entrati nell’occhio, per cui diciamo una chirurgia sicuramente di livello piu impegnativo. Ma perché non trattare anche questi disturbi della qualità visiva? È chiaro che se si pensa di poterli trattare, è necessario intanto che il fastidio percepito dal paziente sia maggiore di quello che l’oculista o il chirurgo riesca a valutare da un esame obiettivo. In poche parole, non va sottovalutato ciò che lamenta il paziente. Ci sono alcuni dati, infatti, che ci dicono che il fastidio percepito dal paziente è fino ad un milione di volte superiore a quello che l’oculista che lo va ad esaminare riesce a valutare con i suoi esami obiettivi. In secondo luogo, noi oggi abbiamo degli strumenti che ci permettono di obiettivare la presenza di questi corpi mobili, con strategie come l’oftalmoscopia a scansione laser, le telecamere a infrarosso e gli ultrasuoni. A questo punto di può passare all’intervento”.

Ha quindi proseguito il professor Boscia: “Ci sono stati proposti interventi con un laser particolare, che si chiama YAG laser, ma è un intervento non risolutivo perché fondamentalmente va a spezzettare il corpo mobile in diversi frammenti che possono essere allo stesso tempo fastidiosi; in più il laser, se questi corpi mobili sono vicino alla retina, potrebbe impattare la retina stessa e creare un danno. L’unico modo per rimuoverli totalmente è allora attraverso la vitrectomia, in cui rimuoviamo completamente il contenuto del corpo vitreo”.Ci sono quindi due strategie diverse: o si rimuove completamente il corpo vitreo oppure si rimuovono soltanto i corpi mobili. “Quest’ultima strategia ha meno possibilità di creare cataratta- ha sottolineato l’esperto- perché ogni vitrectomia può creare cataratta, ma poi ha la possibilità di una recidiva del corpo mobile perché si lascia del corpo vitreo che potrebbe riformarla. La strategia che rimuove tutto il corpo vitreo, invece, ha il rischio potenziale di aumentare la percentuale di formazione della cataratta e anche di creare delle rotture della retina. Questo è un punto da chiarire”. La sintesi è che le miodesopsie sintomatiche sono disturbo della qualità visiva, come la stessa cataratta, quindi “non da sottovalutare, mentre la vitrectomia è un trattamento altamente costo-efficace, da destinare a casi accuratamente selezionati, e relativamente sicuro grazie alle nuove strategie chirurgiche”.

 fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Gaza, Haniyeh (Hamas): “Siamo vicini ad una tregua con Israele”

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Secondo i media la tregua potrebbe durare cinque giorni e verterebbe sullo scambio tra una parte degli ostaggi catturati da Hamas e prigionieri palestinesi detenuti nelle carceri israeliane

ROMA – “Siamo vicini a raggiungere un accordo su una tregua” con Israele: così ha detto Ismail Haniyeh stamani, confermando di aver fornito una risposta sulla questione dello scambio degli ostaggi ai funzionari del Qatar, il Paese che sta mediando tra il gruppo palestinese e Israele. Anche il presidente americano Joe Baiden ieri aveva assicurato che un’intesa era “prossima”. All’emittente Al-Jazeera un altro membro di Hamas, Izzat El-Reshiq, ha dato qualche dettaglio in più sull’intesa: la tregua dovrebbe durare “un certo numero di giorni”, uno scambio tra una parte degli ostaggi catturati da Hamas e prigionieri palestinesi detenuti nelle carceri israeliane – costituiti da ambo le parti da donne e minori – nonché ingresso di aiuti nella Striscia di Gaza, su cui dal 7 ottobre vige un blocco totale. El-Reshiq ha detto che spetterà al Qatar annunciare eventualmente l’accordo.

LA CONFERMA DELLA STAMPA ISRAELIANA

La stampa israeliana conferma che un’intesa sarebbe “imminente” e fornisce un dettaglio ulteriore: tra le clausole per il rilascio degli ostaggi, il gruppo armato ha richiesto che l’esercito israeliano interrompa ogni operazione dell’aviazione militare sui cieli della Striscia per l’intera durata della tregua, sia in termini di attacchi che di sorveglianza. Secondo gli analisti ciò potrebbe costituire un problema di protezione per le truppe di terra israeliane, che hanno invaso la Striscia a fine ottobre. Altri dettagli non confermati stanno circolando sui principali organi di stampa: all’agenzia Afp fonti vicine ai mediatori hanno detto che tale tregua potrebbe durare “cinque giorni”, comprendendo un cessate il fuoco e limitazioni alle operazioni militari di Israele nel sud della Striscia, dove al momento si concentrerebbe la maggior parte della popolazione sfollata. Il numero degli ostaggi e dei prigionieri liberati potrebbe comprendere dalle cinquanta alle cento persone.All’alba dello scorso 7 ottobre, un attacco sferrato dal gruppo Hamas nel sud di Israele ha causato 1.200 vittime e il sequestro di circa 240 persone. Da allora, il governo di Tel Aviv ha lanciato un’operazione militare contro l’enclave palestinese, dove vivono 2,3 milioni di persone, in cui sono rimasti uccisi 13.300 civili, stando all’ultimo aggiornamento del ministero della Salute di Gaza.

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

A Foggia il comitato di monitoraggio del ministero dell’Interno per sostenere le iniziative di ripristino della legalità

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Si è riunito oggi a Foggia, presso il Comune, con la partecipazione del Prefetto di Foggia, il Comitato di sostegno e monitoraggio dell’azione delle commissioni straordinarie nominate nei comuni sciolti per infiltrazioni mafiose e dei comuni riportati a gestione ordinaria, istituito presso il Dipartimento per gli Affari interni e territoriali del Ministero dell’Interno, per un incontro con l’Amministrazione comunale appena insediata all’esito delle recenti consultazioni elettorali di fine ottobre.

Nel corso della riunione sono state esaminate le diverse progettualità avviate dall’ente e sono state pianificate una serie di iniziative per supportare efficacemente il comune di Foggia nel percorso di ripristino della legalità, in continuità con l’azione svolta dalla commissione straordinaria nel periodo di gestione.

Le azioni di sostegno che verranno intraprese, con il coinvolgimento della Prefettura di Foggia, saranno rivolte in particolare:

•         al supporto alle attività di attuazione, monitoraggio e rendicontazione dei progetti PNRR, con particolare riferimento a quelli afferenti alla rigenerazione urbana che coinvolgono le aree periferiche della città e i quartieri Ferrovia e Candelaro, oggetto di attenzione anche sotto il profilo della sicurezza pubblica nell’ambito delle misure, ad “alto impatto”, svolte dalle Forze di Polizia;

•         a facilitare il raccordo con le altre Amministrazioni titolari di risorse PNRR relativamente ai contributi assegnati al Comune di Foggia; 

•         alla possibilità per il Comune di Foggia di fare riferimento al nucleo di dirigenti esperti del Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali, per le materie di competenza, operante nell’ambito del citato Comitato. 

•         al potenziamento dell’attività di formazione del personale comunale attraverso sessioni formative dedicate da svolgere anche a beneficio degli altri comuni della provincia.

Nel corso dell’incontro, sono state inoltre esaminate le altre criticità riguardanti la città di Foggia attinenti alle politiche abitative, al ripristino della funzionalità degli immobili pubblici di recente sgomberati da destinare agli aventi diritto, alle iniziative assunte dall’ente locale nel settore ambiente e alla implementazione dei servizi di vigilanza da parte della Polizia locale. 

Il Comitato ha inoltre previsto, d’intesa con la Prefettura di Foggia e con l’Amministrazione comunale, successivi incontri per valutare l’attuazione delle misure concordate, anche ai fini di una loro eventuale rimodulazione in relazione a nuove esigenze che dovessero emergere.

Il Sindaco di Foggia, nell’esprimere l’apprezzamento per l’iniziativa messa in atto dal Ministero dell’Interno, per il concreto sostegno offerto, ha confermato l’impegno dell’Amministrazione comunale a proseguire con incisività l’azione di ripristino della legalità e della trasparenza amministrativa avviata dalla commissione straordinaria, dando atto della piena sinergia istituzionale che sussiste con la Prefettura di Foggia e con le altre Istituzioni del territorio in un’ottica di significativo slancio positivo a favore della comunità foggiana. 

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