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SUCCESSO DI PRESENZE PER “LE CANTINE DE NA VOTA” A ROCCASECCA: BUONA LA PRIMA PER LA NUOVA PRO LOCO TARGATA FABRIZIO TORRIERO

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Il presidente Torriero: “Partecipazione oltre le aspettative: grazie a tutti coloro che si sono impegnati per la riuscita dell’evento”

Il sindaco Sacco: “Un’energia contagiosa, una città in festa: bravi tutti”

Parte con uno straordinario successo di pubblico la prima iniziativa della Pro Loco di Roccasecca targata Fabrizio Torriero. 

Nel suggestivo scenario del borgo Castello boom di presenze per la tradizionale manifestazione enogastronomica de “Le Cantine de na vota”.

Complice la bella giornata e la meticolosa organizzazione, nelle stradine, nelle piazze e nei largari del centro storico del borgo si sono riversati tantissimi visitatori che hanno potuto gustare e apprezzare i piatti della tradizione locale, oltre  tantissime altre bontà, il tutto innaffiato da buon vino locale.

Ad arricchire la manifestazione i mercatini, l’animazione e tanta buona musica: da Benedetto Vecchio e gli Mbl che hanno fatto danzare la piazza del Castello al ritmo della musica popolare, fino alle sonorità più moderne che hanno concluso la manifestazione a sera inoltrata: Alex Spagnoli, Erre Sei e Chiss Chi so.

Sin dalla mattina gli appassionati di questo tipo di eventi hanno invaso Roccasecca, il servizio navetta ha funzionato in maniera precisa e puntuale, ma in tanti hanno preferito salire a piedi e fare esperienza del percorso di ascesa al Castello. Molto apprezzate anche le visite guidate  per illustrare la storia delle bellezze presenti al Castello e legate alla vita terrena di San Tommaso D’Aquino, a cura di Angelo Ciampa e Pina Di Adamo.

“E’ stato bellissimo vedere tutta quella gente nei vicoli del Castello – ha dichiarato il presidente della Pro Loco Fabrizio Torriero – un successo che voglio condividere con tutte le ragazzi e i ragazzi che mi stanno vicino in questa bella avventura. Abbiamo lavorato tanto per i preparativi, ma lo abbiamo fatto con l’entusiasmo e l’amore per la nostra città. Ora continuiamo il nostro impegno con le iniziative di Natale. Aspettiamo altri amici che vogliano darci una mano: la condivisione e la collaborazione sono alla base di ogni progetto vincente”.

Alla Pro Loco sono arrivati anche i complimenti del sindaco di Roccasecca Giuseppe Sacco, arruolato per l’occasione a servire vino in una delle tante cantine presenti nel percorso: “Questa è Roccasecca. Questa è la Pro Loco e questa è l’energia contagiosa degli amici e delle amiche che mettono a disposizione della città il loro tempo e il loro impegno. Mai si era vista tutta questa partecipazione: bravi tutti”.

La Polizia di Stato ha organizzato un seminario sul sistema italiano di contrasto al terrorismo in collaborazione con l’Università degli Studi di Brescia

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Nel contesto dei rapporti interistituzionali di collaborazione tra la Polizia di Stato e l’Università degli Studi di Brescia, Dipartimento di Giurisprudenza, è stato organizzato un Seminario sul “sistema italiano di contrasto alla minaccia terroristica”.

Il momento formativo, dedicato a un tema di stringente attualità atteso il peculiare contesto internazionale, dedicato agli studenti e agli appartenenti alla Polizia di Stato, si è tenuto nella mattinata di oggi a Palazzo Calini ai Fiumi, presso l’Aula Magna della Facoltà di Giurisprudenza.

Tra gli ospiti, anche il Prefetto di Brescia, i vertici della Procura della Repubblica e del Tribunale di Brescia, numerosi magistrati del distretto giudiziario ed i responsabili provinciali dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della DIA.

Il seminario, che si inquadra nell’insegnamento di Criminologia, ha fatto registrare l’intervento di un relatore d’eccellenza: il dr. Diego Parente, Dirigente generale di Pubblica Sicurezza e Direttore della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione/UCIGOS.

Ha partecipato ai lavori, coordinati dal Prof. Carlo Alberto Romano, anche il Questore di Brescia, dr. Eugenio Spina, che ha introdotto l’incontro.

Il dott. Spina, a lungo in servizio presso la DCPP, ha tracciato le linee evolutive della legislazione antiterrorismo ed il ruolo centrale esercitato dalla Direzione Centrale Polizia di Prevenzione/UCIGOS nel sistema italiano di contrasto al terrorismo.

Un ruolo nevralgico nell’apparato di difesa della Sicurezza Nazionale è quello affidato al Comitato Analisi Strategica Antiterrorismo (C.A.S.A.), tavolo permanente presieduto dal Direttore Centrale Polizia di Prevenzione.

Nel corso dell’intervento, il dott. Parente ha illustrato ai numerosi studenti presenti l’evoluzione del sistema di contrasto del terrorismo previsto dal nostro ordinamento giuridico, tracciando il quadro delle complesse attività di prevenzione messe in campo dalla Polizia di Stato allo scopo di prevenire fatti di matrice terroristica, estremistica ed eversiva prima che accadano.

In tale ottica di prevenzione, sono anche stati tracciati i profili di concorso del cosiddetto comparto dell’intelligence.

Su tale organismo si è soffermato il Direttore Parente, sottolineando come il C.A.S.A. sia punto di incontro sinergico degli apparati di sicurezza, assicurando la piena circolarità informativa e la migliore valutazione della minaccia terroristica nell’ottica del coordinamento di tutte le Istituzioni- a vario titolo- interessate all’antiterrorismo, sia esso interno che internazionale.

Al termine dell’intervento del Direttore Centrale Polizia di Prevenzione è stato stimolato un interessante dibattito con gli studenti, nella consapevolezza   che un fenomeno complesso quale quello del terrorismo si combatte solo se le Istituzioni preposte fanno rete. 

Quartu Sant’Elena: Operazione “Family&Friends” in manette 40 presunti appartenenti a un’organizzazione criminale dedita al traffico internazionale di stupefacenti

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Nel rispetto dei diritti delle persone indagate e della presunzione di innocenza, per quanto risulta allo stato e salvo ulteriori approfondimenti, in attesa del giudizio, stante la fase attuale delle indagini preliminari, si comunica quanto segue.

L’operazione denominata “Family & Friends”, che ha portato nelle prime ore di questa mattina all’esecuzione di un’ordinanza cautelare con l’impiego di oltre 300 Carabinieri nelle città di Quartu Sant’Elena (CA), Cagliari, Sassari e Nuoro, oltre che in diverse città della penisola, tra Liguria, Emilia Romagna, Toscana e Abruzzo, coordinata dalla DDA del capoluogo sardo, ha consentito di acquisire gravi indizi dell’esistenza di un articolato sodalizio criminale dedito al traffico anche internazionale di sostanze stupefacenti di vario tipo. 
Punto di partenza dell’indagine è un 42enne cagliaritano, tale Portas Giovanni, il quale, già in base ai primi elementi raccolti, veniva individuato come uno dei possibili terminali del traffico di stupefacenti in Sardegna. Benché il grosso del traffico si andasse sviluppando nella città di Cagliari, la base logistica fondamentale dell’illecita attività sarebbe da collocare a Quartu Sant’Elena, così come emerso dagli accertamenti svolti dagli uomini dell’Arma. L’ingente traffico coinvolgeva ogni tipo di droga e vedrebbe il coinvolgimento, fra gli altri, dell’oggi 52enne Paolo Gaviano, il quale, secondo i dati finora acquisiti, controllerebbe ampi settori dell’attività di spaccio nell’intera isola, avvalendosi di alcuni fidati collaboratori. Grazie all’attività di coordinamento della Procura cagliaritana, che ha condiviso l’ipotesi investigativa dell’Arma, è emerso nel corso dell’inchiesta che venivano impiegate schede telefoniche fittiziamente intestate a soggetti pakistani più o meno immaginari ed anche utenze internazionali, in particolare spagnole. La cocaina sarebbe fornita al sodalizio da clan albanesi attivi nella penisola, mentre l’hashish sarebbe di provenienza iberica e giungeva in Sardegna attraverso pacchi postali ordinari, indirizzati a destinatari inesistenti, titolari di utenze cellulari riportate sugli stessi pacchi, quale riferimento all’arrivo, anch’esse intestate a immaginari cittadini pakistani. Giunto sul luogo della consegna, l’inconsapevole corriere chiamava quel numero e veniva immediatamente raggiunto dal reale destinatario del pacco, che si presentava col nome fasullo utilizzato per la spedizione. Il gruppo si sarebbe avvalso anche di negozi specializzati che offrivano un servizio di fermo posta/deposito a pagamento sul presupposto che i gestori del servizio, non essendovi tenuti per legge, non avrebbero controllato il contenuto della merce giunta presso il loro punto di scambio. In uno di questi negozi, nel 2019, sono stati sequestrati ben 86 kg di hashish. Sequestri simili si sono succeduti più volte con grandi risultati, tali da dimostrare quale fosse esattamente il meccanismo di consegna per l’hashish. Lo snodo fondamentale del movimento delle spedizioni si è dimostrato essere la città di Milano, dove sono stati controllati moltissimi pacchi. Uno di questi, contenente 90 kg di hashish, è stato bloccato e sequestrato il 21 febbraio 2019 a San Donato Milanese, presso la sede di un’importante società di corriere espresso, i cui gestori naturalmente non ne conoscevano il contenuto. I referenti sardi del traffico avevano l’abitudine di recarsi nel sud della Spagna con lo scopo – in base a quanto finora emerso – di commissionare e pagare preventivamente le spedizioni dell’hashish. Uno dei diversi casi che è stato possibile ricostruire ha evidenziato come i due corrieri, che viaggiavano in automobile, avessero nascosto trecentomila euro nella ruota di scorta del mezzo. Al pagamento sarebbe seguita in breve tempo la spedizione della sostanza. Abbastanza simile era il meccanismo utilizzato per l’importazione della cocaina, che farebbe capo ad alcuni albanesi dislocati in varie località del territorio nazionale. Costoro, in base al quadro indiziario, avrebbero preteso sempre il pagamento anticipato della roba e nel giro di un mese avrebbero fatto pervenire la cocaina, mediante corrieri italiani, in genere insospettabili coppie che si assumevano il rischio di viaggiare su auto con doppi fondi contenenti lo stupefacente. Il Portas avrebbe gestito gran parte della cocaina spacciata a Cagliari ma anche a Sassari, attraverso soggetti del luogo, che risulterebbero inseriti nell’organigramma cagliaritano. In diversi casi lo stupefacente diretto a Sassari è stato caricato su auto nell’area del cimitero di San Michele. Il viaggio di ritorno a Sassari era compiuto lungo la strada statale 131 a velocità altissime e si assume che ciò avvenisse per conto di tale Grabesu Gabriele, oggi trentasettenne, il quale, secondo gli elementi allo stato acquisiti, costituirebbe il referente sassarese dell’organizzazione cagliaritana. In uno dei recuperi di stupefacente compiuti, l’auto che percorreva ad altissima velocità la statale Carlo Felice era stata sorpassata nottetempo da una gazzella dei Carabinieri che l’avrebbe fermata all’altezza del chilometro 12 + 120, territorio del Comune di Sestu. Quella macchina era stata poi smontata dai Carabinieri ma di cocaina non si era rinvenuta traccia, nonostante i militari avessero acquisito consistenti indizi che quell’auto stesse svolgendo la funzione di corriere. Già all’alba successiva i Carabinieri avevano perlustrato i prati e gli arbusti presenti a bordo strada, nel tratto della statale interessato, rinvenendo il pacco dell’hashish, diretto al capoluogo di provincia del nord Sardegna. Nelle ore successive e per circa una settimana gruppi di soggetti sassaresi in contatto col Grabesu, come se stessero cercando funghi, setacciavano senza speranza le campagne immediatamente limitrofe alla grande arteria stradale, chiaramente senza ottenere risultati, ma consentendo ai Carabinieri, che li avevano fotografati da posizioni defilate, di ottenere un ulteriore riscontro da poter fornire alla Procura di Cagliari per il prosieguo dell’indagine. In un altro viaggio verso il nord Sardegna, l’auto trasportava un chilogrammo di cocaina, nascosta nel trasportino di un gatto. Il Grabesu in quella circostanza si ritiene che potesse svolgere funzioni di staffetta, anticipando l’auto che trasportava la roba, in maniera da poter evitare un possibile controllo dei Carabinieri lungo il percorso.
Nel corso dell’indagine è intervenuta la collaborazione della Direzione Centrale dei Servizi Antidroga e di Autorità Giudiziarie e Forze di Polizia di altri Paesi Europei, in particolare la Spagna, alle quali è stato chiesto ausilio per lo svolgimento di attività tecniche e di polizia scientifica, ma anche di vera e propria polizia giudiziaria, attraverso scambio di verbali relativi a servizi di osservazione svolti all’estero nonché inerenti ad arresti e sequestri di sostanze stupefacenti.
I numeri derivanti da questa articolata e complessa indagine condotta sotto l’egida della DDA cagliaritana sono sicuramente importanti già nella prima fase, come testimoniano l’arresto, in flagranza di reato, di n. 21 soggetti, in gran parte censiti in banca dati per reati specifici, e il sequestro complessivo di quasi 660 kg di sostanze stupefacenti per un controvalore quantificabile in 8 milioni di euro, se immesse sul mercato al dettaglio. Va considerato, inoltre, che, in base alle attività investigative finora svolte, nel periodo precedente alle indagini tale metodo di importazione dello stupefacente sarebbe stato utilizzato per smerciare un quantitativo presumibile di hashish pari ad una tonnellata. In base agli elementi finora raccolti e fatti salvi gli esiti del giudizio, l’Autorità giudiziaria di Cagliari ha emesso 40 provvedimenti restrittivi, di cui 23 ordinanze di custodia cautelare in carcere e 17 di arresti domiciliari. Infatti, la magistratura procedente ha ritenuto di contestare ai destinatari della misura il delitto di cui all’art.73 nonché, a gran parte di loro, anche quello di cui all’art.74 del DPR 309/90, ossia detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti e associazione finalizzata al traffico di stupefacenti. È stato ritenuto che l’organizzazione fosse in grado di reperire ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti (prevalentemente hashish e cocaina) e curarne la commercializzazione nelle province di Cagliari e Sassari, avvalendosi di una fitta rete di trafficanti e spacciatori che provvedevano alla capillare distribuzione nei rispettivi mercati locali. Si tratterebbe dunque – in sintesi – di un sodalizio collegato ad altri gruppi criminali (di nazionalità spagnola e albanese), costituenti canali di rifornimento in grado di assicurare approvvigionamenti di droga mediante un collaudato sistema di trasporto, basato su spedizioni internazionali e sulla collaborazione di insospettabili corrieri, reclutati di volta in volta con il massimo riserbo sulla loro identità, che non veniva rivelata neppure ai destinatari, così da scongiurare ogni fuga di notizie, anche involontaria, tale da poter portare alla loro individuazione durante il trasporto. Gli elementi finora acquisiti nel corso delle indagini preliminari, ancora da sottoporre al vaglio del giudizio, rivelerebbero quindi l’esistenza di una struttura stabile, costituita allo scopo di commettere delitti inerenti al traffico di hashish e cocaina con  consolidati rapporti tra gli indagati, connessi al traffico di stupefacenti, caratterizzati da modalità stereotipate e collaudate di comunicazione: limitare all’essenziale i contatti telefonici, durante i quali utilizzare espressioni in codice, secondo linguaggi convenzionali, che permettessero di scambiare agevolmente ogni informazione relativa ai loro traffici, ma privilegiando sempre gli incontri di persona, ritenuti più sicuri e riservati, durante i quali poter parlare senza filtri, come emerge dalle intercettazioni ambientali.
In conclusione, l’odierna operazione coordinata dalla DDA di Cagliari interviene efficacemente su un fenomeno, quello dello spaccio delle sostanze stupefacenti in Sardegna, che non è solo terra di produzione – come testimoniano le numerose piantagioni rinvenute in questi anni – ma è anche un importante crocevia per le rotte europee dello smercio di droga, sempre più dinamico e per questo difficile da intercettare.

Piano Decoro e Manutenzione, dopo Regina Pacis si passerà a Molino della Salce

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Nella consueta riunione del lunedì il Sindaco Daniele Sinibaldi e l’Assessore alla Manutenzione, Decoro Urbano e Frazioni Fabio Nobili, con i responsabili dell’VIII settore del Comune, ASM e APS hanno programmato  l’attività settimanale. Terminate le attività nel quartiere di Regina Pacis, si passerà a Molino della Salce, dove verrà effettuata la manutenzione delle caditoie, quella stradale e la cura del verde. Contemporaneamente prosegue la ricognizione delle alberature, la potatura dei polloni e la raccolta delle foglie, che nelle prossime ore interesserà via Dei Flavi e Viale Maraini e nei prossimi giorni il tratto cittadino di via Chiesa Nuova fino alla rotatoria di Madonna del Cuore.

“Campione della crescita 2024” Dalla piccola Leini un’azienda d’eccellenza

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Con un incremento medio annuo del fatturato del 70%, l’azienda MTA Group 
di Leini (TO) si aggiudica per il secondo anno consecutivo il riconoscimento

TORINO – Con una crescita media del fatturato annuo di oltre il 70% e un numero più che raddoppiato dei propri dipendenti è l’azienda MTA Group di Leini, in provincia di Torino, ad aggiudicarsi, per il secondo anno consecutivo, il riconoscimento “Campione della Crescita 2024” rilasciato dall’Istituto di Qualità Tedesco (ITQF), ente indipendente per la certificazione dei mercati presente in tutta Europa. La MTA Group, grazie alla produzione di “Switch”, un particolare materasso destinato ai bambini, per il secondo anno consecutivo viene insignita del premio. L’ITQF da sei anni premia le aziende italiane che dimostrano le maggiori performance sulla base della crescita media annuale del fatturato elaborando e controllando i dati offerti dalle singole aziende con quelli disponibili nei registri pubblici. Nel triennio 2019/2022 (questo l’arco di tempo preso in considerazione per l’assegnazione del premio 2024), la MTA di Leini, grazie alla commercializzazione dell’innovativo materasso per bambini “Switch”, è stata indicata nella lista delle aziende italiane più performanti. Il riconoscimento è stato ufficializzato lo scorso 16 novembre con la pubblicazione della lista di tutti i vincitori nell’inserto «Affari & Finanza» del quotidiano «La Repubblica» che, da sei anni, è media partner dell’ITQF in questa attività di ricerca delle eccellenze italiane che danno impulso alla crescita economica del Paese: «Siamo molto orgogliosi di questo ennesimo risultato e, naturalmente, di essere tra le aziende più performanti del Paese –commenta Adriano Calabrese, titolare, assieme al fratello Michele, della MTA Group-. L’anno scorso, quando siamo stati contattai dall’ITQF eravamo molto stupiti. Certo, sapevamo che stavamo lavorando bene e che il nostro prodotto era apprezzato, ma non immaginavamo di ottenere un risultato così prestigioso. La conferma di quest’anno, ci dimostra che il nostro modello di business è positivo, che il prodotto che offriamo alla nostra clientela per il risposo dei propri figli si inserisce nei prodotti di eccellenza del settore e che il Made in Italy è ancora vivo e vitale».

   Nata nel 2018 dall’idea di due fratelli, Adriano e Michele Calabrese, figli d’arte (i nonni e i genitori erano produttori di materassi), la MTA, nell’arco di tre anni, è riuscita a passare da un fatturato di poco superiore al milione di euro a quello registrato nel 2022 pari a oltre 1,7 milioni di euro. «Sia io sia mio fratello stavamo per diventare genitori –racconta Michele Calabrese– e ci domandavamo se nel nostro lavoro si potesse creare qualcosa di innovativo per il riposo dei bambini e dei ragazzi. Così è nata l’idea di Switch, il materasso per bambini e ragazzi». Adriano e Michele studiano e analizzano le tabelle percentili di crescita dei bambini dell’OMS (l’Organizzazione Mondiale della Sanità) e dei Center for Disease Control, gli organismi di controllo sulla sanità pubblica degli Stati Uniti: «Tutte queste informazioni ci hanno permesso di progettare un materasso nel quale le portanze su ognuno dei quattro lati che lo compongono risultino nella giusta posizione in base alla dimensione e alla struttura del corpo dei bambini e dei ragazzi» conclude Michele.

REGGIO CALABRIA: INDAGINE DEI CARABINIERI DEL NAS, SOSPENSIONE DALL’ATTIVITA’ MEDICA PER 1 ANNO PER L’EX PRIMARIO  ED UN DIRIGENTE MEDICO DEL REPARTO ONCOLOGICO DEL GOM

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I Carabinieri del Nas di Reggio Calabria a conclusione di un’articolata attività investigativa hanno dato esecuzione, ad una Ordinanza, emessa dal GIP presso Tribunale di Reggio Calabria su richiesta della locale Procura della Repubblica diretta dal Procuratore Giovanni Bombardieri, di applicazione della misura cautelare del “divieto temporaneo di esercizio della professione medica per la durata di mesi 12”, nei confronti dell’ex Primario dell’UOC di Oncologia del GOM (in carica fino allo scorso Settembre) e del suo vice, per i reati di  Somministrazione di farmaci guasti, Falsità materiale  e ideologica, abuso d’ufficio e truffa.

L’attività investigativa, condotta da marzo 2021 a Dicembre 2022 unitamente ai carabinieri del Nucleo AIFA e che vede complessivamente n. 7 soggetti indagati, trae origine dalla denuncia querela di un dirigente medico che aveva rilevato delle anomalie sul diario clinico di un paziente oncologico.

Durante l’indagine, sviluppatasi con intercettazioni telefoniche e ambientali, una complessa attività peritale, sequestro e analisi di oltre 300 cartelle cliniche, e sommarie informazioni testimoniali, si è accertato che i due sottoposti:

  • somministravano, tra il 2017 ed il 2018, a 13 pazienti affetti da neoplasie farmaci nell’ambito di terapie e protocolli sperimentali in assenza di autorizzazione o per patologie diverse da quelle previste nelle linee guida e senza un adeguato consenso degli stessi pazienti;
  • in concorso con la Direttrice ed il Responsabile dell’Unità Farmaci Antiblastici della Farmacia ospedaliera del GOM, attestavano nel Registro AIFA predisposto per i c.d. “farmaci innovativi” dosaggi superiori del farmaco Nivolumab rispetto a quelli realmente somministrati ai pazienti e patologie differenti da quelle reali, al fine di ottenere a spese dell’Erario, quantitativi maggiori del predetto farmaco poi dispensati a pazienti privi dei requisiti richiesti per la rimborsabilità del farmaco;
  • realizzavano le condotte di cui sopra per al fine di divulgare i risultati delle prassi cliniche da loro portate avanti tramite pubblicazioni scientifiche, così da accrescere la loro reputazione professionale per attrarre società farmaceutiche ed organizzatori di convegni.

Nell’ambito della stessa indagine veniva riscontrata una truffa di euro 5.000 ai danni dell’azienda farmaceutica Pfizer, che avrebbero posto in essere il  Primario in concorso con altro dirigente medico, una psicologa ed il presidente di una ONLUS, in quanto veniva finanziato un progetto per il sostegno psicologico ai malati oncologici, di fatto mai posto in essere

Il procedimento penale è nella fase delle indagini preliminari per cui vanno fatte salve le successive valutazioni di merito

Alessia Savo al convegno nella Giornata internazionaleper i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza

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“Istituzioni e famiglie hanno il dovere di tutelare i minori
per formare adulti consapevoli. Azioni mirate e interventi concreti”

“Un bambino non tutelato oggi domani potrebbe essere un adulto disagiato e un soggetto debole domani. I diritti dei minori devono essere garantiti a qualsiasi costo e noi, donne e uomini delle istituzioni, abbiamo il dovere di salvaguardare l’infanzia da violenze, guerre, pericoli e discriminazioni.

Questa mattina nella Sala Mechelli della Regione Lazio abbiamo ribadito con forza la necessità di agire con interventi concreti e mirati per tutelare i bambini, i nostri figli, e per assicurare loro la salute psicofisica, il benessere e la crescita in contesti morali e materiali protetti. Le istituzioni devono essere accanto alle famiglie e con loro garantire ai piccoli di vivere serenamente il presente per avere consapevolezza e speranza del futuro.

C’è ancora molto da fare e il mio personale impegno, anche dal punto di vista medico e sanitario, non sarà soltanto garantito ma assicurato attraverso azioni e progetti mirati alla tutela dei minori e del loro percorso formativo”.

Così la presidente della Commissione regionale Sanità, politiche sociali, integrazione sociosanitaria, welfare, e consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Alessia Savo, partecipando al convegno nella Sala Mechelli in occasione della Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

Canone Unico Patrimoniale: Un primo importante passo verso le attività commerciali di Latina

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Positivo il giudizio di Confesercenti

La Confesercenti di Latina, ha partecipato questa mattina –insieme ad altre Organizzazioni datoriali- ai lavori della Commissione Bilancio del Comune di Latina, per discutere delle modifiche al canone unico patrimoniale. In estrema sintesi vedere di trovare una qualche soluzione per l’annoso problema dei costi eccesivi per l’istallazione di dehors e arredi urbani. I lavori erano stati preceduti da un primo importante tavolo di lavoro tra l’Assessore al Bilancio, dott.ssa Alda Nasti – presente anche il Presidente della Commissione dott. Faticoni– e le Associazioni di Categoria del settore.

I lavori hanno registrato le proposte di modifica, che vedono una importante riduzione dei costi per i casi di mancato rinnovo del titolo, accompagnati da una variazione delle rateizzazioni; questo per cercare di venire incontro agli operatori del settore.

Diverse anche le esenzioni e le riduzioni previste, tra cui quella del 70% per le occupazioni per edicole, 50% per occupazioni commerciali inferiori a 30 giorni in occasione di festività e giornate istituzionali. Esenzione completa per le occupazioni di associazioni del terzo settore per attività di beneficienza.

Inoltre, su proposta della Confesercenti, la Commissione ha recepito la riduzione del 50% della tariffa per coloro che procedono alle installazioni di dehors e arredi urbani, regolarmente autorizzati, per il primo anno, percentuale che sale al 60% di sconto per i titolari di attività under 35. Questo per cercare di sostenere le nuove attività. Il tutto ora dovrà passare in Consiglio Comunale.

Nell’ambito dei lavori si è anche richiesta una attenzione particolare per uno snellimento delle procedure per i rinnovi delle installazioni stesse.

Certamente è questo un primo passo, anche se il problema è comunque quello della tariffa base, ma bisogna tener presente i vincoli della legislazione nazionale sulla materia. Si esprime comunque un giudizio positivo per la disponibilità dell’Amministrazione Celentano del Comune di Latina e dell’Assessore dott.ssa Alda Nasti, che si pone come interlocutore propositivo verso le Organizzazioni della rappresentanza datoriale. Bene i tavoli di concertazione, nel rispetto dei reciproci ruoli, a sostegno sempre delle esigenze degli operatori commerciali ed economici della Città.

‘DE MANAGERIBUS’: l’ingegner Mario Sarasso presenta il primo libro della trilogia

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‘Procurationis schola excelsa’ al Palazzo della Cultura di Cassino

Venerdì 24 novembre 2023, alle ore 18.30, l’ingegner Mario Andrea Sarasso presenterà il suo

libro ‘De Manageribus’ al Palazzo della Cultura di Cassino, in Corso della Repubblica 271.

Il ‘De Manageribus’, pubblicato da Arbor Sapientae Editore, è una moderna analisi del De

Principatibus di Machiavelli: ne verifica e accerta l’attualità del pensiero politico e filosofico nel

contesto delle organizzazioni aziendali di oggi per comprendere le dinamiche del potere e capire

quali siano i comportamenti efficaci da adottare per la carriera e la gestione.

A introdurre l’autore saranno l’assessore con delega a Cultura, Comunicazione e Innovazione

digitale del Comune di Cassino, Danilo Grossi e Walter Bianchi, presidente dell’associazione

culturale Dike, che ha organizzato l’evento.

Mario Andrea Sarasso, classe 1951, è stato dirigente in Fca e amministratore delegato, tra le

altre, della Snia di Colleferro e della Munters Italy, azienda controllata dalla Nordic Capital. La

sua prima produzione letteraria risale al 2020, anno in cui dà alle stampe il volume ‘La

Philosophie… dans le bureau…’, un saggio semiserio in 20 capitoli, dai contenuti decisamente

politically incorrect e rivolto ai giovani che sono agli esordi della loro carriera in azienda.

Attualmente vive ad Anagni con la moglie Fulvia.

In tutti gli store l’ultimo libro di  Graziella De Nizza “IL BUONO DELLE MALERBE” 

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Esce in tutti gli store l’ultimo libro di Graziella De Nizza“Il Buono delle Malerbe”, il manuale per riconoscere e utilizzare le erbe considerate “infestanti” di Graziella De Nizza edizioni Terre Sommerse. 

Dopo il successo ottenuto con il primo volume “Erbe buone e facili”, che contiene circa 60 schede di piante spontanee della tradizione alimentare degli italiani, questo secondo libro vuole essere, oltre alla reinterpretazione di alcune tra le specie più comuni e conosciute già trattate, anche una presentazione di erbe spontanee tra le meno note sotto un profilo alimentare, organizzate in pratiche schede comprensive di nomi scientifici e comuni, correlate da brevi descrizioni botaniche, informazioni sull’habitat, cenni storici, curiosità, consigli sugli utilizzi in cucina e ricette per ciascun esemplare trattato. Completano ciascuna scheda le relative foto, immagini tutte originali e prodotte quasi interamente dall’autrice.
Biografia

Prof.ssa Maria Grazia De Nizza, biologa erborista, originaria di Marittima (LE), risiede ad Urbino (PU) nelle Marche da circa quarant’anni. Dal 2006 è titolare di cattedra in Scienza e cultura dell’alimentazione presso l’I.P.S.S.A.R. di Piobbico (PU). Dal 2015 ad oggi è la responsabile botanica dell’Associazione Micologica Bresadola Gruppo Valle del Metauro di Fossombrone (PU). È autrice del libro” Erbe buone e facili” – Casa Editrice Goldwin – anno 2011. Ha collaborato alla realizzazione di alcune opere tra cui: “Alta ristorazione a scuola” Giuseppe Celli Piobbico (PU). Tipicità del Montefeltro e Gastronomia Italiana – anno 2010 casa editrice: Spaggiari, “Ricette e altre storie…” opuscolo a cura dell’Istituto Alberghiero di Piobbico – Polo Celli, con il patrocinio dell’Alta valle del Metauro e il Comune di Piobbico (PU) – anno 2022, “Amare la terra e ritrovare noi stessi” un volume collettivo a cura di F. Merli Panteghini Ed. Anguana- anno 2022.

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