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TUTTO ACCELERA, ANZI TRIPLICA!, DOPO IL 4° CONGRESSO DEI GRUPPI DI SALVO VALENTI

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A Linguaglossa (CT) ieri, domenica 19, 90 dirigenti dei gruppi San Michele (specie calabresi e siciliani) hanno deciso il calendario delle prossime azioni, quelle loro e quelle di Salvatore Valenti (detto Salvo, il giovane palermitano che come noto da anni vede in sogno San Michele Arcangelo).

Giovedì 23 novembre, al congresso dei 200 gruppi francesi e della svizzera francese, si annuncerà la nascita dei Gruppi carità e dei Gruppi missione, dagli iniziali Gruppo preghiera (cioè tutto triplica, senza considerare la divulgazione in 8 lingue!).

Entro il 10 dicembre prenotare 200 posti all’Udienza papale del 24 gennaio 2024, per accontentare alcuni che non sono riusciti a partecipare alla prima, quella del 20 settembre 2023 limitata solo a 58 dirigenti.

Gennaio 2024 da Palermo, Messina e Milano divulgare i fatti di Petralia Sottana (PA), la discesa della lacrima, le guarigioni e liberazioni avvenute, ecc

Febbraio visita ai gruppi belgi 

Maggio visita ai 20 gruppi esistenti in USA e predisporre la prossima visita a quelli in Africa

8 Luglio pellegrinaggio a Mont Saint Michel in Normandia dei gruppi italiani e francesi

L’ufficio stampa ha riferito di preferire i social ai giornali online, sperando di triplicare i risultati(!?).

Dopo la revisione dei partecipanti, già fatta a maggio, al più presto si rinnoveranno le cariche interne ai Gruppi più vecchi (alcuni risalgono al 2015).

Salvo ha testimoniato che San Michele lo ha portato nell’inferno e nel purgatorio e gli ha mostrato dall’esterno il paradiso, perché anche lui ne affermasse a tutti la effettiva esistenza.

Vari sacerdoti hanno spiegato alla luce del Vangelo, l’attuale disordine morale esistente nel mondo, vera causa di divorzi e aborti, e anche delle guerre in corso. Hanno indicato la soluzione nelle adorazioni, nella preghiera e nella misericordia reciproca. L’umiltà è alla base di tutto e hanno specificato che “se ti perseguitano vuol dire che servi bene”.

Rendicontazione dei fondi covid

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Trevi Nel Lazio, Grazioli: “il ritardo è stato dovuto, alla fine del mandato ed alla nomina del nuovo Revisore da parte della Prefettura“

In relazione  alla rendicontazione dei fondi covid, alcuni Comuni della  provincia di Frosinone, tra cui Trevi Nel Lazio sono stati sanzionati per non aver rispettato i tempi dovuti. Il Primo Cittadino di Trevi Nel Lazio, Silvio Grazioli, con un comunicato chiarisce la situazione. “In relazione al provvedimento del MEF  -si legge nella nota- per la rendicontazione dei fondi covid,  effettivamente il Comune di Trevi ha presentato la rendicontazione a luglio 2023 rispetto al termine stabilito di maggio 2023, in quanto il Comune si è trovato nella spiacevole situazione del fine mandato del Revisore del conto, il quale non ha firmato la Relazione ed il nuovo Revisore dei conti è stato nominato dalla Prefettura a fine giugno tant’è che già i primi di luglio è stato convocato il consiglio per la presa d’atto della nomina del Revisore il quale ha quindi potuto firmare la relazione. A tutt’oggi non è stato comunicato alcunché al comune di Trevi né agli altri Comuni coinvolti e come già è accaduto per la stessa rendicontazione del 2020 e 2021 che sono state disapplicate le sanzioni auspichiamo che la stessa cosa venga fatta per il 2022 ribadendo però le ragioni che hanno indotto al ritardo della presentazione che sono in gran parte relative alla fine del mandato ed alla nomina del nuovo Revisore da parte della Prefettura”. Dunque il ritardo è stato dovuto alla mancata nomina nei tempi dovuti del nuovo Revisore dei Conti da parte della Prefettura, fatto accaduto anche ad altri Comuni.

Sul caso ostello comunale la maggioranza replica alle disinformazioni della minoranza

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Filettino, Il Comune si costituirà regolarmente nella fase di cognizione piena. La prima udienza è fissata il 31/01/2024

Con una nota cristallina, il gruppo di maggioranza del Comune di Filettino “Naturalmente Insieme per Filettino” ,risponde  alle accuse lanciate in questi giorni, in relazione alla decisione del Tar del Lazio sulla procedura in corso sull’ostello comunale. Accuse esternate sia dal gruppo di minoranza “Tre Torri” e dai soliti facinorosi “leoni da tastiera”, che continuano a prendere abbagli gettando fango. “Poiché cento bugie non fanno una verità, decidiamo di trattare argomenti specifici, richiamando informazioni oggettive –si legge nella nota del gruppo di maggioranza Naturalmente Insieme per Filettino- Durante la campagna elettorale di maggio 2023,  la nostra lista aveva espresso la volontà di procedere  alla revoca in autotutela della procedura riguardante l’ affidamento dell’ostello comunale. Volontà consolidatasi con atti amministrativi conseguenti. oltre le perplessità per le tempistiche (alle porte delle elezioni amministrative), tra i  requisiti di ammissione alla manifestazione di interesse dell’11/4/2023 era previsto che i soggetti presentatori, almeno dal 2020, svolgessero attività turistico-ricettive ed avessero nel triennio 2020/2022 almeno un fatturato medio specifico di euro 80.000. Tale richiesta, a fronte di un canone di locazione di 7.200 annui, a nostro avviso,  si configurava  come criterio illogico ed in contrasto con i principi di parità di trattamento e libera concorrenza, compromettendo la più ampia partecipazione e precludendo – in modo immotivato – il coinvolgimento delle imprese locali che, in considerazione dell’economia peculiare di un piccolo comune montano, difficilmente raggiungono tale volume di affari. Alcuni ex amministratori  -continua la nota-  e relativi supporters pubblicano un post che recita: ” il Comune di Filettino condannato a pagare 800 euro per le spese processuali e deve far firmare il contratto alla Coop per la gestione dell’ostello oppure ricorrere al Consiglio di Stato, procedimento lungo e costoso. Se perde anche lì, dovrà pagare tutti i mancati guadagni arretrati (si tratterebbe di alcune centinaia di migliaia di euro). Intanto rischia di pagare quelli di questa estate” Inoltre il  capogruppo di minoranza, avv. Terrinoni, a mezzo stampa, dichiara che la scelta dell’amministrazione comunale,  di procedere alla  revoca in autotutela, è scellerata e che la sua lista si è  sempre opposta a tale scelta. In verità l’avv. stesso,  nel suo comizio del 6/05/2023 così tuonava, in pubblica piazza: “a proposito degli ostelli, invitiamo il Sindaco attualmente in carica a non andare avanti nel fare il contratto con l’aggiudicatario di questa gara, perché sarà il Sindaco che entrerà dopo a dover affrontare quel problema. Noi vogliamo rivedere tutto il procedimento amministrativo, vogliamo rivedere virgola per angolo tutto e dopodiché se saremo noi a dover fare quel contratto lo faremo…però prima di farlo vogliamo vederci chiaro tutto””.   Per rispondere ad entrambi, la nota del gruppo di maggioranza, riportando alla luce l’unica verità, conclude così la nota:  “ L’ordinanza del TAR  Lazio, è  solo la fase cautelare del giudizio, in cui il Collegio ha disposto esclusivamente la sospensione dell’atto impugnato e condanna il Comune al pagamento delle spese della presente fase cautelare (800 euro). Il Comune si costituirà regolarmente nella fase di cognizione piena. La prima udienza è fissata il 31/01/2024. Noi abbiamo fatto quello che abbiamo detto, il nostro tentativo è ispirato da un principio che la maggior parte dei filettinesi ha condiviso con noi, dandoci fiducia. OPPORTUNITÀ PER TUTTI!”:

Concluso a Venezia il 55° Grand Chapitre d’Italie della Chaîne des Rôtisseurs

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Grande successo della Delegazione di Frosinone al  Congresso Internazionale

L’Association Mondiale de la Gastronomie ha accolto il giornalista enogastronomico Harry di Prisco, V.Chargé de Presse; la Sommelier Chiara Petitti e lo Chef giapponese Misao Ozone,  Chef Rôtisseur

Il Bailliage di Frosinone per la Chaîne des Rôtisseurs, capitanato dalla Bailli Maria Grazia Pisterzi, ha partecipato al 55° Chapitre tenutosi in uno scenario unico, la bellissima città di Venezia. Insieme alla Pisterzi sono intervenuti da Frosinone al Congresso Internazionale: Bruno Polidori, Vice Argentier Honoraire; Mario Amedeo Folliero, Chef Rôtisseur. I veri protagonisti sono stati i nuovi soci del Bailliage: il giornalista enogastronomico Harry di Prisco, Vice Chargé de Presse; la Sommelier Chiara Petitti, lo Chef giapponese Misao Ozone, Maitre Rotisseur. I nuovi adepti hanno ricevuto in questa occasione le insigne durante la solenne cerimonia delle  Intronizzazioni  nel corso del Grand Chapitre di Venezia, presso la Scuola Grande della Misericordia, con il giuramento, la proclamazione e l’imposizione della spada sulla spalla pronunciando la formula di rito. Dopo la manifestazione è seguita una cena di gala alla quale hanno partecipato circa 500 tra soci e amici della Chaîne, tenutasi al secondo piano dello storico edificio cinquecentesco della Scuola Grande della Misericordia che presenta ancora affreschi di  Alvise da Friso, tra le finestre i Dodici Profeti Maggiori, uno spazio dove storia e cultura dialogano con il territorio. La Chaîne des Rôtisseurs, è un Accademia Internazionale di Gastronomia, presente in tutto il mondo con i suoi 25.000 associati, rappresenta oggi un punto di riferimento per la ristorazione di eccellenza ed è universalmente riconosciuta quale sinonimo di prestigio per i suoi membri che ne rispettano i suoi principi fondamentali: l’amore per la gastronomia e il valore dell’amicizia; la mission è la condivisione di valori gastronomici e la cultura della tavola. Nata nel 1950 a Parigi la Chaîne des Rôtisseurs conta migliaia di gruppi nel mondo. Solo in Italia superano i novecento associati, lo scopo è la promozione di valori e cultura della gastronomia con alla base la sincera amicizia e il piacere della tavola. Unico obiettivo: raggiungere la vera gioia della convivialità.

L’Accademia è presente in Ciociaria da circa quindici anni grazie a Maria Grazia Pisterzi, docente di cucina, pizzeria e panificazione la quale era proprietaria del Ristorante di famiglia “La Campanella”, nel quale ha lavorato per 40 anni con  mamma Rosina, ed è sicuramente fra le Ladies Chefs in attività la più conosciuta d’Italia e non solo, rappresentando egregiamente il Made In Italy. I suoi successi culinari e i suoi eccezionali lavori artistici con la pasta di pane, eseguiti con una tecnica esclusiva,  la annoverano fra gli artisti più bravi di questo settore così particolare. Dopo qualche anno è stata scelta per rappresentare la Terra Ciociara, dando vita alla delegazione di Frosinone de la Chaîne. Gli altri soci del Bailliage di Frosinone sono: Daniele Frioni Chef Rôtisseur; Rita Veglianti Chef Rôtisseur; Liberato Altobelli Vice Argentier; Antonio Carlini Chef Rôtisseur; Tania Calicchia Sommelier.

Tanti gli eventi promossi per gli associati, su invito ma non esclusivi, come convivi, conferenze, congressi, concorsi, capitoli, esposizioni, dimostrazioni culinarie e gastronomiche. Presto sarà disponibile un’applicazione sul cellulare accedendo alla quale potranno essere consultati tutti gli eventi e relativi appuntamenti programmati dai vari Bailliages sparsi nel mondo, che si affiancherà alla rivista annuale di ca. 100 pagine di notizie e informazioni dei grandi eventi internazionali. Gli associati si distinguono in: “Professionnels”, le persone direttamente impegnate nel settore dell’enogastronomia; in particolare, gli chef, i proprietari, i gestori, i direttori o i dipendenti di un ristorante  e  “Amateurs”, le persone  che non sono professionisti del settore della gastronomia e della ristorazione. La Chaîne des Rôtisseurs vede la luce idealmente nel 1248, quando Etienne Boileau, prevosto di Parigi, scrive su commissione del re Luigi IX, il “Libro dei Mestieri”. È un testo rivoluzionario con il quale il monarca, poi salito alla gloria degli altari come San Luigi dei Francesi, liberalizza tutte le professioni. Da quel momento ogni mestiere, abbinato ad una confraternita, si poteva esercitare liberamente. Tra questi, anche gli Oyeurs, gli arrostitori di oche (rôtisseurs). La storia della Chaîne parte dunque da lì.  Dopo varie vicende storiche, durante la Rivoluzione francese col governo di Napoleone Bonaparte furono cancellati  tutti gli ordini religiosi e le confraternite, finché nel 1950 viene rifondata a Parigi la confraternita da un gruppo di gastronomi e giornalisti. Da allora l’Associazione è cresciuta di molto, tanto che oggi  è presente con i “cavalieri della gastronomia” in tutti i continenti. A reggere oggi il Bailliage Nazionale è  Enrico Spalazzi, mentre Roberto Zanghi, Consigliere Magistrale, è stato incaricato dalla Chaîne mondiale di presiedere il Capitolo di Venezia, con la cerimonia clou alla Scuola Grande della Misericordia. All’evento sono intervenuti, oltre a numerosi  associati storici, provenienti non soltanto da tutt’Italia, ma anche da ogni altra parte del mondo. Il “Bailliage d’Italie” è parte ed emanazione dell’associazione internazionale “Chaîne des Rôtisseurs – Association Mondiale de la Gastronomie”, con sede in Parigi, e – in base allo Statuto –  ha lo scopo di promuovere, in tutte le Regioni d’Italia, i valori gastronomici e la cultura della tavola nel senso più ampio, in tutte le materie relative a cibi o bevande nonché diffondere e incoraggiare lo sviluppo delle arti  culinarie.

http://chaine-des-rotisseurs.it/it/la-chaine

Harry di Prisco

Dopo sei mesi importanti risultati

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Filettino, De Meis: “Pubblicato il bando per Campo Staffi, per i primi di dicembre tutto pronto”

A Filettino l’esito delle ultime amministrative di maggio, continua a bruciare gli animi, di chi non riesce a farsene una ragione.  “Il Sindaco De Meis –commentano alcuni cittadini- in recenti dichiarazioni a distanza di sei mesi, ha  ritenuto doveroso  informare in modo chiaro, la popolazione invitando anche a visionare atti presso il Comune, per mostrare la disastrosa eredità economica e questo non si chiama “spudoratezza” ma si chiama trasparenza e diligenza, un concetto semplice che non dovrebbe intimorire, se non c’è nulla di cui aver timore. Poi certo ci sono i cosiddetti i leoni da tastiera che vagano sui social cercando un ruolo, e che hanno l’unico obiettivo di alimentare la macchina del fango, con sterili ed inutili polemiche che di certo non fanno bene alla vita filettinese”. “I fatti sono reali, in tempi da record, in soli sei mesi -sottolinea il Sindaco De Meis- diverse sono le opere messe in atto, in cantiere e cantierabili, e Filettino sta già mostrando la sua parte più bella. Campo Staffi l’abbiamo ribadito più volte è il cuore di Filettino, è il motore economico e turistico fondamentale per quello che è il paese più alto del Lazio. Quest’amministrazione sa bene quanto sia importante, e per questo già dal giorno successivo del nostro insediamento, abbiamo avviato un percorso deciso e ben marcato avendo le idee chiare sulla nostra operatività. Ribadisco che al nostro arrivo nei vari capitoli di bilancio non c’erano soldi, così come per quelli che riguardavano i lavori da fare durante l’anno per Campo Staffi c’erano solo € 9 mila, gli altri erano stati spesi su altre azioni che non riguardavano Campo Staffi, e questo era giusto che i cittadini di Filettino lo sapessero, perché Campo Staffi appartiene all’intera comunità, mi dispiace che ciò abbia dato fastidio a qualcuno. La chiarezza e la trasparenza della realtà dei fatti, è parte integrante del modus operandi della mia Amministrazione, che mette al centro dell’attività amministrativa il cittadino ed il territorio. Comunque, abbiamo da subito investito € 35 mila per l’adeguamento energetico del solarium e bagni di Campo Staffi, una struttura fatiscente abbandonata a se stessa, abbiamo ripulito le piste per permettere che si possa sciare anche con pochi centimetri di neve ed è in corso la manutenzione degli impianti con relativa certificazione, ed oggi con la pubblicazione del bando di gestione, dove sono stati invitati a partecipare 50 operatori del settore, non solo del Lazio ma anche oltre Regione, possiamo ritenerci soddisfatti di aver raggiunto l’obiettivo previsto, e cioè:  di avere tutto pronto per i primi di dicembre. E questa è la concretezza che ci distingue da chi fa le chiacchiere e le provocazioni”. Ma l’Amministrazione De Meis, va oltre e getta le basi per una programmazione a lungo termine su Campo Staffi. “Vogliamo che Campo Staffi –continua De Meis–  possa essere ancora più allettante, per chi ha interesse ad investire sulle nostre piste, ossia quello di presentare un ampio ventaglio d’iniziative per far vivere Campo Staffi tutto l’anno, dando vita ad un business plan , affidando la gestione degli impianti per 30 anni, in modo che un privato o una cordata abbia più interesse ad investire, ed appena questo business plan sarà pronto verrà messo a bando. L’impegno, la passione, l’amore per il territorio, bastano solo per delineare un’amministrazione che in soli sei mesi, sta dimostrando la propria serietà, capacità e determinazione, elementi che da tempo mancavano a Filettino”.

Decreto sicurezza approvato: ok a pistole per agenti fuori servizio e galera anche per le mamme di bimbi piccoli

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Inasprimento delle pene per chi occupa abusivamente, per chi imbratta e per chi truffa gli anziani

ROMA – Pene più severe per chi commette violenza o offesa nei confronti del pubblico ufficiale; rinvio della pena per le detenute madri con figli fino a 3 anni di età non più obbligatorio ma facoltativo (giustificata come misura anti borseggi); tutti gli agenti delle forze dell’ordine potranno portare un’arma con sè anche fuori servizio; carcere fino a 7 anni per le occupazioni abusive; da 2 a 6 anni di pena per chi truffa gli anziani; da 2 a 6 anni di carcere anche per chi possiede documenti che contengono istruzioni per la preparazioni di armi, sostanze chimiche ecc. per compiere attentati. Sono i titoli principali del ‘pacchetto sicurezza’ approvato dal Governo per contrastare la criminalità. Pene aumentate anche per chi imbratta, danneggia monumenti e organizza blocchi stradali a scopo dimostrativo.

PIÙ TUTELE PER LE FORZE DELL’ORDINE

È introdotto un aggravamento di pena nei casi in cui i reati di violenza, minaccia o resistenza a un pubblico ufficiale siano commessi contro agenti di pubblica sicurezza o di polizia giudiziaria. Previsto anche un aggravamento di pena per le lesioni cagionate nei loro confronti. È aumentata la pena per chi imbratta beni mobili o immobili in uso alle Forze di polizia o ad altri soggetti pubblici, se il fatto è commesso con la finalità di ledere il prestigio o il decoro dell’istituzione.

PORTO D’ARMA PRIVATA

Gli agenti di pubblica sicurezza, già autorizzati al porto di un’arma da fuoco di servizio, possono detenere un’arma da fuoco privata, diversa da quella di ordinanza, senza ulteriore licenza. Norma molto attesa dal comparto e che consentirà, ad esempio, agli agenti di avere fuori dal servizio un’arma più leggera al posto di quella d’ordinanza, di solito molto più pesante.

REATO CONTRO RIVOLTE NELLE CARCERI

Viene introdotto un nuovo reato che punisce chi organizza o partecipa una rivolta in un carcere con atti di violenza, minaccia o con altre condotte pericolose. La pena è da 2 a 8 anni per chi organizza la rivolta e da 1 a 5 anni per chi partecipa. Sono previste apposite aggravanti, fino a dieci anni, nel caso di uso di armi. Un’ulteriore fattispecie di reato punisce chi istiga la rivolta, anche dall’esterno del carcere, con scritti diretti ai detenuti.

OCCUPAZIONI ABUSIVE

È introdotto un nuovo delitto, perseguibile a querela della persona offesa, che punisce con la reclusione da 2 a 7 anni chi, con violenza o minaccia, occupa o detiene senza titolo un immobile altrui, o comunque impedisce il rientro nell’immobile del proprietario o di colui che lo deteneva. Per rendere più efficace questa norma vengono introdotte due misure molto innovative. La prima: è prevista una causa di non punibilità per l’occupante che collabora all’accertamento dei fatti e rilascia volontariamente l’immobile occupato; la seconda: viene disciplinato un apposito procedimento, molto veloce, per ottenere la liberazione dell’immobile e la sua restituzione a chi ne ha diritto. In via ordinaria su questo provvederà il giudice, ma nei casi urgenti, in cui l’immobile occupato sia ad esempio l’unica abitazione della persona offesa, è prevista la possibilità che la liberazione-restituzione dell’immobile sia effettuata direttamente dalle forze di polizia che hanno ricevuto la denuncia, fermo l’intervento successivo di convalida del pubblico ministero e del giudice.

PENE PIÙ SEVERE PER CHI TRUFFA GLI ANZIANI

Prevista una stretta sulle truffe commesse ai danni degli anziani e delle persone più fragili. Viene aumenta la pena di reclusione da 2 a 6 anni per la truffa aggravata e viene prevista, per quest’ipotesi, anche la possibilità per le Forze dell’Ordine di procedere ad arresto in flagranza.

ANTI-ACCATTONAGGIO MINORI

Il Questore potrà disporre il divieto di accesso nelle metropolitane, nelle stazioni ferroviarie e nei porti per chi è già stato denunciato o condannato per furto, rapina o altri reati contro il patrimonio o la persona commessi in quei luoghi. Inoltre, nei processi penali per tali reati compiuti nelle metropolitane e nelle altre aree del trasporto pubblico, il giudice, ove la legge consenta la sospensione condizionale della pena, dovrà comunque prevedere il divieto di accesso a tali luoghi. Si introduce, inoltre, una norma per sanzionare chi impiega minori nell’accattonaggio. Alle norme già previste per punire chi organizza o favorisce quest’attività si aggiunge una specifica norma per punire chi induce all’accattonaggio un minore di 16 anni invece di mandarlo a scuola o lo costringe con la violenza o la minaccia

ESECUZIONE DELLA PENA PER DETENUTE MADRI

Previsto un regime più articolato per l’esecuzione della pena per le donne condannate quando sono in stato di gravidanza o sono madri di figli fino a tre anni. Non è più obbligatorio il rinvio dell’esecuzione della pena, ma è mantenuta tale facoltà in presenza dei requisiti di legge. Tra gli elementi che possono influire nella valutazione del giudice ci sarà, per esempio, la recidiva. È stata poi prevista la possibilità che la pena sia scontata presso gli istituti a custodia attenuata per detenute madri, fermo restando il divieto del carcere per le donne incinte e le madri dei bambini più piccoli (fino a un anno di età).

STRETTA CONTRO I BLOCCHI STRADALI

Il disegno di legge del governo interviene anche sul fronte dei blocchi stradali. Ora la norma punisce con una sanzione amministrativa chiunque impedisce la libera circolazione su strada ordinaria, ostruendo la stessa con il proprio corpo. Il provvedimento approvato stabilisce che questa fattispecie diventi reato nel momento in cui risulti particolarmente offensiva ed allarmante, sia per la presenza di più persone sia per il fatto che sia stata promossa e organizzata preventivamente

 fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Giulia Cecchettin, Filippo Turetta arrestato in Germania. Il padre della ragazza: “Mi manchi tantissimo, dai un bacio alla mamma”

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Il ragazzo è stato fermato sull’A9 all’altezza della cittadina di Bud Durremberg

ROMA – “Ringrazio gli inquirenti per il lavoro che ha portato all’arresto di Filippo Turetta in Germania. Una buona notizia che purtroppo non potrà mai lenire il dolore della famiglia e degli amici di Giulia, ai quali rivolgo le mie preghiere”. Così su X il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha annunciato l’arresto di Filippo Turetta in Germania, vicino Lipsia. Dopo una settimana di latitanza è finita così la fuga del 22enne di Torreglia, fermato sull’A9 all’altezza della cittadina di Bud Durremberg. Sul ragazzo pendeva un mandato di arresto europeo.

A fare chiarezza sulle dinamiche esatte dell’omicidio sarà il procuratore di Venezia Gian Bruno Cherchi.

Giulia Cecchettin è stata ritrovata ieri in un canalone tra il lago di Barcis e la zona di Piancavallo, a Pordenone. Dalle prime indagini del medico legale, sembra che Giulia sia stata colpita con diverse coltellate alla testa e al collo.

IL PROCESSO A TURETTA

Ora per Filippo si apre una nuova pagina, che lo vedrà al centro di un processo. Per l’estradizione di Turetta dalla Germania sono necessari 60 giorni. Secondo quanto riferito dalla giornalista Cristina Mangani su Rainews, prima di essere trasferito in aereo in Italia, “Turetta sarà ascoltato da un giudice tedesco che potrebbere formalizzare una prima ipotesi di reato con l’aggravante della crudeltà“.

Rieti Prefettura: Comitato Provinciale Ordine e Sicurezza Pubblica

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Si è svolto il 16 novembre svolto presso la Prefettura di Rieti il primo Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal Prefetto Niglio, con la partecipazione dei vertici delle Forze dell’Ordine, del Presidente della Provincia, del Sindaco del Comune di Rieti ed i Sindaci dei Comuni di Borgorose, Concerviano, Fiamignano, Marcetelli, Pescorocchiano, Petrella Salto e Varco Sabino.

Nel corso dell’incontro sono stati analizzati i dati sulla criminalità nel territorio provinciale con particolare riguardo al Comune capoluogo ed al territorio del comprensorio del Salto – Cicolano, recentemente interessato da alcuni furti in abitazione.

Dal confronto tra i dati dei primi dieci mesi del 2022 e del 2023 si registra una diminuzione del 2% del numero complessivo dei reati accertati nella provincia ed una diminuzione dell’8% nella città di Rieti.

In controtendenza solo i delitti contro il patrimonio per i quali si registra, nel totale, un lieve aumento dei furti, in abitazione e presso gli esercizi commerciali, nella zona Salto-Cicolana.

Tale incremento risulta tuttavia in linea con il trend nazionale che ha visto una leggera crescita dei delitti contro il patrimonio a seguito del venir meno delle restrizioni imposte nel periodo di pandemia.

In considerazione dei dati attenzionati, che non destano particolare preoccupazione, il Prefetto ha sottolineato l’importanza dell’attività di controllo del territorio svolta quotidianamente dalle Forze dell’Ordine per la prevenzione ed il contrasto alla criminalità.

È stato inoltre condiviso con i partecipanti la necessità, ove possibile, di implementare ed installare i sistemi di videosorveglianza al fine di aumentare il grado di sicurezza percepita dai Sindaci e dai loro cittadini.

Nella seconda parte dell’incontro è proseguita la discussione sulle iniziative del Comune di Rieti per le attività natalizie, affinchè l’organizzazione degli eventi si possa svolgere nel rispetto delle adeguate misure di safety e security.

Con “TRE”, un momento coinvolgente alla Porta del Parco

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Subiaco, Un momento di condivisione culturale, patrocinato dal Parco dei Monti Simbruini

Emozionante e coinvolgente la presentazione del libro “TRE” a cura dell’autore il giornalista, scrittore Roberto Di Sante, che si è svolta presso la “Porta del Parco” a Subiaco e che ha visto la partecipazione di un nutrito pubblico. L’evento è stato patrocinato dal Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini, e dal Comune di Subiaco . Di Sante torna dopo il successo entusiasmante di “Corri. Dall’Inferno  a  Central Park”   un racconto autobiografico sulla depressione, e che trova nella corsa la spinta vincente per uscirne fuori combattendo e vincendo, proprio come si fa correndo contro il cronometro e provando a superare se stessi. “TRE” è un romanzo che in un certo senso prosegue la storia iniziata con CORRI, e mostra una nuova caduta e rinascita che passa per l’amore, ma non solo. Prosegue il racconto di Aldo Amedei, protagonista di CORRI: “….Il destino lo ha messo di nuovo al tappeto. Lui si rialza, ma i giorni e le notti non hanno più sapore. Allora prova a ridargli un po’ di sale aprendo un cassetto, cercando amore tra vecchie pagine macchiate di caffè e magia. Ma inciampa in un numero. Che fa male e bene. E poi ancora male. Un aereo lo aspetta, ma sa che non può più scappare. Il tempo delle scelte è scaduto, non gli resta che confessare. Tutto, prima che cali il sipario. Il viaggio di Aldo sembra finito, ma invece è appena iniziato. Attaccato allo straccio di un sogno, nella speranza diventi un vestito leggero e profumato…” . “E’ stata una bella iniziativa –ha commentato il commissario dell’Ente Parco Alberto Foppoli-   dalla voce dell’autore  sono state trasmesse grandi sensazioni  , un successo editoriale che regala emozioni dalla prima all’ultima riga. E’ con piacere che ho notato il grande coinvolgimento dei presenti, e ciò non può che far piacere sottolineandone la riuscita della manifestazione”. Un evento entusiasmante,  che mostra l’altro aspetto dell’area verde più grande del Lazio, cioè quello di vivere nella comunità del Parco attraverso momenti di condivisione culturale, come quello di sabato, con la presentazione di libri, conoscerne gli autori e restare piacevolmente coinvolti dalla loro storia.

MulticomunemEnte, sostiene l’iniziativa contro la violenza sulle donne

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Paliano, Dalla Cantina Sinibaldi, bottiglie di vino “Cesanese del Piglio” di grande valore e significato

Il prossimo 25 novembre ricorre “La Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne” l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha invitato i governi, le organizzazioni internazionali e le ONG a organizzare in quel giorno attività volte a sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della non violenza contro le donne. Anche  il sodalizio “MulticomunicamEnte” costantemente attivo in iniziative di sensibilizzazione sociale,  sostiene  per l’occasione il progetto solidale- artistico-enologico di Maria Teresa Cicini, e Maria Elena Sinibaldi della Cantina Sinibaldi di Paliano, per il Centro antiviolenza “Stella Polare” dell’Ass.Risorse Donna Onlus. L’unico vino rosso con marchio DOCG del Lazio, sarà portatore di un importante messaggio contro la violenza sulle donne, infatti per l’occasione la Cantina Sinibaldi di Paliano ha prodotto delle bottiglie con un etichettatura speciale.  “Per il 25 novembre” –si legge in una nota di MulticomunemEnte- “Giornata internazionale contro la violenza sulla donne”, le bottiglie di Cesanese del Piglio, produzione a KM0 della Cantina Sinibaldi, avranno delle meravigliose etichette con le opere della collezione “Donne che piangono” dell’artista M.Teresa Cicini che le ha realizzate ispirandosi al coraggio e alla forza delle Donne.  Ogni bottiglia ha un costo di 12 euro e parte del ricavato sarà donato al Centro Antiviolenza “Stella Polare” di Sora. Invitiamo tutti  a sostenere questo progetto. Acquistando una bottiglia  si possono avere più risultati: fare un regalo con dell’ottimo Cesanese del Piglio, contribuire alla produzione di vino locale, e aiutare chi ogni giorno opera affianco delle donne vittime di violenza aiutandole a tornare libere di vivere”.

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