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CARCERI, DELMASTRO (FDI): BANDITO NUOVO CONCORSO PER 107 FUNZIONARI CONTABILI

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Foto dal sito Istituzionale

“Oggi il Ministero della Giustizia ha bandito un concorso per 107 posti a tempo indeterminato da funzionario contabile per l’amministrazione penitenziaria, una figura fondamentale per il corretto funzionamento di ogni carcere.

Questo concorso, oltre ad essere una grande opportunità lavorativa per i nostri giovani laureati, è un’iniziativa che rivendico con grande orgoglio. Girando gli istituti penitenziari, conosco bene le criticità del carcere e quanto questi soffrano per la mancanza di queste figure professionali o, peggio, per la loro emorragia verso altre amministrazioni. È ora di invertire la rotta rispetto al passato!

Per il Governo Meloni e Fratelli d’Italia la sicurezza delle carceri è una priorità ineluttabile. Lavoriamo giorno e notte per tenere fede alla parola data agli italiani”.

È quanto dichiara in una nota Andrea Delmastro delle Vedove, Deputato di Fratelli d’Italia e Sottosegretario di Stato alla Giustizia.

ITTICOLTURA, FUORI DAL GOLFO DI GAETA SOLO GLI ALLEVAMENTIDI PESCE, SI “SALVANO” QUELLI DI MOLLUSCHI

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L’assessore Elena Palazzo: «Così preserviamo le acque»

Gli allevamenti di molluschi potranno rimanere all’interno del Golfo di Gaeta. Quelli di pesci, invece, dovranno essere spostati.

Lo ha stabilito la Giunta regionale del Lazio, presieduta da Francesco Rocca, che ha approvato le modifiche, su proposta dell’assessore all’Ambiente e allo Sport, Elena Palazzo, alla delibera del 19 febbraio 2010 che, invece, vietava nell’area del golfo sia la piscicoltura che la mitilicoltura.

«Interveniamo per fare ordine sulla delicata questione dell’area sensibile nel Golfo di Gaeta e dei suoi bacini drenanti – ha dichiarato l’assessore Elena Palazzo – Stiamo parlando dell’annosa problematica relativa alla presenza di impianti di itticoltura che comportano un inquinamento delle acque a causa della consistente produzione di fosforo e azoto legata alle deiezioni dei pesci presenti negli allevamenti. Lo stesso non avviene, invece, nelle strutture per la mitilicoltura. I molluschi, come cozze o vongole, svolgono anzi un’azione filtrante. A queste conclusioni si è giunti grazie agli studi svolti con il supporto tecnico-scientifico fornito da Ispra, Arpa Lazio e Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica sperimentale. Per tali ragioni, supportati dai dati scientifici, abbiamo ritenuto necessario stabilire delle distinzioni che contribuiscano a fare chiarezza e diano indicazioni precise ai Comuni e agli operatori».

«A questo punto sarà importante avviare lo spostamento offshore, ossia al largo, degli impianti che comportano un inquinamento delle acque all’interno del golfo, così come stabilito dalla Carta Vocazionale delle zone di mare della Regione Lazio – ha spiegato l’assessore Palazzo – Abbiamo voluto fare ordine in una materia complessa e gettare i presupposti per le azioni volte a tutelare l’ambiente».

«Sono particolarmente soddisfatta perché – ha concluso l’assessore Palazzo – con questo intervento dimostriamo come la tutela ambientale, se accompagnata da un adeguato supporto scientifico, possa viaggiare di pari passo con le esigenze produttive dei territori».

Foto dal sito Istituzionale

REGIONE LAZIO, MEDIA VALLE DEL TEVERE,CONSEGNATI I LAVORI PER LA MESSA IN SICUREZZA

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Foto dal sito istituzionale

Sono stati consegnati i lavori per la messa in sicurezza della Media Valle del Tevere, un intervento di circa 16 milioni di euro da realizzare in un anno per la salvaguardia della città di Roma. L’opera è prevista nell’ambito dell’Accordo di programma tra il Ministero dell’Ambiente e la Regione Lazio, per interventi finalizzati alla mitigazione e al rischio idrogeologico.

«Interventi necessari, che consentiranno di mettere in sicurezza idraulica un’ampia zona di questo territorio densamente popolata e interessata dalla presenza di numerose attività industriali e produttive, attualmente esposte al rischio di esondazione del fiume Tevere. È prevista la realizzazione di una cassa di laminazione nel comune di Capena e il completamento dell’argine nord in località Monterotondo scalo».

Lo ha dichiarato l’assessore ai Lavori pubblici, alle Politiche di Ricostruzione, alla Viabilità e alle Infrastrutture della Regione Lazio, Manuela Rinaldi

«Le opere rientrano in un quadro di interventi più ampio, per consentire la mitigazione del rischio idrogeologico, riguardanti la realizzazione di arginature a protezione di Monterotondo scalo, in parte in corso d’opera e in parte in fase di progettazione da parte di Anas, sulla base di finanziamenti della Regione Lazio, del Mase e di Anas stessa», ha concluso Manuela Rinaldi.

Oggi a Palazzo Chigi l’incontro bilaterale tra il Governo italiano e la Santa Sede in vista del Giubileo della Chiesa Cattolica del 2025

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Si è svolto oggi a Palazzo Chigi l’incontro bilaterale tra il Governo italiano e la Santa Sede in vista del Giubileo della Chiesa Cattolica del 2025. La riunione fa seguito a quella svoltasi lo scorso 19 aprile presso la Sala del Concistoro del Palazzo Apostolico in Vaticano.

Insieme al Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, per la parte italiana erano presenti il Vice Presidente Tajani, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Mantovano, i ministri dell’Interno Piantedosi, dell’Economia e delle Finanze Giorgetti, della Cultura Sangiuliano, della Salute Schillaci, per gli Affari europei Fitto, del Turismo Santanchè, per le Disabilità Locatelli. Presenti anche il sindaco di Roma e commissario straordinario di Governo per il Giubileo Gualtieri, il presidente della Regione Lazio Rocca e il prefetto di Roma Giannini.

Per la Santa Sede erano presenti il Segretario di Stato, Sua Eminenza il Cardinale Parolin, il Pro-prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione, S.E. mons. Fisichella, il Segretario per i Rapporti con gli Stati e le Organizzazioni Internazionali, S.E. mons. Gallagher, il Sottosegretario del Dicastero per l’Evangelizzazione, S.E. mons. Bell, l’Assessore per gli Affari Generali, mons. Campisi, il Vice segretario Generale del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, Puglisi Alibrandi, il Vicedirettore delle Infrastrutture e Servizi Screpanti e il Vicedirettore dei Servizi di Sicurezza e Protezione Civile Giulietti.

Nel corso dell’incontro, durato circa un’ora, entrambe le parti hanno espresso apprezzamento per la proficua e intensa collaborazione tra Italia e Santa Sede per l’organizzazione di un appuntamento storico e globale che porterà a Roma e in Italia milioni di pellegrini da ogni parte del mondo. La cabina di regia insediata a Palazzo Chigi e che in questi mesi si è riunita ogni 15 giorni continuerà a coordinare e monitorare l’andamento dei lavori. Si è ribadita l’importanza anche culturale, oltre che spirituale, dell’evento e si è fatto il punto sullo stato d’avanzamento del Piano delle opere e degli interventi connessi al Giubileo.

DA DOMANI OBBLIGO DI DOTAZIONI INVERNALI

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Come ogni anno, il prossimo 15 novembre torna l’obbligo per tutti i veicoli a motore, esclusi i ciclomotori e i motocicli, di montare gli pneumatici invernali o di tenere a bordo, mezzi antisdrucciolevoli.

L’obbligo vige su tutte le strade urbane, extraurbane e le tratte autostradali individuate dai rispettivi enti proprietari ed è pubblicizzato attraverso apposita segnaletica.

La Polizia di Stato ricorda che le gomme invernali, perché siano conformi alla legge, devono riportare sul fianco, la sigla M+S (oppure “MS”, “M/S”, “M-S”, “M&S” acronimi di mud & snow ovvero fango e neve).

La sigla M+S può essere affiancata dal simbolo del fiocco di neve che rappresenta un’ulteriore certificazione, fatta da un ente terzo, che garantisce ulteriormente l’idoneità dello pneumatico nelle prestazioni invernali (la sigla M + S è invece un’autocertificazione del costruttore).

In ogni caso, come previsto dalla normativa vigente, si ricorda che gli pneumatici devono essere installati in una delle misure riportate sul documento di circolazione, della stessa marca e dello stesso tipo sul medesimo asse, avere il battistrada con disegno a rilievo ben visibile su tutta la sua larghezza e circonferenza; con intagli profondi almeno 1,60 mm per gli autoveicoli, i filoveicoli e rimorchi, 1,00 mm per i motoveicoli e 0,50 mm per i ciclomotori laddove per intagli principali si intendono le scanalature larghe che si trovano nella zona centrale del battistrada che copre all’incirca i tre quarti della superficie dello stesso.

Per la sicurezza della circolazione e l’incolumità degli utenti della strada, si raccomanda di montare penumatici invernali omologati nel periodo indicato in quanto, soprattutto in condizioni climatiche particolarmente rigide con manto stradale innevato o ghiacciato, è fondamentale rendere il veicolo più sicuro aumentando la tenuta di strada e la capacità di frenata.

Decaro: “Bene prima eliminazione taglio ai Comuni per il 2023, ma si deve ora lavorare per il 2024”

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Il presidente dell’ANCI, Antonio Decaro, ha commentato l’eliminazione del taglio di 100 milioni ai Comuni approvato in Commissione al Senato oggi: “Ringraziamo il governo e il parlamento per aver accolto una richiesta pressante che era venuta dai Comuni, cioè la cancellazione del taglio previsto ma non ancora applicato per il 2023 di 100 milioni di euro per i Comuni e 50 milioni per le Città metropolitane e le Province. Si trattava di un taglio ingestibile che andava a colpire bilanci già in molti casi chiusi, con un danno molto grave per tutti gli enti locali coinvolti”.

“Ora però – prosegue Decaro – dovremo trovare insieme il modo per evitare le conseguenze negative dei tagli previsti dalla manovra di bilancio per i prossimi anni. Sono risorse che ai Comuni sono indispensabili per garantire un livello accettabile di servizi essenziali per i cittadini, in un momento in cui tante famiglie soffrono i morsi della crisi economica e si rivolgono agli enti di prossimità sul territorio per ricevere un sostegno che noi sindaci non saremmo in grado di garantire”.

L’orologio di Mazzarri segna il ritorno al futuro del Napoli

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Mazzarri aveva lasciato Napoli da taumaturgo. Ora lo riprende in discesa libera dal picco

NAPOLI – E’ dal 2013 che Walter Mazzarri indica l’orologio. Non ha mai smesso. Ha ottenuto dieci anni di recupero. Di nuovo sulla panchina del Napoli, con un cortocircuito spazio-temporale che ha trasportato la squadra campione d’Italia dallo scudetto alla crisi in sei mesi. E’ il ritorno al futuro di De Laurentiis.

“E poi ha cominciato a piovere”, direbbe ancora oggi non fosse che il tormentone del piangina gli ha quasi rovinato la carriera. Il Napoli gli è piovuto letteralmente addosso, più che altro per autoesclusione dei concorrenti. L’unico ad accettare un contratto da sette mesi, il classico traghettatore per altri lidi magari più esotici. E’ tutto un dejavu: al posto di Donadoni c’è Garcia, per il resto è una restaurazione quasi brutale. La stagione 2022/23 finisce in archivio come una parentesi storica, quasi onirica.

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Sciopero dei medici il 5 dicembre: “La sanità è al collasso”

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I vertici di Anaao e Cimo: “Chiediamo rispetto per la nostra professione e per il nostro lavoro e che la salute dei cittadini torni ad essere la priorità su cui investire”

ROMA –  “Anche la Corte dei Conti certifica, in audizione presso le Commissioni Bilancio di Camera e Senato, come le risorse destinate alla sanità nella manovra siano insufficienti, e come ancora una volta venga rinviata sine die l’individuazione di soluzioni più strutturali ai problemi del Servizio sanitario nazionale”. Soluzioni che ANAAO ASSOMED e CIMO-FESMED invocano da tempo: “Assunzioni, detassazione dell’indennità di specificità medica e sanitaria, risorse congrue per il rinnovo del contratto e depenalizzazione dell’atto medico.E invece- dichiarano Pierino Di Silverio, Segretario Nazionale Anaao Assomed, e Guido Quici, Presidente Cimo-Fesmed- ci troviamo con una manovra che non prevede nulla di tutto questo, e che anzi taglia fino al 25% le nostre pensioni. Leggiamo dalla stampa che il Governo sarebbe intenzionato a rimandare al 2027 gli effetti della norma: questa non può essere la soluzione al problema, perché incentiverà, nei prossimi tre anni, la fuga del personale dalla sanità pubblica, e punirà severamente diritti acquisiti”.

“Sono questi i motivi per i quali il 5 dicembre i medici e i dirigenti sanitari sciopereranno. Sciopereranno contro le decisioni miopi del Ministero dell’Economia e delle Finanze, che di fatto da anni commissaria il Ministero della Salute impedendogli di portare avanti politiche di sistema a favore della sanità pubblica. Sciopereranno contro l’ennesimo mancato intervento contro gli evasori fiscali, che intascano ogni anno 90 miliardi destinati alle casse dello Stato ma che godono dei servizi pubblici – sanità in primis – a spese dei contribuenti onesti, tra cui rientrano a pieno titolo medici dipendenti e pensionati colpiti invece da continue e vergognose stangate. Sciopereranno contro la mancata volontà politica di cercare nuove risorse per la sanità pubblica. Sciopereranno contro l’aumento del finanziamento della sanità privata per l’abbattimento delle liste d’attesa, senza prevedere né un meccanismo di monitoraggio dell’utilizzo delle risorse né l’obbligo del rispetto di diritti essenziali dei lavoratori da parte dei datori di lavoro: i medici dipendenti delle strutture AIOP aspettano da 18 anni il rinnovo del proprio contratto di lavoro. Scioperiamo perché venga dato rispetto agli specializzandi di area medica e sanitaria attraverso retribuzioni dignitose, diritti e il riconoscimento di formazione adeguata“. “I medici e i dirigenti sanitari- concludono i due leader sindacali- il 5 dicembre sciopereranno per lanciare un segnale chiaro alla politica: chiediamo rispetto per la nostra professione e per il nostro lavoro; chiediamo che la salute dei cittadini torni ad essere la priorità su cui investire“. 

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Contatori del gas super smart: sgonfiano bolletta e spengono fughe

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La nuova era del ‘metering’, verso la transizione ecologica: consente pure di leggere la propagazione dei terremoti

BOLOGNA – Gli “smart meter”, conosciuti come contatori o meglio misuratori intelligenti di elettricità, gas e acqua corrente, permettono di ottenere dati puntuali sul consumo di energia, ma non solo. Possono ad esempio ‘leggere’ meglio le calamità, ad esempio ottenendo dati sulla propagazione di un terremoto, oppure evitare pericoli legati alle fughe di gas. In ogni caso, consentono già risparmi ai singoli cittadini utenti, contenendo le perdite di energia, oltre che fare un regalo all’ambiente. Se ne parla oggi a Bologna all’11esima edizione del convegno annuale “Smart utilities open meter-Suom” promosso dallo Smart metering group di Anie-Csi, Anie, Confindustria, Smg e Innovability, in collaborazione con Hera. Nella sede dell’utility, in particolare, l’accento è tutto sull’innovazione digitale introdotta dallo “Smart metering”, in chiave di sostenibilità ambientale. È la testimonianza offerta al convegno da Marcello Bondesan, responsabile Sviluppo asset energia e misure di InRete distribuzione energia (gruppo Hera), il quale segnala che tutto è cominciato una dozzina di anni fa, ormai.

“Il nostro apparato di metering ‘nasce’- spiega Bondesan- dall’evento del terremoto 2012, nella fase in cui i nostri azionisti ci hanno chiesto di sostituire in massa i vecchi contatori del gas. Ci siamo accorti che, con un’addizione aggiuntiva di pochi componenti, il framework tecnologico in ballo avrebbe consentito di ottenere anche altre funzionalità“. Sulla base delle esperienze analoghe portate avanti in Giappone, ad esempio, si sono studiati alcuni ‘accelerometri’ in grado di entrare in risonanza con le onde tipiche di un sisma, “riscendo così a separarle- continua il responsabile Sviluppo asset energia e misure di InRete distribuzione energia- dalle vibrazioni del traffico e dagli urti accidentali”. Ma non solo. “In più- allarga Bondesan- abbiamo identificato, grazie allo strumento, azioni potenzialmente pericolose come il distacco o la completa rottura dell’impianto a valle del punto di consegna”.

IL ‘METER’ CHIUDE SUBITO IL FLUSSO DEL GAS, IN CASO DI ANOMALIE

Si tratta di “situazioni potenzialmente pericolose soprattutto laddove il distacco avviene in locali chiusi e quindi rapidamente si creano pericoli”. In questo caso, l’apparato ‘smart’ del meter “chiude immediatamente il flusso del gas e manda il segnale ai nostri centri di telecontrollo, in modo che possiamo intervenire sull’utenza specifica ancor prima- puntualizza Bondesan- che lo stesso cittadino cui è intestata ne venga a conoscenza, perché magari è fuori casa. Quando rientra, come ci è capitato, ci vede tutti sul posto e noi siamo pronti a spiegare quello che è successo”. Intanto, non c’è limite alle applicazioni, o quasi.

UN AIUTO CONTRO I TERREMOTI?

Ad esempio, un Comune potrebbe usare questi strumenti per procedere ad una mappatura sismica del suo territorio. È un’opzione “che esiste già in Giappone: la capillarità dei meter che hanno questo tipo di sensori consente di capire come un terremoto si propaga, infatti, secondo la morfologia nella profondità di uno specifico territorio“, continua il dirigente InRete. Che completa: “Un altro servizio, gratis, è stata la possibilità di andare a intercettare piccole fughe di gas continuative, a valle del contatore. Sono fughe che l’utente paga, fra l’altro, ma anche e soprattutto rappresentano un grave danno ambientale. Non è necessario che il meter chiuda, perché si tratta di piccole fughe, ma l’utente viene avvisato, sul fatto che ci sia un lavoro da fare in casa. Con il proprio idraulico di fiducia”, conclude Bondesan.

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Neonata morta di botte a 45 giorni: arrestati i genitori

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Sono un uomo di 26 anni e una donna di 19. Il fatto è avvenuto a Santa Maria a Vico

NAPOLI – Sono stati arrestati i genitori della bimba di appena 45 giorni morta lo scorso 2 settembre a Santa Maria a Vico (Caserta). Il padre della piccola avrebbe colpito con violenza la testa della neonata e, nonostante una situazione di grave sofferenza, né lui né sua moglie sarebbero ricorsi alle cure mediche. La bimba sarebbe così morta per insufficienza cardio respiratoria. È il quadro emerso nel corso delle indagini dei carabinieri della stazione di Santa Maria a Vico, diretti dalla procura di Santa Maria Capua Vetere.

L’uomo, un 26enne, e la donna, di 19 anni, sono finiti in carcere, indagati per il reato di concorso in omicidio volontario pluriaggravato, a seguito di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip. Le indagini sono state svolte anche mediante l’analisi dei telefoni cellulari dei coniugi, subito sottoposti a sequestro. Dalla ricostruzione dei fatti è emerso che il colpo sferrato dal padre avrebbe causato un “trauma contusivo-concussivo cranio-facciale, da cui – spiega una nota della procura – sarebbe derivata una duplice frattura ossea e un ematoma subdurale emisferico sinistro, produttivo di encefalopatia da ipertensione endocranica”.

MALTRATTAMENTI CONTINUI E NESSUNA VISITA PEDIATRICA

Le attività investigative hanno consentito di accertare anche continui episodi di maltrattamenti nei confronti della piccola, sul cui corpicino sono state riscontrate contusioni, ecchimosi, escoriazioni e anche ustioni. La bambina, infatti, veniva lavata con acqua bollente, senza che i genitori controllassero preventivamente la temperatura. Ai coniugi è contestata anche una condotta delittuosa in forma omissiva, non avendo mai sottoposto la bambina a controlli o visite mediche dalla nascita e fino alla morte, ma ricorrendo a cure fai da te, utilizzando rimedi inadeguati. È emerso, ad esempio, come applicassero dello strutto per curare un evento traumatico. Il 26enne è stato accompagnato nella casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, mentre la 19enne si trova nella casa circondariale femminile di Pozzuoli, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

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