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Scossa di terremoto in provincia di Fermo

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L’evento è stato avvertito in diverse città tra cui Macerata, Civitanova Marche e Ascoli Piceno

ROMA – L’Ingv comunica che alle 17.17 è stata registrata una scossa di terremoto di magnitudo 4, a 3 chilometri a sud di Montelparo (Fermo). L’evento è stato avvertito in diverse città tra cui Macerata, Civitanova Marche, Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto.

 fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Sciopero venerdì 17, ecco chi si ferma e a che ora

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Stop per treni e trasporto pubblico, funzionerà quello aereo

ROMA – Venerdì 17 novembre sarà sciopero di otto ore o intero turno per tutte le lavoratrici e i lavoratori delle Regioni del Centro. A scioperare, sempre per otto ore o intero turno, ma su tutto il territorio nazionale, sono le categorie dei trasporti, del pubblico impiego e della conoscenza (scuola, statale e non statale, università, alta formazione professionale e ricerca).

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Mazzarri ha firmato: è il nuovo allenatore del Napoli

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Il tecnico ha firmato il contratto che lo legherà a De Laurentiis fino a giugno 2024

NAPOLI – Walter Mazzarri è il nuovo allenatore del Napoli. L’annuncio ufficiale arriva con il messaggio scritto su X dal presidente, Aurelio De Laurentiis: “Bentornato Walter!”. Mazzarri è, quindi, ufficialmente il nuovo allenatore del Napoli.

Il tecnico livornese ha firmato per sette mesi il contratto che lo legherà di nuovo a De Laurentiis fino a giugno 2024. Una finestra di tempo su cui Igor Tudor, il principale candidato alla panchina finora occupata da Rudi Garcia, aveva invece chiesto più garanzie.

L’addio a Garcia arriva con una nota ufficiale sul sito: “La Società Sportiva Calcio Napoli ha deciso di revocare l’incarico di responsabile tecnico della prima squadra al signor Rudi Garcia. A lui e al suo staff il ringraziamento per la collaborazione resa fino a oggi”, si legge nella nota.

In un’intervista al Corriere dello Sport di qualche settimana fa Mazzarri aveva detto: “A Napoli vorrebbero tornare tutti perché è una squadra forte, il club è diventato importante. Napoli è un posto affascinante. Se dovessi avere, come ho avuto, delle chance di rientrare, mi piacerebbe trovare gente disposta a capire il calcio che intendo fare. Mi piace insegnare, migliorare i giocatori, impostare un lavoro serio. Programmare: chiedo troppo?”.

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Sciopero generale, è scontro. ll Ministero convoca i sindacati alle 18

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Il ministero dei trasporti invita ai sindacati di rimodulare gli orari per lo scipoero del 17. Il passo successivo è la precettazione. Landini a muso duro: “Il governo mette in discussione il diritto di sciopero”

ROMA – È scontro tra sindacati e governo sullo sciopero di venerdì 17 novembre. La commissione di garanzia ha dato ieri il suo verdetto e invitato i sindacati a rimodulare le fasce orarie per alcuni settori (a partire dal trasporto pubblico) perchè sostiene che la protesta del 17 novembre non abbia i requisiti per essere considerato uno sciopero “generale”. Dopo la minaccia di una possibile precettazione per bocca del ministro Matteo Salvini e la comunicazione ufficiale in cui si chiede ai sindacati di “rispettare le regole”, il ministero dei Trasporti ha convocato i sindacati per le 18.

Già da ieri, dopo il ‘no’ della commissione di garante, i sindacati avevano risposto in modo compatto che la protesta si sarebbe ugualmente tenuta nelle modalità già annunciate (sciopero di 24 ore), mostrandosi contrari a ripensamenti. Salvini, sia nella serata di ieri che stamattina, ha continuato ad agitare lo spetttro della precettazione (“Se non rispettano le regole precettiamo”) e poi ha fatto partire la comunicazione ai sindacati per chiedere loro di rimodulare gli orari e “rispettare le regole“: si tratta della comunicazione che è preventiva all’ordinanza vera e proprio di precettazione: se dai sindacati non arriverà un segnale, partirà l’ordinanza di precettazione. A parole, poi, Salvini afferma: “Se Landini si offende mi spiace per lui, io tiro dritto”.

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

GIUBILEO, SEGNALINI: “VIA AI LAVORI NOTTURNI PER LA RIQUALIFICAZIONE DI VIALE TRASTEVERE”

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Bus sostitutivo tram 8 dalle ore 21 a fine servizio

Nelle notti del 13 e 14 novembre abbattimento di tre platani a rischio

Lavori anche su Lungotevere Thaon di Revel

Riqualificazione pavimentazioni storiche, da oggi via dei Corridori: tra via del Mascherino e largo del Colonnato

Partono questa sera (13 novembre) in orario notturno i lavori di riqualificazione viale Trastevere, molto ammalorato e causa di disagi per gli utenti stradali. Si inizia dalla tratta da piazza Flavio Biondo (stazione Trastevere) in direzione piazza Ippolito Nievo e al termine si procederà nell’altra direzione. Le lavorazioni riguardano il rifacimento della piattaforma stradale (circa 1 km) fino a 10 centimetri di profondità e della segnaletica orizzontale, la pulizia delle caditoie e il ripristino dei cigli ammalorati. Il cantiere si svolgerà dalle 21 alle 6 del mattino e prevede il restringimento della carreggiata. Sono programmate alcune deviazioni di traffico, opportunamente segnalate lungo il tragitto. Il progetto di riqualificazione durerà circa un mese, anche considerando le eventuali piogge. Ha un costo di 950mila euro di fondi giubilari ed è eseguito dal Dipartimento Csimu di Roma Capitale. 

I lavori su viale Trastevere non implicano nessuna interruzione del trasporto pubblico; in particolare il tram 8, dalle ore 21 a fine servizio, sarà sostituito con il bus. Le corse del tram riprenderanno a inizio servizio diurno. Infine, in considerazione della vita notturna, i lavori saranno sospesi nelle notti del venerdì, per riprendere regolarmente il lunedì sera successivo.  

Nelle notti del 13 e 14 novembre il Dipartimento Tutela Ambientale eseguirà l’abbattimento di tre platani classificati come potenzialmente pericolosi per il rischio di cedimento. Per evitare ulteriori chiusure della strada e della linea tranviaria, le operazioni saranno svolte di notte con appropriate strumentazioni per garantire la sicurezza degli operatori. 

“Dopo i lavori su Lungotevere Testaccio – spiega l’assessore ai Lavori pubblici Ornella Segnalini -, proseguiamo con i cantieri giubilari anche su viale Trastevere. In questa fase lavoriamo su una tratta particolarmente ammalorata di circa 1 km e, entro il 2024, proseguiremo da piazza Ippolito Nievo fino al Lungotevere degli Anguillara. Nel frattempo, abbiamo iniziato i lavori notturni sul Lungotevere Thaon di Revel e stiamo procedendo anche con la riqualificazione delle pavimentazioni storiche nella zona del Vaticano, per l’apertura della Porta Santa. È iniziato anche il cantiere in via dei Corridori, nella tratta tra via del Mascherino e largo del Colonnato. Il programma stabilito con il sindaco Gualtieri – conclude Segnalini – procede spedito con lavori notturni per non creare disagi e non trovarsi in soggezione con altri cantieri”.  

Le deviazioni dei bus si trovano sul sito Atac Roma 

Legge di bilancio –Audizione Anci, Canelli: “Governo rifletta sui tagli ai Comuni, lavoriamo per ridurre impatto sui servizi”

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 “Se si tagliano le risorse ai Comuni nella situazione di inflazione in cui si trova il Paese, le strade sono due: o aumentare le tariffe o ridurre i servizi, con tutto quel che ne consegue a discapito della qualità della vita dei cittadini e delle comunità”. Lo ha detto il sindaco di Novara e delegato Anci alla Finanza locale, Alessandro Canelli, parlando della legge di bilancio davanti alle commissioni congiunte Bilancio di Camera e Senato. 

“Siamo molto preoccupati – ha spiegato Canelli – e disponibili a collaborare con il governo per trovare soluzioni di minore impatto sulle risorse correnti locali, tenendo conto dei vincoli finanziari generali”.

“I Comuni – ha continuato il delegato Anci – sono colpiti dal fenomeno inflattivo che ha portato maggiori costi su tutti i settori: dai servizi mensa, all’assistenza anziani, dal costo del lavoro, all’adeguamento dei contratti collettivi fino ai servizi di trasporto pubblico. Con il taglio paventato nel disegno di legge di bilancio 2024 – ha aggiunto – i 200 milioni annui di riduzione, ora previsti per cinque anni, si andranno ad aggiungere ai 100 milioni di taglio della spending review già stabilita da leggi precedenti per il triennio 2023-25”.

“Anche sulla perequazione – ha rimarcato il sindaco di Novara – il meccanismo non funziona. Da anni siamo noi che la attuiamo in maniera orizzontale, evitando di penalizzare i Comuni con più dotazioni che aiutano quelli con più difficoltà. Ma ricordo che l’articolo 119 della Costituzione ci dice che deve essere lo Stato ad attuare la perequazione in senso verticale, vale a dire distribuire le risorse dal centro verso le autonomie locali”.

Ricordando poi come il comparto dei Comuni sia “nel complesso in pieno rispetto delle scadenze PNRR, per il 95 per cento degli enti”, il delegato Anci ha fatto notare che “gli investimenti che stiamo mettendo in campo con il Piano genereranno ulteriore spesa corrente, come ad esempio il personale da immettere negli asili nido che andremo a costruire. Per questo confidiamo che la rimodulazione annunciata dal ministro Fitto comporti il pieno rifinanziamento dei progetti su cui le ditte stanno già lavorando”.

“Noi – ha quindi ricordato Canelli – abbiamo soluzioni tecniche che abbiamo già proposto al Mef e al ministro Giorgetti, confidando che nel corso dell’esame parlamentare della legge di bilancio l’impatto della manovra sulle risorse correnti dei Comuni possa essere mitigato, se non invertito.  Senza una riflessione più attenta sulla finanza locale saranno molti i comuni non in grado di chiudere i bilanci”, ha concluso il delegato Anci.

Cassino – “Era necessario convocare un tavolo per discutere del futuro e dell’attuale situazione dello stabilimento Stellantis”

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Le parole di Gianluca Quadrini presente alla consulta dei Sindaci convocata dal sindaco Salera

Presso la Sala Restagno del Comune di Cassino, si è svolta nel pomeriggio la consulta dei Sindaci, convocata dallo stesso sindaco della città martire, Enzo Salera. Un incontro, urgente e importante, per discutere del futuro e delle azioni da intraprendere nei confronti del governo sulla questione Stellantis a seguito delle notizie sulla dismissione dell’ex quartier generale Fca e di altri capannoni interni, oltre il continuo calo occupazionale ma per fare il punto della situazione della Cartiera Reno De Medici di Villa Santa Lucia.  Presente all’incontro, in veste di delegato alle Attività Produttive e Sviluppo Economico Anci Lazio, Gianluca Quadrini, che pochi giorni fa manifestava la sua preoccupazione scongiurando gravi ripercussioni sul tessuto economico ma anche sociale. “siamo tutti d’accordo sul fatto che il nostro governo deve convocare al più presto i vertici Stellantis per discutere e trovare una soluzione alla precarietà dello stabilimento che oggi preoccupa tutto il territorio.” Afferma in una nota Gianluca Quadrini che continua – “Per questo, oggi, in rappresentanza di Anci Lazio e come delegato alle attività Produttive e Sviluppo Economico, sostegno che bisogna coinvolgere assolutamente la politica nazionale per avere delle delucidazioni e dare risposte a tutti quei lavoratori che vedono il proprio futuro precario e con poche certezze. Ci sarà tutto il nostro sostegno perché si riesca a trovare una soluzione a questa grande criticità. Importante l’intervento del sindaco di Piedimonte San Germano, Gioacchino Ferdinandi che afferma la necessità di valutare se questo sito è ancora strategico per il territorio o meno nel settore dell’automotive oppure se si prenderà in considerazione l’ipotesi di far nascere un sito per il trattamento dei rifiuti, come individuato dal Politecnico di Torino. Per questo, allora, è necessario coinvolgete assolutamente tutte le forza politiche, partendo dalla Provincia fino al Governo..” Oltre ai tanti sindaci, presenti in sala anche il Senatore, Claudio Fazzone, il consigliere regionale Daniele Maura e il consigliere regionale Sarà Battisti che hanno affrontato il tema oltre dello stabilimento Stellantis anche della Cartiera Reno De Medico di Villa Santa Lucia e in merito Quadrini ha dichiarato – “Per quel che concerne la Reno De Medici, una realtà che va tutelata anche e soprattutto per il valore ambientale che ha sul nostro territorio, c’è la necessità di sburocratizzare e di accelerare i tempi per le autorizzazioni. Ad oggi il sostentamento degli operai è garantito dalla cassa integrazione ma c’è la necessità di un imminente conferenza dei servizi per accorciare i tempi e concedere di quelle autorizzazioni che ridarebbero a questa azienda l’ossigeno per ripartire. Siamo vicini ai lavoratori e continuerò a scendere in campo per sostenere la loro battaglia.”

Il garante ribadisce l’altolà per lo sciopero del 17 novembre, i sindacati tirano dritto: “Confermiamo modalità”

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La commissione di garanzia ribadisce che quello del 17 non può considerarsi sciopero generale e quindi alcuni settori dovranno rimodulare gli orari. I sindacati tirano dritto e annunciano che non faranno modifiche

ROMA – Quello del 17 novembre, non ha le caratteristiche per essere considerato uno sciopero generale. È il verdetto della commissione di garanzia che oggi, dopo aver incontrato i sindacati di Cgil e Uil, ha confermato quanto aveva già detto l’8 novembre, quando aveva chiesto che venisse rimodulato lo sciopero in modo diverso per alcuni settori. Ecco la nota: “Lo sciopero, così come proclamato dalle Confederazioni sindacali (con esclusione di numerosi settori) non può essere considerato, come da consolidato orientamento della Commissione, quale sciopero generale, ai fini dell’applicazione della disciplina che consente delle deroghe alle normative di settore sui servizi pubblici (delibera n. 03/134). La Commissione di garanzia, con la decisione assunta, non intende in alcun modo mettere in discussione l’esercizio del diritto di sciopero, ma continuare ad assicurare l’osservanza delle regole che ne garantiscono il contemperamento con i diritti costituzionali della persona“. Così in una nota la Commissione Garanzia Sciopero.

Ococo: “La serie A sceglie la nostra acqua di cocco”

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Andrea Cioffi, nutrizionista, ha lavorato per quattro anni con la Salernitana e ha curato l’alimentazione dei calciatori e nel menù ha inserito l’acqua di cocco prodotta e distribuita da Ococo

ROMA – Arriva dai Tropici un integratore naturale: l’acqua di cocco. Estratta dal tenero cocco fresco, ricca di sali minerali come potassio, magnesio, calcio e fosforo. Ora la usano anche in serie A. Andrea Cioffi, nutrizionista, ha lavorato per quattro anni con la Salernitana: dal secondo posto in serie B con promozione, fino alla permanenza in serie A nei due ultimi campionati. Ha curato l’alimentazione dei calciatori e nel menù ha inserito l’acqua di cocco prodotta e distribuita da Ococo, un’azienda fondata nel 2010, diretta e portata avanti da un appassionato gruppo di donne.

L’idea di portarla sui campi di calcio viene a Cioffi nell’aprile del 2022. Il caldo e le partite ravvicinate si facevano sentire sui calciatori, spesso alle prese con i crampi dopo un’ora di gioco. “Ho proposto all’allenatore Davide Nicola e allo staff medico della società di introdurre l’acqua di cocco durante gli allenamenti e anche nelle partite. Niente più crampi, nonostante giocammo anche 3 partite in dieci giorni. Dati alla mano ho potuto constatare che l’acqua di cocco ha la sua efficacia sui calciatori”.

A marzo la Salernitana sembrava spacciata, “i bookmakers pronosticavano il 7% di possibilità di salvezza”. Poi, la rimonta. “Non sarebbe giusto dire che è stato tutto merito dell’acqua di cocco- sorride Cioffi- ma sicuramente il suo contributo sullo stato di benessere dei calciatori non è mancato. E’ diventata una fornitura costante anche nelle stagioni successive. Tutt’oggi la Salernitana utilizza la bevanda Ococo”.

MA COS’È PRECISAMENTE L’ACQUA DI COCCO E COSA LA DIFFERENZIA DAL LATTE DI COCCO?

“L’acqua di cocco è una bevanda molto salutare, ricavata direttamente dalle noci di cocco, preferibilmente ancora verdi e quindi ‘giovani’. E’ un vero e proprio integratore naturale per chi pratica sport, dissetante e purificante. Contiene minerali quali sodio, potassio, magnesio e calcio. Offre anche un modesto apporto di vitamine del gruppo B, per un’azione antiossidante. L’apporto di glucidi non è eccessivo, ma soprattutto non contiene grassi. È priva di lattosio e di glutine, dunque è adatta anche per i celiaci”. Diversa dal latte di cocco, “ottenuto attraverso la lavorazione della polpa. Il risultato- spiega- è una bevanda non solo più calorica, ma che presenta anche una discreta quantità di grassi, di cui la maggior parte saturi”.
L’acqua di cocco, assicura, è per tutti, non solo sportivi. “La possono bere adulti e bambini, soprattutto nelle giornate più calde, in virtù del suo potere idratante, che migliora anche la qualità della pelle. È possibile utilizzarla anche come ingrediente per la preparazione di sorbetti, granite, frullati o smoothie. È consigliata a chi pratica attività sportiva per contrastare disidratazione e crampi”.
La scelta di affidarsi a Ococo non è stata casuale. “Non è stato facile trovare una bevanda 100% naturale, estratta direttamente dalla noce e imbottigliata alla fonte, senza essere addizionata con sostanze artificiali e zuccheri. Quando finalmente abbiamo trovato Ococo- dice Cioffi- ci siamo resi conto che questa bevanda soddisfa tutti questi requisiti fondamentali. Il suo apporto di minerali è nettamente superiore rispetto a quello delle classiche bevande per sportivi maggiormente commercializzate”.

 fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Granchio blu, il racconto dei pescatori: “Troviamo i gusci delle vongole vuoti, siamo invasi”

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I pescatori della zona del ferrarese sono ormai rassegnati: “Rimarremo senza vongole, ci vorranno anni per risolvere questo problema, se verrà risolto”. Bonaccini e gli chef a Goro per promuoverne il consumo a tavolo

GORO (Ferrara) – Ogni giorno da luglio, ma anche da fine giugno, le barche dei pescatori vanno al largo e tornano al porticciolo con le reti piene di granchi blu con le grandi chele vermiglione, più che di vongole veraci. Queste ultime, l’oro grigio di Goro e di Comacchio che mantiene 1.700 lavoratori di 60 piccole cooperative, sono sempre di meno. E sì che valgono (valevano?) la metà della produzione totale italiana e il 40% di quella europea.
“Noi qui siamo già scesi da una raccolta di 40-50 chili di vongole a 15, ma caleremo ancora. Rimarremo senza vongole, avanti così. Già troviamo adesso molti gusci vuoti, segno che qualcuno è arrivato prima di noi”. Raccontano così appena tornati dal ‘giro’ di oggi Ilario Carlini e Mauro Lunghi, due ‘operai’, come si definiscono loro, del Consorzio Pescatori di Goro, il Copego. La situazione è sempre più seria, rischieranno il lavoro tante persone nei prossimi mesi.

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I pescatori hanno raccontato cosa vedono ogni giorno in mare ieri, nel giorno in cui nella cittadina ferrarese sono arrivati il presidente della Regione Stefano Bonaccini e altre autorità, per una giornata di promozione del consumo di ‘Callinectes Sapidus’, questo il nome zoologico del granchio blu, insieme ad alcuni chef stellati. È un modo per difendersi in attesa di tempi migliori, ad esempio quando il Governo varerà lo stato di crisi del settore, si spera da queste parti. “Quest’estate- continuano i due pescatori di Goro- ‘la musica’ è cominciata davvero, e adesso siamo invasi. Il clima non ci aiuta: finché continua a fare caldo i granchi blu non si insabbiano e continueranno a mangiare tutto. Ma anche dopo sarà dura, anzi non sappiamo nemmeno quello che succederà. Ci vorranno anni per risolvere questo problema, se verrà risolto. Già l’anno prossimo ce ne saranno molti di più”. Fra l’altro, i granchi blu ‘buoni’ per il mercato sono solo quelli da una certa stazza in su; il resto va tutto smaltito, incenerito come rifiuti.

Ogni giorno le mani dei pescatori separano maschi da femmine, femmine con le uova da femmine piccole, maschi super grandi da maschi grandi e basta. È un lavoraccio, ma ormai ci si sta facendo l’abitudine. “Questi granchi si ambientano presto e ovunque, ormai. Vanno in acqua dolce, verso il Po. Lo dicono anche gli esperti“, sospirano Ilario e Mauro.

100 QUINTALI DI GRANCHIO BLU AL GIORNO

Intanto, fa i conti anche per loro il direttore del Copego Massimo Genari: “Tra qualche mese, il granchio blu metterà in ginocchio 4.000-5.000 famiglie tra Emilia-Romagna e Veneto. Le vongole conferite qui sulla nostra banchina sono pochissime, ormai. Raccogliamo solo granchi: fino a 100 quintali al giorno, quest’estate, e adesso appena qualcuna di meno. Ma anche fino a 80 quintali al giorno. Ne vendiamo un po’ di più, adesso, di granchi blu, ma non basta di certo”. Rimarca Genari: “La situazione è molto critica, vediamo pochissimi risultati con gli strumenti mesi in campo finora. Sperimentiamo recinti e teli a proiezione degli allevamenti di vongole, ma ad esempio le prime mareggiate della settimana scorsa le ha compromesse”. Intanto, non resta che mangiarlo.

All’evento di promozione ad hoc oggi in un ristorante di Goro, dopo la visita di Bonaccini e autorità in banchina, Igles Corelli e gli altri chef stellati si inventano di tutto, a base di granchio blu: dalla pizza al risotto, dalla zuppa al… gelato. Bonaccini e il suo assessore, Alessio Mammi, battagliano col Governo per ottenere “aiuti veri” ma intanto non mollano: “Sono diverse le azioni che abbiamo messo in campo in accordo con i consorzi, le cooperative di pesca, le associazioni dei pescatori in questi mesi, non ultimo un bando già attivo che mette a disposizione un milione di euro di ristori”.
“Siamo fortemente impegnati nella difesa del patrimonio colturale marino, e di un equilibrato ecosistema che sta venendo messo a repentaglio dalla proliferazione di questo predatore. Ribadiamo- insistono presidente e assessore alla Pesca- la richiesta che venga riconosciuto lo stato di emergenza o di crisi di questo settore in modo da attivare provvedimenti come la proroga e la sospensioni dei mutui, altrimenti rischiamo di mettere in ginocchio il lavoro di tantissime imprese e cooperative”.

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

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