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Cinquecento euro a chi lavora bene: la Philip Morris premia i magazzinieri ‘campioni della qualità’

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La Philip Morris di Bologna ha rinnovato in questi giorni l’accordo di secondo livello per i prossimi tre anni e conferma il premio da 500 euro per i ‘campioni della qualità’

BOLOGNA – C’è anche la conferma del premio di 500 euro (oltre a quello di produzione) per i ‘campioni della qualità’ che raggiungeranno i criteri concordati legati alla qualità del lavoro nel nuovo contratto integrativo dei magazzinieri di Logista impiegati in Philip Morris a Bologna. Il contratto di secondo livello è stato rinnovato in questi giorni e conferma il Premio Quality Champion Reward che da sperimentale avrà validità per il prossimo triennio e al quale potranno concorrere i lavoratori con una anzianità pari o superiore a due anni.

RESTANO ANCHE I PREMI DI RISULTATO

È stato riconfermato, incoltre, l’impianto del premio di risultato variabile prevedendo l’aumento progressivo degli importi per ogni anno fiscale e inserito un nuovo obiettivo sperimentale legato alla qualità del servizio o al corretto svolgimento delle procedure operative. Logista impiega 300 lavoratori nei siti di Crespellano e Zola Predosa del colosso del tabacco.

L’accordo, sottoscritto tra Felsa-Cisl, Nidil-Cgil, le rappresentanze dei lavoratori somministrati e l’Agenzia per il lavoro Openjobmetis, per la parte normativa, recepisce il codice etico aziendale, mette in campo azioni per le pari opportunità, ingloba l’accordo quadro su molestie e violenze nei luoghi di lavoro e prevede la definizione di un pacchetto di misure importanti inerenti la conciliazione dei tempi vita lavoro volte a migliorare e aumentare la flessibilità del lavoro.

LA CISL: “SPERIAMO SIA PRECEDENTE PER ALTRE AZIENDE“

“Questo accordo è frutto dell’impegno delle rappresentanze sindacali aziendali e dei lavoratori che ogni mese rinunciano ad un pezzo della loro retribuzione per tutelare i propri interessi, migliorare le loro condizioni di lavoro e partecipare alla vita sindacale”, spiega Francesca Cocco, segretaria Felsa-Cisl per l’area metropolitana bolognese. “Il nostro auspicio è che questo accordo unico nel suo genere possa essere esteso anche in altre realtà in città dove la somministrazione è diffusa”, conclude Gaia Stanzani, segretaria del Nidil-Cgil di BoLogna.

 fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Vent’anni dalla strage di Nassiriya, Mattarella: “Riconoscenza degli italiani per chi è impegnato in zone di crisi”

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La Giornata del ricordo dedicata ai Caduti, militari e civili, nelle missioni internazionali per la pace, ricorre nel ventesimo anniversario della strage di Nassiriya

ROMA – “La Giornata del ricordo dedicata ai Caduti, militari e civili, nelle missioni internazionali per la pace, ricorre nel ventesimo anniversario della strage di Nassiriya, ove, a causa di un vile attentato, morirono 19 italiani tra soldati, carabinieri e civili”. Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al ministro della Difesa, Guido Crosetto.

“Il sentimento del lutto- prosegue Mattarella- ci accompagna in questo giorno in cui la Repubblica rivolge il suo pensiero ai tanti feriti e caduti nelle missioni che l’Italia ha sviluppato in questi anni a servizio della comunità internazionale e dei diritti dei popoli, insieme all’espressione della solidarietà e vicinanza alle famiglie colpite. La partecipazione a queste importanti operazioni in tante travagliate regioni del mondo, è il segno dell’impegno e del contributo del nostro Paese allo sforzo concreto della comunità internazionale per combattere gli orrori e le atrocità delle guerre e del terrorismo. I contingenti schierati e le collaborazioni portate avanti sotto l’egida delle Nazioni Unite, dell’Unione Europea e della Nato testimoniano l’intento di difendere i valori della pace e della cooperazione, del rispetto della dignità delle persone e dei popoli”.
“A quanti sono impegnati oggi nelle zone di crisi, mettendo a rischio la propria incolumità in nome dei nobili principi sanciti nella nostra Carta costituzionale, va l’apprezzamento e la riconoscenza di tutti gli italiani”, conclude.

Finisce l’era Garcia, De Laurentiis negli spogliatoi. Chi arriverà in panchina al Napoli?

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Si racconta che De Laurentiis non abbia nemmeno aspettato il fischio di fine partita per scendere negli spogliatoi. Tudor in pole position, poi ci sono le ipotesi Mazzarri e Cannavaro

NAPOLI – Rudi Garcia non è più l’allenatore del Napoli. Resta l’attesa del comunicato annunciato, quello che sancirà la fine del fallimentare post-scudetto, e dell’addio del tecnico francese dopo 16 partite fra campionato e Champions: 8 vittorie, 4 pareggi, 4 sconfitte e una marea di polemiche.
La sconfitta al Maradona con l’Empoli ha fatto scoppiare la crisi definitivamente. Aurelio De Laurentiis incontrerà nelle prossime ore a Roma l’agente di Igor Tudor per offrigli la panchina, anche per mancanza di grandi alternative. Antonio Conte fu sondato alla prima pausa per le nazionali, e disse no grazie. Se troveranno l’accordo, l’allenatore croato dirigerà il prossimo allenamento a Castel Volturno, alla ripresa mercoledì. In caso contrario ballano due alternative: l’opzione del traghettatore solido Walter Mazzarri, la scommessa “paesana” Fabio Cannavaro.

Con ogni probabilità, però, sarà Tudor il prossimo allenatore del Napoli. lo scorso anno ha portato il Marsiglia al terzo ponto in Ligue 1, lasciando il club a fine anno. In carriera ha guidato anche Hajduk Spalato, Galatasaray, Udinese (conquistando due salvezze) e Verona (sfiorando l’Europa). Lo scrivono anche in Francia.

“Rudi Garcia lascia il palco, dopo quattro mesi a Napoli che non hanno mai visto scoccare la scintilla“, si legge su L’Equipe. Aurelio De Laurentiis “non ha aspettato nemmeno il fischio finale per andarsene, pazzo di rabbia dopo il gol dei toscani nel recupero. ADL era già sceso negli spogliatoi all’intervallo per parlare con la squadra, e il suo accentuato interventismo nelle ultime settimane è stato un indicatore eloquente della scarsa fiducia che riponeva nel suo allenatore da ottobre”.
L’Equipe ricorda infatti che “la posizione di Rudi Garcia aveva già vacillato gravemente durante l’ultima sosta delle Nazionali, dopo la sconfitta interna contro la Fiorentina (1-3, 8 ottobre) che aveva spinto De Laurentiis a cercare un successore”. E che la crisi viene da lontanissimo: “Le prime tensioni sono apparse in fase di preparazione, intorno alle richieste del preparatore fisico del francese, Paolo Rongoni. Poi è stata la volta delle reazioni umorali di Victor Osimhen, sullo sfondo di un complicato prolungamento contrattuale, o di Khvicha Kvaratskhelia, riserva a sorpresa domenica contro l’Empoli”.

PRANDELLI: “GARCIA? GESTIONE SBAGLIATA FIN DALL’INIZIO”

“La gestione è stata sbagliata dall’inizio. Con troppa fretta è stato scelto il nuovo allenatore pensando che il giocattolo fosse perfetto. Ma non è così, è si è capito subito fin dall’inizio”. Così Cesare Prandelli ha commentato l’imminente esonero di Garcia a Radio Anch’io Sport su Radio 1.
Per l’ex ct della Nazionale “già un mese e mezzo fa Garcia è stato delegittimato: quando perdi il potere della gestione o dai le dimissioni o accetti l’esonero. Garcia non è stato mai accettato, non è riuscito a entrare nella famiglia Napoli. Poi alla fine c’è il calcio che è imprevedibile: Berisha al 90′ salva il risultato, poi si perde la gara e crolla tutto. Bisogna capire qual è stata la gestione del gruppo in questi mesi. I giocatori hanno parecchie responsabilità”.

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Beppe Grillo: “Ho peggiorato il Paese, quelli che ho mandato a fan… sono al governo”

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Beppe Grillo è tornato in tv dopo 9 anni ospite da Fabio Fazio a ‘Che tempo che fa’

ROMA – “Sono qua per sapere un attimo chi sono e in base a quello che pensate voi di me. Io sono in base a quello che voi vedete in me. Sono il peggiore? Sono d’accordissimo io ho peggiorato questo Paese. Quelli che ho mandato a fanculo sono al governo. Sono veramente il peggiore, Sono anziano. La mia mente va a compartimenti stagni, Sono venuto per capire cosa fare, se continuare o non continuare…”. Lo dice Beppe Grillo, ospite di ‘Che tempo che fa’ sul Nove.

“Sono dissociato- aggiunge-, faccio dei danni non sono in grado di portare a buon fine un movimento politico. C’era Casaleggio… Faccio dei danni da solo anche a casa. Ecco perche’ mi sono un po’ ritirato a vedere cosa succede. La mia è una rabbia buona, io sono buono dentro. Ci sono rabbie che fanno paura anche a me. D’Alema… Io ho mandato a fanculo, che ho fatto, abbiamo fatto i 5 stelle. Io non ho mai denunciato nessuno, ho preso 165 denunce. Ho fondato un movimento, mi ero iscritto al Pd ad Arzachena…”.

“QUESTO GOVERNO È UNA DECALCOMANIA, PIÙ GLI SPUTI PIÙ SI APPICCICA”

“Questo governo è una decalcomania, più gli sputi sopra più si appiccica. Devi stare fermo, si asciuga e si stacca. Il reddito di cittadinanza…, sono idee che vanno avanti da sole, sono idee vincenti”, dice Grillo.

“CONTE È MIGLIORATO, ORA CI METTE UN PO’ PIÙ DI CUORE”

Conte? “Tieni presente quando Gigino a cartelletta…, parlo di Di Maio. Era il politico più preparato che c’era ma non ci aspettavamo che si facesse prendere dal potere. Siamo stati io e lui a scegliere Conte. Io guardavo i programmi, non destra e sinistra…, poi ci ha pugnalato”. Lo dice Beppe Grillo, ospite di ‘Che tempo che fa’ sul Nove.“Dovevamo scegliere uno della società civile- aggiunge- Non era iscritto al movimento. Era un bell’uomo, laureato, parlava inglese. Parlava e si capiva poco ed era perfetto per la politica. E’ migliorato. E’ una persona che piace, è una persona educata. Io non posso portare avanti una roba così. C’è stato un bel litigio all’inizio. Lui arrivava dall’accademia, l’università, tutte cose che io non ero. Ora ci mette un po’ piu’ di cuore”.

AL PUBBLICO: “COSA DEVO FARE, DITEMELO VOI”. LA REPLICA: ‘IL COMICO’

“Io grido, ma la mia è una rabbia è buona. Io cosa devo fare. Ditemelo voi. Siamo in diretta. Io voglio capire chi sono. In base a quello che capite voi di me. Se state attenti o vi state annoiando…”. Lo dice Beppe Grillo, ospite di ‘Che tempo che fa’ sul Nove, rivolgendosi al pubblico in sala, che non si fa pregare e risponde in coro: “Il comico”.

“Il comico è l’ironia- aggiunge Grillo- io faccio un paradosso e poi dipende dal vostro senso dell’umorismo. Io uso la comicità per capire chi ho di fronte. Lo humour è una barriera contro il razzismo. Se si toglie quello si cade in situazioni deleterie”.

 fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Polemica per la nuova Miss Italia: Francesca Bergesio è la figlia di un senatore leghista

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Tanti i commenti stizziti sul web, come quelli del giornalista Gad Lerner e della deputata Pd Alessia Morani

ROMA – Francesca Bergesio è la nuova Miss Italia. La diciannovenne originaria di Cuneo è stata incoronata ieri sera dal sottosegretario Vittorio Sgarbi. Neanche 24 ore dopo è già polemica. A far discutere il fatto che la ragazza sia la figlia del senatore della Lega Giorgio Maria Bergesio. Sui social in molti stanno esprimendo il proprio disappunto, tra loro ci sono anche nomi noti, come quello del giornalista Gad Lerner

“Eccola, l’egemonia culturale di Gramsci vista da destra: eletta #missitalia la figlia di un senatore leghista, con la giuria presieduta da @vittoriosgarbi composta da quel tizio della #zanzara e da @hoara_borselli
Così si dà l’assalto alle casematte del potere e si onora la Nazione”, le sue parole su Instagram.

A fargli eco la deputata dem Alessia Morani, che su X scrive: “Miss Italia 2023, figlia di un senatore della Lega . Giudicata e premiata da un sottosegretario del governo Meloni. Mi pare una sintesi perfetta del momento che stiamo vivendo”.

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Oms: “A Gaza i pazienti stanno morendo, il mondo non taccia”

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Da giorni gli ospedali sono bersaglio dell’offensiva militare di Israele, secondo cui i combattenti di Hamas si nasconderebbero all’interno delle strutture

ROMA – “Il mondo non può restare in silenzio mentre gli ospedali, che dovrebbero essere rifugi sicuri, si trasformano in scenari di morte, devastazione e disperazione. Cessate il fuoco. Ora“. Così scrive in un post su X (ex Twitter) il direttore dell’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus, mentre i due principali di Gaza City – Al-Shifa e Al-Quds – sono “fuori servizio”, come scrive la stampa internazionale, e per questo il numero dei neonati prematuri che hanno perso la vita sono saliti a nove, stando a quanto riferito dal ministero della Sanità di Gaza. Sei invece i pazienti deceduti perché si sono spenti i respiratori della terapia intensiva. Da ormai quattro giorni le strutture non ricevono più corrente elettrica a causa del blocco totale imposto dal governo israeliano sull’enclave palestinese, all’indomani dell’aggressione armata di Hamas del 7 ottobre.

Ancora il capo dell’agenzia delle Nazioni Unite per la salute fa sapere che il suo staff “è riuscito a mettersi in contatto con gli operatori sanitari dell’ospedale Al-Shifa nella Striscia di Gaza: la situazione è terribile e pericolosa“. Ghebreyesus riporta che “i continui spari e bombardamenti nella zona hanno esacerbato la situazione già critica. Tragicamente, il numero di pazienti deceduti è aumentato in modo significativo. Purtroppo l’ospedale non funziona più come ospedale. Sono senza elettricità né acqua e con una connessione internet pessima“. Seguendo l’appello dell’Oms, Adele Khodr, Direttore regionale dell’Unicef per il Medio Oriente e il Nord Africa ha avvertito: “39 bambini potrebbero morire da un momento all’altro all’ospedale Al-Shifa: è scioccante e spaventoso”.

Da giorni gli ospedali sono bersaglio dell’offensiva militare di Israele, secondo cui i combattenti di Hamas si nasconderebbero all’interno delle strutture. Da Tel Aviv negano di stare attaccando direttamente gli ospedali.

Sempre su X, Medici senza frontiere rilancia la testimonianza dei dottori all’interno dell’ospedale: “A Gaza City ci sono cadaveri per le strade. Vediamo persone a cui sparano. Possiamo vedere persone ferite. Li sentiamo gridare aiuto, ma non possiamo fare nulla. E’ troppo pericoloso uscire”. La Mezzaluna rossa palestinese conferma che anche l’ospedale Al-Quds è fuori servizio e che la gente non ha più cibo. Nell’annunciarlo, i responsabili si dicono “Affranti e arrabbiati”. “La comunità internazionale e i firmatari della Convenzione di Ginevra ne sono responsabili“.

All’emittente Aljazeera Alice Rothchild, del’organizzazione Jewish Voice for Peace, ha inoltre riferito che a causa della carenza di elettricità, acqua, farmaci, servizi igienici e presidi medico-chirurgici, “i pazienti potrebbero morire lentamente di sepsi, infezioni o cancrena. E alcuni moriranno improvvisamente quando il loro respiratore smetterà di funzionare”, ha aggiunto.

La Mezzaluna rossa riporta poi che nel nord della Striscia, preda da giorni dell’invasione di terra di Israele a cui sono seguiti scontri con i combattenti legati ad Hamas, gli aiuti non arrivano: “Avere pane per le famiglie è diventato un miraggio. Si fa fatica a trovare una scatoletta di tonno” scrivono in un tweet.
All’emittente Cbs, ieri il consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca, Jake Sullivan, ha detto che “gli Stati Uniti non vogliono vedere scontri a fuoco negli ospedali dove persone innocenti, pazienti che ricevono cure mediche, vengono colpite dal fuoco incrociato“. Quindi ha confermato che Washington “sta tenendo “consultazioni attive” con l’esercito israeliano.

Intanto si aggrava la situazione degli sfollati: nel fine settimana, i giornalisti da Gaza hanno mostrato foto e video di centinaia famiglie palestinesi, tra cui anche anziani e bambini, costrette a lasciare Gaza City a piedi o su mezzi di fortuna a causa dei pesanti bombardamenti sulla città, dove prima di questa offensiva risiedevano oltre 600mila persone.I bombardamenti delle forze israeliane la notte scorsa hanno colpito anche anche il campo profughi di Nuseirat e la località meridionale di Khan Younis, sebbene questa si trovi nella porzione di territorio indicata come sicura per le famiglie sfollate dal nord. L’esercito ha confermato di aver trovato magazzini di armi appartenenti ai gruppi collegati ad Hamas, quindi ha riportato anche di raid contro il campo profughi di Shaati, nella periferia di Gaza City, dove un edificio residenziale è stato raso al suolo.

la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Richiesta stampa e diffusione del volume: I Magnifici Borghi – Atlante dei Comuni della Provincia di Rieti

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Associazione ValTurano Terra Nostra                                                                                   Via Umberto I n. 51                                                                                                                       02020 CASTEL DI TORA (Ri) 

Al sig. Danilo Imperatori                                      COMMMISSARIO DELLA CM TURANO

Al sig. Matteo Monaco                                                     COMMISSARIO DELLA RISERVA MONTI NAVEGNA E CERVIA

AI SIGG. SINDACI DELLA VALLE DEL TURANO

e, p.c.:       alla CNA RIETI

OGGETTO: Richiesta stampa e diffusione del volume: I Magnifici Borghi – Atlante dei Comuni della Provincia di Rieti.

Come noto, giovedì scorso 9 novembre presso la Sala riunioni della Camera di Commercio di Rieti è stato presentato alla stampa, alle autorità e al pubblico interessato il volume di cui all’oggetto, realizzato dall’Ente Camerale e dalla CNA di Rieti.

Questo atlante è una interessante pubblicazione in cui ognuno dei settantatré comuni della provincia di Rieti ha trovato spazio, compresi quindi tutti quelli della Valle turanense che hanno una pagina dedicata alla loro storia, natura, cultura, prodotti, curiosità e foto del loro bellissimo territorio.

Il volume è stato pensato per un pubblico molto variegato: turisti che vogliono avere una sintesi dei luoghi per tracciare un itinerario, insegnanti che lo possono utilizzare come strumento didattico per far conoscere ai loro allievi i nostri comuni, tour operator per i quali costituisce un importante strumento professionale, camminatori lungo i sentieri naturalistici o religiosi, delegazioni in visita all’Ente, singoli residenti o amanti dei nostri magnifici borghi interessati a scoprire le meraviglie naturali e storiche di questo territorio.

Per chi è invece “tecnologicamente avanzato” l’opera dispone anche del QR code che apre il sito istituzionale di ogni Comune mentre, per il piacere dei “poeti”, nel volume vi è il felice inserimento di sei sonetti del poeta reatino Loreto Mattei, tratti dal libro del prof. Gianfranco Formichetti: “Loreto Mattei devoto in lingua, trasgressivo in dialetto”.

Un’opera, quindi, sicuramente appetibile che può essere utilizzata da molte persone e per la quale la CNA di Rieti può andare in ristampa, mettendo a disposizione dei richiedenti il file, purché ovviamente se ne rispetti la grafica e l’intestazione.

Per quanto sopraesposto, la scrivente Associazione ValTurano Terra Nostra ritiene auspicabile e opportuno che ogni Comune si doti di un adeguato numero di copie dell’Atlante contattando la stessa CNA nella persona della direttrice Vincenza Bufacchi,  tel. n. 0746 251082, in forma singola o magari associata anche con il prezioso e auspicabile intervento dei responsabili dei due Enti sovracomunali in indirizzo – Danilo Imperatori e Matteo Monaco – ai quali ci si rivolge in modo particolare per la buona riuscita dell’iniziativa – che potrebbero stampare o contribuire a stampare il necessario numero di copie distribuendole poi ai comuni di loro competenza e utili a favorire l’aumento del flusso turistico ed economico nel territorio.

Grande partecipazione per la 20a edizione della Sagra del Fagiolone

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Vallepietra, Foppoli: “Un prodotto d’eccellenza che rappresenta questo territorio, e che va tutelato con la Casa delle Sementi”

Una giornata all’insegna  del buon cibo, del divertimento e iniziative volte alla conoscenza e valorizzazione delle tipicità locali, è questo lo scenario della 20a edizione della Sagra del Fagiolone di Vallepietra, che ha richiamato in questa domenica di novembre tanti visitatori. Da sempre  a Vallepietra nel cuore del Parco dei Monti Simbruini , si pratica la coltivazione del fagiolone, detto anche “ciavattone” , insieme a tanti altri prodotti naturali. Si tratta di un prodotto genuino di eccellenza che ha contribuito a promuovere e far conoscere questo territorio, rinnovandosi anche grazie ad eventi enogastronomici come la Sagra di oggi. La manifestazione riesce a coinvolgere l’intera comunità locale orgogliosa di questo prodotto unico del territorio. Presente all’evento il Sindaco Flavio De Santis, il consigliere regionale Flavio Cera, ed il commissario straordinario del Parco dei Monti Simbruini Alberto Foppoli.   “Proprio qui a Vallepietra-ha dichiarato il commissario Foppoli-  è stata inaugurata   una struttura importantissima, volta a tutelare e difendere la biodiversità.  Si tratta appunto della Casa delle Sementi, che rappresenta  un progetto, finalizzato al recupero e alla riproduzione delle risorse genetiche autoctone dell’area, tramite gestione partecipata. Un punto d’incontro per gli agricoltori del territorio interessati alla coltivazione delle varietà locali della Valle, tutelate dalla L.R. n. 15/2000: Fagiolo Cioncone, Fagiolina Arsolana, Fagiolo Regina di Marano Equo, Fagiolo Cappellette, Fagiolo Romanesco, Fagiolo Pallino, Fagiolone di Vallepietra e Mais Agostinella”.  Si tratta di prodotti legati alla storia di questo territorio, che nascono dalla terra grazie al sapiente lavoro dei contadini”.   A tal riguardo in questi giorni il Parco ha pubblicato un avviso finalizzato alla selezione di soggetti privati cui affidare la gestione della Casa delle Sementi, con annesso laboratorio per la pulizia, la vagliatura e conservazione dei semi, e di macchine e attrezzature per il miglioramento della coltivazione delle varietà locali della Valle dell’Aniene. https://db.parks.it/news/allegati/PRMSInov76504-all1.pdf

In occasione degli 800 anni dalla Regola Francescana

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Subiaco, Un incontro interessante sulle tracce di San Francesco, con importanti interventi

Il 29 novembre 1223 a Roma: Papa Onorio III conferma la Regola di ‘frate Francesco’ con la bolla ‘Solet Annuere’. Quest’anno ricorrono gli 800 anni, da quell’evento che inevitabilmente  cambiò la storia del francescanesimo, e della Chiesa. “Sulle Orme di Francesco, 800 anni in cammino” è il titolo dell’interessante  convegno che si è svolto, con il patrocinio del Ministero della Cultura,  a Subiaco nella splendida chiesa del Convento di San Francesco, moderato dalla dott.ssa Valentina Renzetti, e che ha visto l’alternarsi d’importanti contributi, con vari intermezzi musicali. Ad aprire i lavori la prof.ssa Rina Giacobbe per un’interpretazione delle fonti francescane, di seguito il dott. Marcello Orlandi in qualità di Presidente dell’Unitre e quindi di Fr Massimo Fusarelli  (Ministro Generale  OFM). “La figura di San Francesco è più che mai attuale – sottolinea Fr Fusarelli- la bellezza della sua figura va oltre il concetto di bellezza oggi inteso.  Come mai Francesco ancora attira, attrae, e «tutto il mondo gli viene dietro»? Certamente, la bellezza esteriore non può costituire la risposta a tali domande. Tommaso da Celano, che conosceva benissimo San Francesco, lo descriveva così: «Era uomo facondissimo, di volto gioviale, di aspetto benigno,  testa regolare e rotonda, il viso un po’ ovale e proteso, fronte piana e piccola, occhi neri, di misura normale e pieni di semplicità, capelli pure oscuri, sopracciglia diritte, naso giusto, sottile e diritto, orecchie dritte ma piccole, tempie piane, lingua mite, bruciante e penetrante, voce robusta, dolce, chiara e sonora, denti uniti, uguali e bianchi, labbra piccole e sottili, barba nera e rada,  pelle delicata, magro». Ecco, davanti a noi un’occasione unica per riflettere su dove è nascosta la sua bellezza, su come mai porta così bene le sue 800 primavere. Infatti, sono davanti a noi gli anni che marcano gli ottavi centenari della storia di san Francesco d’Assisi: un’occasione unica per pensare, meditare, contemplare e rivivere i momenti più importanti della sua storia”. Infatti dagli 800 anni della Regola Francescana fino al 2026 si alternano le importanti tappe del Cammino  di San Francesco, il Natale di Greccio (2023), le Stimmate (2024), il Cantico delle creature (2025), della Pasqua di Francesco (2026).  Dunque un Centenario articolato e celebrato in diversi centenari. “Sono felice di quest’importante convegno che il Comune di Subiaco ha patrocinato –sottolinea nel suo intervento il Sindaco Domenico Petrini- perché il legame che questa città ha con la comunità francescana e quella benedettina è forte, e noi che vantiamo quest’importante dono, siamo più che mai onorati di dare come Amministrazione l’importante contributo per tutelare le testimonianze presenti sul territorio. Tanti sono i progetti in corso ed in cantiere in vista anche del Giubileo, legati ad interventi al recupero e ristrutturazione, d’importanti strutture come questo splendido convento. Di certo saremo partecipi e promotori di prossimi appuntamenti riferiti all’importante anniversario”. Con la bolla Inter sanctos del 29 novembre 1979,  Papa Giovanni Paolo II proclamava San Francesco d’Assisi patrono dell’ecologia, o meglio dei “cultori dell’ecologia”. Fondamentale la presenza al convegno del commissario straordinario del Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini Alberto Foppoli, di cui il territorio sublacense ne è parte integrante.   “San Francesco nella Creazione vedeva l’immagine riflessa del Creatore, quindi la natura e tutti gli animali in essa erano un atto d’amore  –interviene il Commissario Foppoli (nella foto)-.  Occorre fermarsi e coinvolgersi in questa meravigliosa natura, il Parco è attraversato da importanti Cammini come quello di San Benedetto, e spesso si vedono “camminatori” che attraversano i percorsi con le cuffiette alle orecchie ascoltando musica, sarebbe bello invece camminare lentamente ammirando ed ascoltando la “sublime musica” che ci offre questa natura incontaminata. Sono certo che questo alimenterebbe di più il senso di rispetto e cura per la natura, oltretutto nello spirito francescano  con la cura che avremo per “sorella natura” renderemo più forte  il rapporto con il mondo, facendone uno spazio di vita con una qualità più sostenibile e umana, e dunque con vantaggi duraturi per tutti”. Il rapporto fra i due Santi importantissimi della Chiesa cattolica, è stato affrontato da Dom Frediano , in rappresentanza del Padre Abate Dom Mauro Meacci: “Fra i tanti pellegrini che lungo i secoli vennero al Sacro Speco, ricordiamo quello forse più importante: San Francesco, il grande Santo del II millennio. Quella visita rimane per noi importante perché non fu solo il punto d’incontro di due Santi “San Francesco che va a pregare San Benedetto”, ma il punto d’incontro di due carismi che più influirono sulla storia dell’Europa occidentale”.  Un bell’incontro che ha di certo arricchito l’animo dei presenti, in 800 anni di cammino francescano.

9° ANNIVERSARIO “MONUMENTO L’ABBRACCIO”- COMMEMORAZIONE AI CADUTI DELLE FORZE DELL’ORDINE

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“Monumento L’Abbraccio ” Per non Dimenticare

Nella giornata di venerdì 10 novembre scorso presso piazza della Libertà in Roma (quartiere Prati) si è tenuto il 9° anniversario del “Monumento L’Abbraccio ” per commemorare tutti i caduti delle Forze dell’Ordine che hanno perso la propria vita per la democrazia e la nostra Libertà, in riferimento all’istituzione della Giornata in memoria degli appartenenti alle Forze di Polizia caduti nell’adempimento del dovere, vittime del terrorismo, della mafia e di ogni altra forma di criminalità (legge regionale Lazio n. 10 del 12 agosto 2020).

Facciamo un passo indietro, il monumento collocato nel 2014 dall’Associazione ARGOS Forze di POLIZIA e il giornale ATLASORBIS  a piazza della Libertà in Roma , scultura di travertino alto 3 metri, dal nome l’Abbraccio che rievoca il sacrificio di chi ha difeso i valori della giustizia e della libertà con la propria vita. Porzione della città dove ogni cittadino può dedicare un pensiero a uomini e donne che hanno vestito con onore e coraggio l’uniforme, persone appartenenti alle Forze dell’Ordine, della Sicurezza. Traguardo e volontà di un gruppo associativo in ARGOS, si ricordano tra gli altri la CO.MEC.EL.SRL, PRATESI SpA, Reale Mutua Assicurazioni, Travertini San Peter 96-4 Srl, Restauri Edili Monumentali.

Come ogni anno la deposizione di una corona di alloro , un momento di raccoglimento nel ricordo, presenti Luisa Regimenti Assessore Regione Lazio al Personale, Polizia locale, Enti locali, Sicurezza urbana, presenti alla commemorazione il Senatore Andrea Di Priamo, Fabrizio Ghera Assessore Regione Lazio alla Mobilità, Trasporti, Tutela del Territorio, Demanio e Patrimonio, presenti i rappresentanti dei Corpi di Polizia, associazioni di categoria in rappresentanza dei Corpi di Polizia in servizio e in quiescenza.

Particolare emozione in questa commemorazione la presenza della 4C dell’Istituto Comprensivo “Giuseppe Bagnera” plesso Gattuso accompagnati dai docenti Maria Valente, Maria Morabito, Valentina Di Bona, i quali bambini hanno depositato un mazzo di fiori al “Monumento l’abbraccio”.

Continua il percorso delle “Buone Azioni” e un nuovo percorso “A Scuola con Legalità ” dell’Associazione ARGOS Forze di Polizia.

FOTO di : PAOLA PELLEGRINO

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