“Mancano professionisti sanitari, soprattutto medici e infermieri. Da anni lo denunciamo ma le nostre parole sono purtroppo sempre cadute nel vuoto ed è così che nella calda estate italiana assistiamo al costante arrivo di camici bianchi dall’estero” dichiara in una nota il Segretario Nazionale UGL Salute Gianluca Giuliano. “La stagione estiva con il personale sanitario a ranghi ridotti per le ferie – prosegue il sindacalista – è sempre stata un periodo di estrema difficoltà, ma la carenza degli organici è in realtà un problema di tutto l’anno, che si trascina da tempo. Ed è così che abbiamo assistito il 4 Agosto all’arrivo di 120 medici cubani in Calabria e martedì 8 Agosto del primo medico argentino all’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento. Ma ne arriveranno tanti ancora, dal sud al nord tutte le Regioni stanno cercando di tamponare l’emorragia di sanitari ricercandoli oltre confine. Attualmente i professionisti di origine straniera – dice ancora il Segretario Nazionale della UGL Salute – nel nostro paese sono 77.500 di cui 22mila medici, 38mila infermieri,5mila farmacisti,5mila fisioterapisti e altre figure sanitarie con aumento del contributo di questi ultimi dal gennaio 2022 ad oggi nelle strutture pubbliche e private del 35%. È davvero la strada intrapresa quella giusta per salvare il nostro SSN?”. Per Giuliano è l’ennesima toppa ad una situazione che stenta ad essere affrontata nel giusto modo. “Apprezziamo lo sforzo del Ministro Schillaci per cercare di trovare risorse da investire sul personale ma non ci stancheremo mai di dirlo serve una programmazione chiara e netta che consenta al nostro SSN di recuperare l’attrattività soprattutto per i giovani che devono tornare presto ad avvicinarsi alle nostre scuole di specializzazione” conclude il sindacalista.
Estate a Roma: salgono occupazione, prezzo medio per notte e fatturato degli hotel. Dati in positivo rispetto al 2022
L’indagine condotta da Smartpricing, su oltre 1,5 milioni di prenotazioni ha intercettato un incremento significativo di tasso di occupazione e ricavi
Le vacanze estive sono arrivate, ma quali saranno le tendenze nelle principali città italiane? Di sicuro la ripresa turistica sta entrando a tutti gli effetti nel vivo, e per chi sceglierà di trascorrere qualche giorno nei capoluoghi della Penisola, si registrano previsioni più che favorevoli.
L’andamento, sembra confermare più in generale, un trend incoraggiante anche per quanto riguarda i budget da destinare per vacanze e partenze. Nonostante il caro vita, la vacanza non smette di essere una priorità.
Secondo l’indagine condotta da Smartpricing, software di revenue management per hotel, su oltre 1,5 milioni di prenotazioni, nei mesi dell’alta stagione estiva, i numeri saranno più che promettenti. La ricerca prende in considerazione le previsioni dei dati attesi fino alla fine di settembre, in base alle prenotazioni on the book (OTB), in rapporto a quelli registrati nel 2022.
Le località oggetto dell’analisi sono le principali città italiane: Roma, Milano, Napoli, Torino, Bologna e Bari. Secondo i dati emersi, il tasso di occupazione, il prezzo medio per notte e soprattutto il fatturato sono elementi che registrano un netto aumento, rispetto allo scorso anno. Con punte significative di occupazione che toccano il +131,03% su Roma o del +194,75% di fatturato su Milano, o del prezzo medio per notte che a Napoli si attesta ad un +40,33%.
“La nostra analisi ha evidenziato alcuni degli incredibili miglioramenti, rispetto al medesimo periodo dello scorso anno – spiega Luca Rodella CEO di Smartpricing – e rivelano come, applicando i prezzi dinamici sia possibile accrescere, da un lato, i ricavi delle strutture ricettive, e dall’altro, ridurre di circa la metà l’impatto del calo di occupazione sul fatturato”.
Le previsioni in positivo dei prossimi mesi: Roma
Tra le città che nel 2023 sicuramente la faranno da padrone, ci sono i grandi capoluoghi italiani, per gite culturali fuori porta o veloci weekend nei pressi. C’è una spinta verso un turismo consapevole, di prossimità o verso mete per così dire emergenti.
Dallo studio condotto emerge come Roma, città cosmopolita dalla grande storia artistica, confermi il trend generale più che positivo. Nel terzo trimestre, quello dell’alta stagione estiva, si prevede un incremento del tasso di occupazione rispetto allo stesso periodo del 2022, pari ad un +131,03%, il prezzo medio per notte con un +15,06% ed un incremento del fatturato del +163,14%.
La crescita ed il consolidamento
Negli ultimi mesi, Smartpricing ha consolidato la sua presenza nella nostra penisola arrivando a gestire i prezzi delle camere di oltre duemila strutture tra hotel, case vacanza, residence ed altre strutture presenti in Italia e Europa.
Ultimo in ordine di tempo, l’introduzione della piattaforma Smartpaying, che punta a semplificare la gestione dei pagamenti degli ospiti e aiuta gli albergatori nella vendita di servizi extra. Grazie a questo servizio, non solo sarà possibile automatizzare le richieste di pagamento ma al contempo, si potranno effettuare visite guidate ai luoghi d’interesse, partecipare agli eventi, prenotare attrazioni, noleggiare bici, acquistare prodotti tipici oppure organizzare un checkout ritardato, per citarne solo alcuni.
La crescita è andata di pari passo con quella del team interno, passato da poche decine a fine 2021, ad oltre 100 dipendenti attuali.
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Smartpricing
Smartpricing è un Revenue Management System di ultima generazione creato da Tommaso Centonze, Luca Rodella e Eugenio Bancaro, tre giovani che da sempre vivono il settore alberghiero e tech. L’obiettivo della startup è quello di aiutare albergatori e piccoli imprenditori del settore turistico a far crescere le loro attività grazie all’intelligenza artificiale in grado di rendere dinamiche le tariffe delle camere a seconda dei mutamenti della domanda.
Linda Tognin
“Stato dell’arte” per la Casa della Salute della Valle del Turano
Dopo la recente comunicazione fattaci dalla sig.ra Cesarina D’Alessandro, sindaco di Castel di Tora, circa l’avvio delle procedure per la sistemazione della storica sede della Comunità Montana del Turano mediante l’effettuazione del previsto adeguamento sismico dell’immobile e per la cui realizzazione gli uffici comunali – ha precisato – sono già operativi, la scrivente Associazione ha ritenuto opportuno sollecitare ancora la dirigenza della ASL affinché la stessa metta in programma l’effettuazione di quanto di propria competenza perché al termine di questi programmati lavori la nuova struttura possa sollecitamente essere attivata.
Ecco il testo della nota inviata, per opportuna conoscenza, anche ai Sindaci del territorio:
Al sig. Direttore Generale Azienda ASL Rieti Al sig. Direttore Sanitario ASL Al sig. Direttore Amministrativo ASL
e, p.c.: Ai sigg. SINDACI DELLA VALLE DEL TURANO
OGGETTO: “Stato dell’arte” per la Casa della Salute della Valle del Turano
Facendo riferimento al messaggio di pari oggetto inviato in data 8.8.23 alla scrivente Associazione ValTurano Terra Nostra dal sig. Sindaco di Castel di Tora, sig.ra Cesarina D’Alessandro, in ordine all’avanzamento dei lavori di propria competenza sulla struttura che dovrà ospitare la Casa della Salute della Valle del Turano, si invita codesta ASL ad affrettare quanto a carico della stessa per consentire l’avvio dei servizi ad essa spettanti non appena chiusi gli interventi realizzati dal Comune.
Qualora ci fossero incombenze particolari a carico della Regione Lazio, si chiede cortesemente di inviare tale richiesta agli Uffici competenti affinché gli stessi possano attivarsi con sollecitudine per l’avvio del servizio in tempi il più possibile ristretti.
Il tutto, ovviamente, nell’esclusivo interesse della popolazione turanense che, come precisato nella precedente comunicazione, da anni vede un lento e costante depauperamento dei servizi sanitari erogati in loco.
Nel ringraziare per la collaborazione, si chiede ancora di essere informati su quanto verrà fatto per il concreto avvio della struttura”.
Il centro visita torna al Parco dei Monti Simbruini
Filettino, De Meis: “Era impensabile escludere sul territorio la presenza del Parco”
Con delibera di Giunta del 26 giugno scorso, il Sindaco Paolo De Meis, ha provveduto a rinnovare in comodato d’uso gratuito al Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini l’utilizzo dei locali comunali “ex mulino” per l’istituzione del centro visita. Lo scorso febbraio la passata Amministrazione guidata dall’ex Sindaco Taurisano, aveva deciso di non rinnovare più la concessione all’Ente Parco, scelta criticata da gran parte della comunità e ritenuta sconsiderata da parte dell’allora minoranza. “Una buona amministrazione è quella che riesce a tenere rapporti favorevoli, -ha commentato il Sindaco De Meis- e se possibile cordiali, con gli enti pubblici sovracomunali, al fine di instaurare un rapporto costruttivo che generi un ritorno, sia fattivo che di immagine, del territorio. Il Comune di Filettino è parte integrante del Parco Naturale dei Monti Simbruini, escludere una realtà così importante non ha alcun senso. La sinergia con l’Ente Parco ha l’importante finalità di salvaguardare l’area e di promuoverla, pertanto siamo ben lieti che il Parco sia presente con il suo centro visita qui a Filettino”. Ricostruire i rapporti con l’Ente Regionale, restituendo la funzionalità del centro visita, era un impegno preso durante la campagna elettorale, che come tanti altri il Sindaco Paolo De Meis e la sua Amministrazione hanno immediatamente concretizzato, segno di serietà e garanzia.
Un programma degli eventi disilludente
Piglio, Il fallimento del “San Lorenzo Wine Festival” ed il ritorno di “Calici sotto le Stelle”
Il programma dell’estate pigliese, continua a riservare delle sorprese, che mostrano quanta superficialità ci sia stata nell’organizzazione degli eventi. Per certo la giornata principale è quella del 10 agosto, dove si svolgono i festeggiamenti del Santo Patrono San Lorenzo. Con una maestria degna di un illusionista, l’Amministrazione del Sindaco Mario Felli, ha offuscato la seconda edizione del “San Lorenzo Wine Festival”, per sostituirla, con la vecchia manifestazione di “Calice sotto le stelle”. La prima edizione del San Lorenzo Wine festival, era nata con l’obiettivo di dar vita ad un grande evento nel nome del vino Cesanese, promosso dalla DMO “Arte da Bere –Dimore del Vino” nata nel 2021 con la sinergia del Comune di Piglio, Comune di Valmontone ed altre istituzioni territoriali , quest’evento doveva cancellare la più conosciuta manifestazione “Calice sotto le stelle” che da più di 20 anni veniva organizzata presso il Castello Alto di Piglio , appunto il 10 agosto. Considerando che Calice sotto le stelle, era visto come un evento di nicchia, (per il numero limitato secondo la capienza di partecipanti ed il pagamento di un ticket per la cena –degustazione presso il Castello Alto), al contrario il San Lorenzo Wine Festival, svolgendosi nella centralissima piazza “Falcone e Borsellino” doveva essere accessibile a tutti richiamando un numero maggiore di partecipanti. Purtroppo la prima edizione fu un fiasco totale oltre ogni aspettativa, probabilmente quest’anno per evitare di ripetere il fallimento della prima edizione, l’Amministrazione Felli ha ben pensato di tornare indietro, e rispolverare “Calici Sotto le Stelle” nel castello alto, dove è richiesta una prenotazione, ed il pagamento di €15 a persona per l’ingresso e degustazione di vini e prodotti tipici, di certo basteranno 50 persone per riempire il giardino del castello alto ed urlare al successo. “Fanno davvero ridere -commentano alcuni cittadini- le recenti considerazioni esternate dal Sindaco Mario Felli in merito agli eventi estivi, a suo dire di grande spessore musicale, teatrale, sportivo, ect. evidentemente si è talmente immedesimato nella sua attività “d’illusionista”, che alla fine crede alle sue falsità. In 10 anni di Amministrazione Felli, non sono riusciti ad organizzare una manifestazione estiva in nome del Vino Cesanese, eppure basterebbe partecipare ad un evento dedicato al vino, anche in un paese dove non c’è produzione di vino, per capire come fare. Affidiamoci al nostro Santo Patrono San Lorenzo, affinchè illumini il Sindaco e la sua Amministrazione”.
CARABINIERI: La Spezia, smantellata una banda specializzata in furti d’appartamento
All’alba di questa mattina, gli uomini del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale CC della Spezia hanno tratto in arresto in esecuzione di ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale della Spezia dott.ssa Diana BRUSACA’, su richiesta del Sostituto Procuratore della Repubblica della Spezia dott.ssa Maria Pia SIMONETTI, tre cittadini albanesi ritenuti responsabili di più reati di furto in abitazione nonché indagato in stato di libertà una donna, della stessa nazionalità, per il reato di ricettazione.
A seguito dei furti in abitazione, risalenti all’ottobre del 2022, i militari dell’Arma hanno intrapreso una specifica attività di analisi, prodromica all’avvio della vera e propria azione investigativa di contrasto, finalizzata ad evidenziare gli aspetti peculiari del fenomeno. In particolare, è stata svolta una attenta e minuziosa attività di analisi giornaliera sugli eventi delittuosi di natura predatoria, (interventi per furti, tentati e consumati). Inoltre sono state vagliate le segnalazioni ricevute da privati cittadini circa auto o persone sospette, visionati i video delle sorveglianze presenti nei diversi comuni e raccolto testimonianze di diversi cittadini.
Sulla base degli elementi raccolti sono state avviate attività di indagine, tecniche e tradizionali, coordinate dalla Procura della Repubblica della Spezia e finalizzate all’identificazione dei responsabili, che hanno infine portato all’individuazione di un gruppo criminale, ben strutturato ed organizzato, dedito alla commissione di furti in abitazione nellaprovincia della Spezia e nelle limitroferegioni Emilia Romagna e Toscana.
L’attività svolta ha permesso di raccogliere gravi indizi di colpevolezza nei confronti del sodalizio e la Procura, concordando con le ipotesi investigative, ha emesso le relative misure cautelari.
Sono tuttora in corso perquisizioni e accertamenti finalizzati alla ricerca della refurtiva.
L’attività investigativaproseguee tutto il materiale probatorio raccoltoa carico diciascun indagatosottopostoa misura cautelare saràvagliatadall’Autorità Giudiziaria, per una puntuale verifica,analisi e valutazione dellecondotte illecite oggetto di contestazione.
STELLANTIS, ANGELILLI: BENE IL PIANO DI LAVORO CONDIVISO E CONCRETO DEL MINISTRO URSO
«Voglio esprimere grande soddisfazione per l’avvio del Piano di lavoro con Stellantis proposto dal ministro Urso. Un Piano ben articolato e lungimirante, basato sulla salvaguardia dei livelli occupazionali, con degli obiettivi chiari e condivisi, che vanno dall’incremento dei volumi di produzione dei veicoli al sostegno dei settori di ricerca, sviluppo, innovazione ed efficientamento degli impianti».
Lo ha dichiarato la vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico, al Commercio, all’Artigianato, all’Industria e all’Internazionalizzazione della Regione Lazio, Roberta Angelilli, al termine della seconda riunione con le organizzazioni sindacali, tenutasi presso il ministero delle Imprese e del Made in Italy.
«Come Regione Lazio siamo pronti a fare la nostra parte, in particolare nell’ambito della formazione e dell’aggiornamento professionale, in un’ottica evidente di tutela occupazionale e di valorizzazione delle nuove competenze», ha aggiunto la vicepresidente Angelilli.
“Stato dell’arte” per la Casa della Salute della Valle del Turano
Associazione ValTurano Terra Nostra
Via Umberto I n. 51
02020 CASTEL DI TORA (Ri)
Al sig. Direttore Generale Azienda ASL Rieti
direzione.generale@asl.rieti.it,
Al sig. Direttore Sanitario ASL
direzione.sanitaria@asl.rieti.it,
Al sig. Direttore Amministrativo ASL
direzione.amministrativa@asl.rieti.it,
Al sig. Sindaco di Castel di Tora
cesarina.dalessandro@comune.castelditora.ri.it,
e, p.c.: Ai sigg. SINDACI DELLA VALLE DEL TURANO
OGGETTO: “Stato dell’arte” per la Casa della Salute della Valle del Turano
Il sottoscritto Giovanni Mario Pompei, Presidente dell’Associazione
ValTurano Terra Nostra, alla quale aderiscono rappresentanti di tutta la Vallata del
Turano, chiede alle SS.LL. di essere informato circa lo stato dell’arte dell’istituenda
Casa della Salute che, dopo numerosi e serrati confronti, sarà ubicata a Castel di
Tora nello stabile che in precedenza accoglieva l’ottava Comunità Montana.
Potete tutti immaginare quale sia l’attesa legittima della popolazione della
vallata, che nel giro di pochi anni è stata privata:
-della sede del Distretto ubicata a Colle di Tora, in cui operava a tempo pieno un
medico Asl che si occupava della Medicina Pubblica in tutte le sue molteplici
articolazioni (vaccinazioni, medicina necroscopica…comunque di tutto quanto
concerneva le funzioni di un Medico Territoriale);
-della specialistica che sul territorio è stata completamente azzerata e sono ripresi i
viaggi verso il capoluogo di Provincia con tutti i disagi che potete immaginare per
una popolazione prevalentemente anziana;
-di un Centro prenotazioni (un piccolo CUP) gestito da personale Asl;
-della sede di un Consultorio Familiare ubicata ad Ascrea con tutte le figure
professionali di competenza (dal ginecologo all’assistente sociale) che garantiva una
buona prevenzione e interventi precoci;
-della Medicina scolastica che è pressoché scomparsa;
-della Psichiatria che negli anni passati, oltre a prodigarsi in interventi domiciliare,
garantiva a Colle di Tora due sedute settimanali di attività ambulatoriale
e ….. potrei continuare!
Mi limito solo a far presente quanto sia essenziale per il territorio della Valle del
Turano l’istituzione della Casa della Salute che, partendo da una accurata analisi
epidemiologica circa le problematiche sanitarie maggiormente presenti nella vallata,
e in linea con le nuove indicazioni in proposito dettate dalla Regione Lazio, consenta
di riavere vecchi e nuovi servizi e risponda così in maniera efficace ed efficiente alle
esigenze dei residenti e dei numerosi turisti che nei periodi estivi e festivi affollano
le rive del Lago e i deliziosi borghi che caratterizzano questo territorio.
In attesa di una sollecita risposta alla presente su quanto di competenza dei
destinatari, invia a tutti i più cordiali saluti
IL PRESIDENTE: Giovanni Mario Pompei
Via libera definitivo dalla Camera alla legge delega per la riforma fiscale. Meloni: “Provvedimento storico”
I sì sono stati 184, i no 85 e nessun astenuto
ROMA – L’aula della Camera ha approvato in via definitiva il disegno di legge di Delega al Governo per la riforma fiscale. I sì sono stati 184, i no 85 e nessun astenuto. La delega consta di 23 articoli, distribuiti in capi e titoli.
FISCO, LEO: UNA RIFORMA STORICA ATTESA DA OLTRE 50 ANNI
“L’approvazione odierna della delega fiscale rappresenta un risultato storico, siamo di fronte ad una riforma epocale che l’Italia aspetta da oltre 50 anni“. Così il Vice Ministro Maurizio Leo, commentando l’approvazione della delega fiscale a Palazzo Montecitorio. “Vorrei ringraziare anzitutto i Presidenti delle Commissioni Finanze di Camera e Senato, Osnato e Garavaglia, i relatori del provvedimento Gusmeroli, Sala e Zedda, nonché gli uffici tecnici del Mef, della Camera e del Senato, così come tutti i parlamentari che hanno contribuito a migliorare il provvedimento con proposte costruttive e un atteggiamento sempre improntato a far prevalere l’interesse nazionale. Ci metteremo sin da subito al lavoro sui primi decreti attuativi”.
MELONI: PROVVEDIMENTO STORICO, FISCO PIÙ GIUSTO ED EQUO
“Sono molto soddisfatta dell’approvazione in via definitiva in Parlamento della delega fiscale. Una riforma strutturale e organica, che incarna una chiara visione di sviluppo e crescita e che l’Italia aspettava da cinquant’anni”. Lo dice la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. “Meno tasse su famiglie e imprese- aggiunge-, un fisco più giusto e più equo, più soldi in busta paga e tasse più basse per chi assume e investe in Italia, procedimenti più semplici e veloci. Sono alcuni dei principi di un provvedimento storico che rivoluzionerà il rapporto tra Fisco, cittadini e imprese e che il Governo lavorerà per attuare concretamente con i decreti attuativi. Un impegno preso con i cittadini che oggi abbiamo onorato, nell’interesse dell’Italia”.
MARATTIN: DELEGA RICALCA IN TOTO IMPOSTAZIONE DRAGHI
La riforma ha incassato il favore di Azione-Italia Viva. “Il nostro voto favorevole è dovuto al fatto che questa delega ricalca in toto il lavoro parlamentare fatto nella scorsa legislatura, poi confluito nella delega Draghi”. Ha detto Luigi Marattin, deputato di Azione-Italia Viva, nel corso delle dichiarazioni di voto sulla delega fiscale. “I principi di riforma dell’Irpef, della tax expenditure, dell’Iva, di abolizione e sostituzione dell’Irap, di tassazione dei redditi finanziari, la semplificazione dell’Ires, sono gli stessi e rappresentano un patrimonio di tutti. Ci sono, è vero, anche cose che non ci convincono del tutto, come la flat tax incrementale, grazie a noi sostituita dalla detassazione dei premi di produttività. Il nostro voto favorevole è confermato anche dopo il passaggio al Senato, perché su due temi come il federalismo fiscale e l’accertamento/riscossione non si è ceduto agli slogan ma seguito il buonsenso. Ora però inizia la fase di attuazione. E non vorrei che si attuasse solo la parte, riguardante procedure e accertamenti, che non costa. Così facendo, però, non si può parlare di ‘fare la storia’. Dunque, attenzione alle scelte che farete. Nel frattempo noi saremo qui con l’atteggiamento di chi non cede a populismi e agli slogan, continuando a fornire la speranza che questo Paese possa ancora essere profondamente riformato, senza cedere a populismi e conservatorismi”.
SCHLEIN (PD): A CHI EVADE PROMESSI SCONTI E FUTURI CONDONI
Contrario alla Riforma invece, il PD di Elly Schlein che in merito ha spiegato: “La delega fiscale approvata dalla Camera rende più profonde le già insopportabili iniquità del sistema fiscale con la introduzione di nuovi regimi di favore che sottraggono altri redditi alla progressività e violano il principio di equità orizzontale che richiede che a pari reddito si paghi pari imposta. A chi evade le imposte vengono promessi, senza alcuna verifica sulla sua situazione di difficoltà economica, sconti di sanzioni e interessi, tempi biblici di pagamento e futuri condoni”. E ancora: “La delega contiene mirabolanti promesse di riduzioni fiscali che renderebbero insostenibile, se realizzati, il nostro sistema di welfare. Si tradurranno invece in regali sostanziali per alcuni e piccoli sconti per altri. Come sempre avviene quando la bussola non è un fisco giusto, ma la distribuzione di privilegi corporativi”.
fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it Autore:Vittorio Di Mambro Rossetti
Ponte sullo Stretto, salta il tetto dei 240mila euro per i manager
Magi (+Europa): “Per Salvini la priorità non sono le infrastrutture o lo sviluppo della Sicilia, ma distribuire regalie ai suoi amici”
ROMA – Non solo caro voli e riforma dei taxi. Il decreto Asset e Investimenti, che lunedì arriverà in Consiglio dei Ministri, prevede tra le misure che dovranno essere esaminate, anche un passaggio sui tetti degli stipendi della società che si occuperà di costruire il Ponte sullo Stretto.
Dalla ultima bozza del documento, infatti, risulta che l’art. 15 è dedicato proprio alla società incaricata della costruzione dell’opera ed esonera la stessa dall’applicare le indicazioni relative al tetto dei 240mila euro per gli stipendi. In questo modo, amministratori e dirigenti avranno la possibilità di ‘sfondare’ il compenso massimo finora previsto.
MAGI: DEROGA TETTO STIPENDI PER FARNE MANGIATOIA PER PATRIOTI?
“La deroga al tetto dei 240mila euro allo stipendio dei manager per la società che dovrà realizzare il Ponte sullo Stretto, contenuta nel decreto Asset, conferma che per Salvini la priorità non sono le infrastrutture o lo sviluppo della Sicilia, ma distribuire regalie ai suoi amici. È sempre la solita barzelletta italiana: opere su cui servirebbe una seria riflessione, nelle mani di questa destra si trasformano in una mangiatoia per Patrioti a spese gli italiani”. Lo dichiara Riccardo Magi segretario di +Europa.
BONELLI: SALTA TETTO RETRIBUZIONE CDA, MELONI NON SI VERGOGNA?
“La norma prevista nel Decreto Omnibus che fa saltare il tetto di retribuzione dei componenti del consiglio di amministrazione del Ponte sullo Stretto del è un insulto agli italiani e di questo il Governo e Giorgia Meloni in persona se ne devono vergognare“. Così in una nota Angelo Bonelli co-portavoce di Europa Verde e deputato di AVS, che prosegue: “Non piú tardi di un mese e mezzo fa, su mia specifica richiesta il presidente della società Ponte sullo Stretto di Messina, Pietro Ciucci – al quale avevo chiesto a quanto corrispondesse l’indennità sua e dei consiglieri di amministrazione – mi rispondeva che il totale dei emolumenti per tutti i 5 consiglieri di amministrazione era pari a 125.000 euro, quindi 25.000 euro a persona: mi ero commosso per tanta sobrietà ! Questa lobby, capeggiata dal ministro Salvini, che ha voluto trasformare il Ponto sullo Stretto di Messina in una mangiatoia di Stato, sta tentando attraverso il governo di introdurre una norma che fa saltare i tetti della retribuzione dei membri del cda”.
“Non avevamo dubbi – spiega Bonelli – considerato che queste persone sono abituate ad avere compensi milionari. Sta di fatto che questa norma è un insulto agli italiani e avviene proprio dopo che, con una delega fiscale si fa un enorme regalo ai grandi evasori garantendo loro l’immunità penale, dopo che è stato eliminato il reddito di cittadinanza e dopo l’elemosina di Stato da 1,20 euro al giorno per le famiglie con 15.000 euro di ISEE e con tre figli a carico”. “Giorgia Meloni ci risponda: ma non vi vergognate di sperperare questo denaro pubblico per garantire privilegi e voler realizzare un’opera che sottrarrà risorse importanti per lo sviluppo del Sud a partire dal trasporto pubblico, dai depuratori, le scuole, la sanità e la messa in sicurezza del territorio? Allego la risposta dell’AD di Stretto di Messina SpA Pietro Ciucci: https://bit.ly/cdaPonteStretto” conclude.
SANTILLO (M5S): RDC NO MA STIPENDI PIÙ ALTI AI MANAGER SÌ
“La volontà di Meloni e Salvini di concedere una deroga al tetto degli stipendi per i vertici della società ‘Stretto di Messina Spa’ è scandalosa. Lo scenario è il seguente: reddito di cittadinanza no, aiuti alle famiglie contro il caro-vita no, sostegni contro il caro-mutui nemmeno, interventi per attenuare il costo della benzina neanche a parlarne. Questa destra gli unici favori li fa ai soliti noti e a chi ha già. Oltretutto questa scelta conferma che a Salvini delle infrastrutture del Sud non importa nulla. Nemmeno dell’inutile e farsesco ponte sullo Stretto. Al ministro interessa solo ‘l’affare’ ponte, con tutte le sue spartizioni e prebende varie. Uno scempio, messo in piedi sulla pelle dei cittadini e con i loro soldi”. Così in una nota il vicecapogruppo M5s alla Camera Agostino Santillo, coordinatore del comitato Infrastrutture del Movimento.
fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it Autore:Sausan Khalil













