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Il lato più bello dei sogni è viverli

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Il 25 settembre si celebra il World Dream Day. Un soggiorno in Bubble Suite trasforma il desiderio di dormire immersi nella natura in un’esperienza da vivere a occhi aperti

C’è chi sogna di viaggiare lontano, chi di svegliarsi davanti al mare, chi di ritrovare il tempo per sé. E poi ci sono sogni che, almeno per una notte, possono diventare realtà. È questo lo spirito della Giornata Mondiale dei Sogni, il World Dream Day, che si celebra ogni anno il 25 settembre e invita persone, famiglie e comunità a fermarsi per riflettere sui propri sogni, sulle proprie aspirazioni e soprattutto su come trasformarli in qualcosa di concreto. La ricorrenza è nata nel 2012 per iniziativa di Ozioma Egwuonwu e oggi è diventata un appuntamento internazionale. E quale occasione migliore per celebrare il giorno dedicato ai sogni se non quella di addormentarsi guardando le stelle e risvegliarsi tra gli ulivi? Al San Francesco Country Resort, a Vada, sulla costa toscana, la Bubble Suite porta l’idea di una notte da sogno nella realtà.

Del resto, il mondo dei sogni è molto più presente nelle nostre notti di quanto si possa immaginare. In media trascorriamo circa due ore ogni notte sognando, anche se al risveglio spesso ne conserviamo solo una parte. E c’è un momento in cui la possibilità di ricordare ciò che abbiamo sognato aumenta sensibilmente: uno studio condotto attraverso risvegli controllati ha rilevato che il sogno viene ricordato nel 90,3% dei casi quando il risveglio avviene durante la fase REM, quella caratterizzata dai rapidi movimenti oculari. Numeri che raccontano quanto sia affascinante il rapporto tra sonno, memoria e attività onirica e che fanno venire voglia di dedicare almeno una notte a osservare il cielo fino a quando il sonno prende il sopravvento.

C’è poi un altro particolare affascinante: la capacità di ricordare un sogno non dipende necessariamente dalla quantità di sogni che facciamo. Il ricordo di ciò che è accaduto durante la notte è infatti legato anche ai meccanismi cerebrali che intervengono nel passaggio dal sonno alla veglia. Alcuni studi hanno evidenziato specifiche attività cerebrali associate alla maggiore probabilità di ricordare un’esperienza onirica al risveglio.

E i sogni non sono nemmeno così casuali come potrebbe sembrare. La ricerca ha rilevato che quelli associati alla fase REM tendono a essere più emozionali e complessi, mentre il contenuto onirico può incorporare elementi legati alle esperienze personali, alle persone importanti e alle emozioni vissute nella vita quotidiana.

In questo contesto, la Bubble Suite del San Francesco Country Resort sembra quasi progettata per restituire al sogno la sua dimensione più semplice e ancestrale: guardare il cielo, ascoltare i rumori della natura e lasciarsi andare al sonno senza perdere il contatto con ciò che ci circonda.

La suite si trova all’interno dei tre ettari di campagna del resort, tra ulivi, vigneti e alberi da frutto, in un paesaggio dove il mare è poco distante e i borghi della Costa degli Etruschi, da Bolgheri a Castagneto Carducci, invitano a proseguire l’esperienza anche durante il giorno.

La sua particolarità sta proprio nel contrasto tra avventura e comfort: la sensazione è quella di dormire all’aperto, ma con i servizi di una suite, dalla climatizzazione alla jacuzzi privata. Una sorta di versione contemporanea dell’antico desiderio di dormire sotto le stelle, con la natura come scenario e il cielo come soffitto.

Perché, in fondo, la Giornata Mondiale dei Sogni non invita soltanto a ricordare ciò che accade mentre dormiamo. Invita soprattutto a non smettere di desiderare. E qualche volta, per ricominciare a farlo, può bastare una notte diversa dal solito, in un luogo dove il confine tra sogno e realtà diventa davvero molto sottile.