Un vero e proprio mercato clandestino in cui veniva offerta anche la possibilità di acquistare l’accesso alle telecamere per spiare in diretta le vittime inconsapevoli
ROMA – Continua l’inchiesta di “Quarta Repubblica” – il programma condotto da Nicola Porro, in onda questa sera, su Retequattro in prima serata – sui video rubati dalle telecamere di videosorveglianza: la trasmissione, insieme al team di esperti informatici Yarix (Var Group), ha trovato gli archivi segreti del web dove sono nascoste decine di migliaia di contenuti rubati. La scorsa settimana è stata rivelata l’esistenza di un sito che pubblica video intimi trafugati e poi condivisi online, offrendo anche la possibilità di acquistare l’accesso alle telecamere per spiare in diretta le vittime inconsapevoli.
L’approfondimento di “Quarta Repubblica” continua e questa settimana mosterà che sono emersi nuovi siti che offrono servizi simili, ma con contenuti ancora più estremi. I video vengono rubati da telecamere domestiche, studi medici, centri estetici, spogliatoi, stanza d’albergo e persino camerette di bambini. Il team di esperti di sicurezza informatica è riuscito a visualizzare le chat private su cui veniva scambiato il materiale, risalendo fino quelli che sembrano essere archivi dove vengono raccolte decine di migliaia di video provenienti da tutto il mondo. Si tratta di un vero e proprio mercato clandestino con tanto di tariffe, abbonamenti e persino lotterie.
Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it















