Eseguita una misura cautelare nei confronti di oltre 60 persone, sull’associazione l’ombra del clan “Mazzarella”
Su delega del Procuratore della Repubblica di Napoli, si comunica che in data odierna, a conclusione di unโarticolata attivitร investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli โ Direzione Distrettuale Antimafia โ, i militari del Comando Carabinieri Antifalsificazione Monetaria, supportati da quelli dei Comandi Provinciali di Napoli, Milano, Salerno e Agrigento, del 10ยฐ Reggimento Campania, del 7ยฐ Nucleo Elicotteri di Pontecagnano (SA) e, per lโestensione internazionale, da Europol, hanno eseguito unโordinanza di applicazione di misure cautelari emessa dal Gip del Tribunale di Napoli nei confronti di n. 63 soggetti, tutti gravemente indiziati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla vendita di valuta in Euro contraffatta anche allโestero, di concerto con chi ebbe a produrla, aggravata dallโaver agevolato lโattivitร del clan camorristico โMazzarellaโ, egemone nellโarea urbana partenopea del Mercato Pendino; di concorso nella vendita della citata valuta contraffatta ed, in due episodi, di tentata estorsione. Nel medesimo contesto, in Francia, personale del locale Office Central pour la Repression du Faux Monnayage ha eseguito un mandato di arresto europeo nei confronti di un italiano destinatario della misura restrittiva nel frattempo localizzato in quel Paese.
Lโordinanza in argomento applica per 48 persone la misura cautelare della custodia in carcere, per 14 persone la misura cautelare degli arresti domiciliari e per 1 persona la misura cautelare del divieto di dimora nel comune di Napoli.
Il provvedimento cautelare consegue ad attivitร investigativa svolta in evoluzione di una precedente indagine, condotta dalla medesima unitร specializzata dellโArma dei Carabinieri, per il cui procedimento, definito con richiesta di giudizio immediato, in data 7.11.2023, il Gup ha giร emesso le prime sentenze di condanna a carico di buona parte dei soggetti imputati.
Le indagini hanno consentito di raccogliere determinanti fonti di prova circa lโesistenza e lโoperativitร , in Napoli, nel quartiere Mercato/Pendino, di un gruppo criminale che, allโinterno di un basso terraneo, aveva allestito non solo la propria base logistica, ma anche una vera e propria rivendita di valuta in Euro contraffatta, il cui volume dโaffari รจ apparso sin da subito di ingenti dimensioni. Le attivitร investigative, condotte in unโarea corrispondente ad una delle piรน importanti roccaforti del clan camorristico โMazzarellaโ, hanno reso necessario lโallestimento di un impianto di indagine fondato essenzialmente su servizi di osservazione, controllo e pedinamento, nonchรฉ di intercettazioni telefoniche ed ambientali condotte diuturnamente per lโintero periodo di tempo oggetto delle indagini.
Lโunicitร e lโassoluta rilevanza della manovra investigativa รจ da rinvenire nellโemersione del profilo agevolativo dellโattivitร del clan โMazzarellaโ. Infatti, la zona in cui la delineata associazione per delinquere ha operato, denominata comunemente โn โgoppโ โe murโ, รจ notoriamente sottoposta allโegemonia criminale del citato clan camorristico, al quale venivano corrisposte costantemente ed in forma libera somme di danaro costituenti parte dei proventi delittuosi cosรฌ da agevolarne le attivitร ed accrescerne il potere criminale. Inoltre, il compendio probatorio ha goduto di un valore aggiunto costituito dalle acquisizioni dichiarative di un collaboratore di giustizia che, giร molti anni prima dei fatti in argomento, aveva fatto riferimento a tale consorteria dedita alla vendita di โsoldi falsiโ.
Lo scenario investigativo รจ stato anche arricchito da ulteriori riscontri oggettivi raccolti grazie ad importanti operazioni di sequestro di valuta in euro contraffatta, per un valore nominale complessivamente stimato in oltre 200.000,00 euro, nonchรฉ da 7 arresti di acquirenti dal sodalizio, operati in flagranza di reato, 3 dei quali cittadini francesi in procinto di rientrare in Patria, a conferma dellโattivazione di flussi distributivi verso lโestero. Lโattivitร investigativa ha anche permesso di individuare e localizzare le basi logistiche a disposizione del gruppo criminale, tutte nel quartiere Mercato/Pendino: nonchรฉ di qualificare i compiti assegnati a ciascun appartenente al sodalizio quali, ad esempio, โcapo/promotoreโ, โorganizzatoriโ, โcustodiโ, โcorrieriโ e โvedetteโ e finanche โaddetto alle pulizie del basso terraneoโ.
La caratteristica peculiare che rende del tutto identiche le rivendite localizzate a febbraio 2023 nel quartiere Vasto e nellโattualitร nel quartiere Mercato/Pendino รจ la gestione delle stesse come se si trattasse di negozi, finanche con orari di apertura e chiusura al pubblico. La rivendita del Mercato/Pendino era infatti aperta, nei giorni feriali, dalle 09,00 alle 17,00, mentre di domenica dalle 09,00 alle 13,00; nella stessa era possibile acquistare banconote da 100,00 euro, definite in gergo dai sodali โdel vecchio tipoโ e โdel nuovo tipoโ, ovvero appartenenti alla serie โepoche e stileโ e โEuropaโ; banconote da 50,00 euro, definite in gergo, rispetto alla qualitร della loro fattura, โB/Bโ, โMaradonaโ e โPelรฉโ (in ordine decrescente rispetto alla citata qualitร ) e banconote da 20,00 euro di unโunica tipologia di contraffazione.
Le indagini, nella loro complessitร , hanno anche permesso di definire la capacitร degli associati di esportare la valuta in euro contraffatta allโestero. infatti, non solo vi รจ stato lโarresto di 3 cittadini francesi subito dopo aver acquistato il danaro contraffatto, ma si รจ documentato, mediante intercettazioni di comunicazioni intercorse tra gli associati, che la valuta era stata venduta in Francia, Spagna e Grecia. Inoltre, risulta significativo evidenziare che le classi di contraffazione, assegnate dalla Banca Centrale Europea alle banconote contraffatte vendute dalla rivendita del Mercato/Pendino, circolano in tutta Europa.
Al termine delle attivitร , รจ stato valutato in 6 milioni di euro lโammontare complessivo del business illecito, nel periodo oggetto dโindagine.
Il provvedimento eseguito รจ una misura cautelare, disposta in sede di indagini preliminari, avverso la quale sono ammessi mezzi di impugnazione e i destinatari della stessa sono persone sottoposte alle indagini e, come tali, presunte innocenti fino a sentenza definitiva.



