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Roma: La Polizia Ferroviaria smantella la piazza di spaccio della stazione romana Palmiro Togliatti

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Giardiniere di giorno e pusher nel pomeriggio: arrestato nei pressi dello scalo ferroviario un giovane straniero con oltre 7 chili di stupefacenti

Un’indagine nata dalla violenta aggressione avvenuta allโ€™interno della stazione ferroviaria Palmiro Togliatti, si รจ trasformata in un duro colpo al traffico di droga che alimentava un fiorente mercato di sostanze stupefacenti all’interno dellโ€™impianto: dopo pochi giorni gli agenti della Polizia Ferroviaria del Compartimento per il Lazio hanno arrestato in flagranza un ventiduenne di origine gambiane, ritenuto essere il principale referente dell’attivitร  di spaccio nello scalo.

L’inchiesta ha preso avvio dopo il grave fatto di sangue avvenuto il 18 luglio scorso, quando un cittadino egiziano veniva aggredito nel corso di una lite e colpito alla testa con un cacciavite all’interno della stazione, riportando ferite rivelatesi poi mortali.

Mentre gli investigatori erano impegnati nella ricerca del responsabile dell’omicidio, รจ emerso uno scenario ben piรน ampio: ogni pomeriggio, infatti, la stazione sarebbe stata teatro di un’intensa attivitร  di spaccio, frequentata da numerosi acquirenti, prevalentemente di origine sudamericana ma anche italiana.

Secondo quanto ricostruito il sistema di vendita seguiva un rituale ormai consolidato: il capo piazza prendeva posto sul cordolo di una scala della stazione e, uno dopo l’altro, gli acquirenti si sedevano accanto a lui quasi in una silenziosa confessione. Pochi istanti di conversazione, il passaggio del denaro e la consegna della dose: una scena che si sarebbe ripetuta ininterrottamente ogni giorno, il tutto grazie anche ad altri connazionali intenti ad osservare il perimetro dello scalo in funzione di vedette per segnalare presenze โ€œsospetteโ€.

Dopo giorni di accurati servizi di osservazione, gli operatori della Squadra Giudiziaria della Polizia Ferroviaria del Lazio, hanno notato che lโ€™uomo non si presentava piรน ai consueti appuntamenti pomeridiani, cui giungeva ogni giorno in autobus munito di uno zaino contenente la โ€œmerceโ€ da rivendere.

Ipotizzando che potesse essersi spostato, anche in considerazione della forte attenzione mediatica suscitata dai recenti gravi fatti, il giovane veniva ricercato anche nelle aree limitrofe e nelle vicine stazioni, venendo individuato dopo alcune ore sotto un cavalcavia nella vicina zona Ponte Mammolo.

Accortosi dell’arrivo degli agenti, lโ€™uomo tentava una precipitosa fuga ma veniva presto bloccato dagli operatori in servizio.

La successiva perquisizione personale consentiva di rinvenire oltre 40 involucri di sostanza stupefacente di tipo cannabinoide, custoditi all’interno di un borsello che teneva stretto tra le mani, oltre a una somma di denaro contante ritenuta provento dell’attivitร  di spaccio: per lui sono immediatamente scattate le manette con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Gli investigatori, che nei giorni precedenti avevano giร  ricostruito gli spostamenti dell’indagato, ipotizzavano anche lโ€™esistenza di un luogo dove, presumibilmente, lโ€™uomo avesse allestito un consistente deposito di droga, nonostante lo stesso, dopo lโ€™arresto, cercasse di sviare lโ€™attenzione dei poliziotti, dichiarando di non avere una dimora stabile.

Emergeva, dai riscontri effettuati, uno degli aspetti piรน sorprendenti dell’intera vicenda: lo spacciatore utilizzava come deposito della droga un locale nella sua disponibilitร , ubicato allโ€™interno di una cooperativa sociale per il recupero di persone condannate ove lo stesso prestava attivitร  lavorativa, alla totale insaputa dei responsabili della Comunitร  stessa.

Secondo quanto accertato dagli investigatori, di mattina l’uomo lavorava presso la cooperativa sociale, dove aveva seguito anche percorsi formativi nel settore del giardinaggio mentre nel pomeriggio gestiva una ben piรน redditizia attivitร  di spaccio al dettaglio allโ€™interno del citato scalo ferroviario.

Durante la perquisizione locale, avvenuta anche con il contributo del Reparto Cinofili della Questura di Roma, venivano rinvenuti e sequestrati circa 7,2 Kg di cannabinoidi, che avrebbero fruttato lโ€™equivalente di 46.000 dosi ed oltre 500.000 euro di illeciti guadagni, oltre a materiale destinato al confezionamento e gestione dell’attivitร  di spaccio e ad un’arma bianca utilizzata verosimilmente come strumento di intimidazione e tutela.

Nel corso degli accertamenti svolti negli uffici di polizia, l’arrestato avrebbe inoltre fornito ulteriori elementi utili agli investigatori per chiarire alcune delle dinamiche relative all’aggressione mortale del cittadino nordafricano del 18 luglio u.s., cui lo stesso aveva assistito ed in relazione alla quale la Polizia Ferroviaria ha giร  arrestato lโ€™autore nei giorni scorsi.

Il soggetto รจ stato sottoposto a rito direttissimo presso il Tribunale di Roma, il quale ha convalidato lโ€™arresto e disposto la custodia cautelare in carcere.

Per completezza si precisa che le evidenze informative ed investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che pertanto per lโ€™indagato vige il principio di presunzione di innocenza fino ad un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.