Nella sede dell’Agenzia Dire un webinar sulle misure post-Covid per favorire l’occupazione. Rotondi (LabLaw): “Servono politiche industriali e riforme, il concetto di lavoro va rivisto”
ROMA โ โCโรจ stata laย ripartenza post Covidโ nelย mercato del lavoroย maย le difficoltร sono rimaste. La guerra haย aumentato il costo dellโenergia e delle materie prime, mettendo ancora piรน in difficoltร le aziendeโ.ย Tiziana Nisini, sottosegretario di Stato al ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, ne ha parlato allโinterno di โLa flessibilitร alla prova della nuova normalitร โ, webinar ospitato dallโAgenzia Dire. โOra, con ilย programma โGOLโย (Garanzia di Occupabilitร dei Lavoratori) si cerca uno scatto in avantiโ.
ร un programma che โparla di formazione e competenze โ sottolinea il sottosegretario โ mette in sinergia ministero del Lavoro, Anpal e Regioni che in passato avevano meno dialogoโ. Meno fiducia al reddito di cittadinanza, โche per me รจ un sussidioโ, spiega Nisini aggiungendo: โSe vogliamo fare politiche attive dobbiamo far sรฌ che il reddito vada solo a chi non entrerร mai nel mondo del lavoroโ. Stesso discorso per il salario minimo โche non รจ la soluzione, non si puรฒ lavorare per compartimenti stagni e bisogna evitare di mettere una bandierina per dire โio sto coi lavoratoriโ. Evitiamo le ideologie e ragioniamo in modo razionale, semplice, non sui grandi sistemiโ.
Francesco Rotondi, Managing Partner LabLaw, segnala invece come ora sia errato parlare di โripresa dellโoccupazione. A fronte di cosa? Ci saranno stati movimenti occupazionali, piรน o meno seri e interessanti, per far divertire chi fa grafici. Ma qui servono politiche industriali e riforme che danno risultati. Abbiamo una storia di politiche attive ma non abbiamo una storia di messa a terra di queste politicheโ. Quindi lโinvito a rivedere il concetto di lavoro โper come lo abbiamo disegnato 70-80 anni fa. Oggi si deve prendere atto che cโรจ stato il superamento di alcune categorie, immagino quindi una
norma aperta che determini unโobbligazione tra le parti ma lasci ampio spazio allโorganizzazioneโ.
Nuove nubi allโorizzonte arrivano dalla guerra in Ucraina โche ha accentuato le dinamiche e
rischia di aumentare la polarizzazione sul mondo del lavoroโ, sottolinea Agostino Di Maio,
General Manager e direttore generale Assolavoro. Per fare previsioni bisogna capire โtre variabili che possono impattare sul nostro sistema produttivo: durata del conflitto, sanzioni e crisi energeticaโ. Non positivo il giudizio sul reddito di cittadinanza, รจ giusto โintervenire sulla parte economica ma anche sui servizi di accompagnamentoโ, sottolinea Di Maio illustrando un accordo fatto da Assolavoro per
il sostegno ai profughi ucraini: 45 milioni distribuiti su interventi, assistenza medica, libri e inserimento nel mondo del lavoro.
Conseguenze della guerra โsottovalutateโ secondoย Cesare Damiano, presidente dellโAssociazione Lavoro & Welfare. Ci saranno infattiย ripercussioni โeconomiche, occupazionali e socialiโ dalla guerra. โNon vedo per i prossimi mesi una situazione molto rosea, non mi sembra un programma rassicuranteโ, ribadisce Damiano che sottolinea anche dubbi sul salario minimo: โNon mi ha mai entusiasmato, non si puรฒ secondo me concepire il tema del salario minimo come misura universaleโ.
fonte Agenzia DIRE e lโindirizzoย www.dire.it. Federico Sorrentino



