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Fiumicino. Cinema e memoria con Cadenze Letterarie

Venerdì 9 ottobre all’Orto Stiloso Bistrot, Antonio Santoriello porta storie e testimonianze della commedia italiana anni Settanta e Ottanta. Una serata tra cinema, letture, arte e confronto con il pubblico.

La commedia italiana degli anni Settanta e Ottanta torna a Fiumicino attraverso le storie di chi quel cinema lo ha vissuto davanti e dietro la macchina da presa. Venerdì 9 ottobre alle 19, Cadenze Letterarie dedica un nuovo appuntamento ai film e ai protagonisti di una stagione rimasta nell’immaginario popolare, partendo dal libro di Antonio Santoriello, “Evviva la commedia all’italiana – Anni 70/80”. Non una semplice rassegna di titoli e battute celebri, ma l’occasione per capire perché quelle pellicole riescano ancora a raccontare qualcosa dell’Italia e degli italiani.

L’incontro si terrà all’Orto Stiloso Bistrot, in via del Faro 115, con ingresso libero e posti limitati. Il libro di Santoriello sarà il filo conduttore di una serata che metterà insieme cinema, memoria, costume, psicologia, letture e arti visive. Il pubblico non sarà chiamato soltanto ad ascoltare: ricordi, impressioni e immagini legate a quei film potranno entrare nel confronto e contribuire a ricostruire una stagione che appartiene alla storia dello spettacolo, ma anche alla memoria quotidiana di molte famiglie italiane.

Per Cadenze Letterarie è un ritorno nello spazio che il 24 settembre aveva ospitato l’incontro inaugurale della stagione autunno-inverno del progetto. Questa volta il percorso cambia decisamente direzione. Al centro ci sono il cinema popolare, i suoi interpreti e soprattutto il rapporto che quelle commedie hanno costruito con il pubblico. Un legame rimasto vivo anche a distanza di decenni, tanto che personaggi, espressioni e scene continuano a riaffiorare nella televisione, nelle conversazioni e, più recentemente, nei contenuti condivisi sui social.

Il volume di Santoriello permette di entrare in quel mondo attraverso le testimonianze di chi ne è stato protagonista. Nelle pagine compaiono Milena Vukotic, Pippo Franco, Leo Gullotta, Maurizio Mattioli, Alvaro Vitali, Adriana Russo, Mauro Di Francesco, Gianni Ciardo, Maurizio Micheli, Andrea Roncato, Francesca Antonaci “Gegia”, Giuseppe Pambieri, Pippo Santonastaso, Mirella Banti, Lucio Montanaro e Nikki Gentile. Voci diverse che restituiscono episodi di lavoro, ricordi personali, retroscena e frammenti di una stagione cinematografica raccontata dall’interno.

È proprio questa dimensione a rendere il libro qualcosa di diverso da un repertorio nostalgico. Dietro una scena diventata famosa c’erano un set, un attore, una scelta registica e un pubblico capace di riconoscere immediatamente certi caratteri. Dietro molte risate c’erano invece famiglie in trasformazione, rapporti tra uomini e donne, differenze sociali, desiderio di benessere, provincialismo, furbizie e difficoltà quotidiane. La commedia riusciva spesso a far emergere queste contraddizioni senza rinunciare all’intrattenimento.

Santoriello ha scelto di ricostruire quel passaggio affidandosi soprattutto alle voci dirette dei protagonisti. Il volume è stato presentato nel 2026 al Music Day Roma insieme ad Adriana Russo, con la partecipazione del critico e docente di Storia del cinema italiano Fabio Melelli. A Fiumicino, però, il libro non resterà confinato alla sua dimensione editoriale: diventerà materiale da leggere, ascoltare e discutere, mettendo le testimonianze raccolte dall’autore in relazione con lo sguardo di chi quelle commedie le ha viste allora e di chi le ha conosciute molti anni dopo.

Ed è probabilmente questo uno degli aspetti più interessanti dell’appuntamento. Che cosa resta oggi della commedia italiana degli anni Settanta e Ottanta? Quanto riusciamo ancora a riconoscerci nei personaggi che popolavano quei film? E quanto è cambiato, invece, il nostro modo di guardare situazioni, linguaggi e rappresentazioni che appartenevano a un’altra fase della società italiana? Sono domande che consentono di andare oltre la nostalgia e di osservare il cinema come una traccia del costume e delle trasformazioni sociali.

A guidare il confronto sarà Dino Tropea, ideatore e curatore di Cadenze Letterarie. Le pagine e le suggestioni del libro prenderanno voce attraverso le letture dell’attrice Francesca Stajano Briganti, mentre lo storico del cinema Raffaele Riveccio accompagnerà il pubblico nel contesto in cui nacquero film, personaggi e linguaggi diventati popolari. Il passaggio dalla pagina alla voce permetterà così di recuperare non soltanto informazioni e ricordi, ma anche atmosfere e sensibilità legate a quella stagione.

Il percorso attraverserà inoltre le arti visive con il maestro Salvatore Fazio. Sono previsti gli interventi di Sonia Buscemi, Maria Grazia Imbimbo e Sergio Mingrone, chiamati a offrire prospettive differenti sui temi che emergeranno nel corso dell’incontro. Parteciperà anche Velia Maria Lapudula, presidente dell’Associazione Valore Sociale ONLUS ETS e direttrice di Cos’Accade. Linguaggi diversi, dunque, riuniti intorno allo stesso punto di partenza: ciò che il cinema conserva di una società anche quando quella società è cambiata.

«Con questo libro non vogliamo limitarci a ricordare dei film», spiega Dino Tropea. «Ci interessa capire perché quelle storie continuino ancora oggi a parlarci. La commedia italiana sapeva far ridere, ma spesso dietro la risata mostrava fragilità, contraddizioni, ambizioni e piccoli fallimenti nei quali il pubblico riusciva a riconoscersi».

È in questo passaggio che la serata può trovare il suo significato anche per chi non è un appassionato o uno studioso di cinema. Tornare su quelle commedie significa infatti confrontare due Italie: quella osservata dagli sceneggiatori e dagli attori di allora e quella in cui viviamo oggi. La famiglia, il lavoro, il desiderio di affermazione, le differenze sociali, i rapporti personali e il modo di rappresentare uomini e donne sono cambiati, ma alcuni meccanismi umani raccontati sullo schermo risultano ancora sorprendentemente familiari.

Anche per questo la presenza del pubblico può diventare parte della serata. Chi ha conosciuto quei film nelle sale o attraverso le prime programmazioni televisive porterà inevitabilmente con sé ricordi diversi da quelli di chi li ha scoperti successivamente. Mettere a confronto queste esperienze significa verificare sul campo quanto un’opera popolare riesca a superare il proprio tempo e, allo stesso tempo, quanto il nostro sguardo sia cambiato. Non soltanto ricordare, quindi, ma usare il cinema per leggere una parte della storia sociale italiana.

Per Fiumicino l’appuntamento prosegue inoltre il percorso con cui Cadenze Letterarie sta cercando di trasformare la presentazione di un libro in un momento di relazione con il territorio.

Dopo gli incontri dei mesi scorsi, la scelta della commedia all’italiana apre uno spazio particolarmente accessibile: non serve conoscere la storia del cinema per partecipare, perché il punto di partenza sono film, attori, battute e situazioni che hanno attraversato per decenni la cultura popolare. Da lì può nascere una discussione più ampia su ciò che abbiamo lasciato alle spalle e su ciò che, invece, continuiamo a portarci dietro.

L’appuntamento è venerdì 9 ottobre 2026 alle 19 all’Orto Stiloso Bistrot, in via del Faro 115 a Fiumicino. L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili e per la prenotazione è possibile rivolgersi direttamente alla struttura.

Per chi ha vissuto quella stagione sarà un modo per ritrovare storie e volti familiari; per chi è arrivato dopo, l’occasione per capire perché quel cinema continui a occupare uno spazio così riconoscibile nella memoria italiana.

Dino Tropea
Dino Tropeahttps://dinotropea.it
Dino Tropea è scrittore e autore di tre libri: «Lasciato Indietro» (Armando Editore), «Ombre e Luci di un Cammino» (Laura Capone Editore) e «Il regno sommerso di Coralyn» (VJ Edizioni Milano). La sua scrittura, empatica ed evocativa, intreccia narrativa, poesia e riflessione sociale. Al centro ci sono le persone, con le loro cadute e le loro ripartenze. Resilienza, memoria e speranza attraversano le sue opere come esperienze vissute e restituite sulla pagina. Lavora come curatore letterario, seguendo progetti editoriali e accompagnando autori nel dare forma alle loro storie. In passato ha ideato e condotto programmi radiofonici dedicati alla rinascita, all'arte e all'impegno sociale, portando al centro anche voci spesso lasciate ai margini. Oggi prosegue questo percorso attraverso la scrittura e le collaborazioni culturali. Contatti professionali e Ufficio Stampa: media@dinotropea.it

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