Era stato arrestato nel marzo scorso in seguito all’assalto, perpetrato con la tecnica della cosiddetta “marmotta”, ai danni dello sportello automatico dell’ufficio postale di Varco Sabino. Ora, all’esito di una complessa e articolata attività d’indagine, i Carabinieri hanno accertato il suo coinvolgimento in una serie di ulteriori episodi analoghi, consumati in diverse località del Mezzogiorno d’Italia, per un bottino complessivo stimato in oltre 200 mila euro.
Al centro degli accertamenti figura un uomo originario di Cerignola, attualmente sottoposto al regime degli arresti domiciliari, nei cui confronti i militari dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Cittaducale hanno raccolto elementi utili ad evidenziare la sua partecipazione a molteplici assalti a sportelli ATM.
L’attività d’indagine ha preso le mosse dall’ intervento eseguito il 29 marzo 2026, quando i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, unitamente ai colleghi delle Stazioni di Pescorocchiano, Borgorose e Fiamignano, erano intervenuti a seguito dell’esplosione dell’ATM dell’ufficio postale di Varco Sabino.
In quella circostanza, intorno alle ore 03:30, un gruppo criminale aveva impiegato il metodo della “marmotta”, consistente nell’introduzione di un ordigno rudimentale all’interno dello sportello per provocarne la detonazione e consentire la sottrazione del denaro custodito.
Il tempestivo intervento dell’Arma aveva permesso di bloccare nell’immediatezza uno dei componenti del gruppo a bordo di un’autovettura Fiat Panda, all’interno della quale erano stati rinvenuti una “marmotta” inesplosa, un passamontagna e vari arnesi idonei allo scasso. I complici, datisi alla fuga tra la fitta vegetazione circostante, erano stati successivamente rintracciati e tratti in arresto nei pressi del casello autostradale A/24 di Valle del Salto, a bordo di una Toyota Yaris. Nel corso delle operazioni era stata inoltre recuperata e sequestrata la somma contante di circa 2.100 euro, ritenuta provento dell’attività delittuosa.
Gli ulteriori approfondimenti investigativi condotti dall’Aliquota Operativa, sviluppati a distanza di mesi attraverso il meticoloso esame e confronto degli elementi acquisiti, hanno consentito di ampliare considerevolmente il quadro indiziario, collegando il medesimo soggetto ad altri quattro assalti a sportelli automatici perpetrati tra l’ottobre 2025 e il gennaio 2026.
In particolare, il primo episodio risale al 12 ottobre 2025, quando presso un Postamat di Villa Convento, frazione di Lecce, venivano asportati quattro cassetti dello sportello, risultati tuttavia privi di contante. Un secondo colpo è stato invece registrato il 23 dicembre 2025 a Lauropoli, frazione di Cassano all’Ionio (CS), dove dall’ATM Postamat venivano trafugati circa 130 mila euro. Il giorno successivo, 24 dicembre, l’obiettivo è stato individuato in uno sportello della Banca di Credito Cooperativo di Santa Maria del Cedro (CS), dal quale sono stati sottratti 3.130 euro. L’ultimo episodio ricostruito dagli investigatori risale al 15 gennaio 2026 a Camigliatello Silano, nel territorio di Spezzano della Sila (CS), dove dall’ATM della Banca Monte dei Paschi di Siena sono stati asportati 68.620 euro.
Il valore complessivo del denaro sottratto nel corso dei tre episodi caratterizzati dall’effettivo prelievo di contante ammonta a circa 201.750 euro.
L’operazione testimonia la costante efficacia dell’azione di contrasto e il valore dell’attività di analisi e riscontro condotta dai Carabinieri, capace di saldare gli elementi raccolti nell’immediatezza di un evento delittuoso con successive e complesse attività investigative che hanno consentito di fare luce su dinamiche criminali ramificate anche in altri territori.

