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HUGO PRATT E CORTO MALTESE, LA ROTTA DI CORTE SCONTA


A Venezia il viaggio diventa una chiave di lettura della cucina dello storico ristorante di Castello, tra memoria, avventura e nuove contaminazioni

Ci sono nomi che raccontano un luogo ancora prima di entrarci. Corte Sconta detta Arcana è uno di questi. Un’espressione che porta con sé l’immagine di una corte nascosta, misteriosa, da scoprire, e che per gli appassionati di Hugo Pratt e di Corto Maltese evoca immediatamente uno dei capitoli più affascinanti dell’universo creato dal grande autore.

Per chi conosce l’universo di Hugo Pratt e del suo Corto Maltese, quelle parole evocano immediatamente un mondo fatto di viaggi, avventure, incontri e luoghi lontani.Corte Sconta detta Arcana è infatti il titolo di una delle storie più suggestive dedicate al celebre marinaio, un’avventura che parte proprio da Venezia per spingersi poi oltre i suoi confini, attraversando Paesi, culture e scenari lontani. È un viaggio nello spazio, ma anche nell’immaginario, dove ogni luogo diventa l’inizio di una nuova rotta e ogni incontro l’occasione per scoprire qualcosa di inatteso.

Ed è proprio questo legame tra Venezia e il viaggio, tra una città profondamente radicata nella propria storia e la curiosità verso ciò che esiste oltre i suoi confini, a rendere oggi il nome Corte Sconta particolarmente significativo. Perché dietro quelle parole non c’è soltanto un indirizzo, ma una storia che nel tempo ha intrecciato il ristorante all’immaginario di Pratt e che oggi offre una chiave narrativa naturale per raccontarne il nuovo percorso.

Corte Sconta detta Arcana è infatti il titolo di un’avventura di Corto Maltese, pubblicata da Hugo Pratt a puntate tra il 1974 e il 1977 e successivamente raccolta in volume. La storia si apre a Venezia per poi accompagnare Corto Maltese verso una delle sue avventure più lontane, tra Cina, Manciuria e Siberia. Un viaggio attraverso luoghi, culture, personaggi e atmosfere diverse, nel quale Venezia rappresenta il punto di partenza di una rotta che conduce molto più lontano.

È proprio questa idea di viaggio a trovare oggi una nuova interpretazione a Corte Sconta, storico indirizzo nato nel 1980 nel sestiere di Castello. Il rapporto tra il ristorante e l’universo di Pratt è diventato nel tempo parte della sua identità: lo stesso autore frequentò Corte Sconta, contribuendo a creare un legame particolarmente suggestivo tra il luogo reale e quell’immaginario fatto di avventure, incontri e destinazioni lontane. Il rapporto è documentato anche da fonti dedicate alla storia del ristorante e alla presenza di Pratt a Venezia. Oggi questo legame assume un significato ancora più preciso nel nuovo percorso gastronomico intrapreso dal ristorante.

La cucina di Corte Sconta continua infatti a partire dalla Venezia della laguna e dell’Adriatico, dal pescato, dagli ortaggi, dalla stagionalità e dalle materie prime del territorio, ma guarda sempre più lontano. La tradizione veneziana rimane la radice, mentre tecniche contemporanee, spezie, profumi e ingredienti differenti diventano gli strumenti attraverso cui esplorare nuove possibilità e creare un dialogo tra il territorio e culture gastronomiche diverse.

Come nelle storie di Corto Maltese, anche a tavola la rotta non è necessariamente già tracciata. Si parte da un luogo preciso, ma si può arrivare altrove, lasciandosi guidare dalla curiosità e dalla possibilità di incontrare nuovi sapori. È da questa filosofia che nasce anche “Le Rotte di Corto”, il percorso degustazione che porta nel piatto alcuni dei temi che caratterizzano il nuovo corso di Corte Sconta.

Il viaggio prende avvio dal mare e dalla tradizione veneziana, con il carpaccio di tonno dell’Adriatico, le capesante, il granchio, le sarde in saor e il baccalà mantecato, per poi proseguire attraverso preparazioni che introducono nuovi contrasti e suggestioni. Tra le proposte del menu figurano i maccheroni alla Norma con gambero rosso e il Pacifico di Corto, fino alla triglia alla piastra e al dessert.

Non si tratta quindi di utilizzare Corto Maltese come semplice elemento decorativo, ma di trasformare il suo immaginario in una chiave di lettura della cucina. Il viaggio diventa un modo per mettere in relazione Venezia con il mondo, proprio come accade nelle avventure del marinaio creato da Pratt.

Il rapporto con Hugo Pratt si inserisce così nel più ampio percorso di evoluzione che Corte Sconta sta affrontando. L’obiettivo non è abbandonare la propria storia, ma portarla verso una dimensione più contemporanea, nella quale cucina, servizio, vino, ambiente e ospitalità contribuiscano insieme a definire una nuova esperienza.

In questo percorso, l’universo di Corto Maltese rappresenta una sorta di bussola. Non indica una destinazione precisa, ma suggerisce un modo di guardare oltre. E proprio come nelle avventure di Corto Maltese, anche a Corte Sconta ogni nuova rotta nasce dalla curiosità di scoprire dove può condurre.

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