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PECORINO ROMANO DOP: L’ECCELLENZA DELLA PASTORIZIA LAZIALE TRA STORIA MILLENARIA E RECORD DI ESPORTAZIONI

Il re dei formaggi da grattugia consolida la sua leadership agroalimentare: un viaggio che unisce le antiche tecniche di salatura dei pastori della Campagna Romana alle tavole dei mercati globali.

Nato oltre duemila anni fa per costituire la razione quotidiana di sostentamento dei legionari romani grazie alla sua straordinaria capacità di conservazione, il Pecorino Romano DOP si conferma oggi uno dei prodotti agroalimentari Made in Italy più esportati e apprezzati in assoluto nel mondo. Questo formaggio a pasta dura, cotta e intensamente aromatica, rappresenta un pilastro insostituibile per l’economia zootecnica regionale, custodendo un disciplinare rigoroso che tutela l’intera filiera produttiva: dalla mungitura di latte rigorosamente di pecora fino alle complesse e storiche fasi di stagionatura e salatura a mano. [1]

Il successo contemporaneo del Pecorino Romano DOP non risiede solo nella sua insostituibile centralità nei piatti cardine della tradizione culinaria laziale, ma nella sua straordinaria capacità di penetrazione commerciale nei mercati esteri, a partire dal Nord America fino alle nuove frontiere dell’Estremo Oriente. Nonostante le fluttuazioni dei costi legati alle materie prime in campo agricolo, il consorzio e i produttori locali continuano a puntare fermamente sulla tracciabilità totale e sulla lotta alla contraffazione alimentare. Salvaguardare questo formaggio millenario significa non solo proteggere un fatturato d’eccellenza, ma tutelare il paesaggio rurale dei pascoli laziali e il sapere antico dei maestri casari che si tramanda immutato di generazione in generazione.

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