Da Latera ai comuni della Sabina, i fine settimana di ottobre e novembre riaccendono i riflettori sul turismo di prossimità alla riscoperta delle antiche tradizioni enogastronomiche regionali.
Con l’arrivo dei primi freddi autunnali, i piccoli borghi della regione Lazio si preparano a rivivere la loro stagione più magica, inaugurando quel fitto calendario di appuntamenti enogastronomici che celebra l’autenticità dei sapori locali. Ad aprire la scia delle manifestazioni più attese è la storica Sagra del Marrone di Latera, che quest’anno taglia il prestigioso traguardo della sua 40ª edizione, dando ufficialmente il via a un lungo fine settimana di festa che coinvolgerà l’intera provincia di Viterbo, estendendosi progressivamente ai territori di Roma, Rieti e Frosinone. Al centro delle celebrazioni c’è la castagna, un frutto simbolo della cultura contadina che oggi si trasforma in un potente strumento di marketing territoriale e attrazione turistica.
L’accensione dei tradizionali bracieri nelle piazze storiche non rappresenta solo un’occasione per degustare caldarroste fumanti e specialità della cucina povera, ma sancisce il ritorno di un folklore antico fatto di musica popolare, rievocazioni e artigianato locale. Questo flusso di turismo di prossimità permette di accendere i riflettori sulla ricchezza dei centri storici medievali, offrendo una boccata d’ossigeno alle micro-economie locali. Accanto alla festa, le amministrazioni e i produttori locali promuovono una forte campagna di sensibilizzazione: la tutela dei castagneti secolari e la pulizia dei sottoboschi restano infatti passaggi cruciali non solo per garantire la qualità del prodotto, ma per proteggere l’equilibrio idrogeologico e il patrimonio verde delle aree interne del Lazio.

