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 RIETI: SEQUESTRATI OLTRE 580 ARTICOLI CON MARCHI CONTRAFFATTI E SIGARETTE DI CONTRABBANDO

DENUNCIATA UNA PERSONA

Nell’ambito dei servizi di controllo economico del territorio disposti dal Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Rieti, finalizzati al contrasto della contraffazione e dei traffici illeciti, i militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Rieti hanno sottoposto a sequestro 584 articoli recanti marchi sospettati di contraffazione e 600 grammi di sigarette di contrabbando, denunciando una persona alla locale Procura della Repubblica.

L’operazione ha avuto origine nei pressi della stazione ferroviaria di Rieti, dove i finanzieri hanno notato un uomo che si aggirava con un vistoso borsone, mostrando un atteggiamento sospetto. Il comportamento ha richiamato l’attenzione dei militari, che hanno immediatamente proceduto al controllo, rinvenendo numerosi capi di abbigliamento e accessori recanti marchi contraffatti di note case di moda.

I finanzieri hanno quindi approfondito gli accertamenti, eseguendo una perquisizione presso l’abitazione dell’interessato, dove sono stati rinvenuti numerosi altri prodotti, tra giubbotti, pantaloni, maglioni, camicie, borse, cinture e profumi, recanti marchi di prestigiose case di moda oltre che centinaia di etichette, loghi, cartellini e bottoni di note griffe, tra cui Prada, Moncler, Stone Island, Louis Vuitton e Armani.

Il considerevole quantitativo di merce, unitamente all’assenza di documentazione attestante la legittima provenienza dei prodotti e alla mancanza dei consueti elementi di autenticità, ha fatto ritenere che gli articoli fossero destinati alla commercializzazione.

Nel corso delle operazioni sono stati inoltre rinvenuti 600 grammi di sigarette di contrabbando, anch’essi sottoposti a sequestro, con la contestazione di una sanzione amministrativa di 5.000 euro.

Al termine dell’attività, l’uomo è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per le ipotesi di reato di commercio di prodotti con segni falsi e ricettazione.

L’operazione si inserisce nel costante impegno della Guardia di Finanza nel contrasto alla contraffazione e ai traffici illeciti, a tutela della legalità economica, delle imprese che operano nel rispetto delle regole e dei consumatori.

Si precisa che il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari e che, per la persona denunciata, vige il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

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