Nel cuore verde della provincia di Rieti, il comune di Monteleone Sabino si impone come una meta imperdibile per gli amanti del turismo lento, capace di unire le meraviglie dell’archeologia antica ai piaceri della tavola rurale. L’identità di questo centro collinare è indissolubilmente legata alle vestigia della città sabino-romana di Trebula Mutuesca, il cui fulcro monumentale è rappresentato dallo straordinario Anfiteatro Romano del I secolo d.C. Edificato sfruttando il pendio naturale della collina secondo la tecnica del theatrum tectum, questo maestoso monumento in pietra calcarea locale presenta una pianta ellittica perfettamente conservata, con una cavea che poteva ospitare migliaia di spettatori disposti su gradinate divise in settori. Le indagini archeologiche hanno messo in luce i complessi sistemi di corridoi sotterranei (i vomitoria) e i dettagli dei pilastri d’ingresso, consolidati all’epoca dell’imperatore Traiano, che testimoniano l’importanza dei giochi gladiatori nel distretto sabino; i reperti mobili più preziosi rinvenuti nell’arena sono oggi valorizzati nel Museo Civico del paese.
A brevissima distanza dagli scavi si erge il Santuario romanico di Santa Vittoria, scrigno di affreschi medievali edificato su catacombe paleocristiane, mentre l’itinerario sul territorio si completa esplorando la vicina frazione di Ginestra Sabina. Questo piccolo borgo medievale, dominato dai resti del suo castello e caratterizzato da vicoli tortuosi in pietra viva, custodisce la storica Chiesa di San Giovanni Battista e regala scorci panoramici incontaminati sulla valle. L’intero comprensorio si attesta inoltre come punto di riferimento per l’Olio Extravergine d’Oliva della Sabina DOP; nel pieno della stagione autunnale, i frantoi di Monteleone e Ginestra aprono le porte per degustazioni guidate dell’olio nuovo appena franto, ingrediente principe che esalta i piatti della tradizione contadina locale serviti nelle osterie del borgo.

