Il disegno della nuova Legge di Bilancio riserva un’importante conferma per le famiglie italiane che si apprestano a rinnovare i propri spazi domestici. All’interno del pacchetto di proroghe dedicato ai bonus edilizi, l’esecutivo ha ufficializzato il prolungamento del Bonus Mobili e Grandi Elettrodomestici per tutto il 2027. La misura mantiene inalterato l’impianto strutturale degli anni precedenti, offrendo un polmone di ossigeno fiscale per supportare il settore dell’arredamento e incentivare l’efficienza energetica nelle abitazioni.
L’agevolazione resta saldamente ancorata alla realizzazione di lavori di ristrutturazione sul patrimonio edilizio, ponendosi come un tassello fondamentale per completare il restyling degli immobili.
Importi e percentuali: quanto si può recuperare nel 2027
La struttura dell’incentivo prevede una detrazione fiscale pari al 50% delle spese documentate per l’acquisto di arredi e apparecchiature domestiche di ultima generazione. Il tetto massimo di spesa ammissibile per ciascuna unità immobiliare oggetto di interventi edilizi è fissato a 5.000 euro.
Questo significa che il contribuente potrà ottenere uno sgravio fiscale massimo effettivo pari a 2.500 euro complessivi, che verranno restituiti dallo Stato sotto forma di detrazione IRPEF suddivisa in 10 quote annuali di pari importo nella dichiarazione dei redditi.
I vincoli energetici per i grandi elettrodomestici
L’accesso al bonus per quanto riguarda la componente tecnologica è vincolato al rispetto di precisi e severi standard di efficienza energetica, certificati dalle nuove etichette europee:
- Forni: Classe energetica non inferiore alla A.
- Lavatrici, lavasciuga e lavastoviglie: Classe energetica non inferiore alla E.
- Frigoriferi, congelatori e cantinette: Classe energetica non inferiore alla F.
Rientrano nell’agevolazione anche i costi di trasporto e di montaggio dei beni acquistati, purché le relative spese siano state regolarmente fatturate e pagate con i medesimi metodi tracciabili richiesti dalla norma.
Le regole per non perdere il beneficio: pagamenti e tracciabilità
Per blindare il diritto alla detrazione ed evitare sanzioni in caso di controlli, la normativa impone l’obbligo assoluto di tracciabilità dei flussi finanziari. I pagamenti devono essere eseguiti esclusivamente tramite bonifico bancario o postale (utilizzando la formula del bonifico parlante per ristrutturazioni) oppure mediante carta di credito o carta di debito.
Non è in alcun modo ammesso il pagamento in contanti o tramite assegni bancari. Inoltre, è fondamentale conservare meticolosamente le fatture di acquisto dettagliate e le ricevute telematiche di avvenuta transazione per l’intera durata del periodo di recupero fiscale.

