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ROMA. QUADRANTE EST: SPACCIO TRA VEDETTE, NASCONDIGLI NEL VERDE E DEPOSITI SU QUATTRO RUOTE

NEL MIRINO DELLA POLIZIA DI STATO ANCHE RAPINE AI PASSANTI. 10 ARRESTI, SANZIONI ALLE ATTIVITÀ COMMERCIALI E 3 ASSUNTORI SEGNALATI ALLA PREFETTURA.

Tra vedette appostate in quota, dosi nascoste tra la vegetazione ed auto a noleggio trasformate in magazzini itineranti, sullo sfondo di rapine ai passanti ed irregolarità emerse dietro le vetrine commerciali, si disegna il bilancio a più livelli dell’ultimo servizio straordinario messo in campo dalla Polizia di Stato nel quadrante est della Capitale, sfociato in 10 arresti, sanzioni amministrative e tre assuntori denunciati e segnalati alla Prefettura.

Coordinato dal Dirigente del VI Distretto Casilino, il dispositivo ha impegnato gli agenti del Distretto, delle Volanti, del Reparto Prevenzione Crimine e le unità cinofile antidroga tra Tor Bella Monaca, Villaggio Falcone, Grotte Celoni e Ponte di Nona, con verifiche anche nelle stazioni della metro C e nello scalo ferroviario di Ponte di Nona.

Sono oltre 250 le persone identificate, 90 i veicoli verificati e 13 i soggetti sottoposti a misure restrittive raggiunti dagli accertamenti.

In via dell’Archeologia, la piazza di spaccio aveva una regia dall’alto. Una vedetta, appostata su una collinetta, avrebbe indirizzato gli acquirenti verso un complice, incaricato di custodire le dosi in un pacchetto di sigarette. Dopo aver osservato due cessioni, gli agenti sono intervenuti convergendo da più direzioni, arrestando entrambi e sequestrando 68 dosi di crack e cocaina, per circa 35 grammi. I due acquirenti sono stati segnalati alla Prefettura.

Poco distante, la stessa organizzazione dei ruoli si accompagnava ad un deposito mimetizzato nel verde. Una sentinella gestiva il via vai dei clienti, mentre il complice recuperava di volta in volta le dosi da un borsello nascosto nella vegetazione. Alla vista degli agenti, i due hanno tentato la fuga, ma sono stati bloccati ed arrestati. Al loro seguito sono stati sequestrati 43 involucri di crack e cocaina, per circa 20 grammi, e 100 euro in contanti.

Sempre lungo via dell’Archeologia, un altro presunto pusher è stato arrestato dopo aver tentato di allontanarsi liberandosi di due involucri di cocaina.

Dalle piazze di spaccio agli abitacoli, il deposito diventava mobile.

In via Casilina, il conducente di un’auto a noleggio ha tentato di sottrarsi al controllo di una Volante e, durante la fuga, avrebbe tentato di affidare il carico alla passeggera. La donna avrebbe scelto il reggiseno come nascondiglio dell’ultimo secondo, ma la staffetta non è sfuggita agli agenti. Nel frangente sono stati recuperati 14 involucri tra hashish e cocaina ed un telefono che continuava a ricevere chiamate. La donna è stata arrestata, l’uomo denunciato.

Un secondo deposito itinerante è stato intercettato in via di Vermicino. A bordo di un’altra auto a noleggio, una quarantottenne romana nascondeva 19 involucri di cocaina e 345 euro cash. La successiva perquisizione domiciliare ha consentito di rinvenire anche una sorta di “libro mastro” dello spaccio, con cifre, conteggi e riferimenti alle sostanze.

Il presidio ha intercettato anche il fronte dei reati predatori, con due arresti per rapina. In piazza Roberto Malatesta, le Volanti hanno bloccato un giovane che avrebbe strappato la borsa ad una donna, opponendo poi resistenza agli agenti intervenuti.

In via Don Primo Mazzolari, invece, una richiesta di dieci euro avrebbe assunto i contorni di una rapina quando un uomo, sostenendo di essere armato, avrebbe intimato ad un passante di consegnargli il denaro. Anche per lui sono scattate le manette.

A Ponte di Nona, gli agenti del Distretto hanno inoltre rintracciato un giovane egiziano destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dall’Autorità giudiziaria in sostituzione del divieto di dimora nel Comune di Roma, misura che sarebbe stata più volte violata da quest’ultimo. L’uomo è stato immediatamente accompagnato presso la casa circondariale di Regina Coeli.

L’ultimo livello dei controlli ha riguardato la filiera commerciale. In un minimarket è stata contestata una sanzione di 308 euro per la mancata esposizione della SCIA. In una sala scommesse, invece, l’assenza del preposto e la presenza di un dipendente non autorizzato hanno determinato la denuncia del titolare dell’autorizzazione di polizia, cui è stata inoltre contestata una sanzione di 150 euro per il funzionamento delle VLT fuori l’orario consentito.

L’Autorità Giudiziaria ha convalidato l’operato della Polizia di Stato.

Per completezza si precisa che le evidenze informative e investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per tutti gli indagati vige il principio di presunzione di innocenza fino a un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.

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