Home AMBIENTE A Ferragosto il gusto ha il sapore della tradizione: il carpaccio di...

A Ferragosto il gusto ha il sapore della tradizione: il carpaccio di fichi e prosciutto del Bocconcino

0
171


Nel rione Celio, a due passi dal Colosseo, il patron Giancarlo Pragliola rilegge un rito che affonda le radici nell’antica Roma

La tradizione di mangiare i fichi accompagnati da una focaccia risale nientemeno che all’antica Roma. Ad agosto il fico attraversa il suo periodo di eccellenza, ed รจ proprio in questo mese che il legame tra il frutto simbolo dell’estate romana e il pane si fa piรน stretto. I Romani amavano questo frutto e lo accompagnavano a una sorta di focaccia non lievitata, un gesto semplice che รจ arrivato fino a noi attraversando i secoli.

Solo in un’epoca molto piรน tarda si รจ aggiunto il prosciutto, che con la sua sapiditร  ha completato un piatto capace di regalare un godimento straordinario pur nella sua semplicitร . Ed รจ proprio la semplicitร , a ben guardare, il tratto piรน autentico di tutta la cucina romana: pochi ingredienti, di qualitร , lasciati parlare senza bisogno di essere reinventati.

รˆ in questo solco che si muove Il Bocconcino, l’osteria di Via Ostilia 23, nel cuore del rione Celio, a pochi passi dal Colosseo. Il locale occupa gli spazi di un edificio che in un’altra epoca fu una stazione di posta per pellegrini, e da vent’anni รจ un presidio di cucina romana autentica in una zona che vive perlopiรน di ristorazione turistica. Ad aprirlo, nel 2004, รจ stato Giancarlo Pragliola, ex farmacista che ha lasciato il suo mestiere per dedicarsi al recupero della tradizione gastronomica capitolina: patron e non chef, perchรฉ al Bocconcino la cucina non ha un nome sulla porta, ha un metodo.

Quel metodo รจ fatto di ricerca storica, prima ancora che di ricette: Pragliola studia e riporta in tavola piatti attinti dai ricettari di Ada Boni, Pellegrino Artusi e Livio Jannattoni, i testi fondativi della cucina laziale, componendo un โ€œmenu-calendarioโ€ che cambia con le stagioni. Un lavoro riconosciuto nel 2008 da Arsial e dal Comune di Roma, che hanno premiato Il Bocconcino come migliore osteria della capitale per rapporto qualitร -prezzo e attenzione alla cucina del territorio, e segnalato negli anni da guide come il Gambero Rosso, la Lonely Planet e la Guide du Routard.

ยซSe gli asparagi sono di stagione, li trovi protagonisti; se รจ il momento delle puntarelle, sono loro a dettare il menuยป, spiega Pragliola. Ad agosto, a dettare il menu sono i fichi: ed รจ da qui che nasce la proposta di Ferragosto del Bocconcino, un carpaccio di fichi con prosciutto, arricchito da qualche fiocco di burrata e da una spolverata di pepe macinato al momento. Un piatto che reinterpreta il gesto antico con un tocco di eleganza contemporanea, senza tradirne lo spirito.

A completare il piatto, la focaccia preparata in casa dal Bocconcino, pensata apposta per accompagnare il carpaccio e restituire, boccone dopo boccone, lo stesso gesto che i Romani facevano giร  duemila anni fa. รˆ il modo in cui il locale del rione Celio intende la tradizione: non un museo da conservare, ma un patrimonio da servire ogni giorno, a chi la cerca davvero.

Il Bocconcino

Via Ostilia 23, 00184 Roma (rione Celio)

Tel. 06 770 791 75

Orari: giovedรฌโ€“martedรฌ 08:30โ€“23:30 ยท mercoledรฌ chiuso

Fascia di prezzo: 20โ€“30 โ‚ฌ