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Fiumicino. “Mastro Titta pija moglie” porta il teatro romanesco a Villa Guglielmi

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Locandina dello spettacolo "Mastro Titta pija moglie" in programma il 25 e 26 luglio alla Corte di Villa Guglielmi a Fiumicino.
La locandina dello spettacolo teatrale "Mastro Titta pija moglie" della compagnia I Proloquaci in scena a Villa Guglielmi il 25 e 26 luglio.

Il 25 e 26 luglio, alle 21, la Corte di Villa Guglielmi ospita la compagnia “I Proloquaci”. In scena una commedia brillante in dialetto romanesco con ingresso dedicato agli appassionati del teatro popolare.

Il teatro dialettale torna protagonista a Fiumicino con uno spettacolo che rende omaggio alla tradizione romana. Nelle serate di sabato 25 e domenica 26 luglio, alle ore 21, la Corte di Villa Guglielmi ospiterร  “Mastro Titta pija moglie”, commedia brillante in dialetto romanesco interpretata dalla compagnia teatrale I Proloquaci.

L’iniziativa si svolge con il patrocinio del Comune di Fiumicino, in collaborazione con la Pro Loco di Fiumicino e il Servizio Civile Universale, confermando il ruolo di Villa Guglielmi come uno degli spazi culturali piรน utilizzati durante il calendario estivo cittadino.

Lo spettacolo, diretto da Alessandro Viscanti, propone una rilettura teatrale ispirata alla Roma popolare, tra battute, equivoci e situazioni comiche che richiamano la tradizione del teatro romanesco. La rappresentazione punta a far rivivere atmosfere, linguaggio e personaggi che appartengono all’immaginario della Capitale, offrendo al pubblico una serata all’insegna dell’umorismo e della cultura popolare.

Accanto alla regia di Alessandro Viscanti, l’aiuto regia รจ affidato a Luca Cecchinelli, mentre le scenografie portano la firma di Claudio Marchetti. Sul palco saliranno Arianna Apuzzo, Maria Apuzzo, Imma Carbone, Eleonora Carraretto, Luca Cecchinelli, Benedetta Frattari, Emanuele Frattari, Paola Mazzetti, Simona Nanissi, Francesco Ilario Natale, Emanuela Ortello, Alessandro Viscanti e Greta Viscanti, impegnati in una commedia che intreccia comicitร  e tradizione.

La figura di Mastro Titta, storico boia dello Stato Pontificio, รจ entrata nel tempo nell’immaginario popolare romano, diventando anche protagonista di racconti, opere teatrali e rappresentazioni che ne reinterpretano il personaggio in chiave ironica. Lo spettacolo proposto da I Proloquaci sceglie proprio questa strada, privilegiando il sorriso e il dialetto romanesco per coinvolgere il pubblico.

L’appuntamento si inserisce nel programma delle iniziative culturali estive promosse sul territorio comunale e rappresenta un’occasione per valorizzare il teatro amatoriale e le compagnie locali, mantenendo viva una parte importante della tradizione artistica romana.

L’ingresso รจ previsto presso la Corte di Villa Guglielmi, a Fiumicino, con inizio degli spettacoli alle ore 21 nelle giornate di 25 e 26 luglio.

Passoscuro. Street Food per tre giorni, il litorale si prepara ad accogliere migliaia di visitatori

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Dal 17 al 19 luglio Piazza Domenica Santarelli ospita l’International Street Food. L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Fiumicino, punta a richiamare residenti e turisti nel cuore dell’estate.

Passoscuro si prepara a vivere un fine settimana all’insegna dello Street Food. Da giovedรฌ 17 a sabato 19 luglio Piazza Domenica Santarelli diventerร  il punto di riferimento per l’International Street Food, manifestazione patrocinata dal Comune di Fiumicino e organizzata dall’Associazione Italiana Ristoratori di Strada. L’ingresso sarร  gratuito e l’evento รจ pensato per accogliere sia i residenti sia i numerosi turisti presenti sul litorale durante la stagione estiva.

Per tre giorni la piazza ospiterร  una selezione di food truck provenienti da diverse regioni italiane e dall’estero. L’obiettivo dell’iniziativa รจ valorizzare il cibo di strada di qualitร , proponendo un percorso gastronomico che attraversa tradizioni locali e cucine internazionali.

L’offerta comprenderร  piatti salati, specialitร  regionali e proposte dolci, con preparazioni realizzate direttamente sui mezzi attrezzati che caratterizzano questo format. Saranno proprio i truck, con i loro allestimenti, a trasformare Piazza Domenica Santarelli in uno spazio dedicato all’incontro e alla convivialitร .

L’International Street Food รจ diventato negli anni un appuntamento itinerante che attraversa numerose cittร  italiane, portando nelle piazze operatori specializzati nella cucina di strada. La tappa di Passoscuro si inserisce nel calendario estivo del territorio di Fiumicino, periodo nel quale il litorale registra il maggiore afflusso di visitatori e vede concentrarsi gran parte degli eventi pubblici.

Per il territorio si tratta anche di un’occasione per sostenere l’indotto locale. Manifestazioni di questo tipo richiamano infatti famiglie, gruppi di amici e turisti che, oltre a partecipare all’evento gastronomico, frequentano attivitร  commerciali, stabilimenti e servizi presenti nella localitร  balneare.

Secondo quanto comunicato dagli organizzatori, la manifestazione sarร  aperta dal 17 al 19 luglio con ingresso libero. L’evento รจ patrocinato dal Comune di Fiumicino e vede la partecipazione dell’Associazione Italiana Ristoratori di Strada, realtร  che promuove la diffusione dello street food di qualitร  attraverso iniziative organizzate in tutta Italia.

Nei prossimi giorni eventuali modifiche alla viabilitร  o alla sosta saranno comunicate dal Comune attraverso gli atti e i canali istituzionali, qualora vengano adottati provvedimenti specifici per consentire il regolare svolgimento della manifestazione.

Tor Lupara 1968, “Mi Racconto Io”, Mister Saul Chianella tra passato presente e futuro, prima parte.

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Riprende la Rubrica “Mi Racconti Io” per sentire udire dagli addetti ai lavori le loro esperienze dello sport piรน bello del mondo, il calcio amatoriale in particolare il calcio giovanile. Raggiunto dai nostri microfoni Mister Saul Chianella che nella prossima stagione sportiva 2026 2027 guiderร  gli Allievi Under 17 del Tor Lupara 1968 del presidente Donato Olivieri.

La prima domanda: Qual รจ il principio fondamentale alla base del tuo metodo di allenamento con i giovani?il principio fondamentale alla base della mia metodologia per quanto mi riguarda รจ assolutamente il consolidamento della gestione della palla, lavoro tantissimo con il pallone cercando di limitare i tempi morti della seduta di allenamento“, come riesci a bilanciare la ricerca del risultato sportivo con l’obiettivo della crescita personale dei ragazzi?non รจ mai facile riuscire ad allineare le due cose, ma costruendo un legame importante all’interno del gruppo squadra si puรฒ cercare di ottenerle, facendo agonistica รฉ indubbio che si cerca il risultato ma รจ fondamentale mirare sempre prima di tutto alla crescita dei ragazzi, trasmettere in loro fiducia e coraggio, fare sentire sempre tutti importanti al centro del progetto”.

Quali strategie utilizzi per mantenere alta la motivazione si di chi gioca spesso sia di chi trova meno spazio? continua Mister ChianellaNon credo serva una strategia o cose simili, serve dialogo e sinceritร ,ho costante dialogo con tutto il gruppo squadra e cerco sempre di avere lo stesso tipo di rapporto con tutti i ragazziย “.

Come gestisci l’errore in campo per fare in modo che diventi un momento di apprendimento e non di frustrazione?dividiamo in due questa situazione l’errore svolto durante l’allenamento รจ quello in partita,ย continua mister Chianella durante la seduta di allenamento quando c’รจ qualcosa che secondo me non ha funzionato cerco sempre la risposta nei ragazzi, voglio che loro stessi trovino soluzioni solo cosรฌ secondo me apprenderanno davvero, mentre durante la partita non sovraccarico mai i ragazzi e lascio il piรน possibile a loro qualsiasi tipo di scelta cercando di avere sempre un rinforzo positivo nei minuti di gara”.ย 

Nella quinta domanda ti chiediamo in che modo affronti il rapporto con i genitori, spesso una componente complessa nel calcio giovanile?per me i genitori sono una parte fondamentale del gruppo squadra, ho avuto nel tempo la fortuna di avere sempre e solo rapporti fantastici con la maggior parte delle famiglie che ho conosciuto, baso sempre il rapporto sul binario della sinceritร ”.

Finisce qui la prima parte dell’intervista a mister Saul Chianella , non perdetevi la prossima settimana la seconda parte.

Shenzhen-Milan Lifestyle Week, la terza edizione rilancia il dialogo tra Italia e Cina nel segno di moda e innovazione

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Dal 17 al 19 luglio Shenzhen torna a essere il punto d’incontro tra creativitร  italiana e cultura cinese con la terza edizione della Shenzhen-Milan Lifestyle Week, manifestazione che negli ultimi anni si รจ affermata come uno dei principali appuntamenti dedicati allo scambio tra i due Paesi nel settore della moda e del lifestyle.

L’edizione 2026 amplia il raggio d’azione dell’evento, superando il tradizionale dialogo tra fashion e design per proporre una riflessione piรน ampia sul concetto di lifestyle contemporaneo. Moda, tecnologia, cultura e innovazione diventano cosรฌ elementi di un’unica narrazione che punta a favorire il confronto tra istituzioni, imprese, universitร  e professionisti del settore, creando nuove opportunitร  di collaborazione internazionale.

Al centro del programma il tema “Digital Fashion Eastern Expression”, che esplora il rapporto tra identitร  culturale e trasformazione digitale, interpretando la moda come un linguaggio capace di uscire dalla passerella per entrare nella quotidianitร . Il concetto di Fashion returning to life guiderร  infatti una serie di appuntamenti pensati per raccontare il lifestyle come esperienza condivisa, dove estetica, relazioni e nuovi modi di abitare gli spazi si incontrano.

Nel corso dei tre giorni si alterneranno sfilate, installazioni, esposizioni, incontri e momenti di networking rivolti a buyer, aziende e operatori internazionali. Accanto agli eventi dedicati alla creativitร , il calendario prevede approfondimenti sull’innovazione applicata alla moda, con focus sui nuovi modelli produttivi, sulle tecnologie emergenti e sull’evoluzione della filiera, confermando la volontร  di leggere la tecnologia come uno strumento al servizio del design e della manifattura.

Tra le protagoniste dell’edizione figura Hui Zhouzhao, fondatrice del marchio HUI Milano e promotrice del dialogo culturale tra Italia e Cina attraverso il progetto China Style. Da anni impegnata nella valorizzazione del patrimonio culturale cinese in chiave contemporanea, la designer considera la cultura il punto di partenza per costruire relazioni solide tra i due Paesi. ยซLa cultura rappresenta il terreno piรน solido su cui costruire relazioni durature tra i popoli. Con la Shenzhen-Milan Lifestyle Week vogliamo creare opportunitร  concrete di incontro tra Italia e Cina, sostenendo il talento e valorizzando patrimoni culturali straordinariยป, ha dichiarato.

La moda rimane il linguaggio principale dell’iniziativa e accompagnerร  l’intero programma attraverso due momenti distinti. Il primo sarร  rappresentato dalla sfilata inaugurale, pensata per raccontare l’incontro tra ricerca estetica italiana e sensibilitร  orientale. Il secondo sarร  invece dedicato a un format piรน esperienziale, nel quale brand, buyer e stakeholder potranno confrontarsi direttamente all’interno di uno spazio che unirร  esposizione, networking e cultura del lifestyle, con particolare attenzione anche alla dimensione enogastronomica.

Tra i marchi e i designer coinvolti figurano Domenico Orefice, Casapreti, Momonรฌ, Alberto Zambelli e HUI Milano, protagonisti di un percorso che intreccia ricerca stilistica, identitร  culturale e apertura verso il mercato internazionale. Per le aziende partecipanti l’evento rappresenta non solo una vetrina, ma anche un’opportunitร  di sviluppo commerciale e istituzionale in uno dei mercati piรน dinamici per il settore fashion.

Con questa terza edizione la Shenzhen-Milan Lifestyle Week rafforza il proprio ruolo di piattaforma internazionale dedicata al dialogo tra Oriente e Occidente, confermando come cultura, creativitร  e innovazione siano oggi strumenti strategici per immaginare il futuro del sistema moda globale e costruire nuove connessioni tra persone, territori e filiere creative.

Roma chiude la quarta edizione di ENSEMBLE: la couture contemporanea sfila al Pincio

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La Terrazza del Pincio si conferma uno dei luoghi simbolo della moda romana. Si รจ conclusa qui la quarta edizione di ENSEMBLE, il progetto promosso dall’Assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale e dall’Assessorato allo Sviluppo Economico, Commercio, Artigianato, Industria e Internazionalizzazione della Regione Lazio, che ha confermato il proprio ruolo di piattaforma dedicata alla valorizzazione del sistema moda attraverso un dialogo tra formazione, Alta Moda e istituzioni.

Roma Capitale e Regione Lazio che, in due serate, ha raccontato il presente e il futuro del sistema moda, mettendo in dialogo formazione, creativitร , artigianato e alta sartoria.

Dopo il primo appuntamento dedicato agli studenti delle accademie e ai giovani designer, la seconda serata ha visto protagonisti alcuni dei nomi piรน rappresentativi dellโ€™Alta Moda romana contemporanea, confermando il ruolo della Capitale come punto di riferimento per la couture italiana.

In passerella hanno sfilatoย Franco Ciambella con il testimonial Luca Ribezzo dal set spagnolo alla passerella romana, Giada Curti, Nino Lettieri, Antonio Martino Couture, Michele Miglionico, Sabrina Persechino, Jamal Taslaq e Gian Paolo Zuccarello, otto Maison accomunate dalla ricerca stilistica e dallโ€™eccellenza manifatturiera, pur attraverso linguaggi creativi profondamente diversi.

Le collezioni hanno offerto una panoramica sulla couture contemporanea: dalla dimensione poetica di Angeli in controluce di Franco Ciambella allโ€™anteprima della collezione 2027 di Giada Curti, caratterizzata da silhouette leggere e preziose lavorazioni sartoriali. Nino Lettieri ha proposto il rigore grafico di Bianco e Nero: Lโ€™Essenza, mentre Antonio Martino ha sperimentato materiali innovativi con Riflessi Notturni โ€“ PVC Couture. Michele Miglionico ha riletto il glamour degli anni Ottanta in chiave couture, Sabrina Persechino ha intrecciato moda e architettura nella collezione Metron, Jamal Taslaq ha raccontato il dialogo tra culture con Ali di Luce e Gian Paolo Zuccarello ha chiuso la sfilata con Poesia Siciliana, omaggio alle proprie radici e allโ€™artigianato italiano.

Ad aprire la serata sono stati Alessandro Onorato, Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, e Roberta Angelilli, Vicepresidente della Regione Lazio e Assessore allo Sviluppo Economico, che hanno ribadito il valore strategico del comparto moda per lo sviluppo economico e occupazionale del territorio.

Onorato ha sottolineato come ENSEMBLE sia diventato uno strumento concreto per valorizzare sia gli studenti delle accademie sia le piccole e medie imprese del settore, evidenziando il ritorno di Roma al centro del panorama internazionale della moda grazie anche al rientro in cittร  delle grandi sfilate dei principali marchi del lusso.

Angelilli ha invece ricordato il peso economico della filiera moda del Lazio, che genera un export di circa un miliardo di euro, annunciando il proseguimento degli investimenti regionali a sostegno dellโ€™artigianato, dellโ€™innovazione e dellโ€™internazionalizzazione delle imprese.

Con il tradizionale dรฉfilรฉ finale che ha riunito stilisti, modelle e modelli in passerella, si รจ conclusa unโ€™edizione che ha raccontato lโ€™intera filiera del fashion system, dalla formazione alla manifattura dโ€™eccellenza.

ENSEMBLE si conferma cosรฌ un progetto strategico per rafforzare il dialogo tra istituzioni e settore creativo, offrendo visibilitร  ai giovani talenti e agli atelier romani e contribuendo a consolidare il ruolo della Capitale come laboratorio di creativitร , artigianato e Made in Italy.

Lโ€™iniziativa rientra nel progetto Roma Smart Tourism, finanziato dal Ministero del Turismo nellโ€™ambito del fondo destinato ai comuni a vocazione culturale, storica e artistica che ospitano siti riconosciuti dallโ€™UNESCO Patrimonio Mondiale dellโ€™Umanitร .

Bullismo a scuola, la risposta del Ministero alla lettera di Martina Palma

Il racconto di Martina Palma sul bullismo vissuto a scuola รจ arrivato fino al Ministero dell’Istruzione e del Merito. Il sottosegretario Paola Frassinetti ha risposto con una lettera che pubblichiamo integralmente

Qualche settimana fa abbiamo pubblicato la testimonianza di una nostra collaboratrice sul bullismo subito in una scuola lontana da casa. [Il pezzo integrale รจ qui]. Non era un pezzo costruito per fare rumore, era una lettera, con tutta la cautela e l’esitazione che una lettera vera comporta quando si racconta qualcosa di doloroso senza volerne fare un caso. Il rumore, in un certo senso, รจ arrivato lo stesso. Il testo รจ stato ripreso da altre testate e letto al Ministero dell’Istruzione e del Merito. Ed รจ arrivata una risposta diretta dal sottosegretario Paola Frassinetti. Vale la pena dirlo senza troppi giri: non capita spesso che una testimonianza pubblicata su una testata di settore risalga fino a chi ha responsabilitร  dirette sulle politiche di contrasto al bullismo, e che questo produca un riscontro scritto, personale, non un comunicato stampa. Che poi la risposta sia efficace, sufficiente, o destinata a tradursi in qualcosa di concreto รจ un’altra questione e sarebbe disonesto non porla. Ma la lettera ha fatto il suo lavoro: รจ stata letta, e chi l’ha letta ha sentito il bisogno di rispondere.

Pubblichiamo qui la risposta.

Cara Martina, leggere le tue parole mi ha fatto male, ho cercato di immedesimarmi in te, ragazza piena di speranze, arrivata in una scuola di unโ€™altra cittร  italiana trovando solo indifferenza e umiliazione. Mi vergogno nel constatare, da sottosegretario allโ€™istruzione, che possano esistere ambienti scolastici cosi ostili o peggio indifferenti; la scuola che dovrebbe essere palestra di vita, luogo in cui ci si incontra e insieme ci si aiuta a capire la vita si รจ per te tramutata in un incubo quotidiano. Non puรฒ essere! Non deve essere cosรฌ. Sei stata coraggiosa e mi auguro che davanti a Te ci sia un futuro roseo e pieno di soddisfazioni. Ricordati perรฒ che nulla รจ stato vano e che io nel continuare a contrastare il bullismo da ora in poi lo farรฒ con ancora maggior determinazione pensando al tuo esempio.
Paola Frassinetti

Il peso dell’indifferenza

Il bullismo non fa solo male: isola. La testimonianza di una studentessa che ha vissuto sulla sua pelle cosa significa sentirsi “straniera”.

Si tratta di una testimonianza in prima persona, pubblicata con una nota di redazione che ne contestualizza il valore giornalistico ed educativo. L’autrice racconta il proprio percorso di sofferenza vissuto dopo un trasferimento scolastico da una regione all’altra, descrivendo come pregiudizi, isolamento e mancati interventi abbiano trasformato gli anni della scuola superiore in un’esperienza di profondo disagio psicologico. Il racconto, tuttavia, non si limita alla denuncia: diventa un appello rivolto alla scuola, agli insegnanti e alla societร  affinchรฉ nessun ragazzo debba piรน sentirsi invisibile o straniero nel luogo che dovrebbe educare al rispetto e all’inclusione. Abbiamo scelto di pubblicare questa storia senza riferimenti identificativi a scuole o persone, perchรฉ il suo valore risiede nel messaggio universale che trasmette. Non รจ un atto d’accusa verso singoli, ma un invito a riflettere sul ruolo educativo delle istituzioni scolastiche e sulla responsabilitร  di riconoscere e contrastare ogni forma di bullismo prima che sia troppo tardi. Riteniamo che questa testimonianza possa offrire un contributo significativo al dibattito pubblico su un fenomeno che continua a coinvolgere migliaia di studenti e che meriti la piรน ampia diffusione possibile. Qualora riteniate opportuno condividerla con i vostri lettori, autorizziamo la ripubblicazione dell’articolo, chiedendo cortesemente di citare la fonte:

Martina Palma โ€“ giovane autrice de La Voce della Scuola.

NOTA DI REDAZIONE: Pubblichiamo questa testimonianza grazie alla nostra giovane autrice, nella convinzione che alcune storie debbano essere lette senza il filtro dell’inchiesta giornalistica, perchรฉ รจ la voce diretta a portare un’informazione che nessuna verifica potrebbe restituire allo stesso modo. Si tratta del racconto in prima persona di una studentessa che ha vissuto, in anni recenti, un trasferimento scolastico da una regione all’altra e le difficoltร , non solo di ambientamento, ma di isolamento e sofferenza, che ne sono seguite. Abbiamo scelto di non riportare nomi di scuole o riferimenti specifici, perchรฉ quello che resta, ed รจ quello che ci interessa, รจ la domanda che la testimonianza pone alla scuola come istituzione. La pubblichiamo non come atto d’accusa verso singoli, ma come contributo alla riflessione, da sempre necessaria, sul bullismo e sul ruolo di chi educa nel riconoscerlo e nel fermarlo.

Esistono ferite che non lasciano segni sulla pelle, ma scavano solchi profondi nell’anima. Sono quelle provocate dalle parole, dagli sguardi, dall’indifferenza, da quel silenzio assordante che troppo spesso accompagna il bullismo. รˆ proprio di quel silenzio che voglio parlare. Un silenzio che protegge chi umilia e abbandona chi soffre.

Questo non รจ un semplice articolo. รˆ una testimonianza. รˆ il grido di una ragazza che per troppo tempo ha soffocato il proprio dolore dietro un sorriso sempre piรน fragile. Lo scrivo non per suscitare pietร , ma perchรฉ nessuno possa piรน dire: “Non lo sapevo.”

Ho diciotto anni e tra pochi giorni conseguirรฒ il diploma. Dovrebbe essere il momento in cui si tirano le somme di un percorso fatto di crescita, sogni e ricordi felici. Eppure, quando ripenso ai miei anni di scuola superiore, la prima emozione che riaffiora non รจ la nostalgia, ma l’angoscia.

Qualche anno fa mi sono trasferita da Napoli in un’altra regione. Ho frequentato dal secondo al quarto anno di scuola superiore presso un istituto della nuova cittร , convinta di iniziare un nuovo capitolo della mia vita. Non immaginavo che quel cambiamento si sarebbe trasformato in un incubo e in una lenta discesa nell’isolamento.

Ero soltanto una ragazza con una valigia piena di speranze, desiderosa di costruire nuove amicizie e trovare il proprio posto in una realtร  nuova.

Il mio unico “errore” era quello di essere diversa. Diversa perchรฉ napoletana. Diversa per il mio accento. Diversa per il mio modo di parlare, di vivere, di esprimermi. In un luogo che avrebbe dovuto educare al rispetto, la diversitร  รจ diventata un marchio da esibire per colpire, umiliare ed emarginare.

Mi domando ancora oggi quando la diversitร  abbia smesso di essere una ricchezza per trasformarsi, agli occhi di alcuni, in una colpa.

La scuola dovrebbe rappresentare il primo presidio di civiltร , il luogo in cui ogni giovane impara non soltanto la disciplina, ma soprattutto il valore dell’umanitร . Dovrebbe essere un rifugio sicuro nel quale sentirsi accolti e protetti.

Per me, invece, รจ stata una prigione.

Ogni mattina attraversavo quel cancello con il cuore colmo di paura. Ogni corridoio sembrava il preludio dell’ennesima umiliazione. Ogni giornata era una battaglia combattuta nel silenzio, nella speranza che nessuno trovasse un nuovo motivo per farmi sentire sbagliata.

La sofferenza, quando diventa quotidiana, finisce per insinuarsi ovunque. Ti convince che forse il problema sei tu. Ti ruba il sorriso. Ti spegne lentamente.

Io, che sono sempre stata una ragazza solare, ho visto la luce dei miei occhi spegnersi giorno dopo giorno. Ho smesso di riconoscermi. Ho smesso di vivere con serenitร . Fino a precipitare nella depressione.

Non provo alcuna vergogna nell’ammetterlo.
La vergogna appartiene a chi ha trasformato la scuola in un luogo di sofferenza. A chi ha scelto di umiliare anzichรฉ comprendere. A chi ha assistito senza intervenire.

Perchรฉ il bullismo non distrugge soltanto attraverso le parole. Distrugge anche attraverso l’indifferenza. Ed รจ forse quest’ultima la forma di violenza piรน crudele.

Molti insegnanti erano consapevoli di ciรฒ che accadeva. Alcuni assistevano agli episodi. Altri ne erano stati informati. Eppure il piรน delle volte tutto si concludeva con poche parole, con uno sguardo distratto, con quella frase che ancora oggi rimbomba nella mia memoria: “Non posso fare nulla.”

Ma davvero un educatore puรฒ voltarsi dall’altra parte davanti al dolore di un proprio studente?

A cosa serve insegnare i valori della Costituzione, il rispetto della persona, la solidarietร  e l’uguaglianza, se poi quei principi restano chiusi tra le pagine di un libro?

Ho resistito tre lunghissimi anni.
Tre anni durante i quali non imparavo soltanto formule o date storiche, ma imparavo, mio malgrado, cosa significhi sentirsi invisibili.

Poi รจ arrivato il momento in cui ho capito che sopravvivere non bastava piรน. Cosรฌ ho scelto di cambiare scuola all’ultimo anno, trasferendomi in un altro istituto della stessa cittร .

Molti mi dissero che era una follia. Che stavo rischiando troppo. Che sapevo ciรฒ che lasciavo ma non ciรฒ che avrei trovato.

Avevano ragione.
Ma avevo ormai compreso una veritร  semplice, ovvero che nessun rischio puรฒ essere piรน grande del continuare a vivere in un luogo che ogni giorno distrugge la tua dignitร .

Quel cambiamento ha rappresentato la mia rinascita.
Per la prima volta ho incontrato insegnanti capaci di ascoltare prima ancora che giudicare. Persone che hanno saputo ricordarmi che la scuola puรฒ davvero essere il luogo in cui ogni studente si sente visto, rispettato e valorizzato.

Le cicatrici, tuttavia, rimangono.
Il bullismo non termina quando finiscono gli insulti. Continua nella diffidenza, nella paura di fidarsi, nella difficoltร  di costruire nuovi legami. Ti insegna a difenderti anche quando nessuno ti sta attaccando. Ti costringe a vivere dietro una corazza che non hai scelto di indossare.

Ed รจ questa la sua vittoria piรน crudele.
Oggi, perรฒ, desidero trasformare quel dolore in una responsabilitร .

Mi domando quanti ragazzi, proprio mentre state leggendo queste righe, stiano entrando in una classe con lo stesso nodo alla gola che accompagnava ogni mio mattino. Quanti stiano sorridendo soltanto per nascondere le lacrime. Quanti, tornando a casa, fingano che vada tutto bene.

Alle scuole, dunque, voglio rivolgere un appello.
Non limitatevi a commemorare le vittime del bullismo quando รจ ormai troppo tardi.

Abbiate il coraggio di ascoltare prima che il silenzio diventi disperazione.
Abbiate il coraggio di intervenire prima che uno studente perda la speranza.
Abbiate il coraggio di essere davvero ciรฒ che la scuola promette di essere.

Se oggi riesco a raccontare questa storia รจ soltanto grazie alla mia famiglia e a chi, quando io non vedevo piรน alcuna luce, ha continuato a credere in me.

Credevo di essere diventata fragile.
In realtร  stavo semplicemente imparando quanto possa essere forte un essere umano quando decide di non lasciare che il dolore abbia l’ultima parola.

Per questo non concludo con un addio, ma con un augurio.
Che nessun ragazzo debba piรน sentirsi straniero nella propria scuola.
Che nessuno debba piรน sopravvivere lร  dove dovrebbe semplicemente imparare a vivere.

Martina Palma

La dolce estate toscana a misura di famiglia

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Tra il verde della Costa degli Etruschi e il blu del Mediterraneo, una destinazione dove il relax dei genitori incontra il divertimento dei bambini

La Toscana si conferma una regione molto attenta alle esigenze di chi viaggia con bambini, e Marina di Bibbona รจ una di quelle localitร  vocate alle vacanze con la famiglia, grazie al suo litorale lambito da acque sicure e incorniciato dalla secolare pineta. Tra parchi avventura, escursioni di ogni tipo, attivitร  balneari e divertimento continuo anche di sera il luogo giusto per godere di tutto questo รจ il Park Hotel Marinetta, che proprio alle famiglie ha dedicato unโ€™imperdibile offerta che include anche lโ€™accesso in Spa per i bambini, Mini Club ed una baby sitter su richiesta.

La Toscana continua a essere una delle destinazioni italiane piรน amate dai viaggiatori grazie alla sua capacitร  di unire arte, cultura, paesaggi e qualitร  della vita. Negli ultimi anni, inoltre, รจ cresciuta sempre di piรน la richiesta di vacanze pensate per le famiglie, con genitori alla ricerca di luoghi capaci di offrire sicurezza, servizi dedicati ai bambini, spazi allโ€™aperto e attivitร  per tutte le etร .

In questo scenario, la Costa degli Etruschi rappresenta una delle mete piรน complete per chi viaggia con i piรน piccoli: qui il mare incontra la natura, le spiagge sono ampie e facilmente accessibili e il territorio offre numerose occasioni di scoperta tra borghi, parchi e percorsi immersi nel verde. Tra le localitร  piรน apprezzate dalle famiglie spicca Marina di Bibbona, un angolo della costa toscana dove la bellezza del paesaggio mediterraneo si unisce a unโ€™atmosfera rilassata e autentica. Il suo litorale รจ caratterizzato da lunghe spiagge di sabbia fine, fondali digradanti e una suggestiva fascia di dune e macchia mediterranea che accompagna il visitatore fino al mare.

Proprio qui si trova il Park Hotel Marinetta, unโ€™oasi pensata per chi desidera vivere una vacanza senza pensieri insieme ai propri bambini. La struttura offre spazi, servizi ed esperienze studiate per rendere il soggiorno delle famiglie piacevole e rilassante fin dal primo momento: dal parcheggio interno alla struttura, ombreggiato e comodo per chi arriva in auto, fino alle numerose attivitร  dedicate a grandi e piccoli.

La vacanza in famiglia al Park Hotel Marinetta significa avere tutto a portata di mano: camere confortevoli, ampi spazi verdi, piscine dedicate, spiaggia privata raggiungibile attraversando la pineta e un programma di animazione pensato per accompagnare i bambini durante tutta la giornata. Il Mini Club, attivo da maggio a settembre e dedicato ai bambini dai 4 ai 12 anni, propone attivitร , giochi e momenti di socializzazione seguiti da personale qualificato. Una delle novitร  della stagione รจ il Mini Club serale fino alle ore 22.00 presso il Caffรจ del Mare, direttamente sulla spiaggia: unโ€™occasione speciale che permette ai bambini di vivere momenti esclusivi di divertimento in un ambiente dedicato, mentre i genitori possono concedersi una piacevole pausa dopo cena, magari con un cocktail vista mare.

La Costa degli Etruschi offre inoltre numerose opportunitร  per vivere il territorio in modo attivo e autentico. Dal Park Hotel Marinetta รจ possibile partire alla scoperta dei paesaggi circostanti con esperienze pensate per tutta la famiglia: dalle uscite in bicicletta accompagnate da una guida, come il percorso che conduce fino a Marina di Cecina attraversando una suggestiva pineta secolare, alle visite nei borghi e nelle cantine del territorio. Anche i genitori possono ritagliarsi momenti dedicati al relax e alla scoperta dei sapori locali: mentre i bambini partecipano alle attivitร  di animazione dellโ€™hotel, รจ possibile vivere esperienze come una degustazione di vini in una cantina di Bolgheri, una delle zone vitivinicole piรน celebri della Toscana.

Lโ€™entroterra custodisce inoltre borghi suggestivi, paesaggi collinari e aree naturali ideali per chi ama una vacanza attiva. Tra le esperienze piรน amate dalle famiglie ci sono il Parco Archeominerario di San Silvestro, con il caratteristico viaggio in miniera a bordo del trenino, i percorsi del parco avventura e le visite agli spazi dedicati agli animali. Imperdibile anche il Parco Archeologico di Baratti e Populonia, un autentico museo a cielo aperto affacciato sul Mar Tirreno, dove scoprire la storia della civiltร  etrusca e dellโ€™unica cittร  etrusca costruita direttamente sul mare.

Per vivere tutte queste esperienze con la massima comoditร , il Park Hotel Marinetta rappresenta una base strategica per una vacanza in famiglia. La struttura propone unโ€™offerta dedicata ai genitori con bambini, studiata per garantire comfort, servizi e libertร  durante tutto il soggiorno. Anche il benessere diventa unโ€™esperienza da condividere in famiglia. La Spa Marinetta Wellness, abitualmente riservata agli adulti nel pomeriggio, offre una speciale apertura dedicata alle famiglie durante la mattina, su prenotazione, permettendo anche ai genitori con bambini di scoprire gli ambienti wellness e concedersi un momento di relax insieme.

Il Pacchetto Famiglia e Spa comprende una serie di attenzioni pensate per rendere la vacanza piรน semplice: Pernottamento in camera familiare, Parcheggio gratuito interno con postazioni di ricarica per auto elettriche, Comfort in camera con linea cortesia, accappatoio e telo mare per persona, Colazione a buffet con prodotti freschi e locali, Cena a buffet presso il Ristorante Anfora di Baratti con menรน dedicato ai bambini, acqua inclusa, WiFi gratuito in camera e negli spazi comuni, Area giochi allโ€™aperto con scivoli e altalene, Piscina Funny riscaldata dedicata alle famiglie, Piscina Relax riservata agli adulti, Accesso alla spiaggia privata con 1 ombrellone e 2 lettini riservati, Accesso alla palestra attrezzata, Ingresso Spa (con apertura speciale per famiglie la mattina su prenotazione) con dotazione di accappatoio e ciabattine, Servizi per neonati e bambini in camera (vaschetta per il bagnetto, riduttore wc o vasino, scalda biberon, mangia pannolini, posateria e salviette), Mini Club, Servizio babysitting su richiesta.

Prezzo in camera comfort quadrupla (2 adulti e 2 bambini) con balcone a notte a partire da 547,00 Euro

Marina di Bibbona si conferma cosรฌ una destinazione capace di mettere dโ€™accordo tutti: bambini felici, genitori rilassati e una Toscana tutta da scoprire tra mare, natura, cultura e sapori autentici.

HIP โ€“ Horeca Professional Expo รจ alla ricerca dei progetti piรน innovativi che stanno ridefinendo il settore della ristorazione e dellโ€™ospitalitร 

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Innovazione, sostenibilitร  e nuovi modelli di business stanno contribuendo alla trasformazione del settore Ho.Re.Ca. In questo contesto, assumono crescente rilevanza strategie aziendali, soluzioni tecnologiche e approcci orientati allโ€™esperienza del cliente.

Con questa finalitร , HIP โ€“ Horeca Professional Expo ha aperto la Call for Awards degli Horeca New Business Models Awards, il riconoscimento dedicato all’innovazione nel settore Ho.Re.Ca., che si svolgerร  nell’ambito della manifestazione in programma dal 19 al 21 ottobre a BolognaFiere. I premi valorizzeranno aziende, professionisti e operatori del settore Ho.Re.Ca. che, attraverso progetti e iniziative innovative, stanno contribuendo all’evoluzione dell’hotellerie, della ristorazione, del foodservice e delle esperienze di accoglienza, sia in Italia sia a livello internazionale. Gli interessati potranno presentare la propria candidatura entro il 1ยฐ settembre 2026.

Le candidature saranno suddivise in sei categorie:

โ€ข Technology Innovation: soluzioni digitali e tecnologiche per il settore Ho.Re.Ca., con particolare riferimento alla gestione operativa, allโ€™efficienza aziendale, al marketing e allโ€™esperienza del cliente.
โ€ข Product Innovation: prodotti e servizi nei settori Food & Beverage, attrezzature, design experience e soluzioni per il delivery.
โ€ข Design & Experience: progetti di architettura e interior design applicati agli spazi dellโ€™ospitalitร .
โ€ข People, Product, Planet: modelli e iniziative orientati alla sostenibilitร  ambientale, sociale ed economica nel settore hospitality.
โ€ข Business Development: strategie e modelli di sviluppo per il settore hospitality e ristorazione, nei canali fisici e digitali.
โ€ข New Business Models: nuovi concept e modelli operativi nel settore hospitality e ristorazione.

Gli Horeca New Business Models Awards nascono con l’intento di presentare ai professionisti le iniziative e i progetti che stanno giร  segnando un punto di svolta per il settore“, dichiara Manuel Bueno, direttore di HIP Italia. “Per questa ragione siamo alla ricerca di protagonisti del settore che desiderino condividere esperienze concrete, strategie pionieristiche e casi di successo capaci di generare valore per le imprese.”

Gli Horeca New Business Models Awards costituiranno un momento centrale di HIP Italia: i vincitori avranno visibilitร  allโ€™interno dellโ€™evento e la possibilitร  di presentare i propri progetti a professionisti del settore, investitori e operatori del mercato. I finalisti saranno comunicati a partire dal 2 settembre 2026, mentre la cerimonia di premiazione รจ prevista per il 20 ottobre 2026 proprio durante HIP Italia.

Oltre al momento delle premiazioni, HIP Italia ospiterร  piรน di 10.000 professionisti e oltre 300 aziende espositrici, posizionandosi come il nuovo punto di incontro per l’evoluzione, l’aggiornamento e il business dell’ospitalitร  in Italia.

Me First: il gusto di prendersi cura di sรฉ

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Me First: il gusto di prendersi cura di sรฉ
Me First: il gusto di prendersi cura di sรฉ

La nuova campagna del Gruppo Caporaso conquista i social e supera i 50 milioni di utenti raggiunti

Il Gruppo Caporaso firma uno dei fenomeni digitali piรน forti dellโ€™estate: Me First, la campagna che invita a mettere al centro il proprio benessere fisico e mentale, ha superato in poche settimane 50 milioni di utenti raggiunti sulle principali piattaforme social. Un risultato che conferma la crescente attenzione verso uno stile di vita sano e consapevole, sostenuto anche dallโ€™interesse di influencer e creator del mondo lifestyle e wellness.

Un healthy-kit che diventa rituale quotidiano

Al centro della campagna cโ€™รจ un healthy-kit pensato per accompagnare momenti di cura personale. La box include:

  • le nuove Creme 100% Crunchy, senza zuccheri aggiunti, additivi o glutine
  • una candela per il relax
  • un cucchiaino in bambรน
  • una bag per portare con sรฉ lo spuntino
  • una lettera motivazionale dedicata al self-care

Un invito concreto a ritagliarsi tempo, rallentare e dare valore ai piccoli gesti che migliorano la qualitร  della vita.

La Box Healthy: tradizione e innovazione

Con Me First, Caporaso continua la propria evoluzione verso unโ€™idea di benessere contemporaneo. Le Creme 100% Crunchy rappresentano la nuova interpretazione healthy delle storiche creme Caporaso: frutta secca pura, texture piรน intensa, ricetta essenziale e naturale, formato in vetro da 250 g pensato per accompagnare ogni momento della giornata.

The Self-Care Morning Club: lโ€™evento a Milano

Per raccontare il progetto, Caporaso ha organizzato a Milano The Self-Care Morning Club, unโ€™esperienza dedicata al benessere e alla cura di sรฉ. Il format ha coinvolto talent, creator ed editor dei mondi lifestyle, wellness e fashion in una mattinata costruita attorno a rituali di self-care:

  • lezione di pilates
  • colazione healthy firmata Caporaso
  • degustazione delle nuove Creme 100% Crunchy

Lโ€™evento รจ stato arricchito da PR box personalizzate e da tre ricette proteiche ideate dal pastry chef Tommaso Foglia, pensate per valorizzare la versatilitร  delle creme.

Caporaso: una storia italiana dal 1960

Fondata nel 1960, Caporaso รจ una delle realtร  italiane di riferimento nella selezione e trasformazione della frutta secca. Oggi lโ€™azienda unisce tradizione, ricerca e qualitร  con una visione moderna del benessere, dialogando direttamente con il consumatore attraverso un modello omnicanale che integra eโ€‘commerce, marketplace e nuove progettualitร  di comunicazione.