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Ordinanza interdittiva nei confronti di una istruttrice federale di ginnastica ritmica per il reato di maltrattamenti aggravati

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La Polizia di Stato di Brescia ha dato esecuzione in data odierna ad una ordinanza interdittiva emessa dal Giudice per le indagini preliminari di Brescia nei confronti di una istruttrice federale di ginnastica ritmica per il reato di maltrattamenti aggravati dalla giovane etร  delle persone offese, con condotte protratte dal 2017 ad oggi.

Nel settembre dello scorso anno personale della Squadra Mobile, coordinati da questa Procura della Repubblica, raccoglieva le confidenze di una madre in merito a presunte condotte illecite dellโ€™allenatrice di unโ€™Accademia per atlete di ginnastica ritmica, affiliata alla โ€œFederazione Ginnastica dโ€™Italiaโ€, sedente in provincia di Brescia, poste in essere, durante gli allenamenti, nei confronti delle figlie e di altre giovani ginnaste di etร  compresa tra i 10 e i 14 anni. 

Si avviava unโ€™intensa attivitร  investigativa attraverso le audizioni protette delle presunte persone offese minorenni, videoregistrate e assistite da una psicologa dellโ€™ASST โ€“ Brescia.  

Si procedeva altresรฌ allโ€™escussione di oltre venticinque persone, tra vittime, testimoni, genitori delle ginnaste, colleghi dellโ€™indagata, psicologi cui si erano rivolte talune atlete, nonchรฉ gli stessi vertici della Federazione nazionale.

Veniva poi effettuata lโ€™analisi degli apparecchi telefonici e dei dispositivi telematici, grazie alla quale venivano recuperate tracce delle chat di messaggistica pregresse e di riprese video di alcuni episodi, talora effettuate dalla stessa indagata. 

Secondo la valutazione espressa nellโ€™ordinanza interdittiva gli elementi raccolti avrebbero confermato il quadro indiziario e spiegato la ragione per la quale le giovani ginnaste avrebbero abbandonato lโ€™Accademia anche a fronte di prospettive di grande successo sportivo, persino in campo internazionale.

Lโ€™attivitร  investigativa della Polizia di Stato, protrattasi per oltre tre mesi, ha portato alla contestazione di presunte illecite condotte nei confronti di otto ragazze minorenni (di etร  compresa tra i 10 ed i 14 anni). 

Il Giudice ha ravvisato il delitto di maltrattamenti (aggravati dalla minore etร  delle vittime), in un contesto parafamiliare come quello di una scuola sportiva in cui le minori erano affidate allโ€™istruttrice per ragioni di educazione, sportiva ma anche scolastica, trattandosi di un centro semiresidenziale nel cui ambito le giovani atlete trascorrevano lโ€™intera giornata tra allenamenti ed impegni di istruzione, dalle otto del mattino fino a tarda sera.

Il Giudice ha quindi emesso a carico dellโ€™indagata unโ€™ordinanza cautelare interdittiva, applicativa del divieto temporaneo di esercitare la professione di allenatrice sullโ€™intero territorio nazionale per un anno.

Si sottolinea che il procedimento penale รจ in fase di indagini preliminari e la destinataria della misura cautelare โ€“ che riveste la qualitร  di indagata โ€“ potrร  esercitare il suo diritto di difesa e far valere le sue ragioni nelle successive fasi processuali. 

Le indagini sono tuttora in corso e proseguiranno al fine di accertare il coinvolgimento di altri minori e approfondire la dimensione del fenomeno.

7 MISURE CAUTELARI nel mandamento mafioso di pagliarelli

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Foto Agenzia Dire

Alle prime ore dellโ€™alba di oggi, nelle cittร  di Palermo, Riesi (CL) e Rimini, i militari del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Palermo hanno dato esecuzione a 7 provvedimenti cautelari (5 in carcere e 2 degli arresti domiciliari), emessi dal G.I.P. presso il Tribunale di Palermo su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, per i reati di associazione di tipo mafioso ed estorsioni, consumate e tentate, con lโ€™aggravante di aver commesso il fatto al fine di agevolare lโ€™attivitร  mafiosa e di essersi avvalsi della forza di intimidazione del vincolo associativo e della condizione di assoggettamento e di omertร  che ne deriva.

Lโ€™operazione si incardina in una piรน ampia manovra investigativa, condotta allโ€™unisono dalle articolazioni territoriali e speciali dellโ€™Arma dei Carabinieri sotto lโ€™egida della Procura della Repubblica di Palermo, tesa a disarticolare cosa nostra nel suo complesso โ€“ colpendone tanto lโ€™assetto militare quanto i cospicui patrimoni illeciti โ€“ nellโ€™intento di neutralizzarne lโ€™impatto sul tessuto socio-economico nonchรฉ di scardinare quella rete di omertร  e connivenza grazie alla quale, ancora oggi, lโ€™associazione mafiosa fornisce supporto alla latitanza di suoi esponenti di spicco.

Lโ€™attivitร  odierna, in particolare, costituisce lโ€™esito di un articolato impegno in direzione del mandamento mafiosopalermitano di Pagliarelli, che ha consentito di acquisire un grave quadro indiziario in ordine allโ€™appartenenza a cosa nostra dei membri della famiglia mafiosa di Rocca Mezzomonreale, alcuni dei quali, posti in posizione di vertice, giร  condannati in passato in via definitiva per il reato associativo mentre altri, considerati uomini dโ€™onore riservati, rimasti ad oggi immuni da attenzioni investigative a causa delle cautele adottate nei loro confronti dal sodalizio.

Grazie allโ€™importante dispositivo di contrasto di cui si รจ dotato il Comando Provinciale Carabinieri di Palermo, nonchรฉ al ricorso sistematico alle piรน sofisticate tecnologie di captazione, รจ stato possibile superare le continue accortezze poste in essere dagli indagati al fine di sottrarsi alle investigazioni, arrivando ad ottenere acquisizioni di elevatissimo pregio ed assoluta genuinitร  che hanno confermato, ancora una volta, la piena operativitร  dellโ€™associazione nel suo complesso, nonchรฉ il costante richiamo della stessa alle piรน arcaiche regole mafiose.

Lโ€™indagine, condotta sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, ha consentito di acquisire un grave quadro indiziario, sostanzialmente accolto nella suindicata ordinanza cautelare e che dovrร  trovare in seguito conferma nel corso dellโ€™iter processuale, in ordine ai gravi reati ipotizzati in capo agli indagati. In sintesi, le investigazioni hanno permesso di:

  • smantellare la famiglia mafiosa di Rocca Mezzomonreale, inquadrata nel mandamento palermitano di Pagliarelli, nonchรฉ di confermarne, ancora una volta, le storiche figure di vertice, giร  in passato protagoniste di episodi rilevantissimi per la vita dellโ€™associazione mafiosa, quali, ad esempio, la gestione operativa della trasferta in Francia del capomafia deceduto Bernardo PROVENZANO per sottoporsi a cure mediche o la tenuta dei contatti con lโ€™allora capomafia trapanese latitante Matteo MESSINA DENARO;
  • svelare lโ€™esistenza, in seno alla predetta famiglia mafiosa, di uomini dโ€™onore riservati rimasti ad oggi del tutto estranei alle cronache giudiziarie, i quali, pur dimostrando una piena adesione al codice mafioso universalmente riconosciuto da cosa nostra, godrebbero di una speciale tutela e verrebbero chiamati in causa soltanto in momenti di particolare criticitร  dellโ€™associazione;
  • intercettare completamente, mediante il ricorso a complessi servizi di pedinamento e a certosine attivitร  tecniche di intercettazione, una riunione della famiglia mafiosa di Palermo โ€“ Rocca Mezzomonreale al completo, tenutasi per estrema prudenza in una casa nelle campagne della provincia di Caltanissetta; in quel contesto si รจ registrato il costante richiamo degli indagati al rispetto di regole e dei principi mafiosi piรน arcaici che โ€“ compendiati in un vero e proprio โ€œstatutoโ€ scritto dai โ€œpadri costituentiโ€ โ€“ sono considerati, ancora oggi, il baluardo dellโ€™esistenza stessa di cosa nostra. Nellโ€™ambito dellaconversazione captata, definita dallo stesso G.I.P. โ€œdi estrema raritร  nellโ€™esperienza giudiziariaโ€, si รจ piรน volte fatto esplicito richiamo allโ€™esistenza di citato โ€œcodice mafioso scrittoโ€, custodito gelosamente da decenni e che regola, ancora oggi, la vita di cosa nostra palermitana;
  • scongiurare lโ€™attuazione di un proposito omicidiario, una vera e propria sentenza di morte, emessa nel contesto della predetta riunione di mafia quale suggello della ritrovata armonia tra i membri della famiglia mafiosa e, in seguito, riattualizzata nel corso delle successive captazioni tecniche, nei confronti di un architetto ritenuto responsabile di una serie di mancanze nello svolgimento della propria opera professionale;
  • ricostruire il compimento di diversi episodi estorsivi โ€“ posti in essere al fine di alimentare le casse dellโ€™associazione mediante la richiesta del cd. pizzo o lโ€™imposizione di ditte riconducibili al sodalizio mafioso โ€“ uno dei quali caratterizzato dal ricorso ad una metodologia particolarmente inquietante quale lโ€™apposizione, sul cancello di una privata abitazione, di una bambola recante un proiettile conficcato nella fronte.

รˆ doveroso rilevare che gli odierni destinatari della misura restrittiva sono, allo stato, solamente indiziati di delitto, seppur gravemente, e che la loro posizione verrร  vagliata dallโ€™Autoritร  Giudiziaria nel corso dellโ€™intero iter processuale e definita solo a seguito dellโ€™eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato, in ossequio al principio costituzionale della presunzione di non colpevolezza.

VIDEO: https://we.tl/t-S66ULHfAUP

Provincia – Nomina di Presidente del Consiglio per Gianluca Quadrini

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Nella scorsa seduta del Consiglio Provinciale, il Presidente Luca di Stefano nomina Gianluca Quadrini Presidente del Consiglio Provinciale. Grande soddisfazione per Quadrini,  che in una nota  afferma – 

โ€œRingrazio il Presidente Luca Di Stefano per questo importante riconoscimento. La nomina a Presidente del Consiglio Provinciale รจ motivo per me di  orgoglio perchรฉ frutto di un grande lavoro che insieme abbiamo messo in piedi per il nostro territorio ed io da lungo tempo sto portando avanti. Perchรฉ Il nostro territorio  ha bisogno di attenzione, di crescere e di essere valorizzato. E puรฒ diventare  finalmente un fiore allโ€™occhiello solamente attraverso  il lavoro di persone valide e competenti. Per questo, sono sicuro che insieme  al Vicepresidente, Valentina Cambone, e ai consiglieri Alessandro Mosticone ed Erico Pittiglio, che con me hanno voluto fortemente che Luca Di Stefano diventasse presidente, daremo un impronta a questa provincia in maniera seria e decisa ma anche innovativa. Il nostro ruolo sarร  fondamentale per individuare criticitร  e bisogni che ogni comune presenta. Noi siamo e saremo la voce dei nostri cittadini.โ€ Cosรฌ in una nota Gianluca Quadrini

ย Polizia di Stato – Palestra della Legalitร 

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Opera Don Giustinoโ€ a San Basilio

E โ€˜ stata inaugurata oggi  la โ€œPalestra della Legalitร  โ€“ Opera Don Giustinoโ€ a San Basilio, in  Via Carlo Tranfo 28/30 Roma, alla presenza  del Ministro dellโ€™Interno Matteo Piantedosi, del Ministro per lo Sport e per i Giovani Andrea Abodi, del Capo della Polizia Lamberto Giannini e del Presidente e AD di Sport e Salute S.p.A., Vito Cozzoli.

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La โ€œPalestra della Legalitร โ€, che sarร  gestita dal Gruppo Sportivo Fiamme Oro della Polizia di Stato il cui presidente รจ Francesco Montini, nasce da  un protocollo di intesa siglato  la scorsa primavera da Sport e Salute S.p.A. con il Ministero dell’Interno con l’impegno di attivare collaborazioni in ambito sociale e sportivo.

Qui, i ragazzi della zona, potranno imparare i segreti del pugilato dai poliziotti delle Fiamme Oro e, soprattutto, riscoprire i valori di legalitร  e rispetto delle regole, che sono alla base dello sport.

Le Fiamme oro della Polizia di Stato  hanno nel proprio statuto lโ€™obiettivo di realizzare politiche di inclusione sociale dei giovani attraverso lo sport come strumento di legalitร  e di formazione.

Proprio in questa direzione vanno questa e altre iniziative analoghe giร  avviate su tutto il territorio nazionale, con eccellenti risultati, soprattutto in termini di partecipazione, con circa 3mila ragazzi che praticano sport come pugilato, rugby, karate, judo e scherma.

I Carabinieri della Compagnia di Villanova dโ€™Asti arrestano in esecuzione di ordinanza cautelare due astigiani ritenuti autori di 47 furti aggravati in concorso

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In Torino ed Alessandria, pochi giorni fa i Carabinieri della Compagnia di Villanova Dโ€™Asti hanno eseguito due ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal GIP del Tribunale di Asti a carico di due trentanovenni astigiani ritenuti autori di 47 furti commessi nel Nord Italia tra agosto e dicembre scorsi. I due pianificavano veri e propri raid in gran parte delle regioni padane diventando un vero e proprio incubo per le societร  di gestione degli apparati automatici self-service di foto-tessere e di quelli per la distribuzione di acqua potabile, le cosiddette โ€œcasette dellโ€™acquaโ€. Specializzati nellโ€™effrazione delle relative gettoniere o delle scatole di raccolta del denaro, i due malfattori si impadronivano del contante presente e poi si allontanavano furtivamente per raggiungere lโ€™obiettivo successivo, nella maggior parte dei casi localizzato nei pressi di centri commerciali o aree di parcheggio di Comuni isolati. Sugli itinerari delle battute predatorie non venivano risparmiati neanche i luoghi di culto ed allโ€™interno delle chiese venivano saccheggiate le cassette contenenti le offerte dei fedeli.

La complessa indagine, scattata nel mese di agosto dello scorso anno e condotta dai militari del Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Villanova dโ€™Asti, ha permesso finalmente di porre fine alla condotta criminosa di questa coppia di astigiani, un uomo ed una donna domiciliati nella zona di San Damiano dโ€™Asti, allorquando sono stati raggiunti da ordinanza di custodia cautelare in carcere per il reato di concorso in furto aggravato e continuato.

Gli oltre quaranta episodi contestati sono avvenuti nelle province di Asti, Torino, Cuneo, Vercelli, Alessandria, Cremona, Piacenza, Varese, Pavia, Verona e Novara, mentre ingente risulta il danno per le varie societร  di erogazione dei servizi e notevoli sono stati i disagi per gli utenti dei distributori automatici messi fuori uso, nel corso della commissione dei reati, dai presunti autori dei furti.

Gli indagati, non nuovi a condotte analoghe per le quali, giร  nel dicembre 2021, erano stati denunciati dai Carabinieri astigiani, ora si trovano ristretti presso le Case Circondariali di Alessandria e di Torino in attesa dellโ€™interrogatorio di garanzia.

Naturalmente l’indagine รจ in corso e dovrร  acquisire gli elementi idonei a superare la attuale presunzione di non colpevolezza degli indagati.

Il tempo รจ ormai scaduto, e lโ€™organigramma amministrativo richiede un nuovo assetto

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Piglio, Per il bene del paese, รจ necessario fare un cambio di marcia

A Piglio ormai sovrasta un assordante silenzio amministrativo che regna sovrano, e che fa emergere sempre di piรน lโ€™incapacitร  di questa Giunta Comunale nellโ€™ascoltare e rapportarsi con la cittadinanza, quello che dovrebbe essere la prioritร  per chi amministra. Quello che stride ancora di piรน nellโ€™approccio degli assessori รจ il distacco dai problemi delle persone, il sentire come โ€œlesa maestร โ€ qualunque tipo di critica e segnalazione, il non rendersi disponibile quantomeno a spiegare i problemi. Un paese che sembra sempre piรน abbandonato a sรฉ stesso e che se osa lamentarsi resta inascoltato o viene azzittito. Eโ€™ imbarazzante vedere unโ€™Amministrazione navigare a vista, รจ imbarazzante guardarla nel suo immobilismo senza proposte, senza dinamicitร , e la cosa piรน triste รจ che la Giunta del Sindaco Felli รจ composta per lโ€™80% da giovani intorno ai 40 anni, che dovrebbero essere ambiziosi, avere come obiettivo una crescita politica e dunque mostrare ora le loro capacitร , e invece totale silenzio, e questo delinea la caduta a picco dellโ€™immagine dello stesso Sindaco Mario Felli, che cerca di tappare per quanto possibile, ma รจ rimasto solo alla guida del paese, che sta morendo in questo silenzio. Complice anche una minoranza inesistente, latitante nel suo ruolo di critica e proposta costruttiva, che vede solo nella figura dellโ€™avv. Elisabetta Fantini lโ€™unica voce di denuncia verso questa gestione fallimentare della cosa pubblica, cosรฌ come lโ€™unico amministratore di maggioranza a rispondere alle esigenze della comunitร  รจ il consigliere Cristian Scarfagna, tanto da essere lโ€™unico referente dei cittadini nel risolvere problematiche al di fuori della sua delega allโ€™ambiente. Dove รจ finita la politica a Piglio? La politica intesa come un servizio per il cittadino, la politica vera che avvicina il cittadino alle istituzioni, quella politica del fare che deve coinvolgere i cittadini nella vita di un paese, renderli protagonisti della crescita, alimentando nelle nuove generazioni lโ€™amore per questa terra???? Di certo non รจ la politica che esiste a Piglio, un paese sempre piรน spento, dove le nuove generazioni scappano cercando di meglio fuori da questi confini. Piรน volte รจ stato sottolineato il fatto che le azioni indicate come ordinaria amministrazione a Piglio diventano straordinaria amministrazione. Eโ€™ inevitabilmente che la colpa di ciรฒ, si riversi su chi rappresenta il paese e cioรจ il Primo Cittadino, anche se si trova accerchiato e non riesce a dare uno scossone a questa Giunta, la responsabilitร  รจ sua. Ora la domanda da porsi รจ: โ€œIl sindaco Mario Felli ha intenzione di governare realmente questo paese, ha seriamente intenzione di risolvere i problemi di Piglio? ย Eโ€™ alla guida di unโ€™Amministrazione imbambolata ed รจ veramente convinto di poter continuare a vivacchiare cosรฌ? La politica รจ fatta di programmi e di idee e un paese senza una seria programmazione รจ spacciato, รจ quello che sta accadendo a Piglio ed รจ sotto gli occhi di tutti. Le alternative sono due: o Il Sindaco Felli ย attui immediatamente un avvicendamento togliendo le deleghe ed il ruolo ai suoi Assessori, che si sono dimostrati finora non allโ€™altezza del ruolo, e conferendo le deleghe e assessorati ai consiglieri dando uno scossone e dimostrando che ci tiene a questo paese; oppureย  che eviti alla cittadinanza di essere involontari spettatori di questo triste e drammatico โ€œinabissamento della nave Piglioโ€, ed andare tutti a casa. Non cโ€™รจ piรน tempo la decisione va presa subito per il bene di Piglio!!!!ย 

Gianni Di Nicola, candidato Consigliere regionale aderisce all’appello dell’UCID

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Il Gruppo Regionale Lazio dellโ€™UCID (Unione Cristiana Imprenditori e Dirigenti) ha elaborato un appello per la consultazione elettorale alla Regione Lazio a cui ha aderito il candidato Consigliere, Gianni Di Nicola. Accogliendo con lo spirito di servizio proprio degli imprenditori e dei dirigenti vicini a questo sodalizio cattolico, Di NIcola ha aderito all’appello dell’UCID sottolineando “quanto l’ispirazione dei valori derivanti dalla Dottrina sociale della Chiesa sia parte fondamentale ed insostituibile per chi ha scelto di scendere in campo per l’elezione della nuova consiliatura regionale”. L’utilitร  di condividere obiettivi sicuramente politici, ma che vanno oltre le singole appartenenze civiche o partitiche, per Di Nicola “rappresenta un chiaro percorso su cui orientare l’attivitร  futura di chi avrร  responsabilitร  amministrative per la Regione Lazio”. Un percorso che, non a caso, scorre nel solco di una sensibilitร  che da economista, il candidato Consigliere nella lista civica “Rocca Presidente”, ritiene “fondamentale per le questioni economiche, per quelle produttive e per quelle sociali che fanno parte di una formazione cristiana e cattolica da avere sempre come riferimento”. Quindi spirito di servizio, ma anche di solidarietร  per operare con dignitร  e moralitร  al fine di assicurare nelle nuove politiche regionali che da febbraio esprimerร  la nuova consiliatura, temi ed obiettivi che dovranno essere orientati alla difesa della vita e della famiglia, senza trascurare l’agenzia educativa scuola ed ovviamente il mondo del lavoro. Un mondo che l’UCID vede anche come portatore di un profitto, inteso non come la massimizzazione degli obiettivi ma nella sua giusta funzione, quella di regolatore dei rapporti di dare ed avere propri del mercato. Di Nicola sostiene inoltre con fermezza che “in uno spirito di piena sussidiarietร , nella stratificazione organizzativa degli enti operativi nella regione, quelli di maggiore dimensione vanno posti a servizio degli enti piรน piccoli, al fine di favorire un equilibrio morale delle dinamiche in gioco”.ย  Inevitabile quanto impegnativo, sia per l’UCID che per Di Nicola, รจ poi l’impegno allo sviluppo territoriale attraverso la realizzazione di infrastrutture che consentano l’ottimizzazione della mobilitร  regionale e delle stesse possibilitร  di inclusione lavorativa, soprattutto riguardo alle nuove generazioni, favorevolmente impiegabili nel rispetto sia del territorio regionale che del suo ambiente. Di Nicola, impegnato moralmente e professionalmente nella valorizzazione dell’europeismo, ribadisce infine “quanto sia importante il mantenimento dellโ€™unitร  politica dell’Unione europea, nel pieno rispetto perรฒ del patrimonio culturale, civile, morale e delle tradizioni di ogni singolo Stato”.

Il nuovo Vescovo Spreafico in visita nella Diocesi

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Alatri, Grazioli: “Ho portato gli auguri della comunitร  al nostro Vescovo”

Domenica scorsa (22 gennaio) la Cittร  di Alatri ha dato ย il benvenuto a Sua Eccellenza Monsignor Ambrogio Spreafico, nominato Vescovo della Diocesi di Anagni Alatri. Lโ€™alto prelato รจ stato accolto nel primo pomeriggio in Piazza Santa Maria Maggiore, dove ad attenderlo vi erano numerosi sindaci della diocesi, che hanno esteso al Vescovo i saluti Istituzionali, e lo hanno accompagnato in corteo verso la Concattedrale di San Paolo per la Celebrazione della Santa Messa, officiata da Sua Eccellenza Mons. Ambrogio Spreafico. Tra i Sindaci presenti anche lโ€™avv. Silvio Grazioli Sindaco di Trevi Nel Lazio, che incontrando mons. Spreafico ha portato i saluti della comunitร  trebana. โ€œNello scambio di saluti โ€“commenta il Sindaco Grazioli- S.E. mons. Spreafico, ha voluto sottolineare il titolo di Diocesi che conserva il nostro Paese, e che attualmente tale titolo รจ ricoperto da un suo amico che รจ stato recentemente nominato cardinale che รจ S.Em. mons. Fortunato Frezza, con il quale ha condiviso un fecondo cammino spirituale. Il Sindaco di Alatri ha fatto gli onori di casa, consegnando al vescovo le chiavi della cittร  ed una copia bronzea del Cristo nel labirinto. Il Vescovo ha ringraziato tutta la popolazione per il calore dimostrato, ed ha sottolineato che la sua permanenza pur se sarร  di pochi anni, in quanto a 75 anni dovrร  presentare la lettera di dimissioni, cercherร  di fare in modo che sia intensa e feconda nel cammino della fede. Il Vescovo con al seguito i Sindaci ed il popolo si sono recati in corteo presso la cattedrale dovโ€™รจ stata celebrata la messa solenne dellโ€™insediamento. Ovviamente a S.E. mons. Spreafico gli auguri di tutta la comunitร  di Treviโ€.

Neonato morto soffocato mentre la madre lo allatta. Lโ€™ostetrica: โ€œNon condividere il letto nei primi 6 mesiโ€

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La tragedia รจ avvenuta all’ospedale Pertini di Roma la notte tra il 7 e l’8 gennaio. Aperto un fascicolo per omicidio colposo

ROMA โ€“ La notizia scioccante sta facendo in queste ore il giro del web. Allโ€™ospedale romano Pertini una giovane mamma allatta suo figlio, nato da appena tre giorni. La donna, a quanto pare, si sarebbe addormentata e il neonato, schiacciato nel letto dalla propria mamma, sarebbe morto in questo modo: soffocato. Il reparto si sveglia con le urla della donna. รˆ la notte tra il 7 e lโ€™8 gennaio. La Procura di Roma ha aperto un fascicolo di indagine per omicidio colposo.

LE RACCOMANDAZIONI DELLโ€™OSTETRICA

Su raccomandazioni, regole, su come prevenire tragedie di questo tipo รจ intervenuta lโ€™ostetrica Alessandra Bellasio, Ostetrica e divulgatrice sanitaria su UniMamma.it. โ€œLa condivisione del letto รจ uno dei fattori di rischio per quanto riguarda la morte improvvisa e inaspettata del lattante (da 0 a 12 mesi). Lโ€™American Academy of Pediatrics, a questo proposito, raccomanda per il sonno del neonato un ambiente sicuro, al fine di ridurre i pericoli. Nello specifico- spiega lโ€™esperta-attaverso le raccomandazioni del 2022, consiglia: il coricamento in posizione supina, lโ€™uso di una superficie di riposo solida e non inclinata, la condivisione della stanza ma non del letto, di evitare il surriscaldamento e lโ€™utilizzo di lenzuola morbide che potrebbero ostruire le vie respiratorie. รˆ dunque consigliabile, idealmente per i primi sei mesi, che i neonati dormano nella stanza dei genitori, vicino al loro letto, ma su una superficie separata e adeguata allโ€™eta e alle dimensioni del piccoloโ€œ.

Continua lโ€™ostetrica: โ€œBisogna considerare che lโ€™ente americano si รจ espresso come rispettoso della necessitร  o della scelta genitoriale di condividere il letto con il bambino, tuttavia, sulla base dei dati disponibili, non raccomanda questa pratica in nessuna circostanza. Come nella situazione verificatasi a Roma, la condivisione del letto puรฒ avvenire involontariamente se i genitori si addormentano mentre alimentano il bambino, o in momenti di particolare stanchezza. Soprattutto nei bambini di etร  inferiore a 4 mesi รจ, dunque,ย fondamentale che i genitori siano particolarmente vigili per evitare colpi di sonno. A questo proposito รจ fondamentale ribadire lโ€™importanza diย una rete di supporto attorno a chi accudisce un neonato, dal momento che, in una fase cosรฌ delicata, la stanchezza puรณ prendere il sopravvento in ogni momentoโ€, conclude.

fonte Agenzia DIRE e lโ€™indirizzoย www.dire.it

Scossa di terremoto a Roma e Provincia, abitanti svegliati nella notte

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La scossa di magnitudo tra 3.0 e 3.5 รจ stata registrata intorno alle 2.46 di questa notte

ROMA โ€“ Una scossa di terremoto di magnitudo tra 3.0 e 3.5 รจ stata registrata intorno alle 2.46 di questa notte a Roma e nellโ€™area della Provincia. Lo ha reso noto lโ€™Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. Non si sono registrati danni a cose o persone.

Secondo i dati forniti dallโ€™Ingv il sisma si รจ verificato con ipocentro a circa 10 chilometri di profonditร  ed epicentroย a 8 chilometri da Colonna e a 9 da Tivoli.ย Preoccupazione tra gli abitanti che hanno avvertito la scossa con molte testimonianze su Twitter in risposta allโ€™account ufficiale Ingv. Avvertita molto bene per esempio nelle zone di Torre Gaia, Torre Angela e Settecamini, Colleverde, Centocelle Bufalotta, Lunghezza, Tor Bella Monaca, Preneste, Centocelle e anche molto centrali come San Lorenzo. E poi nellโ€™hinterland ad esempio a Ciampino e Palombara Sabina.

ย fonte Agenzia DIRE e lโ€™indirizzoย www.dire.it

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