Home Blog Pagina 1098

Scontri tra tifosi di Roma e Napoli sulla A1 nei pressi di Arezzo, si formano lunghe code

0

I tafferugli sono avvenuti nei pressi dell’area di servizio Badia Al Pino, dove nel 2007 venne ucciso il sostenitore della Lazio Gabriele Sandri

ROMA โ€“ Code e rallentamenti sullโ€™autostrada A1 Milano-Napoli, tra Monte San Savino e Arezzo, dopo scontri tra ultras di Roma e Napoli, che si sarebbero incontrati casualmente nei pressi dellโ€™area di servizio Badia Al Pino. Lo comunica Autostrade per lโ€™Italia. I tifosi giallorossi si stavano recando a San Siro per il posticipo di stasera contro il Milan, mentre i partenopei sono al seguito della squadra di Spalletti impegnata alle ore 18 in casa della Sampdoria.

Il traffico era stato bloccato momentaneamente, con lunghe code (oltre 15 chilometri) in entrambe le direzioni. Dopo le 14 la circolazione รจ tornata attiva sia in direzione Sud che Nord e le code si sono lentamente smaltite.

IL PRECEDENTE DELLA MORTE DI GABRIELE SANDRI

Lโ€™autogrill Badia al Pino รจ giร  stato teatro di gravi incidenti tra ultras: lโ€™11 novembre 2007 il tifoso della Lazio Gabriele Sandri rimase ucciso dopo essere stato colpito da un colpo di pistola sparato dal poliziotto Luigi Spaccarotella. In quel caso, gli scontri si verificarono tra tifosi della Juventus e della Lazio. Per lโ€™omicidio di Sandri, lโ€™agente รจ stato condannato a 9 anni e 5 mesi di reclusione.

SALVINI: โ€œQUESTI NON SONO TIFOSI, ORA PAGHINO DANNIโ€

โ€œQuesti non sono tifosi. Autostrada chiusa e viaggiatori italiani bloccati?ย Paghino tutti i danni di tasca loro, e mai piรน allo stadioโ€œ. Cosรฌ il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti,ย Matteo Salvini, su Twitter.

fonte Agenzia DIRE e lโ€™indirizzoย www.dire.it

Opposizioni contro il Governo: โ€œManda le navi con i migranti in porti lontani di cittร  guidate dal centrosinistraโ€

0

Ocean Viking e Geo Barents dovranno attraccare ad Ancona, ha stabilito il Viminale. Dopo Livorno, Salerno e Ravenna, un’altra cittร  amministrata da forze che non appoggiano l’esecutivo

ROMA โ€“ Il Governo decide di assegnare porti lontani e mai coinvolti finora alle navi delle ong che soccorrono migranti. E le opposizioni protestano per la strategia di Meloni. Il sospetto? Quello che lโ€™esecutivo scelga appositamente gli scali di cittร  amministrate dal centrosinistra. Come Ancona, meta assegnata ieri a Geo Barents e guidata dalla dem Valeria Mancinelli, o Taranto, in cui la stessa nave di Medici Senza Frontiere aveva attraccato il 4 gennaio con 85 persone a bordo. O ancora Ravenna, in cui lโ€™ultimo giorno del 2022 sono sbarcati 113 migranti dalla Ocean Viking. E poi Salerno, e Livorno.

โ€œAbbiamo deciso diย far sbarcare i migranti in tutti i porti italianiย e non piรน soltanto in Calabria e Sicilia dove le strutture sono sotto stressโ€, aveva dichiarato nei giorni scorsi il ministro dellโ€™Internoย Matteo Piantedosiย in unโ€™intervista a โ€˜La Repubblicaโ€™. Eppure, secondo le opposizioni, non รจ un caso che finora siano state scelte cittร  guidate da forze che non appoggiano il governo Meloni.

fonte Agenzia DIRE e lโ€™indirizzoย www.dire.it Francesco Caruana

La tabaccaia del biglietto da 5 milioni della Lotteria: โ€œOra aspetto una telefonataโ€

0

La ricevitoria dove รจ stato venduto il tagliando vincente si trova in via Andreini, in periferia. Probabile quindi che il fortunato vincitore abiti in zona

BOLOGNA โ€“ โ€œOvviamenteย aspettiamo la telefonata del vincitoreย e comunque รจ un buon auspicio per questโ€™annoโ€.ย Claudia Pini, titolare della tabaccheria di Bologna dovโ€™รจ stato vendutoย il biglietto della Lotteria Italia da cinque milioni di euro, non nasconde la gioia e davanti a giornalisti e telecamere segnala il numero di telefono del negozio: ovvero โ€œ0516330300, chiamatemi. Perchรฉย sto aspettando questa persona, ovviamente se non mi autorizza garantiamo lโ€™anonimatoโ€œ, ma almeno il vincitore potrebbe farsi vivo โ€œper dire โ€˜Claudia grazie per questo buon inizio dellโ€™anno e per questa vincitonaโ€™. Lo aspetto questo vincitore o questa vincitriceโ€.

https://vimeo.com/787135689?embedded=true&source=video_title&owner=109928227
ANCORA IGNOTO IL NOME DEL FORTUNATO VINCITORE
Nellaย ricevitoria di via Andreiniย โ€œstiamo festeggiando questa magnifica vincitaโ€ ma finora, assicura Pini,ย il neo-milionario non si รจ fatto avanti. In tabaccheria perรฒ รจ passato un ragazzo che aveva acquistato un biglietto della stessa serie di quello vincente, mancando il colpo della vita per soli dieci numeri: รจ a partire da questa visita che โ€œnella confusione di questa mattina โ€“ racconta Pini โ€“ siamo riusciti a mettere a fuoco cheย il periodo nel quale รจ stato venduto il biglietto รจ ottobre, quindi non รจ stato nei biglietti finaliโ€. A centrare il tagliando giusto, insomma, รจ stato โ€œun fortunato cliente che si รจ premunito di acquistarlo con un congruo tempo di anticipoโ€.



LA TABACCAIA: โ€œSPERIAMO I SOLDI SIANO ANDATI A CHI NE HA BISOGNOโ€
Ci sono buone probabilitร  che si tratti di qualcuno che abita in zona, visto cheย la tabaccheria si trova in un punto della periferia bolognese di non particolare passaggio. Unโ€™area piuttosto popolare, quindi โ€œci auguriamo sia una persona che abbia bisogno di questi soldiโ€, afferma Pini. รน

LE ALTRE VINCITE NELLA TABACCHERIA DI VIA ANDREINI
Di sicuro รจ la prima volta che nella tabaccheria di via Andreini viene centrato un montepremi di tale portata. Ma se si parla di cifre meno sensazionali, allora โ€œabbiamo giร  realizzato in passato molte vincite, siamo abituati a vincere e soprattutto a far vincere la nostra clientela. Ovviamente vincite meno importanti e meno clamorose, ma numerose e questo รจ quello che conta. Pensate che nella giornata diย sabato scorso nel giro di unโ€™ora abbiamo dato via quattro biglietti da 500 euro e uno da 1.000โ€œ, racconta la titolare. Con lโ€™ultima Lotteria Italia, insomma, รจ arrivata โ€œlโ€™apoteosiโ€, aggiunge Pini, ma โ€œla nostra volontร  รจ quella di far vincere tutti, soprattutto perรฒ le persone che hanno bisognoโ€.

ย fonte Agenzia DIRE e lโ€™indirizzoย www.dire.it Maurizio Papa

Lotteria Italia, a Bologna il primo premio da 5 milioni. Tutti i biglietti vincenti

0

Nella serata dell’Epifania sono stati estratti i tagliandi vincenti: a Roma il secondo e il quarto premio. L’elenco dei premi minori

ROMA โ€“ Primo premio da 5 milioni di euro a Bologna, poi secondo premio da 2,5 milioni a Roma e terzo da 2 milioni a Fonte Nuova, sempre a ridosso della Capitale. La prima categoria di vincite della Lotteria Italia 2022 premia Roma anche con la quarta vincita da 1,5 milioni, mentre il quinto premio da 1 milione finisce a Parma, riporta Agipronews.

I CINQUE BIGLIETTI VINCENTI DELLA LOTTERIA ITALIA

Ecco i cinque premi di prima categoria della Lotteria Italia:

1ยฐ premio da 5 milioni di euro: D 271862 venduto a Bologna;

2ยฐ premio da 2,5 milioni di euro: L 486158 venduto a Roma;

3ยฐ premio da 2 milioni di euro: L 349605 venduto a Fonte Nuova (RM);

4ยฐ premio da 1,5 milioni di euro: E 004737 venduto a Roma;

5ยฐ premio da 1 milione di euro: L 492408 venduto a Parma.

fonte Agenzia DIRE e lโ€™indirizzoย www.dire.it

Il commovente saluto di Mancini a Vialli: โ€œDopo Mihajlovic, ho perso un altro fratelloโ€

0

Il ct della Nazionale ricorda l’ex attaccante di Samp, Juve e Chelsea, a cui era legato da un rapporto di grande amicizia

Mancini. Il ct azzurro, legato allโ€™ex centravanti di Sampdoria, Juventus e Chelsea da un rapporto molto profondo, ricorda alla โ€˜Gazzetta dello Sportโ€™ย lโ€™ultimo incontro, avvenuto il 29 dicembre a Londra, nellโ€™ospedale doveย Vialli era ricoverato dopo lโ€™aggravamento delle sue condizioniย per ilย tumore al pancreasย che lo aveva colpito cinque anni fa.

ย fonte Agenzia DIRE e lโ€™indirizzoย www.dire.it Francesco Caruana

Il 7 gennaio รจ la Giornata della Bandiera. Meloni: โ€œRicucire ciรฒ che รจ strappato e riscoprirsi comunitร โ€

0

Oggi si celebra il 226esimo anniversario del Tricolore, innalzato per la prima volta a Reggio Emilia. Mattarella. “Simbolo dell’unitร  e dell’indivisibilitร  dell’Italia”

ROMA โ€“ Lโ€™Italia celebra il suo Tricolore. Il 7 gennaio 1797 a Reggio Emilia, come ricorda il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un messaggio in occasione del 226esimo anniversario della Giornata Nazionale della Bandiera, โ€œi rappresentanti di Bologna, Ferrara, Modena e Reggio Emilia, proclamando la Costituzione della Repubblica Cispadana, innalzarono il primo Tricolore rosso bianco e verde a bande orizzontali, bandiera della loro unitร . Sotto questi colori, con questi sentimenti, i nostri avi, nei decenni successivi, si batterono per realizzare lโ€™unitร  dโ€™Italia. Sotto questa bandiera si compirono le gesta del Risorgimento. Il Tricolore accompagnรฒ la Guerra di Liberazione e, scelto dai Costituenti come vessillo della Repubblica, costituisce il simbolo della unitร  e indivisibilitร  del Paese e di quel patrimonio di valori e principi comuni solennemente sanciti dalla nostra Carta costituzionaleโ€.

Nella sua dichiarazione sul Tricolore โ€œsimbolo della nostra Patriaโ€, Mattarella aggiunge: โ€œValori che rappresentano la risorsa ideale e morale a cui attingere per affrontare le difficoltร  che ogni nazione si trova ad attraversare. Espressione della passione civile del popolo italiano, il Tricolore esprime la volontร  di uno Stato democratico, aperto alla collaborazione internazionale e vicino ai cittadini, che persegue, in primo luogo a favore dei giovani, le migliori condizioni per la costruzione del futuro, in un clima di pace, giustizia, coesione sociale. Viva il Tricolore, viva la Repubblicaโ€, conclude il capo dello Stato.

MELONI: โ€œTRICOLORE HA ACCOMPAGNATO E ISPIRATO CAMMINO DEL POPOLOโ€

Nella Giornata Nazionale della Bandiera, anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni rilascia una dichiarazione: โ€œLa Nazione festeggia il Tricolore nato nel 1797 a Reggio Emilia che in questi 226 anni ha accompagnato e ispirato il cammino del popolo italiano. Consacrata nella Costituzione, la Bandiera รจ il simbolo dellโ€™Unitร  nazionale, racchiude i valori di libertร , solidarietร  ed uguaglianza sui quali si fonda la nostra Patria e incarna quello straordinario patrimonio storico, culturale e identitario che universalmente viene riconosciuto allโ€™Italiaโ€.

โ€œNel mondo โ€“ prosegue la premier โ€“ il Tricolore rappresenta lo spirito di sacrificio e la capacitร  di donarsi al prossimo dei nostri militari impegnati nelle missioni di pace, รจ la bandiera che i nostri diplomatici tengono alta nella difesa dellโ€™interesse nazionale, sono i colori che i nostri connazionali allโ€™estero hanno nel cuore e che mettono in ogni cosa che fannoโ€.

Meloni ricorda che โ€œin un famoso quadro del 1920 Cafiero Filippelli dipinge una donna intenta a rammendare un Tricolore. Unโ€™immagine straordinaria, metafora del nostro impegno quotidiano.ย Ricucire ciรฒ che รจ strappato, riannodare i fili del nostro stare insieme, riscoprirsi comunitร , รจ questa la strada che intendiamo seguire per liberare le energie migliori della Nazione eย rendere lโ€™Italia ancor piรน protagonista in Europa e nel mondoโ€œ, conclude la premier.

fonte Agenzia DIRE e lโ€™indirizzoย www.dire.it

LIBERO DE LIBERO, IL MORTO CHE VIAGGIA!

0

Questo significativo personaggio della cultura italiana, nato a Fondi nel 1903, dallโ€™etร  di tre anni fino al 1920 รจ vissuto a Patrica, paesino arroccato sui Monti Lepini, in provincia di FR, ove vi prese in fitto un piccolo appartamento, Casa Stella  -una targa lo ricorda-  dove si rifugiava quando libero da impegni, specie nei mesi estivi. Vi compose: โ€œAscolta la Ciociariaโ€ e vi abitรฒ con la sorella, Elda, dove morirono  entrambi e qui sepolti,  lui dal 1981: vi riposano la madre e altri congiunti. E ora la storia: un erede ne reclama lo spostamento della bara a Fondi e la recente sentenza dei giudici del TAR, che accoglie la istanza: i resti sono stati traslati fine dicembre 2022.

I soggiorni a Patrica del poeta sono stati molto piรน frequenti e assidui di quelli a Fondi, ricordare che Patrica, e dintorni, รจ stata fonte di ispirazione profonda, che a Patrica aveva casa propria e non a Fondi, che molto sentiti erano i legami  con qualche famiglia di Fondi, sono tutti fatti che poco aggiungono alla realtร  del suo sempre vivo amore per la Terra di Ciociaria, nella sua integritร  storica. Amaro il dolore nonchรฉ la delusione, come ricorda  una studiosa -A.M.Scarpati-  di fronte allo scempio edilizio a Fondi: verso gli anni trenta scriveva:  โ€œโ€ฆse dovessi confessare a chi andrร  il mio ultimo palpito, io direi che a Fondi, alla mia terra ciociara, esso andrร โ€ฆโ€.  epperรฒ col passare degli anni vi si recherร  sempre meno e troverร  infine il suo rifugio ultimo e definitivo in Patrica,  โ€˜Il paese della collinaโ€™ ancora incontaminato. Ecco  negli anni โ€™50 nelle parole di Domenico Purificato, suo concittadino, perchรฉ la sua rinuncia a โ€˜Fondi, la mia terra ciociaraโ€™:   โ€œ[L.de Libero] fu disgustato come sono disgustato ioโ€ฆ.da quello scempio: quellโ€™alopecia dellโ€™abusivismo, della distruzione agricola, delle case indiscriminate e disordinate con cui Fondi espandeva vergognosamente, a dispetto di tutte le piรน civili e logiche norme di conservazione di uno dei territori piรน belli del mondoโ€ฆ โ€  sconsolate doglianze dei due artisti e Giuseppe de Santis, concittadino, (regista di: Riso amaro, Non cโ€™รจ pace tra gli uliviโ€ฆ) avrebbe parimenti condannato  la cementificazione selvaggia e farneticante:   โ€la patria nativa, distrutta e squalificata da gente avida ed incapaceโ€ da qui dolore e rinuncia del poeta. Eโ€™ in questi luoghi una volta incantati che  Goethe, il sommo poeta, a suo tempo, aveva immaginato la sua  Mignon, lโ€™epitome del Romanticismo tedesco.      

Oggi, ancora qualcuno scrive โ€˜Patrica in Ciociariaโ€™ a significare che Fondi si trova nella luna o altrove; un sito web osserva che si  cerca di  โ€œrinnegare  la sua โ€˜fondanitร โ€™ per definirsi “Ciociaro” : queste  e altre analoghe sono  le petulanti e risibili motivazioni alla base  della traslazione della bara, cioรจ vere e proprie  offese alla memoria del  โ€˜poeta ciociaroโ€™, altro che โ€˜fondanitร โ€™ a fronte  del significato di Ciociaria!! In merito Libero de Libero aveva ben compreso che a Fondi si era a certi livelli quanto a consapevolezza della secolare patria originaria e aveva perciรฒ suggerito โ€˜Ciociaria di Campagnaโ€™ e  โ€˜Ciociaria di Marittimaโ€™ nel caso di velleitร   distintive: โ€โ€ฆterra ciociara, una terra cosรฌ segreta, cosรฌ ignorataโ€. Al cospetto di tale macroscopica ignoranza e ottuso campanilismo,  perfino  grottesco e assurdo diviene lo spostamento delle sue ossa  โ€œa casaโ€ : tra lโ€™altro dopo oltre 40 anni, quando ormai di solito a questa data nei cimiteri le tombe vengono svuotate e le ossa depositate nellโ€™ossario comune, altro che โ€˜salmaโ€™ e โ€˜corpoโ€™!  Ma se anzichรฉ di un loculo quale tomba, il poeta avesse optato per la cremazione, come si sarebbero comportati non dico i giudici del TAR ma gli zelanti eredi, ecc.? Avrebbero trasportato a Fondi anche il vasetto -se conservato!- con le ceneri? Qui mi arresto.  

Pur dopo oltre quarantanni dalla dipartita del poeta, motivata apparirebbe la volontร  del promotore, figlio di una figlia di un fratello di Libero de Libero: รจ la pseudo maturitร  e la ancora piรน pseudo saggezza  -di cui pigramente tutti noi li riteniamo depositari-  dei giudici ammnistrativi che vanno ferocemente stigmatizzate, i quali esperti  di virgole e di cavilli come il Creonte della famosa antica storia e perciรฒ distanti anni luce non tanto dal buon senso comune bensรฌ dalla comune civiltร  di Antigone, senza contare i fatti reali della esistenza del poeta come piรน sopra adombrati  -i soli da vagliare e valutare semmai- hanno oberato la societร  civile  dellโ€™indegno spettacolo, senza entrare nella legittimitร  della volontร  del pronipote nรฉ citare le consistenti spese della traslazione ecc. addebitate ai cittadini di Fondi grazie al grande cuore del loro sindaco.   Ammessa  la veridicitร  sostanziale e non solamente formale della formuletta in questione del testamento, รจ pur sempre una insignificante e perfino sciocca virgola rispetto sia al concetto del poeta della Ciociaria che da solo รจ un monumento di veritร  e di volontร  e sia soprattutto alla essenza della sua spiritualitร  e esistenza: nel suo diario Borrador, si definisce  โ€œโ€ฆtitubante, impreciso e sventato โ€ฆโ€ (1940)   e scrive anche  โ€œโ€ฆnon mi resta che mentire. Per far piacere agli altriโ€ (1942). Siccome giovane  di 19 anni si iscrisse al Partito fascista, allora sulla scorta delle virgole, vogliamo dichiarare โ€˜fascistaโ€™ Libero de Libero? Voglio dire che le quattro parole citate nel testamento sono zero  rispetto comunque alle sue reali concezioni e alla sua esistenza, a parte le altre considerazioni. Solo virgole, insignificanti: come si puรฒ  suffragare  non dico la opportunitร  ma la validitร  dellโ€™infame e inutile spostamento, pure alla luce delle virgole care ai giudici che si sono pronunciati? Eโ€™ stato spogliato un santo per rivestirne un altro, come si suol dire. Patrica-Fondi sono intercambiabili, sono la Ciociaria, quindi declamare: โ€œritorno a casa, a Fondiโ€ รจ solo vuota -ma costosa, a spese degli altri!- accademia: se si auspicava veramente una parvenza di presenza fisica del poeta a Fondi, se non era sufficiente quella spirituale e morale, il pronipote-promotore, a proprie spese, poteva ricreare, per i 23 spettatori alla cerimonia, un piรน tangibile  ricordo o presenza, come รจ costume consolidato,  a mezzo  di una lapide o di una targa o di un busto o perfino di un cenotafio, certamente piรน visibili e presenti a casa che non le quattro ossa murate nellโ€™avello.  

La lettura, se lโ€™avessero fatta, non dico i diretti promotori, ma i solenni autori della tragicomica sentenza, cioรจ la lettura del solo poema  โ€œAscolta la Ciociariaโ€ e assaporatane la universalitร  dei concetti dagli Appennini al Tirreno, avrebbero quantomeno tirato le orecchie ai coinvolti promotori e nemmeno affrontata la infantile questione della frasetta testamentaria:  

La gente frettolosa non puรฒ capire/se non ha bevuto il tuo elisire/o Ciociaria colore di prugna/sospiro di menta sapore dโ€™uva/

e ancora: Ciociaria, o mia bianca giovenca/ovunque mi segui col tuo respiro/sempre cercata e sempre assente/come lโ€™aurora e come la stella/.

                                                                                              Michele Santulli

MARIO PRAZ,ย  NEL QUARANTENNALEย 

0

Una pagina del Fatto Quotidiano a lui dedicata in occasione dei 40 anni, questโ€™anno, dalla morte ha fatto richiamare alla memoria la figura di un personaggio italiano che parecchio ha contribuito  alla cultura e alla civiltร  del Paese e cioรจ a Mario Praz (1896-1982). I non piรน giovani lo ricorderanno o ne avranno sentito parlare quale esimio professore di Lingua e Letteratura Inglese alla Sapienza  e, tra il tanto altro, celebre per la sua Storia della Letteratura inglese, tradotta nelle lingue europee. In effetti, per restare in ambito accademico, la sua personalitร  si staglia in un contesto scientifico  mai raggiunto e difficilmente raggiungibile, alla Universitร  la Sapienza di Roma e cioรจ in quegli anni sedevano alle cattedre professori che singolarmente hanno dato un apporto impagabile  alla cultura non solo nazionale, oggi ancora attualissimo:  per la dottrina del folklore Paolo Toschi, per la Lingua Francese Giovanni Macchia,  per quella Tedesca Bonaventura Tecchi,  per la letteratura latina Ettore Paratore, per quella Italiana Natalino Sapegno, per lโ€™Italianistica Tullio de Mauro, per lโ€™Archeologia Ranuccio Bianchi Bandinelli, il primo professore  comunista della Sapienza, allโ€™epoca  con scandalo di non poche anime candideโ€ฆ 

Ma Mario Praz va ricordato  per lโ€™apporto da lui dato allโ€™arte europea, grazie ai numerosi scritti e  alla   ricchissima collezione di antiquariato messa assieme nel corso della esistenza. Quello che desidero portare allโ€™attenzione del lettore, oltre alle opere letterarie quali โ€˜La Casa della vitaโ€™, โ€˜La filosofia dellโ€™arredamentoโ€™, โ€˜Fiori freschiโ€™,  รจ la collezione impostata in sessantanni di ricerca e di impegno e ora proprietร  dello Stato Italiano che meritoriamente evitรฒ che andasse dispersa in qualche vendita allโ€™asta. Oggi questa collezione รจ diventata  la Casa Museo Mario Praz ed รจ visibile in Palazzo Primoli in Via Zanardelli, affianco al Museo Napoleonico e alla Fondazione Primoli: รจ la sua lezione di Storia dellโ€™Arte. Sono in esposizione circa mille cento  pezzi dโ€™arte antica, in gran parte fine 1700 e inizi 1800, vale a dire il Neoclassicismo, lo stile Impero, lo stile Biedermeier e lo stile Regency: sono oggetti della piรน grande varietร , avori, porcellane, ceramiche, vasi, candelieri, ventagli, statuine, argenteria, libri e stampe ed altro; una serie ricchissima di acquarelli e tempere e guazzi selezionatissimi che illustrano scene di interni o di arredamenti o di riunioni di persone; quadri ad olio di ritrattistica o di scene di genere o familiari; mobili, specie piccoli mobili dellโ€™epoca di grande varietร  e qualitร ; e poi tappezzerie, rari tappeti orientali, lampadari, librerie e una grande quantitร  di libri. Immenso il suo impegno e la sua ricerca continua. Non si trattรฒ solamente di una caccia appassionata ma anche del successivo studio e esame approfonditi degli oggetti rinvenuti e la loro inappuntabile catalogazione, un contributo significativo allโ€™arte specie decorativa. Le sue fonti di approvviggionamento i grandi antiquari di Roma, Sestieri, i Di Castro, Veneziani, Antonacci-Papadato, Lampronti, Canessa, alcuni ancora sul posto, e il mercato europeo di Parigi, di Londra, di Vienna, di Monaco sistematicamente frequentato e le grandi aste internazionali: una ricerca affannosa, il solo obiettivo autentico della esistenza: anche lโ€™oggetto piรน modesto doveva rispondere a severi criteri di qualitร  e di raritร . La vita matrimoniale durรฒ pochi anni, quattro-cinque e poi per la gran parte assistito da una fedele governante. Solo e felice pur se attento alle amicizie e ai rapporti, anche con personalitร  importanti europee:  il suo appartamento, prima in un antico Palazzo in Via Giulia e poi dal 1969 a Palazzo Primoli, era una meta permanente di visitatori: i tre registri delle visite contano circa 4500 firme! Una  intiera pagina รจ occupata  dalla firma della regina Margaret dโ€™Inghilterra, senza citare i grandi nomi della letteratura e dellโ€™accademia e del giornalismo che sarebbe troppo lungo elencare. Il vero e autentico amore erano gli oggetti raccolti: il rapporto con la sua collezione non era diverso da quello di ogni collezionista, ma per Mario Praz rappresentava veramente tutto: ammirazione, studio approfondito,  soprattuttoโ€ฆamore! Che io sappia solo un grande cultore dโ€™arte, John Pope-Hennessy, espresse un medesimo concetto sbalorditivo, quasi rivoluzionario sul valore e significato dellโ€™arte, quasi analogo a questo di Mario Praz: โ€œโ€ฆla certezza, il conforto nelle cose. Gli oggetti possono deluderci a volte, gli uomini sempreโ€ฆ  Gli oggettiโ€ฆ.bisognerebbeโ€ฆ capire i loro sorrisi, le loro lacrime , il loro silenzio, lโ€™armonia dellโ€™abbraccio che mi protegge chiuso in questo regno fermo contro il mutamento!โ€  Lโ€™opera dโ€™arte al di sopra di tutto!

Nel contesto di tal mondo classico non poteva trovare spazio lโ€™espressione artistica della sua epoca cioรจ le varie correnti che in quegli anni imperversavano in tutto il mondo e perciรฒ ancora di piรน il suo isolamento e    motivato e sentito il rifugio nel suo mondo. La farneticante e distruttiva cementificazione democristiana della Cittร  Eterna in quegli anni terribili incrementava il suo atteggiamento di repulsione. E in questo contesto di modernitร  imperante affianco al mondo fermo e immobile di Mario Praz, รจ intrigante rammentare che ad un certo momento nellโ€™antico palazzo il Professore cominciรฒ ad incontrare per le scale truppe di personaggi  i piรน strani e sconosciuti e poi rumori assordanti e chiassosi: era avvenuto che allโ€™ultimo piano, mille metri quadrati di superficie circa, sovrastante il proprio appartamento, si era insediato  il personaggio sicuramente piรน turbolento e spettacoloso, anche oltre i confini nazionali, della Roma di quegli anni: musica a tutto volume, due o tre apparecchi televisori continuamente accesi, vociare, grida, gente di tutti i sessi che saliva e scendeva in continuazione, addirittura il Professore, affranto, distingueva perfino il rumore di una bicicletta che si spostava nellโ€™appartamento! Si trattava di Mario Schifano, artista incredibile, creatore o tra i creatori della pop art! Saranno necessari anni per conoscere e comprendere la sua vita e la sua arte! Una esplosione umana. La maturitร  e sensibilitร  dei due erano troppo elevate per non trovare la via della pacifica convivenza e perfino della simpatia reciproca, cosa che avvenne. Dopo pochi anni Mario Schifano acquistรฒ un antico palazzo a Trastevere a Via delle Mantellate e lรฌ si insediรฒ fino alla fine della  propria esistenza.

La Galleria Naz. dโ€™Arte Moderna di Roma in una mostra del  maggio-settembre 1987 espose al pubblico una selezione della collezione: ne raccomando il catalogo relativo che consente, in aggiunta, di conseguire una visione piรน completa del professore Mario Praz, oltre a una visita naturalmente alla Casa Museo.  

                                                                                              Michele Santulli

Il 2023 anno determinate per tutti i settori – Gianluca Quadriniย  sprona ad incidere con determinazione sulle dinamiche di sviluppo del nostro territorio

0

โ€œIl 2023 si presenta come un anno dai contorni tuttโ€™altro che rosei per lโ€™economia della nostra provincia, un fatto che ci riempie di responsabilitร  e al contempo ci sprona a incidere con determinazione sulle dinamiche di sviluppo del nostro territorioโ€.

Cosรฌ il Presidente della Commissione Ambiente della Provincia di Frosinone e Delegato alle Attivitร  Produttive Anci Lazio, Gianluca Quadrini.

โ€œDa un lato la consapevolezza di un quadro certamente ostico โ€“ continua Quadrini – dovuto alle difficoltร  delle aziende per il rincaro pazzesco delle risorse energetiche (+600% il prezzo del gas, +400% quello dellโ€™energia elettrica secondo gli ultimi dati diffusi da Federlazio) e lโ€™aumento esponenziale del ricorso alla Cig (+87,9% rispetto al 2019), dallโ€™altro le opportunitร  imperdibili contenute nel PNRR e che vedono la Provincia come Ente di Area Vasta, cioรจ lโ€™autoritร  alla quale viene demandata la strategia per intercettare quelle risorse e per pensare a uno sviluppo in chiave comprensoriale dei bacini che compongono il Frosinone, il Sorano e il Cassinate. La necessitร  di vigilare e agire, con costanza, sullo stato delle cose del sistema industriale metalmeccanico, basilare per la tenuta di bona parte dellโ€™indotto, in tutte le aree industriali della provincia. Un indotto che dipende direttamente dalle scelte di Stellantis.

Le competenze della Provincia โ€“ conclude Quadrini – sono soprattutto programmatiche dunque, di enorme importanza in questa fase storica e determinanti per il futuro, anche a breve termine. Quel che possiamo fare in ausilio delle nostre imprese nellโ€™immediato, invece, รจ legato soprattutto allโ€™efficienza dei servizi. Alla velocizzazione dei meccanismi burocratici, al rinforzo degli Uffici. Alla capacitร , in sintesi, di dare le risposte concrete e veloci che sono alla base dellโ€™attrattivitร  di un territorio.

Ci attende, dunque, una sfida davvero importante per questo 2023, un anno determinante per tutti i settori, non solo per quello industriale, che deve trovarci pronti. Una sfida che possiamo sostenere con successo, studiando da subito gli strumenti necessariโ€

Frosinone โ€“ Attenzione e predisposizione per il territorio sono le sollecitazioni di Gianluca Qaudrini al Presidente Di Stefano durante la seduta del primo consiglio Provinciale

0

Si รจ svolto il primo consiglio provinciale, dopo le elezioni per la carica della presidenza del 18 dicembre. Al Presidente Luca di Stefano, sono andate le congratulazioni e il sostegno da parte di tutto il consiglio. Presente anche il Presidente del Gruppo Provinciale Gianluca Quadrini, che oltre a rinnovare il suo sostegno e la sua presenza, a livello politico che professionale e personale, sollecita il Presidente ad avere un occhio vigile sul territorio e far in modo che lโ€™ente provincia diventi il punto di riferimento per i comuni e le realtร  territoriali. โ€“ โ€œDopo la soddisfazione per la vittoria arriva il momento serio di mettersi a lavoro. โ€“ commenta Quadrini –  Cโ€™รจ una provincia da riprendere in mano, ci sono tempi da rispettare e cโ€™รจ un intero territorio da tutelare. Non รจ facile il governo di una provincia di cinquecentomila abitanti ma oggi siamo nella direzione giusta. Siamo di fronte ad un rilancio generazionale e generale delle funzioni delle provincie stesse, perchรฉ si ragiona sulle deleghe che abbiamo e su quelle che potremmo avere.โ€ 

Concludendo Quadrini afferma quanto questa elezione abbia spostato lโ€™asse verso la Media Valle del Liri e la Valle di Comino โ€“ โ€œDopo anni di Presidenza nella zona nord abbiamo spostato lโ€™asse al centro della Provincia di Frosinone. Lo meritavano il territorio, i cittadini e gli amministratori. ย Tutti insieme dobbiamo ridare centralitร  e dignitร  a questo Ente affinchรจ rappresenti la sintesi politica di un territorio vasto come il nostro e torni ad essere protagonista rispetto ad una visione di crescita, di sviluppo e di opportunitร .โ€

Ultime Notizie