La denuncia di Piero Farabollini, presidente dellโOrdine dei Geologi delle Marche: “Allagamenti ed esondazioni si sarebbero potuti mitigare, l’inazione si paga”
ROMA โ โร evidente che lโevento di ieri sia stato qualcosa di eccezionale, con circa 420 millimetri di pioggia โ mediamente la quantitร di un anno โ caduti in pochissime ore. Ma gli allagamenti e le esondazioni che si sono verificati si sarebbero potuti mitigare con un adeguato lavoro di prevenzioneโ. Lo denuncia Piero Farabollini, presidente dellโOrdine dei Geologi delle Marche.
โAbbiamo assistito sbigottiti e con la morte nel cuore a quello che รจ successo ieri sera nelle Marche, quando una โbomba dโacquaโ ha colpito, in particolare, le province di Ancona e Pesaro-Urbino e portando alla morte di 7 persone, con un bilancio purtroppo ancora non definitivoโ, dice Farabollini, โsbigottiti, ma non del tutto sorpresiโ.
INTERVENTI FERMI DA OTTO ANNI
Per quel che riguarda la prevenzione, โin particolare a Senigallia, dove il fiume Misa ha esondato ancora una volta dopo il 2014 (quando le vittime furono tre), non si puรฒ parlare di sfortuna- stigmatizza il presidente dellโOrdine dei Geologi delle Marche- lโinnalzamento degli argini a monte del centro abitato, cosรฌ come il dragaggio del fiume a valle, le vasche di laminazione e/o di espansione sono interventi assolutamente necessari per mettere in sicurezza il territorio. Sono passati quasi otto anni da allora e tutto questo non รจ stato ancora realizzato. Ricordo che nel comune di Senigallia dal 2018 esiste un piano di adattamento ai cambiamenti climatici ed รจ stato costituito il Contratto di fiume Misa-Nevola. Strumenti finora non utilizzatiโ.
IL CLIMA ร CAMBIATO
โSe qualcuno non lo avesse ancora compreso- prosegue Piero Farabollini, presidente dellโOrdine dei Geologi delle Marche- lo ribadiamo con forza:ย il clima รจ cambiato. La quantitร di pioggia che cade annualmente รจ rimasta, pressappoco, la stessa, ma il regime pluviometrico รจ completamente alterato. Sono passate poche settimane da quando parlavamo di grave siccitร ; il calendario dice che ci troviamo ancora in estate eppure giร ย siamo alle prese con le esondazioni: gli eventi estremi sono sempre piรน frequenti e nel futuro non cโรจ da aspettarsi che la situazione miglioriโ. Le Marche, come lโItalia, โdevono aumentare il suo livello di resilienza a questi eventi. Tenere puliti i letti dei fiumi, non costruire nelle zone alluvionali, alzare gli argini รจ lโabc della prevenzione. E non basta- avverte Farabollini- bisogna ripianificare le aree urbanizzate, ripensare a come realizziamo i canali di scarico, le sezioni fluviali, i ponti e altro ancora.ย Non ha piรน senso ragionare per medie annualiย ma, casomai, per picchi stagionali. Se il clima รจ cambiato, anche il nostro approccio deve cambiareโ.
fonte Agenzia DIRE e lโindirizzoย www.dire.it















