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Il Marocco sta uccidendo migliaia di cani randagi prima della Coppa d’Africa e del Mondiale

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I cani vengono torturati e uccisi alla luce del sole. I video sono inguardabili. “E la Fifa non fa nulla”, accusa il Telegraph

ROMA – La strage dei cani, in nome del pallone. In Marocco è in corso un vero e massacro di randagi per “ripulire” il territorio in vista della Coppa d’Africa di gennaio e del successivo Mondiale, che il Marocco co-ospiterà con Spagna e Portogallo.

“Due uomini sono arrivati nel cuore della notte. In una strada residenziale della città marocchina di Oujda, hanno parcheggiato il loro piccolo furgone bianco e si sono diretti verso il cane. Il primo uomo lo ha afferrato per la coda e poi lo ha trascinato dall’altra parte della strada. Il secondo ha puntato il fucile, si è ripreso e gli ha sparato uccidendolo. Il corpo è stato scaraventato nel retro del loro furgone”, racconta il Telegraph. Il furgone su cui è stato gettato il cane sembrava essere pieno.

Ma “altri cani sono stati uccisi in circostanze ben più dolorose e orribili: le organizzazioni per i diritti degli animali hanno raccolto prove di cani avvelenati, lasciati morire di fame, picchiati a morte e persino bruciati vivi”, riferisce il giornale inglese. Le proteste di attivisti e organizzazioni non possono molto perché “molte delle uccisioni avvengono alla luce del sole”.La Coalizione Internazionale per il Benessere e la Protezione degli Animali ritiene che il problema del randagismo non vada ignorato – in quanto rappresenta effettivamente una vera minaccia per la salute e la sicurezza (trasmissione della rabbia e dell’idatidosi), ma ciò che contesta sono i metodi. E i video sono lì a testimoniarlo in tutta la crudezza del caso: uomini usano pinze di metallo per afferrare i cani per la gola e lanciarli contro i furgoni o di cuccioli che vengono uccisi a calci.

“Il Marocco afferma di aver investito oltre 20 milioni di dollari negli ultimi cinque anni in centri di controllo degli animali. All’inizio di quest’anno, ha invitato alcuni media per presentare il lavoro svolto per vaccinare gli animali. L’Iawpc, tuttavia, ritiene che sia solo facciata. Gli attivisti sostengono che i cani vengano ancora uccisi in numeri enormi e in modo orribile”, conclude il Telegraph.

Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

“Trump sapeva delle ragazze”: le nuove email di Epstein che inguaiano il Presidente. La Casa Bianca replica: “Non provano nulla”

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Le hanno tirate fuori i Dem in Commissione di Vigilanza della Camera. In una di queste il finanziere morto suicida in carcere scrive che Trump “trascorreva ore con una di loro”

ROMA – Trump sapeva eccome. Jeffrey Epstein avrebbe sostenuto, in alcune email inedite pubblicate dai Democratici della Commissione di Vigilanza della Camera, che il presidente americano fosse perfettamente a conoscenza dei suoi crimini. Nelle tre email rese pubbliche, il finanziere suicida in carcere scriveva alla sua complice Ghislaine Maxwell che Trump “trascorreva ore” nella sua casa insieme a una delle sue vittime.

In altri due scambi con lo scrittore Michael Wolff, Epstein affermava che Trump “ovviamente sapeva delle ragazze”. Nelle stesse email, chiedeva consiglio su come reagire alle dichiarazioni di Trump in un’intervista alla CNN, in cui il presidente aveva minimizzato la loro amicizia. Wolff rispondeva: “Penso che dovresti lasciarlo impiccare. Se dice di non essere salito sull’aereo o di non essere andato a casa, allora questo ti fornisce una preziosa risorsa politica e di pubbliche relazioni. Puoi impiccarlo in un modo che potenzialmente genera un vantaggio positivo per te, oppure, se sembra davvero che possa vincere, potresti salvarlo, generando un debito”.

Il deputato Robert Garcia, figura di punta del comitato, ha dichiarato: “Più Donald Trump cerca di insabbiare i file di Epstein, più ne scopriamo. Queste ultime email e corrispondenze sollevano interrogativi lampanti su cos’altro la Casa Bianca stia nascondendo e sulla natura del rapporto tra Epstein e il Presidente”.

L’inchiesta su Epstein, che si pensava ormai archiviata, potrebbe riaccendersi mentre la Camera si prepara a tornare dalla pausa estiva. In agenda ci sono il voto sul disegno di legge per riaprire il governo federale e il giuramento della deputata eletta Adelita Grijalva, la 218esima firma necessaria per la “petizione di scarcerazione”: una procedura che obbligherebbe la Camera a rendere pubblica l’intera tranche di documenti sull’indagine Epstein.

LA CASA BIANCA SMENTISCE

“Queste email non provano assolutamente nulla, se non il fatto che il Presidente Trump non ha fatto nulla di sbagliato”, ha detto in conferenza stampa la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt. E ancora: “Jeffrey Epstein era un membro di Mar-a-Lago finché il Presidente Trump non lo ha cacciato perché Jeffrey Epstein era un pedofilo e un maniaco”. Stando a quanto riporta il Guardian, riferendosi a Virginia Giuffre, vittima dichiarata degli abusi di Epstein, morta suicida all’inizio di quest’anno, la portavoce ha dichiarato che la ragazza “ha sostenuto di non aver mai assistito a nulla di inappropriato, che il Presidente Trump è sempre stato estremamente professionale e amichevole con lei”.

Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

A Terminillo la struttura polivalente del campo d’altura sarà pronta per l’estate

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I lavori per la realizzazione della nuova struttura polivalente in località Cinque Confini nei pressi del campo d’altura Enrico Leoncini sono completati per circa l’80%, quindi la direzione dei lavori prevede che verranno rispettati i tempi di consegna previsti, ovvero giugno 2026. Sono infatti praticamente terminati gli interventi nella parte esterna, concedendo così la possibilità di proseguire all’interno anche in presenza di condizioni meteorologiche avverse. Nel particolare la struttura è stata dotata di coibentazione con cappotto termico microventilato e, mentre per il lato sud si è deciso di installare una parete fotovoltaica fondamentale per l’autonomia energetica, per il resto si è adottato un rivestimento in pino termotrattato, che garantisce lunga durata anche rimanendo esposto agli agenti atmosferici, conformemente ai dettami del progetto PNRR che prevedeva l’uso di materiali naturali ed eco compatibili. Completano le facciate gli infissi, già installati e che garantiscono isolamento termico, pur concedendo la possibilità ai visitatori di godere della straordinaria vista. All’interno per quanto riguarda il piano terra, che verrà destinato a palestra e bar, è stato realizzato un sistema di isolamento da terra, andando a risolvere una problematica che si era evidenziata negli anni. Nel piano superiore, con accesso a livello strada dal retro, che verrà destinato alla ristorazione, sono visibili l’ampia terrazza e il tetto-giardino. Gli impianti e le divisioni interne sono stati completati nell’intera struttura.

Il Sindaco della Città di Rieti Daniele Sinibaldi e l’Assessore ai Lavori Pubblici e Attività Produttive Claudia Chiarinelli:

“Monte Terminillo potrà contare su una struttura polivalente tra le più attraenti dell’Appennino, che andrà a dare prestigio e completare l’offerta turistica, agendo da volano tanto nell’attrattività legata a federazioni e società sportive, quanto su quella riservata alle famiglie. In luogo di una struttura abbandonata da molto tempo, un’ opera incompleta e fatiscente, restituiamo alla cittadinanza un complesso architettonico di pregio sapientemente integrato nel paesaggio, la nuova conformazione migliora sostanzialmente l’impatto ambientale, grazie alla scelta dei rivestimenti in legno e del tetto giardino. Valorizziamo una zona di grande pregio fornendo servizi e possibilità di svago sia nel periodo estivo, che in quello invernale, anche considerata la prossimità alla pista di sci da fondo. L’Amministrazione comunale, anche attraverso questa struttura, vuole contribuire e stimolare la nostra economia montana, anche a vantaggio delle attività produttive”.

BORBONA – LEONESSA. CONTROLLI STRAORDINARI DEI CARABINIERI DEL NUCLEO ISPETTORATO DEL LAVORO: RISCONTRATE GRAVI VIOLAZIONI IN MATERIA DI SICUREZZA NEI CANTIERI EDILI

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Nell’ambito dei controlli straordinari finalizzati al contrasto del lavoro irregolare, del caporalato e alla tutela della sicurezza sui luoghi di lavoro, i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Rieti, in collaborazione con i militari delle Stazioni Carabinieri di Borbona e Leonessa, hanno effettuato una serie di ispezioni presso diverse attività presenti nei territori dei citati comuni della provincia reatina.

Nel corso delle verifiche sono emerse gravi irregolarità in materia di salute e sicurezza da parte di tre ditte operanti nel settore edile. In particolare, i militari hanno deferito quattro persone per omessa adozione delle misure necessarie a tutelare i lavoratori dai rischi di natura elettrica, per l’utilizzo di scale non conformi alla normativa vigente e per il mancato adeguamento dei ponteggi e delle opere provvisionali.

È stato anche deferito all’Autorità Giudiziaria il coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione di una delle imprese ispezionate, per non aver verificato l’attuazione delle disposizioni previste nel Piano di Sicurezza e Coordinamento.

Alla luce delle violazioni accertate, sono stati adottati provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale nei confronti delle aziende interessate. Le ammende complessive ammontano a oltre 12.500 euro, mentre le sanzioni amministrative superano i 9.000 euro.

I controlli si inseriscono in una più ampia strategia di vigilanza e prevenzione condotta con regolarità dai Carabinieri del NIL di Rieti, con il costante supporto dell’Arma Territoriale, finalizzata a contrastare lo sfruttamento lavorativo, il caporalato e a rafforzare il rispetto delle normative giuslavoristiche e di sicurezza nei luoghi di lavoro.

L’attività proseguirà anche nei prossimi giorni, interessando ulteriori contesti produttivi della provincia.

Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

PASSO CORESE. TAMPONA UN’ALTRA VEICOLO E FUGGE: DENUNCIATO DAI CARABINIERI.

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I Carabinieri della Compagnia di Poggio Mirteto hanno individuato e denunciato a piede libero un giovane che, nei giorni scorsi, dopo aver provocato un incidente stradale lungo la via Salaria, in prossimità della rotatoria di Passo Corese, si era dato alla fuga senza prestare soccorso.

Si tratta di un cittadino italiano di poco più di vent’anni che, al momento del fatto, si trovava da solo alla guida di una piccola utilitaria intestata al padre. Da una prima ricostruzione è stato appurato che il giovane, nell’affrontare la rotatoria situata lungo la predetta strada statale, in un tratto ricadente nella frazione di Passo Corese, all’altezza dello svincolo per il Parco Augusteo, avrebbe tamponato un’altra vettura di piccola cilindrata, condotta da un coetaneo, per poi allontanarsi dal luogo dell’incidente senza verificare le condizioni dell’altro conducente.

Immediatamente allertati tramite il Numero Unico di Emergenza 112, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Poggio Mirteto sono prontamente intervenuti sul posto.

Grazie alle testimonianze raccolte e alla descrizione del veicolo e del conducente, i militari hanno avviato tempestive attività investigative che hanno consentito di risalire in breve tempo all’autovettura coinvolta, la quale presentava evidenti segni di collisione, e successivamente di rintracciare il conducente il quale è stato deferito in stato di libertà per il reato di fuga a seguito di sinistro stradale.

Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

Rendiconto sociale Inps. Paolucci (Uil): “Andare in pensione è quasi un miraggio. Mentre per le nuove generazioni un lavoro sicuro non esiste quasi più”

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“Se oggi è diventato difficilissimo ottenere un contratto di lavoro stabile, sul fronte pensionistico la situazione non è rosea. Prova ne sono le domande accolte relative alle anticipazioni pensionistiche di Opzione Donna: 29 nel 2022, 12 nel 2023, 8 nel 2024. Se ci focalizziamo invece su Quota 103 i dati sono sempre in calo: 56 nel 2023, 46 lo scorso anno. Soltanto 61 le domande accolte nel 2024 per l’Ape sociale (ovvero l’indennità economica rivolta a quei lavoratori che si trovano in condizioni di svantaggio). E chedire dello scenario riguardante le certificazioni accolte per le pensioni dei lavoratori precoci? Sedici lo scorso anno, 20 nel 2023. Mentre coloro che hanno potuto godere di un meritato riposo per aver svolto negli anni un lavoro usurante sono stati soltanto 22 lavoratori, erano stati 31 nel 2023”. Lo dice Alberto Paolucci, Segretario generale della Uil di Rieti e della Sabina romana, commentando i numeri resi noti dall’Inps attraverso il suo rendiconto sociale provinciale del 2024 

L’inasprimento dei requisiti pensionistici – così come rilevato recentemente dal presidente del comitato regionale dell’Inps Maurizio Soru – sta producendo un inevitabile innalzamento dei requisiti anagrafici, siaper la pensione di vecchiaia, sia per le pensioni anticipate. Fattori che inevitabilmente spingono in avanti l’età media dei pensionamenti con tutti gli aspetti negativi che ne conseguono. “Come ad esempio – ricorda il sindacalista – morire di lavoro a 66 anni in un cantiere, come accaduto a Octay Stroici, dopoessere rimasto per oltre 11 ore sotto le macerie a seguito del crollo della Torre dei Conti”.

Ma se ci sono persone che dopo anni di lavoro vorrebbero godere un meritato riposo e non sempre ci riescono, ce ne sono altre che nel mondo del lavoro raccolgono briciole. Sebbene nel 2024 a Rieti e provincia si sia registrata una crescita di attivazioni contrattuali, queste hanno infatti riguardato quelle in somministrazione (5170), le stagionali (210), le intermittenti (283), i contratti di lavoro a tempo determinato (5394) e i part time (5976). Il 2023 si era invece chiuso con 4962 rapporti di lavoro in somministrazione, 293 stagionali, 277 contratti intermittenti, 5305 contratti a tempo determinato e 5538 assunzioni part time. Mentre le assunzioni a tempo indeterminato e in apprendistato (2359 nel 2023) hanno fatto registrare un misero incremento di 12 unità (2371).

“L’instabilità lavorativa del reatino – conclude Paolucci – benché generalmente sottovalutata sia dalle istituzioni che dalla politica, trova conferma nell’incremento delle richieste e delle liquidazioni di Naspi(disoccupazione involontaria), che sono salite a 7.522 unità contro le 7.371 del 2023. Davanti a questo scenario ci chiediamo se è dignitoso vivere in un Paese dove andare in pensione è quasi un miraggio e dove un giovane con sempre più difficoltà trova un contratto di lavoro stabile, sicuro e dignitoso”. 

MILANO, DE CORATO (FDI): «BENE AUMENTO TELECAMERE GALLERIA MA SERVONO QUELLE COLLEGATE CON LA IA ANCHE NELLE ZONE AD ALTO RISCHIO. A QUANDO»?

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Milano, 12 Novembre 2025 – «Leggo che il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica oggi ha deciso che in Galleria Vittorio Emanuele ci sarà un’estensione e implementazione del sistema di videosorveglianza. Bene questa attenzione nel cuore di Milano, ma le telecamere devono essere installate in tutta la città, in ogni quartiere da quelli più centrali a quelli, soprattutto, più periferici. Le telecamere sono uno strumento molto importante e vanno utilizzate al meglio. Ci devono essere, però, persone che nella Control Room di piazza Beccaria e/o nelle varie Centrali preposte per il controllo di questi strumenti, le controllino costantemente, attentamente e a tutte le ore del giorno. Inoltre, andrebbero installate anche delle particolari telecamere dotate di intelligenza artificiale, ovvero specifiche apparecchiature che attraverso l’analisi predittiva di comportamenti sospetti prima ancora che si verifichino, segnalerebbero immediatamente eventuali pericoli. Questi strumenti, infatti, permetterebbero di anticipare i gesti dei delinquenti, malviventi e criminali quindi sortirebbero una prevenzione in materia di furti, aggressioni, rapine, stupri e violenze che, come leggiamo e sappiamo, si verificano frequentemente nella nostra città. Quando il Comune si deciderà ad installarle soprattutto nelle zone ad alto rischio»?

Così il Deputato di Fratelli d’Italia, vice Presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera ed ex vice Sindaco delle Giunte di Centrodestra milanesi, Riccardo De Corato.

Sabato 15 novembre Tajani e Piantedosi presentano ad Avellino i progetti del “Turismo delle radici”

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I ministri degli Esteri Antonio Tajani e dell’Interno Matteo Piantedosi saranno sabato 15 novembre alle 16,30 alla Prefettura di Avellino per presentare i piani dei due ministeri per il “Turismo delle radici”.

L’obiettivo è valorizzare il brand “destinazione Irpinia” attraverso una serie di interventi strutturali che potenzino il ruolo di attrattore culturale e turistico del territorio provinciale, trasformando la complessa questione dello spopolamento dei borghi in un’opportunità concreta di sviluppo economico e sociale. 

Tajani e Piantedosi indicheranno le ragioni del progetto pilota “Turismo delle Radici” della Provincia di Avellino, un’iniziativa strategica da 70 milioni di euro, promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e il Ministero dell’Interno.

Il progetto è frutto di un’istruttoria durata oltre un anno e sviluppato in piena conformità con le direttive Ue. Rappresenta un modello innovativo di intervento integrato che mira a riportare in Irpinia le diverse generazioni di emigrati e, più in generale, tutti gli italiani all’estero e gli italo-discendenti desiderosi di riconnettersi con le proprie radici, rivivendo i luoghi d’origine della propria storia familiare. La stazione appaltante sarà la Provincia di Avellino.

Verranno seguite alcune linee d’intervento: la riqualificazione sostenibile dei borghi storici attraverso l’abbattimento delle barriere architettoniche, la creazione di comunità energetiche, la digitalizzazione e la realizzazione del Polo museale “Migrantes” nell’ex Carcere Borbonico di Avellino; la valorizzazione dell’itinerario storico-religioso denominato “Cammino di Guglielmo” di oltre 300 km che attraversa 30 borghi tra Campania, Basilicata e Puglia.

Tra gli altri interventi sono previsti la riqualificazione della Stazione di Avellino come porta principale d’ingresso del territorio provinciale, con la creazione di un hub intermodale e servizi turistici innovativi; e la rifunzionalizzazione della storica tratta ferroviaria Avellino-Rocchetta Sant’Antonio (1889) con treni storici, ferro-ciclovia e una rete integrata di mobilità dolce.

Il progetto prevede il finanziamento di azioni pilota a valere sul PNRR, in particolare per il Cammino di Guglielmo e le Green Communities. Parallelamente, alcuni interventi strategici, come la riqualificazione della Stazione di Avellino e il Treno Storico Rocchetta-Avellino, beneficiano già di finanziamenti da fondi complementari per la fase di progettazione.

In un’ottica di collaborazione interministeriale, il progetto “Turismo delle Radici” sarà integrato da un’ulteriore iniziativa del Ministero dell’Interno finalizzata alla sicurezza dei borghi e dei comuni irpini, con azioni specifiche per la prevenzione e il contrasto dei fenomeni di criminalità diffusa.

“SALVATA UNA GIOVANE, VITTIMA DI TRATTA E SFRUTTAMENTO SESSUALE: ARRESTATI DALLA POLIZIA DI STATO DUE PRESUNTI RESPONSABILI”

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La Polizia di Stato, in collaborazione con il Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia e con il coordinamento della Procura della Repubblica di Latina, ha portato a termine un’importante operazione di polizia che ha permesso di salvare una giovane che sarebbe stata vittima di tratta e sfruttamento sessuale.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la giovane, di origini rumene, sarebbe stata adescata tramite social network con la promessa di un lavoro come cameriera. Due persone di nazionalità rumena, un uomo e una donna, l’avrebbero inizialmente convinta a partire verso un’altra cittadina della Romania con la prospettiva di un impiego e, durante il viaggio, le avrebbero offerto delle sigarette che l’avrebbero indotta in uno stato di parziale incoscienza. La ragazza, dopo essersi addormentata, si sarebbe infatti risvegliata scoprendo di aver oltrepassato il confine e di trovarsi in Italia, senza alcuna possibilità di contatto con l’esterno.

Una volta giunta sul territorio nazionale, la vittima sarebbe stata privata dei documenti e del telefono, e sarebbe stata costretta a prostituirsi sotto la minaccia di gravi ritorsioni e indotta a scattare foto di contenuto pornografico, poi diffuse su siti dedicati agli incontri. La giovane ha dichiarato di essere stata continuamente monitorata dai suoi presunti aguzzini, che le avrebbero impedito ogni contatto con l’esterno.

Grazie a una chiamata effettuata dalla vittima al Consolato Generale di Romania, dopo essere riuscita a scappare dal luogo in cui era trattenuta, gli agenti della Squadra Mobile e della Squadra Volante di Latina allertati dalla sala operativa del Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia, sono intervenuti tempestivamente nei pressi della stazione ferroviaria di Latina Scalo, dove la ragazza si trovava, mettendo la minorenne in sicurezza e fornendole assistenza immediata.

Le indagini della Squadra Mobile sono scattate immediatamente, sotto il coordinamento della Procura di Latina, ed hanno consentito di individuare l’abitazione in cui la giovane sarebbe stata trattenuta e sequestrare telefoni e strumenti presumibilmente utilizzati per il controllo e lo sfruttamento della vittima. L’attività investigativa ha inoltre permesso di raccogliere elementi utili all’identificazione dei presunti responsabili: si tratterebbe di un uomo e una donna di nazionalità rumena, entrambi sottoposti a fermo di indiziato di delitto dai Poliziotti intervenuti, in quanto indiziati dei reati di reati di sequestro di persona, riduzione in schiavitù, tratta di persone, induzione e favoreggiamento alla prostituzione, stato di incapacità procurato mediate violenza e diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti.

Sono tuttora in corso approfondimenti investigativi volti ad individuare eventuali ulteriori responsabilità e a ricostruire l’accaduto.

Si ricorda che il procedimento pende nella fase delle indagini preliminari, vige pertanto la presunzione di innocenza per tutti gli indagati.

https://www.poliziadistato.it/pressarea/Share/link/d69977e6-bfe8-11f0-94f9-736d736f6674

Giovani a confronto sul futuro delle aree interne

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Vallepietra, Una giornata ricca di idee e di vitalità, che ha coinvolto costruttivamente la nuova generazione

Spopolamento, aree interne e rigenerazione territoriale, temi importanti che sono stati affrontati sabato scorso all’evento svoltosi nel Comune di Vallepietra, (il comune più piccolo per popolazione all’interno del Parco Regionale dei Monti Simbruini), dal titolo “Orizzonte Giovani”. L’evento molto interessante ed importante, è stato organizzato da due associazioni giovanili: Athena e Aeneis e si è svolto presso l’Ostello del Pellegrino. Un momento di confronto tra associazioni e politica in cui si posto al centro del dibattito:  le aree interne ed il ruolo dei giovani, di chi resta e di chi torna. L’evento ha avuto  il patrocinio e la partecipazione di enti prestigiosi del territorio: Parco dei Monti Simbruini, Anci Lazio, X Comunità Montana, Comuni partecipanti ed istituti di ricerca, ma soprattutto la partecipazione di tanti giovani coinvolti in prima persona, nel confrontarsi su tematiche importanti per il territorio, dimostrando l’interesse e la volontà nel contribuire a dare una nuova vitalità alle aree interne. L’ottima riuscita dell’evento, rappresenta l’ennesimo successo del giovane Sindaco di Vallepietra Daniele Mioni, che sta dando sempre più lustro all’intera area comprovando  di avere idee chiare ed efficaci.  La giornata di è sviluppata in tre parti, la prima  svoltosi nella mattinata, ha affrontato il tema cruciale dello spopolamento delle aree interne. A discutere di strategie e soluzioni sono stati il Sindaco di Vallepietra, Daniele Mioni, il Presidente del Parco dei Monti Simbruini, Alberto Foppoli, il fondatore di Aeneis, Damiano Vulpiani, e Pierluigi Bianchini, consigliere del Comune di Trevi nel Lazio e socio dell’ostello Colle Mordani. Il confronto, moderato da Annalaura Di Michele di Athena Centro Studi, ha evidenziato la necessità di valorizzare le risorse naturali e culturali del territorio, promuovendo nuove forme di economia sostenibile e di attrattività per i giovani. “E’ stato un momento di confronto molto interessante –ha sottolineato il Presidente del Parco Alberto Foppoli- ringrazio il Presidente della Comunità dei Sindaci Daniele Mioni per dato vita ad un evento così bello e costruttivo. Un iniziativa ben riuscita che ha coinvolto in modo produttivo  i giovani per sviluppare strategie concrete che contrastino il fenomeno, come la creazione di nuove opportunità, il miglioramento dei servizi essenziali e la valorizzazione del territorio”. La seconda parte è stata dedicato al tema “Impresa e start-up under 35”, con la partecipazione di Cesare Spanò, Partner di Capital Venture Consulting Srl, e Valerio Vinciarelli di Hegheometha. I relatori hanno approfondito gli strumenti finanziari oggi a disposizione dei giovani imprenditori e l’importanza delle nuove tecnologie, in particolare la realtà aumentata, nel processo di innovazione aziendale. È stato inoltre messo in luce l’aspetto etico del fare impresa, centrale nel lavoro di Hegheometha. Il panel è stato moderato da Ginevra D’Apollonio di Aeneis. A chiudere la giornata, il terzo panel ha visto Arianna De Paolis di Aeneis dialogare con l’ingegner Ernesto La Rosa, Presidente di Virgilio 2080. Nel corso dell’intervista, La Rosa ha presentato l’attività dell’associazione, che riunisce professionisti impegnati nel tutoraggio e nel finanziamento di iniziative imprenditoriali giovanili, offrendo anche l’opportunità di partecipare a bandi dedicati ai giovani innovatori“. “La giornata si è conclusa in un clima di entusiasmo e partecipazione,-ha dichiarato con soddisfazione l’ing. Daniele Mioni- confermando Vallepietra come luogo di incontro e riflessione sul futuro delle aree interne e sul ruolo delle nuove generazioni nello sviluppo del territorio”.

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