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Agricoltura, Confeuro: “Settore è 1,2% Pil Ue? Von der Leyen sta sbagliando tutto”

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Agricoltura, Confeuro: “Settore è 1,2% Pil Ue? Von der Leyen sta sbagliando tutto”

“Nel 2024 il valore della produzione agricola media in Europa è diminuito, ma il volume complessivo sarebbe comunque aumentato dell’1%. Indipendentemente da questo dato, due aspetti meritano particolare attenzione: il primo è che l’agricoltura contribuisce al PIL dell’Unione Europea per appena l’1,2%, praticamente come quindici anni fa. Ciò significa che, nonostante i cambiamenti intervenuti e gli sforzi dichiarati, non si è registrata una crescita effettiva del settore primario continentale”. A dichiararlo è Andrea Tiso, presidente nazionale Confeuro, Confederazione Agricoltori Europei, commentando i più recenti dati sulla produzione agricola europea. “Siamo di fronte a un evidente immobilismo delle politiche comunitarie – prosegue Tiso -. La Commissione europea guidata da Ursula Von der Leyen sta mancando l’obiettivo di sostenere e rilanciare un comparto strategico per la sicurezza alimentare e la sostenibilità ambientale. Servono scelte coraggiose e lungimiranti, non misure tampone o interventi parziali. È necessario – aggiunge il presidente Confeuro – avviare politiche più virtuose per lo sviluppo economico e produttivo dell’agricoltura, a partire da un fondo unico per la PAC e dalla costituzione di un terzo pilastro assicurativo, capace di garantire un reddito certo ai piccoli e medi agricoltori. Solo così si potrà invertire la tendenza e tutelare realmente chi lavora la terra, contrastando le perdite economiche che potrebbero derivare dalle guerre tariffarie e dagli effetti sempre più devastanti del cambiamento climatico. L’Europa non può permettersi di abbandonare il suo settore primario – conclude Tiso -. L’agricoltura deve tornare al centro dell’agenda politica europea, con investimenti adeguati, strategie di lungo periodo e un approccio che metta al primo posto le persone e i territori”.

Dal fondo di Lula al monito dell’Africa, al via la Cop30

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Il segretario dell’Onu ammette: “Mancati gli obiettivi di Parigi”. Grandi assenti, i leader di America, Cina e India

di Alessandra Fabbretti e Sausan Khalil

ROMA – Si apre oggi la trentesima Conferenza delle parti sul clima (Cop30) a Bélem, nello stato brasiliano di Parà, ai margini dell’Amazzonia. L’appuntamento, che proseguirà fino al 21 novembre, parte da una buona notizia: 50 Paesi hanno già aderito al ‘Tropical Forest Forever Facility (Tfff)’, un Fondo da 5 miliardi per la conservazione delle foreste tropicali, promosso dal presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva proprio per sottolineare la necessità di preservare le foreste nonché le comunità native che le popolano. A collegare giustizia climatica e giustizia sociale sono stati anche i leader africani, intervenuti nel corso del vertice dei capi di Stato e di governo che si è tenuto da venerdì a sabato scorsi. L’Africa infatti è il continente che contribuisce meno alle emissioni di Co2 nell’ambiente – appena il 4% del totale a livello globale – eppure paga il prezzo di eventi meteo sempre più frequenti e dannosi, con perdite sul Pil dei Paesi che variano dal 3 al 5%. “I nostri cittadini soffrono a causa di inondazioni, siccità estreme, erosione e insicurezza alimentare”, ha denunciato il presidente della Repubblica democratica del Congo, Felix Tshisekedi, “mentre i finanziamenti rimangono insufficienti, frammentati e troppo spesso mal indirizzati”.

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Report, sotto attacco l’intero Consiglio del Garante della Privacy; Pd e M5s: “Quadro grave, dimissioni subito”

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Nel mirino della trasmissione di Sigfrido Ranucci tutti e 4 i componenti del Consiglio dell’Authority; l’accusa: spese folli e gravi conflitti di interesse

di Emanuele Nuccitelli, Marta Tartarini e Redazione Web

ROMA – Non solo Agostino Ghiglia per il caso Sangiuliano-Boccia e la multa alla trasmissione di Sigfrido Ranucci: nel mirino dell’ultima puntata di Report, trasmessa ieri sera, domenica 9 novembre, c’è finito l’intero Consiglio dell’Autorità Garante per la Privacy. Il servizio intitolato “Garante di Chi” a firma della giornalista Chiara de Luca, ha infatti messo sotto la lente tutti e quattro i componenti dell’Authority: non solo quello di nomina Fdi, appunto Ghiglia, ma anche il presidente Pasquale Stanzione, nominato dal Partito democratico, la vice presidente Ginevra Virginia Feroni, di nomina ‘Lega’ e infine Guido Scorza, per il M5s.

“HOTEL DI LUSSO, VOLI IN PRIMA CLASSE, COME SONO SPESI I SOLDI DEL GARANTE”

L’indomani, la voce di Report viene raccolta dai leader di opposizione che passano a chiedere le immediate dimissioni dell’intero consiglio dell’Autorità.

SCHLEIN: “QUADRO GRAVE, SI DIMETTA L’INTERO CONSIGLIO DEL GARANTE PER LA PRIVACY”

“Sta emergendo un quadro grave e desolante sulle modalità di gestione dell’Autorità Garante per la Privacy che rende necessario un segnale forte di discontinuità. Io penso che non ci sia alternativa alle dimissioni dell’intero consiglio. Le inchieste giornalistiche di Report hanno rivelato un sistema gestionale opaco, caratterizzato da numerosi conflitti di interesse e da una forte permeabilità alla politica. Senza un azzeramento e una ripartenza sarà impossibile ricostruire la fiducia dei cittadini nell’istituzione che deve tutelarne i diritti e assicurare la necessaria terzietà del collegio, anche rispetto alla politica”.
Così la segretaria del Pd Elly Schlein.

M5S: “IL GARANTE DELLA PRIVACY VA AZZERATO SUBITO, MELONI TACE ANCORA?”

“Dopo l’ulteriore ondata di rivelazioni di Report non ci sono più alibi: il Garante della Privacy va azzerato subito. Un’autorità che dovrebbe difendere i cittadini è diventata un covo di conflitti d’interesse, favoritismi, spese folli e legami politici imbarazzanti. Com’è possibile che Giorgia Meloni non dica nulla su questo vero e proprio scandalo? Forse perché i legami suoi e di sua sorella con Ghiglia la mettono in estremo imbarazzo? Forse il governo tace perché è complice? Fuori subito Ghiglia e tutto il collegio. Serve una nuova autorità, indipendente, trasparente, e che risponda ai cittadini e non a via della scrofa”. Così gli esponenti M5S in commissione di vigilanza Rai.

In particolare il servizio di Report si è dedicato alle spese sostenute dall’organismo e ai possibili conflitti di interesse dei suoi vertici: “L’autorità ci costa circa 50 milioni di euro, 400 mila euro solo di spese di rappresentanza. Hotel di lusso e voli in prima classe, come vengono spesi i soldi del Garante? I membri dell’Autorità sono davvero indipendenti?”: sono gli interrogativi a cui il servizio ha cercato di dare risposta, sollevando dei dubbi sull’idoneità chi oggi rappresenta quell’organismo che oggi “sembra molto lontano da quello guidato da Stefano Rodotà”, è stato il commento finale del conduttore.

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Salute: Alta cucina e longevità, cuore sano con vademecum autunnale

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A Roma la XII edizione ‘excellence food innovation’

di Ugo Cataluddi

ROMA – A Roma l’alta cucina promuove la longevità nell’ambito della XII edizione di Excellence Food Innovation, non solo una vetrina per le eccellenze del Made in Italy, ma anche un laboratorio di idee per il futuro del cibo e della salute. La manifestazione, in corso nella capitale grazie al supporto di Roma capitale, Bcc Roma ed Enel, ha posto l’accento sul legame indissolubile tra dieta, lunga vita e salute cardiovascolare, presentando il vademecum autunnale per la salute del cuore e la longevità. Consigli mirati per aiutare a vivere più a lungo e meglio partendo da ciò che la stagione offre: alimenti protettivi, un clima favorevole al movimento e il ritorno a una routine salutare. A lanciarlo è stata la professoressa Maddalena Piro, cardiologa dell’Ospedale Santo Spirito di Roma e docente all’Università UniCamillus, intervenuta al convegno “Alimentazione e Longevità”, ideato dalla giornalista Angelica Amodei nell’ambito di Excellence. “L’autunno è una finestra biologica preziosa: la natura ci mette nel piatto nutrienti capaci di proteggere cuore e metabolismo, mentre il clima invita a muoversi. È il momento ideale per ripartire – ha affermato la prof.ssa Piro – Non basta vivere più a lungo: vogliamo restare lucidi, autonomi, fisicamente attivi. Il cuore è il motore della nostra autonomia futura”.
Il messaggio centrale è che la longevità si costruisce proteggendo il cuore attraverso uno stile di vita, non regimi estremi. L’alimentazione stagionale agisce direttamente sui meccanismi biologici che rallentano l’invecchiamento e prevengono l’aterosclerosi.
Il vademecum enfatizza la ricchezza dei sapori di stagione, identificando i veri alleati della salute cardiovascolare: Alimenti come il melograno e l’uva nera sono al centro della prevenzione, grazie al loro elevato contenuto di polifenoli e resveratrolo, essenziali per proteggere le arterie e contrastare l’infiammazione e l’invecchiamento cellulare; Per supportare cuore e cervello, il Vademecum promuove il consumo quotidiano di noci, fonte cruciale di Omega-3 vegetali; Le verdure come zucca, cavolo nero, broccoli e verza sono fondamentali: la zucca è ricca di fibre e vitamine utili per il metabolismo e l’intestino, mentre i cavoli offrono potenti composti antiossidanti che agiscono come depurativi; Infine, mele e pere contribuiscono con la loro pectina, una fibra solubile che aiuta a regolare il colesterolo e a nutrire il microbiota intestinale, rafforzando le difese dell’organismo.
“Mangiare stagionale è una forma di prevenzione semplice, accessibile e basata sull’evidenza scientifica”, ha ribadito la professoressa Piro.
Il secondo pilastro del vademecum è il movimento quotidiano, non la performance. “La longevità non si ottiene con sforzi eccezionali ma con costanza: 30 minuti di camminata sostenuta al giorno cambiano il destino cardiovascolare”, ha affermato l’esperta che suggerisce azioni pratiche come: camminata veloce quotidiana, uso delle scale al posto dell’ascensore e stretching serale per migliorare postura e qualità del sonno.
“Alle donne, dopo la menopausa, a causa del rischio cardiometabolico in aumento, si consigliano camminata o nordic walking, piccoli pesi o elastici per proteggere muscoli e ossa, e yoga o pilates per stress e postura. Negli uomini il grasso viscerale è l’acceleratore dell’invecchiamento maschile. Si raccomandano camminata veloce o jogging leggero, circuiti corpo libero, nuoto o bici”, ha aggiunto.
“La medicina della longevità non mira solo a rallentare il tempo, ma a garantire una salute estesa, trasformando l’invecchiamento in un processo attivamente modificabile. È cruciale sfatare i falsi miti e prendere consapevolezza del nostro ruolo: la genetica influenza solo il 20-25% della nostra longevità. La vera sfida è la qualità della vita che costruiamo giorno per giorno. L’invecchiamento è prevenibile e gestibile. La chiave risiede negli stili di vita sani, nella modulazione epigenetica e nell’uso mirato di molecole anti-aging. Sostanze come i precursori del Nad (Nicotinammide adenina dinucleotide) sono al centro della ricerca, supportando i cicli energetici cellulari e l’attività antinfiammatoria. Scegliere la longevità è una responsabilità che porta a un futuro più sano”, ha concluso la professoressa Piro.
“Oggi eccellenza significa alta cucina e innovazione di prodotto, ma non può prescindere da un concetto fondamentale: la sostenibilità a 360 gradi. E in questa visione, la salute e la nutrizione sono pilastri insostituibili. La filiera agroalimentare ha un impatto diretto e profondo sul benessere dei cittadini. Non possiamo limitarci a parlare di gusto e shelf life; dobbiamo affrontare temi cruciali come l’educazione alimentare, la lotta agli sprechi che sono anche sprechi di salute, e la promozione di diete equilibrate basate sui nostri straordinari prodotti. L’eccellenza deve essere etica e salutare”, ha aggiunto Pietro Ciccotti ideatore di Excellence Food Innovation.

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 La Polizia di Stato presenta il Calendario 2026

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Un complesso monumentale di straordinaria bellezza quello scelto dalla Polizia di Stato per presentare il nuovo calendario 2026: le terme di Diocleziano a Roma.  Uniche al mondo per grandezza e conservazione ospiteranno questo pomeriggio l’importante ed ormai consueto evento che ha visto la partecipazione del Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi e del Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, Prefetto Vittorio Pisani.

Gli scatti fotografici per il 2026 sono stati realizzati da Settimio Benedusi e Guido Stazzoni, fondatori del collettivo Ricordi Stampati, esperienza nata nel 2018 con l’obiettivo di riportare l’antico privilegio del ritratto nell’uso facile, comune, inclusivo e democratico. Una narrazione che quest’anno si articola su diversi piani: da un lato le fotografie di gruppo, dall’altro il ritratto in bianco e nero di una singola persona che di quel gruppo fa parte e che in poche righe racconta aspetti della propria vita, mettendo a fattor comune esperienze e aspirazioni. L’edizione 2026 vuole far emergere l’umanità dietro la divisa, il punto d’incontro tra identità professionale e vita personale, tra squadra da una parte e  singolo dall’altra, elementi, questi, che si completano e si sostengono a vicenda. Da questa armonia trae forza il lavoro della Polizia di Stato: un impegno condiviso frutto del contributo di ogni singolo operatore. C’è la storia di Concetta ispettore all’aeroporto di Malpensa e mamma di Gabriele che con passione e dedizione ha trovato il giusto equilibrio per dare sempre il massimo sia a casa che a lavoro; c’è poi Mauro prossimo al pensionamento che sognava di fare il polizotto fin da bambino e che oggi è felice ed orgogliosi di esserci riuscito; poi c’è la storia di Julia atleta paralimpica tesserata fiamme oro gruppo sportivo della Polizia di Stato che grazie alla scherma ha trovato la forza di continuare a sorridere e  a credere nei sogni; e poi c’è la storia di Medy come lo chiamano gli amici bengalese nato a Mantova per il quale la  divisa rappresenta il riscatto, lo strumento per servire il suo amato Paese l’Italia,  la possibilità di dedicarsi agli altri e  di servire il prossimo.

Queste sono solo alcune delle storie raccontate nel nuovo calendario della Polizia di Stato che  anche quest’anno rinnova il suo impegno a favore di iniziative benefiche destinando parte del ricavato della vendita rispettivamente: al progetto di solidarietà UNICEF “Zambia”, a difesa  del diritto all’acqua di tutti, in particolare dei bambini  ed al Piano “Marco Valerio” che sostiene i figli dei dipendenti della Polizia di Stato affetti da patologie gravi e croniche.

L’evento sarà condotto dalla giornalista Laura Chimenti e vedrà  la partecipazione della direttrice del Museo Archeologico romano Terme di Diocleziano Dott.ssa  Federica Rinaldi, del presidente Unicef Italia Dott. Nicola Graziano, dell’ambasciatore Unicef  Gabriele Corsi e di illustri personalità del mondo della cultura e dello spettacolo, tra cui Federico Palmaroli in arte Osho e degli attori  Paola Minaccioni e Pierpaolo Spollon.

Sarà possibile acquistare il Calendario 2026 sulla piattaforma Amazon al link https://www.amazon.it/UNICEF-Calendario-Polizia-Stato-2024/dp/B0CMTKBRZ5

Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito ufficiale https://www.poliziadistato.it/

FORANO. TENTA DI RUBARE NEL PARCHEGGIO DELLA STAZIONE: DENUNCIATO DAI CARABINIERI

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I Carabinieri della Stazione di Stimigliano hanno deferito in stato di libertà un cittadino di nazionalità extracomunitaria, di 24 anni, ritenuto responsabile di un tentato furto ai danni di un’autovettura parcheggiata nei pressi della stazione ferroviaria di Gavignano Sabino.

Nel territorio di competenza della Stazione Carabinieri di Stimigliano insistono due scali ferroviari, quello di Stimigliano e quello di Gavignano Sabino, che, talvolta, sono teatro di reati contro il patrimonio. Per tale motivo, le aree vengono frequentemente sottoposte a mirati controlli da parte dei militari dell’Arma.

Nel pomeriggio di qualche giorno fa, una pattuglia è intervenuta a seguito della segnalazione di alcuni giovani che avevano notato un individuo, con atteggiamento sospetto, sostare nei pressi di un’autovettura parcheggiata nell’area antistante la stazione di Gavignano Sabino. L’uomo, secondo quanto riferito, stava tentando di aprire lo sportello del veicolo, forzandolo, con l’evidente intento di asportare oggetti dall’interno.

Raccolte le prime informazioni dai testimoni e ottenuta una dettagliata descrizione del soggetto, i militari si sono immediatamente posti sulle sue tracce, riuscendo a rintracciarlo poco distante dal luogo del fatto. La successiva visione delle immagini registrate dall’impianto di videosorveglianza presente nel parcheggio ha consentito di confermare la ricostruzione dei fatti e di consolidare gli elementi probatori a carico dell’uomo.

Il giovane è stato condotto presso la Stazione dei Carabinieri di Stimigliano per gli accertamenti di rito e, successivamente, denunciato alla Procura della Repubblica di Rieti.

Seguirà ora il procedimento penale a suo carico, nell’ambito del quale saranno accertate le eventuali responsabilità in ordine ai fatti contestati.

Si dà atto che il procedimento è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali dei soggetti denunciati saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

CARABINIERI: ESECUZIONE MISURA CAUTELARE A CARICO DI 23 BORSEGGIATORI

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Su delega della Procura della Repubblica di Venezia, nella giornata odierna, i militari del Nucleo Investigativo di Venezia – con il supporto delle Autorità di Polizia ungheresi e croate, attivate per il tramite del Servizio di Cooperazione Internazionale – hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali, emessa dal GIP del Tribunale di Venezia, nei confronti di n. 23 soggetti senza fissa dimora (8 in carcere, 8 divieti di dimora nella Regione Veneto, 6 divieti di dimora nella Provincia di Venezia e  1 obbligo di dimora nel comune di Genova) responsabili, a vario titolo ed in concorso tra loro di “furto aggravato”, “violenza o minaccia per costringere a commettere un reato”, “lesioni personali”, “indebito utilizzo e falsificazione di strumenti di pagamento diversi dai contanti”, “ricettazione”, “riciclaggio” e “violazione del foglio di via obbligatorio”.

L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Venezia e condotta dal dipendente Nucleo Investigativo dal mese di luglio 2023 a dicembre 2024 mediante tradizionali servizi di osservazione nonché attività tecniche, ha consentito di individuare e far emergere un gruppo criminale specializzato nella commissione seriale di borseggi nel centro storico lagunare posti in essere da donne di etnia rom/sinti, di nazionalità bosniaca e croata, ai danni soprattutto di turisti. Nello specifico:

  • sono state identificate 20 borseggiatrici dedite alla commissione di furti con destrezza soprattutto nell’area del centro storico veneziano, presso le Stazioni ferroviarie di Venezia Santa Lucia e Venezia- Mestre, nonché a bordo di treni e autobus in arrivo ed in partenza dalla città lagunare. Alcune giovani donne indagate sono risultate di indole particolarmente aggressiva, ricorrendo a volte all’uso della violenza fisica ed alle minacce, anche gravi, sia nei confronti dei passanti che segnalavano o riuscivano a sventare i furti, sia nei confronti dei loro complici che non raggiungevano gli obiettivi criminali.

In particolare, in una circostanza, tre indagate, in concorso tra loro, si scagliavano contro una donna che era riuscita a sventare un borseggio ai danni di un turista nei pressi della Stazione ferroviaria di Venezia Santa Lucia, percuotendola con schiaffi e utilizzando anche una borsa, tanto da procurarle una frattura al dito con prognosi di 30 giorni. In un’altra occasione, invece, un’indagata prospettava a due giovani borseggiatrici (una delle quali minore di anni 14) l’uso di un coltello per provocare loro lesioni se non avessero portato 2.500 euro a testa in una sola giornata, spingendosi addirittura a sferrare alcuni pugni in corrispondenza dell’addome di una di loro, incurante dello stato di gravidanza della medesima;

  • è stato accertato che 3 coniugi delle borseggiatrici provvedevano al riciclaggio del denaro sottratto alle vittime dalle loro mogli recandosi presso un noto centro commerciale della Provincia di Venezia per effettuare il cambio in euro del contante, pari a circa € 11.000, di varie valute estere, ostacolando in tal modo l’identificazione della sua provenienza delittuosa. Gli uomini si occupavano anche della “logistica”, accompagnando giornalmente le loro consorti presso le Stazioni ferroviarie o degli autobus per raggiungere il centro storico lagunare dove avrebbero perpetrato le attività predatorie e accudendo i figli minori durante il periodo di assenze delle mamme;
  • sono stati ricostruiti 32 episodi di furti con destrezza con conseguenti introiti illeciti pari a circa € 50.000 – commessi con una certa spregiudicatezza e disinvoltura dagli indagati, spesso in luoghi affollati nella convinzione di poter contare sull’impunità e attuando schemi criminosi ben consolidati – nonché documentate oltre 150 violazioni del foglio di via obbligatorio.

Degli indagati, una è stata tradotta presso la casa di reclusione femminile di Venezia- Giudecca, mentre per due (un uomo ed una donna) già detenuti in Croazia ed un’altra in Ungheria è stata richiesta la collaborazione a quelle Autorità di Polizia estere per la notifica del provvedimento cautelare emesso dall’Autorità Giudiziaria lagunare.  

Inoltre, sono stati notificati due divieti di dimora nella Regione Veneto, di cui uno a Venezia e un altro a Roma, dove è stata rintracciata una delle indagate con l’ausilio dei Carabinieri del Comando Provinciale di Roma.

Il procedimento penale non risulta concluso e la colpevolezza degli indagati dovrà essere accertata con sentenza irrevocabile.

Blitz armato contro un furgone di giornali: tre quotidiani oggi assenti in tutte le edicole della Campania

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Svanite nel nulla le copie di “Il Sannio Quotidiano”, “il Roma” e “Metropolis”. La denuncia: “Fatto grave, un attentato di stampo camorristico contro la libertà di stampa”

NAPOLI – Questa mattina il Sannio, il Roma e Metropolis, tre quotidiani campani, non sono usciti in edicola. Tutte le copie appena fatte uscire dalla tipografia infatti “sono state portate via nella notte a seguito di una clamorosa rapina nei pressi del centro di distribuzione a Nola”. A comunicare l’impensabile notizia sono le stesse tre testate, dalle loro pagine web.

COSA È SUCCESSO

“Questa mattina il Roma non è arrivato nelle edicole- riporta la testata come notizia di apertura- La causa è un episodio tanto insolito quanto preoccupante: nella notte, 4 malviventi armati e con il volto coperto da passamontagna hanno rapinato e portato via il furgone destinato alla distribuzione dei quotidiani alle edicole. La banda, a bordo di una Bmw, ha fermato il mezzo poco prima delle tre, costringendo l’autista ad abbandonare il veicolo sotto minaccia. Poi la fuga con il carico dei giornali, svaniti nel nulla”.

Non diverso il resoconto fornito da “Il Sannio”: “L’edizione odierna de Il Sannio Quotidiano questa mattina non è arrivata nelle edicole. Nella notte, tutti i giornali sono stati portati via in seguito a una rapina a mano armata nel territorio di Nola. Nel mirino di una banda di malviventi il furgone proveniente dalla tipografia in provincia di Caserta, dove viene stampato il nostro giornale per poi essere distribuito nelle edicole di tutto il Sannio.
Secondo una prima ricostruzione dei Carabinieri, i banditi hanno aspettato il furgone al cancello di ingresso e hanno costretto l’autista ad abbandonarlo sotto minaccia”. Tutta l’azione sarebbe stata videoregistrata dalle telecamere di sicurezza, proseguono i racconti, che hanno ripreso anche il momento della fuga con il carico di giornali. Il furgone è stato ritrovato poco dopo a Casalnuovo dai carabinieri, ma dei giornali non c’era più traccia. Identico il racconto anche di Metropolis. Tutte e tre le testate definiscono l’attacco al furgone e la rapina “un fatto gravissimo su cui è necessario fare luce”.

BORRELLI (AVS): “SEGNALE INQUIETANTE, È INTIMIDAZIONE CRIMINALE”

“Un’azione che va ben oltre la criminalità comune e che, secondo molti osservatori, rappresenta un vero e proprio attacco alla libertà di stampa”. Questo il commento del deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli all’assalto subito a Roccarainola, nel napoletano, da un furgone adibito alla distribuzione dei quotidiani da parte di un commando armato. Una rapina che ha determinato la non uscita oggi in edicola dei quotidiani Roma, Metropolis e Sannio quotidiano.
Per Borrelli “è un segnale inquietante. Un episodio che ha il sapore dell’intimidazione e che conferma quanto la criminalità, in Campania, continui a voler mettere le mani ovunque, anche sull’informazione. Chi colpisce la stampa libera tenta di controllare il racconto della realtà, di soffocare le voci scomode. È inaccettabile”.
Il deputato di AVS nell’esprimere solidarietà ai giornalisti e ai lavoratori si augura che “le indagini facciano subito chiarezza, individuando chi ha organizzato e finanziato questo blitz. Non possiamo permettere che la paura e la violenza decidano cosa i cittadini possono leggere. La libertà di stampa – conclude Borrelli – va difesa ogni giorno, anche contro i clan e contro chi pensa di poter tornare a comandare col terrore”.IL SINDACATO UNITARIO GIORNALISTI CAMPANO: “TUTTA FA PENSARE A UN AVVERTIMENTO DI STAMPO CAMORRISTICO”

“Oggi diversi giornali in Campania non sono in edicola, Roma, Metropolis e Sannio quotidiano. Si tratta di un episodio inquietante sul quale chiediamo indagini approfondite. Tutto fa pensare a un avvertimento di stampo camorristico. Sta di fatto che è stato certamente creato un danno a tutti i giornali coinvolti e a coloro che sono impegnati nella filiera. È l’ennesimo segnale che fare informazione in questo territorio è sempre più difficile, e che mandare ogni giorno i giornali in edicola è diventato un vero e proprio impegno di resistenza civile. Ai colleghi e alle maestranze dei quotidiani coinvolti la solidarietà e la vicinanza di Federazione nazionale della stampa italiana e del Sindacato unitario giornalisti della Campania”.

L’ORDINE DEI GIORNALISTI DELLA CAMPANIA: “SIA FATTA SUBITO CHIAREZZA”

“È allarmante e preoccupante quanto accaduto la scorsa notte a Roccarainola dove è stato rapinato un furgone carico di giornali. È necessario fare subito chiarezza ed individuare i responsabili”, afferma l’Ordine dei Giornalisti della Campania. In una nota viene espressa solidarietà alle redazioni coinvolte, “l’Ordine è sempre al loro fianco”.

FEDERAZIONE ITALIANA LIBERI EDITORI: “EPISODIO DI GRAVITÀ INAUDITA”

“Oggi tre quotidiani aderenti alla “Federazione Italiana Liberi Editori” non sono arrivati nelle edicole di tutta la Campania a causa di un attentato di stampo camorristico dai contorni ancora poco chiari. Si tratta di “Metropolis” di Castellamare di Stabia, il “Sannio Quotidiano” di Benevento e il “Roma” di Napoli», denuncia il presidente della “File”, Roberto Paolo. «Si tratta con tutta evidenza», prosegue il presidente della “File”, «di un episodio di gravità inaudita che testimonia ancora una volta quanto sia difficile e rischioso fare informazione libera e indipendente nel Meridione d’Italia. La “File” auspica che le forze dell’ordine facciano piena chiarezza su autori e mandanti dell’ignobile gesto. Piena solidarietà della “Federazione Italiana Liberi Editori” alle redazioni dei tre quotidiani e alle maestranze della filiera che lavorano ogni giorno e ogni notte per garantire il diritto dei cittadini ad essere informati e a ricevere ogni giorno la copia del proprio giornale».

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Rovigo capitale del Calcio Balilla Paralimpico: assegnati i titoli italiani assoluti FPICB

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10 novembre 2025 – Nel fine settimana dell’8 e 9 novembre nella città di Rovigo si è svolto il Campionato Italiano Assoluto di Calcio Balilla Paralimpico, indetto dalla Federazione Paralimpica Italiana Calcio Balilla ed organizzata da Mediterranea Eventi con il patrocinio del comune veneto. La sede di questa intensa due giorni è stato il Censer di Rovigo dove i migliori atleti italiani si sono sfidati per conquistare il tricolore.

I vincitori delle diverse categorie sono stati: nel singolo Donne ITSF Angelita Alves (con Maria Luigia Civili seconda e Nadia Bala terza), con podio identico per il singolo Donne RNU; nel singolo TS1 ITSF e nel singolo TS1 RNU Roberto Silvestro (Alen Sonza secondo e Antonio Fiannacca terzo); nel Singolo TS2 ITSF Francesco Valente (Luciano Gigante secondo e Davide Costantino terzo); nel Singolo TS2 RNU Luciano Gigante (Davide Costantino secondo e Francesco Valente terzo); nel Singolo TS3 ITSF Domenico Smario (Daniele Riga secondo e Paolo De Florio terzo); nel Singolo TS3 RNU Domenico Smario (Daniele Riga secondo e Rosario Di Dio terzo); nel Doppio ITSF Roberto Silvestro – Paolo De Florio (Vito Loris Bonaldo – Pietro Boem secondi e Domenico Smario – Alen Sonza terzi); nel Doppio RNU vittoria per Roberto Silvestro – Angelita Alves (Francesco Bonanno – Antonio Fiannacca secondi e Paolo De Florio – Rosario Di Dio terzi).

A premiare i nuovi campioni italiani sono stati il presidente FPICB Francesco Bonanno, Alfredo Finanze, presidente di Mediterranea Eventi, il presentatore Matteo Schinaia, l’assessora alle politiche sociali Nadia Bala, Tommaso Zerbinati della Fondazione Cariparo, Nicola Toscano vicepresidente CIP Veneto e Enrico Boni, delegato Regionale FPICB Veneto.

Sono stati inoltre consegnati i premi del Torneo Dir, campionato italiano FPICB con la vittoria di Pancrazio Giacobbe e Cristina De Michele che hanno battuto Filippo Uncini e Gianluca Tenan. Terzi Simone Sollima e Filippo Melato, mentre un riconoscimento speciale è andato alla coppia formata da Chiara Sicchirollo e Cristian Rossi e a Tedy Cyrdia con Tommaso Veronese.

“Siamo orgogliosi di quanto vissuto in questi giorni – ha commentato Bonanno – perché abbiamo visto lo sport farsi strumento di inclusione reale, di relazione e di crescita. Un ringraziamento speciale va al Comune di Rovigo, che ha creduto nel progetto e ci ha accolto con grande sensibilità e disponibilità, rendendo possibile un evento organizzato nei minimi dettagli grazie alla sinergia con Mediterranea Eventi. La risposta del pubblico, la partecipazione delle società e il livello tecnico delle gare dimostrano che la FPICB continua a crescere, costruendo un futuro in cui nessuno resta indietro. Questo è lo spirito del nostro movimento”.

Bilancio positivo anche per la rappresentante dell’amministrazione: “Il Comune di Rovigo ha creduto fortemente in questo evento – ha dichiarato l’assessore Nadia Bala – e siamo orgogliosi di aver ospitato atleti, tecnici e famiglie da tutta Italia. Il nostro obiettivo è quello di costruire una città sempre più accogliente, in cui lo sport diventi strumento di integrazione, crescita e solidarietà. La collaborazione con FPICB e Mediterranea Eventi ha dimostrato quanto, insieme, si possano raggiungere risultati straordinari”.

Si unisce al coro di commenti anche Alfredo Finanze, presidente di Mediterranea Eventi: “È stata un’edizione straordinaria che ha confermato quanto lo sport paralimpico sia un potente strumento di unione, emozione e crescita collettiva. Abbiamo lavorato per mesi insieme alla FPICB e al Comune di Rovigo, che ha dimostrato una sensibilità e una collaborazione encomiabili. Un’edizione che resterà nel cuore di tutti, tra sorrisi, vittorie e abbracci che valgono più di ogni medaglia”.

C’è stato spazio anche per un momento di puro divertimento e spirito di squadra, con il Maxi Calcio Balilla 7 contro 7 che ha visto sfidarsi gli stessi atleti, tecnici, amici e pubblico.

Infine, la FPICB ha consegnato i riconoscimenti “Ominodoro 2025”, simbolo di passione, dedizione e impegno nel promuovere lo sport inclusivo. I premiati sono stati Angelita Alves, Francesco Perin, Antonio Fiannacca, Cristian Iori, Francesco Valente, Efisio Tidu ed Emilio Tondelli.

La manifestazione ha potuto contare sul supporto di Studio 3A, Handytech, OffCarr, Autonomy, AtiGroup, Noal Mobility Care, Macron, Roberto Sport, Kepalla.it, SuperAbile INAIL, OmniaEventi, Ki.Fra TV e Triptop. Un grande ringraziamento alla Croce Rossa di Rovigo che ha assistito a tutti i giorni dell’evento sportivo.

Ritrovato l’elicottero caduto tra Toscana e Marche, l’ultimo messaggio: “Abbiamo un’avaria”

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Il velivolo era scomparso domenica, nel tardo pomeriggio, tra l’area del lago di Montedoglio nell’Aretino e quella di Parchiule, Borgo Pace, in provincia di Pesaro e Urbino. Due passeggeri toscani a bordo, ecco chi sono

in aggiornamento

PESARO – Dopo oltre 10 ore di ricerche è stato ritrovato l’elicottero civile precipitato ieri pomeriggio tra Marche e Toscana. Il velivolo è stato ritrovato dopo le 9 di questa mattina a Badia Tedalda, in provincia di Arezzo. Al momento non si hanno ulteriori notizie sui due piloti a bordo, Mario Paglicci e Fulvio Casini.

Prima il messaggio whatsapp alla figlia “Abbiamo un’avaria” poi più nulla. Paglicci, 77 anni, e Casini di 67 anni, non hanno più dato notizie da ieri pomeriggio e l’elicottero su cui viaggiavano è sparito in una zona impervia deli Appennini, al confine tra la provincia di Pesaro e Urbino e quella di Arezzo.LE RICERCHE

Da ieri sera, domenica 9 novembre, sono proseguite le ricerche grazie a una task force di Vigili del fuoco, Carabinieri, Guardia di Finanza, Protezione civile e Soccorso alpino. Hanno partecipando, tra gli altri, oltre 35 tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Marche e una quindicina del Soccorso Alpino e Speleologico Toscana, supportati da unità cinofile e da un pilota Uas (droni) che ha effettuato numerosi sorvoli nell’area. Durante la notte le ricerche sono proseguite via terra e con l’aiuto dei sistemi a pilotaggio remoto (droni) del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico e dei Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.

CHI SONO I DUE PILOTI DISPERSI

Il dispiegamento di forze ha cercato l’elicottero precipitato nella zona dell’Alpe della Luna, tra il Lago Montedoglio, in provincia di Arezzo, e le località marchigiane di Borgo Pace e Parchiule. A bordo c’erano Paglicci, imprenditore del settore orafo di Arezzo, e Casini, originario di Sinalunga, entrambi erano piloti esperti e con la passione del volo. Nella notte le ricerche sono state complicate dalla nebbia fitta e solo questa mattina è stato possibile rintracciare il velivolo.

L’AVARIA AL MOTORE

Si tratta di un Agusta Westland 109, di proprietà dei due uomini e a causare l’incidente potrebbe essere stata un’avaria al motore, come segnalato dagli stessi piloti pochi istanti prima della sua scomparsa. Tuttavia, al momento non vi sono conferme ufficiali e tutte le ipotesi restano aperte. Paglicci e Casini erano decollato dal Lido di Venezia, dopo una sosta per il pranzo all’aeroporto Nicelli, diretto all’aviosuperficie Serristori di Castiglion Fiorentino, in Valdichiana, in provincia di Arezzo. Intorno alle ore 17 di domenica 9 novembre l’elicottero è però scomparso dai radar mentre sorvolava la zona di Borgo Pace, vicino a Badia Tedalda, nella fascia appenninica che segna il confine con l’Emilia-Romagna.

GIANI: “UN ELICOTTERO CIVILE DISPERSO, DUE TOSCANI A BORDO”

“Sono due toscani i dispersi a bordo dell’elicottero civile di cui non si hanno notizie dal pomeriggio di ieri: Mario Paglicci di Arezzo e Fulvio Casini di Sinalunga“. È quanto conferma, in un post sui social, il presidente della Regione, Eugenio Giani, in merito ai passeggeri dell’Augusta Westland 109 di cui si sono persi i contatti da domenica pomeriggio. L’ultimo avvistamento è stato fra i rilievi dell’Appennino, a Badia Tedalda (Arezzo). Il sistema di emergenza regionale si è attivato prontamente nella zona al confine con le Marche.
“Le ricerche sono proseguite per tutta la notte nella zona Alpe della Luna in un’area impervia- aggiunge Giani- in campo il sistema di emergenza regionale, insieme a vigili del fuoco, soccorso alpino, forze dell’ordine e protezione civile. Ringrazio tutte le squadre impegnate da ore sul territorio”.

(photo credit: Soccorso Alpino e Speleologico Marche – CNSAS/Fb)

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