Home Blog Pagina 426

Conte apre la crisi del Napoli: “Io morti non ne voglio accompagnare”

0

Il tecnico accusa dopo la sconfitta a Bologna: “Quando subentrano delle dinamiche extra calcistiche è difficile. Ciascuno sta pensando al proprio orticello”

NAPOLI – Il Bologna vince 2-0, e il Napoli adesso comincia ad usare una parola che non girava in città da quasi due anni: crisi. E quando Antonio Conte va in conferenza stampa a spiegarsi la situazione non migliora. “Non posso non essere preoccupato perché cinque sconfitte da inizio anno sono troppe e soprattutto per una squadra che è stata etichettata come quella che doveva ammazzare il campionato. Quello su cui dobbiamo riflettere è che quando perdi non è mai un caso, significa che c’è qualcosa di reiterato che ho cercato di affrontare venti giorni fa cercando di trasferire il mio pensiero ai più vecchi”.

Ma il tecnico affonda sullo stesso concetto: “Alcune situazioni erano state affrontate col gruppo storico 20 giorni fa, preoccupazioni che continuo a manifestare perché nel calcio il compitino e preparare la partita non basta. Ci vuole passione e cuore, cosa che ha messo il Bologna. Mi dispiace dover tirare fuori scheletri del passato, il decimo posto dopo aver vinto lo scudetto, però dobbiamo veramente riflettere. Parlerò anche con il club che però già sapeva cosa stavo percependo. Non c’è la voglia di combattere tutti insieme che c’era l’anno scorso. Sono cose che non so se riusciremo a cambiarle. Quando si parla di campo è un discorso, ma quando vedi altre cose significa che non sto facendo un buon lavoro perché non sto entrando nelle teste dei calciatori ed è giusto che anche il club lo sappia. Non c’è da accompagnare un morto, io morti non ne voglio accompagnare: se abbiamo voglia tutti insieme, bene. Altrimenti sono il primo a prendermi delle responsabilità. Siamo ancora in tempo per cambiare il trend. Ci sono delle volte in cui posso proteggerli, ma adesso non posso. Non posso proteggere me che sono il primo. Quando subentrano delle dinamiche extra calcistiche, è più difficile. Quando vai nella testa del calciatore sono cavoli amari e io non sto facendo un buon lavoro. Parlo di cuore, passione, entusiasmo. Un aspetto che viene sottovalutato che è quello che ci ha portato a vincere l’anno scorso. Quest’anno stiamo facendo molta molta fatica perché non siamo squadra. E questo dispiace. Mi prendo io tutta la responsabilità perché io sono a capo. Non che le cose non si fanno, ma come si fanno. Ciascuno sta pensando al proprio orticello per questo voglio parlarne col club. Entrare nella testa dei calciatori è compito mio, se c’è cuore, perché a volte non c’è”.

 «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Dimitri Fricano di nuovo fuori dal carcere, è polemica: uccise la fidanzata con 57 coltellate

0

Obeso cronico e fumatore incallito, il Tribunale di sorveglianza ha di nuovo concesso a Dimitri Fricano di scontare la pena temporaneamente ai domiciliari

di Marcella Piretti

BOLOGNA – È obeso e fuma troppo. E questo gli causa problemi di salute che lo rendono incompatibile col carcere. Per questo Dimitri Fricano è di nuovo uscito dal carcere ed è tornato a scontare la sua pena ai domiciliari: condannato a 30 anni in via definitiva nel 2022 per aver ucciso la sua fidanzata Erika Preti (all’epoca 28enne) con 57 coltellate durante una vacanza in Sardegna, Fricano ha 38 anni ed è originario di Biella. Il delitto avvenne a San Teodoro il 12 giugno 2017: avevano litigato perchè c’erano delle briciole sul tavolo e Fricano uccise Erika con un numero spaventoso di coltellate. Agli inquirenti disse che si era arrabbiato perchè lei “lo aveva rimproverato”. Dopo ha sempre continuato a dire che si era trattato di una lite, e non di femminicidio.

Fricano ha passato in carcere appena sette anni. Tra le polemiche, alla fine del 2023 uscì dal carcere per problemi di salute e trascorse 15 mesi ai domiciliari, con tre ore di ‘libera uscita’ pomeridiana per sottoporsi alle cure. Affetto da obesità cronica, era arrivato a pesare oltre 200 chilogrammi e faceva fatica a muoversi. Fumando poi due pacchetti di sigarette al giorno, aveva maturato anche patologie cardiache. Aveva anche fatto un’intervista con Pomeriggio Cinque, cosa che aveva indignato molti.

Durante quei 15 mesi, Fricano aveva scontato la pena a casa dei propri genitori a Biella e un giorno i genitori di Erika se lo erano ritrovato davanti nel centro della città. L’episodio aveva fatto scalpore. Poi il Tribunale di sorveglianza a primavera lo aveva rimandato in carcere. Ma ora sarebbe nuovamente stato spostato ai domiciliari. E anche questo nuovo sviluppo farà discutere.I genitori di Erika, Tiziana Suman e Fabrizio Preti, qualche giorno fa hanno incontrato Gino Cecchettin (padre di Giulia, uccisa da un ex fidanzato), durante il suo passaggio in città.

 «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Cultura, in libreria “Il lato oscuro della Repubblica”, nuovo libro di Michel Maritato

0

Cultura, in libreria “Il lato oscuro della Repubblica”, nuovo libro di Michel Maritato

Arriva in libreria “Il lato oscuro della repubblica. Poteri, logge e segreti dell’Italia profonda”, il nuovo e attesissimo libro di Michel Emi Maritato – edito EMI – un’opera “che promette di scuotere dalle fondamenta il sistema politico italiano”, esordisce l’autore romano. “Un viaggio crudo, documentato e senza filtri nel ventre molle del potere, dove si intrecciano politica, massoneria e criminalità organizzata”. Con uno stile diretto, coraggioso e sferzante, Michel Maritato, lui stesso massone dichiarato, decide di infrangere il silenzio, svelando verità e meccanismi che le istituzioni non hanno mai avuto il coraggio di ammettere.
“Un testo che vuole mettere a nudo il volto segreto della Repubblica, smascherando reti d’influenza, patti occulti, compromessi morali e politici che, per decenni, hanno condizionato il destino del Paese. Non è un romanzo, ma una testimonianza. Chi leggerà questo libro capirà perché in Italia la verità fa più paura della menzogna – dichiara Michel Maritato – Il lato oscuro della Repubblica” non è solo un libro: è una denuncia lucida e spietata, una lama nel ventre del potere che racconta ciò che il sistema non vorrebbe mai che si sapesse. Un’opera, nel mio intento e nel mio desiderio, destinata a dividere, scandalizzare e far discutere, ma soprattutto a risvegliare le coscienze.
Perché la verità, anche quando fa tremare i palazzi del potere, resta l’unico atto davvero rivoluzionario”, sottolinea infine Maritato.

Tanti eventi per la Prima edizione della “Sagra d’Autunno e dei Sapori”

0

Nettuno, Plauso per l’intervento del Sindaco Silvio Grazioli durante il convegno sulla transumanza

Grande attenzione e partecipazione per prima edizione della “Sagra d’Autunno e dei Sapori” che si è svolta dal 7 al 9 novembre presso il Porto Turistico Marina di Nettuno, che per  celebrare l’autunno laziale tra mare, storia e sapori,  si è trasformato  in un villaggio enogastronomico e  culturale. Tre giorni di degustazioni, show cooking, concerti, animazione e tradizioni popolari per celebrare i sapori autentici dell’autunno laziale e la vitalità del nostro territorio. L’evento vedrà la partecipazione attiva delle scuole, delle associazioni locali e di tanti protagonisti del mondo della cultura e della gastronomia, il tutto sapientemente organizzato dalla Pro Loco Forte Sangallo. Nel pomeriggio di sabato, si è svolto un  convegno legato alla transumanza , considerando che il territorio di Nettuno è collegato alla transumanza sia storicamente che culturalmente tramite un’antica rotta che collegava questa zona con i Comuni di  Jenne, Filettino e Trevi, e attualmente tramite un progetto di restauro del Fontanile della Seccia lungo questo percorso, luogo simbolo del transito dei pastori.  Presenti all’incontro il Presidente dell’Università Agraria di Nettunio Giampiero Gabrieli, l’ex Sindaco di Jenne Sante Flamini, Vito Ronci, vari rappresentanti di diversi sodalizi, e figure storiche locali che hanno dato testimonianza di questa importante usanza. Tra gli interventi quello che ha destato grande attenzione ed apprezzamento è stato quello del Sindaco di Trevi Nel Lazio Silvio Grazioli, (nella qualità anche di storico del territorio) che ha sottolineato gli aspetti più importanti della pratica della transumanza, la sua evoluzione storico-culturale, e l’importante contributo che questa pratica da nell’analisi dell’evoluzione territoriale. Infatti di recente il Comune di Nettuno, ha avviato un progetto, in collaborazione con l’Università Agraria di Nettuno, per restaurare l’antico Fontanile della Seccia, un luogo lungo il percorso di transumanza. “La transumanza –ha afferma to il Sindaco Grazioli- rappresenta una delle tradizioni più antiche d’Italia che è stata riconosciuta Patrimonio Immateriale dell’Umanità.  Storicamente, esisteva una rotta di transumanza che partiva da Nettuno e arrivava fino a Jenne, Filettino e Trevi, e viceversa, e tante famiglie presenti in questi luoghi lungo la costiera laziale, hanno origine dei centri della Valle dell’Aniene. Il grande valore culturale della transumanza, permette di conoscere  e valorizzare la storia del territorio, le comunità di allora, lo stile di vita oggi molto lontano da noi. Migrare inseguendo il ritmo delle stagioni, alla ricerca del clima perfetto, del pascolo migliore, quello in grado di assicurare al gregge nutrimento e benessere. Uomo, animale e natura, insieme, in un rapporto sempre più intimo e profondo, di quelli che si stringono in condizioni di isolamento, silenzio. Momenti di passaggio, di rituali, gesti ripetuti, ritmi ben scanditi: ogni giorno, da capo. Ripartire e ricominciare. Per questo, momenti d’incontro come questo, sono importanti, per mantenere viva la storia del territorio”.

Un giallo divertente  per tutta la famiglia

0

Roma, Al teatro CIAK va in scena  “ HALLOWEEN CON DELITTO”

Iniziato lo scorso  venerdì 31 continua fino alla prossima domenica 23 novembre al Teatro Ciak di Roma, lo spettacolo giallo dal titolo “ HALLOWEEN CON DELITTO” (in scena il Venerdì e Sabato ore 21.00 e la Domenica ore 17.30), con Alberto Caneva, Raffaele Castria, Linda Manganelli, Valentina Marziali, Paola Migneco, Enrico Ottaviano, Gigi Palla, Stefano Quatrosi, Andrea Ruggieri, per la regia di Raffaele Castria. Uno spettacolo coinvolgente che tiene con il fiato sospeso fino all’ultima scena . Una  magione isolata su una collina. Una cripta violata. Un misterioso fantasma che si aggira per la casa con una coppa in mano. Una morte ufficialmente naturale ma che forse non lo è, avvenuta durante la notte di Halloween. Il ritratto di una famosa avvelenatrice francese, la marchesa di Brinvilliers, dal volto identico a quello della moglie del curatore del nuovo libro di un noto criminologo che nessuno conosce di persona e che sembra agire e scrivere da quasi un secolo. Una famiglia dai componenti inquietanti. “Non morti” che sembrano aggirarsi attorno ai protagonisti. Questi gli ingredienti di una storia che oscilla, fino alla fine, tra il mystery tradizionale e una vicenda sovrannaturale. Il pubblico, dovrà cercare di dirimere la matassa di questo intricato mistero, secondo la tradizione dei gialli interattivi del Teatro Stabile Del Giallo, scoprendo se si tratta di un semplice omicidio o di una ghost story in piena regola e se il sovrannaturale ha attraversato i secoli fino a noi. Tra omicidi, fantasmi, veleni e bare vuote come sempre agli spettatori (che lo vorranno) l’arduo compito di risolvere il caso. Uno spettacolo da non perdere, l’appuntamento giusto per trascorrere una bella, piacevole ed intensa serata, al teatri CIAK . Per info e prenotazioni 06.33249268, www.teatrociakroma.it

Manovra, Giorgetti in difesa: “Massacrati da chi può farlo. Chi guadagna 2.000 euro al mese è ricco?”

0

Il Ministro dell’Economia risponde alle critiche “istituzionali”: “Una volta che abbiamo cercato di sostenere non i ricchi ma chi guadagna delle cifre ragionevoli…”

ROMA – “Una volta che abbiamo cercato di sostenere “non i ricchi ma chi guadagna delle cifre ragionevoli siamo stati massacrati da coloro che hanno la possibilità di massacrare“. Così il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, intervenuto in collegamento con il Festival dei Territori Industriali di Bergamo, risponde alle frastagliate critiche “istituzionali” alla sua manovra. Dall’Istat alla Corte dei Conti a Confindustria sono stati tantissimi gli appunti di merito rinfacciati al governo. “Ma non c’è problema, perché pensiamo di essere nel giusto – ha detto Giorgetti – Penso che un’analisi serena e oggettiva” dell’intera manovra “possa portare a ben altri risultati”. “A giudicare il comportamento degli altri si fa molto in fretta, assumersi responsabilità e far quadrare il cerchio, in questa situazione di instabilità, è più complicato”.

Il ministro ha poi ribadito la linea del governo sul sostegno al ceto medio: “Bisogna capire cosa si intende per ricco, se ricco è colui che guadagna 45.000 euro lordi all’anno, cioè poco più di 2.000 euro netti al mese, diciamo così, Istat, Banca d’Italia e Upb hanno una concezione della vita un po’… Noi siamo intervenuti quest’anno, e l’abbiamo detto, sul ceto medio perché i ceti più svantaggiati sono stati negli anni scorsi attenzionati, quindi noi abbiamo messo circa 18 miliardi l’anno scorso e li abbiamo rimessi quest’anno per redditi inferiori a 35.000 euro”.

“Quest’anno, come abbiamo sempre detto, abbiamo fatto uno sforzo ulteriore e abbiamo coperto anche la fascia di redditi fino a 50.000 euro. A me sembra una logica assolutamente, in fin dei conti, cioè considerando l’orizzonte pluriennale, sensata”. Giorgetti ha inoltre ricordato che “noi abbiamo reso stabili e definitivi quei tagli del cuneo contributivo che abbiamo introdotto nei tempi precedenti, non è dunque che fossero una tantum, sono confermati anche per quest’anno”.

«Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Fonte Nuova – Tor Lupara 1968 Ha Vinto. Dedica ai tifosi e Simone De Stefano

0

Allo stadio comunale Domenico Mammoliti è andata di scena la 6^ giornata del campionato lega nazionale dilettanti Lazio di prima categoria girone B, la prima squadra di mister Danilo Corbo e Giacomo Rizzo. Gli undici scesi in campo del Tor Lupara 1968: Evangelista Emiliano, Malta, Marchese, Morlacchetti, Siciliano, Testa, Dragomir, Caracciolo, Evangelista Emanuel, Gagnoni e Grosso. Partita difficile sentita da entrambe le squadra, parte bene la Brictense cha al minuto 17° del primo tempo passa in vantaggio, ma solo poco dopo 8 minuti esattamente al 25° c’è il pareggio di Alessio Grosso, il quale con esperienza, fredezza realizza il calcio di rigore. Dopo la rete del pareggio qualche occasione da entrambe le squadre, ma il risultato rimane in parità.

Nella seconda frazione di gioco aumentano i giri i ragazzi di mister Corbo, girandole delle sostituzioni Piermattei per Gagnoni, ma al 21° del secondo tempo incurzione di Testa che dal limite dell’area di rigore piazza un diagonale portando in vantaggio il Tor Lupara 1968. Altre sostituzioni Olivieri per Morlacchetti, Marini per Caracciolo e Mosca per Siciliano. Continua la pressione dei Rosso Blu e al 45° del secondo tempo la chiude Marini con un perfetto diagonale dove non può nulla l’estremo difensore della Brictense.

La prima vittoria stagionale in casa al comunale Domenico Mammoliti, vittoria sentita sia dentro e fuori il terreno di gioco, vittoria voluta dai ragazzi di mister Corbo e Rizzo, dedicata ai tifosi rosso blu, in particolare al loro compagno di squadra Simone De Stefano il quale non è voluto mancare ed era presente in tribuna, nonostante l’operazione subita.

VIDEO | A Roma si ride con i ‘Truffatonti’, ricordando Alvaro Vitali

0

È dedicato ad Alvaro Vitali, lo spettacolo i ‘Truffatonti’, lo spettacolo per cui il regista Valentino Fanelli ha messo insieme un vero e proprio supergruppo della commedia all’italiana

di Adriano Gasperetti

ROMA – Tre ladri sopra le righe, strampalati e comici loro malgrado, siamo nel XXI secolo, sono in fuga con il malloppo ma la sorte li fa viaggiare indietro nel tempo. Si ritrovano nel XVII secolo, si ritrovano con lo stesso malloppo, ricchi, ma in un’epoca che non è la loro, dove nessuno li conosce e li capisce. Come tornare indietro, ossia avanti? E cosa farci con una refurtiva di milioni di euro nel 1600 dove tutti quei soldi non sono altro che carta straccia? L’unica cosa da fare è replicare il colpo del secolo in quest’epoca e diventare comunque ricchi. È la storia dei Truffatonti, una divertente commedia per la quale il regista e attore Valentino Fanelli ha messo insieme un vero e proprio supergruppo della commedia all’italiana, attori che ne hanno fatto la storia tra gli Anni 70 e 80.https://tv.dire.it/mediaplayer/index.html?id=690e15db7d343c9ddfe8ddee&resolution=masterNel cast Sergio Di Pinto, che ha recitato in oltre 50 pellicole tra cinema e tv, diretto tra gli altri da Dino Risi e Steno, sul grande schermo al fianco di Tomas Milian nella serie dedicata a Nico Giraldi; Sandro Ghiani, altro storico volto della commedia all’italiana degli Anni 80, che lo ha visto recitare con i vari Lino Banfi, Diego Abatantuono, Adriano Celentano, Renato Pozzetto, Jerry Calà; Massimo Vanni, che ha recitato sul grande schermo in una settantina di film interpretando soprattutto il ruolo del brigadiere Gargiulo accanto a Tomas Milian ‘Nico Giraldi’. E poi ancora Carmine Faraco, ‘L’uomo dei pecchè’ sul palco di Colorado Cafè su Italia 1 ma in passato attore in film come ‘Ricomincio da te’ e ‘Il Tassinaro’; Victor Quadrelli, una vita travagliata alle spalle e comico per passione di Paolo Villaggio che imita alla perfezione e con cui ha emozionato giudici e pubblico di Italia’s Got Talent; Augusto Cottini, meglio conosciuto come ‘Augustarello’, comico e barzellettiere di successo in tv e sui social. A completare il gruppo Giancarlo Cartocci (“sono un principiante, tra grandi professionisti”, ha raccontato all’agenzia Dire). Ad unirli l’affetto per Alvaro Vitali, a cui lo spettacolo è dedicato. Venuto a mancare a giugno scorso, anche il Pierino della commedia italiana faceva parte di questo gruppo di comici.
Tra varie situazioni, incontri con personaggi curiosi e artisti dell’epoca, i tre ladri troveranno anche il modo di rientrare nel loro presente. ‘I Truffatonti’ sarà in scena a Roma, ‘Teatro Anfitrione’, dal 27 al 30 novembre e dal 4 al 7 dicembre.

“Maestro, è stato un onore suonare con lei”: i messaggi di cordoglio per la morte di Peppe Vessicchio

0

Subito dopo la diffusione della notizia, numerosi personaggi dello spettacolo e non hanno voluto ricordare il Maestro con parole di affetto e gratitudine

di Serena Tropea

ROMA – Il mondo della musica italiana piange la scomparsa di Peppe Vessicchio, celebre direttore d’orchestra, arrangiatore e volto storico dei palcoscenici televisivi. Vessicchio si è spento oggi, 8 novembre 2025, all’età di 69 anni per una polmonite interstiziale, lasciando un vuoto profondo nel mondo dello spettacolo. Subito dopo la diffusione della notizia, numerosi vip e non hanno voluto ricordare il Maestro con parole di affetto e gratitudine. La frase ‘Dirige il Maestro Peppe Vessicchio‘ è diventata un cult pop‑televisivo.

Tra i post pubblicati sui social, quello della Premier Giorgia Meloni che ha scritto: “Ci lascia Beppe Vessicchio, celebre direttore d’orchestra e volto noto della televisione italiana. Un artista di grande cultura musicale che ha dato tanto e che ci mancherà. “Dirige l’orchestra il maestro Beppe Vessicchio” non era solo una frase: era casa, era Italia. Buon viaggio”. L’artista Gino Paoli, con cui Vessicchio aveva collaborato sin dagli anni ’80, ha scritto che “senza di lui quel palco non sarà più lo stesso”, sottolineando anche il valore umano del Maestro: “semplice, generoso, sempre pronto a tendere la mano”. Fabio Fazio ha dichiarato di essere “profondamente scosso. Una persona davvero straordinaria”. Parole simili arrivano da Amadeus, che ha ricordato la lunga amicizia e collaborazione: “La perdita del Maestro Vessicchio mi colpisce con dolore improvviso. Ci conoscevamo da trent’anni e fino a pochi giorni fa ridevamo e scherzavamo, sia in onda sia dietro le quinte. Ci mancherai moltissimo. Ciao, Peppe”. Anche Paolo Bonolis ha affidato ai social il suo saluto: “Buon viaggio, Maestro. Ti ho voluto immensamente bene”, mentre Luciana Littizzetto ha scritto: “Non riesco a crederci. Non voglio crederci. Tesoro della musica bella”. Maria De Filippi, con cui ha collaborato lungamente ad Amici tramite il profilo social della trasmissione, ha scritto: “È difficile crederci. Mi sembra impossibile. Mi vengono in mente i tuoi occhi sempre sorridenti e comprensivi. Occhi che esprimevano saggezza, autorevolezza, gli occhi di un grande Maestro non solo d’orchestra ma di vita. Ti sorrido e tu mi sorridi a mezza bocca come sempre. Ti voglio bene. Maria”. Non sono mancati i messaggi anche dal mondo del giornalismo. Enrico Mentana ha sottolineato il valore umano e professionale del Maestro, definendolo “un punto di equilibrio in un ambiente dove gelosie e rivalità non sono mai mancate, un esempio di professionalità, antidoto al divismo, uomo perbene, disponibile e sereno. Addio, Maestro Vessicchio”.

Un lungo post di addio quello dei The Jackal che hanno collaborato con Vessicchio nella serie comedy ‘Pesci Piccoli 2’: “Oggi non perdiamo solo un maestro. Oggi perdiamo un amico, un compagno di giochi, un artista incredibile. Peppe ci ha insegnato tanto con i suoi mille aneddoti, lui che più di tutti di imparare cose nuove non voleva mai smettere, con la stessa passione e rispetto di un ragazzino curioso che si lancia in nuove avventure. Ogni volta, come la prima volta. Non ci sono parole per esprimere il vuoto che lascia. Ma ci teniamo a trovarne qualcuna, in questo momento di dolore, per raccontare la gratitudine che proviamo per aver percorso un po’ di strada insieme a quest’uomo straordinario. Maestro, è stato un onore suonare con lei“.

«Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Ryanair: dal 12 novembre check‑in e carte d’imbarco solo in digitale

0

L’obiettivo è eliminare totalmente la carta d’imbarco cartacea, risparmiando oltre 300 tonnellate di rifiuti all’anno e rendendo il check‑in “più veloce, più smart e più green”

di Serena Tropea

ROMA – A partire dal 12 novembre 2025 Ryanair porterà a pieno regime l’obbligo della carta d’imbarco digitale. La compagnia ha ufficializzato la decisione con in una nota: “A partire dal 12 novembre, i passeggeri non potranno più scaricare e stampare una carta d’imbarco cartacea, ma dovranno invece utilizzare la carta d’imbarco digitale generata nell’app ‘myRyanair‘ durante il check‑in”, si legge. Secondo il comunicato, circa l’80% già utilizza la versione digitale; ora l’obiettivo è eliminare totalmente la versione cartacea, risparmiando oltre 300 tonnellate di rifiuti all’anno e rendendo il check‑in “più veloce, più smart e più green”.

Ryanair chiarisce quindi le modalità pratiche: il check‑in online e l’app “myRyanair” diventeranno indispensabili, e solo in casi eccezionali sarà ancora possibile ottenere una carta d’imbarco stampata in aeroporto (con supplemento). Chi dovesse dimenticare di provvedere, infatti, potrà comunque imbarcarsi, ma pagando una penale di 55 euro, chiamata “tassa check-in”, per stampare la carta d’imbarco in aeroporto.

In sostanza, Ryanair invita i passeggeri a prepararsi alla nuova procedura, scaricando l’app, completando il check‑in anticipato e assicurandosi che il proprio smartphone sia funzionante, evitando così spiacevoli sorprese in aeroporto.

«Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Ultime Notizie

Inaugurazione della nuova sede Bijoux a Casal Palocco, Roma, con ospiti e protagonisti dell’evento

Casal Palocco, Bijoux raddoppia a Roma: nuova sede e ospiti dello...

0
Il progetto guidato da Laura Mancini apre il secondo centro nella Capitale, ampliando l’offerta tra estetica avanzata, hair styling e consulenza d’immagine. Alla serata...