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Asta solidale da 2 milioni di euro

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Chaim Soutine

“Un successo straordinario – afferma Massimo Tagliatesta, direttore di Arcadia – che ha fatto registrare un incremento del 270% rispetto alla base d’asta. Per laprima volta in Italia venduto un quadro di Chaïm Soutine a 677.200 euro”

Roma – Con 2.167.820 euro di opere d’arte vendute, 270% delle stime minime raccolte, e tutti i 36 lotti venduti, si è conclusa, martedì sera, l’asta solidale di opere d’arte della Fondazione Charlemagne a favore del programma “Periferiecapitale”.
Grande l’interesse di pubblico presente, che ha affollato i saloni della Casa d’Aste Arcadia a Roma, ma anche tanti collezionisti, gallerie d’arte e mercanti di tutto il mondo, collegati on line attraverso l’App “MyArcadia” e telefonicamente.
Top lot della vendita sono stati i quadri di Chaïm Soutine, “La Femme du Cordonnier” (1926-7) olio su tela che è passato di mano a 677.200 euro; Pierre-Auguste Renoir, “Jeune Femme au corsage rouge et au chapeau jaune” (1920) passato a nuovo proprietario a 162.700 euro; Pierre Bonnard, “La Seine à Vernon” (1930) venduto a 384.400; Edouard Vuillard, “La Jupe noire” (1903) a 110.200
euro, Kees Van Dongen, “Place Pigalle-Halle aux Vins” (1902) a 95.200 euro. Si tratta dei 5 artisti che hanno registrato un record di vendita in Italia.
“Questo risultato – afferma Massimo Tagliatesta, direttore di Arcadia – conferma lo straordinario interesse del pubblico verso opere di qualità di grandi artisti e lancia un importante segnale che il mercato dell’arte è in continua crescita. È stato un successo oltre le aspettative che ha fatto registrare un incremento del 270% rispetto alla base d’asta. Per la prima volta in Italia è stato venduto un quadro di Chaïm Soutine!”.
Da ricordare anche l’aggiudicazione del quadro olio su tela, attribuito al pittore Francesco Guardi, “Venezia, veduta del palazzo ducale e della piazzetta dal bacino di San Marco, con il bucintoro all’ormeggio” e un dipinto di Ottimar Ellinger “Natura morta con fiori, frutta e insetti”. E poi Picasso, De Chirico, Boudin, Signac ed Ernst.

Giancarlo Moretti nominato Portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore

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Roma, Gli auguri dal Presidente del MCL-Lazio Mauro Camusi

Con una nota il Presidente Regionale Lazio del Movimento Cristiano Lavoratori e componente del Direttivo del Forum Regionale Terzo Settore sempre del Lazio, Mauro Camusi, si congratula con l’amico Giancarlo Moretti per l’elezione a Portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore. L’elezione si è svolta durante l’Assemblea nazionale del Forum riunitasi ieri a Roma , che lo ha eletto come Portavoce per il quadriennio 2025-2029. “Giancarlo Moretti (nella foto) –si legge nella nota del Presidente Camusi- oltre ad essere un componente della Presidenza Nazionale, è anche Presidente di Roma e componente dell’Esecutivo Regionale sempre di MCL. L’elezione di Giancarlo è un risultato importante che premia il suo costante ed appassionato impegno nel Forum, riconosciuto da tutti, ed afferma il ruolo di protagonista che MCL ha oggi nell’intero mondo dell’associazionismo e del Terzo Settore italiano e regionale. A Giancarlo vanno i più sentiti complimenti ed auguri di buon lavoro da parte di tutto il Movimento Cristiano Lavoratori del Lazio”.

Alla scoperta dei santuari marini più belli dell’Oceano Indiano

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Lagune protette, coralli multicolori e tartarughe giganti: un invito a vivere e rispettare il mare

Un mare di emozioni, un universo di vita: le lagune e i santuari marini delle Seychelles raccontano una storia di meraviglia, armonia e rispetto per la natura. In queste acque cristalline, dove il tempo sembra sospeso, il mare si veste di infinite sfumature di turchese e cobalto, e la luce del sole disegna riflessi dorati sulla sabbia bianca dei fondali.

Ogni immersione diventa un viaggio sensoriale tra giardini di corallo che pulsano di vita, dove branchi di pesci tropicali guizzano tra le gorgonie, le tartarughe marine scivolano lente nell’acqua e i delfini danzano nuotano liberi all’orizzonte. È un mondo sommerso che respira in equilibrio perfetto, un luogo in cui l’uomo è ospite e testimone di una bellezza primordiale. Visitare queste lagune significa toccare con mano l’essenza più autentica del pianeta blu, un ecosistema che incanta e ispira, ricordando quanto fragile e preziosa sia la vita quando è lasciata libera di fiorire.

Le aree marine protette (AMP) delle Seychelles rappresentano un patrimonio globale di biodiversità e un modello di equilibrio tra turismo e conservazione. Questi santuari, disseminati tra le isole granitiche e coralline dell’arcipelago, custodiscono specie rare e scenari mozzafiato, offrendo ai visitatori esperienze indimenticabili di snorkeling, osservazione della fauna marina e tour ecologici guidati.

Dalle barriere coralline di Curieuse e Sainte Anne, dove i pesci tropicali si muovono come in un caleidoscopio vivente, fino all’atollo di Aldabra, riserva UNESCO e rifugio delle maestose tartarughe giganti, ogni luogo racconta un legame profondo tra uomo e natura. Le Seychelles, con oltre il 30% delle loro acque classificate come aree marine protette, sono oggi un simbolo internazionale di ecoturismo sostenibile e un esempio virtuoso di tutela ambientale.

A pochi minuti di barca da La Digue e Praslin, tre isolotti – Île Cocos, Île La Fouche e Ilot Plate – formano il cuore pulsante del Parco Nazionale Marino dell’Île Coco, una delle riserve naturali più iconiche delle Seychelles. Creato nel 1996 per proteggere un ecosistema di rara purezza, il parco si estende su oltre 1,5 chilometri quadrati di lagune e barriere coralline, dove la vita marina esplode in un caleidoscopio di colori e movimenti.

Qui il tempo sembra fermarsi: le acque turchesi brillano sotto il sole tropicale mentre coralli ramificati e formazioni di acropora disegnano arabeschi naturali tra cui nuotano pesci angelo, pappagallo, farfalla e pesci chirurgo dai riflessi iridescenti. I banchi di carangidi e barracuda attraversano le correnti in una danza ipnotica, mentre minuscoli pesci damigella si rifugiano tra gli anfratti di corallo, creando un paesaggio sottomarino di straordinaria vitalità.

Fare snorkeling in questa laguna è come nuotare in un acquario naturale, con una visibilità eccezionale che permette di ammirare da vicino la complessità dell’habitat marino. Sopra la superficie, gli isolotti granitici, incastonati tra palme e sabbia borotalco, offrono un rifugio perfetto per uccelli marini e un panorama da sogno che incarna la quintessenza delle Seychelles: autentiche, selvagge, incontaminate.

Raggiungere l’Île Coco è già di per sé un’esperienza indimenticabile: in pochi minuti di navigazione da Praslin o La Digue, il profilo delle isole emerge dalle acque come una visione, accompagnato dal profumo di salsedine e dal canto dei gabbiani. Le escursioni giornaliere, organizzate da guide naturalistiche locali, permettono di esplorare il parco in modo rispettoso e sostenibile, combinando snorkeling, relax e scoperta ambientale.

Gli amanti del mare possono immergersi tra i coralli con maschera e pinne, accompagnati da esperti che raccontano la storia geologica e biologica del luogo, spiegando come i coralli vivano in simbiosi con migliaia di specie marine. Non è raro incontrare tartarughe verdi, razze maculate e talvolta anche delfini che giocano tra le onde.

Dopo l’immersione, molti tour includono una sosta sulle spiagge di Félicité o Sister Island, dove è possibile gustare un picnic tropicale all’ombra delle palme, con vista su uno dei panorami più iconici delle Seychelles. Gli operatori promuovono un approccio a impatto zero, invitando i visitatori a portare con sé solo ricordi e fotografie, lasciando intatto ogni granello di sabbia.

Per chi desidera vivere un’esperienza ancora più profonda, alcune escursioni includono brevi sessioni di citizen science, in cui i visitatori possono contribuire al monitoraggio dei coralli o delle tartarughe marine, partecipando attivamente alla conservazione di questo fragile ecosistema.

Ogni dettaglio di questa esperienza – dal silenzio dell’oceano al bagliore del sole sulla superficie dell’acqua – racconta un legame indissolubile tra uomo e natura, tra turismo e tutela, tra sogno e responsabilità. L’Île Coco, con la sua bellezza primordiale, resta non solo una destinazione da esplorare, ma un simbolo vivente di equilibrio e rispetto per il mare.

Le Seychelles non sono solo una destinazione da sogno: sono una lezione vivente di armonia naturale, un invito a guardare il mare con occhi nuovi. Chi vi approda scopre un mondo in cui l’acqua è più limpida, i colori più intensi e il silenzio più eloquente. Un luogo dove la natura insegna che la vera ricchezza sta nel rispetto e nella conservazione.

La Giornata Mondiale della Pasta si celebra con gusto e eleganza

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La ricetta esclusiva di Giuseppe Mulargia che esalta ingredienti italiani d’eccellenza

In occasione della Giornata Mondiale della Pasta, il 25 ottobre, il Ristorante Le Spighe dell’FH55 Grand Hotel Palatino di Roma celebra questo simbolo della tradizione culinaria italiana con una creazione esclusiva firmata dallo chef Giuseppe Mulargia: i Tortelli con rosso di Mazara, broccolo romanesco e jus di funghi di stagione, un piatto che celebra la tradizione italiana unendo ingredienti di eccellenza e la creatività dello chef.

Questa raffinata ricetta esalta i sapori del Mediterraneo attraverso una pasta fresca fatta a mano, arricchita con un ripieno prezioso di gamberi rossi di Mazara del Vallo e patate rosse, avvolta in una delicata crema di broccolo romanesco croccante e completata da un jus di funghi declinato nei porcini, chiodini e champignon, con tocchi aromatici di timo, rosmarino e aceto balsamico.

La Giornata Mondiale della Pasta è stata istituita nel 1998 dall’Unione Italiana Food e dall’International Pasta Organization (IPO), organizzazioni che da anni promuovono la cultura e il consumo della pasta a livello globale. L’idea nacque a seguito del primo Congresso Mondiale dei Produttori di Pasta tenutosi a Roma nel 1995. Questa giornata, celebrata ogni 25 ottobre, è dedicata a promuovere la conoscenza e il consumo di uno degli alimenti più amati, salutari e versatili al mondo.

Le origini della pasta sono antiche e incerte: le più accreditate teorie sull’origine della pasta indicano che le prime forme di pasta simile a quella odierna nascono in Cina, dove già 4.000 anni fa si consumavano noodles fatti di farina di cereale. Da lì, attraverso la Via della Seta e altri scambi con il Medio Oriente, la cultura della pasta si sarebbe trasmessa verso l’Arabia e successivamente in Europa, specialmente in Sicilia durante la dominazione araba, che perfezionò l’essiccazione della pasta e la sua diffusione. I popoli del Medio Oriente avevano già da tempo impasti di farina e acqua cotti, che sono considerati antenati della pasta moderna. In Italia, la pasta ha raggiunto la sua forma definitiva soprattutto durante il Rinascimento, divenendo un simbolo della cucina nazionale e internazionale.

Curiosità: il termine “pasta” deriva dal latino e dal greco, significando “impasto” o “farina con acqua e sale“. Si contano più di 600 varietà di pasta nel mondo, ognuna con un valore culturale e gastronomico unico. In Italia esiste il detto popolare “Non c’è domenica senza pasta“, a testimonianza del ruolo centrale della pasta nella vita e nella cultura italiana. Inoltre, la dieta mediterranea, di cui la pasta è parte fondamentale, è riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio immateriale dell’umanità.

Durante questa giornata, nel mondo si organizzano eventi come concorsi di cucina, degustazioni, mostre e piazze a tema, che celebrano la convivialità e la passione intorno alla pasta, rendendo omaggio a un alimento che unisce popoli e culture con il gusto.

TORTELLI CON ROSSO DI MAZARA, BROCCOLO ROMANESCO E JUS DI FUNGHI DI STAGIONE

Ingredienti per 2 persone:

Pasta fresca:

  • 100 g semola di grano duro rimacinata
  • 200 g farina 00
  • 210 g tuorli d’uovo
  • Sale q.b.

Farcia del tortello:

  • 4 gamberi rossi di Mazara del Vallo
  • 50 g patate rosse
  • Sale e pepe nero q.b.
  • Crema di broccolo:
  • 100 g broccolo romanesco
  • 1 spicchio d’aglio in camicia
  • Sale e pepe nero q.b.

Jus di funghi:

  • 20 g porcini secchi
  • 50 g chiodini
  • 120 g champignon
  • 20 g aglio
  • Timo fresco e rosmarino q.b.
  • ½ bicchiere di aceto balsamico

Procedimento:

Preparare la pasta fresca impastando le farine con i tuorli, fino a ottenere un impasto liscio, poi stendila in sfoglie molto sottili e ricava dischi da circa 5 cm di diametro.

Lessare le patate in acqua salata, pelarle e schiacciarle. Pulire i gamberi eliminando carapace e intestino, tagliarli a dadini e mescolare con le patate. Regolare di sale e pepe.

Distribuire la farcia al centro di ogni disco, chiudere a mezzaluna e unire le estremità formando il tortello.

Per la crema di broccolo, cuocere le cimette in acqua salata, poi raffreddarle in acqua ghiacciata. Rosolare l’aglio in camicia con poco olio, aggiungere i broccoli e frullare con un filo d’olio a crudo fino a crema liscia.

Per il jus, ammollare i porcini, rosolare aglio e funghi con timo e rosmarino, sfumare con aceto balsamico, cuocere a fuoco lento aggiungendo l’acqua dei porcini. Filtrare e ridurre in pentolino.

Cuocere i tortelli in acqua salata per 3-4 minuti. Impiattare con la crema di broccolo sul fondo, adagiare i tortelli, guarnire con gamberi tenuti da parte e completare con il jus di funghi.

Consigli utili:

Una volta ottenuto il jus puoi congelarlo in comodi dischetti da poter utilizzare all’occorrenza.

È possibile mantecare i ravioli direttamente nel jus di funghi, completando con una piccola noce di burro per rendere il condimento più cremoso e avvolgente.

Un’esperienza gastronomica che unisce tradizione, territorio e innovazione perfetta per celebrare la Giornata Mondiale della Pasta o da gustare presso il Ristorante Le Spighe.

Eaté entra nella Guida Ristoranti d’Italia 2026 del Gambero Rosso

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Il ristorante del The Sense Experience Resort premiato anche per la “Miglior Proposta di Bere Miscelato”

Nuovo e prestigioso traguardo per il ristorante fine dining Eaté, autentico gioiello gastronomico del The Sense Experience Resort di Follonica, che entra ufficialmente nella Guida Ristoranti d’Italia 2026 del Gambero Rosso. Un riconoscimento che ne consacra l’eccellenza e la visione, arricchito dall’assegnazione del Premio Speciale “Miglior Proposta di Bere Miscelato”, tributo alla sua straordinaria ricerca nel mondo della mixology e dell’abbinamento sensoriale. La cerimonia di presentazione si è tenuta lo scorso 20 ottobre al The Space Cinema Moderno di Roma, alla presenza dei più autorevoli protagonisti della ristorazione italiana.

Situato direttamente sulla spiaggia di Follonica, Eaté rappresenta l’essenza della cucina gourmet vista mare: un luogo in cui il territorio della Maremma incontra la creatività contemporanea, tra esperienze sensoriali, accoglienza impeccabile e una mixology d’autore che ne ha decretato il successo. L’ingresso nella Guida e il premio speciale confermano la crescita e la visione del ristorante, autentico simbolo della filosofia esperienziale firmata The Sense Experience Resort. Un riconoscimento che celebra il meglio del panorama enogastronomico nazionale e che, in questa edizione, ha visto Eaté distinguersi per la sua capacità di coniugare raffinatezza, innovazione e una profonda connessione con il territorio toscano.

Il Gambero Rosso descrive Eaté come:

Semplicemente uno dei ristoranti più romantici d’Italia. Una manciata di tavoli proprio sul mare con una vista che resta nel piatto. Qui, dal 2025, va in scena Giuseppe Parisi, curriculum di tutto rispetto nell’alta ristorazione. Già accomodarsi al tavolo è un’emozione: accoglienza e servizio impeccabili. Si sceglie tra quattro menu degustazione, tra i piatti assaggiati, lo scampo, mela verde, salicornia e caviale ma anche il maialino, peperoni rossi e pecorino Frescolino Saba. C’è spazio per la Maremma e per un’attenzione particolare al vegetale. […] Federico Rutolo è un perfetto maître di sala, un alchimista postmoderno inventore di deliziosi mocktail, alternativa ai vini, dove ogni drink racconta sensazioni e intensità. Nota di merito per il livello dei dolci.”

Un riconoscimento che conferma Eaté come punto di riferimento per la cucina d’autore sul mare della Maremma, capace di fondere eleganza, territorio e creatività.

“Siamo orgogliosi di questo importante traguardo – dichiara Francesco Ficcanterri, General Manager del The Sense Experience Resortche ha ritirato il premio – che premia il lavoro di una squadra straordinaria. L’ingresso nella Guida del Gambero Rosso e il premio per la Miglior Proposta di Bere Miscelato riconoscono la nostra filosofia di ospitalità esperienziale, dove ogni dettaglio, dal piatto al cocktail, è pensato per emozionare i nostri ospiti.”

L’Eaté continua a distinguersi per una proposta gastronomica innovativa, elegante e profondamente radicata nella cultura toscana contemporanea.

La quarta edizione del Premio “A.M.I.R.A. Progress”

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Venerdì 31 ottobre la consegna dei riconoscimenti presso il Centro Congressi Partenope

La consegna dei premi “A.M.I.R.A. Progress” 2025 si terrà a Napoli venerdì 31 ottobre  alle ore 15:00 presso il Centro Congressi Partenope dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, in Via Partenope n. 36, inizio alle ore 15:00 con un cocktail di benvenuto. Dalle ore 15:30 nell’Aula Magna ci sarà la consegna dei premi con un breve intervento dei personaggi premiati, seguirà poi un buffet e la degustazione dell’enogastronomia campana d’eccellenza. L’evento ha come tema “Valorizzazione delle Eccellenze territoriali e dell’Ospitalità“,  il premio è  ideato dai soci A.M.I.R.A. Giuseppe De Girolamo giornalista e Raffele Beato già Direttore Generale dell’ERSAC e ex docente all’Università di Fisciano, è promosso dall’Associazione Maîtres Italiani Ristoranti e Alberghi, che ha tra i suoi obiettivi quello di incentivare i giovani a una migliore formazione, riqualificazione e aggiornamento. Il riconoscimento verrà consegnato personalmente al premiato, indicato da una prestigiosa Giuria composta da: Valerio Beltrami presidente nazionale dell’A.M.I.R.A; Giuseppe De Girolamo giornalista, socio onorario A.M.I.R.A.; Dario Duro fiduciario A.M.I.R.A Napoli; Antonio Limone, Direttore Generale ASL Caserta; Matteo Lorito, Rettore dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”; Marino Niola, full professor of cultural anthropology, condirettore MedEatResearch Centro di ricerche sociali sulla Dieta Mediterranea – Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli; Sabrina Reale,  Docente di pianoforte e membro del Consiglio Accademico del Conservatorio “E.F. Dall’Abaco” di Verona; Niccola Squitieri, presidente dell’ associazione internazionale “Guido Dorso”. Il premio  vuole onorare persone che si sono impegnate per le nuove generazioni e possono essere d’esempio dei successi che con l’impegno si possono conquistare nella vita e che hanno dato lustro e diffusione alle iniziative culturali e lavorative del settore dei Maîtres. Questo premio va ad aggiungersi ai premi che l’A.M.I.R.A nazionale organizza annualmente con i concorsi “Il Maître dell’Anno” e “Le donne nell’Arte del Flambè”, mettendo in competizione i propri iscritti e stimolandoli  ad avanzare nella loro carriera professionale.

Il premio “A.M..I.R.A Progress” è costituito dalla riproduzione artigianale di una “Lampada” in miniatura, simbolo da sempre dei Maîtres, utilizzata nel Flambè. L’A.M.I.R.A è la sola associazione  italiana che fa parte dell’Unione Internazionale dei Maître d’Hotel, vanta di un’organizzazione di sezioni su scala nazionale, ed alcune rappresentanze estere, che raggruppano alcune migliaia di soci. Questo il suo motto: “La cortesia non costa niente e rende molto, fa sue la cultura dell’accoglienza e dell’ospitalità, vere risorse turistiche“. In seno all’associazione è presente un centro di perfezionamento professionale per l’aggiornamento dei Maîtres sulle nuove tecniche di direzione e di gestione nel settore della gastronomia, dei vini e dell’alimentazione in genere, nonché per la ristorazione e l’ospitalità alberghiera.

Harry di Prisco

Sociale, Tiso(Accademia Ic): “In Italia poche case rifugio per donne, fatto preoccupante”

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Sociale, Tiso(Accademia Ic): “In Italia poche case rifugio per donne, fatto preoccupante”

“Un tetto segreto dove ricominciare. Le case rifugio (o case protette) non sono semplici alloggi: sono spazi di rinascita. Qui, donne e bambini trovano un luogo sicuro dove respirare, parlare, curare ferite invisibili. Gli indirizzi sono segreti, gli accessi controllati, e dietro ogni porta c’è un piccolo ecosistema di cura: psicologhe, assistenti sociali, avvocate, educatrici. In queste strutture si impara di nuovo a vivere: a sentirsi al sicuro, a fidarsi, a credere che il futuro non debba per forza somigliare al passato. Eppure per molte donne, questo rifugio resta solo un sogno. Secondo le raccomandazioni del Consiglio d’Europa, infatti, ci dovrebbe essere una casa rifugio ogni 10mila abitanti. In Italia, invece, ce n’è una ogni 60.000. Significa che, in moltissime province, non esiste neanche un posto dove accogliere chi fugge dalla violenza. In alcune regioni del Sud o nelle aree rurali, la rete di protezione è quasi inesistente. La risposta è complessa ma chiara: mancano fondi, pianificazione e volontà politica. Le risorse pubbliche destinate ai centri antiviolenza arrivano spesso in ritardo, a volte dopo mesi. Molte strutture sopravvivono grazie a progetti temporanei o alla forza del volontariato. A questo si aggiunge una grande disomogeneità territoriale: alcune regioni hanno reti di accoglienza solide e coordinate, mentre altre si affidano a poche realtà locali, spesso isolate e fragili. E poi c’è il “dopo”: uscire da una casa rifugio significa affrontare un nuovo inizio. Cercare lavoro, una casa, una scuola per i figli. Ma senza politiche di reinserimento sociale e abitativo, molte donne rischiano di restare bloccate in un limbo, dove la libertà ha un prezzo troppo alto. Cosa possiamo fare per cambiare le cose? Garantire un posto sicuro a ogni donna non è un gesto di carità, ma un diritto umano. E per renderlo reale servono azioni concrete: Finanziamenti stabili e continuativi, che permettano alle strutture di lavorare senza paura di chiudere. Una rete nazionale coordinata, che assicuri standard minimi di accoglienza in ogni regione. Progetti di autonomia, con percorsi di formazione professionale, sostegni abitativi e incentivi all’assunzione per le donne in uscita dalla violenza. Un coinvolgimento più forte del privato sociale e delle imprese, per costruire alleanze tra pubblico e terzo settore. Ma serve anche – e soprattutto – un cambiamento culturale: riconoscere che la violenza di genere non è un fatto privato, ma un problema strutturale, che riguarda tutti”.

Così, in una nota, il portavoce nazionale di Accademia Iniziativa Comune e presidente della associazione Bandiera Bianca.

Tra Technopole e legge Capitale. Veloccia: “Abbiamo svegliato Roma dal torpore, ora serve continuità”

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Cantieri in partenza, villini da tutelare e l’ombra del “dopo Pnrr”. Roma guarda al futuro con un misto di fiducia e pragmatismo.

È questo lo spirito che ha animato la tavola rotonda ospitata dall’agenzia Dire, dove si sono confrontati l’assessore capitolino all’Urbanistica Maurizio Veloccia, il presidente di Ance Roma – Acer Antonio Ciucci e l’architetto Paolo Desideri, moderati dal direttore Nico Perrone.

Sul tavolo, i temi caldi del momento: la partenza dei lavori per il Rome Technopole, la revisione della Carta della Qualità, la legge su Roma Capitale e il ruolo cruciale dei capitali privati nella prossima fase di rigenerazione urbana.

Veloccia: “Abbiamo svegliato Roma dal torpore, ora serve continuità anche senza Pnrr”
«Speriamo nell’approvazione della legge su Roma Capitale – ha spiegato Veloccia – ma intanto, con strumenti ordinari e grazie a una forte collaborazione istituzionale, abbiamo risvegliato la città dal torpore degli anni scorsi».

L’assessore ha ricordato come, dopo una stagione di grandi programmi straordinari come Giubileo e Pnrr, Roma si trovi ora di fronte a una nuova sfida: consolidare quanto fatto e continuare a trasformare la città, lavorando anche su contesti più piccoli ma complessi.

«Serve una fase di manutenzione e di rigenerazione capillare – ha aggiunto – senza perdere la visione d’insieme che ci ha portato fin qui».


Desideri: “Con Porta Metronia finisce lo scontro tra conservazione e trasformazione”
L’architetto Paolo Desideri ha richiamato l’attenzione su un cambio culturale che, a suo avviso, segnerà la nuova stagione dell’urbanistica romana. «Per decenni – ha detto – Roma ha vissuto una guerra silenziosa tra conservazione e trasformazione. Archeologia e architettura come due mondi opposti. Ma oggi possiamo dire che quella fase è finita».

Un esempio emblematico, secondo Desideri, è la nuova stazione Porta Metronia della linea C, progettata come un museo sotterraneo che ospiterà i resti delle antiche caserme Adrianee: «Un simbolo perfetto di come la città possa crescere rispettando la sua memoria».

Ciucci (Ance Roma): “Serve una grande alleanza tra pubblico e privato per il futuro”
Per il presidente dell’Acer, Antonio Ciucci, la sfida ora è garantire continuità e risorse. «Viviamo un periodo positivo – ha ricordato – ma non dobbiamo dimenticare da dove veniamo: una crisi lunga 12 anni, peggiorata dalla pandemia. Ora gli investimenti ci sono stati e la collaborazione con l’amministrazione ha funzionato. Ma con la fine del Pnrr e degli eventi straordinari serviranno nuove strategie».

Ciucci invoca una legge su Roma Capitale che porti non solo poteri ma anche risorse, e un’apertura più decisa ai capitali privati: «Roma ha un potenziale enorme. Bisogna sbloccare i meccanismi e dare certezze per attrarre investitori e progetti di qualità».

Veloccia: “A breve al via i lavori del Rome Technopole”
Tra le grandi opere in arrivo, l’assessore ha annunciato la partenza imminente dei cantieri del Rome Technopole nell’area della Tiburtina: «È uno dei nodi irrisolti che finalmente si sblocca. Insieme al nuovo assetto delle aree Fs, allo stadio della Roma e al futuro trasferimento della Polizia di Stato nell’ex sede Istat, il Technopole sarà un tassello chiave nella trasformazione urbana». Previsti anche studentati e spazi di ricerca per far nascere un vero polo di innovazione e formazione.

Carta della Qualità: in arrivo la nuova versione con 700 villini tutelati
Veloccia ha poi anticipato un altro provvedimento imminente: «Tra qualche settimana approveremo la nuova delibera sulla Carta della Qualità, che tutelerà circa 700 villini storici ma toglierà dall’elenco gli immobili degradati senza valore architettonico, oggi bloccati da vincoli inutili». Una mossa per «tutelare ciò che merita e liberare la rigenerazione dove serve davvero».

Desideri: “Basta demonizzare i costruttori: i privati sono una risorsa”
Toni netti da parte dell’architetto Desideri anche sul ruolo dei privati: «Per troppo tempo a Roma il costruttore è stato sinonimo di speculatore. Ma le grandi città europee si sono trasformate grazie all’alleanza con i capitali privati. Dobbiamo smettere di demonizzare chi investe e iniziare a considerarlo un partner per costruire qualità urbana».

Ciucci: “La legge regionale sulla rigenerazione è un passo avanti, ma va migliorata”
Ciucci, infine, ha definito la nuova legge regionale “un buon punto di partenza” ma non priva di limiti: «Bisogna far atterrare le norme tecniche attuative del PRG e correggere alcune parti della legge sulla rigenerazione urbana. È perfettibile, ma è comunque un segnale di cambiamento».

Agricoltura, Confeuro: “Bene BTA Ismea: binomio giovani-terra è priorità”

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Agricoltura, Confeuro: “Bene BTA Ismea: binomio giovani-terra è priorità”

“Accogliamo con favore l’ottava edizione della Banca Nazionale delle Terre Agricole (BTA), uno degli strumenti più efficaci messi in campo da ISMEA per favorire l’accesso alla terra da parte dei giovani. Il binomio giovani-terra è una priorità strategica per il futuro dell’agricoltura italiana, e interventi come questo rappresentano un passo concreto in quella direzione”, dichiara Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro, la Confederazione degli Agricoltori Europei. La BTA consente di rimettere in circolo il patrimonio fondiario pubblico, offrendo nuove opportunità di investimento nel settore primario. “Si tratta di un provvedimento fondamentale – prosegue il presidente Tiso – perché permette alle nuove generazioni di acquistare superfici agricole a condizioni agevolate, con benefici anche sul piano ambientale, favorendo la rigenerazione del territorio e la tutela del paesaggio rurale”. Secondo Confeuro, un aspetto particolarmente innovativo introdotto in questa edizione “riguarda la possibilità, per i giovani agricoltori, di accedere al pagamento rateale del prezzo di vendita dei terreni. Inoltre, grazie alle recenti modifiche normative, è stata eliminata l’iscrizione al regime previdenziale agricolo (come coltivatore diretto o IAP) tra i requisiti per usufruire delle agevolazioni: una misura che amplia la platea dei beneficiari under 41 e rende più inclusivo l’accesso alla terra. Favorire l’ingresso dei giovani nel comparto agricolo – conclude Andrea Tiso – è essenziale per contrastare l’abbandono delle aree rurali e garantire il ricambio generazionale, valorizzando allo stesso tempo l’innovazione, la sostenibilità e la competitività del settore”.

ASL ROMA 6: MARIATERESA RUSSO (AVS): ROCCA RIFERISCA IN CONSIGLIO SUL PUNTO NASCITE DI ANZIO

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ASL ROMA 6: MARIATERESA RUSSO (AVS): ROCCA RIFERISCA IN CONSIGLIO SUL PUNTO NASCITE DI ANZIO

A fronte di una Sanità che vede rinnovate e peggiorate le proprie condizioni, e che obbliga sempre più cittadini e cittadine a rivolgersi ai privati per qualsiasi esigenza, soprattutto emergenziale, le indagini della Procura di Velletri profilano un sistema di illeciti che coinvolge politici del primo partito di maggioranza della Gounta Rocca e dirigenti della ASL Roma 6.
Delle intercettazioni pubblicate che rimandano un mondo che ruota non intorno alle competenze bensì ai pacchetti voti, colpiscono i riferimenti al punto nascite aperto a Velletri in luogo di Anzio/Nettuno, frutto, anche questa scelta, stando a quanto si legge sui giornali, di giochi politici.
Mi auguro che il Presidente Rocca che ha avocato a sè la delega alla Sanità della Regione Lazio riferisca in Consiglio su questa vicenda in relazione anche ad un ordine del giorno della Consigliera Zeppieri approvato anche dalla sua maggioranza in aula che impegnava la Regione a riaprire il punto nascite di Anzio/Nettuno, per il quale comitati, cittadine e cittadini si sono impegnati anche in una partecipatissima raccolta firme.
Mariateresa Russo
Segretaria di Sinistra Italiana Anzio e Nettuno.

Ultime Notizie

CITTADUCALE: CONTROLLI DEI CARABINIERI IN MATERIA DI DIRITTO DEL LAVORO.

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Prosegue senza soluzione di continuità l’attività istituzionale dei Carabinieri del Comando Provinciale di Rieti in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro. Nel corso...