Montelanico, Bruni: “Sarà una collaborazione produttiva per il bene degli animali e del territorio
E’ stata approvata nei giorni scorsi una convenzione tra il Comune di Montelanico e l’Accademia Kronos, la convenzione prevede una stretta collaborazione fra l’Ente e l’Associazione riguardo i temi di vigilanza zoofila per la protezione degli animali, prevenzione sul randagismo, promozione della sterilizzazione, educazione sanitaria della popolazione sull’argomento, giornate di microchippatura canina gratuita, vigilanza ambientale. L’associazione di volontariato “Accademia Kronos”, è fortemente presente in tutta la Regione Lazio e già svolge la sua attività nei comuni limitrofi di Colleferro e Carpineto Romano ottenendo ottimi risultati nella sua attività di controllo, tutela e prevenzione del territorio. “Siamo particolarmente soddisfatti di questa nuova convenzione con il Comune di Montelanico -commenta il comandante Armando Bruni- lavoreremo in sinergia con la Polizia Locale con i carabinieri e soprattutto con il nucleo dei carabinieri forestali in virtù della convenzione a livello nazionale che l’Accademia Kronos ha con i carabinieri forestali. Ringrazio il Sindaco Sandro Onorati ( nella foto con Armando Bruni) e la sua Amministrazione, che dimostra grande sensibilità ed amore per il paese, e per la fiducia che ha voluto accordarci, daremo vita ad una sinergia efficiente ed efficacie che contribuirà a rendere il Comune di Montelanico tre i più virtuosi della Provincia di Roma in tema di tutela ambientale ed animale”.
Roma, Mirabile: “In 28 anni di attività, La Caramella Buona ha ottenuto oltre 250 anni di condanne al carcere e un ergastolo, aiutando tantissime vittime a ottenere giustizia”
Ventotto anni di attività, sempre in prima linea a difesa diritti dei minori e delle donne vittime di violenza, per celebrare quest’importante traguardo, lunedì scorso, presso il prestigioso Circolo Ufficiali Pio IX di Roma, si è svolta l’VIII edizione del Premio Internazionale “Liberi di Crescere”, promosso dall’associazione La Caramella Buona. L’evento è stato condotto da Monia Palmieri, ed ha avuto il patrocinio del Senato della Repubblica e dell’Esercito Italiano, e con il sostegno di Poste Italiane e Wildcom Italia. Il Premio Internazionale “Liberi di Crescere” è rivolto a personalità che si sono distinte per l’impegno civile, sociale e istituzionale nella tutela dei più fragili, in particolare minori e donne vittime di abusi e violenze. L’atmosfera della serata è stata particolarmente intensa con l’esibizione della nobile Banda dell’Esercito Italiano, che ha accompagnato la coinvolgente voce del soprano Angela Nicoli del Teatro dell’Opera di Roma. Quindi si è proceduto, con il conferimento del premio a figure di grande rilievo, che contribuiscono alla difesa dei più fragili e alla promozione della legalità. Tra i premiati: Generale di Corpo d’Armata Carmine Masiello, Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, rappresentato dal Generale di Corpo d’Armata Salvatore Cuoci, Sottocapo di Stato Maggiore dell’Esercito; Giuseppe Lasco, Direttore Generale di Poste Italiane; Padre Maurizio Patriciello, simbolo della lotta al degrado e all’illegalità nella “Terra dei Fuochi”; Francesca Fagnani, giornalista, scrittrice e conduttrice televisiva; Roberto Ciufoli, attore e comico da sempre impegnato in progetti a sfondo sociale. Il Presidente Roberto Mirabile ed il Vice Presidente Anna Maria Pilozzi, ringraziando per la partecipazione hanno evidenziato punti importanti nell’importante lotta a tutela di minore e donne vittime di violenza, che la squadra della Caramella Buona attua instancabilmente ogni giorno. “Con il Premio Internazionale Liberi di Crescere – ha dichiarato il Presidente de La Caramella Buona, Roberto Mirabile – la Caramella Buona rinnova la propria missione di protezione e prevenzione, promuovendo la cultura della legalità, il sostegno alle vittime e il riconoscimento di chi opera per una società più giusta, inclusiva e sicura. In questi 28 anni il lavoro all’interno dei tribunali italiani, La Caramella Buona ha ottenuto oltre 250 anni di condanne al carcere e un ergastolo, aiutando tantissime vittime a ottenere giustizia. Questa edizione del Premio Internazionale Liberi di Crescere rappresenta una tappa fondamentale del nostro cammino. In un contesto in cui le fragilità sociali sono sempre più evidenti, è doveroso dare voce a chi si impegna quotidianamente per tutelare i più deboli. Ancora oggi la pedofilia è una piaga che minaccia la nostra società, rafforzata dall’omertà e dall’uso improprio dei mezzi tecnologici. Il nostro obiettivo è mantenere alta l’attenzione pubblica e istituzionale su abusi e violenze che colpiscono bambini e donne. Le persone premiate questa sera sono simboli concreti di questo impegno.” A conclusione della serata ricca di momenti forti, come la testimonianza di donna vittima di violenza, salvata e rinata grazie all’aiuto de La Caramella Buona, La Banda dell’Esercito Italiano si è esibita con l’Inno di Mameli omaggiando i Valori della Repubblica Italiana. Tra il pubblico presente, anche l’avv. Silvio Grazioli Sindaco di Trevi Nel Lazio (nella foto con il Presidente Mirabile), che ha così commentato la serata: “ Una location suggestiva quella in cui ci troviamo, che evidenzia anche il sostegno del nostro Esercito, per una lodevole attività che quotidianamente La Caramella Buona svolge a difesa dei bambini e donne vittime di violenza. Azioni che vanno rinforzate, con la partecipazione di tutti anche con piccoli ma importanti gesti, affinchè la laboriosità di questa importante realtà gyuidata dal Presidente Mirabile, ottenga sempre più importanti risultati”.
Roccadarce – Anche quest’anno, sabato 04 ottobre, la comunità si è ritrovata per uno degli appuntamenti più attesi e sentiti: la Passeggiata Rosa, un momento di condivisione, di solidarietà e di speranza che unisce cuori e storie nel segno della lotta contro i tumori. Ospite d’onore Francesco Crispino Perna che ha inaugurato l’evento tagliando il nastro rosa , con la benedizione di don Arcangelo.
L’anima di questa iniziativa è, come sempre, Francesca, una donna straordinaria, simbolo di forza e determinazione, capace di trasformare la propria battaglia personale in un messaggio di coraggio per tutti. Chi la conosce sa bene che Francesca è un vero vulcano: piena di energia, di entusiasmo, di vita. Ma soprattutto, è una donna che non ha mai smesso di lottare.
Con dignità e tenacia affronta ogni giorno un nemico che arriva senza chiedere permesso, che tenta di spegnere la luce dentro le persone. Quel nemico, oggi, è stato chiamato con il suo nome: tumore. Perché solo guardandolo in faccia, senza paura, si può davvero affrontare.
“Il tumore non va nascosto – ha ricordato Francesca – va combattuto con la forza della mente, con il cuore e con la solidarietà di chi ci sta vicino.”
Durante la manifestazione è stato ricordato anche il sorriso e il coraggio di Marilena, una donna che ha saputo affrontare la malattia con ironia e dolcezza, disarmando la paura con la sua forza d’animo. La sua storia continua a ispirare tutti coloro che oggi camminano in suo nome, per ricordarla con affetto e per sostenere chi, come Francesca, continua a lottare.
La Passeggiata Rosa, infatti, non è solo un evento sportivo o simbolico: è un abbraccio collettivo, una mano tesa verso chi attraversa momenti difficili, una voce che grida l’importanza della prevenzione e della cura di sé.
“La prevenzione – ha ricordato Francesca – è la nostra prima arma, la più semplice e la più potente. Non dobbiamo mai smettere di dirlo e di insegnarlo.”
Ogni passo di questa camminata rappresenta un pensiero, un incoraggiamento, una promessa di speranza.
Un sentito ringraziamento è stato rivolto alla LILT – Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, per l’impegno quotidiano sul territorio, rappresentati dalla dott.ssa Tiziana Cimino e dal marito Genesio, all’ ANCI – associazione nazionale comuni italiani- rappresentata dal comitato regionale ANCI Lazio con il consigliere comunale Patrizio Di Folco , che a affermato: “L’obiettivo principale è sensibilizzare i cittadini sull’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce dei tumori, Coinvolgendo i Comuni, si incoraggiano le amministrazioni, a promuovere attivamente la salute e la prevenzione attraverso campagne di sensibilizzazione ed eventi sul territorio. Presenti l’ ANC di Arce, con il segretario Rocco Simone , i ragazzie le ragazze del servizio civile della XV^ Comunità Montana di Arce, il gruppo comunale di Protezione Civile, con Fabrizio e Rocco . Un grazie alSindaco di dott. Rocco Pantanella all’assessore Bernardino Simone ed a tutta l’amministrazione comunale di Roccadarce, sempre sensibili e presenti; al Sindaco di Colfelice avv. Gabriella Protano, sempre presente; al comandante della stazione dei Carabinieri di Arce, Luciano Ligori, sempre presente sul territorio. Un grazie speciale al vice sindaco dott. Stefano della Volpe, “perché a volte non servono parole, basta la presenza, basta un cuore che comprende”.
Infine, l’abbraccio più grande è andato a tutti i partecipanti, perché ogni presenza conta, ogni voce aggiunge forza al coro della speranza.
“Ogni passo che facciamo oggi – ha concluso Francesca – è un atto d’amore: verso chi c’è, verso chi non c’è più e verso chi verrà. Continuiamo a camminare, a ricordare, a sperare. Perché insieme si può. E finché ci sarà anche solo una donna che saprà sorridere nella tempesta, la vita avrà sempre la meglio.”
Lo rileva un rapporto del think tank Ember, che fotografa i primi sei mesi del 2025 come punto di svolta per il sistema energetico globale
ROMA – Per la prima volta parchi eolici e solari hanno prodotto più elettricità delle centrali a carbone. Lo rileva un rapporto del think tank Ember, che fotografa i primi sei mesi del 2025 come punto di svolta per il sistema energetico globale.
La crescita delle rinnovabili ha superato la domanda mondiale di energia, riducendo leggermente l’uso di carbone e gas. Il solare ha segnato un +30% rispetto al 2024, coprendo l’83% dell’aumento dei consumi, mentre l’eolico è salito del 7%.Cina e India hanno trainato il boom, a differenza di Stati Uniti ed Europa, dove i combustibili fossili restano più usati. In Cina le rinnovabili hanno spinto a un calo del 2% nell’uso dei fossili, in India il crollo di carbone e gas è stato rispettivamente del 3,1% e del 34%. Negli USA invece la domanda ha superato le rinnovabili, portando a un +17% di carbone. Nell’UE, complice il calo di vento e piogge, il gas è salito del 14% e il carbone dell’1,1%.Un rapporto parallelo dell’Agenzia Internazionale per l’Energia prevede che le rinnovabili globali possano più che raddoppiare entro il 2030, con il solare a fare da motore principale. Cina resterà leader, India diventerà il secondo mercato, mentre Arabia Saudita, Pakistan e Sud-est asiatico sono destinati a crescere.
Matera, Confeuro: “Morte braccianti è immane tragedia: serve più sicurezza”
“Con profondo cordoglio esprimiamo la nostra vicinanza alle famiglie delle vittime del gravissimo incidente avvenuto a Scanzano Jonico, in provincia di Matera, in cui hanno perso la vita braccianti agricoli e altri sono rimasti feriti. Stipati in dieci su un’auto omologata per sette, tornavano da un’altra estenuante giornata di lavoro nei campi. È un fatto drammatico che ci addolora profondamente e che riporta con forza al centro dell’attenzione la questione della sicurezza stradale e, soprattutto, della tutela dei lavoratori agricoli”, dichiara Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro, la Confederazione degli Agricoltori europei e del mondo. “Ancora una volta – prosegue Tiso – i braccianti agricoli si confermano l’anello più debole della filiera. Le loro condizioni di lavoro restano troppo spesso indegne, prive di diritti e tutele basilari. La dinamica di questo incidente potrebbe rivelare una realtà fatta di sfruttamento, degrado e assenza di rispetto per la dignità umana. Non è accettabile che nel 2025 si muoia così, in condizioni disumane, solo per poter lavorare. Siamo giunti a un punto in cui non si può più parlare solamente di sicurezza sul lavoro: qui è in gioco la difesa della dignità, della vita stessa di chi lavora nei campi. Chiediamo con forza che si intervenga subito, con controlli severi, norme più efficaci e una nuova responsabilità etica che coinvolga l’intera filiera agricola, istituzioni comprese. Non possiamo più voltare lo sguardo altrove”, conclude il presidente nazionale della Confeuro.
“La vera prova è la costanza della qualità e dell’impegno”: la filosofia di Antonello Sardi
Il 2025 è stato un anno memorabile per il Serrae Villa Fiesole, che con lo Chef Antonello Sardi ha conquistato la sua prima Stella Michelin. Un riconoscimento che ha proiettato il ristorante tra le eccellenze della cucina italiana, confermandone il ruolo di punto di riferimento per chi cerca un’esperienza autentica e raffinata. Per lo Chef la Stella non è un traguardo, ma l’avvio di un percorso che intreccia radici toscane, innovazione e una visione di sostenibilità responsabile, valori che guidano ogni sua scelta in cucina.
Per Antonello Sardi la Stella non è arrivata come una sorpresa improvvisa, ma come il naturale riconoscimento di un percorso fatto di disciplina e dedizione. La filosofia dello Chef è chiara: lavorare ogni giorno con la stessa serietà e rigore, indipendentemente dai riflettori.
“Quando abbiamo iniziato a lavorare a marzo 2024 ci siamo mossi come se avessimo già la Stella. Per questo, al di là dei cambiamenti fisiologici di stagioni e staff, non è cambiato molto: continuiamo a fare il nostro lavoro con serietà e impegno” racconta lo Chef, sottolineando l’attaccamento a Firenze e alla sua gente: “Mi fa molto piacere vedere tanti fiorentini tra i nostri ospiti: è il segno che siamo riusciti a creare un legame autentico con il territorio”.
Il riconoscimento Michelin ha acceso i riflettori, ma per Sardi la vera prova si gioca ogni giorno ai fornelli: “Credo che la cosa più difficile sia la costanza della qualità e dell’impegno”. Anche la clientela si è evoluta: “Oggi accogliamo ospiti più consapevoli, che viaggiano con la guida Michelin sottobraccio e hanno molti termini di paragone. All’inizio erano curiosi della novità, ora sanno bene cosa aspettarsi”.
Se il successo ha un volto, per Antonello Sardi ha anche tante mani: quelle della sua brigata. “Il mio staff è molto importante e con loro ho un rapporto chiaro e diretto. Quando un piatto nasce da un’idea dei ragazzi, non esito a dirlo agli ospiti: rimangono sempre molto colpiti”. Un approccio che rivela la filosofia di uno Chef che mette al centro la collaborazione e il talento condiviso.
Per lo Chef, l’evoluzione della cucina contemporanea passa da un impegno imprescindibile: “La sostenibilità occupa il primo posto nella mia mente, non ci sono alternative. La sfida sarà essere coerenti”. Non solo una scelta etica, ma una direzione precisa che guiderà il percorso del Serrae Villa Fiesole nei prossimi anni.
E non manca un sogno ambizioso: “Spero un giorno di arrivare con il mio team alla seconda stella Michelin. È un percorso lungo, ma c’è entusiasmo e abbiamo tutto ciò che serve per provarci” conclude Antonello Sardi.
Situato in una delle cornici più suggestive che si affacciano su Firenze dall’alto, all’interno dell’Hotel Villa Fiesole, il Serrae Villa Fiesole è oggi un punto di riferimento per chi cerca un’esperienza gastronomica capace di unire territorio, ricerca e accoglienza. Una cucina che parla toscano ma guarda al mondo, con la delicatezza e la precisione tecnica che da sempre contraddistinguono la mano di Antonello Sardi.
Dopo il Premio Fratelli De Filippo, Luigi Zeno si prepara a rappresentare l’Italia tra arte, legalità e impegno civile: ospite al Premio Charlot, testimonial contro il bullismo e premiato al Parlamento Europeo.
Il giovane attore riceve il prestigioso riconoscimento a Torre del Greco e si prepara a rappresentare l’Italia tra cultura, legalità e inclusione
Torre del Greco, 4 ottobre 2025 – Nella cornice dello storico Hotel Casa Rossa, Luigi Zeno è stato insignito del Premio Fratelli De Filippo, sezione Teatro e Cinema, durante l’ottava edizione di uno degli eventi culturali più attesi in Campania. Un riconoscimento che celebra non solo il talento artistico, ma anche l’impegno sociale e civile di un attore che ha saputo trasformare la scena in uno spazio di coscienza e speranza.
Zeno è stato premiato accanto a interpreti di grande rilievo come Nunzia Schiano, Gianfelice Imparato, Pia Lanciotti, Maria Bolignano, Antonio Grosso e Giorgio Pinto, confermando il suo posto tra le nuove voci più promettenti del panorama italiano.
Un attore che dà voce ai sogni
Luigi Zeno si è distinto per la sua capacità di interpretare ruoli intensi e socialmente rilevanti, come nel cortoLa linea sottile di Umberto Santacroce, dedicato alla lotta al bullismo, e prossimamente lo vedremo protagonista nella serie NetflixLa scuola, diretta da Ivan Silvestrini. La sua sensibilità artistica si accompagna a un forte senso di responsabilità civile. Attualmente impegnato sul set cinematografico Rai.
Un ottobre di impegno e riconoscimenti
Dopo il Premio Fratelli De Filippo, Luigi Zeno sarà ospite il 14 ottobre al Premio Charlot, dove interverrà sul tema del bullismo e del ruolo dell’arte nel contrasto alla violenza. Il 15 novembre, sarà testimonial del Festival “Bulli ed Eroi”, evento nazionale dedicato alla prevenzione e all’educazione civica. Il 21 ottobre, infine, riceverà un riconoscimento al Parlamento Europeo dall ‘Associazione Artglobal, dove porterà la sua testimonianza di artista impegnato, in rappresentanza di un’Italia che crede nel potere trasformativo della cultura.
Un premio che guarda al futuro
Il Premio Fratelli De Filippo, fondato da Salvatore De Chiara e presieduto onorariamente da Ernesto Mahieux, è patrocinato dalla Regione Campania, dal Comune di Torre del Greco, dalla Fondazione Eduardo De Filippo e dalla Banca di Credito Popolare. Dedicato quest’anno alla memoria di Grazia Raia, ambientalista e fondatrice del Corpo GAV, il premio ha ribadito il valore dell’arte come linguaggio universale di pace, bellezza e impegno
“Non trovo più la radio” e “Ci vediamo su TikTok” insieme alla speaker Serena K. ed al performer Fabrizio Voghera
Dopo una lunga carriera come speaker e direttore artistico nei vari network radiofonici, tra cui Radio 105, RTL 102.5, Alex Peroni si reinventa e conquista il mondo digitale con due nuovi format video su TikTok, accanto a due volti noti dello spettacolo e della comunicazione: Serena K. e Fabrizio Voghera.
“Non trovo più la radio” – Ogni lunedì su TikTok dalle 13:00
Ispirato all’omonimo libro di Peroni, questo format riflette in chiave ironica e consapevole sul cambiamento del mondo della radio, dei media e dell’intrattenimento. Alex guida i partecipanti in un racconto pieno di spunti, aneddoti e riflessioni sul presente e futuro della comunicazione, con la partecipazione di grandi protagonisti dello spettacolo.
Il format va in onda ogni lunedì sul profilo TikTok di Serena K., e sta già ottenendo ottimi riscontri, in particolare tra chi ha vissuto l’epoca d’oro della radio, ne è tuttora utente e oggi ne osserva con curiosità l’evoluzione digitale.
“Ci vediamo su TikTok” – Ogni mercoledì alle 14
Serena K conduce un happening diretto, spontaneo e coinvolgente ogni mercoledì alle 14, nel quale Alex Peroni racconta segreti e retroscena riguardanti le grandi star della musica, in uno storytelling sempre attento al linguaggio dei social, mentre il Maestro Fabrizio Voghera sorprende tutti ogni volta con una versione live dei brani/artisti coinvolti–
I protagonisti: quando talento e esperienza si incontrano
Fabrizio Voghera è un performer completo, che ha debuttato in televisione al fianco di un gigante come Paolo Limiti, per poi affermarsi nel mondo del musical con produzioni di rilievo internazionale come Notre Dame de Paris e Giulietta e Romeo di Riccardo Cocciante. La sua versatilità e il suo carisma lo rendono una figura unica nel panorama dello spettacolo italiano.
Serena K., speaker radiofonica molto apprezzata, è conosciuta per i suoi format innovativi che coinvolgono grandi nomi dello spettacolo, della musica e dell’intrattenimento. Il suo profilo TikTok è ormai un punto di riferimento per chi cerca contenuti intelligenti, ironici e sempre al passo con i tempi.
Alex Peroni, con la sua voce inconfondibile e l’esperienza da ex direttore artistico di grandi network radiofonici, porta nei due format una narrazione autentica e profonda del mondo della radio e della musica, arricchita da uno stile inconfondibile e da una forte visione sul presente digitale.
Due format, una nuova piattaforma e tre protagonisti che parlano a generazioni diverse con un linguaggio fresco, diretto e sempre professionale. Un progetto che dimostra come l’intrattenimento stia cambiando pelle – senza perdere cuore, voce e identità.
L’Ente Nazionale Croato per il Turismo presente a Rimini al TTG dall’8 al 10 ottobre
Si tratta del più importante appuntamento del settore turistico in Italia, in programma dall’8 al 10 ottobre presso la Fiera di Rimini. L’Ente Nazionale Croato per il Turismo in Italia sarà presente al Padiglione C1, Stand 534. Verranno presentate tutte le novità e le proposte che rendono la Croazia una destinazione affascinante e ricca di emozioni, in ogni stagione dell’anno. Per tre giorni, gli operatori internazionali e nazionali e i key player delle principali aziende del comparto sono a Rimini: enti del turismo, tour operator, agenzie di viaggi, compagnie aeree, trasporti, strutture ricettive, servizi per il turismo, tecnologia e soluzioni innovative. L’Italia si conferma così uno dei mercati chiave per il turismo croato, infatti tradizionalmente rientra tra i primi 10 Paesi per numero di arrivi e pernottamenti in Croazia. Presso lo stand 534 saranno presenti diversi co-espositori, tra cui: gli Enti Turistici della Regione del Quarnaro e della Regione di Zagabria, la compagnia di navigazione Jadrolinija, il centro termale e di riabilitazione specializzato Naftalan, le agenzie turistiche DMC Amber Travel e Katarina Line, che proporranno i loro prodotti e servizi, programmi ed eventi. Viviana Vukelić, direttrice dell’Ente Nazionale Croato per il Turismo in Italia, ha dichiarato: ≪Abbiamo appena lasciato alle nostre spalle i principali mesi estivi durante i quali il turismo croato ha mantenuto con successo indicatori positivi a livello annuale. La stagione turistica in Croazia non si è ancora conclusa, poiché il nostro Paese è una destinazione ideale per tutto l’anno, grazie alla variegata offerta che attira sempre più turisti nelle diverse stagioni. In questo processo un ruolo importante è svolto anche dalle DMC, che mettono in collegamento i fornitori di servizi locali e creano prodotti turistici completi≫. Continua la direttriceVukelić:≪La Croazia ha saputo mantenere un’ottima posizione nel mercato turistico internazionale, siamo riconosciuti come destinazione turistica interessante, sicura e sostenibile. Tuttavia, oggi il turismo croato si trova a un punto di svolta, in una decisiva fase di riposizionamento. Negli ultimi anni il settore turistico croato ha attratto numerosi e importanti investimenti, come la costruzione di nuovi hotel, la modernizzazione delle marine e lo sviluppo di campeggi di categoria superiore. Il nostro obiettivo sul mercato italiano è quello di attrarre un pubblico diversificato: dai giovani turisti amanti delle vacanze attive, ai gruppi business, passando per un target più maturo e gli ospiti interessati a esperienze di lusso≫. Gli operatori italiani potranno conoscere al TTG le nuove offerte turistiche: non solo località costiere, ma anche destinazioni meno note, itinerari sostenibili per esperienze autentiche. Secondo i dati ufficiali del sistema eVisitor, durante i primi 9 mesi del 2025 in Croazia sono stati registrati 19,8 milioni di arrivi e ben 103,8 milioni di pernottamenti, ovvero il +2,2% negli arrivi e +1,2% di pernottamenti rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Le regioni più visitate dai turisti provenienti dai diversi mercati mondiali sono state: Istria, Spalato-Dalmazia centrale e Quarnaro. Seguono la regione di Zara, la regione di Dubrovnik, la regione di Šibenik e la regione di Lika-Senj. Il flusso turistico proveniente dal mercato italiano continua a consolidarsi: nei primi 9 mesi di quest’anno il numero di arrivi degli ospiti italiani si è attestato su oltre 884mila (+1,26%) con più di 3 milioni e 700mila di pernottamenti, mantenendo gli alti livelli del 2024. Inoltre, le nuove generazioni di viaggiatori italiani stanno scoprendo la destinazione Croazia, attratte come meta vicina, accessibile e ricca di esperienze autentiche, di cultura e di enogastronomia. I punti cardine dell’offerta turistica croata sono destagionalizzazione: valorizzando periodi come la primavera, l’autunno e l’inverno, con eventi, natura, cultura, enogastronomia, turismo attivo, wellness, turismo sanitario; sostenibilità: attenzione crescente verso pratiche sostenibili, turismo “green”, rispetto dell’ambiente naturale, promozione di spazi meno affollati, valorizzazione di luoghi autentici; promozione del patrimonio culturale e naturale: oltre al mare, la Croazia punta su siti UNESCO, parchi nazionali, cultura locale, eventi tipici, tradizioni gastronomiche; collegamenti e accessibilità: migliorare le rotte e i trasporti verso la Croazia dall’Italia, per facilitare l’arrivo dei turisti.
La Croazia: un Paese che sa emozionare tutto l’anno!
Come mai i ponti, gli acquedotti, gli imponenti edifici, come il Pantheon, sopravvivono al passare del tempo e dopo duemila anni mostrano pochissimi segni di cedimento? La risposta va cercata nella perizia dei rinomati “collegia” dei costruttori romani in grado di realizzare un particolare calcestruzzo di cui ancora si sconoscono gli ingredienti
di Vincenzo Pulvirenti
Una analoga domanda si potrebbe porre sulla realizzazione dei più famosi edifici medievali d’Europa. In questo caso, ci vengono incontro l’Editto di Rotari del 463 e quello di Liutprando del 713 che menzionano i Maestri Comacini, maestranze di costruttori e scalpellini del Comasco, organizzate e ordinate a carattere iniziatico, specialisti nella fabbricazione e nella decorazione scultorea. E come sosteneva René Guénon, la tradizione nel mondo occidentale di generazione in generazione è giunta fino a noi, grazie a due Organizzazioni Iniziatiche depositarie di un’influenza spirituale tradizionale, derivante dall’unico ceppo delle corporazioni di mestiere: il Compagnonaggio e la Massoneria.
Il primo, anticamente chiamato “Dovere”, traeva i propri regolamenti da una serie di manoscritti medievali che tracciavano un codice deontologico che garantiva l’esercizio della professione nel rispetto dei principi etici, dei doveri e delle responsabilità assunte. Il suo patrimonio simbolico, e financo il suo distintivo emblematico, squadra e compasso intrecciati e sovrapposti alla cazzuola, parlano di una affinità con la Massoneria. Ma le due organizzazioni, pur entrambe con origini nelle corporazioni dei costruttori e metodologie simili, si sono evolute diversamente.
La prima citazione del “Dovere” risale al 1469 anche se la pratica, a quanto sembra, è attestata al 1360. Nato in Francia si è sviluppato anche in altri Paesi Europei come Germania, Svizzera, Belgio e Olanda, con la finalità di formare i giovani, dai 16 ai 25 anni, nei mestieri del settore edile.
La “Casa” o “Cayenne” è la sede che ospita e fornisce ad ogni aspirante artigiano un modello di vita laboriosa capace di trasformare tutti i mestieri in attività fondamentali. È presieduta e governata dal Capitano, il Capo Rituale che, tra l’altro, svolge tutti gli atti rituali di sua competenza: apertura e chiusura dei Lavori, iniziazioni e passaggio di grado, controllo del comportamento dei Compagnoni sia durante i Lavori che nella Cayenne. Lo coadiuva il Rouleur nell’assistenza ai discepoli: sistemazione nella Casa, valutazione delle capacità professionali, e presentazione all’imprenditore che dovrebbe assumerli. L’unica presenza femminile rituale ammessa nel Compagnonaggio è la Mère, la governante della Cayenne. Analogamente alla Massoneria antecedente al 1730, i gradi conferibili sono due: Apprendista e Compagnone. Per l’ammissione il giovane deve seguire un corso di formazione professionale di 15 mesi, in cui si alternano insegnamenti pratici di mestiere ed insegnamenti complementari effettuati al di fuori della Cayenne; completato il quale viene iniziato Apprendista. Il passaggio successivo al più profondo grado di conoscenza, è quello di Compagno. Questo secondo obiettivo è perseguibile entro il 37° anno di età, ed attraverso il filtro della propria esperienza: sottoporsi ad un viaggio a piedi di circa sette anni (Tour de France) nelle Cayenne di varie province per acquisire capacità professionali e tecniche di lavorazione differenti, e realizzare un lavoro che dimostri l’eccellenza delle modalità operative.
Col passare del tempo, il Compagnonaggio ha esteso i suoi interessi ai settori dell’industria, della metallurgia, dell’automobile, dell’alimentazione e della moda, dando vita, a seconda della specialità, a tre Riti: i Figli di Re Salomone, i Figli di Maître Jacques, e i Figli di Père Soubise, i cui patroni impersonano rispettivamente le tre classi regale, tradizionale e sacerdotale. In ognuno di questi campi il Compagnonaggio riunisce una élite tecnico–professionale di grande valore, cosciente della propria storia, delle proprie tradizioni e del proprio mestiere. Ad esempio, i Compagnoni muratori sono stati richiesti anche da grandi firme dell’architettura: da Eugène Viollet-le-Duc per i restauri in stile delle cattedrali di Notre-Dame di Parigi, di Amiens e di Reims, e da Le Corbusier per la realizzazione della famosa Villa Savoye a Poissy.
La moderna Massoneria simbolica, invece, muove i suoi primi passi nel secolo dei lumi, ad opera dei costruttori inglesi che nel 1710 a Londra avevano completato la restaurazione della cattedrale di St. Paul, e che, influenzati dalle innovative idee illuministiche e liberali, hanno inteso travasare le conoscenze, le tradizioni e i contenuti spirituali della corporazione in una Istituzione che, pur richiamandosi alle antiche origini – da cui il nome craft (mestiere) – fosse capace di infondere negli uomini una forma di pensiero di tipo razionale, per affrontare un percorso di progresso spirituale e culturale e nello stesso tempo, di conseguire una affermazione internazionale.
Un rinnovamento, quindi, che richiedeva, da un lato, un’apertura a personaggi di diverso indirizzo sociale e culturale, che condividessero l’obiettivo della pratica iniziatica delle Virtù Muratorie dei “vecchi” massoni operativi, e dall’altro, il coinvolgimento della casa reale britannica. Su queste basi, il 24 giugno 1717 è stata fondata la “Grand Lodge of Free and Accepted Masons of England”, nota per brevità “Premier Grand Lodge of England”. La realizzazione del progetto si completò nel 1721 con la nomina a Gran Maestro di John Montagu 2° duca di Montagu, subentrato ai primi tre appartenenti al ceto medio: Anthony Sayer nominato nel 1717, di George Payne nel 1718, e di Jean Théophilus Désaguliers nel 1719. Da allora, il supremo maglietto è stato affidato ininterrottamente agli aristocratici dei due casati Hannover e Windsor che fino ad oggi si sono succeduti nel trono inglese.
Nel 1723, il pastore presbiteriano James Anderson, su mandato del duca di Montagu, pubblicò una raccolta ordinata degli Antichi Doveri (Old Charges) utilizzabili anche nella nuova Istituzione, sotto il titolo di General Laws and Regulations of a Free Masons.
Nel 1729, la primogenitura e l’incardinazione nel potere monarchico hanno indotto l’instaurazione di una autorità massonica con epicentro a Londra e col potere di riconoscere o meno le Grandi Logge di nuova costituzione. Quell’anno, infatti, il Gran Maestro James King, IV° barone Kingston, promulgò i “Principi Fondamentali”, per conferire alle Grandi Logge di accertata “Regolarità di Origine”, il Riconoscimento dello status di Corpo Massonico indipendente, sovrano, ed unica fonte legittima di autorità massonica nel proprio territorio. In effetti: una sola Gran Loggia in ogni Paese. Il che, all’ombra della retorica del Riconoscimento, ha fatto trasparire contorni egemonici antitetici ai valori universali della Libera Muratoria ed atteggiamenti dissimili dall’amorevolezza che dovrebbe contraddistinguere l’essenza di una Gran Loggia Madre del Mondo. Con il risultato di una profonda ferita inferta alla compattezza della Massoneria.
Peraltro, il Riconoscimento è esclusivamente un atto diplomatico tra Potenze Massoniche ed il suo possesso non è condizione necessaria e tanto meno sufficiente per fare Massoneria. Occorrevano modifiche, e a dire il vero, ce n’è stata una dopo 278 anni, con la revisione dei “Principi Fondamentali” nella parte riguardante il Principio di “Esclusione Territoriale”. Era esattamente il 6 novembre 2007, quando Spencer Douglas David Compton, VII Marchese di Northampton, Pro Gran Maestro della “United Grand Lodge of England” (UGLE), – così ridenominata nel 1813 – comunicava la nuova e diversa interpretazione della parte relativa alla “Sovranità di una Gran Loggia”, quale “fonte legittima di autorità massonica nel suo territorio sulle Logge e sui Massoni riconosciuti dalla UGLE”. Un piccolo passo avanti nella direzione giusta che ha fatto venir meno la vecchia lettura di “unica fonte legittima di autorità massonica nel proprio territorio” e creato lo spazio per la compresenza di più Grandi Logge riconosciute nello stesse Paese.
Dopotutto, l’interesse della Massoneria Universale è riposto nell’unione di tutti i Fratelli. E questa unione non può che essere la conseguenza di un Lavoro comune tra Fratelli che, al di là dell’appartenenza, professano e praticano ritualmente, liberamente e con pieno convincimento, i Principi Fondamentali dell’essere Massone, che credono nei valori fondanti della Libera Muratoria e vivono la propria operatività individualmente ed in catena fraterna per il proprio perfezionamento e la propria dimensione umana.
Serrone, Sentieri recuperati, oltre mille metri di dislivello e un'offerta turistica integrata. Grande partecipazione per la presentazione dei nuovi percorsi sul Monte Scalambra
Il Monte...
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