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Agroalimentare, Confeuro: “Bene “Breakfast” e lotta al meat sounding. Tutela consumatori”

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Agroalimentare, Confeuro: “Bene “Breakfast” e lotta al meat sounding. Tutela consumatori”

“Accogliamo con favore due importanti novità che vanno nella direzione della trasparenza e della corretta informazione per i cittadini – dichiara Andrea Tiso, presidente nazionale della Confeuro, Confederazione degli Agricoltori Europei e del Mondo -. Da un lato, lo stop del Parlamento Europeo al “meat sounding”, che impedirà l’uso di denominazioni riconducibili alla carne per prodotti a base vegetale. Dall’altro, l’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del decreto che recepisce la direttiva europea “Breakfast”, volta a migliorare l’etichettatura e la tracciabilità di prodotti come miele, marmellate e succhi di frutta”. Per Confeuro si tratta di “un doppio passo avanti a tutela del consumatore, sempre più attento e consapevole, che ha il diritto di sapere con esattezza cosa sta acquistando e portando in tavola. Le norme approvate vanno nella giusta direzione: chiarezza, correttezza e trasparenza nel mercato agroalimentare sono valori irrinunciabili, soprattutto in un contesto dove la comunicazione può facilmente trarre in inganno”, continua il presidente Tiso. Che poi conclude: “Ci auguriamo che questo sia solo l’inizio di un percorso istituzionale e politico più ampio, condiviso a livello europeo e nazionale, che metta davvero al centro il rispetto del consumatore e il valore delle produzioni agricole autentiche. Il nostro impegno sarà costante affinché la qualità, la tracciabilità e la verità dei prodotti agroalimentari non siano mai negoziabili”.

In ricordo di Tullia Pacini, architetto

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Tullia Pacini

La Soprintendente di Napoli, arch. Rosalia D’Apice, sabato 11 ottobre alle ore 10.30, nelle Salette Pompeiane del  Palazzo Reale di Napoli presenta: ”In ricordo di Tullia Pacini, architetto”

Tullia Maria Pacini nacque a Roma il 21 settembre del 1942, terza figlia del Soprintendente Riccardo Pacini, trascorse l’infanzia tra Genova, Ancona e Napoli, vivendo negli appartamenti storici dei Palazzi Reali delle tre città di mare. Il padre, studioso di arte antica, dedicò l’intera attività professionale al recupero e alla conservazione di monumenti ed opere d’arte danneggiati oltre che dall’incuria e dal tempo, dagli eventi bellici della seconda guerra mondiale trasmettendo alla figlia i valori della tutela. Tullia studiò alla Facoltà di Architettura dell’Università degli studi di Napoli “Federico II” e vinse il concorso da Funzionario architetto nel 1979, prendendo servizio presso la Soprintendenza di Napoli, dove lavorò fino al pensionamento. Tra gli incarichi interni che rivestì: la direzione della Sezione architettonica, il coordinamento dell’ufficio vincoli, della biblioteca, del catalogo, del gabinetto fotografico, e la direzione della Sezione territoriale Tomba di Virgilio (1997). Tullia Pacini è stata la compagna di vita di Cesare de Seta, professore emerito di Storia dell’architettura alla Federico II, fondatore del Centro Interdipartimentale di Ricerca sull’Iconografia della Città Europea, curatore di numerosi volumi settoriali e di mostre, nonché studioso di rilievo internazionale.

H di P

Napoli, il futuro è già qui:  SYNLAB  SDN

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La nuova TC Photon Counting consente una diagnostica più accurata con immagini ad altissima definizione e informazioni decisive per la valutazione clinica. La nuova frontiera per la prevenzione primaria delle malattie cardiovascolari

La TC Photon Counting è una tomografia computerizzata (ovvero una TC) che utilizza un sistema di rilevazione avanzato capace di “contare” singolarmente i fotoni, producendo immagini più nitide e dettagliate rispetto alla TC tradizionale. Oltre alla qualità diagnostica superiore, questa tecnologia consente di ridurre sensibilmente la dose di radiazioni, aumentando l’efficacia diagnostica, anche nei casi più complessi: un beneficio particolarmente importante per bambini, pazienti oncologici o persone che devono sottoporsi a controlli frequenti. L’introduzione di protocolli a bassa dose rappresenta infatti un progresso fondamentale nell’ambito della diagnostica per immagini: consentono di ridurre significativamente l’esposizione alle radiazioni, mantenendo alti standard di qualità diagnostica anche in ottica di diagnosi precoce e prevenzione. La nuova apparecchiatura è particolarmente indicata nello studio delle coronarie e nella valutazione di malattie vascolari, aterosclerosi, aneurismi e malformazioni. Grazie a immagini ad altissima risoluzione, la TC Photon Counting permette diagnosi più precoci e affidabili, anche in pazienti complessi, con calcificazioni o stent. I benefici di questa nuova tecnologia sono concreti e immediati. Per i pazienti significa poter contare su una diagnostica più accurata con immagini ad altissima definizione che restituiscono informazioni decisive per la valutazione clinica. L’esame è adatto anche ai più claustrofobici perché rapido, non invasivo e indolore. La TC Photon Counting consente inoltre di monitorare in modo più preciso gli effetti delle terapie farmacologiche e di anticipare l’individuazione di possibili patologie, diventando così un alleato prezioso per la prevenzione primaria delle malattie cardiovascolari. Oltre al cuore, questa tecnologia trova applicazione in numerosi altri ambiti: angiologia, oncologia, neurologia e ortopedia. Garantisce, infatti, diagnosi più sensibili e precoci anche nell’analisi delle placche e dei vasi sanguigni, nella rilevazione e nell’analisi della progressione dei tumori, nello studio della parete carotidea e nell’identificazione delle microfratture.

«La TC Photon Counting rappresenta la più grande innovazione nell’imaging cardiaco degli ultimi dieci anni. Grazie a questa tecnologia, possiamo ottenere immagini di straordinaria precisione riducendo al contempo la dose di radiazioni. È uno strumento che ci permette di diagnosticare e prevenire patologie cardiovascolari in modo più efficace e precoce, anche nei casi complessi, offrendo così un enorme beneficio ai pazienti e alla comunità» – ha dichiarato il Prof. Filippo Cademartiri, Direttore di Imaging Clinico e Ricerca per Diagnostica Avanzata Cardiovascolare presso IRCCS SYNLAB SDN (Napoli) e Professore Associato presso Erasmus Medical Center University, Rotterdam.«Con l’introduzione di questa apparecchiatura, SYNLAB SDN conferma il proprio impegno nel mettere a disposizione del territorio campano e del Sud Italia le tecnologie più avanzate a livello internazionale. La Photon Counting non è solo un investimento in diagnostica, ma un passo concreto verso un nuovo modello di sanità basato sulla prevenzione e sull’innovazione» – ha commentato il Dott. Fabio Tedeschi, Amministratore Delegato di SYNLAB SDN.

Harry di Prisco

“Quando la banda passò” incontra Nicola Piovani: la musica come racconto di comunità

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Dopo le prime due restituzioni pubbliche di maggio a Villa Torlonia a Roma e di agosto a Trevinano (VT), Quando la banda passò – reading-concerto inedito che intreccia bande musicali e sonorità contemporanee, slam poetry e poesia – torna con un nuovo appuntamento e un ospite d’eccezione: Nicola Piovani, il 12 ottobre al Teatro Boni di Acquapendente (VT). È accompagnati dalle sue parole, dal dialogo con il grande compositore e premio Oscar, che il progetto inaugura la stagione autunnale, proseguendo quel percorso di memoria, musica e creazione che da mesi abita i borghi dell’Alta Tuscia.

Un filo sonoro e narrativo che, di tappa in tappa, continua a intrecciare voci, spartiti e storie: quelle delle bande popolari e delle comunità che le custodiscono, e quelle dei grandi maestri che, come Piovani, fanno della musica una lingua viva e condivisa.

Quando la banda passò attraversa le terre dell’Alta Tuscia restituendo suoni e parole a un territorio che si riscopre comunità attraverso l’arte. È un rito collettivo, un racconto in musica che unisce bande tradizionali, poesia orale e sonorità contemporanee, portando in scena il patrimonio immateriale delle marce di paese, della memoria contadina e dei linguaggi poetici di oggi. A cura di Oscar Pizzo e Paolo Dalla Sega, con la partecipazione di Oscar Pizzo, Massimo Sigillò Massara, Eleonora Fisco e Lorenzo Maragoni, Quando la banda passò nasce nell’ambito di Trevinano RI-Wind, progetto pilota di rigenerazione culturale, sociale ed economica, finanziato dal Ministero della Cultura con i fondi PNRR “Attrattività dei borghi”.

Domenica 12 ottobre, alle ore 17.30, il viaggio di Quando la banda passò incontra così la voce e l’esperienza di Nicola Piovani, che apre anche la stagione 2025-2026 del Teatro Boni di Acquapendente, sotto la direzione artistica di Sandro Nardi.

Nel suo incontro con il pubblico, Piovani — premio Oscar per la colonna sonora di La vita è bella di Roberto Benigni — ripercorre la sua carriera e il suo rapporto con la musica, in un dialogo intimo e appassionato, dove la parola diventa racconto e la memoria diventa suono. Un’occasione per scoprire, tra aneddoti, riflessioni e suggestioni, il mondo creativo di un maestro capace di emozionare con le note e con le parole.

Nato a Roma nel 1946, con radici familiari a Corchiano, nel viterbese, Nicola Piovani ha firmato alcune delle pagine più riconoscibili della musica per il cinema, collaborando con registi come Federico Fellini, Marco Bellocchio, Nanni Moretti, i fratelli Taviani, Giuseppe Tornatore, Bigas Luna, Éric-Emmanuel Schmitt. Quattro volte David di Donatello, quattro volte Nastro d’Argento, ha composto brani interpretati da Fiorella Mannoia, Peppe Servillo, Giorgia, Tosca, Noa, Gianni Morandi, e ha portato avanti un lungo percorso nella musica di scena per il teatro.

È proprio da questa radice comune – il teatro, la scena, la musica come racconto collettivo – che nasce il dialogo tra Piovani e Quando la banda passò, che continua a dare voce alle bande popolari dell’Alta Tuscia e ai poeti di Trevinano, alla loro capacità di custodire e reinventare la memoria.

12 ottobre, ore 17.30. Teatro Boni, Piazza della Costituente 9 – Acquapendente (VT) – ingresso gratuito –

Guidonia Montecelio. Albuccione, chiusura temporanea del plesso scolastico

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L’Istituto Comprensivo “Giuliano Montelucci” di Albuccione resterà chiuso nei giorni 9 e 10 ottobre 2025 per procedere a un intervento, richiesto dalla Dirigenza scolastica, di derattizzazione profonda e sanificazione di tutti gli ambienti.

La chiusura, disposta con Ordinanza Sindacale pubblicata sull’Albo Pretorio del Comune, si è resa necessaria per la documentata presenza di una nidiata di ratti.

L’Amministrazione comunale è già al lavoro per ripristinare le condizioni di sicurezza e igiene nel più breve tempo possibile.

Sanità, Giuliano (UGL): “Bene l’impegno del Ministro Schillaci sul capitale umano”

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“Accogliamo con favore le dichiarazioni del Ministro della Salute Orazio Schillaci in merito all’intenzione di investire sul capitale umano nella prossima Legge di Bilancio. È un segnale importante per tutti i professionisti della sanità, che da anni attendono risposte concrete su retribuzioni, carichi di lavoro e riconoscimento professionale”. Così Gianluca Giuliano, Segretario Nazionale della UGL Salute, commenta quanto espresso dal Ministro a Quotidiano Sanità.

“L’annunciato aumento delle indennità di specificità e l’obiettivo di nuove assunzioni rappresentano passi nella giusta direzione – prosegue Giuliano – soprattutto in vista del dato allarmante diffuso da Agenas che prevede l’uscita di oltre 140.000 operatori sanitari entro il 2035. Una vera e propria emorragia di personale che, se non affrontata con urgenza e visione strategica, rischia di mettere in ginocchio l’intero Servizio Sanitario Nazionale”.

Per il sindacato è necessario non limitarsi agli annunci. “Occorre attuare rapidamente misure strutturali che rendano attrattive le professioni sanitarie, a partire da un deciso intervento sulla defiscalizzazione degli stipendi, dalla valorizzazione delle carriere e dal miglioramento delle condizioni lavorative. In particolare, chiediamo un impegno forte sul fronte della sicurezza e dell’effettivo riconoscimento del personale sanitario come fondamenta del nostro Paese”.

La UGL Salute sottolinea anche l’urgenza di un riequilibrio territoriale. “I dati Agenas sulle Case e Ospedali di Comunità evidenziano gravi disparità tra Nord e Sud del Paese. Il diritto alla salute deve essere garantito in modo uniforme su tutto il territorio nazionale, e questo potrà avvenire solo se si interviene con una programmazione coerente e con adeguati investimenti in personale”.

“Apprezziamo che finalmente si parli di “sanità del terzo millennio” – conclude Giuliano – ma per costruirla servono risorse certe, visione e coinvolgimento delle parti sociali. Come UGL Salute siamo pronti a dare il nostro contributo per una riforma reale, che parta dal rispetto e dalla valorizzazione di chi ogni giorno, con professionalità e sacrificio, tiene in piedi il nostro sistema sanitari”.

Un Giorno tutto questo Niente sarà Tuo. Un viaggio tra memoria e immaginazione

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Un percorso tra memoria e immaginazione, che prende forma nel cuore della periferia: dal 9 al 12 ottobre va in scena tra la Sala Polivalente Ex Fabbrica Campari e il Parco Commendone Un giorno tutto questo niente sarà tuo, un progetto di Fabio Morgan che è il risultato di un viaggio pluriennale nato tra le case popolari di Torrevecchia, incrociando laboratori, interviste, spettacoli e pratiche partecipative, e trasformando i cortili degli Ater in palcoscenici di comunità. Una residenza artistica che si confronta con l’eredità di Pier Paolo Pasolini e con i nuovi racconti delle periferie, restituendo alla città due produzioni teatrali e tre documentari che mescolano realtà e visione.

Il programma propone proiezioni, esposizioni, documentari e spettacoli teatrali: si parte il 9 ottobre alle ore 19 con il documentario Il sogno di una cosa, diretto da Leonardo Ferrari Carissimi e prodotto da Fabio Morgan, un’indagine poetica intorno ad una teoria controversa sulla morte di Pasolini elaborata da Giuseppe Zigaina, pittore fraterno amico di Pasolini – a cui il documentario è dedicato, e per il quale la morte è da intendersi come ultimo capolavoro, finale rappresentazione di un’esistenza artistica senza precedenti. Il documentario si sviluppa lungo due strade, attraverso materiali di repertorio e attraverso interviste a personaggi come Alessandra Zigaina, figlia di Giuseppe; Antonio Mancini, pentito ex esponente della cosiddetta banda della Magliana e Marina Cicogna, produttrice del film pasoliniano Medea.

Il 12 ottobre, al Parco Commendone, parte dalle ore 16 il cuore del progetto, la maratona Un giorno tutto questo niente sarà tuo, con la messa in scena dei primi due capitoli: Accattone agli ATER e Mamma Roma – Tragedia popolare in cinque atti.
Gli spettacoli sono il frutto di una residenza pluriennale che Fabio Morgan ha condotto nei cortili Ater di Torrevecchia. Attraverso l’ascolto, la pratica quotidiana e l’osservazione, il progetto, attivo dal 2021, ha realizzato laboratori, interviste, incontri ed esperienze radiali, finalizzate alla creazione di testi di nuova drammaturgia, che la produzione Progetto Goldstein ha poi allestito in site-specific nei cortili degli Ater di Torrevecchia. Il cardine su cui si basa quest’azione è il recupero della pratica di relazione che Pier Paolo Pasolini attivò nei contesti periferici del suo tempo: spostato l’asse geografico verso quelle che sono le nuove periferie del presente di Roma, Morgan riscrive in drammaturgia uno spaccato umano pulsante di vita, che si nutre della costante relazione e osservazione con le comunità locali.

Accattone agli ATER (2022) è il primo capitolo che – partendo da Accattone di Pier Paolo Pasolini – dà vita a uno spettacolo teatrale unico, frutto delle storie raccolte in due mesi di interviste agli abitanti delle case popolari di Torrevecchia realizzate dall’ideatore del progetto e drammaturgo, Fabio Morgan, e dal regista, Ariele Vincenti. I palazzi, i graffiti, i muretti e i giochi per bambini sono la scenografia naturale di questo “Accattone” agli ATER, dove si muovono personaggi che fanno i conti con le loro sconfitte e con la possibilità di modificare il proprio destino. In scena il conflitto generazionale, raccontato in maniera corale da un cast di nove attori tra cui Diego Migeni nel ruolo del padre Marcello, un moderno “Accattone”, e Riccardo Viola, Cesare, il figlio che cerca un’occasione di riscatto.
Mamma Roma – Tragedia popolare in cinque atti (2025)secondo capitolo della storia, vede gli stessi personaggi cercare di rompere il destino scritto dalla marginalità, dalla povertà e dall’assenza paterna. Mamma Roma è un affresco corale e struggente della periferia romana, dove si intrecciano sogni, fallimenti, memorie e desideri di riscatto: il centro dell’azione è costituito da tre donne, Laura (Elena Giovanardi), una madre coraggiosa che lotta per offrire un futuro migliore al figlio; Stefania (Sarah Nicolucci) ex compagna di Accattone figura materna segnata dal rimorso e Francesca (Francesca Pausilli), l’amica del cuore alle prese con l’ex compagno irresponsabile e un figlio che rischio di perdersi.

Il cast è composto da Lorenzo De Mico, Alessandro Di Somma, Elena Giovanardi, Diego Migeni, Daniele Miglio, Sarah Nicolucci, Francesca Pausilli, Camilla Puja, Ariele Vincenti, Riccardo Viola, con la partecipazione di Nicola Donati, Claudio Grisogoni e Sara Russo.
 La regia di Accattone è firmata da Ariele Vincenti mentre Mamma Roma è confermata dallo stesso Vincenti insieme a Fabio Morgan.

La rassegna è accompagnata dalla proiezione di due documentari che raccontano le residenze a Torrevecchia, le interviste agli abitanti e il backstage degli spettacoli teatrali: verranno proiettati il 10 e l’11 ottobre alle ore 19 e sono Ragazzi di Vita, di Fabio Masi, e Le lacrime di Maria scritto da Fabio Morgan per la regia di Anna Pagnozzi.

Giovedì 09/10 – ore 19:00 – Il sogno di una cosa (documentario)

Sala Polivalente Ex Fabbrica Campari – via Gaetano Mazzoni 85 – Roma

Venerdì 10 /sabato 11/10 – ore 19:00 – Un giorno tutto questo niente sarà tuo (documentari) Sala Polivalente Ex Fabbrica Campari – via Gaetano Mazzoni 85 – Roma

Domenica 12/10 dalle ore 16:00 – Maratona | Un giorno tutto questo niente sarà tuo (teatro) Parco Commendone – via Francesco Giovanni Commendone – Roma

L’ingresso è gratuito con prenotazione su Eventbrite: https://www.eventbrite.it/e/maratona-un-giorno-tutto-questo-niente-sara-tuo-tickets-1761095898239

Il progetto è realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo ed è vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.”

Un progetto di Progetto Goldstein
con il patrocinio del Municipio Roma XIII

A Roma la ‘Korea Week’: settimana tra cinema, talk show e musica

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Roma. L’Ambasciata della Repubblica di Corea in Italia, insieme all’Istituto Culturale Coreano in Italia, terrà la ‘Korea Week 2025’ per 7 giorni a partire dal 13 ottobre, presentando in modo variegato la cultura coreana ai cittadini romani. Questo evento, pensato in risposta al crescente interesse e alla forte domanda locale, sarà composto da vari programmi come proiezioni di film coreani, talk show con esperti di cultura coreana, workshop di K-beauty e coreografie K-pop, e il consueto appuntamento annuale del ‘K-pop Random Dance Battle’.

Il primo giorno della ‘Korea Week’, il 13 ottobre, verranno proiettati due film coreani presso il Cinema Caravaggio di Roma. In occasione dell’80º anniversario dell’Indipendenza della Corea, sarà proiettato il film ‘The Battle: Roar to Victory’ del regista Won Sin-yeon, e ‘No Other Choice’, la nuova opera del regista Park Chan-wook, che è stata recentemente invitata all’82a Mostra Internazionale del Cinema di Venezia e ha ricevuto una standing ovation di circa 10 minuti. In particolare, ‘No Other Choice’ incontrerà il pubblico per la prima volta in anteprima durante la ‘Korea Week’ prima della sua uscita ufficiale in Italia (gennaio 2026), grazie alla collaborazione con la società locale di distribuzione cinematografica, Lucky Red.

Il 14 e 15 ottobre si terranno talk show con scrittori ed esperti su temi come la cultura pop coreana, la cucina coreana e i drama coreani. Il 16 ottobre si svolgerà un evento esperienziale di K-beauty in cui verranno mostrate le tecniche di skincare e make-up coreane, che stanno ricevendo attenzione anche in Italia.

Il 17 e 18 ottobre si terranno workshop di danza K-pop presso l’Istituto Culturale Coreano in Italia, in cui la ballerina italiana, Francesca De Filippis, e il coreografo coreano, Jeon Ki-hoon, insegneranno ai partecipanti locali coreografie dei brani K-pop più noti a livello globale. Il coreografo Jeon Ki-hoon possiede un’illustre carriera da coreografo per gruppi K-pop del calibro di SHINee, Nct, Monsta X, ecc.

Il giorno finale della Korea Week, il 19 ottobre, si terrà l’attesissima ‘K-pop Random Dance Battle’ presso il Teatro Golden di Roma. I team di danza K-pop locali mostreranno le loro coreografie su musica K-pop riprodotta a ‘random’, dando vita a una competizione entusiasta.

L’ambasciatore della Repubblica di Corea in Italia, Choon-goo Kim ha La Corea e l’Italia, in quanto Paesi con una lunga storia e tradizione artistica e culturale, si danno grande ispirazione a vicenda. Auspico che la rassegna ‘Korea Week 2025′, che permetterà di godere a 360° la cultura coreana, possa arricchire ulteriormente l”Anno dello Scambio Culturale Italia e Corea 2024-2025’. Mi auguro che in futuro gli scambi culturali tra i due Paesi proseguano in modo ancora più dinamico”.

Agricoltura, Confeuro incontra On. Castiglione: “Spopolamento aree interne, giovani e digitalizzazione priorità”

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Agricoltura, Confeuro incontra On. Castiglione: “Spopolamento aree interne, giovani e digitalizzazione priorità”

“È stato un incontro proficuo e costruttivo – dichiara Andrea Tiso, presidente nazionale della Confeuro, la Confederazione degli Agricoltori Europei e del Mondo – quello avuto a Roma con l’Onorevole Giuseppe Castiglione, deputato della Camera, componente della Commissione Agricoltura e Vicepresidente della commissione parlamentare di Inchiesta sugli effetti economici e sociali derivanti dalla Transizione demografica in atto. Un’occasione importante per confrontarci su alcuni dei temi più urgenti e strategici per il futuro del settore primario”. Durante il colloquio, fanno sapere da Confeuro, sono stati affrontati diversi aspetti cruciali per l’agricoltura italiana ed europea, “a partire dall’urgenza di affrontare l’inverno demografico che vive il Paese fortemente connesso allo spopolamento delle aree interne con il conseguente abbandono della terra fino al ruolo centrale dei giovani in particolare per il settore primario in cui si necessità di un rilancio delle politiche tese al ricambio generazionale. Ma anche sviluppo e diffusione di agro-tecnologie e incentivi alla digitalizzazione delle attività agricole da cui emerge l’urgenza di investire su formazione e competenze – prosegue il presidente Tiso -, e di rilanciare gli ITS Academy – istituti tecnici superiori in ambito agrario, essenziali per creare nuova manodopera qualificata e al passo con l’innovazione. Serve una visione moderna, in grado di rendere l’agricoltura attrattiva, sostenibile e competitiva, anche per le nuove generazioni. La nostra Confederazione dunque ribadisce la propria disponibilità a collaborare attivamente con le istituzioni, offrendo proposte e soluzioni concrete per lo sviluppo di un settore fondamentale per l’economia, la società e l’ambiente del nostro Paese”, chiosa Andrea Tiso.

Ritrovata la “Pietà” di Baccio Bandinelli: la riscoperta di un capolavoro perduto

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Un capolavoro che si credeva perduto torna finalmente alla luce. È la Pietà di Baccio Bandinelli, l’artista fiorentino noto soprattutto come scultore, ma che si rivelò anche pittore di grande talento. La scoperta e il restauro dell’opera sono raccontati nel volume Baccio Bandinelli pittore (Giunti, 2024), curato da Eike D. Schmidt, direttore del Museo di Capodimonte ed ex direttore delle Gallerie degli Uffizi, e da Fabrizio Biferali, dei Musei Vaticani.

Il libro sarà presentato lunedì 13 ottobre alle ore 16:30 presso l’Aula Magna “Cesare Brandi” dell’Istituto Centrale per il Restauro, in Via di San Michele, 25 – Roma.

La pubblicazione svela le fasi del ritrovamento dell’opera, individuata da Biferali nei depositi dei Musei Vaticani durante una ricognizione, e del suo complesso restauro. Citata da Giorgio Vasari nelle Vite (1568), la tavola raffigura il Cristo deposto sorretto da Nicodemo, con la Vergine e un angelo che regge i simboli della Passione.

“Baccio Bandinelli aveva la capacità di scolpire in pittura”, spiega Schmidt, evidenziando l’abilità disegnativa e plastica che unisce i suoi dipinti alle celebri sculture fiorentine, come le Pietà di Santa Croce e della Santissima Annunziata.

Alla presentazione interverranno, oltre ai curatori, Luigi Oliva (direttore dell’Istituto Centrale per il Restauro), Carla Giovannone e Gianni Pittiglio dell’ICR, insieme ai professionisti dei Musei Vaticani Angela Cerreta, Massimo Alesi, Marco De Pillis e Fabio Morresi.

Prenotazione obbligatoria su Eventbrite ICR

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