Home Blog Pagina 462

Morta Maria Cristina Gallo: aspettò per otto mesi gli esami istologici

0

La donna, 56 anni, lottava da agosto 2024 contro un tumore. Le sue denunce portarono all’apertura di un’inchiesta da parte della procura di Trapani

TRAPANI – Morta nella notte a Mazara del Vallo Maria Cristina Gallo, l’insegnante mazarese che denunciò i ritardi nell’esame dei referti istologici dell’Anatomia patologica di Trapani.

La donna, 56 anni, lottava da agosto 2024 contro un tumore. Le sue denunce portarono all’apertura di un’inchiesta da parte della procura di Trapani. Maria Cristina Gallo seppe del suo tumore otto mesi dopo avere effettuato l’esame istologico, quando il quadro clinico era ormai fortemente compromesso.

Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Bossetti e l’omicidio di Yara, il video del furgone “è stato montato”: ex comandante deve risarcire 35 mila euro

0

Si torna a parlare del video che mostrava il furgone di Bossetti nei dintorni della palestra di Yara. Si trattava di un fake fatto con collage di foto e ora l’ex comandate del Ris dovrà risarcire il settimanale Oggi

BOLOGNA – Era vero che quel video era stato ‘montato’, fatto mettendo insieme una serie di immagini. E quindi non c’era motivo di accusare di diffamazione i giornalisti che lo avevano scritto sui giornali criticando aspramente la cosa. Ribaltone nella vicenda giudiziaria che ruota attorno al furgone bianco di Massimo Bossetti, condannato per l’omicidio della 13enne Yara Gambirasio e tuttora rinchiuso nel carcere di Bollate. In pratica, l’ex comandante dei Ris di Parma, Giampietro Lago, aveva fatto causa a tutti i giornalisti, 18, che avevano pubblicato la notizia del video ‘montato’, accusandoli di diffamazione. Se la causa penalmente era stata archiviata a Milano, a livello civile il settimanale ‘Oggi’ aveva dovuto risarcirgli 35 mila euro. Ma in secondo grado le cose sono andate diversamente: per i giudici della Corte d’appello civile di Bologna la stampa non ha sbagliato, dal momento che il video era di fatto un fake, realizzato con un collage. E quindi Lago, ora, dovrà restituire a ‘Oggi’ tutti i soldi che aveva avuto di risarcimento.

Per i giudici di Bologna, vanno “condivise le motivazioni contenute nella più recente sentenza del Tribunale di Milano, sostanzialmente coincidenti con quelle del gip del Tribunale di Milano del 2021 che aveva archiviato le posizioni penali dei giornalisti querelati”. Questo perchè le critiche mosse o l’assoluta legittimità delle critiche al video dei Ris di Parma da parte del settimanale «Oggi».Si torna dunque a parlare di quel famoso video. Bossetti, che la primavera scorsa fu intervistato da Francesca Fagnani durante una puntata di Belve, ne aveva parlato dicendo che era “un falso, montato per esigenze di comunicazione”. E quando Fagnani gli aveva detto che in ogni caso il video non era entrato nel processo come prova (ed effettivamente non è mai entrato nel dibattimento del processo penale), Bossetti aveva risposto che aveva comunque avuto un peso importante, soprattutto sull’opinione pubblica e sull’immaginario collettivo, nel farlo ritenere colpevole.

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Kiev al buio, la Russia colpisce ancora: droni, missili e panico nella notte

0
VLADIMIR PUTIN PRESIDENTE RUSSIA

Con l’attenzione mediatica tutta sul Medio Oriente Putin ne approfitta per attaccare l’Ucraina con più forza

ROMA – Kiev è piombata nel buio più totale dopo un attacco “massiccio” russo, come lo ha definito l’aeronautica ucraina. Droni, missili balistici e blackout: la routine di una aggressione russa che adesso sfrutta il trasferimento dell’attenzione mediatica sulla Palestina.

Le esplosioni hanno colpito infrastrutture critiche e quartieri residenziali. Nove feriti, cinque in ospedale, e un incendio divampato in un condominio mentre l’acqua e la corrente sparivano dalle case. “La capitale è sotto attacco missilistico nemico e sotto assalto di droni d’attacco”, ha dichiarato l’aeronautica, invitando tutti a rimanere nei rifugi.

Il ministro dell’Energia Svitlana Grynchuk ha parlato di “un duro colpo alla rete”, ma ha promesso che i tecnici stanno già lavorando per ripristinare i servizi “non appena sarà sicuro farlo”. Mosca da settimane bombarda centrali elettriche e nodi ferroviari, ricalcando la strategia dei tre inverni precedenti: tagliare luce e riscaldamento per fiaccare la resistenza. La tensione è salita anche per il timore di missili ipersonici Kinzhal, praticamente impossibili da intercettare. L’allerta è stata estesa a tutto il Paese.

A sud-est, nella regione di Zaporizhia, un raid notturno con droni ha ucciso un bambino di sette anni e ferito altre tre persone. A riferirlo è Ivan Fedorov, capo dell’amministrazione regionale.

Zelensky ha accusato Mosca di voler “creare caos e pressione psicologica”, colpendo energia e trasporti per paralizzare il Paese. Ha ammesso che le infrastrutture del gas sono già sotto stress e nuovi attacchi potrebbero costringere Kiev ad aumentare le importazioni.

 Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Trump non ha vinto, il Nobel per la Pace va a Maria Corina Machado

0

ROMA – E’ stato assegnato a Maria Corina Machado, “leader delle forze democratiche del Venezuela”. il Premio Nobel per la Pace 2025. L’annuncio, da Oslo, segue la decisione della commissione di cinque membri, eletta dal Parlamento norvegese.

Maria Corina Machado, ingegnera, politica e attivista venezuelana classe 1967, è fondatrice dell’associazione civile Sumate ed è ritenuta espressione di quella parte della popolazione venezuelana che si oppone al governo del presidente Nicolas Maduro, accusandolo di aver instaurato un regime autoritario e di aver falsificato i voti dell’ultima elezione presidenziale, rivendicando invece la vittoria dallo sfidante Edmundo Gonzalez Urrutia. Quest’ultimo era parte di una piattaforma politica condivisa con Machado.

Come hanno evidenziato da Oslo, “Machado era la candidata alle presidenziali del 2024, ma il regime ha bloccato la sua candidatura, e quindi Machado ha dovuto sostenere il leader di un altro partito, Edmundo Gonzalez Urrutia. Allora, centinaia di migliaia di volontari si sono mobilitati e sono stati formati come osservatori del voto, per assicurare elezioni trasparenti e giuste, e per questo sono andati incontro ad abusi, arresti e torture”.

“Esempio di straordinario coraggio civile” tra i leader democratici dell’America Latina “in temi recenti”, il grande pregio di Maria Corina Machado è quello di aver saputo imporsi come “figura chiave nell’unificare forze politiche di opposizione un tempo profondamente divise”, trovando terreno comune nella “richiesta di elezioni comuni e rappresentatività”. Un’azione che sta “al cuore della democrazia che difende il potere popolare”.

Il comitato per il Nobel ha voluto evidenziare come “La democrazia sia precondizione per una pace duratura, tuttavia viviamo in un mondo in cui è minacciata da tanti regimi autoritari”. Tra questi, “quello venezuelano”, a causa del quale “Circa 8 milioni di persone hanno dovuto lasciare il paese.
L’opposizione è stata sistematicamente repressa tramite brogli elettorali, procedimenti legali e incarcerazioni”. Da paese “democratico e prospero”, il Venezuela “è diventato uno stato brutale e autoritario che soffre una crisi umanitaria profonda, dove gran parte della popolazione vive in povertà”.
Come fondatrice del movimento Sumate, “Machado si è sollevata per elezioni libere e giuste oltre cent’anni fa. Come lei stessa disse, ‘It’s a choice between ballots or bullets’”, ossia “è una scelta tra i seggi e le pallottole”. Da allora si batte per “l’indipendenza della magistratura, diritti umani e rappresentanza popolare, spendendo anni per la libertà della sua popolazione”.

Il Nobel per la Pace è stato particolarmente al centro delle speculazioni dei media e della politica internazionale, per via della candidatura del presidente degli Stati Uniti Donald Trump per via della presentazione di un piano in venti punti per porre fine al conflitto nella Striscia di Gaza. In lizza, inoltre, la rete sudanese Emergency Response Rooms, un’associazione umanitaria chiave nel dare assistenza ai civili nel quadro della guerra civile in corso nel Paese; Yulia Navalnaya, vedova del dissidente russo Alexei Navalny, morto nelle carceri russe; il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, seguito dall’Unrwa (Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l’occupazione dei profughi palestinesi nel Vicino Oriente), Medici senza Frontiere e poi l’attivista Greta Thunberg, che con la Flotilla è in prima linea per denunciare il genocidio a Gaza e per porre fine al blocco israeliano sulla Striscia.E ora si aspetta la “risposta” di Trump. In Norvegia hanno qualche timore…E’ stato definito “instancabile” il lavoro che la neovincitrice del Nobel per la Pace ha svolto “nella promozione dei diritti democratici del popolo venezuelano e per la sua lotta per raggiungere una transizione giusta e pacifica dalla dittatura alla democrazia“.Il premio tanto reclamato dal Presidente Usa è infine andato alla “leader delle forze democratiche del Venezuela” oppositrice di Maduro, “per la sua lotta per raggiungere una transizione giusta e pacifica dalla dittatura alla democrazia”

Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Lisbona stregata in versione Halloween

0


La vivace capitale portoghese sorprende anche ad Halloween con appuntamenti da brivido

Dai concerti a lume di candela ai tour guidati nei cimiteri, Lisbona è una città che desta meraviglia anche quando si tratta di celebrare Halloween. Al di là del fascino che sprigiona in ogni angolo, è capace di offrire anche emozionanti esperienze all’insegna del brivido e del terrore, senza scordarsi della buona gastronomia con eventi comprensivi di brunch e cene. Per scoprire anche il lato più misterioso della città un buon punto di partenza sono gli Heritage Hotel, strutture ricavate da edifici antichi disseminate nel centro storico, dove ogni dettaglio è curato con passione e l’accoglienza fa sentire l’ospite come a casa di amici.

Lisbona è una di quelle capitali europee che nel periodo autunnale offre un clima mite e piacevole, ideali per chi vuole organizzare una visita turistica senza il caldo e la folla dei mesi estivi. Essendo una città vivace in ogni periodo dell’anno, non manca di un ricco calendario culturale anche nel mese di ottobre, con eventi capaci di accontentare ogni gusto ed ogni esigenza. Per molti, però, ottobre è il mese di Halloween, che pur derivando da una tradizione anglosassone, anche in Portogallo è particolarmente atteso. E Lisbona, certo, non è da meno con diversi eventi in programma organizzati in varie location come bar, pub, ristoranti o centri culturali. C’è l’imbarazzo della scelta soprattutto per quel che riguarda feste a tema e concerti speciali, con locali che offrono la possibilità di essere coinvolti in momenti da brivido e vivere esperienze intrise di mistero e paura. Tra questi i concerti a lume di candela, che danno vita a colonne sonore da brivido pronte ad incantare e allo stesso tempo spaventare l’ascoltatore, grazie anche alle atmosfere magiche e oscure. Si può, ad esempio, provare il Candlelight del 31 ottobre al Museo Reale del Tesoro dove l’ambientazione decisamente suggestiva data dalle migliaia di candele promette di vivere una serata davvero speciale: un quartetto d’archi interpreta la “Marcia funebre per una marionetta” di Charles Gounod e il “Quartetto per archi n.8” di Shostakovich, oltre a brandi iconici per Halloween come possono essere “Beetlejuice” e il medley di “Lo strano mondo di Jack”.

Altro modo per divertirsi entrando nel vero mood di Halloween è quello di mascherarsi a tema per partecipare a un Pub Crawl, ovvero alla serata organizzata in cui i partecipanti si spostano da un locale all’altro per i festeggiamenti, con animazione e bevande incluse. Partendo dall’iconica Praça Luís de Camões ci si immerge subito in una notte di terrore e divertimento, attraversando le strade acciottolate e i vicoli storici che svelano mille segreti spiegati mano mano dalle guide esperte. Una volta arrivati nei pub (sono 3) ci si lascia deliziare dalle sorprese a tema: immancabile la degustazione di un Bloody Mary in omaggio cosi come un’ora di birra e sangria, giochi a base di alcolici e shot gratuiti tra zombie e zucche stregate. Durante un Pub Crawl è previsto anche che i migliori 3 costumi di Halloween si aggiudichino una bottiglia di champagne e l’ingresso VIP nel Club Stregato. Ci sono, poi, altri tipi di tour per andare alla scoperta dei segreti di Lisbona, come quelli che esplorano la storia e i luoghi infestati della città. Molti visitatori prendono in considerazione maggiormente quegli indirizzi sicuri dove il divertimento è garantito assieme ad una squisita gastronomia: ecco allora il ristorante Mama Shelter, uno dei locali più trendy della città che offre la possibilità non solo di entrare in un mondo magico di mistero e magia la sera del 31 ottobre grazie alla serata con dj, balli a led, giochi ultraterreni, lettura di tarocchi e tanto altro, ma invita anche a partecipare ad un brunch a tema Halloween, in programma dal 26 ottobre al 2 novembre, sempre per esperienza da brivido.

Memorabili emozioni in un mix unico di paura e divertimento non mancano al Ghost Yard Halloween Party del JumpYard, un parco divertimenti alternativo dove l’ambiente è formato da tantissimi tappeti elastici su cui potersi cimentare nelle più disparate acrobazie. Valore aggiunto alla serata la Casa dell’Orrore, rigorosamente preparata per l’occasione, con accesso a tutte le attività: sicuramente si preannuncia essere un modo piuttosto originale di trascorrere la notte più terrificante dell’anno. Non mancano, poi, le possibilità di partecipare ai tour che intraprendono formidabili viaggi attraverso i cimiteri storici di Lisbona, non a caso considerati veri e proprio musei a cielo aperto. Sono infatti luoghi che offrono un’incredibile ricchezza sia dal punto di vista culturale che artistico, grazie ai quali si scopre e riscopre la storia della città attraverso le tombe di personaggi noti. Di tutt’altro genere un’escursione particolare che può essere fatta a quello che è conosciuto come Ufo di Lisbona, ovvero un imponente spazio architettonico abbandonato: si tratta di una struttura costruita oltre 50 anni fa per diventare un ristorante panoramico con sala per banchetti, ma venne abbandonato presto per questioni burocratiche ed è oggi avvolto da un’aria misteriosa, pur offrendo alcune delle vedute panoramiche più belle di Lisbona. Per poter vivere al meglio la capitale portoghese si può scegliere di soggiornare in uno degli Heritage Hotels, alberghi di charme situati al centro storico e gestiti direttamente da famiglie locali. Ricavati da antiche case ed edifici storici, sono infatti impregnati in atmosfere d’altri tempi, dove tutto è curato nei minimi dettagli e fanno sentire l’ospite come a casa di amici, pronti ad esaudire ogni esigenza.

“OCEANI”: il magico mondo sottomarino in mostra a Firenze

0


Il capoluogo toscano celebra il potere delle immagini subacquee a Villa Bardini con una mostra dedicata al fotografo David Doubilet

Il celebre fotografo americano ha esplorato per oltre mezzo secolo gli oceani della Terra, diventando una figura di riferimento internazionale nel campo della fotografia subacquea. La mostra intitolata “Oceani”, in programma a Villa Bardini dal 21 ottobre al 12 aprile, si pone come obbiettivo anche quello di sensibilizzare al problema della fragilità ambientale. Con un’esposizione di 80 iconiche fotografie il visitatore impara non solo a conoscere un mondo magico come quello sottomarino, ma si pone anche diverse riflessioni sul futuro dei nostri mari. Per continuare a vivere emozioni in altre dimensioni il luogo giusto per soggiornare è l’Hotel Botticelli, struttura nel centro storico dalle atmosfere intime ed esclusive.

Gli appassionati di fotografia probabilmente conoscono il nome di David Doubilet, pioniere della fotografia subacquea e celebre nel mondo per il suo contributo alla fotografia marina. Nato a New York nel 1946, a 12 anni ha iniziato a scattare fotografie con una macchina fotografica protetta da una sacca respiratoria di gomma e da allora ha incominciato ad appassionarsi sempre di più di scatti sottomarini. Questa passione è sfociata in quella che è, ad oggi, la solida carriera di uno dei fotografi che maggiormente ha pubblicato i suoi lavori sulla rivista National Geographic. Doubilet ha ricevuto numerosi riconoscimenti per il suo contributo alla fotografia e alla conservazione dei mari, ha scritto diversi libri che esplorano la sua visione artistica ed è artefice di numerosi progetti che influenzano le nuove generazioni di fotografi ed ambientalisti. E proprio grazie a questo personaggio di spicco del mondo della fotografia che Firenze si propone, per appassionati e curiosi, con la prima mostra italiana a lui dedicata. L’appuntamento è a Villa Bardini dal 21 ottobre 2025 al 12 aprile 2026 con l’inedita esposizione intitolata “Oceani”, promossa da Fondazione CR Firenze e Gallerie d’Italia in collaborazione con National Geographic, in cui oltre 80 fotografie subacquee raccontano la bellezza e la fragilità dei mari.

Il percorso espositivo è suddiviso in undici sale, in un viaggio visivo che racconta il mondo sommerso nella sua straordinaria varietà di forme, colori, specie e habitat, ma anche la sua attuale vulnerabilità, per questo il contributo del grande fotografo nel sensibilizzare l’opinione pubblica su questo tema è sempre, purtroppo, molto attuale. Molte delle immagini selezionate sono diventate famose, che siano quelle delle acque caraibiche o delle barriere coralline dell’Oceano Pacifico, passando per l’Antartide e gli atolli remoti della Polinesia, tutte avvolte da un valore estetico che si mescola al rigore scientifico e alla capacità narrativa. Si deve a Doubilet l’invenzione di una tecnica conosciuta come “l’over/under”, ovvero la ripresa simultanea di ciò che accade sopra e sotto la superficie dell’acqua: si tratta di un metodo che restituisce con immediatezza la complessità e l’unità dell’ambiente marino. Ecco dunque sfilare meravigliose immagini del mondo subacqueo capaci di unire alla ricerca scientifica la riflessione ambientale, in una mix tra reportage e divulgazione. Le fotografie selezionate documentano la bellezza dei mari, ma anche la crescente fragilità di alcune aree, oggi a rischio di perdita irreversibile. Tra le immagini più importanti presenti a Villa Bardini figura uno scatto aereo di un piccolo velivolo che sorvola un tratto della Grande Barriera Corallina australiana, trasportando subacquei verso una zona destinata alle immersioni: in questa fotografia è sintetizzato il rapporto tra presenza umana e ambiente marino, ma anche l’accessibilità e l’enorme estensione di quel fragile sistema vivente.

La mostra intende quindi far conoscere anche in Italia le opere di questo appassionato fotografo in modo da far comprende quanto sia importante la preservazione delle acque: i nostri mari sono infatti tanto belli quanto fragili. Se la visione delle opere di David Doubilet immerge il visitatore in un altro mondo, cosi è anche la location della mostra. Villa Bardini, infatti, si può a ben ragione definire un luogo magico: si trova in uno dei punti più spettacolari di Firenze ed è famosa per il suo meraviglioso giardino, oltre che per la presenza del Museo Pietro Annigoni ospitato al suo interno.

“DALÍ. Rivoluzione e Tradizione” in mostra a Palazzo Cipolla

0


Un viaggio nel genio surrealista che ha cambiato l’arte del XX secolo

Dal 17 ottobre 2025 al 1° febbraio 2026, Palazzo Cipolla, nel cuore di Roma, ospita la mostra “Dalí. Rivoluzione e Tradizione”, un percorso espositivo straordinario che raccoglie oltre sessanta opere tra dipinti, disegni, documenti fotografici e materiali audiovisivi. Un viaggio immersivo nell’universo creativo di Dalí, capace di sorprendere sia gli appassionati d’arte sia i visitatori alla prima esperienza. Per completare l’esperienza, è possibile soggiornare nel lussuoso e centrale FH55 Grand Hotel Palatino, a pochi passi dal Colosseo e dai Fori Imperiali combinando arte, cultura e comfort in un itinerario indimenticabile.

Curata da Carme Ruiz González e Lucia Moni, sotto la direzione scientifica di Montse Aguer, una delle massime studiose di Dalí, la mostra si configura come un progetto di alto profilo internazionale che intreccia ricerca, valorizzazione e spettacolarità. L’evento è prodotto dalla Fondazione Roma in collaborazione con la Fundació Gala-Salvador Dalí, custode del lascito artistico e intellettuale del maestro surrealista, ed è sostenuto da MondoMostre, realtà di riferimento nell’organizzazione di esposizioni di respiro mondiale, con il patrocinio dell’Ambasciata di Spagna. Ad accogliere questo affascinante viaggio tra rivoluzione e tradizione è Palazzo Cipolla, elegante cornice espositiva di Via del Corso, da anni punto di riferimento per le grandi mostre internazionali: un luogo che, con la sua architettura raffinata e la posizione nel cuore di Roma, rende ancora più suggestiva l’esperienza immersiva nel genio daliniano.

Salvador Dalí viene presentato in questa esposizione come un artista sospeso tra rivoluzione e tradizione: profondamente influenzato dai grandi maestri del passato, da Velázquez a Vermeer, fino a Raffaello, ma al tempo stesso capace di stravolgerne i codici con il suo Surrealismo visionario. La mostra celebra inoltre il centenario della sua prima esposizione personale, offrendo al pubblico un’occasione per esplorare anche il suo rapporto, al tempo stesso contrastato e affascinante, con Pablo Picasso, altro protagonista assoluto dell’arte del Novecento. Arricchiscono il percorso opere provenienti da prestigiosi musei internazionali, tra cui il Museo Reina Sofía e il Thyssen-Bornemisza di Madrid, a testimonianza del respiro universale della rassegna. Non mancano, infine, installazioni audiovisive e racconti visivi che ripercorrono i momenti salienti della vita e della carriera di Dalí, trasformando la visita in un’esperienza immersiva che va oltre la semplice contemplazione delle opere.

Dalí amava raccontare di essere discendente dei Mori e attribuiva a questa presunta origine la sua attrazione per l’oro, i tessuti orientali e un gusto scenografico che spesso sfociava in un barocco esuberante. Tra i tratti distintivi del suo aspetto non potevano mancare i celebri baffi lunghissimi, modellati sullo stile di Velázquez, che diventavano quasi un manifesto del suo legame reverente con i grandi maestri della pittura classica. Ma il suo genio si alimentava anche di episodi quotidiani e di osservazioni insolite: si racconta infatti che, guardando una forma di Camembert fuso, Dalí ebbe l’intuizione degli iconici “orologi molli”, un’idea che gli permise di tradurre in immagine pittorica le teorie di Einstein sul tempo relativistico.

A pochi passi da Palazzo Cipolla, l’FH55 Grand Hotel Palatino offre comfort, design e una posizione strategica che permette di immergersi nell’arte, nella storia e nel fascino senza tempo della Capitale. Un modo perfetto per far durare l’emozione anche oltre la mostra.

PD Lazio: “Rocca senza idee e strategie culturali. Legge sui cinema ancora indigesta”

0

PD Lazio: “Rocca senza idee e strategie culturali. Legge sui cinema ancora indigesta”

“Le parole di queste ore del presidente Rocca sulle sale cinematografiche lasciano trasparire ancora un certo disagio, dopo il blocco da parte del Consiglio regionale delle norme che ne permettevano il cambio di destinazione e la speculazione edilizia. Da noi nessuna opposizione ideologica: semplicemente l’idea di trasformare le sale chiuse in supermercati o altri tipi di spazi commerciali è sbagliata e non tiene conto delle condizioni dei territori in cui si sarebbe intervenuti. Sembra che il presidente non abbia ancora digerito la questione. I 24 milioni di euro millantati come “attenzione al comparto senza precedenti” rappresentano inoltre lo stesso stanziamento da noi messo in campo nella precedente legislatura che riguardava l’acquisto ad un prezzo spropositato del teatro Eliseo di Roma. Nessuna novità, nessun intervento speciale. Si tratta solo di prendersi meriti e idee che non si hanno, come spesso fa questa destra che governa la regione. Sulla cultura occorrono idee, visione e strategia. Tutte cose che al presidente Rocca e alla maggioranza di cui è espressione mancano” Così in una nota il gruppo regionale del Partito Democratico del Lazio.

Visioni dell’AntropoCine ‘Taranto chiama: la comunità racconta il caso Ilva’

0

Giovedì 16 ottobre 2025, alle ore 20.30, presso il Cinema delle Province (Viale delle Province 41) avrà luogo la manifestazione “Visioni dell’AntropoCine”, un appuntamento di proiezioni, anticipazioni e riflessioni sui diversi modi di raccontare l’ambiente e l’ecologia attraverso il cinema, curato dall’Associazione culturale Roma Green in collaborazione con il Dipartimento di Storia Antropologia Religioni Arte Spettacolo (SARAS) della Sapienza, Università di Roma

L’opening del 16 ottobre, dopo i saluti d’apertura di Livio De Santoli (Prorettore alla Sostenibilità Sapienza, università di Roma), Damiano Garofalo (Docente Cinema, SARAS) e Fabrizio Rufo (Assessore alla Cultura Municipio II di Roma), prevede la proiezione del documentario Taranto chiama per la regia di Rosy Battaglia e sarà un incontro tra cinema, ambiente e sociale, proponendo i valori dello sviluppo sostenibile.

Taranto Chiama è il film che permette di leggere la più grande crisi industriale d’Italia da un punto di vista diverso: quello delle comunità che da decenni vivono il conflitto tra lavoro, salute e ambiente, sulle cui sorti si sono espresse anche la Corte di Giustizia dell’Unione Europea e la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo.

In un momento storico in cui gli occhi del Paese sono puntati su Taranto e sul futuro dell’ex Ilva, la regista e giornalista Rosy Battaglia porta il suo documentario-inchiesta in un tour nazionale. Dopo l’anteprima nella città dei due mari viene proiettato per la prima volta a Roma e il suo percorso proseguirà al Parlamento europeo.

Il film (100’), già selezionato ai festival CinemAmbiente Torino e Clorofilla Film Festival, nasce da quasi dieci anni di riprese e da un’inchiesta giornalistica avviata nel 2022. Restituisce con rigore giornalistico e potenza visiva le storie di madri, operai, attivisti, medici e avvocati, intrecciate con i grandi snodi politici e giudiziari che hanno reso Taranto una “zona di sacrificio” riconosciuta dall’ONU e costato allo Stato italiano cinque condanne della Corte europea dei Diritti dell’Uomo (2019-2022).

“Il tentativo era ricostruire – afferma la regista Rosy Battaglia – la solidarietà tra i popoli inquinati. Con il documentario il tentativo è riuscito e oggi il film porta alla luce una rete di comunità che non si arrendono e che indicano la strada per un futuro più giusto e sostenibile”.

Coprodotto dall’autrice con Cittadini Reattivi ETS, è stato realizzato con il sostegno di Banca Etica (crowdfunding su Produzioni dal Basso), Fondazione Finanza Etica, Fondazione Marcellino De Baggis, Saperenetwork e con il patrocinio del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, oltre che grazie al contributo di più di 300 donatori e associazioni di tutta Italia.

L’evento rientra tra le manifestazioni collaterali della Festa del cinema di Roma, nella sezione “Festa per il Sociale e l’Ambiente” e si prefigge di dare parola ai protagonisti del cinema green di oggi attraverso micro incontri con docenti universitari, giornalisti, scrittori, attori e filmmakers, ma anche di sottolineare il ruolo dei protagonisti del pensiero ecologico al cinema.

Visioni dell’Antropocine, progetto promosso da Marino Midena e Federica D’Urso, prevede una programmazione di autori italiani, a testimonianza di come i nostri filmmakers siano sempre più attenti alle tematiche ambientali e di come, ormai, si possa parlare a pieno titolo di un “Ecocinema italiano”.

Giovedì 16 ottobre – h. 20.30         

Cinema delle Province – Viale delle Province 41 – Roma

in collaborazione con la Festa del Cinema di Roma

Sezione: “Festa per il Sociale e l’Ambiente”                                                              

Ingresso 4 euro

“Coppie”. L’amore è cieco ma il Codice Civile ci vede benissimo.

0
L'amore è cieco ma il Codice Civile ci vede benissimo. Al Teatro Prati arriva "Coppie"
L'amore è cieco ma il Codice Civile ci vede benissimo. Al Teatro Prati arriva "Coppie"

L’amore è cieco ma il Codice Civile ci vede benissimo.

Al Teatro Prati arriva “Coppie”, commedia di e con Fabio Gravina, tra gelosie, vizi e paradossi in chiave divertente, ma con qualche riflessione. 

Dal 17 ottobre al 9 novembre 2025 Teatro Prati, Roma

con Fabio Gravina, Sara Religioso, Mario Lasorella.

Se è vero che “L’amore è cieco”, come recita un vecchio adagio popolare, il Codice Civile ci vede benissimo.

Parte con questo presupposto e un pizzico di ironia lo spettacolo “Coppie”, un grande successo del Teatro Prati che torna in scena, dal 17 ottobre al 9 novembre 2025, per raccontare le storie di mariti e mogli, tra paradossi e momenti esilaranti.

La commedia, prodotta da L’Arte del Teatro, scritta e diretta da Fabio Gravina che è anche Direttore Artistico dello spazio culturale situato nel cuore del quartiere Prati, si compone di ben 3 atti unici che mettono in evidenza gelosie, vizi e paradossi delle coppie.

Sul palco con lo stesso Gravina anche Sara Religioso e Mario Lasorella, con le musiche originali di Mariano Perrella.

Il sipario si apre sulla prima commedia: “Non ti lascio!”, in primo piano c’è una coppia, lui tradisce la propria moglie e lei lo scopre.

Il nostro caro marito, mantenuto oltremodo dalla moglie, per non perdere il benessere economico inizierà a trovare una serie di scuse e giustificazioni che porteranno ad un finale paradossale che Vi sorprenderà.  

Nella seconda commedia: “La Trottola”, la moglie del protagonista, il giorno del loro anniversario di matrimonio, trova una trottola nella macchina del marito.

Secondo voi, cosa può succedere nella testa di una donna quando accade una cosa simile?

Nell’ultima commedia: “Lui, lei e l’altro”, lui un uomo di circa cinquant’anni ha trovato un sistema che gli permette di avere tante donne senza sposarne nemmeno una: queste sue donne sono le mogli dei suoi più cari amici.

La vicenda inizia quando lei, una di queste donne si presenta in casa del protagonista dicendo che ha lasciato il marito e che vuole stabilirsi in casa sua per iniziare una nuova vita con lui.

“Coppie”

Il nostro protagonista dovrà trovare il giusto escamotage per non sposare la donna, rimandarla dal marito e non perdere l’amicizia dell’amico.

Ci riuscirà?

Il finale vi aspetta a Teatro con la strategia del sorriso, e del suo indiscutibile potere, per arrivare al pubblico senza però rinunciare alla serietà del tema.

A tal proposito la commedia vanta il patrocinio dell’associazione di avvocati “Tradizione e Innovazione Forense”, pronta a sottolineare diritti e doveri dei legami che compongono il diritto di famiglia.  

Teatro Prati Via degli Scipioni, 98, Roma.

Info e prenotazioni 06 39740503

Ultime Notizie

Turismo outdoor e sport sul Monte Scalambra, presentato il “Serrone Enduro...

0
Serrone, Sentieri recuperati, oltre mille metri di dislivello e un'offerta turistica integrata. Grande partecipazione per la presentazione dei nuovi percorsi sul Monte Scalambra Il Monte...