INDAGATI IN REGIONE LAZIO: COSENTINO (AVS): PREOCCUPAZIONE PER LA CORRUTTELA IPOTIZZATA DALLE INDAGINI.
Nell’attesa che la giustizia faccia il suo corso, non possiamo che esprimere preoccupazione per le indagini che coinvolgono il Consigliere Tiero e l’Assessore della Regione Lazio Ghera. È indubbio che le politiche regionali degli ultimi anni hanno favorito le strutture ospedaliere private con vagonate di fondi e finanziamenti pubblici, rendendo i gruppi imprenditoriali alle loro spalle soggetti potenti e dirimenti la progettazione della sanità pubblica nel Lazio.
Basti guardare le difficoltà del Santa Maria Goretti di Latina e del Dono Svizzero di Formia, due esempi di affanno di gestione dei nosocomi pubblici e dei relativi servizi a cittadine e cittadini.
Ci auguriamo vivamente che le indagini a carico del Consigliere e dell’Assessore smentiscano ulteriori interessamenti verso le strutture private anche al di fuori della legge e della consentita programmazione amministrativa dell’ente, nonché le pratiche di corruttela ipotizzate.
INDAGATI IN REGIONE LAZIO: COSENTINO (AVS): PREOCCUPAZIONE PER LA CORRUTTELA IPOTIZZATA DALLE INDAGINI.
Michel Emi Maritato :”Solidarietà alla Comunità Musulmana Ahmadiyya e ferma condanna dell’attacco terroristico in Pakistan”.
Roma, 11 ottobre 2025 –
«Esprimiamo la più ferma condanna per il vile e disumano attacco terroristico perpetrato contro la Comunità Musulmana Ahmadiyya nella città di Rabwah (Chenab Nagar), in Pakistan, durante la preghiera del venerdì.
Un gesto ignobile, compiuto in un luogo sacro, che rappresenta un oltraggio non solo alla libertà religiosa, ma ai valori stessi di vita, pace e civiltà che dovrebbero unire l’umanità intera.
Questo crimine odioso, che ha provocato feriti e terrore tra i fedeli riuniti in preghiera, colpisce una comunità che da oltre un secolo diffonde nel mondo un messaggio di dialogo, amore e tolleranza, rigettando ogni forma di violenza e fanatismo.
Attaccare persone inermi, colpevoli soltanto di professare la propria fede, significa attaccare il cuore della convivenza civile e il principio universale della libertà di coscienza.
Esprimiamo vicinanza, affetto e piena solidarietà ai nostri fratelli e amici della Comunità Ahmadiyya, che anche in Italia rappresentano un modello di impegno pacifico e di cooperazione interreligiosa.
A loro va il nostro sostegno morale e umano, in questo momento di dolore profondo, che deve scuotere le coscienze di tutti.
Rivolgiamo inoltre un appello alle autorità pakistane e alla comunità internazionale affinché garantiscano la tutela effettiva della sicurezza, della dignità e dei diritti fondamentali dei cittadini Ahmaditi, ponendo fine a decenni di persecuzioni e di silenzi colpevoli.
La libertà religiosa non può essere una concessione: è un diritto inviolabile, che deve essere protetto ovunque, sempre, senza eccezioni.
Di fronte a tanta barbarie, rinnoviamo il nostro impegno nel promuovere la pace tra i popoli, la fratellanza universale e il dialogo tra le fedi, nella convinzione che solo il rispetto reciproco e la solidarietà possano sconfiggere l’odio.
Alle vittime, ai loro cari e all’intera Comunità Ahmadiyya, va il nostro abbraccio fraterno e la promessa che la loro sofferenza non sarà dimenticata.»
Lo dichiara Michel Emi Maritato, Presidente di AssoTutela – Associazione per la difesa dei diritti civili e della dignità umana.
Michel Emi Maritato :”Solidarietà alla Comunità Musulmana Ahmadiyya e ferma condanna dell’attacco terroristico in Pakistan”.
Roma, 11 ottobre 2025 –
«Esprimiamo la più ferma condanna per il vile e disumano attacco terroristico perpetrato contro la Comunità Musulmana Ahmadiyya nella città di Rabwah (Chenab Nagar), in Pakistan, durante la preghiera del venerdì.
Un gesto ignobile, compiuto in un luogo sacro, che rappresenta un oltraggio non solo alla libertà religiosa, ma ai valori stessi di vita, pace e civiltà che dovrebbero unire l’umanità intera.
Questo crimine odioso, che ha provocato feriti e terrore tra i fedeli riuniti in preghiera, colpisce una comunità che da oltre un secolo diffonde nel mondo un messaggio di dialogo, amore e tolleranza, rigettando ogni forma di violenza e fanatismo.
Attaccare persone inermi, colpevoli soltanto di professare la propria fede, significa attaccare il cuore della convivenza civile e il principio universale della libertà di coscienza.
Esprimiamo vicinanza, affetto e piena solidarietà ai nostri fratelli e amici della Comunità Ahmadiyya, che anche in Italia rappresentano un modello di impegno pacifico e di cooperazione interreligiosa.
A loro va il nostro sostegno morale e umano, in questo momento di dolore profondo, che deve scuotere le coscienze di tutti.
Rivolgiamo inoltre un appello alle autorità pakistane e alla comunità internazionale affinché garantiscano la tutela effettiva della sicurezza, della dignità e dei diritti fondamentali dei cittadini Ahmaditi, ponendo fine a decenni di persecuzioni e di silenzi colpevoli.
La libertà religiosa non può essere una concessione: è un diritto inviolabile, che deve essere protetto ovunque, sempre, senza eccezioni.
Di fronte a tanta barbarie, rinnoviamo il nostro impegno nel promuovere la pace tra i popoli, la fratellanza universale e il dialogo tra le fedi, nella convinzione che solo il rispetto reciproco e la solidarietà possano sconfiggere l’odio.
Alle vittime, ai loro cari e all’intera Comunità Ahmadiyya, va il nostro abbraccio fraterno e la promessa che la loro sofferenza non sarà dimenticata.»
Lo dichiara Michel Emi Maritato, Presidente di AssoTutela – Associazione per la difesa dei diritti civili e della dignità umana.
STIMIGLIANO: IL MARESCIALLO ORDINARIO FRANCESCO CARAVELLA È IL NUOVO COMANDANTE DELLA STAZIONE CARABINIERI
Il Maresciallo Ordinario Francesco Caravella, di origini pugliesi, ha assunto, da pochi giorni, il comando della Stazione Carabinieri di Stimigliano.
Classe 1993, il Maresciallo Caravella è entrato a far parte dell’Arma dei Carabinieri nel 2018, frequentando con profitto il corso triennale presso la Scuola Allievi Marescialli e Brigadieri di Firenze.
Al termine della formazione è stato assegnato all’organizzazione territoriale dell’Arma, prestando servizio presso la Stazione Carabinieri di Casteltermini (AG), dove ha ricoperto inizialmente l’incarico di addetto, per poi assumere quello di Comandante della Stazione.
Nel corso della sua esperienza in Sicilia, il Sottufficiale si è distinto per professionalità, senso del dovere e capacità di dialogo con la cittadinanza, conquistando in breve tempo la stima dei colleghi e l’apprezzamento della popolazione locale
Non appena assunto il nuovo incarico, il Sottufficiale ha incontrato il Comandante Provinciale dell’Arma, Colonnello Valerio Marra, e il Comandante della Compagnia di Poggio Mirteto, Capitano Francesco D’Ottavio, con i quali ha iniziato ad affrontare le priorità operative della Stazione di Stimigliano.
Al Maresciallo Caravella i migliori auguri per il nuovo incarico da tutti i Carabinieri della Provincia.
Il Comune ricerca una figura professionale , ma il titolo del bando non è chiaro
Pastena, Plauso alla consigliera Cesira Salamena, che ha fatto correggere l’errore riaprendo le candidature
Riaperti i termini del Concorso Pubblico per esami profilo professionale “istruttore Amministrativo Contabile part-time 18 ore ”. La Consigliera di Forza Italia, Cesira Salamena (nella foto) invia una nota agli uffici del Comune di Pastena, “poca chiarezza nel titolo pubblicato nella piattaforma per il reclutamento Inpa dove gli aspiranti per il posto messo a concorso dovevano inserire le proprie candidature entro il 19/09/2025″. Si richiede la correzione del titolo pubblicato nella Piattaforma Inpa che riportava la dicitura “Funzionario ad elevata qualificazione” per cui è richiesta la Laurea con la dicitura esatta per la figura richiesta “istruttore Amministrativo Contabile” per cui è richiesto il diploma. La Consigliera Salamena si dice soddisfatta per l’accoglimento della sua richiesta e della riapertura dei termini per la presentazione delle candidature sino al 18/10/2025. Il Comune di Pastena è stato costretto a riaprire i termini di candidatura. Questa decisione è stata presa per correggere un difetto di legittimità del concorso, gli interessati hanno così la possibilità di inviare la domanda entro la nuova scadenza. La consigliera Salamena ha dimostrato ancora una volta la sua trasparenza e coerenza , tutelando i diritti dei candidati che potevano essere svantaggiati dall’errore, e evidenziando come la gestione della cosa pubblica deve svolgersi in modo corretto e diligente.
Guidonia Montecelio – Albucccione, la scuola resta chiusa altri due giorni
La Città di Guidonia Montecelio, comune della provincia romana, in un comunicato, comunica che le attività didattiche presso l’Istituto Comprensivo “Giuliano Montelucci”, limitatamente al plesso di Albuccione, saranno sospese anche lunedì 13 e martedì 14 ottobre 2025. Il provvedimento, formalizzato tramite una nuova Ordinanza Sindacale, fa seguito alla precedente, dell’8 ottobre 2025, che aveva già disposto la chiusura della struttura nei giorni 9 e 10 ottobre.
La decisione si è resa necessaria per consentire l’esecuzione di pulizie straordinarie e interventi igienico-sanitari approfonditi, come richiesto dalla Direzione dell’Istituto e concordato con i Dirigenti delle Aree competenti (Pubblica Istruzione e Ambiente e tutela del territorio) del Comune.
25 ottobre 1881 | Paolo Battaglia La Terra Borgese: a Málaga, in Spagna, nasce Pablo Diego José Francisco de Paula Juan Nepomuceno María de los Remedios Cipriano de la Santísima Trinidad Martyr Patricio Clito Ruíz y Picasso

Noto semplicemente come Pablo Picasso, a distanza di 144 anni esatti, il critico d’arte Paolo Battaglia La Terra Borgese ne celebra il vigore artistico e la destrezza intelletuale
Paolo Battaglia La Terra Borgese celebra Pablo Picasso: in analisi Donna con chitarra (Ma Jolie), 1911-1912, olio su tela, 100 x 64.5 cm, New York, Museum of Modern Art (MOMA).
Gertrud Stein, che fu tra le prime e più intelligenti ammiratrici di Picasso, chiama gli anni dal 1909 al 1912 “il periodo della pittura Ma Jolie”. Il titolo di una canzone in voga diventa infatti per Picasso il tema di varie opere cubiste. Picasso introduce la stessa scritta a caratteri tipografici anche in questa composizione elaborata nell’inverno 1911-12, che è la dimostrazione più evidente del Cubismo analitico.
A prima vista, Ma Jolie potrebbe essere scambiata per un’opera di Braque. In quel periodo, infatti, la pittura di Picasso è addirittura impersonale, preoccupato com’è di applicare sulla tela i principi del Cubismo. In questa fase Picasso è indifferente ai problemi della luce. La sua attenzione si concentra invece sulle forme e sulle loro scomposizioni, in modo da creare una nuova armonia che non ha nulla a che vedere con il mondo della realtà.
Dei frammenti appaiono qua e là, nel gioco per così dire matematico delle scomposizioni: lo strumento musicale, le chiavi, le corde, le mani della suonatrice affiorano nel dipinto, quasi in un ritmo incessante. Unico elemento concreto, stabile, intatto, la scrittura che sta in basso.
Il colore, come in tutte le opere cubiste sue e di Braque del periodo analitico, è poverissimo, volutamente castigato: ecco le terre tipiche, mischiate a spenti toni di azzurro: officina di silenzi e pennellate che non si consumano, linguaggio pittorico che non inganna ma rivela apertura.
Questa intransigenza non durerà a lungo. Sensibile alle correnti che attraversano il suo tempo, Picasso non potrà che trasformarsi, e ogni volta nel modo più imprevedibile, invalso; oltre la superficie della tela.
Dopo il Cubismo, sarà la scoperta degli antichi greci e romani, e poi Ingres, con le sue forme opulenti. In seguito, si accosterà al Surrealismo e arriverà fino all’Espressionismo, con Guernica. Ma ogni volta Picasso rinnova la sua ispirazione, e appena ottenute nuove forme, si allontana verso altre più affascinati avventure dello spirito – conclude Paolo Battaglia La Terra Borgese.
Salute: dolore cronico e depressione, risposta nella neuroinfiammazione
Il 10 ottobre è la Giornata mondiale della salute mentale. Coluzzi (Sapienza): Stimolare il sistema endocannabinoide: strategia innovativa per il benessere psico-fisico
ROMA – Dolore cronico e depressione sono due condizioni in costante crescita a livello globale, spesso presenti insieme e difficili da trattare separatamente. Secondo dati recenti, circa il 61% dei pazienti con dolore cronico soffre anche di depressione, mentre oltre la metà dei soggetti depressi lamenta sintomi dolorosi persistenti. Una nuova prospettiva arriva dalla ricerca scientifica che concentra l’attenzione sulla neuroinfiammazione, una risposta infiammatoria del sistema nervoso periferico e centrale che potrebbe rappresentare il denominatore comune tra queste due patologie.
“Si tratta di un’infiammazione del sistema nervoso, silente ma cronica – spiega la professoressa Flaminia Coluzzi, docente di Anestesia e terapia del dolore all’Università Sapienza di Roma, Aou S. Andrea – che altera l’equilibrio dei neurotrasmettitori ed è mediata da cellule immunitarie del midollo spinale e del cervello, come la microglia. Queste ultime rilasciano molecole pro-infiammatorie che influenzano negativamente sia l’umore sia la percezione del dolore”.Il dolore cronico interessa oggi tra il 20% e il 25% della popolazione mondiale, con forme che spaziano dall’oncologico al non oncologico, nelle diverse tipologie di dolore nocicettivo, neuropatico o nociplastico. La depressione colpisce oltre 350 milioni di persone nel mondo. In entrambe le patologie, molti pazienti rispondono solo parzialmente ai trattamenti tradizionali e spesso l’ottimizzazione della terapia è limitata dalla scarsa tollerabilità dei farmaci che possono avere un impatto rilevante sulla qualità della vita.“Numerose evidenze precliniche e cliniche confermano che il controllo della neuroinfiammazione, tramite molecole capaci di modulare l’attività delle cellule microgliali responsabili di questi processi, può rappresentare un elemento chiave per potenziare l’efficacia dei farmaci antalgici soprattutto in quei pazienti refrattari o che non tollerano adeguatamente le terapie standard. La comorbidità tra dolore e depressione non è dunque una semplice coincidenza. Oltre alla presenza di neurotrasmettitori comuni, come la serotonina e la noradrenalina, che risultano coinvolti in entrambe le condizioni cliniche – aggiunge Coluzzi – la neuroinfiammazione gioca un ruolo essenziale in aree cerebrali cruciali, come la corteccia cingolata anteriore e la corteccia prefrontale, che sono coinvolte nell’elaborazione emotiva e della percezione dolorosa. Per questo serve un approccio terapeutico integrato e mirato».
In questo scenario, accanto al ruolo centrale della neuroinfiammazione, anche il sistema endocannabinoide si impone come protagonista: un raffinato meccanismo di regolazione endogena, cruciale nel controllo del dolore, dell’infiammazione e dell’umore.
“L’anandamide, un endocannabinoide prodotto naturalmente dal nostro organismo, ha dimostrato di possedere effetti analgesici, antinfiammatori e antidepressivi – precisa la professoressa – Fisiologicamente l’enzima FAAH (Amide idrolasi degli acidi grassi) è responsabile della sua inattivazione. Studi preclinici indicano che modulare l’enzima FAAH, può aumentarne la disponibilità, aprendo così nuove strade terapeutiche per agire contemporaneamente su dolore e depressione”.
Queste scoperte aprono la via a terapie “multi-target”, capaci di agire su più meccanismi biologici che costituiscono il modello bio-psico-sociale di dolore cronico.
“Il futuro delle cure – conclude l’esperta – è nella collaborazione interdisciplinare e nella personalizzazione del trattamento. Solo così potremo superare i limiti delle terapie attuali e migliorare concretamente la qualità di vita dei nostri pazienti”.
Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.i
Autore: Ugo Cataluddi
Il Papa ai potenti del mondo: “Abbiate l’audacia del disarmo”
Nuovo appello per la pace di Leone XIV durante la veglia in piazza San Pietro
ROMA – Nuovo appello di Papa Leone XIV per la pace. Durante la Veglia di preghiera e Rosario, da lui presieduta in Piazza San Pietro, il Pontefice ha detto: “Metti via la spada è parola rivolta ai potenti del mondo, a coloro che guidano le sorti dei popoli: abbiate l’audacia del disarmo! Ed è rivolta al tempo stesso a ciascuno di noi, per farci sempre più consapevoli che per nessuna idea, o fede, o politica noi possiamo uccidere. Da disarmare prima di tutto è il cuore, perché se non c’è pace in noi, non daremo pace”. Leone XIV sottolinea: “Tra le parole di Gesù che non vogliamo lasciar cadere, una risuona in particolare oggi, in questa veglia di preghiera per la pace: quella rivolta a Pietro nell’orto degli ulivi: ‘Metti via la spada’. Disarma la mano e prima ancora il cuore. Come già ho avuto modo di ricordare in altre occasioni, la pace è disarmata e disarmante. Non è deterrenza, ma fratellanza, non è ultimatum, ma dialogo. Non verrà come frutto di vittorie sul nemico, ma come risultato di semine di giustizia e di coraggioso perdono”.
E ancora: “I grandi del mondo si costruiscono imperi con il potere e il denaro. Voi però non fate così. Dio non fa così”. È “anche l’invito ad acquisire un punto di vista diverso per guardare il mondo dal basso, con gli occhi di chi soffre, non con l’ottica dei grandi; per guardare la storia con lo sguardo dei piccoli e non con la prospettiva dei potenti; per interpretare gli avvenimenti della storia con il punto di vista della vedova, dell’orfano, dello straniero, del bambino ferito, dell’esule, del fuggiasco. Con lo sguardo di chi fa naufragio, del povero Lazzaro, gettato alla porta del ricco epulone. Altrimenti non cambierà mai niente, e non sorgerà un tempo nuovo, un regno di giustizia e di pace”. “Cari fratelli e sorelle – ha esordito il Pontefice – siamo raccolti in preghiera, questa sera, insieme con Maria la Madre di Gesù, così come era solita fare la prima Chiesa di Gerusalemme. Tutti insieme, perseveranti e concordi, non ci stanchiamo di intercedere per la pace, dono di Dio che deve diventare nostra conquista e nostro impegno”.
Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it
Ecomuseo Casilino. L’HIP-HOP come patrimonio culturale immateriale
Da “musica del ghetto” a movimento culturale globale, l’hip hop trova la sua naturale collocazione nelle periferie di tutto il mondo: il genere musicale che più identifica la resilienza delle comunità afroamericane e latinoamericane degli anni ‘70 in quartieri come il Bronx, a New York, ha camminato a lungo prima di diventare uno dei movimenti culturali più influenti del XX e XXI secolo.
Oggi, a 50 anni dalla nascita dell’hip hop, resta una grande sfida: far entrare questo genere musicale nel patrimonio culturale immateriale tutelato da UNESCO, grazie alla sua potente forza di identificazione comunitaria.
Ed è proprio dove molte identità ibride della cultura urbana di Roma nel suo quadrante est convivono, dove l’identità è cultura anche grazie al lavoro incessante dell’Ecomuseo Casilino ad Duas Lauros, che il 17 e il 18 ottobre si terranno due giornate di incontri, laboratori e dialoghi dedicate alla candidatura – ancora in stato embrionale – dell’Hip Hop come patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO: l’iniziativa è promossa da Hip Hop Cinefest e Hip Hop Protection, con il supporto dell’Ecomuseo Casilino e si inserisce nel più ampio programma degli eventi del “Giubileo dei Margini”.
L’hip hop è una cultura interdisciplinare che oggi trova spazio nei musei, nelle università e nei progetti educativi, ma è soprattutto un grande strumento di inclusione e innovazione sociale.
Dei diversi aspetti che compongono il variegato mondo dell’hip hop si parlerà in momenti diversi: il 17 ottobre, con un’introduzione con rappresentanti del mondo culturale e istituzionale e una serie di dialoghi con protagonisti delle quattro discipline dell’Hip Hop – MCing, Breaking, DJing e Writing – per raccontarne storia, linguaggi e attualità; il 18 ottobre con una jam multidisciplinare aperta al pubblico che permetterà di sperimentare direttamente la creatività dell’Hip Hop, mentre la sessione conclusiva con antropologi, esperti UNESCO e istituzioni locali aprirà il dibattito sul percorso di candidatura.
Obiettivo dell’evento è creare un ponte tra comunità artistiche, mondo accademico e istituzioni, per avviare insieme l’iter verso il riconoscimento internazionale dell’Hip Hop come patrimonio culturale immateriale, tutelando e celebrando la sua eredità globale e il suo potenziale educativo e sociale.
Roma, 17 e 18 Ottobre 2025
Ingresso gratuito
17 ottobre – 17.00 – 20.00- Dialoghi sulle discipline dell’Hip Hop
Casa della Cultura e dello Sport “Silvio Di Francia”, Via Casilina 665, Roma
18 ottobre – 10.00-12.00 – Workshop
Giardino Liberato della Certosa, via Francesco Paciotti 3, Roma
18 ottobre – 17.00 – 20.00 – Dalla pratica all’Unesco
Aula Studio Tor Pignattara, Via Acqua Bullicante 2, Roma
Apre al Colosseo il ‘Passaggio di Commodo’, il corridoio segreto usato dall’imperatore
Il Corridoio collegava il palco riservato alle alte gerarchie dell’Impero con l’esterno del monumento
ROMA – Il Parco archeologico del Colosseo apre per la prima volta al pubblico il cosiddetto ‘Passaggio di Commodo’, il percorso sotterraneo coperto a volta, parzialmente illuminato e areato da bocche di lupo. Il Corridoio collegava il pulvinar (il palco riservato alle alte gerarchie dell’Impero), posto all’estremità meridionale dell’asse minore del Colosseo, con l’esterno del monumento. Non previsto in fase di costruzione, fu ricavato successivamente a cavallo del I e II secolo d.C. scavando le fondazioni dell’Anfiteatro Flavio.
L’apertura del Passaggio di Commodo- si legge in una nota del Parco Archeologico del Colosseo- ha una portata straordinaria, non solo perché viene reso fruibile e accessibile per la prima volta in assoluto un luogo ricco di fascino per la sua storia, la sua architettura e non ultimo il suo apparato decorativo, al tempo degli imperatori di esclusivo utilizzo e nascosto alla folla, ma anche perché, finalmente, per la prima volta il restauro ha restituito piena leggibilità alle superfici antiche: pareti rivestite di marmo, di cui ancora si riconoscono le tracce delle grappe di metallo per il supporto delle lastre, poi sostituite da intonaci dipinti con soggetti paesaggistici; e ancora gli stucchi sulla volta, con scene mitologiche tratte dal mito di Dioniso e Arianna, e sulle nicchie all’ingresso del percorso, dove invece compaiono scene legate agli spettacoli sull’arena (cacce al cinghiale, combattimenti con orsi accompagnati da intrattenimenti di acrobati, inganni dietro le porte da cui fuoriescono animali).
Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it













