Il 10 ottobre รจ la Giornata mondiale della salute mentale. Coluzzi (Sapienza): Stimolare il sistema endocannabinoide: strategia innovativa per il benessere psico-fisico
ROMA โ Dolore cronico e depressione sono due condizioni in costante crescita a livello globale, spesso presenti insieme e difficili da trattare separatamente. Secondo dati recenti, circa il 61% dei pazienti con dolore cronico soffre anche di depressione, mentre oltre la metร dei soggetti depressi lamenta sintomi dolorosi persistenti. Una nuova prospettiva arriva dalla ricerca scientifica che concentra lโattenzione sulla neuroinfiammazione, una risposta infiammatoria del sistema nervoso periferico e centrale che potrebbe rappresentare il denominatore comune tra queste due patologie.
โSi tratta di unโinfiammazione del sistema nervoso, silente ma cronica โ spiegaย la professoressaย Flaminia Coluzzi, docente di Anestesia e terapia del dolore allโUniversitร Sapienza di Roma, Aou S. Andreaย โ che altera lโequilibrio dei neurotrasmettitori ed รจ mediata da cellule immunitarie del midollo spinale e del cervello, come la microglia. Queste ultime rilasciano molecole pro-infiammatorie che influenzano negativamente sia lโumore sia la percezione del doloreโ.Il dolore cronico interessa oggi tra il 20% e il 25% della popolazione mondiale,ย con forme che spaziano dallโoncologico al non oncologico, nelle diverse tipologie di dolore nocicettivo, neuropatico o nociplastico.ย La depressione colpisce oltre 350 milioni di persone nel mondo. In entrambe le patologie, molti pazienti rispondono solo parzialmente ai trattamenti tradizionali e spesso lโottimizzazione della terapia รจ limitata dalla scarsa tollerabilitร dei farmaci che possono avere un impatto rilevante sulla qualitร della vita.โNumerose evidenze precliniche e cliniche confermano che il controllo della neuroinfiammazione, tramite molecole capaci di modulare lโattivitร delle cellule microgliali responsabili di questi processi, puรฒ rappresentare un elemento chiave per potenziare lโefficacia dei farmaci antalgici soprattutto in quei pazienti refrattari o che non tollerano adeguatamente le terapie standard. La comorbiditร tra dolore e depressione non รจ dunque una semplice coincidenza. Oltre alla presenza di neurotrasmettitori comuni, come la serotonina e la noradrenalina, che risultano coinvolti in entrambe le condizioni cliniche โ aggiunge Coluzzi โ la neuroinfiammazione gioca un ruolo essenziale in aree cerebrali cruciali, come la corteccia cingolata anteriore e la corteccia prefrontale, che sono coinvolte nellโelaborazione emotiva e della percezione dolorosa. Per questo serve un approccio terapeutico integrato e miratoยป.
In questo scenario, accanto al ruolo centrale della neuroinfiammazione, anche il sistema endocannabinoide si impone come protagonista: un raffinato meccanismo di regolazione endogena, cruciale nel controllo del dolore, dellโinfiammazione e dellโumore.
โLโanandamide, un endocannabinoide prodotto naturalmente dal nostro organismo, ha dimostrato di possedere effetti analgesici, antinfiammatori e antidepressivi โ precisa la professoressa โ Fisiologicamente lโenzima FAAH (Amide idrolasi degli acidi grassi) รจ responsabile della sua inattivazione. Studi preclinici indicano che modulare lโenzima FAAH, puรฒ aumentarne la disponibilitร , aprendo cosรฌ nuove strade terapeutiche per agire contemporaneamente su dolore e depressioneโ.
Queste scoperte aprono la via a terapie โmulti-targetโ, capaci di agire su piรน meccanismi biologici che costituiscono il modello bio-psico-sociale di dolore cronico.
โIl futuro delle cure โ conclude lโesperta โ รจ nella collaborazione interdisciplinare e nella personalizzazione del trattamento. Solo cosรฌ potremo superare i limiti delle terapie attuali e migliorare concretamente la qualitร di vita dei nostri pazientiโ.ย
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Autore: Ugo Cataluddi



