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AVVICENDAMENTO AL COMANDO INTERREGIONALE CARABINIERI “OGADEN” DI NAPOLI, ALLA PRESENZA DEL COMANDANTE GENERALE DELL’ARMA, TRA IL GEN. C.A. MARCO MINICUCCI E IL GEN. C.A. NICOLA MASSIMO MASCIULLI

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Questa mattina, alla presenza del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Luongo, si è tenuta a Napoli la cerimonia di avvicendamento del Comandante Interregionale Carabinieri “Ogaden”.

Al Generale di Corpo d’Armata Marco Minicucci, che aveva assunto il comando il 2 luglio 2024, subentra il Generale di Corpo d’Armata Nicola Massimo Masciulli. Il Generale Minicucci lascia Napoli per assolvere – in via esclusiva – a Roma l’incarico di Vice Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri.

La cerimonia si è svolta nella storica caserma “della Vittoria”, al cospetto della bandiera del 10° Reggimento Carabinieri Campania ed un reparto di formazione schierato in armi,. Inoltre, è intervenuta una rappresentanza di Carabinieri dei reparti territoriali operanti nelle aree poste sotto la responsabilità dell’Interregionale “Ogaden”, commilitoni in congedo dell’Associazione Nazionale Carabinieri e dell’Associazione Nazionale Forestali e i rappresentanti delle Associazioni Professionali a carattere sindacale tra militari.

Nel corso del saluto di commiato il Generale Marco Minicucci oltre a ringraziare tutti i Carabinieri del Comando Interregionale “Ogaden” per il coraggio, l’impegno e la passione offerti per le comunità, ha rivolto un commosso pensiero al Maresciallo Carlo Legrottaglie, che ha onorato i valori più alti dell’essere Carabiniere, sacrificando la sua vita per la sicurezza dei cittadini a pochi giorni dal congedo. Il suo esempio ha esaltato il servizio per il bene comune, il senso di appartenenza, il senso del dovere, di spirito di sacrificio, di coraggio e di militarità. Infine il pensiero più affettuoso alla sua famiglia che ha partecipato alla cerimonia, con la certezza che la grande famiglia dell’Arma saprà sempre sostenerle.

A sua volta, il Generale Masciulli ha riferito di assumere questo nuovo incarico con profonda emozione e senso di responsabilità, consapevole del valore e del sacrificio che i Carabinieri hanno sempre dimostrato al servizio del Paese. Il suo impegno, ha continuato l’alto Ufficiale, sarà quello di sostenere quotidianamente uomini e donne dell’Arma, valorizzandone l’impegno, la professionalità e la dedizione. Le Stazioni Carabinieri, presidio insostituibile di legalità e vicinanza al cittadino, continueranno a rappresentare il punto di riferimento per ogni comunità, anche la più piccola e remota del territorio.

Il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale Luongo, ha esordito rivolgendo un affettuoso saluto alla vedova Eugenia Pastore Legrottaglie e ai suoi figli: “Grazie, grazie per essere qui. Vedete, la figura del Maresciallo Carlo Legrottaglie, che nel territorio di questo interregionale ha perso la vita mentre faceva il proprio dovere, così come quella del Vicebrigadiere Medaglia d’Oro al Valore Militare, Salvo D’Acquisto, figlio di questa città e riconosciuto venerabile, del quale ieri abbiamo commemorato il sacrificio a 82 anni dall’eroico gesto, pur espressioni di epoche e contesti diversi, hanno saputo incarnare quel servizio silenzioso e generoso che rappresenta la cifra distintiva dell’essere Carabinieri”. Il Generale Luongo, nel prosieguo, ha espresso viva ammirazione per i militari dell’Interregionale “Ogaden” che “si confrontano quotidianamente con forme di criminalità particolarmente insidiose, in una zona particolarmente complessa, che richiede non solo competenza tecnica, ma anche quella sensibilità umana che contraddistingue il nostro approccio al servizio”

Nel concludere, rivolgendosi al Generale Minicucci e al Generale Masciulli: “A voi dico ancora una volta grazie per quello che fate, per il servizio che rendete quotidianamente al Paese. Auguro a ciascuno di voi e alle vostre famiglie che condividono ogni momento della vostra vita, ogni bene, con la certezza che continuerete a essere custodi e fedeli di quei valori di legalità e giustizia che rendono l’Arma dei Carabinieri da sempre punto di riferimento imprescindibile per i cittadini

Il Generale Nicola Massimo Masciulli, nato a Vasto nel 1964 che come ultimo incarico ha ricoperto l’importante posizione di Capo Ufficio Legislativo del Ministero della Difesa, nella mattinata di domani renderà omaggio all’Eroe Salvo D’Acquisto, in continuità con la tradizione che lega i comandanti al martire napoletano.

Il Ministro Calderone visita l’Arpal di Reggio Calabria

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Il confronto con i vertici dell’agenzia regionale sull’applicazione degli strumenti innovativi per le politiche attive del lavoro realizzati dal Ministero

Roma, 24 settembre 2025 – Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, ha visitato oggi la sede Arpal di Reggio Calabria. Un’occasione per confrontarsi con i vertici di Arpal Calabria e le strutture regionali e per verificare insieme l’applicazione degli strumenti innovativi realizzati dal Ministero a sostegno dei centri per l’impiego, finalizzati al potenziamento delle politiche attive del lavoro.

«Una visita utile a far proseguire il dialogo tra il Ministero e gli enti territoriali, che lavorano in stretta sinergia per offrire servizi sempre più efficaci a chi è in cerca di lavoro, in particolare ai giovani – ha affermato il Ministro Calderone a margine della visita agli uffici dell’Agenzia Regionale per le Politiche Attive del Lavoro di Reggio Calabria -. In questi anni abbiamo lavorando seguendo alcune direttrici strategiche a partire dall’orientamento e con un investimento in formazione professionale attraverso il sistema duale. Una scelta che si è rivelata giusta, al punto da aver raggiunto il target complessivo PNRR con un anno di anticipo. Al centro della nostra azione ovviamente c’è l’innovazione, con la creazione di strumenti a supporto dell’orientamento, della formazione delle competenze digitali e dell’avvicinamento tra domanda e offerta di lavoro. L’esperienza di AppLI, il progetto EDO per i disoccupati del Programma GOL, la piattaforma SIISL e la circolarità delle informazioni e delle iniziative per le politiche attive attraverso la community PalCO sono un esempio della sinergia necessaria in un sistema istituzionale multilivello come il nostro». 

«I dati sull’occupazione in Calabria – ha continuato il Ministro – sono in netto miglioramento, ma c’è ovviamente ancora tantissimo da fare per superare limiti strutturali antichi, che oggi diventano opportunità inedite per un territorio che può attirare investimenti puntando sulla disponibilità di talenti e di capitale umano. Il confronto di oggi in ARPAL si è concentrato proprio sulle ulteriori aree di sviluppo per accompagnare i cittadini in un mondo del lavoro in costante e veloce evoluzione».

MILANO, DE CORATO: «TRAM/BUS FUORI CONTROLLO. VANDALISMI, AGGRESSIONI E PERSINO RAPINE A IPOVEDENTI

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L’ASSESSORE SALA COSA ASPETTA AD INTERVENIRE? MILANESI E PERSONALE TPL CHIEDONO CONTROLLI».

Milano, 24 Settembre 2025 – «Da qualche anno ormai, ed io denuncio le gravi situazioni ormai settimanalmente, i mezzi pubblici milanesi sono allo sbando, presi di mira da sbandati/criminali (che li utilizzano gratuitamente) e totalmente fuori controllo. Gli ultimi gravi fatti di una lunghissima serie sono stati gli arresti di due marocchini per violenze e furto ai danni di un ipovedente lo scorso agosto. Ciò ha davvero dell’incredibile e non è più tollerabile! Ciò conferma, purtroppo, la negativa e allarmante tendenza che vede l’80% dei furti in città commessi da stranieri, secondo gli ultimi dati comunicati da Prefetto e Sindaco di Milano. Ma quest’ultimo, che detiene anche la delega alla Sicurezza, cosa aspetta ad intervenire per contrastare questo incessante fenomeno che si scatena anche e soprattutto sui mezzi pubblici milanesi? Milanesi e personale Tpl chiedono controlli e maggiore tutela, per loro e per gli utenti. Un altro grave fatto verificatosi proprio ieri pomeriggio in piazzale Cuoco (vedi foto allegate), è stato che due ‘Maranza’ si sono “divertiti” a rubare i martelletti di emergenza (di colore rosso) sul bus della linea 90/93 (che servono a rompere i vetri in casi di estrema necessità), e con gli stessi strumenti hanno danneggiato le pensiline alla fermata di piazza Cuoco appunto. Naturalmente questi ‘Maranza’ hanno agito indisturbati senza che nessuno impedisse loro di fare questi gravi atti vandalici».

Così il Deputato di Fratelli d’Italia, vice Presidente della Commissione Affari Costituzionali ed ex vice Sindaco delle Giunte di Centrodestra milanesi,Riccardo De Corato.

Le immagini si riferiscono a ieri pomeriggio in piazzale Cuoco dove due ‘Maranza’ hanno rubato sui 

bus delle linee 90/93 il martelletto rosso di emergenza e si sono “divertiti” a rompere le pensiline della fermata

M.O., DE CORATO (FDI): «TIMORE PER NUOVO EVENTO PRO-HAMAS STRUMENTALE CONTRO IL GOVERNO».

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Milano, 24 Settembre 2025 – «Questa sera a Milano è previsto un altro evento in favore e a sostegno della Palestina, in un luogo totalmente diverso rispetto a due giorni fa ed esattamente a due minuti a piedi dal Duomo. Viste le premesse e le minacce dei pro-Hamas, temiamo che l’occupazione di Piazza della Scala di questa sera possa essere un’altra manifestazione strumentale per ricattare Governo e Istituzioni. Ciò sarebbe vergognoso, respingiamo nella maniera più totale qualsiasi provocazione. Non si possono assumere atteggiamenti estremisti e violenti, come quelli di lunedì scorso, nei confronti in primis delle Forze dell’Ordine e poi delle Istituzioni tutte».

Così il Deputato di Fratelli d’Italia, vice Presidente della Commissione Affari Costituzionali ed ex vice Sindaco delle Giunte di Centrodestra milanesi,Riccardo De Corato.

SIGARETTA ELETTRONICA, BATTAGLIA LA TERRA BORGESE LANCIA L’ALLARME: VIETARE LO SVAPO NEI SUPERMERCATI

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critico_d_arte_paolo_battaglia_la_terra_borgese

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Vaccini obbligatori, cinture di sicurezza obbligatorie, casco obbligatorio. E svapo libero?

Quando si tratta di salvaguardare la vita del cittadino e la sua salute, il legislatore è davvero molto accorto, e accurato con leggi ad hoc.

Della serie: devi comprarti il vaccino (lo compro io con le tue tasse); la tua automobile deve essere equipaggiata di cinture di sicurezza (le paghi tu con l’acquisto dell’auto); devi obbligatoriamente indossare un apposito casco protettivo quando sei due ruote con motore a scoppio (o ti multo).

Traduzione: se non sei vaccinato: non puoi fare questo, quello e quell’altro; se alla tua macchina mancano le cinture: non puoi usarla; se vai in moto devi indossare il previsto casco omologato: se no ti multo, ti decurto 5 punti dalla patente, ti fermo il veicolo amministrativamente e posso anche sospenderti la patente (quanto zelo!).

Ma si sa: tutto ciò è per il bene e il benessere del cittadino, e per risparmiare sui costi della sanità che diversamente graverebbero ulteriormente sulle sue tasse (tributi).    

Ma perché allora se si tratta di sigarette elettroniche viene meno tutto l’impianto preventivo e protettivo del legislatore?

Eppure la SIF, Società Italiana di Farmacologia è stata molto chiara: l’aerosol inalato con le sigarette elettroniche contiene diverse sostanze tossiche che, se aspirate regolarmente, possono causare infiammazione delle vie respiratorie, danni cardiovascolari e alterazioni del sistema immunitario; e che alcune di esse possono anche interferire con il sistema ormonale.

C’è di più: LO SVAPO È DANNOSO ANCHE PER CHI STA VICINO – chiarisce la SIF -. E anche se gli aerosol producono meno odore, rilasciano nell’ambiente sostanze che possono essere tossiche anche per chi le respira indirettamente, INCLUSI BAMBINI, PERSONE FRAGILI E ANIMALI. Ma non finisce qui: allo stesso modo, i prodotti di scarto, che possono contenere batterie, metalli pesanti, plastiche, residui di nicotina e altri agenti tossici, rappresentano un rischio sia per la salute pubblica che per l’ambiente.

L’ho già chiesto e volentieri ripropongo la domanda: perché se si tratta di sigarette elettroniche viene meno tutto l’impianto preventivo e protettivo del legislatore?

PENSIAMO AI SUPERMERCATI: AI LORO DIPENDENTI.

Nei locali pubblici come supermercati, bar, ristoranti, negozi, l’uso della sigaretta elettronica non è vietato per legge, clicca qui. Tuttavia, i gestori di questi esercizi hanno il diritto di stabilire proprie regole interne riguardo all’uso delle e-cig all’interno dei loro locali.

E tuttavia, dove non arriva la legge dello Stato dovrebbe arrivare la legge morale, quella che obbliga – ad esempio – al saluto quando si entra in un negozio, anche se ciò non è un obbligo di legge.

Ma si sa: ognuno con la propria sensibilità e la propria nobiltà d’animo.

Che cosa dice la legge riguardo alle sigarette elettroniche.

Il Decreto Legge 12 settembre 2013, n. 104, all’articolo 4, comma 2, stabilisce il divieto di utilizzo delle sigarette elettroniche in:

Istituti scolastici e formativi: È vietato svapare all’interno di scuole di ogni ordine e grado, università e centri di formazione professionale, comprese le aree all’aperto di pertinenza degli istituti.

Centri per l’impiego e di formazione personale: L’uso delle e-cig è proibito all’interno di questi centri.

Queste restrizioni, è ovvio, sono state introdotte per TUTELARE LA SALUTE DEI MINORI e GARANTIRE AMBIENTI SALUBRI in ambiti educativi e formativi.

DAVVERO STRANE QUESTE LEGGI D’ITALIA

Col Decreto-Legge 12 settembre 2013, n. 104, all’articolo 4, comma 2, si stabilisce dunque il divieto di utilizzo delle sigarette elettroniche nei luoghi appena detti per tutelare la salute dei minori e garantire ambienti salubri.

Ma non sembra che ai minori sia vietato l’accesso ai supermercati! così come non sembra salubre lasciare rilasciare nell’ambiente di un supermercato sostanze che possono essere tossiche anche per chi le respira indirettamente: donne in gravidanza, neonati, asmatici, allergici, anziani e soprattutto dipendenti.

Sorprende che grandi catene di supermercati non esercitino il diritto di stabilire proprie regole interne riguardo all’uso delle e-cig all’interno dei loro locali, almeno per salvaguardare la salute dei loro dipendenti, che diversamente dai clienti non possono abbandonare il supermercato.

La cosa più assurda sarebbe (se non “è”), vedere svapare un vigilante o un commesso dentro il supermercato. Se i supermercati vietassero questa ignobile pratica, garantirebbero un ambiente di lavoro confortevole per tutti i dipendenti ed eviterebbero potenziali conflitti.

Sono forse, queste, stramberie di alcuni supermercati? E magari, giusto giusto, di quei supermercati che da un lato sventolano attenzione al benessere animale, ma dall’altro dimostrano scarsa cura dei propri dipendenti umani (ma io – precisa Paolo Battaglia La Terra Borgese – si sa: non faccio differenze tra viventi).

La Corte dei Conti frena il Ponte sullo Stretto. Il Ministero: “Forniremo tutti i chiarimenti”

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PONTE SULLO STRETTO DI MESSINA RENDERING PROGETTO PROGETTI

Per ora cantieri fermi: per la Corte non tornano alcuni numeri. Rinviata l’approvazione della libera Cipess

ROMA – La Corte dei conti mette i bastoni tra le ruote al governo Meloni sul Ponte sullo Stretto. I magistrati contabili hanno rinviato l’approvazione della delibera Cipess, chiedendo risposte puntuali entro venti giorni e invitando lo stesso organismo interministeriale a ritirare in autotutela il provvedimento. Ovvero, per ora i cantieri restano fermi.

Mancano i pareri del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, restano inevasi i rilievi del ministero dell’Ambiente sulla Via-Vas (con tanto di richieste da Bruxelles) e soprattutto non tornano i numeri. La Corte chiede chiarimenti su oneri e criteri di spesa, distinguendo ciò che ricade sulla progettazione definitiva e su quella esecutiva, oltre alle raccomandazioni mai chiarite del Comitato scientifico.

Senza delibera Cipess in Gazzetta ufficiale, Salvini non può neppure inaugurare i cantieri preparatori: farlo esporrebbe lo Stato a rischio di danno erariale. Nel frattempo, il contratto con i privati è già firmato: se l’opera non parte per colpa pubblica scatteranno le penali.“Tutti i chiarimenti e le integrazioni chieste dalla Corte dei Conti fanno parte della fisiologica interlocuzione tra istituzioni e saranno fornite nei tempi previsti, a maggior ragione per un’opera così rilevante. Il Ponte sullo Stretto non è in discussione e gli uffici competenti sono già al lavoro”. Così una nota del Mit.

Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Ritrovato il corpo di Cinzia Pinna: fermato l’imprenditore del vino Ragnedda. Avrebbe confessato l’omicidio

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Cinzia Pinna era scomparsa l’11 settembre da Palau: l’imprenditore è stato fermato mentre fuggiva in gommone

(Notizia in aggiornamento)

BOLOGNA – Emanuele Ragnedda, noto imprenditore del vino, è stato fermato dai Carabinieri con l’accusa di aver ucciso Cinzia Pinna, la ragazza scomparsa da Palau l’11 settembre. Cinzia Pinna, originaria di Castelsardo, aveva 33 anni. Ragnedda, 41 anni, al momento del fermo, era a bordo di un gommone e stava allontanandosi per fuggire. Nella vicenda è indagato anche un 26enne per occultamento di cadavere. L’impreditore avrebbe confessato l’omicidio e permesso agli inquirenti di ritrovare il cadavere, all’interno del suo casolare.L’ULTIMA SERATA DELLA DONNA

Ragnedda è il titolare dell’azienda di famiglia Concaetosa che produce vini di alta qualità. Una bottiglia può costare anche 1.500 euro. Al momento, sarebbe sotto interrogatorio da parte dei Carabinieri. Cinzia Pinna è stata vista per l’ultima volta nella notte tra l’11 e il 12 settembre in un locale di Palau: era con l’imprenditore e con un giovane milanese di 26 anni, che ora è indagato per occultamento di cadavere. Gli ultimi segnali del suo cellulare erano delle 3.20, quando il telefono aveva agganciato le celle della zona del porto di Palau: poi più nulla.IL VIDEO E L’AUTO

Tra gli indizi a carico di Ragnedda ci sarebbe un video che mostra la 33enne, la sera della scomparsa, salire su un’auto poi risultato essere dell’imprenditore. I genitori di Cinzia Pinna, noti ristoratori di Palau, avevano denunciato subito la scomparsa. E la sorella Carlotta, sui social, aveva diffuso appelli su appelli chiedendo a chiunque avesse informazioni di mettersi in contatto con lei.

Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Zelensky all’Onu: “Solo le armi decidono chi sopravvive e chi no”

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VOLODYMYR ZELENSKY PRESIDENTE UCRAINA

“Non il diritto internazionale, non i comunicati stampa. Nessuna organizzazione internazionale è stata capace di fermare davvero un’aggressione. Basta guardare a Palestina, Somalia e Sudan”

ROMA – “Non il diritto internazionale, non i comunicati stampa, ma le armi decidono chi sopravvive”. Volodymyr Zelensky va dritto al punto nel suo intervento all’Assemblea generale delle Nazioni Unite, dopo aver incassato il giorno prima l’insolito appoggio di Trump. E’ un fronte (diplomatico) aperto, e il presidente ucraino non lo molla.

Zelensky demolisce senza troppi giri di parole l’illusione delle istituzioni globali: “Nessuna singola organizzazione internazionale è stata capace di fermare davvero un’aggressione. Basta guardare a Palestina, Somalia, Sudan”.

La Russia intanto continua a bombardare, a rapire bambini ucraini e a presidiare la centrale nucleare di Zaporizhzhya, “con le istituzioni internazionali troppo deboli per fermare questa follia”. Kiev è costretta a costruire scuole e ospedali sotterranei per proteggere i civili, come in una distopia bellica che diventa quotidianità.

Il messaggio agli alleati è: fermare Putin oggi costa meno che blindare ogni porto domani. “Se servono armi, se serve pressione, bisogna farlo subito. L’Ucraina è solo la prima”, avverte Zelensky, indicando Moldavia e Georgia come prossimi tasselli a rischio della mappa europea.

Il presidente ucraino poi se la prende con i partner commerciali di Mosca: continuare a comprare gas e petrolio significa finanziare direttamente l’aggressione. “Dipende da voi se volete contribuire alla pace o alla guerra. Non restate in silenzio. Questa è la corsa agli armamenti più pericolosa della storia, perché questa volta c’è di mezzo anche l’intelligenza artificiale. Se non costruiamo garanzie di sicurezza reali, nessun angolo del pianeta sarà più al sicuro”.

 Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

La sinergia tra logopedia e Pet Therapy, per affrontare i disturbi dell’apprendimento

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Sora, Un incontro a cura della dott.ssa Dora Lombardi presso la struttura “Parola di Cane”

In attinenza  alla Giornata Internazionale della Consapevolezza sui disturbi specifici dell’apprendimento,  è previsto per sabato prossimo 4 ottobre a Sora con il patrocinio dell’ASL di Frosinone e della Regione Lazio,  presso il centro I.A.A. “Parola di Cane” , un incontro dal titolo “Logopedia  e Interventi assistiti con gli Animali”, curato dalla dott.ssa Dora Lombardi (responsabile della struttura) Logopedista,  Tutor DSA, Responsabile AAA e Coadiutore del cane, che ha un’esperienza ventennale sulla Pet Therapy.  Infatti la logopedia può avvalersi degli Interventi Assistiti con gli Animali (IAA) ed è il termine più ampio che ora include la “pet therapy”, utilizzando la relazione uomo-animale per stimolare e migliorare le abilità comunicative, cognitive, fisiche e psicosociali dei pazienti. L’incontro presso il centro sito in Via Marciano 2,  vedrà la presenza del consigliere regionale Alessia Savo (Presidente della commissione sanità), dell’educatore cinofilo Davide Aiello e del Presidente dell’ordine dei Medici Veterinari della Provincia d’Isernia il dott. Addolorato Ruberto.  Il centro di pet-therapy, della dott.ssa Lombardi, dal mese di maggio  è riconosciuto ed iscritto nell’Elenco Regionale tra i centri privati che erogano IAA (Interventi Assistiti con gli Animali), e diventando un riferimento importante a livello regionale. La pet therapy,  si basa sull’interazione positiva che si sviluppa con gli animali, i quali hanno la capacità di offrire affetto, conforto e stimoli. È importante sottolineare che la pet therapy non si improvvisa, è un processo strutturato che richiede la collaborazione di professionisti qualificati, per garantire che le operazioni siano sicure ed efficaci. Dopo i vari interventi ci sarà una dimostrazione di pet therapy , che vedrà protagonisti la dott.ssa Dora Lombardi con il suo fedele L.D. Lemon 900 Golden Retriever. L’evento sarà affiancato con la traduzione in LIS (Lingua dei Segni Italiana) dell’associazione “Idem Esse”, curata dalla dott.ssa Rossana Fiorini e dalla dott.ssa Greta Mazzettino.

Grottammare (AP) – XXIV° Raduno Arbitrale Nazionale calcio ASI precampionato, Arbitri Sport Italiani

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di Fausto Zilli

Aperti i lavori del XXIV° raduno arbitrale nazionale calcio ASI precampionato stagione sportiva 2025 2026, a San Benedetto del Tronto, esattamente a Grottammare (AP),presso l’hotel Parco dei Principi situato a pochi passi dalla spiaggia, hotel 4 stelle sala riunioni, sala congressi, piscina, staff altamente qualificato e il Sig. Filippo sempre attento ai particolari per il benessere della sua clientela.

Prestigioso patrocinio del Comitato Nazionale Italiano per il Fair Play concesso dal Presidente Nazionale Dott. Ruggero Alcanterini. Come ogni anno si ripete da oltre venti il raduno nazionale pre-campionato arbitrale dell’associazione Arbitri Sport Italiani del presidente Americo Scatena, una tre giorni intensa tra test atletici, riunioni tecniche, quiz tecnici, presenti al raduno il vice presidente la dott.ssa Giada Fedeli, il direttore sportivo Walter Guarini, O.T. Francesco Florio, la responsabile di segreteria Raffaela Finardi.

Introduzione del presidente Americo Scatena e presentazione degli ospiti presenti nella prima giornata, il Dott. Andrea Ruggeri Direttore Sportivo Nazionale ASI, Dott. Roberto Cippolletti presidente Regionale ASI Lazio. Ai nostri microfoni il presidente Cipolletti “molto importante l’Associazione Arbitri Sport Italiani storica associazione dell’ASI, è la quinta per anzianità, fiore all’occhiello delle nostre associazioni, da tanti anni lavora sul territorio regionale, nazionale riportando ottimi risultati”.

Raggiunto il DS nazionale ASI Dott. Andrea Ruggeri “ non potevo mancare a questo appuntamento così importante, del settore arbitrale calcio, eccellenza non solo interna all’ASI, ma l’eccelenza proprio in termini di qualità in tutto il panorama sportivo del calcio”.

Tanti gli ospiti che si sono succeduti in questa tre giorni, tra gli altri il Dott. Francesco Narcisi A.f.Q. A.I.A. F.I.G.C. Sez. San Benedetto del Tronto, ex presidente della Sez. F.I.G.C. San Benedetto del Tronto.

Nella seconda giornata in presenza altri ospiti, i quali hanno dato un contributo importante, con interventi tecnici mirati, tra gli altri l’Ing.Luigi Cosignani Osservatore Arbitrale A.I.A. Sez. San Benedetto del Tronto, del Dott. Luca Ricci Osservatore Arbitrale A.I.A. Sez. San Benedetto del Tronto, del Dott.Ariano Olivieri Osservatore Arbitrale C.O.N. 5 A.I.A. Sez. San Benedetto del Tronto. Durante la tre giorni di raduno vi sono stati anche interventi da remoto, del presidente Sez. A.I.A. di Tivoli Dott. Daniele Viotti il quale si è soffermato sul Prepararsi all’evento: “il direttore di gara deve essere in grado di prevenire l’avvenimento critico e, quindi, prepararsi ad esso. Bisogna capire il momento topico e porsi la seguente domanda: dove e quale sarà il prossimo problema”?

Altro intervento da remoto del Dott. Massimo Cumbo responsabile del modulo perfezionamento e aggiornamento del regolamento del calcio a 5, il quale si è soffermato sull’analisi della circolare numero 1 dell’AIA relativa al regolamento del gioco del FUTSAL.

Molto importante l’intervento del Safeguarder Stefano Sabatini Il quale si sofferma in maniera particolare sulle situazioni della cosiddetta “presa in giro”. Premette che è importante non travalicare da una situazione di scherzo ad un più complesso scenario di presa in giro nei confronti di terzi.

Sicuramente questi raduni arbitrali calcio precampionati sono molto importanti per la crescita umana tecnica individuale del gruppo, fare parte di un’associazione aiuta il confronto e migliora le capacità individuali.

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