Home Blog Pagina 476

Meloni all’Onu: “Israele ha superato i limiti a Gaza, ma la colpa non è tutta sua. Sì ai due Stati”

0
GIORGIA MELONI PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

Israele che ha superato i limiti e infranto le norme umanitarie, la Russia che ha invaso un altro stato e violato lo statuto Onu, i migranti e la magistratura ‘politicizzata’: ecco cosa ha detto Giorgia Meloni nel suo discorso davanti all’Assemblea delle Nazioni unite

BOLOGNA – Ha parlato per 16 minuti e per la prima volta ha preso una posizione netta su Israele dicendo “Ha superato i limiti a Gaza”. Parole nette quelle della premier Giorgia Meloni, pronunciate nel suo discorso tenuto all’Assemblea dell’Onu mentre in Italia era notte. E poi ha parlato della Russia (che “ha calpestato lo statuto dell’Onu”) ma anche dei migranti, attaccando la magistratura italiana e definendola politicizzata. Infine, delle Nazioni Unite ha detto che è urgente riformarle, perchè l’organizzazione “non è all’altezza delle sfide attuali”

“ISRAELE HA SUPERATO I LIMITI, HA INFRANTO LE NORME UMANITARIE”

Meloni ha ricostruito quanto accaduto in Medio Oriente a partire dal 7 ottobre, dicendo che se Israele ha avuto una “reazione a un aggressione, in principio, legittima, perchè ogni popolo ha il diritto di difendersi” (conseguente all’attacco di Hamas), poi “è stato superato il limite di proporzionalità con una guerra su larga scala che sta coinvolgendo oltre misura la popolazione civile palestinese. Ed è su questo limite che lo Stato ebraico ha finito per infrangere le norme umanitarie, causando una strage tra i civili. Una scelta che l’Italia ha più volte definito inaccettabile, e che porterà al nostro voto favorevole su alcune delle sanzioni proposte dalla Commissione europea verso Israele”. Ma c’è una postilla. Meloni dice infatti: “Non ci accodiamo a chi scarica su Israele tutta la responsabilità di quello che accade a Gaza. Perché è Hamas ad aver scatenato la guerra, è Hamas che potrebbe far cessare le sofferenze dei palestinesi liberando subito tutti gli ostaggi, è Hamas che sembra voler prosperare sulla sofferenza del popolo che dice di rappresentare. Israele deve uscire dalla trappola di questa guerra“. Come fare? Per chiudere una guerra, dice Meloni, servono “soluzioni concrete“. L’Italia, dice Meloni, “c’è e ci sarà con chiunque sia disposto a lavorare a un piano serio per il rilascio degli ostaggi, un cessate il fuoco permanente, l’esclusione di Hams da ogni dinamica di governo in Palestina, il graduale ritiro di Israele da Gaza, l’impegno della comunità internazionale nella fase successiva al cessate il fuoco fino alla prospettiva della realizzazione dei due stati“. Meloni ricorda che l’Italia ha sottoscritto il “sì” alla soluzione dei due Stati (“una posizione che non è mai cambiata”) e che il riconoscimento dello stato di Palestina può avvenire a due precondizioni: il rilascio di tutti gli ostaggi israeliani e la rinuncia da parte di Hamas ad avere qualunque ruolo nel governo della Palestina”.“LA RUSSIA HA VIOLATO LO STATUTO DELL’ONU”

Nel suo discorso, Meloni ha accusato Mosca di avere “deliberatamente calpestato l’articolo 2 dello Statuto dell’Onu, violando l’integrità e l’indipendenza politica di un altro Stato sovrano, con la volontà di annetterne il territorio. E ancora oggi non si mostra disponibile ad accogliere seriamente alcun invito a sedersi al tavolo della pace”.I MIGRANTI E LE MAGISTRATURE “POLITICIZZATE”

Ancora un attacco alla magistratura sul tema dei migranti, stavolta dall’Assemblea dell’Onu. Come già fatto in altre occasioni, Meloni ha parlato di “magistrature politicizzate” che “finiscono per calpestare il diritto, invece di affermarlo”. E ha chiesto nuove regole per gestire le “migrazioni irregolari di massa”.

L’ONU CHE HA BISOGNO DI ESSERE RIFORMATO

“Viviamo una fase storica accelerata, complessa, ricca di opportunità ma anche, forse soprattutto, densa di pericoli. Sospesi tra guerra e pace”, ha detto Meloni durante il suo discorso. E l’Onu, ha detto, non è “all’altezza delle sfide che la nostra epoca ci impone“. Secondo la premier, è “necessaria, e urgente, una riforma profonda delle Nazioni Unite. Una riforma non ideologica, ma pragmatica e realista”.

PREMIER CITA PAPA BERGOGLIO E SAN FRANCESCO

“Pace, dialogo, diplomazia sembrano non riuscire più a convincere e a vincere. L’uso della forza prevale in troppe occasioni. E lo scenario che ci troviamo di fronte è quello che Papa Francesco descrisse con rara efficacia: una ‘terza guerra mondiale’ combattuta ‘a pezzi’”, ha detto ancora la premier citando le parole di Papa Bergoglio, ma anche poi quelle di San Francesco: E “come ha detto San Francesco, il più italiano dei Santi, che ha dato il nome alla città dove questa Organizzazione è nata, ‘i combattimenti difficili vengono riservati solo a chi ha un coraggio esemplare’. Credo sia arrivato il tempo di dimostrare quel coraggio”.

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Prima e dopo, ecco dove sono ora i fratellini simbolo della guerra a Gaza

0

Ahmed Younes è il giovane reporter che è riuscito a catturare in pochi attimi l’infanzia che porta sulle spalle tutto il peso della guerra. Ecco le foto dopo l’arrivo nel campo profughi

Autore: Serena Tropea

ROMA – In una delle immagini più toccanti emerse dalla guerra nella Striscia di Gaza, due fratellini camminano su una strada sconnessa tra i detriti. Il maggiore, Jadoua, piangendo porta il più piccolo, Khaled, sulle spalle. La loro figura, incorniciata dalla desolazione del paesaggio, è diventata emblematica: due bambini, soli nel caos, disperati. Sono fratelli. Sono solo bambini. È un’immagine che ha fatto il giro del mondo e Ahmed Younes, il giovane reporter che li ha ripresi è riuscito a catturare in pochi attimi l’infanzia che porta sulle spalle tutto il peso della guerra.“Ero nel nord di Gaza e non trovavo la mia mamma e il mio papà– racconta Jadoua- volevo raggiungere il Sud così ho preso mio fratello sulle spalle e mi sono incamminato. Sono arrivato a Khan Younis da solo“. Il padre che ora è con loro dice che il sogno di suo figlio “è diventare un insegnante“.I due fratellini di Gaza non sono solo vittime ma testimoni della resistenza di un popolo. In un mondo che spesso parla della guerra in Medio Oriente solo in numeri e titoli, questi bambini ci ricordano che la guerra ha un volto. E spesso, è il volto di chi non ha mai chiesto di combatterla.

In un secondo scatto di una settimana dopo e apparentemente lontano anni luce, Jadoua e Khaled sono seduti dentro una tenda di un campo profughi, sono in salvo. Una risata rompe il silenzio, è un momento semplice e al contempo straordinario.

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Flotilla, Crosetto: “Siamo lì per tutela, non per fare la guerra. In acque Israele nessuno potrà garantire la sicurezza”. Partita una seconda nave

0

“Spero che la Flotilla scarichi gli aiuti a Cipro, se si entra in un altro Paese può essere considerato un atto ostile. Qualunque conseguenza può essere messa in previsione”, dice Crosetto parlando alla Camera

ROMA – “Non è nostra intenzione muovere navi militari per porre guerra a un Paese amico“, con l’invio della fregata Fasan “noi siamo lì a tutelare i cittadini italiani. È lo stesso meccanismo di tutela che parte sempre”. Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto intervenendo in Aula alla Camera nell’informativa urgente del Governo a seguito degli attacchi ai danni della Global Sumud Flotilla. Intanto, ha annunciato il ministro, è partita un’altra nave che si aggiungerà ala fregata inviata ieri: “Quello che abbiamo potuto fare era di inviare una nave in questo momento”, la fregata multiruolo ‘Fasan’, “alla quale si aggiungerà un’altra nave, ‘Alpino’, che è già partita e che dispone di altre capacità, casomai servissero”.

“IN ACQUE ISRAELE NESSUNO POTRÀ GARANTIRNE SICUREZZA”

“Il clima è preoccupante e voglio usare questo momento per trasmettere a tutti quelli che sono a bordo di quelle navi, anche attraverso quelli di voi che con loro parlano, di capire che noi non siamo in grado, una volta usciti dalle acque internazionali ed entrati nelle acque di un altro Stato, di garantire la sicurezza, né noi né nessun altro Paese al mondo“. Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto intervenendo in Aula alla Camera nell’informativa urgente del Governo a seguito degli attacchi ai danni della Global Sumud Flotilla.“FLOTILLA SCARICHI GLI AIUTI A CIPRO E NON CI SARANNO CONSEGUENZE NEGATIVE”

“Io consiglio e spero che tutti noi spingiamo affinché venga accettata la soluzione di portare questi aiuti a Cipro e attraverso l’intervento della Cei e del Governo italiano far arrivare questi aiuti a Gaza. Sarebbe ottenuto il risultato di portare aiuti a chi ne ha bisogno e non avremo conseguenze negative per nessuno“, ha detto ancora Crosetto.“SE ATTO CONSIDERATO OSTILE NON È MANIFESTAZIONE LIBERTÀ”

“Vorrei che fosse chiaro: non può essere presa come una manifestazione di libertà quando quella libertà entra in un altro Paese e può essere considerata da quel Paese come un atto ostile. E per quanto la nostra capacità e la nostra possibilità di pressione su quel Paese per non considerare quell’entrata un atto ostile sia costante, frequente, continua, qualunque conseguenza possa accadere deve essere messa in previsione e noi dobbiamo evitare in qualunque modo e in qualunque costo”.

“ATTACCHI CI RIGUARDANO DA VICINO, FERMA CONDANNA”

“Fra coloro che navigano nella Flotilla vi sono anche dei cittadini italiani, inclusi parlamentari ed europarlamentari. È evidente dunque che quanto accaduto riguarda da vicino il nostro Paese, perché riguarda la sicurezza dei nostri connazionali in acque internazionali: il Governo italiano ha espresso ed esprime la più ferma condanna per quanto avvenuto”, ha detto ancora Crosetto. L’attacco dell’altra notte, ha ricordato però il ministro, “al momento non è stato rivendicato“.

“ATTACCHI A CIVILI IN MARE APERTO TOTALMENTE INACCETTABILI”

“Azioni di questo tipo, condotte contro unità civili in mare aperto, sono totalmente inaccettabili. L’episodio richiama dunque con forza i valori fondamentali della nostra Repubblica. Il rispetto del diritto internazionale, la tutela della vita umana, la difesa della libertà di espressione e di manifestazione pacifica”, dice ancora Crosetto. “Ho già ricordato pubblicamente- ha aggiunto Crosetto- che in democrazia qualunque manifestazione e forma di protesta deve essere tutelata quando si svolge nel rispetto delle regole e del diritto internazionale, e non possono essere soffocate con violenza”.

Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it – Autore: Mirko Gabriele Narducci

Agricoltura, Confeuro: “No fondi ad agroindustrie. Ribaltare Pac a tutela piccoli produttori”

0

Agricoltura, Confeuro: “No fondi ad agroindustrie. Ribaltare Pac a tutela piccoli produttori”

“Dal 2014 al 2021, il 33% dei fondi della Politica Agricola Comune (PAC) sarebbe finito nelle mani dell’1% delle aziende agricole, ovvero grandi multinazionali e società ultra-ricche che, di fatto, non avrebbero bisogno di alcun sostegno pubblico. È un dato davvero allarmante e, in questo contesto, Confeuro intende condannare qualsiasi logica clientelare e concentrazione delle risorse, che rischia di avere il sopravvento sulla missione originaria della PAC: sostenere l’agricoltura diffusa, le aree rurali e i piccoli produttori”. Così, in una nota, Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro. “Confeuro chiede un netto cambio di rotta: la nuova PAC deve essere completamente ribaltata per restituire centralità ai piccoli e medi agricoltori, ovvero a coloro che producono cibo di qualità, tutelano l’ambiente e presidiano il territorio, ma che oggi sono schiacciati da un sistema che premia solo i grandi interessi economici. La proposta attualmente in discussione al Parlamento europeo, presentata dalla Commissione Von Der Leyen, va invece nella direzione opposta: si ipotizza l’istituzione di un fondo unico, svuotato di miliardi di euro rispetto all’attuale dotazione e privo di una visione chiara per le aziende agricole familiari e a dimensione umana. La PAC, così com’è strutturata, rischia di confermarsi una grande, inutile e dannosa concessione alle agroindustrie, ai magnati del cibo”, dichiara Andrea Tiso -. Quando, invece, le risorse dovrebbero andare a chi ne ha davvero bisogno, non a chi già domina il mercato. È tempo di rifondare l’Europa: non un’Europa dei tecnocrati e delle lobby, ma un’Europa dei popoli, degli agricoltori. Un’Europa fondata su uguaglianza, diritti e cultura, dove non prevale la legge del più forte, ma quella della giustizia sociale e della democrazia partecipativa. Confeuro continuerà a battersi in tutte le sedi per una Pac giusta, equa e realmente al servizio dei cittadini e dei produttori agricoli”.

LARP DA CAMERA. Rassegna di spettacolo immersivo e partecipativo

0

Roma diventa capitale dell’immaginazione: dal 26 settembre al 5 ottobre 2025 gli spazi di Fortezza Est, nel cuore del Municipio V, ospitano Larp da Camera, una rassegna interamente dedicata al LARP (Live Action Role Playing) come forma d’arte performativa. Oltre 30 repliche di esperienze immersive firmate da alcuni dei più autorevoli autori e autrici nazionali e internazionali trasformano il pubblico in protagonista attivo.

Sulla spinta di anni di sperimentazioni e formati urbani che hanno portato le performance teatrali fuori dai luoghi tradizionali, A.S.A.P.Q. continua il suo percorso nell’innovazione dei linguaggi dello spettacolo dal vivo e per questo autunno, dopo aver terminato la fortunata esperienza del Roma Borgata Festival, la direzione di Alessandra Muschella punta alla contaminazione e all’innovazione dei linguaggi con il LARP, che rompe gli schemi classici dello spettacolo e mescola attori e spettatori in un grande gioco partecipato e partecipativo.

Il Larp, che negli anni ‘70 è nato fra Stati Uniti e Scandinavia come evoluzione dei giochi di ruolo da tavolo, in quasi 40 anni di storia è diventato un fenomeno culturale sempre più rilevante, trovando declinazioni nel fantasy, nella fantascienza, nel giallo investigativo, nella storia e persino nel teatro sperimentale, mescolando linguaggi e puntando tutto sull’esperienza immersiva.

A Roma in questo inizio di autunno la casa del LARP sarà Fortezza Est, presidio culturale nel cuore di Torpignattara: un Larp da camera, che concentra la forza narrativa di questo linguaggio in piccoli gruppi e ambienti raccolti, dove ciascun partecipante diventa parte integrante della storia e contribuisce con le proprie scelte allo sviluppo dell’esperienza. In questa forma di Larp viene enfatizzata l’intensità emotiva e la co-creazione drammaturgica, con storie che affrontano temi diversi e universali: dalla memoria storica alla giustizia, dall’identità di genere e la marginalità al desiderio di fuga, fino a scenari fiabeschi e intergenerazionali. «Con Larp da Camera vogliamo offrire al pubblico romano un’occasione unica di esplorare il teatro partecipativo in una forma nuova e potente. – racconta Alessandra Muschella, direttrice di Roma Borgata Festival – Ogni esperienza è costruita per trasformare chi partecipa in protagonista attivo, innescando riflessioni profonde su memoria, identità e relazioni. Il formato da camera ci permette di creare un contatto diretto, intimo e inclusivo, capace di restituire alla comunità un’esperienza culturale davvero trasformativa, in piena linea con quanto abbiamo iniziato col Roma Borgata Festival».

La quinta edizione di Larp da Camera verrà arricchita da Chiara Locatelli, tra le più affermate autrici italiane di larp, riconosciuta anche a livello internazionale per le sue opere che intrecciano intimità narrativa e dimensione sociale.

Gli eventi, tutti a titolo gratuito, sono pensati per gruppi ristretti (da 5 a 30 persone) e richiedono prenotazione obbligatoria. Larp da camera si svolgerà presso Fortezza Est, in Via Francesco Laparelli 62, Roma (Metro C “Malatesta”) dal 26 al 28 settembre e dal 3 al 5 ottobre 2025. e sarà possibile prenotarsi (al link https://www.asapq.it/larpdacamera) per partecipare a uno solo o a tutti e tre i turni della giornata. Le attività si svolgeranno dal 26 al 28 settembre e al 3 al 5 ottobre, dalle ore 10 alle 13, dalle ore 14 alle 17 e dalle 17 alle 20.

Per info e prenotazioni: info@romaborgatafestival.it
Numero telefonico: 329 8955577

Il progetto è realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo ed è vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno promosso da Roma Capitale -Assessorato alla Cultura in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.

Il Trionfo di Maserati nel GT2 European Series powered by Pirelli

0

Philippe Prette sulla Maserati GT2 numero 1 si laurea campione 2025 nella Am Class nel GT2 European Series powered by Pirelli, confermando il titolo che già aveva conquistato nel 2024. Il pilota monegasco del team LP Racing ha festeggiato il trionfo sul Circuit Ricardo Tormo di Valencia in Spagna, nel quinto round della stagione, con una doppia vittoria assoluta. Prette ha dominato la scena, con il titolo arrivato già nella gara di sabato tagliando il traguardo per primo, battendo anche i piloti della Pro Am Class, e ottenendo i punti per la certezza matematica. Alle sue spalle si è classificata la Maserati GT2 numero 7 del Dinamic Motorsport con Mauro Calamia e Roberto Pampanini che hanno quindi ottenuto il successo nella Pro Am class. Prette si è poi ripetuto domenica con un’altra vittoria (terza assoluta e ottava nella classe), mentre la seconda vettura della Casa del Tridente si è ritirata dopo essere uscita di pista quando era al comando della corsa.

In Gara 1, disputata al sabato, Prette ha sfruttato la pole assoluta per mettersi al comando, resistendo agli attacchi degli avversari, costruendo un vantaggio considerevole che è arrivato fino a 15 secondi al momento dell’ingresso ai pit stop. Nonostante la penalità prevista per la doppia vittoria nella precedente gara di Misano, Prette è riuscito a tornare in testa per mantenerla fino al traguardo. Al secondo posto si è classificata la Maserati GT2 numero 7 di Calamia-Pampanini che ha così ottenuto anche la vittoria nella Pro Am class. Scattati dalla seconda fila, sono riusciti già nel corso del primo giro a salire di una posizione per mantenerla fino al cambio pilota. Al rientro, con Calamia al volante, la vettura della Casa del Tridente si è trovata terza, ma ben presto, con un sorpasso sul rettilineo centrale, si è portata in seconda posizione che ha poi mantenuto fino alla bandiera a scacchi.

Nella seconda prova di domenica, Calamia, sulla Maserati GT2 numero 7, partito dalla pole ha iniziato a spingere e a guadagnare vantaggio sugli inseguitori nonostante l’ingresso di una Safety Car. Al momento dell’apertura della finestra per il cambio pilota, a causa di una leggera pioggia, l’asfalto scivoloso ha tradito Calamia che è finito con le ruote nella ghiaia e quindi contro il muro della pista, costringendolo al ritiro e ad abbandonare le speranze per il titolo della Pro Am Class. La vittoria nella categoria nella giornata di sabato, infatti, per Calamia-Pampanini aveva riaperto il campionato, ma il problema di Gara 2 ha consegnato agli avversari la certezza del titolo. Prette, invece, partito dalla quinta posizione assoluta (pole position di classe) ha iniziato una bella rimonta che ha completato dopo l’uscita della seconda Safety Car, e dal secondo posto ha compiuto il sorpasso decisivo che lo ha portato in testa. Il suo passo è stato superiore rispetto agli avversari e ha quindi potuto passare sotto alla bandiera a scacchi per primo con un vantaggio di oltre sette secondi sul primo degli avversari, festeggiando il titolo appena conquistato nel modo migliore.

L’ultimo atto della stagione è in programma sempre nella penisola iberica, dal 10 al 12 ottobre sul circuito Barcelona-Catalunya.

Maserati crede fortemente nel campionato GT2 European Series e nel suo potenziale, con particolare attenzione ai giovani piloti. La casa del Tridente ha, infatti, aderito al nuovo progetto SRO GT Academy, annunciato lo scorso giugno a Spa-Francorchamps. A partire dal 2026, il GT2 European Series powered by Pirelli si espanderà, infatti, per includere una classe Silver. GT2 Europe aggiungerà un premio SRO GT Academy con il supporto di Maserati e di un altro Brand che permetterà al pilota Silver di poter correre una stagione intera nella classe Silver o Pro Am con una vettura della Casa del Tridente (o di un altro marchio) nella GT World Challenge Europe – Endurance Cup a partire dal 2027.

Maria Conti, Head of Maserati Corse, ha commentato: “Un weekend straordinario a Valencia! Siamo travolti da un’emozione indescrivibile: Maserati ha dominato la scena nella GT2 European Series by Pirelli, conquistando il campionato con una prestazione che resterà nella storia. Le nostre vetture hanno dimostrato ancora una volta una forza e un’affidabilità eccezionali, confermandosi ai vertici per tecnologia e performance. Sapevamo di aver sviluppato un’auto straordinaria, ma vedere questi successi concretizzarsi in pista è motivo di immenso orgoglio per tutti noi. Siamo entusiasti di offrire ai nostri team e piloti una vettura capace di distinguersi, e non vediamo l’ora di affrontare le prossime sfide nei più di 20 campionati internazionali in cui la Maserati GT2 è eleggibile. Ora ci prepariamo a festeggiare nell’ultimo round della GT2 European Series by Pirelli a Barcellona e a sostenere con entusiasmo il progetto SRO GT Academy, guardando con grande fiducia e ambizione a un 2026 ancora più emozionante!”

La Giornata Nazionale del Veicolo d’Epoca torna il 28 settembre: a Roveleto un museo a cielo aperto

0

24 settembre 2025 – Auto, moto, camion, trattori, mezzi militari: anche quest’anno la provincia di Piacenza celebra in grande stile la Giornata Nazionale del Veicolo D’Epoca. Appuntamento il 28 settembre a Roveleto di Cadeo. Un tuffo nel passato che promette di lasciare a bocca aperta i visitatori, un grande evento organizzato da Asd Club Veicoli Storici Piacenza (CVSP) e Club Piacentino Automotoveicoli d’Epoca (CPAE). Un’iniziativa che ha il grande valore di riunire almeno per un giorno le tante associazioni accomunate dalla passione per i motori di una volta: partecipano infatti Gruppo Trattori Antichi e Mestieri, Biscioni Piacenza, Circolo Italiano Camion Storici “Gino Tassi”, Piacenza Corse Autostoriche, Tracce di Storia, Moto Club Piacenza, Fiat 500 Club Italia. Gruppi che si uniscono al Comune di Cadeo e alla Pro Loco di Roveleto per garantire una giornata indimenticabile. Giornata che inizierà alle 9,30 con l’arrivo dei mezzi d’epoca e l’inaugurazione.

L’edizione di quest’anno è dedicata alla Fiat 131 Abarth, costruita nel 1975: sarà l’occasione, infatti, per celebrare il cinquantenario della sua prima vittoria in un rally. Una scelta non casuale da parte degli organizzatori dal momento che la storia della Fiat 131 Abarth si lega fortemente al nostro territorio: la prima vittoria di questa straordinaria vettura, infatti, arrivò proprio al Rally delle Valli Piacentine. Insomma, uno dei capitoli più brillanti della tradizione automotive italiana. In tal senso, alle 10,30, nel corso di un convegno presso la sala consigliare del Comune di Cadeo, i protagonisti di quella epopea ripercorreranno quel magico 7 dicembre 1975. Tra i tanti ospiti saranno presenti il pilota in persona, Fulvio Bacchelli, autore dell’impresa, e Sergio Limone, l’ingegnere che fece parte del team di tecnici chiamati a definire il progetto: quest’ultimo, in videocollegamento, racconterà le peculiarità di questa vettura, nata per scrivere la storia. Testimonianze imperdibili e preziose per gli amanti della tradizione motoristica italiana.

Alle 13, poi, tutti a tavola per il pranzo preparato dalla Pro Loco di Roveleto che permetterà ai presenti di gustare deliziosi piatti della tradizione piacentina. La quota per il pranzo è di 30 euro, ridotti a 20 euro per i soci di CVSP e CPAE: termine iscrizione (presso i due club) il 20 settembre. Il ricavato del pranzo sarà devoluto in beneficenza all’Hospice “Casa di Iris” di Piacenza.

Il sindaco di Cadeo, Maria Lodovica Toma, ha ospitato la presentazione ufficiale insieme al vicesindaco Donatella Amici e agli assessori Marco Bricconi, Federico Francia e Davide Pappalardo. La giunta si è detta molto felice che gli organizzatori abbiano scelto anche quest’anno Roveleto di Cadeo: “E’ un evento straordinario, con mezzi preziosi e rari, una vera gioia per gli occhi. Sappiamo che organizzare eventi come questo non è semplice, eppure CVSP e CPAE hanno dimostrato grandi capacità e rispetto per il paese che li ospita. Una giornata per la quale tante associazioni, i club di appassionati e la nostra Pro Loco lavorano insieme: insomma, una festa per tutti”.

Nel merito dell’iniziativa sono entrati il presidente del CPAE, Claudio Casali, e il presidente dell’Asd CVSP, Giorgio Mazzocchi: “E’ un momento in cui tutte le associazioni del settore si ritrovano insieme, lavorano insieme e condividono la propria passione. Collaborando, si ottengono risultati importanti: non a caso l’anno scorso siamo riusciti a portare ben 168 mezzi. La nostra passione non conosce ostacoli: ci sono collezionisti pronti a raggiungere questi eventi da qualsiasi parte d’Italia, siamo sicuri che la Giornata Nazionale del Veicolo D’Epoca porterà a Roveleto modelli unici, da rifarsi gli occhi, veri pezzi di storia. Se poi alla nostra passione riusciamo a unire anche la solidarietà è ancora più stimolante”.

Come detto, la Pro Loco di Roveleto organizzerà il grande pranzo per tutti i presenti, come confermato dal segretario Giuseppe de Luca e dal presidente Marco Vallisa: “Abbiamo preparato ottimi cannelloni e coppa al forno, insieme a salumi e gustose torte. Per quanto riguarda l’organizzazione, abbiamo pensato a un allestimento in grado di garantire il miglior servizio per tutti, espositori e visitatori, abbinando qualità, quantità e rapidità”. Insomma, Roveleto si prepara a trasformarsi un vero e proprio museo a cielo aperto tra storia, passione, tradizione e divertimento.

Si prepara un Pianello Frizzante per concludere in festa il Valtidone Wine Fest

0

Lo Show di Vino del Valtidone Wine Fest è pronto a portare in scena l’ultimo atto. Come da tradizione il palcoscenico è Pianello dove nel prossimo fine settimana si celebra la tappa denominata Pianello Frizzante in omaggio ai vini “mossi” dei Colli Piacentini, abbinata alla Sagra patronale di San Maurizio. “Saranno ue giorni all’insegna della tradizione, della convivialità e della cultura enogastronomica” annuncia il Sindaco Mauro Lodigiani nel presentare l’appuntamento affiancato dall’Assessore Stefano Cassi, dal Presidente della Fratellanza Operaia Luigi Fornasari e dalla rappresentante della Pro Loco Irene Fornasari. “Abbiamo voluto accentuare, come era nel nostro programma amministrativo, la collaborazione tra tutte le realtà del territorio e quella che ci aspetta sarà una festa di tutta la comunità e una vetrina delle nostre tradizioni ed eccellenze”.

Il programma del Valtidone Wine Fest si concentra domenica 28 settembre, con i banchi di degustazione delle cantine e aziende vitivinicole del territorio, circa una ventina insieme ad un’altra decina di artigiani e produttori, che saranno disposti nell’accogliente Piazza Madonna di cui a breve saranno inaugurati i lavori di riqualificazione. Sotto i riflettori come detto i vini frizzanti, ed in particolare il Gutturnio re dei rossi, ma si troveranno tutte le versioni di vini mossi del territorio, che verranno abbinati ai prodotti tipici e ai piatti della tradizione. Calici in alto dalle 10 alle 19 con inaugurazione ufficiale alle 10.00 dopo la tradizionale esibizione degli sbandieratori di Cerreto Guidi e la novità della sfilata della fanfara dei bersaglieri “Aminto Caretto” di Melzo, che replicheranno le esibizioni nel pomeriggio. Non mancherà il mercato disposto nelle vie del centro e quello dell’artigianato, mentre da mezzogiorno saranno aperti gli stand della Pro Loco con l’immancabile cotechino. Dalle 10 alle 13 sarà inoltre straordinariamente aperto, con ingresso gratuito, il museo archeologico della Val Tidone (presso il palazzo comunale) così come il sabato dalla 15 alle 19 con visita guidata gratuita alle ore 17.

Sarà a tutti gli effetti anche un sabato pirotecnico con lo sbaracco dei commercianti, gli stand enogastronomici della Pro Loco già a mezzogiorno e soprattutto la Fiera delle Arti e dei Mestieri per le vie del paese. “Ritorna un evento che ha avuto molto successo in passato e che oggi ha ricevuto un contributo tramite PNRR – dice il presidente della Fratellanza Operaia Fornasari – che ci permette di dare vita a una giornata, dalle 10 alle 19, in cui verranno messi in luce tutti gli antichi mestieri che fanno parte della nostra tradizione”. Saranno oltre 20 installazioni di artigiani che mostreranno la lavorazione del legno, della lana o altre antiche professioni, con una simpatica challenge che permetterà di votare l’installazione in urne speciali. “Abbiamo recuperato antiche urne elettorale degli anni ’20 – annuncia infatti il Sindaco Lodigiani – utilizzate fino al referendum del 1946 con il suffragio universale. Le metteremo in mostra in Largo Dal Verme e simpaticamente le useremo per questa votazione”.

A concludere la giornata di sabato torneranno come ormai consuetudine i fuochi artificiali ad illuminare la notte di Pianello e ad annunciare la sagra di San Maurizio e il Valtidone Wine Fest della domenica 21.

“Ci tengo a ringraziare tutti coloro che collaborano alla realizzazione di questi appuntamenti – aggiunge il Sindaco Lodigiani – Il Wine Fest conclude un’estate di eventi che hanno animato il nostro borgo, ci auguriamo coinvolgendo abitanti e villeggianti. La rassegna del vino è un’iniziativa di successo che supera i confini provinciali ed è una vetrina per il territorio oltre che un sostegno economico. Oltre alle cantine e alle associazioni, il grazie va agli sponsor senza i quali non sarebbe possibile la realizzazione dell’evento”.

Il Valtidone Wine Fest è promosso dai Comuni di Borgonovo, Ziano, Alta Val Tidone e Pianello, con il patrocinio di Regione Emilia-Romagna, Provincia di Piacenza e consorzio Colli Piacentini, il sostegno fondamentale di Banca di Piacenza, della Cantina Vicobarone e Cantina Valtidone e il supporto economico ottenuto tramite la Legge regionale 41/97 con il progetto il Gusto si fa in 4 che inserisce la rassegna nel calendario di eventi denominato Valtidone Assaggia e Passeggia.

Tutte le informazioni e gli aggiornamenti sulla rassegna del vino si possono trovare sul sito www.valtidonewinefest.it e sui profili social.

AVVICENDAMENTO AL COMANDO INTERREGIONALE CARABINIERI “OGADEN” DI NAPOLI, ALLA PRESENZA DEL COMANDANTE GENERALE DELL’ARMA, TRA IL GEN. C.A. MARCO MINICUCCI E IL GEN. C.A. NICOLA MASSIMO MASCIULLI

0

Questa mattina, alla presenza del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Luongo, si è tenuta a Napoli la cerimonia di avvicendamento del Comandante Interregionale Carabinieri “Ogaden”.

Al Generale di Corpo d’Armata Marco Minicucci, che aveva assunto il comando il 2 luglio 2024, subentra il Generale di Corpo d’Armata Nicola Massimo Masciulli. Il Generale Minicucci lascia Napoli per assolvere – in via esclusiva – a Roma l’incarico di Vice Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri.

La cerimonia si è svolta nella storica caserma “della Vittoria”, al cospetto della bandiera del 10° Reggimento Carabinieri Campania ed un reparto di formazione schierato in armi,. Inoltre, è intervenuta una rappresentanza di Carabinieri dei reparti territoriali operanti nelle aree poste sotto la responsabilità dell’Interregionale “Ogaden”, commilitoni in congedo dell’Associazione Nazionale Carabinieri e dell’Associazione Nazionale Forestali e i rappresentanti delle Associazioni Professionali a carattere sindacale tra militari.

Nel corso del saluto di commiato il Generale Marco Minicucci oltre a ringraziare tutti i Carabinieri del Comando Interregionale “Ogaden” per il coraggio, l’impegno e la passione offerti per le comunità, ha rivolto un commosso pensiero al Maresciallo Carlo Legrottaglie, che ha onorato i valori più alti dell’essere Carabiniere, sacrificando la sua vita per la sicurezza dei cittadini a pochi giorni dal congedo. Il suo esempio ha esaltato il servizio per il bene comune, il senso di appartenenza, il senso del dovere, di spirito di sacrificio, di coraggio e di militarità. Infine il pensiero più affettuoso alla sua famiglia che ha partecipato alla cerimonia, con la certezza che la grande famiglia dell’Arma saprà sempre sostenerle.

A sua volta, il Generale Masciulli ha riferito di assumere questo nuovo incarico con profonda emozione e senso di responsabilità, consapevole del valore e del sacrificio che i Carabinieri hanno sempre dimostrato al servizio del Paese. Il suo impegno, ha continuato l’alto Ufficiale, sarà quello di sostenere quotidianamente uomini e donne dell’Arma, valorizzandone l’impegno, la professionalità e la dedizione. Le Stazioni Carabinieri, presidio insostituibile di legalità e vicinanza al cittadino, continueranno a rappresentare il punto di riferimento per ogni comunità, anche la più piccola e remota del territorio.

Il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale Luongo, ha esordito rivolgendo un affettuoso saluto alla vedova Eugenia Pastore Legrottaglie e ai suoi figli: “Grazie, grazie per essere qui. Vedete, la figura del Maresciallo Carlo Legrottaglie, che nel territorio di questo interregionale ha perso la vita mentre faceva il proprio dovere, così come quella del Vicebrigadiere Medaglia d’Oro al Valore Militare, Salvo D’Acquisto, figlio di questa città e riconosciuto venerabile, del quale ieri abbiamo commemorato il sacrificio a 82 anni dall’eroico gesto, pur espressioni di epoche e contesti diversi, hanno saputo incarnare quel servizio silenzioso e generoso che rappresenta la cifra distintiva dell’essere Carabinieri”. Il Generale Luongo, nel prosieguo, ha espresso viva ammirazione per i militari dell’Interregionale “Ogaden” che “si confrontano quotidianamente con forme di criminalità particolarmente insidiose, in una zona particolarmente complessa, che richiede non solo competenza tecnica, ma anche quella sensibilità umana che contraddistingue il nostro approccio al servizio”

Nel concludere, rivolgendosi al Generale Minicucci e al Generale Masciulli: “A voi dico ancora una volta grazie per quello che fate, per il servizio che rendete quotidianamente al Paese. Auguro a ciascuno di voi e alle vostre famiglie che condividono ogni momento della vostra vita, ogni bene, con la certezza che continuerete a essere custodi e fedeli di quei valori di legalità e giustizia che rendono l’Arma dei Carabinieri da sempre punto di riferimento imprescindibile per i cittadini

Il Generale Nicola Massimo Masciulli, nato a Vasto nel 1964 che come ultimo incarico ha ricoperto l’importante posizione di Capo Ufficio Legislativo del Ministero della Difesa, nella mattinata di domani renderà omaggio all’Eroe Salvo D’Acquisto, in continuità con la tradizione che lega i comandanti al martire napoletano.

Il Ministro Calderone visita l’Arpal di Reggio Calabria

0

Il confronto con i vertici dell’agenzia regionale sull’applicazione degli strumenti innovativi per le politiche attive del lavoro realizzati dal Ministero

Roma, 24 settembre 2025 – Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, ha visitato oggi la sede Arpal di Reggio Calabria. Un’occasione per confrontarsi con i vertici di Arpal Calabria e le strutture regionali e per verificare insieme l’applicazione degli strumenti innovativi realizzati dal Ministero a sostegno dei centri per l’impiego, finalizzati al potenziamento delle politiche attive del lavoro.

«Una visita utile a far proseguire il dialogo tra il Ministero e gli enti territoriali, che lavorano in stretta sinergia per offrire servizi sempre più efficaci a chi è in cerca di lavoro, in particolare ai giovani – ha affermato il Ministro Calderone a margine della visita agli uffici dell’Agenzia Regionale per le Politiche Attive del Lavoro di Reggio Calabria -. In questi anni abbiamo lavorando seguendo alcune direttrici strategiche a partire dall’orientamento e con un investimento in formazione professionale attraverso il sistema duale. Una scelta che si è rivelata giusta, al punto da aver raggiunto il target complessivo PNRR con un anno di anticipo. Al centro della nostra azione ovviamente c’è l’innovazione, con la creazione di strumenti a supporto dell’orientamento, della formazione delle competenze digitali e dell’avvicinamento tra domanda e offerta di lavoro. L’esperienza di AppLI, il progetto EDO per i disoccupati del Programma GOL, la piattaforma SIISL e la circolarità delle informazioni e delle iniziative per le politiche attive attraverso la community PalCO sono un esempio della sinergia necessaria in un sistema istituzionale multilivello come il nostro». 

«I dati sull’occupazione in Calabria – ha continuato il Ministro – sono in netto miglioramento, ma c’è ovviamente ancora tantissimo da fare per superare limiti strutturali antichi, che oggi diventano opportunità inedite per un territorio che può attirare investimenti puntando sulla disponibilità di talenti e di capitale umano. Il confronto di oggi in ARPAL si è concentrato proprio sulle ulteriori aree di sviluppo per accompagnare i cittadini in un mondo del lavoro in costante e veloce evoluzione».

Ultime Notizie

Turismo outdoor e sport sul Monte Scalambra, presentato il “Serrone Enduro...

0
Serrone, Sentieri recuperati, oltre mille metri di dislivello e un'offerta turistica integrata. Grande partecipazione per la presentazione dei nuovi percorsi sul Monte Scalambra Il Monte...