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SEPARAZIONE DELLE CARRIERE, DE CORATO (FDI): «GIUSTIZIA PIU’ CHIARA E PIU’ CREDIBILE, POI PAROLA AGLI ITALIANI»

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Milano, 18 Settembre 2025 – «La Camera ha approvato la riforma che separa le carriere di giudici e pubblici ministeri. In parole semplici: chi accusa fa l’accusa, chi giudica fa il giudice. È una scelta di buon senso che rafforza l’imparzialità del giudice, rende più autonomo il PM e restituisce ai cittadini una giustizia più trasparente e affidabile. Con questa riforma mettiamo fine a ogni confusione di ruoli: organi di autogoverno distinti, regole più limpide e un sistema disciplinare terzo. Meno correntismi, più responsabilità individuale. È un passo avanti per tutti, non contro qualcuno. Capisco il disappunto del PD: finisce una stagione in cui quella confusione è stata spesso usata come arma politica. Il centrodestra mantiene la parola data: riportiamo ordine, equilibrio e fiducia. Adesso ultimo passaggio al Senato e, se necessario, la parola agli italiani con il referendum. Siamo certi che il buonsenso prevarrà: una riforma semplice, chiara, dalla parte dei cittadini».

Così il Deputato di Fratelli d’Italia e vice Presidente della Commissione Affari Costituzionali Riccardo De Corato.

Un convegno per un futuro sostenibile: “Acqua Maestra di Vita”

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Subiaco, Foppoli: “Continuiamo ad educare le nuove generazioni, per tutelare questo bene primario”

Interessante il convegno scientifico e di riflessione, che si è svolto a Subiaco, nella splendida cornice del Convento di San Francesco: “Acqua maestra di vita” partendo dal  concetto più generale che descrive l’acqua come elemento essenziale per la vita sul pianeta. Il convegno, è stato patrocinato dalla Federazione Nazionale degli Ordini dei Biologi (FNOB),  ed è promosso dall’associazione di promozione sociale Comunità e Territori, con sede a Subiaco. Diversi gli interventi, di vari esperti che hanno trattato il tema nei vari contesti. All’incontro è intervenuto anche il commissario straordinario del Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini Alberto Foppoli, che ha sottolineato a tratti generali alcuni fondamentali aspetti del valore inestimabile dell’acqua. “Siamo in territorio di grande bellezza naturale -ha commentato Foppoli–  dovuta al fatto che al suo interno scorrono due importanti corsi d’acqua l’Aniene ed il Simbrivio, essa è essenziale per la sopravvivenza di ogni forma vivente, contribuisce all’equilibrio degli ecosistemi e del nostro ambiente naturale. Pertanto parlare del valore dell’acqua vuol dire includere aspetti fondamentali per l’ambiente, la vita, la salute, la cultura, ed inoltre sostiene l’agricoltura, e la produzione energetica, ma anche il benessere fisico e mentale delle persone. L’acqua è la risorsa primaria per la vita sul nostro pianeta ed è anche l’elemento principale attraverso il quale percepiamo gli effetti del cambiamento climatico. Gli effetti del cambiamento del clima terrestre hanno conseguenze non solo sulla disponibilità e qualità delle acque, ma anche sulla loro igiene e quindi sulla salute umana. L’Ente Parco nel suo ambito svolge progetti di educazione ambientale, in sinergia con le scuole territorio, incontrando i ragazzi di varie fasce di età, al fine di adottare comportamenti per ridurre gli sprechi e prevenire l’inquinamento. Azioni quotidiane come chiudere il rubinetto quando non serve, usare docce più brevi rispetto ai bagni, riparare le perdite, piccole azioni ma importanti per ridurre gli sprechi. Altrettanto importanti sono gli interventi per non inquinare, salvaguardare la purezza dell’acqua, che abbiamo l’onore che nasce proprio sulle nostre montagne, e praticando anche correttamente la raccolta differenziata. Ognuno nel suo ambito ha il dovere d’intervenire con piccole o grandi azioni, per se vogliamo mantenere questo preziosissimo bene non possiamo far finta di nulla”.

CRITICA FINTA? E IL MERCATO DELL’ARTE? PAOLO BATTAGLIA LA TERRA BORGESE RISPONDE

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Considerato uno dei maggiori critici d’arte italiani contemporanei, noto anche per i suoi numerosi approfondimenti sulla critica artistica finta, Paolo Battaglia La Terra Borgese è un nome molto noto nel panorama italiano per la sua vasta attività come storico e critico d’arte, è una figura autentica del Novecento e del Duemila, un critico d’arte per eccellenza, famoso per i suoi studi su avanguardie, movimenti, stili, epoche. La sua opera ha influenzato il dibattito sulla relazione tra storia e critica dell’arte. Paolo Battaglia La Terra Borgese è una delle personalità più influenti nel mondo dell’arte contemporanea per le sue attività di divulgazione e curatela

COME FUNZIONA IL MERCATO DELL’ARTE E CHI DECIDE QUANTO VALGONO LE OPERE

critico_d_arte_paolo_battaglia_la_terra_borgeseCome al supermercato?

Come avviene nel mercato dell’automobile piuttosto che del tonno in lattina, realmente il valore economico dell’opera d’arte non è mai veramente proporzionale alla dote estetica e al dato qualitativo. Le leggi dell’economia per le contrattazioni dei beni regolano la fruizione e trattano l’opera come un prodotto qualsiasi, per poterne budgettizzare le singole voci e arrivare alla determinazione del prezzo finale tenuto conto del sistema globale e geodetico.

Spaccio di idee stupefacenti?

Dai Sofisti a Platone fino all’Aesthetica del filosofo tedesco Alexander Gottlieb Baumgarten, il problema del Vero rispetto al Buono e al Bello afferisce all’opera d’arte nel senso più largo delle nozioni, e Socrate avvertiva “Non necessariamente ciò che non è bello e buono è brutto e cattivo”; ma sarà Vero e reale, c’è da chiedersi?

Puro no di certo, se si parla di soldi. Nel sistema dell’arte a noi contemporaneo – precisa il critico d’arte Paolo Battaglia La Terra Borgese Paolo Battaglia La Terra Borgese -, e forse da sempre, l’opera – abbiamo detto – è sottomessa ad un vero e proprio marketing come qualsiasi prodotto in vendita.

A tal proposito è ampiamente accettata valida l’esemplificazione secondo cui l’artista crea. Il critico d’arte riflette su forma e colore, e indica: perché l’immagine di un artista è più importante della sua realtà concreta, e perché l’informazione offerta dal critico è addomesticata dal filtro della selezione delle immagini, ciò perché la lingua dell’immagine ha anche la sua grammatica, una grammatica che ha immagini per parole e scene per frasi su piani diversi della stessa scena.

E poi: il gallerista espone, il mercante vende, il collezionista tesaurizza, il museo storicizza, i media celebrano, il pubblico contempla. 

Le alienazioni delle opere: si conosce il prezzo di tutto, ma non si conosce il valore di niente

Oggigiorno la strutturazione internazionale dell’attività artistica si edifica su rapporti ascendenti il tramaglio mondiale delle gallerie e il tramaglio mondiale delle istituzioni culturali. La distesa culturale dove si opera con valutazioni lo studio del bello e le piazze mondiali dell’arte dove vivono le negoziazioni e le alienazioni delle opere, combinano sinergicamente la determinazione del valore degli artisti e delle loro opere; Francesco Poli docet. Si comprende bene che, decidendo di cosa musealizzare, anche le preferenze di direttori e conservatori di museo intervengono conseguentemente sulla determinazione del valore artistico; ancorché queste scelte siano dettate dalle finanze a disposizione esse influenzeranno inevitabilmente il mercato stesso. Per dirla alla Oscar Wilde: oggigiorno si conosce il prezzo di tutto, ma non si conosce il valore di niente.

Il coefficiente di quotazione dell’artista

Gli artisti dovranno mirare a testi critici, libri monografici, bibliografia, sitografia, cataloghi commentati, mostre da progetto organizzate da professionisti in residenze pubbliche o prestigiose, fiere, opere musealizzate, collezionisti che contano, quotazioni ufficiali certificate da esperti di chiara fama, battute e aggiudicazioni d’asta, reference galleries e territori di distribuzione. Tutte condizioni che concorrono a costituire il prezzo delle opere attraverso il coefficiente di quotazione dell’artista.

Ferme restando le capacità tecniche ed estetiche espresse nel dato degli elementi contestualizzati in ogni singolo lavoro.

Per dirla con le parole mie, e di uno degli artisti attualmente più pagati negli Stati Uniti, Jeff Koons: «l’arte non consiste nel fare un quadro, ma nel venderlo», alias: il problema non è fare il quadro ma venderlo.

È più corretto dire critica artistica o è meglio dire critica d’arte?

È migliore e certamente più corretto sostenere critica artistica, poiché critica d’arte nasceva dal fatto che quello del critico d’arte fosse un ruolo, un tempo, esclusivamente o prevalentemente maschile, oramai questa definizione va considerata del tutto superata, e per critica d’arte deve necessariamente intendersi il femminile di critico d’arte, cioè una donna la cui professione è quella di critica d’arte, così come avvocata, ministra e via dicendo. I critici, uomini o donne, si occupano dunque di critica artistica.

La finta critica artistica, spiegata da Paolo Battaglia La Terra Borgese col proclama del 1971 di Bruno Munari, Artista e designer

La critica finta (quella che va bene per qualsiasi artista di qualsiasi tendenza): «Con la sua personale tecnica e con un modo di esprimersi del tutto adeguato, attraverso segni, colori, forme e materie particolari, il Nostro ci propone, nelle sue opere, delle sensazioni elaborate secondo il suo schema, alle quali lo spettatore è libero di partecipare o meno. Il lungo e paziente lavoro, fatto sotto la guida spirituale del suo grande maestro preferito, giorno dopo giorno, nel segreto del suo luminoso studio al settimo piano di via Roma 18, lo ha condotto a queste inevitabili scelte. Le sue opere sono quindi il frutto prezioso di una ispirazione personale e di una esperienza che il Nostro fa dovuto farsi da solo, a tu per tu col mondo esterno dal quale capta il bene e il male. Non si può negare il valore artistico di queste opere proprio per le qualità specifiche che le formano. Ancora una volta il Nostro ci dimostra le sue qualità estetiche con rara coscienza ed esemplare equilibrio… I veri critici d’arte dovrebbero protestare vivacemente contro questo malcostume che ridicolizza il lavoro serio di una categoria socialmente valida quando aiuta la gente a capire. Il danno che può provocare questa falsa critica va tutto a scapito della critica vera per cui il pubblico, non avendo la possibilità di giudicare l’opera di questi falsari, mescola falsi e buoni in un unico calderone. »

I lobbisti museali internazionali

Il problema discrasico del collezionista d’appartamento risiede nella volontà di tesoreggiare la creazione dell’artista, dunque nel comprare in certezza di qualità e garanzia di mantenimento di valore – quasi stesse lui acquistando una lavatrice che continui a funzionare nel tempo – separando il problema del bello dal problema dell’uomo, come rilevava Giovanni Paolo II riferendosi agli artisti moderni.

Baudelaire, Dante e anche Eliot avvertivano che per creare il bello l’uomo deve prima cercare in tutte le forme delle manifestazioni in natura, uomo compreso, per poterne attingere.

Il collezionista commette l’errore di voler considerare l’acquisto di un’opera d’arte quale trasformazione di risparmio in capitale (opera d’arte), ma l’investimento – per sua nozione –  può rivelarsi sia buono quanto sbagliato, e l’investimento giusto per definizione è collega dei prodotti per la ricrescita dei capelli: non esiste, e, l’arte è un buon vino che si compra perché piace, perché mi arreda e correda e significa l’humus, il mio filosofico sostrato.

Perfino le grandi organizzazioni di lobbisti museali internazionali, le principali gallerie di importanza mondiale e le principali case d’asta – veri mercanti di oggi – potrebbero fallire puntando su taluni o talaltri artisti – spiega Paolo Battaglia La Terra Borgese.

E l’acquisto giusto?

Il migliore affare è indubbiamente quello che fa coincidere il prezzo dell’opera col suo valore economico reale del momento. Rivolgersi sempre a un critico d’arte di chiara fama è buona regola per verificare la legittimazione degli autori a quella fascia di prezzo e sulla possibilità nel mercato di opere di altro artista di eguale valore qualitativo ma di valore commerciale ben diverso.

Oltretutto è facile incappare in artisti che spessissimo propongono ingenuamente le loro opere al potenziale compratore a prezzi privi di qualsiasi fondamento: in termini di sottocultura, questi autori sono stati convinti dagli sfruttatori degli artisti dilettanti, a credere in una intima relazione fra quantità di mostre, numero di pubblicazioni in sedicenti cataloghi d’arte e valore delle proprie opere. Si tratta di galleristi ai quali non occorre nessuna competenza artistica in quanto non hanno loro nessun obiettivo di scelta e di vendita, ma semplicemente il fine di affittare lo spazio dei locali a propria disponibilità ad artisti sprovveduti che anelano di esporre in pubblico le proprie opere, e magari vincere qualche premio; e si tratta inoltre di editori di cataloghi e libri d’arte dove gli artisti possono essere inseriti comunque a fronte di un pagamento, indipendentemente da ogni capacità vera e reale.

Per onestà di cronaca corre il dovere di segnalare che a fronte di tali attività operano nel mercato alcune gallerie impegnate realmente in un serio lavoro culturale, come pure fanno quei mercanti o editori che sono una vera e propria garanzia per i collezionisti di una certa raffinatezza.

Le fiere importanti

All’artista è utile segnalare le fiere importanti, casomai ritenesse opportuno parteciparvi egli sappia che la più antica è la kunstmesse di Colonia, in Germania; oltre al Mercatone di quadri e affini che si svolge a Venezia sotto il nome di Biennale, in Italia quella più importante e alacre in assoluto è la Fiera di Bologna, seguita per il buon livello di qualità da Artissima di Torino. Oltre che a Colonia fuori dall’Italia nel mondo sono importanti Internationale kunstmesse di Basilea, Frieze di Londra, Armory Show a New York, ARCO a Madrid e Foire Internationale d’Art Contemporain di Parigi, e ancora in Italia Miart a Milano,  oltre a fiere che si tengono ad Amsterdam, Chicago, Dubai, Francoforte, Los Angeles, Nizza, Shanghai e Stoccolma.

Opera Boat, Naviga l’Opera. Il Lago di Bolsena diventa palcoscenico fra miti e musica

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Un viaggio in battello che circumnaviga l’Isola Bisentina, fra i lamenti della regina gotica Amalasunta e le ombre del drago Volta, fra gli echi de La Bella e la Bestia che sul lago di Bolsena vissero la loro storia d’amore e sfiorando l’ingresso sotterraneo al regno di Agarthi: dal 29 settembre al 2 ottobre il Lago di Bolsena regala le sue leggende e le sue suggestioni ai viaggiatori di Opera Boat, il progetto musicale ideato da E45 che trasforma la musica lirica contemporanea in un’esperienza immersiva.

Il battello Fenice salperà ogni giorno dal Porto di Capodimonte alla volta dell’Isola Bisentina: a bordo, di fronte ad un pubblico di venti spettatori per concerto, verranno eseguite dal vivo quattro composizioni inedite, realizzate dal collettivo Innova.fert di Bologna. Ogni concerto sarà replicato tre volte al giorno.

A Bolsena la musica incontra una nuova generazione di talenti: a bordo del Fenice si alterneranno cantanti e strumentisti tra i 20 e i 30 anni, formati nei più importanti conservatori italiani ed europei, e già attivi come professionisti in teatri, orchestre e progetti sperimentali. Sarà attraverso le loro voci e i loro strumenti che il Lago si animerà di una ricerca sonora capace di unire lirica, natura e sperimentazione.
Il Lago di Bolsena, il più esteso lago vulcanico d’Europa, con le sue acque tranquille e il paesaggio naturale circostante, permette alla musica di dialogare direttamente con l’ambiente, creando un’esperienza immersiva in cui il suono, il movimento del battello e la bellezza del lago si fondono in un racconto artistico irripetibile. L’esperienza immersiva sarà assicurata dalla velocità di crociera, che il Capitano adatterà ai momenti musicali: la relazione tra musica e paesaggio diventerà così un elemento centrale del progetto, trasformando ogni concerto in un incontro intimo tra talenti emergenti e natura.
Il viaggio musicale prende il via lunedì 29 settembre con Arie e Interludi di Alessio Romeo, un raffinato omaggio al Trittico di Puccini che intreccia le atmosfere di Suor Angelica, Il tabarro e Gianni Schicchi con passaggi meditativi di nuova scrittura. Gli interpreti sono il soprano Jennifer Ciurez, giovanissimo talento genovese già applaudito all’Opera di Bucarest, e il violinista Valerio Capilli, classe 2002, diplomato con lode al Conservatorio di Santa Cecilia e attualmente in perfezionamento all’Accademia di Musica di Pinerolo.

Martedì 30 settembre l’esperienza prosegue con The Wood di Bernardo Lo Sterzo, un omaggio al Sogno d’una notte di mezza estate di Benjamin Britten: un’ode al bosco come spazio iniziatico e mutevole, tra suoni fluttuanti e presenze evanescenti. Sul battello, la voce calda del mezzosoprano Simona Ruisi – interprete e violista romana già premiata in diversi concorsi internazionali – dialogherà con la chitarra classica di Riccardo Rettaroli, giovane concertista attivo in ambito solistico e performativo.

Mercoledì 1° ottobre si entra nel cuore drammatico della Madama Butterfly con Butterfly Boat, una composizione visionaria e sospesa firmata da Diego Tripodi. La voce del soprano leggero Federica Raja, artista premiata ai concorsi Zandonai e Donizetti e applaudita nei teatri di Wexford e Napoli, si intreccia con l’oboe di Rebecca Roda, musicista attiva nei circuiti della musica contemporanea e collaboratrice della WunderKammer Orchestra.

Il ciclo si conclude giovedì 2 ottobre con L’ombra d’un sorriso, omaggio alla Turandot di Puccini a firma di Marco Pedrazzi. In scena, il tenore Alexandru Tiba, voce emergente formata al Conservatorio Santa Cecilia e protagonista di numerosi progetti lirici itineranti, interpreta tutti i personaggi dell’opera, accompagnato dalla tromba di Natale Gulotta, primo strumento della Sinfonietta Vraca e vincitore di prestigiosi premi internazionali.

Con Opera Boat, E45 prosegue il percorso di ricerca sul rapporto tra musica e territorio, uscendo dai contesti istituzionali per proporre una nuova relazione tra suono, spazio e spettatore. Il paesaggio lacustre, l’eco delle voci, il ritmo delle onde diventano parte dell’opera, in un intreccio inedito di sensi, tempo e percezione.
29 settembre – 2 ottobre 2025

Lago di Bolsena, Porto di Capodimonte (VT)
imbarco c/o Naviga Bolsena, Lungolago di Capodimonte

Concerti ore 16:30 / 17:30 / 18:30
Evento con prenotazione obbligatoria su Eventbrite, e i posti sono limitati a venti spettatori per replica.
https://www.eventbrite.it/e/opera-boat-lago-di-bolsena-capodimonte-tickets-1527162256419?aff=oddtdtcreator
Info su: https://www.e45.it/operaboat-bolsena
Opera Boat è un progetto di E45 realizzato,con il contributo di Regione Lazio, con il supporto del Ministero della Cultura, con il patrocinio del Comune di Capodimonte e in collaborazione con Naviga Bolsena – Servizio Pubblico di navigazione sul lago di Bolsena.

RIETI: I CARABINIERI DENUNCIANO UN GIOVANE TRUFFATORE

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I Carabinieri della Stazione di Rieti hanno denunciato a piede libero alla locale Procura della Repubblica un 18enne, originario della provincia di Napoli, per truffa.

L’episodio risale a qualche giorno fa, quando un 33enne reatino aveva ricevuto sul proprio cellulare una telefonata con cui veniva avvisato di un presunto tentativo di clonazione del suo “home banking” e gli veniva indicato un numero da contattare per bloccare l’operazione.

Preso dal panico, l’uomo ha chiamato immediatamente quel recapito, al quale ha risposto un sedicente “Maresciallo dei Carabinieri” che, con raggiri e artifizi, lo ha convinto a effettuare un bonifico di circa 10.000 euro su un conto corrente, assicurandogli che in questo modo avrebbe impedito la frode.

Solo successivamente la vittima ha compreso di essere stata truffata e ha sporto denuncia ai Carabinieri.

Le indagini, sviluppate attraverso accertamenti telematici e bancari, hanno permesso di risalire all’intestatario del conto corrente utilizzato per ricevere il denaro, identificato nel giovane campano poi denunciato.

Si tratta di una tipologia di frode nota come “phishing”, purtroppo ancora molto diffusa.

A tal proposito, l’Arma dei Carabinieri rinnova l’invito ai cittadini a diffidare di chi richiede accrediti o versamenti urgenti, a non comunicare mai credenziali di accesso e a ricordare che enti pubblici e società private si avvalgono esclusivamente di canali ufficiali per le comunicazioni.

Si dà atto che il procedimento è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali dei soggetti denunciati saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

BOOM DEI SISTEMI DI GESTIONE DELLE EMERGENZE, MERCATO GLOBALE +220% ENTRO IL 2033: ARRIVANO A TORINO GLI STATI GENERALI EUROPEI DEL DISPATCH

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La crescente rilevanza di situazioni emergenziali di diverso tipo spinge la domanda di soluzioni software per gestire e monitorare in tempo reale risorse e comunicazioni per i servizi di sicurezza e soccorso: il giro d’affari viaggia infatti verso i 7 miliardi di euro, con un tasso di crescita annuale composto del 12,3%. Dal 29 settembre al 1° ottobre arriva EuroNavigator, organizzato dalle International Academies of Emergency Dispatch: il capoluogo piemontese diventa capitale europea del settore. “Scelta non casuale, l’Italia è un’eccellenza e la città è snodo europeo di competenze e innovazione”, commenta Massimiliano Palma, CEO di Regola 

Pandemie, uragani, terremoti e, infine, guerre: mai come negli ultimi anni il mondo era sembrato un luogo così pericoloso. Potrebbe essere questo uno dei motivi alla base dell’esplosione del mercato globale dei sistemi informatizzati per la gestione e il monitoraggio in tempo reale di risorse e comunicazioni per i servizi di sicurezza e soccorso. Quelli che, in termini tecnici, sono identificati come CAD – Computer Aided Dispatch. Il giro d’affari globale raggiungerà infatti 6,6 miliardi di euro entro il 2033, rispetto ai 2 miliardi del 2023, con una crescita complessiva del 220% e un tasso di crescita annuale composto (CAGR) del 12,3%. A rivelarlo è una proiezione del magazine internazionale Market.us. I sistemi di dispatch sono software che consentono il coordinamento dei servizi di emergenza-urgenza, delle forze dell’ordine e di altri ambiti chiave, come il triage infermieristico secondario. A trainare la domanda, in particolare, è la crescente richiesta di sistemi efficienti di sicurezza pubblica, che incide per il 30,5% sul mercato complessivo. E, sebbene, in termini geografici il Nord America sia protagonista assoluto, con una quota del 42,1% (pari a quasi un miliardo di euro), l’Italia rappresenta un’eccellenza e, proprio per questo, è stata scelta per ospitare, dal 29 settembre al 1° ottobre, l’EuroNavigator 2025, gli stati generali a livello europeo del dispatch rapido in situazioni critiche, evento organizzato dalle International Academies of Emergency Dispatch (IAED): si tratta dell’organismo non profit che definisce gli standard del settore, promuove la ricerca e accredita le centrali operative, oltre a organizzare, a livello mondiale, le diverse edizioni delle conferenze Navigator. 

Sede della manifestazione sarà Torino. Nel capoluogo piemontese ha infatti il suo HQ Regola, realtà fondata nel 1995, parte del gruppo multinazionale Frequentis e riconosciuta a livello mondiale per le soluzioni software mission critical a supporto delle sale operative di emergenza e della pubblica sicurezza. “Il mercato italiano dei sistemi CAD segue il forte trend di crescita internazionale: dall’attuale fatturato di circa 51 milioni di euro possiamo prevedere, entro il 2030, una crescita media del 10% annuo, per arrivare a circa 85 milioni – commenta il CEO di Regola, Massimiliano Palma – L’Italia, inoltre, è una vera eccellenza in questo campo. E la scelta di Torino come sede di questa prestigiosa manifestazione non è assolutamente casuale: questa città, infatti, è divenuta uno snodo europeo di competenze e innovazione nel settore. Dal nostro punto di vista, quindi, questa è un’opportunità straordinaria per mettere a fattor comune un ecosistema industriale e formativo che spazia dalle tecnologie abilitanti alla gestione operativa”.

Per tre giorni EuroNavigator accoglierà centinaia di professionisti delle centrali operative di emergenza (sanitarie, dei vigili del fuoco e di polizia) da tutta Europa e proporrà sessioni tecniche, casi studio internazionali, workshop di formazione e momenti di networking dedicati alle innovazioni nei protocolli, alla qualità del servizio e alle nuove frontiere del nurse triage e dei programmi di community care. La conferenza è pensata con un taglio pratico, grazie anche agli aggiornamenti ufficiali forniti dalle IAED.

Il tema del CAD non è tuttavia un argomento d’interesse limitato agli addetti ai lavori. La sua rilevanza, infatti, in un contesto in cui le smart city divengono realtà, è destinata a essere crescente all’interno del dibattito pubblico sulla sicurezza: il mercato comprende infatti software e servizi che facilitano la gestione automatizzata degli incidenti, l’ottimizzazione dei percorsi e il coordinamento senza soluzione di continuità tra i soccorritori, tutte tematiche centrali per la sicurezza di una comunità. “I fattori chiave di questa crescita d’influenza includono la crescente necessità di tempi di risposta più rapidi alle emergenze, i progressi nelle soluzioni basate su cloud e l’integrazione dell’intelligenza artificiale (AI) e dell’Internet delle cose (IoT) nelle operazioni di dispatch – prosegue Massimiliano Palma di Regola – In ambito pubblico e governativo, gli investimenti in questo campo sono e saranno crescenti e, se pensiamo all’incremento della spesa per la difesa di cui si parla per gli anni a venire, inevitabilmente coinvolgerà anche questo mercato”.

Infortuni sul lavoro: Paolucci (Uil) “Numeri in crescita

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Governo scriva nuovo capitolo su salute e sicurezza”

Da gennaio a luglio nella nostra provincia si sono verificati 676 incidenti sul lavoro, quaranta in più rispetto allo scorso anno quando se ne erano registrati 636. Stabile invece il numero degli infortuni mortali: uno in questi sette mesi così come nello stesso arco temporale del 2024. Sono alcuni dei numeri che emergono dall’approfondimento che la Uil di Rieti e della Sabina Romana ha realizzato – spulciando i dati Inail – nell’ambito dell’attività periodica dell’Osservatorio Uil Lazio #ZeroMortiSulLavoro.

“Nel nostro territorio abbiamo registrato numeri in crescita – commenta Alberto Paolucci, Segretario generale della Uil di Rieti e della Sabina Romana – che dimostrano quanto ci sia ancora da lavorare per assicurare a lavoratrici e lavoratori elevati standard di sicurezza sul lavoro”. A tal riprova ci sono anche i numeri dell’approfondimento che il sindacato aveva elaborato basandosi sul primo trimestre 2025: in quel caso gli infortuni registrati erano 292, già 27 in più rispetto al primo trimestre del 2024.

Focalizzando nuovamente l’attenzione sui sette mesi, si scopre che il trend di crescita riscontrato in Sabina si conferma anche nelle altre province laziali, portando così il numero complessivo di infortuni a 25.607, contro i 24.181 dello stesso periodo del 2024. In calo il numero degli infortuni mortali, che scendono a 47 (29 in occasione di lavoro, 18 in itinere), mentre erano stati 62 nel 2024 (48 in occasione di lavoro, 14 in itinere). La fascia di età più colpita (14 casi) è stata quella tra i 55 e i 59 anni. Sebbene i numeri abbiano registrano una flessione, a Roma e provincia sono comunque morte di lavoro trenta persone, nel pontino sei, sei anche in Ciociaria, quattro nella Tuscia, una in Sabina. Industria e terziario i settori più rischiosi. 

“Governo e istituzioni devono cambiare marcia e investire sulla formazione, sulla prevenzione, sul personale ispettivo – conclude Paolucci – Bisogna introdurre il reato di omicidio sul lavoro e una procura speciale per queste tipologie di reato. Queste sono due richieste che la Uil, attraverso il suo Segretario Pierpaolo Bombardieri, chiede da tempo alla politica, perché è inaccettabile che il mancato rispetto delle regole e gli scarsi controlli continuino a causare in ogni angolo del Paese vittime innocenti”. 

Genova, bimbo di 7 anni cade dal secondo piano a scuola: è gravissimo

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Il bambino ha fatto un volo di circa tre metri: le sue condizioni sono gravissime, è in rianimazione

BOLOGNA – Un bambino di sette anni è precipitato questa mattina a Genova dal secondo piano della scuola De Amicis, nel quartiere Voltri. Il bambino ha fatto un volo di circa tre metri e ha riportato ferite gravissime: è stato portato in condizioni disperate all’ospedale Gaslini con l’elicottero arrivato sul posto in pochi minuti. A quanto ricostruito, il bambino al momento della caduta si trovava su un cornicione al secondo piano: sulla dinamica e sul perchè ci sono accertamenti in corso. La caduta è avvenuta intorno a mezzogiorno.

Il bambino è ricoverato in rianimazione  in prognosi riservata. In serata l’ospedale emetterà un nuovo bollettino medico. Per far atterrare l’elicottero in sicurezza, stamattina, è stato temporaneamente chiuso il casello di Genova Pra’ in entrambe le direzioni.

Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Settemila bambini in cucina, insieme agli chef stellati: il 4 e 5 ottobre torna a Modena “Cuochi per un giorno”, il festival nazionale per piccoli chef  under 12

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Cucinare coinvolge i cinque sensi, migliora concentrazione, manualità e precisione, arricchisce il vocabolario e allena al rispetto delle regole e alla pazienza, ecco perché vale la pena iniziare da bambini. Torna a ottobre “Cuochi per un giorno” (www.cuochiperungiorno.it), il Festival nazionale di cucina per bambini, un’occasione per tutti gli under 12.

Tredici anni, un grande successo: per il 2025 l’appuntamento è sabato 4 e domenica 5 ottobre a Modena, presso il club la Meridiana (Via Sant’Ambrogio 66, a Casinalbo di Formigine): una villa settecentesca e un parco secolare faranno da sfondo alle creazioni culinarie dei piccoli cuochi. Lo scorso anno oltre 7.000 partecipanti con grembiulino e cappello d’ordinanza hanno messo le mani in pasta per realizzare altrettante ricette, pensate apposta per loro. L’evento è ideato da Laura Scapinelli e dallo staff de “La Bottega di Merlino”, libreria per ragazzi e laboratori creativi di Modena.

Due giornate, decine di appuntamenti e laboratori in cui gli chef in erba potranno annusare, toccare, dosare, impastare, miscelare, modellare, cuocere e mettersi alla prova, imparando tante cose nuove. Non mancheranno vere e proprie lezioni di cucina con chef da tutta Italia, per incuriosire anche mamma e papà; tra i primi a rispondere alla chiamata del festival alcuni nomi dalla carriera stellata: Luca Marchini, chef del ristorante L’Erba del Re e Trattoria Al Re Gras di Modena e i pastry chef Ascanio Brozzetti della pasticceria Giotto di Padova, ideatore del progetto Soup Experience e Franco Aliberti, recentemente tornato nella sua Salerno; a loro si affiancano la chef modenese d’adozione Alessia Morabito, che ama definirsi “cuciniera”, Piergiorgio Siviero, chef del Ristorante Lazzaro 1915, Pontelongo (Padova) e Galileo Reposo, corporate pastry chef di D.ream International, azienda con sede a Londra specializzata nell’avvio e nella gestione di ristoranti in tutto il mondo.

Ogni piccolo partecipante potrà cimentarsi in fantasiose ricette con la supervisione degli studenti dell’Istituto alberghiero Spallanzani di Castelfranco Emilia, vivendo un’esperienza ludica ma allo stesso tempo formativa e con la possibilità di imparare le regole del mangiar sano. Non mancheranno attività interattive collaterali: al Festival saranno presenti numerosi stand per avvicinarsi alla cucina attraverso diversi linguaggi espressivi. Ci sarà una libreria golosa, spettacoli e storie in cucina, angoli sensoriali, giochi e numerosi ospiti tra cui l’imprenditrice digitale e scrittrice Alice Agnelli – in arte “A Gipsy in the Kitchen” e il botanico Alessio Gennari, che coltiva piante rare e antiche in perfetta armonia con l’ambiente che lo circonda nel rispetto di erbe, insetti, suolo presso l’azienda agricola Terre di San Secondo a Faviano (Parma).

Inoltre, attraverso la loro partecipazione, i bambini aiutano altri bambini: parte del ricavato della manifestazione verrà infatti devoluto all’Associazione CuraRE Onlus, impegnata nella realizzazione del progetto MIRE Maternità Infanzia Reggio Emilia. Il nuovo edificio verrà inaugurato il prossimo anno nell’area dell’Ospedale Santa Maria Nuova, e ha come obiettivo la tutela della salute della donna, della gestante, della coppia, del neonato e del bambino; sarà un luogo accogliente e famigliare, valorizzato dalle più moderne tecnologie e competenze.

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Non è tutto: charity partner del festival sono anche i clown di corsia dell’associazione VIP Modena Onlus (Viviamo in Positivo Modena Onlus), che portano il sorriso ai piccoli pazienti ricoverati in ospedale e incidono positivamente sui tempi di guarigione. I clown saranno anche al festival con il loro strano abbigliamento, il modo un po’ buffo di camminare e muoversi e la loro energia per strappare un sorriso a tutti i presenti.

Dove e quando: sabato 4 e domenica 5 ottobre dalle 10.00 alle 20.00 alle porte di Modena, presso il club la Meridiana, Via Sant’Ambrogio 66, a Casinalbo di Formigine (MO).

Quanto: Il prezzo del biglietto varia a seconda delle attività a cui si sceglie di partecipare. Tutte le informazioni e il regolamento si trovano sul sito www.cuochiperungiorno.it. 

Infoline e prenotazioni: La Bottega di Merlino, tel. 059.212221 www.cuochiperungiorno.it 

Infortuni sul lavoro, Tarquini (Uil): “Allarme rosso in Ciociaria”

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Numeri in crescita per gli infortuni sul lavoro in Ciociaria. Nei primi sette mesi del 2025 il territorio ne ha contati 1456, 112 in più rispetto allo stesso periodo del 2024, quanto l’Inail ne aveva infatti catalogati 1344. Sono aumentate anche le morti sul lavoro: sei in questi sette mesi, contro le 4 dell’anno precedente. Ecco il quadro – non certo rassicurante della sicurezza sul lavoro – che emerge dal report elaborato dalla Uil di Frosinone – su fonte Inail – nell’ambito dell’attività periodica dell’Osservatorio Uil Lazio #ZeroMortiSulLavoro.

Dopo Roma (20284) e Latina (2.079), il nostro territorio si colloca al terzo posto per denunce di infortuni, distanziando Viterbo (1112) e Rieti (676). Raggiunge invece il secondo posto a pari merito con Latina (6) per casi mortali. Nella classifica dei lutti Roma è infatti prima (30 morti sul lavoro), dopo la Ciociaria e il pontino, seguono Viterbo (4 casi) e Rieti (1). “I numeri inquadrano e delineano un fenomeno sempre più allarmante in Ciociaria – spiega Anita Tarquini, Segretaria generale della Uil di Frosinone – Ed è del tutto evidente che le azioni fin qui messe in campo da Governo e Istituzioni non sono state in grado di implementare concretamente la salute e la sicurezza sul lavoro di tante donne e tanti uomini”. 

Il panorama regionale – che emerge dall’approfondimento Uil – ci dice che nel Lazio da gennaio a luglio sono stati 25607 gli incidenti sul lavoro: 10073 hanno riguardato le donne, 15534 gli uomini. Nello stesso periodo dell’anno precedente gli incidenti erano stati 24181, 14.711 avevano interessato i lavoratori e meno di diecimila (9.470) le lavoratrici. La fascia di età più martoriata è stata quella tra i 50 e i 54 anni (3.207 denunce), segue con 3.033 casi quella tra i 55 e i 59 anni. In calo invece gli infortuni mortali (62 nel 2024, 47 nel 2025). Sul dato pesa la performance di Roma e provincia: 30 morti sul lavoro da gennaio a luglio 2025, contro i 49 dell’anno precedente. La classe di età che ha pagato il tributo più alto è stata quella tra i 55 e i 59 anni (14 lutti), mentre sono stati sei i morti tra i lavoratori della fascia compresa tra i 60 e i 64 anni. 

“Da tempo la Uil afferma – conclude Tarquini – che va intensificato il dialogo tra governo e parti sociali. E’ necessario voltare pagina e studiare una serie di interventi mirati, programmati e concreti che siano davvero in grado di scrivere un nuovo capitolo sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro”.

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