Numeri in crescita per gli infortuni sul lavoro in Ciociaria. Nei primi sette mesi del 2025 il territorio ne ha contati 1456, 112 in più rispetto allo stesso periodo del 2024, quanto l’Inail ne aveva infatti catalogati 1344. Sono aumentate anche le morti sul lavoro: sei in questi sette mesi, contro le 4 dell’anno precedente. Ecco il quadro – non certo rassicurante della sicurezza sul lavoro – che emerge dal report elaborato dalla Uil di Frosinone – su fonte Inail – nell’ambito dell’attività periodica dell’Osservatorio Uil Lazio #ZeroMortiSulLavoro.
Dopo Roma (20284) e Latina (2.079), il nostro territorio si colloca al terzo posto per denunce di infortuni, distanziando Viterbo (1112) e Rieti (676). Raggiunge invece il secondo posto a pari merito con Latina (6) per casi mortali. Nella classifica dei lutti Roma è infatti prima (30 morti sul lavoro), dopo la Ciociaria e il pontino, seguono Viterbo (4 casi) e Rieti (1). “I numeri inquadrano e delineano un fenomeno sempre più allarmante in Ciociaria – spiega Anita Tarquini, Segretaria generale della Uil di Frosinone – Ed è del tutto evidente che le azioni fin qui messe in campo da Governo e Istituzioni non sono state in grado di implementare concretamente la salute e la sicurezza sul lavoro di tante donne e tanti uomini”.
Il panorama regionale – che emerge dall’approfondimento Uil – ci dice che nel Lazio da gennaio a luglio sono stati 25607 gli incidenti sul lavoro: 10073 hanno riguardato le donne, 15534 gli uomini. Nello stesso periodo dell’anno precedente gli incidenti erano stati 24181, 14.711 avevano interessato i lavoratori e meno di diecimila (9.470) le lavoratrici. La fascia di età più martoriata è stata quella tra i 50 e i 54 anni (3.207 denunce), segue con 3.033 casi quella tra i 55 e i 59 anni. In calo invece gli infortuni mortali (62 nel 2024, 47 nel 2025). Sul dato pesa la performance di Roma e provincia: 30 morti sul lavoro da gennaio a luglio 2025, contro i 49 dell’anno precedente. La classe di età che ha pagato il tributo più alto è stata quella tra i 55 e i 59 anni (14 lutti), mentre sono stati sei i morti tra i lavoratori della fascia compresa tra i 60 e i 64 anni.
“Da tempo la Uil afferma – conclude Tarquini – che va intensificato il dialogo tra governo e parti sociali. E’ necessario voltare pagina e studiare una serie di interventi mirati, programmati e concreti che siano davvero in grado di scrivere un nuovo capitolo sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro”.
Sabato 20 settembre 2025, in occasione della “Giornata mondiale della Pace”, l’Associazione culturale TangoEventi invita a partecipare a “Un Tango per la Pace”, III° Edizione, presso Ex Cartiera Latina, Roma, Via Appia Antica 42. L’Abbraccio Universale del Tango vuole dare un segno diverso ma tangibile al tema internazionale della Pace. Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria entro il 19 settembre.
Un pensiero per la pace attraverso la forza e l’energia del tango argentino in una location affascinante. La ex Cartiera Latina è tra i pochi impianti industriali sopravvissuti nella città di Roma, è una struttura unica nel suo genere a ridosso delle Mura Aureliane, lambita dal fiume Almone. Oggi è sede dell’Ente Parco Regionale dell’Appia Antica. Le prime testimonianze della storia produttiva risalgono al 1081, utilizzata poi dai Padri Cappuccini nel 1600, all’inizio dell’800 fu trasformata in mulino. Nel 1912 l’impianto fu modificato e iniziò la produzione della carta dagli stracci, chiuse nel 1986.
Il programma della serata, che vedrà come ospite anche Franco Nero, prevede l’apertura alle ore 19.00 con la possibilità di ballare tango argentino fino alle ore 23.00.
Dopo una serie di interventi istituzionali, alle ore 21.20 si terrà una breve performance teatrale con musica e tango di e con Fatima Scialdone, Direttore Artistico di Tango Eventi e la partecipazione dei maestri argentini Eduardo Moyano e Mariano Navone e il gruppo solidale TangoEventi “Los Viajeros de l’Abrazo”.
Con il patrocinio di Consiglio Regionale Regione Lazio, Municipio VIII Roma Capitale, I.I.L.A Organizzazione Internazionale Italo-Latino Americana – Ambasciata dell’Uruguay Grande Canale della Pace.
Il progetto è finanziato dal Municipio VIII Roma Capitale.
ANDREA DELMASTRO DELLE VEDOVE
SOTTOSEGRETARIO MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
GIORGIA MELONI PREMIER
“Con l’approvazione in seconda lettura alla Camera la riforma della giustizia compie un altro passo storico.
Separare le carriere è una battaglia di civiltà per dare piena attuazione al dettato costituzionale del giusto processo: accusa e difesa sullo stesso piano, davanti a un giudice realmente terzo e imparziale.
Il doppio CSM garantisce e non limita l’autonomia dei magistrati, liberandoli dal peso delle correnti e da ogni sospetto di intrusione politica. Con il sorteggio dei suoi componenti si restituisce dignità e merito a un’intera categoria, ponendo fine a privilegi e spartizioni che hanno troppo spesso mortificato la giustizia.
Fratelli d’Italia mantiene gli impegni presi con i cittadini: siamo davanti a una riforma epocale, che ristabilisce credibilità nei confronti della giustizia italiana e difende il principio liberale di equilibrio tra le parti.
Ora la parola passa al Senato per completare l’iter parlamentare e consegnare finalmente alla Nazione una giustizia più giusta, moderna e libera dalle correnti.”
È quanto dichiara Andrea Delmastro delle Vedove, deputato di Fratelli d’Italia e Sottosegretario di Stato alla Giustizia.
Per Unionbirrai segno di una filiera matura e riconosciuta
L’Italia torna protagonista sulla scena internazionale della birra artigianale grazie ai prestigiosi riconoscimenti ottenuti all’European Beer Star 2025, una delle più importanti competizioni brassicole al mondo. Nel corso della cerimonia di premiazione svoltasi mercoledì a Drinktec a Monaco di Baviera, i birrifici italiani hanno conquistato ben *37* medaglie in diverse categorie, confermando l’eccezionale livello qualitativo raggiunto dalla produzione nazionale.Protagonista assoluto è stato il birrificio 50&50, già vincitore come “Birrificio dell’Anno” a Birra dell’Anno 2025, concorso nazionaleorganizzato da Unionbirrai, che si è distinto anche all’European Beer Star con 5 medaglie, tra cui l’oro nella categoria New-Style Lager con SLO MO e l’oro nella categoria Flavoured o Pastry Stout con OX&DONKEY.Molteplici i birrifici artigianali italiani che hanno visto premiate le proprie birre: MC77, Birra Perugia, Birrificio Lambrate, Bozner Weisse, Birrificio Manerba, Giustospirito, Birrificio del Forte, Birra 100Venti, Birrificio WAR, Pintalpina, Biren, Elvo Brewery, Birra Puddu, Beha e Mastri Birrai Umbri, tra gli altri.“Siamo orgogliosi dei nostri birrifici: questi premi confermano come la birra artigianale italiana sia ormai un punto di riferimento riconosciuto anche a livello internazionale – dichiara Simone Monetti, Segretario Generale di Unionbirrai, associazione di categoria dei piccoli birrifici indipendenti italiani, presente alla cerimonia a Monaco –. I risultati ottenuti all’European Beer Star 2025 testimoniano l’alto livello qualitativo, la creatività e l’identità unica della nostra produzione. Complimenti a 50&50 per l’ennesima conferma di eccellenza dopo il successo a Birra dell’Anno, ma anche a tutti gli altri birrifici artigianali che con passione portano alto il nome dell’Italia brassicola nel mondo”.Con 72 categorie in gara e un panel internazionale di degustatori composto da esperti di oltre 30 Paesi, l’European Beer Star si conferma una vera e propria “Champions League” della birra, e il risultato ottenuto dai birrifici italiani è la dimostrazione di un comparto in piena crescita, capace di competere e vincere anche nei contesti più esigenti. Unionbirrai continuerà a supportare la crescita del comparto e a valorizzare i successi di una filiera che unisce artigianalità, innovazione e cultura del bere consapevole.
Roma, 18 settembre 2025 – «Programmare anticipatamente tutte le attività di verifica, controllo e manutenzione degli impianti termici negli immobili di proprietà e in fitto passivo di Roma Capitale per prevenirne l’inefficienza, garantire la piena funzionalità e la continuità nei servizi pubblici essenziali e tutelare la salubrità degli ambienti di lavoro. Questo quanto ottenuto con l’approvazione in aula Giulio Cesare di un ordine del giorno collegato alla delibera 46/2025 sul regolamento degli impianti termici per la climatizzazione invernale ed estiva. Siamo estremamente soddisfatti del risultato raggiunto. L’atto presentato oggi nasce dalla volontà di superare le criticità del passato e costruire una macchina amministrativa più reattiva e responsabile, un impegno di fronte al quale non ci siamo mai tirati indietro. Negli anni precedenti ritardi nell’attivazione del riscaldamento hanno causato disagi in scuole, uffici e strutture socioassistenziali. Tutto questo d’ora in avanti, però, non si verificherà più».
Così, in una nota, Flavia De Gregorio e Antonio De Santis, capogruppo e consigliere di Azione in Campidoglio.
NAPOLI, 18 settembre 2025 – Il prossimo 25 settembre, dalle ore 9:30 alle 13:30, il MaxiMall Pompeii di Torre Annunziata, alle porte di Napoli, accoglierà il prestigioso Convegno Nazionale ADCC 2025, promosso dall’Associazione Direttori Centri Commerciali. L’appuntamento, giunto alla sua terza edizione, rappresenta un’occasione unica per fare il punto sulle nuove sfide e opportunità di uno dei comparti strategici per l’economia italiana. All’evento parteciperanno professionisti, manager e operatori da tutta Italia, accanto a relatori di rilievo nazionale che offriranno contributi su temi centrali quali l’innovazione digitale, il rapporto tra retail e territorio, la customer experience e la sostenibilità.
Cuore pulsante dell’evento sarà il Centro Congressi Nexus, all’interno del MaxiMall Pompeii, struttura all’avanguardia che coniuga flessibilità e tecnologia con 7 sale per oltre 900 posti. Sono previste tavole rotonde, momenti di networking e approfondimenti sulle best practice, con particolare attenzione all’integrazione tra fisico e digitale nella gestione dei centri commerciali. Ad aprire i lavori sarà il Vice Presidente dell’ADCC, Gaetano Graziano, dopo i saluti di Carlo Negri, Leasing manager Irgen Re e di Stefano Pessina Presidente ADCC.
<<Il Convegno ADCC 2025 porta nel nostro Centro Congressi Nexus i principali player del settore, un’occasione importante di confronto, condivisione e crescita per il futuro dei centri commerciali in Italia. Temi come innovazione, tecnologia e sostenibilità, che guideranno il dibattito, sono elementi fondanti del MaxiMall Pompeii che da poco ha ottenuto la prestigiosa Certificazione Bream Very Good che attesta performance elevate in termini di efficienza energetica, gestione delle risorse, benessere degli occupanti e impatto ambientale>>, sottolinea il Direttore del MaxiMall Pompeii, Crescenzo Pezone.
L’iniziativa, che sottolinea ancora una volta la centralità strategica di Napoli e della costa del Vesuvio, si pone l’obiettivo di rafforzare la posizione dei centri commerciali come veri catalizzatori di sviluppo, innovazione e aggregazione sociale, a diretto beneficio delle comunità locali e regionali.
Con oltre 140 negozi e 150 brand internazionali, una food court con 30 ristoranti e una spettacolare fontana danzante, il MaxiMall Pompeii di Torre Annunziata (Napoli) – certificato Bream Very Good – è il nuovo hub multifunzionale che fonde shopping, cultura, ospitalità contemporanea e intrattenimento. Design, innovazione, tecnologia e sostenibilità guidano il progetto che comprende anche un hotel firmato Marriott, il Museo Digitale e Immersivo Discovery Pompeii Alive, realizzato in collaborazione con Discovery Channel (apertura entro fine 2025) e il Centro Congressi Nexus Pompeii con 7 sale cinema/meeting di ultima generazione e un auditorium da oltre 300 posti. Completano l’offerta un parco pubblico con aree verdi per 50mila mq, parcheggi per oltre 3000 posti auto e un’uscita autostradale dedicata sulla A3 Napoli-Salerno.
MAXIMALL POMPEII
Via Plinio, Torre Annunziata (Napoli)
Uscita Torre Annunziata Sud della A3 Napoli-Salerno
Si è svolta ieri e oggi presso il quartier generale di Europol, all’Aia, l’edizione 2025 ELEC di (Europol’s European Law Enforcement Communicators Conference) l’annuale riunione tra gli esperti degli uffici comunicazione istituzionale delle polizie europee. Anche l’Italia ha preso parte all’appuntamento, rappresentata dall’Ufficio Comunicazione Istituzionale del Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno. Nel corso dei lavori, la delegazione italiana ha illustrato le principali strategie di comunicazione della Polizia di Stato, presentando ai colleghi europei gli spot istituzionali realizzati nell’ultimo anno, con particolare attenzione alle campagne dedicate alla prevenzione, alla sicurezza e alla vicinanza ai cittadini. Gli argomenti trattati negli spot sono i seguenti: truffe agli anziani, sezioni specializzate Polizia di Stato che operano sulle linee metropolitane di Roma, Milano e Napoli, sicurezza stradale, violenza di genere, Esodo estivo, Essere poliziotti oggi, Natale 2024.
L’intervento, che si inserisce nella campagna EnergyPOP di AzzeroCO2 e Legambiente, mira a garantire alla Cooperativa una maggiore autonomia energetica da fonti rinnovabili sostenendo l’inclusione sociale, un passo concreto verso un modello di gestione che integra sostenibilità economica e responsabilità ambientale.
Roma, 18 settembre 2025 – Fare della transizione energetica uno strumento di solidarietà e inclusione sociale per costruire un futuro più equo e sostenibile. È con questo obiettivo che è stato realizzato l’impianto fotovoltaico sociale, inaugurato oggi,presso la Cooperativa Sociale Agricoltura Capodarco a Grottaferrata, Comune della città metropolitana di Roma: un progetto nato grazie al sostegno di Enel nell’ambito della campagna EnergyPOP, promossa da AzzeroCO2 e Legambiente.
Da quasi cinquant’anni la Cooperativa Sociale Agricoltura Capodarco intreccia il lavoro agricolo con l’inclusione sociale e lavorativa, offrendo un’opportunità a persone in condizione di fragilità. Un modello di accoglienza e rispetto per l’ambiente che oggi, di fronte alle sfide del nostro tempo, guarda al futuro. Grazie a questo intervento, la struttura otterrà infatti una maggiore autonomia energetica da fonti rinnovabili, con un duplice vantaggio: un’ottimizzazione delle risorse e, al tempo stesso, un contributo concreto alla lotta contro la crisi climatica. Riducendo la dipendenza dalle fonti fossili l’iniziativa si inserisce pienamente negli obiettivi globali di decarbonizzazione, generando così un modello di resilienza ambientale e sociale.
L’evento di inaugurazione dell’impianto ha visto la partecipazione di Salvatore Stingo, Presidente della Cooperativa Sociale Agricoltura Capodarco, Dario Di Masi Head of Global Wholesale and Trading del Gruppo Enel, Alessandro Martella Direttore Generale di AzzeroCO2.
“Per la Cooperativa il progetto EnergyPOP rappresenta il naturale perseguimento dei suoi obiettivi: da sempre, cerchiamo di coniugare inclusione sociale e sostenibilità ambientale attraverso le buone prassi dell’Agricoltura Sociale e Biologica – ha dichiarato Salvatore Stingo, Presidente della Cooperativa Sociale Agricoltura Capodarco –. La possibilità di ridurre ulteriormente l’impatto ambientale della nostra cooperativa attraversol’approvvigionamento da fonti rinnovabili rappresenta dunque un importante e ulteriore passoavanti, per questo abbiamo accolto con entusiasmo il progetto e ci auguriamo che questa sinergiatra mondo profit e no-profit possa proseguire e trovare nuove forme di collaborazioni future”.
Nel dettaglio, l’impianto fotovoltaico, della potenza di 10,6 kW, è stato realizzato sul tetto di uno degli edifici della Cooperativa che oggi ospita 17 lavoratori e lavoratrici, tra le quali persone con disabilità fisiche e mentali, persone in condizioni di indigenza provenienti anche da paesi stranieri e, in generale, persone a rischio di esclusione sociale. Operando secondo un sistema di autoconsumo individuale, l’impianto permetterà di utilizzare direttamente l’energia prodotta, riducendo il prelievo dalla rete elettrica e ottimizzando i costi energetici. Oltre al beneficio economico, si stima che l’intervento produrrà annualmente circa 12.890 kWh ed eviterà l’emissione in atmosfera di circa 3.950 kg di CO2 equivalente all’anno*.
“Enel continua a sostenere con convinzione iniziative come quella di oggi a Grottaferrata, che premiano la sostenibilità ambientale, l’economia circolare e l’inclusione sociale”, ha spiegato Dario Di Masi, Head of Global Wholesale and Trading del Gruppo Enel. “Con la partnership nel progetto EnergyPOP e la scelta, in particolare, della Cooperativa Capodarco, si valorizza un progetto di alto valore sociale, lasciando un segno tangibile sul territorio e rispondendo a un bisogno reale della comunità locale. Un’azione concreta che resterà nel tempo e che permetterà a tante persone in situazione di povertà energetica di poter contare su fonti rinnovabili immediatamente disponibili per il proprio fabbisogno”.
Il progetto realizzato presso la Cooperativa traccia la strada per affrontare una delle emergenze sociali più attuali del Paese: la povertà energetica, ovvero la difficoltà di accedere a servizi energetici essenziali come riscaldamento o elettricità. La campagna EnergyPOP nasce proprio per dare una risposta tangibile a tale problematica, realizzando impianti fotovoltaici su edifici di edilizia residenziale pubblica o di proprietà di cooperative o associazioni impegnate in ambito sociale, per produrre energia elettrica a beneficio delle persone in condizione di vulnerabilità energetica. La povertà energetica è una crisi silenziosa che in Italia colpisce oltre 2 milioni di famiglie (il 7,7% del totale, dati OIPE). Non si tratta quindi solo di produrre energia pulita, ma di generare valore per la comunità, facendo della sostenibilità lo strumento più efficace per l’inclusione.
“Spesso si pensa alla transizione energetica come a qualcosa di grande e lontano. Noi, con EnergyPOP, la vogliamo rendere vicina, umana, tangibile” – ha dichiarato Alessandro Martella, Direttore Generale di AzzeroCO2. – “Il progetto presso la Cooperativa Sociale Agricoltura Capodarco, reso possibile dalla partnership con Enel Global Trading, è la dimostrazione perfetta di questa visione. Qui la decarbonizzazione diventa sostegno reale e misurabile per la comunità. L’energia pulita è uno strumento potente che rafforza chi, come questa cooperativa, ogni giorno costruisce un futuro più inclusivo per tutti”.
La giornata inaugurale è stata arricchita anche da un’importante attività di riqualificazione di cinque casette in legno della fattoria didattica, utilizzate per le attività con le scuole. Le casette sono state rimesse a nuovo grazie all’impegno dei dipendenti del gruppo Enel, che con generosità hanno messo il proprio tempo a servizio del progetto nell’ambito dell’ormai consolidatoprogramma di volontariato aziendale. Anche nel 2025 il Volontariato Enel vuole connotarsi come una dimensione di ascolto e relazione con la collettività, costruendo legami duraturi e generando valore condiviso sul territorio, in linea con l’impegno costante del Gruppo per lo sviluppo sostenibile e il supporto alle fasce più fragili e vulnerabili della popolazione.
L’intervento ha previsto un’accurata levigatura delle superfici in legno e la successiva applicazione di un trattamento impregnante, essenziale per proteggere le casette dall’usura del tempo e dagli agenti atmosferici. Un’occasione per contribuire al benessere della comunità locale e sostenere un modello di sviluppo solidale e all’insegna della sostenibilità.
A cena con Aldo Fabrizi, Nino Manfredi, Gigi Proietti, Enrico Montesano ed i più grandi artisti della romanità. L’appuntamento è per sabato 20 settembre a partire dalle 20:30 nella suggestiva cornice di Quintessa Home, sulle rive del lago Albano di Castel Gandolfo.
T’Apparecchio Roma è una rappresentazione teatrale, eccezionalmente riportata in una cena spettacolo da Fabio Settimi, in collaborazione con l’Accademia Gilmont, in cui lo spettatore potrà vivere un’esperienza immersiva nella romanità, accompagnato in un viaggio che ripercorrerà la straordinaria storia del teatro romano e dei suoi più grandi esponenti.
“Ho realizzato questo spettacolo a teatro, e ora per la prima volta vogliamo sperimentarlo in una forma diversa, in una cena spettacolo, gireremo tra i tavoli raccontando Roma e la romanità, coinvolgendo il pubblico tra monologhi, recitazione e musica, attraverso i volti e le storie delle personalità più rappresentative della città eterna”.
Uno spettacolo per il pubblico si trasforma in uno spettacolo tra il pubblico, a cui contribuirà a dare un tocco di originalità la presenza degli studenti e delle studentesse del corso di trucco dell’Accademia Gilmont.
“L’Accademia Gilmont partecipa con entusiasmo a questa esperienza immersiva – dichiara la consulente d’immagine Antonella D’Amico – perché intendiamo inserire i nostri ragazzi del corso di trucco e acconciatura sempre più all’interno degli eventi e nel percorso di formazione che li caratterizzano. Questo perché il senso del trucco oggi è profondamente cambiato, assumendo i contorni di un’esperienza di palcoscenico. Le persone infatti non chiedono più al trucco una funzione puramente estetica, ma uno strumento per la creazione di un personaggio, volendo ricercare un’immagine di se stessi”.
Questa mattina il Direttore Generale dell’ASL Frosinone, Arturo Cavaliere, è intervenuto insieme ad altri DG in audizione nella VII Commissione Sanità e Politiche Sociali della Regione Lazio, dedicata al tema del disagio giovanile. Presente, oltre alla Presidente della Commissione Alessia Savo, anche il Direttore della Direzione Salute Andrea Urbani.
Nel corso dell’incontro, Cavaliere ha illustrato le attività messe in campo dalla Azienda Sanitaria per far fronte a una situazione che nel 2024 registrava il 49,4% degli italiani tra i 18 e i 25 anni alle prese con ansia e depressione. Negli ultimi anni il disagio giovanile è in netta crescita tra i giovani secondo i dati di Censis e Istat con un aumento esponenziale. Aumentano sempre di più i ragazzi e le ragazze segnati da solitudine e malessere psicologico, un fenomeno che non riguarda solo il panorama italiano: a livello mondiale, secondo l’OMS, oltre 1 miliardo di persone soffre di disturbi mentali e più del 14% di questi sono adolescenti.
Cavaliere ha descritto in particolare il lavoro svolto dalla UOSD DCA (Disturbi del Comportamento Alimentare), unica struttura di riferimento provinciale in Viale Mazzini a Frosinone, dove un’équipe multidisciplinare – composta da assistente sociale, dietista, psicoterapeuta, psichiatra, terapista della riabilitazione psichiatrica e medico nutrizionista – opera per garantire diagnosi, valutazione e presa in carico dei pazienti, offrendo un percorso terapeutico integrato. La struttura è da poco aperta anche ai minori, attiva tutti i giorni e offre anche attività e percorsi terapeutici non tradizionali, come il laboratorio creativo-artistico dedicato agli utenti del servizio.
Accanto a questa attività, il servizio di psicoterapia di gruppo per giovani tra i 16 e i 23 anni nella Casa della Salute di Pontecorvo: un laboratorio, che ha già preso in carico 14 giovani, che mira ridurre la medicalizzazione dei pazienti con stati di ansia, rabbia, disturbi della personalità di tipo border, dipendenze, isolamento sociale, difficoltà relazionali e conflittualità. La tecnica si basa su sul costante confronto e sulla condivisione esperienziale.
“Il disagio giovanile è un fenomeno diffuso che non possiamo ignorare – ha detto Cavaliere nel corso del suo intervento -. Non vorremo però, come Direttori Generali, solo intercettare i segnali di sofferenza ma anche investire sulla salute mentale dei ragazzi. Per questo credo che abbiamo una opportunità importante oggi rappresentata dalle nuove Case della Comunità dove potremmo pensare di aumentare i servizi dedicati al disagio giovanile in un contesto che vede un progressivo aumento di richieste e necessità da parte dei cittadini. Luoghi in cui sarà fondamentale trasmettere una informazione consapevole mettendo a sistema un lavoro di squadra, con scuole e comuni, per offrire risposte sempre più concrete alle esigenze e ai bisogni di salute. Potenziare l’offerta di servizi significherà però anche prevedere un inevitabile aumento dei fabbisogni in termini di risorse umane. Una sfida che dobbiamo affrontare insieme, per non lasciare indietro nessun giovane e per costruire un sistema di cura e prevenzione sempre più vicino ai territori e alle persone”.
L’audizione che si è tenuta oggi era finalizzata a raccogliere informazioni e dati aggiornati sul disagio giovanile nella Regione Lazio, con particolare attenzione ai casi che coinvolgono minori e giovani adulti. Tra le problematiche affrontate: disturbi d’ansia e depressivi, disturbi comportamentali e della condotta, disturbi alimentari, disforia di genere, disturbi psicotici, autolesionismo, intenzioni suicidarie e comportamenti a rischio come uso di sostanze e dipendenze emergenti. Un’occasione per fare il punto sulle mutazioni del fenomeno negli ultimi anni e sulle risposte messe in campo dai servizi pubblici.
Il Gruppo sceglie la città emiliana, nel cuore della “Terra dei Motori”, per inaugurare il suo quinto showroom in Italia. Nel nuovo maxistore un’ampia...
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