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Vino e prodotti de.co. per il Valtidone Wine Fest a Nibbiano

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Per il suo terzo appuntamento settembrino il Valtidone Wine Fest sale in Alta Val Tidone, e più precisamente nella località di Nibbiano, dove domenica 21 settembre si terrà la tappa denominata “DiTERREDiCIBIDiVINI…DiOLI”. “Un appuntamento – sottolinea il sindaco Franco Albertini – in cui la nostra comunità mette in vetrina le sue straordinarie eccellenze: il vino, l’olio della Val Tidone, ma anche i prodotti agroalimentari e gastronomici, a partire dalle tre De.Co., il Nero di Pecorara, il Batarò e la patata di Busseto.  E, ancora, le bellezze paesaggistiche, artistiche e culturali di un territorio che non ha nulla da invidiare a località più rinomate del Nord Italia”.

La più grande rassegna del vino piacentino mette sotto i riflettori nella tappa di Alta Val Tidone i vini passiti e autoctoni, ma le venti cantine e aziende vitivinicole faranno degustare negli stand disposti nel centro del piccolo borgo (dalle 10 alle 19), tutto il meglio della propria produzione. Ricco il programma di iniziative ed eventi a corredo della giornata, a partire dalla ricca area ristoro in Piazza Combattenti curata dalle Pro Loco di Strà Trevozzo e di Pecorara, dal Circolo ANSPI Comunità BACC “Val da Sur” e dal Comitato Eventi Alta Val Tidone. “Prepareremo già per il pranzo i piatti della nostra tradizione – fanno sapere i rappresentanti dei vari sodalizi – con particolare attenzione alle nostre de.co. che gusteremo cucinate in vari modi”.

Nero di Pecorara, patata e de.co. saranno protagoniste anche di un simpatico Aperishow che metterà in gioco i piatti e i vini del territorio sottoponendoli al giudizio dei presenti. Prima dell’aperitivo, in programma alle 17.30, non mancheranno però un momento di intrattenimento anche per i più piccoli e un approfondimento culturale sulla viticultura. Per il primo, in programma alle 15.30 in Piazza Martiri della Libertà, ci aspetta una simpatica gara di imbottigliamento a squadre, aperta anche ai bambini, fatta secondo l’antica tradizione. “Dopo la gara di pigiatura con i piedi dello scorso anno che ha riscontrato un enorme successo e creato tanta allegria – raccontano gli organizzatori – abbiamo deciso quest’anno di coinvolgere chi ci verrà a trovare in un’altra attività che unisce la voglia di stare insieme, lo spirito simpaticamente competitivo e le antiche usanze”. Alle 16.30, invece, in Piazza Combattenti, sarà il momento di un importante appuntamento di approfondimento con la tavola rotonda “Sostenibilità nella filiera vitivinicola: tendenza o necessità?” con gli interventi di prestigiosi relatori del settore.

Con gli stand delle cantine aperti già dalle 10, l’inaugurazione ufficiale della rassegna è prevista in Piazza Combattenti alle 10.30, mentre alle 11.15 è in programma la presentazione della Guida alle Cantine dei Colli Piacentini con l’intervento del curatore della pubblicazione, Robert Gionelli. Per tutta la giornata sarà inoltre presente in paese la postazione di Radio 51 Media ADV che allieterà le degustazioni dei partecipanti.

Come tradizione, a fare da anteprima alla giornata del Valtidone Wine Fest in Alta Val Tidone sarà l’apericena al Mulino di Borgo Lentino. Sabato 20 settembre dalle 19.30 il mulino ospiterà un viaggio nel gusto firmato da De Smart Kitchen con piatti e vini locali per una serata di cultura enogastronomica e divertimento. (Per info e prenotazioni: 349.4661152).

Per l’ottavo anno consecutivo, infine, la rassegna del vino piacentino si affianca in Alta Val Tidone alla Sagra del Buslàn, il ciambellone dell’antica tradizione popolare. In questi giorni Comune e Associazioni stanno raccogliendo i buslàn preparati dai volontari e che saranno messi in vendita nella giornata di domenica nel corso del Valtidone Wine Fest con ricavato che sarà utilizzato per attività e iniziative dei servizi sociali ed educative del Comune di Alta Val Tidone. Per chi volesse partecipare con un proprio ciambellone può contattare una delle Pro Loco del territorio o telefonare al numero 0523.993710.

“E’ una festa attesa – aggiunge Franco Albertini – per la cui realizzazione tutta la nostra comunità contribuisce in qualche forma e modo. A ognuno di loro va il mio ringraziamento, così come alle Pro Loco e alle associazioni, ai dipendenti comunali e agli sponsor senza i quali non sarebbe possibile confezionare una rassegna che giunta alla 16esima edizione continua a crescere. L’unità che contraddistingue le 4 amministrazioni promotrici, quella con le aziende e le cantine che partecipano e quella con tutti i tanti che collaborano permette di realizzare ogni anno una manifestazione che è una eccellente vetrina del territorio ma anche un importante sostegno al tessuto socio-economico locale”.

Il Valtidone Wine Fest, oltre al patrocinio di Regione Emilia-Romagna, Provincia di Piacenza e consorzio vini Colli Piacentini, ha il sostegno di Cantina Valtidone, Cantina Vicobarone e Banca di Piacenza, intervenuta in conferenza stampa con Isabella Pezzati che ha sottolineato lo “stretto legame del nostro istituto di credito con il territorio e il sostegno convinto a una manifestazione che ne esalta le eccellenze come fa il Valtidone Wine Fest”.

La rassegna ha inoltre ottenuto il sostegno di Regione Emilia-Romagna per il progetto il Gusto si fa in 4 all’interno della Legge 41/97, con lo slogan Val Tidone Assaggia e Passeggia – progetto di promozione e marketing del territorio che riunisce i medesimi quattro comuni con le associazioni di categoria provinciali Confcommercio, Confesercenti e CNA dando così visibilità al sistema di attività di commercio turismo e servizi della Val Tidone.

Tutte le informazioni e aggiornamenti sulla rassegna si possono trovare sul sito www.valtidonewinefest.it e sui profili social della rassegna.

Finale di stagione amaro per Fascicolo

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16 settembre 2025 – Il circuito del Mugello ha segnato la conclusione della stagione 2025 per il pilota Giuseppe Fascicolo. L’ultimo atto del Campionato Italiano Gran Turismo serie Endurance non è terminato dopo il passaggio sotto la bandiera a scacchi ma dopo 19 giri a causa di un buco sull’asfalto in pista apertosi dal sollevamento di un tombino. L’oggetto ha colpito varie vetture, ma la Mercedes AMG GT3 numero 16 del team Antonelli Motorsport entrando nel buco ha rimediato la rottura di una sospensione e dello pneumatico durante la gara. La giuria ha quindi interrotto la corsa, ma il team non ha potuto riparare la vettura, decretando il ritiro e la fine della stagione. Insieme a Fascicolo, erano in equipaggio anche Aaron Farhadi e il nuovo arrivato Lucas Valkre.

“Durante le prove libere e abbiamo cercato di trovare il giusto setup per la gara e per la qualifica, ma durante la Q1, abbiamo riscontrato una perdita d’olio e abbiamo dovuto sospendere la sessione – ha commentato Fascicolo -. Siamo riusciti a partire in gara, grazie al super lavoro dei meccanici che hanno riparato i danni, ma dal fondo della griglia. Durante il mio stint ho recuperato alcune posizioni prima di passare la vettura ad Aaron. Poi è accaduto il fatto del tombino. Una situazione incredibile che di fatto ci ha tagliato fuori, chiudendo anzitempo la prova”.

“Resta il rammarico per quanto si è verificato in quanto non dipende dalle nostre prestazioni – ha aggiunto il pilota veneto -. Purtroppo, accade anche questo. Voglio ringraziare i miei sostenitori che sono venuti a vedermi e che mi hanno seguito da casa. Mi spiace perché avrei voluto portare a casa un podio e da quanto stavamo dimostrando c’era la possibilità di farlo. I miei ospiti sono stati fantastici perché hanno apprezzato la nostra passione e la nostra ospitalità. Mi sembra strano finire la stagione in questo modo. Sarà lunga aspettare il nuovo anno. Nel frattempo, faremo qualche test in preparazione anche per definire quali saranno i nostri progetti sportivi per il 2026”.

Katia Zaia – E’ uscito il singolo “Nella macchina mia”

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Una canzone che vibra di pelle, emozione e fantasia

“Nella macchina mia” è il nuovo singolo di Katia Zaia, un brano pop-reggaeton sensuale e travolgente, arricchito da eleganti sfumature flamenco e atmosfere evocative degli anni ’50. Con una scrittura diretta e suggestiva, Katia Zaia racconta un incontro d’amore carico di passione e complicità, consumato tra le curve di una notte e l’intimità di un’automobile, che diventa luogo di libertà e desiderio.

Il ritmo caldo e pulsante del reggaeton si mescola a sonorità mediterranee -spiega l’artista- chitarre dal sapore spagnoleggiante e cori che richiamano le balere d’altri tempi, dando vita a un sound originale e cinematografico.

Videoclip: https://www.youtube.com/watch?v=4pxuooRyI8c

Biografia

Katia Zaia è un’artista poliedrica di origini siciliane. Intraprende il suo percorso musicale con il singolo “Me río de ti”, definito dall’artista un autentico “inno alla vita”, capace di trasmettere energia positiva e leggerezza. A questo debutto segue “Privé”, brano che segna un ulteriore passo nella sua evoluzione artistica: la collaborazione con un rapper e il suo producer arricchisce il pezzo di sonorità moderne e coinvolgenti, permettendole di farsi spazio nelle classifiche delle principali radio trap italiane. La sua vena autoriale emerge con “Virale”, scritto interamente da lei, un brano fresco e spensierato che si impone come potenziale tormentone estivo, capace di conquistare il pubblico anche sui social. Con “Nella macchina mia”, infine, Katia Zaia esplora atmosfere più intense e sensuali, fondendo le sonorità mediterranee con suggestioni flamenco, in un’interpretazione carica di passione e personalità. Attraverso questi progetti musicali, la cantautrice siciliana conferma la sua versatilità e la capacità di muoversi con naturalezza tra generi diversi, distinguendosi come un’artista capace di unire carisma, originalità e una forte identità musicale.

SPOTIFY: https://open.spotify.com/intl-it/artist/0fSL6TfD0KndWo6EhhIdZb

YOUTUBE: https://www.youtube.com/@katiazaiareal

INSTAGRAM: https://www.instagram.com/katiazaiareal/

FACEBOOK: https://www.facebook.com/profile.php?id=100089564719097

TIKTOK: https://www.tiktok.com/@katiazaiareal

Francesco Camozzi – Ecco il nuovo singolo “Sereno”

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“Sereno” è il nuovo singolo di Francesco Camozzi, un brano scritto e prodotto da Giovanni Formentini e Gabriele Marmondi (etichetta Estro Records, distribuzione Virgin Music Group).

Qual è la differenza tra una persona cara che non c’è più e una stella cadente? -spiega l’artista- Nessuna, in entrambi i casi alzi lo sguardo e le vedi passare vicino a te, le senti, dura un attimo, un bagliore, un secondo, ma per tuta la vita rimani accanto a lei e ti senti immensamente grato, ti senti leggero, ti stimola i pensieri, in poche parole ti senti…Sereno.

Multilink: https://Sereno.lnk.to/SGPDiz

Biografia

Francesco Camozzi è un giovane cantante di 28 anni originario di Clusone, un caratteristico paese dell’alta Valle Seriana in provincia di Bergamo. Fin da piccolo ha coltivato una grande passione per la musica, che negli ultimi anni ha deciso di approfondire intraprendendo lezioni di canto. Grazie a un dono naturale e a un impegno costante, ha saputo apprendere velocemente le tecniche vocali, migliorando con rapidità e determinazione. La sua voce lo ha portato a partecipare a numerosi concorsi locali, nei quali si è spesso distinto conquistando posizioni di rilievo sul podio. Attualmente è impegnato nel percorso che lo porterà alla finalissima del prestigioso New York Canta, manifestazione che sarà trasmessa anche dalla Rai. Il suo sogno è quello di diventare un cantante professionista e di trasmettere, attraverso la musica, gioia e spensieratezza a chi lo ascolta.

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Instagram: https://www.instagram.com/camozzifrancesco/

TikTok: https://www.tiktok.com/@francesco_camozzi?_t=ZN-8za5xwYGnVm&_r=1

ARAG, la divisione Precision Agriculture di Nordson, annuncia il nuovo Amministratore Delegato

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ARAG, la divisione Precision Agriculture di Nordson, leader internazionale nelle soluzioni per l’agricoltura di precisione, annuncia la nomina di Daniel Neves come nuovo Amministratore Delegato al quale ha affidato le redini dell’azienda che ha sede a Rubiera (Reggio Emilia) da inizio agosto 2025. Neves raccoglie il testimone per accompagnare ARAG in una nuova fase di crescita globale.

Professionista con oltre venticinque anni di esperienza nel settore agro, il nuovo CEO porta con sé una visione internazionale e una profonda conoscenza del comparto. Nato nel 1975 a Belo Horizonte, in Brasile, Neves si è laureato in medicina veterinaria, iniziando il suo percorso professionale in Brasile presso un’azienda svedese specializzata nelle tecnologie per la mungitura, ricoprendo ruoli tecnici, di marketing e vendite, fino ad arrivare a guidare la filiale brasiliana come amministratore delegato. Dopo dieci anni, con ulteriori studi, ha proseguito la sua carriera entrando nel mondo dell’irrigazione di precisione, con incarichi che lo hanno portato prima in Sud America e successivamente in Italia, dove ha assunto la responsabilità dei mercati di Europa, Medio Oriente e Africa. La sua esperienza si è arricchita ulteriormente all’interno del gruppo, a cui fanno capo diverse aziende del settore agricolo e industriale, e successivamente in un progetto di private equity dedicato al mondo dell’irrigazione, che ha portato alla creazione di un nuovo gruppo attraverso l’acquisizione di aziende familiari europee. Fino appunto alla nomina ufficializzata lo scorso 11 agosto per guidare l’azienda reggiana.

“Sin dall’inizio il mio rapporto con ARAG è stato molto positivo – commenta Daniel Neves – ho trovato persone appassionate e competenti, con una visione chiara delle opportunità che il settore agricolo può offrire. Entrando in azienda ho avuto la conferma di un percorso coerente e solido, costruito negli anni e capace di guardare con decisione al futuro. Questo mi dà grande soddisfazione, ma anche la consapevolezza della responsabilità di guidare un’impresa così radicata e allo stesso tempo innovativa.”

Guardando al futuro, l’obiettivo è rafforzare la posizione di ARAG a livello internazionale e consolidare la leadership nei mercati in cui è già presente. L’azienda che opera da anni con filiali storiche ben radicate sui territori di Australia, Brasile, Argentina, ha recentemente fondato una nuova filiale negli Stati Uniti, mercato con un grande potenziale di crescita e sviluppo. Allo stesso tempo, nuove opportunità si aprono in mercati emergenti come l’Asia e in alcuni Paesi dell’America Latina, senza dimenticare l’Europa, cuore storico dell’azienda e area in cui esiste ancora ampio margine di espansione. Centrale resterà anche l’impegno di ARAG nell’innovazione di prodotto, da sempre uno dei punti di forza che hanno permesso all’azienda di distinguersi nel settore, portando sul mercato soluzioni tecnologiche all’avanguardia e strumenti capaci di accompagnare l’evoluzione dell’agricoltura.

“ARAG è un’azienda solida, con una forte identità e una straordinaria passione che si respira ogni giorno – aggiunge il nuovo CEO –. Sono convinto che la combinazione tra competenze interne, capacità di innovare e radici solide ci permetterà di affrontare le sfide future con determinazione e successo, offrendo agli agricoltori strumenti sempre più efficaci e sostenibili.”

Con questa nomina, ARAG conferma la volontà di proseguire nel percorso di crescita e sviluppo internazionale, rafforzando la propria presenza sui mercati globali e continuando a investire nell’innovazione, con l’obiettivo di contribuire alla modernizzazione e alla sostenibilità dell’agricoltura.

IL PITTORE MANGONE OMAGGIA ANGELO VASSALLO CON UNA PERFORMANCE ARTISTICA AL PORTO DI ACCIAROLI

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La Presidente Anna Coralluzzo: “Ricordare Vassallo significa difendere i valori di giustizia, legalità e amore per la comunità che lui ha incarnato”

Un gesto artistico di forte intensità simbolica ha avuto luogo al porto di Acciaroli, dove il pittore Fernando Mangone ha realizzato una performance dal vivo dipingendo una tela monumentale di 3 metri per 2 metri. L’opera raffigura Angelo Vassallo, il “Sindaco Pescatore”, che emerge dal mare con la fascia tricolore: un’immagine potente che richiama l’impegno civile e la visione di un uomo che ha dedicato la sua vita alla difesa dell’ambiente, alla legalità e al futuro del Cilento. L’arte di Mangone si è intrecciata con la memoria collettiva, trasformando il porto – luogo che rappresenta il cuore pulsante della comunità di Vassallo – in un palcoscenico di emozione, riflessione e condivisione.
“Con questo lavoro – spiega Fernando Mangone – ho voluto restituire ad Angelo Vassallo la dimensione di simbolo che va oltre la sua storia personale. L’ho immaginato che riemerge dalle acque del suo mare, portando con sé la bandiera italiana come emblema del suo amore per la patria e per il territorio. Angelo è un uomo che continua a parlare a tutti noi, un punto di riferimento che ci invita a non dimenticare mai il valore della giustizia, della coerenza e del rispetto per la natura. La mia tela vuole essere un invito a guardare avanti con coraggio, nel segno dei suoi insegnamenti.”
L’iniziativa ha visto una grande partecipazione di cittadini, turisti e rappresentanti istituzionali, confermando come la memoria del Sindaco Pescatore sia ancora viva e radicata.
La Presidente della Fondazione F.A.M. ETS, Anna Coralluzzo, ha sottolineato: “Ricordare Angelo Vassallo attraverso l’arte significa restituire vita a un uomo che non appartiene solo al Cilento ma all’Italia intera. Lui ha incarnato la figura del sindaco come guida, come custode del bene comune. La sua storia ci richiama a un impegno quotidiano: difendere l’ambiente, vivere la politica come servizio, opporsi con fermezza a ogni forma di illegalità. L’opera di Mangone non è solo un tributo artistico, ma un atto civile, che ricorda a tutti noi che la memoria di Vassallo è un seme che continua a generare futuro.”
Il porto di Acciaroli, con il suo mare e le sue radici marinare, ha accolto questa performance come uno spazio di memoria e di identità. L’immagine di Vassallo che emerge dalle acque, con lo sguardo rivolto verso l’orizzonte, ha commosso i presenti, richiamando il senso di speranza e di responsabilità che la sua figura continua a evocare. Attraverso l’arte di Mangone, la memoria di Angelo Vassallo si fa universale: non solo un ricordo legato a un territorio, ma un messaggio che parla di coraggio, di sacrificio e di amore per la collettività.

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella,ha ricevuto Luciano Buonfiglio

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IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA SERGIO MATTARELLA

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto nel pomeriggio al Quirinale la nazionale femminile di pallacanestro, vincitrice della medaglia di bronzo agli Europei in Grecia, e la nazionale under 20 maschile, vincitrice della medaglia d’oro agli Europei di Creta.

Sono intervenuti il Presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, Luciano Buonfiglio, il Presidente della Federazione Italiana Pallacanestro, Giovanni Petrucci, il Capitano della Nazionale italiana femminile di pallacanestro, Laura Spreafico, e il Capitano della Nazionale italiana maschile under 20 di pallacanestro, Francesco Ferrari.

Al termine, il Capo dello Stato ha rivolto un saluto ai presenti.

Ha partecipato all’incontro il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi.

Trump, altro giro altra corsa: “Putin e Zelensky si odiano, devo convincerli a parlarsi”

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VLADIMIR PUTIN PRESIDENTE RUSSIA

Continua la giostra diplomatica. Nel frattempo la Russia sta provando a far passare il messaggio che lo sconfinamento di un drone in Romania sia una tattica di Kiev, una “provocazione”

ROMA – Ci risiamo: mentre la guerra in Ucraina prosegue sul campo, sempre più drammatica, la diplomazia si ritrova all’ennesimo giro di giostra, portata spasso da Putin. Trump ha che “Putin e Zelensky si odiano”. L’ha definito un odio “imperscrutabile”. E quindi ora tocca a lui farli parlare: “Che lo si chiami vertice o semplicemente incontro, non importa, ma probabilmente dovrò convincerli, perché si odiano così tanto che quasi non riescono a parlare. Sono incapaci di parlare tra loro”, ha detto ai giornalisti che nel frattempo hanno perso il conto di quante volte ormai il Presidente degli Stati Uniti sia tornato allo stesso punto fingendo che fosse un miglioramento.

Nel frattempo, a rendere più paradossale la situazione, la Russia sta provando a far passare il messaggio che lo sconfinamento di un drone in Romania sia una tattica di Kiev, una “provocazione”.

Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Trentino, 15enne investita e uccisa da un camion alla fermata del bus: era una promessa del pattinaggio

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La ragazza era diretta a scuola al momento dell’impatto avvenuto poco dopo le 7 di questa mattina a Giustino

Foto di Sporting Ghiaccio Art Pinzolo

ROMA – Una ragazza di 15 anni è morta dopo essere stata investita da un camion nelle vicinanze della fermata del bus a Giustino, in Trentino. L’incidente è avvenuto poco dopo le 7 di questa mattina ai margini della statale 239.

Secondo le prime ricostruzioni, la ragazza è stata travolta mentre attraversava la strada sulle strisce pedonali per raggiungere l’autobus che l’avrebbe portata a scuola a Tione, località dove frequentava le superiori. L’austista del mezzo sarebbe passato con il verde e non avrebbe fatto in tempo a frenare. Per lei – promessa del pattinaggio artistico – non c’è stato nulla da fare: nonostante il tempestivo intervento dei soccorsi, le ferite riportate erano troppo gravi. Sul posto anche i carabinieri per i rilievi e l’avvio delle indagini.IL RICORDO DELLA SQUADRA DI PATTINAGGIO: “DIFFICILE TROVARE LE PAROLE. ERI FANTASTICA, CON UNA PASSIONE E UNA DETERMINAZIONE INCREDIBILE”

La 15enne si chiamava Matilda Ferrari ed era conosciuta in Val Rendena per le sue conquiste sportive. Era un’atleta della Sporting Ghiaccio Pinzolo Artistico che oggi la ricorda con un post Instagram.

“Cara Matilda, è impossibile trovare le parole per descrivere quello che successo oggi, quello che proviamo tutti noi in questo momento. Per tutti noi eri una compagna di squadra, un’ amica con cui ogni giorno condividevamo allenamenti, sogni, risate e bellissimi momenti sul ghiaccio”, si legge nel messaggio. “Eri una pattinatrice fantastica, con una passione e una determinazione incredibile con grandi sogni e ambizioni. Non ti sei mai arresa davanti a un infortunio o una difficoltà – sottolinea la squadra – la scorsa stagione dopo un lungo periodo di stop per un problema al ginocchio sei riuscita a conquistare un magnifico terzo posto alla finale di Coppa Italia dimostrando a tutti la tua forza di volontà e la tua passione. Nell’ultimo anno sei stata anche parte del Team Ice Secret, la nostra squadra di sincronizzato con la quale hai condiviso gioie ed emozioni”.

Matilda era “una ragazza dolce, solare e determinata, un esempio da seguire e un punto di riferimento anche per le atlete più piccole, soprattutto per la tua sorellina Greta che ti ha sempre ammirato e sostenuto”. E il messaggio conclude: “Non riusciamo ad immaginare come sarà ora senza di te, non vederti più con noi ogni giorno sul ghiaccio. Pattineremo sempre anche per te, ricordandoti ogni giorno per la tua passione, la tua energia e la tua dedizione per questo bellissimo sport. Ciao Mati, ti vogliamo bene. Ci mancherai tanto”.

Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

l Cremlino: “La Nato è in guerra con la Russia”. Crosetto: “Non siamo pronti a un attacco” 

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GUIDO CROSETTO MINISTRO DELLA DIFESA

Il Ministro della Difesa: “La gente non vuole sentire parlare di necessità di difesa, ma il mio compito è di mettere questo Paese nelle condizioni di difendersi”

ROMA – “La Nato è di fatto coinvolta” nella guerra in Ucraina. Lo ha detto il portavoce di Putin, Dmitri Peskov: “La Nato è in guerra con la Russia. Questo è ovvio e non richiede ulteriori prove”, ha detto Peskov secondo l’agenzia Tass.

Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, a margine della conferenza stampa di presentazione dei risultati del progetto ‘Tour mondiale Vespucci e Villaggio Italia’ ha detto: “Non siamo pronti a un attacco russo né a un attacco di un’altra Nazione, lo dico da più tempo. La gente non vuole sentire parlare di necessità di difesa, ma io penso che il mio compito sia quello di mettere questo Paese nelle condizioni di difendersi se qualche pazzo decidesse di attaccarci. Non dico Putin, dico chiunque. Adesso non lo siamo, non lo siamo perché non abbiamo investito più in difesa negli ultimi vent’anni e quindi i vent’anni non si recuperano in un anno o in due, tanto più con i ritmi di produzione che ci sono adesso”.“Spero si inizi a parlare di soluzioni che ci portano a una tregua e a una pace. Sono mesi che parliamo di possibilità di tregua e quello che ho constatato è che sono aumentati esponenzialmente gli attacchi su Kiev, sull’Ucraina, sui civili, sugli ospedali, sulle centrali elettriche ucraine. Sono settimane in cui il clima che ci circonda è un clima deteriorato, non soltanto in Ucraina ma in tutto il mondo. Io penso che ci sia un enorme bisogno di trovare nuove vie di impegno per cercare la pace e la tregua. Non so quali. So che abbiamo la necessità di provarle tutte, tutte quelle possibili e immaginabili. So che abbiamo bisogno di farlo in modo più coordinato”.“Mi sentite parlare da anni di multilateralismo- ha proseguito Crosetto- Mi ha allargato il cuore trovare questa parola nell’intervista al Papa. Noi abbiamo la necessità di mettere insieme nazioni e di usare il peso di più nazioni per fare pressione. Io non credo a un modo estemporaneo di affrontare crisi endemiche. Ci vuole ragionamento, ci vuole pazienza, ci vuole determinazione, ci vuole un progetto. Non ci si sveglia ogni mattina dicendo qualcosa di nuovo. Non si affrontano così le crisi che stiamo vivendo. Io mi auguro un’accelerazione da questo punto di vista della comunità internazionale nelle prossime settimane, perché non abbiamo più tempo da perdere perché il clima, così a fattori invariati, non può che peggiorare. Abbiamo il dovere di fare qualunque cosa per invertire una rotta verso un dirupo che mi pare di vedere inarrestabile, anzi sempre più veloce”.

Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

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