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Genova. De Corato: “Vicini ai carabinieri

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Il taser è uno strumento di sicurezza, non di tortura”

Milano, 18 agosto — «Esprimo pieno sostegno e vicinanza ai carabinieri impegnati a Olbia e Genova. Il taser non è un mezzo di tortura: è un presidio di difesa e di deterrenza che tutela operatori e cittadini. La sua introduzione, con la sperimentazione avviata nel 2018 quando al Viminale c’era Matteo Salvini, ha seguito un percorso serio e trasparente. Continuerò a difenderne l’utilizzo come strumento che aiuta a prevenire e a far desistere dalla violenza», dichiara l’onorevole De Corato.

«Sarò sempre al fianco delle forze dell’ordine contro chi tenta di criminalizzarne il lavoro. Delegittimare i nostri agenti significa indebolire la sicurezza e, con essa, la democrazia del Paese. Non lo permetteremo e non lasceremo soli i nostri operatori. Le tutele legali ed economiche previste dal decreto sicurezza — con l’anticipo delle spese legali portato a 10 mila euro per ogni fase di giudizio — vanno proprio in questa direzione», conclude De Corato.

Forest bathing a due passi da Firenze

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Un viaggio detox nel cuore della foresta di Montesenario, dove natura e silenzio offrono un profondo ristoro psicofisico.

Durante l’estate cresce il desiderio di rilassarsi e rigenerarsi, e sempre più persone scelgono il Forest Bathing: una pratica che consiste nell’immergersi nel verde per ritrovare equilibrio e benessere psicofisico. A pochi chilometri da Firenze, la foresta di Montesenario offre un percorso guidato tra silenzio, sensazioni e natura incontaminata. Dopo una giornata tra i boschi, l’esperienza continua nel comfort dell’FH55 Hotel Calzaiuoli, elegante struttura nel cuore di Firenze, dove rientrare per godersi il relax di camere raffinate e tutti i servizi di un soggiorno a 4 stelle. Un connubio perfetto tra natura e ospitalità, per un’esperienza che rigenera corpo e mente.

L’estate è uno dei periodi dell’anno più attesi, non solo per l’arrivo della bella stagione che mette il buon umore, ma anche perché è il periodo per eccellenza in cui ricaricare le energie e dedicarsi a sé stessi. Oltre alla voglia di esplorare, stare insieme, viaggiare e vivere nuove avventure, tantissimi in Italia optano per una vacanza rilassante all’insegna della cura del corpo, ma anche dell’anima.

Esiste una disciplina capace di far rilassare le persone attraverso un percorso nel verde fatto di sensazioni, ascolto e raggi di sole, stando lontani dalla frenesia della vita urbana. In Giappone lo definirebbero “Shinrin Yoku”, ma nel resto del mondo si parla di “Forest Bathing”: un’immersione nella natura che invita a disconnettersi completamente e a rigenerarsi attraverso il contatto con la vegetazione e la biodiversità. Per ritrovare il proprio benessere psicofisico, si può iniziare con gesti e attività apparentemente semplici e alla portata di tutti: è proprio nel cinguettio degli uccelli, nel contatto con la corteccia di un albero o nel sentire la ghiaia e l’erba sotto i piedi che diventa più facile abbandonare i pensieri e le preoccupazioni.

Perdipiù, per vivere questa esperienza, non serve salire in cima alle Dolomiti: a pochi chilometri da Firenze, esiste un luogo circondato dal verde, dove entrare in contatto con la natura e farsi avvolgere dal silenzio. Situata nel comune di Vaglia, si trova la foresta di Montesenario: un’area boschiva di grande valore paesaggistico e naturalistico, caratterizzata da una varietà di pini, aceri e castagni. L’area abbraccia un antico convento che nel corso dei secoli è diventato un luogo sempre più suggestivo e mistico. Per secoli, questo posto è stato utilizzato per la preghiera e la meditazione, diventando un luogo sacro da sempre sotto la cura dei monaci dell’Abbazia che ne preservano la storicità e la bellezza, tutelando le varie specie animali e vegetali. Negli ultimi anni, in particolare, è diventato una meta molto popolare per gli amanti delle passeggiate in cerca di un po’ di refrigerio estivo, ma anche luogo di pellegrinaggio per gli amanti del trekking oltre che per i curiosi che desiderano provare la terapia forestale. Quest’ultima rientra nell’ambito della fitoterapia ed è riconosciuta come una forma di medicina alternativa particolarmente utile per alleviare stati d’ansia, stress e depressione. Si tratta di un’attività che prevede una camminata di circa due ore e mezza all’interno del bosco: esperti e psicologi guidano le persone lungo un itinerario ad anello di facile percorrenza, circondati dall’assoluto silenzio e rivolgendo i propri sensi ai suoni dell’ambiente naturale circostante. Un’esperienza immersiva, coinvolgente e rigenerante che consente di sentirsi un tutt’uno con l’ambiente, percependo foglie, alberi, suoni, colori, fino ad arrivare a raggiungere quell’effetto detox, tanto desiderato, dimenticandosi del logorio della quotidianità.

Un viaggio diverso dal solito, attraverso i propri sensi, da provare a vivere a poco più di mezz’ora da Firenze, lasciandosi il centro storico dietro le spalle ed entrando nel cuore della foresta. Restare connessi con la natura, però, non significa rinunciare al piacere di soggiornare in una struttura elegante e confortevole come l’FH55 Hotel Calzaiuoli, dove design raffinato, servizi all’avanguardia e un’ospitalità attenta ai dettagli si uniscono per offrire un’esperienza unica. Camere luminose con vista sui tetti di Firenze e la posizione privilegiata a pochi passi dal Duomo completano un soggiorno che unisce il benessere della natura al fascino della città.

RIETI. DUE MINORENNI STRANIERI TROVATI CON DOSI DI HASHISH DENUNCIATI DAI CARABINIERI.

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I Carabinieri della Stazione di Rieti hanno denunciato in stato di libertà due minorenni stranieri, domiciliati in una casa famiglia, uno già noto alle forze dell’ordine, per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio in concorso.

Nel corso del pomeriggio, in pieno centro di Rieti, i due giovani, che stavano passeggiando con apparente tranquillità, accortisi della presenza dei militari, hanno tentato di allontanarsi ma sono stati prontamente raggiunti e bloccati. La perquisizione personale che ne è seguita ha consentito di rinvenirgli indosso n. 20 dosi di sostanza stupefacente del tipo “hashish” e la somma contante di 230,00 €, frutto dell’attività illecita.

I due 16enni sono stati denunciati in stato di libertà al Tribunale dei Minorenni di Roma, per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio.

Questa tipologia di servizi, svolti dalle pattuglie dell’Arma nei dintorni di giardini, piazze, stazione ferroviaria, aree più frequentate dai ragazzi continueranno senza sosta.

Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

RIETI: I CARABINIERI ARRESTANO UN MINORENNE EXTRACOMUNITARIO PER SPACCIO DI DROGA.

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I Carabinieri della Stazione di Rieti hanno arrestato un minorenne extracomunitario, senza fissa dimora, già noto alle forze dell’ordine, per spaccio di sostanze stupefacenti.

Nell’ambito di mirati servizi per la prevenzione dello spaccio di sostanze stupefacenti, nel centro cittadino, la pattuglia dei Carabinieri sorprendeva il minorenne mentre cedeva una dose di “hashish” ad un altro giovane anch’egli extracomunitario.

A seguito di un più approfondito controllo, i militari dell’Arma hanno rinvenuto nella sua disponibilità circa 22 grammi di “hashish”, suddivisi in nr. 17 dosi, e circa 70 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita.

Lo stupefacente, il denaro e il materiale rinvenuto sono stati sottoposti a sequestro.

Il minore è stato tratto in arresto e successivamente accompagnato presso il Centro di prima accoglienza di Roma, su disposizione del Tribunale dei Minorenni di Roma, mentre il ragazzo al quale aveva ceduto la droga è stato segnalato alla Prefettura di Rieti quale assuntore di sostanze stupefacenti.

Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

A Cincinnati Paolini vola in finale: Kudermetova ko; sogno finito per Sonego-Musetti

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La campionessa toscana conquista la finalissima dei Masters 1000: ultimo match domani contro la n. 3 al mondo, Iga Swiatek

ROMA – “Finale a Cincinnati, forza!”: è il ‘grido’ che Jasmine Paolini affida ai social dopo la conquista della finalissima ai Cincinnati Open. In tre set e in 2 ore e 21 minuti ha portato a casa la vittoria sulla n.36 del mondo, Veronika Kudermetova. “È stata una partita dura, ma ho trovato la via d’uscita- commenta a caldo- Un enorme ringraziamento a tutti coloro che mi hanno sostenuto, sia in campo che da casa, significa sempre tanto”.

Nel match l’italiana si è imposta, nonostante parecchi errori, con un 6-3, 6-7, 6-3. Sfiderà domani per il titolo, a mezzanotte, l’altra finalista, la polacca Iga Swiatek, numero tre del mondo, che in semifinale ha piegato Elena Rybakina. Si ferma invece a un passo dal titolo la coppia formata da Lorenzo Sonego e Lorenzo Musetti, sconfitta da Nikola Mektić e Rajeev Ram con il punteggio di 4-6, 6-3, [10-5].

Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Tuffo mortale a Polignano, muore a soli 23 anni

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Francesco Aronica, di Catania, muore mentre era in vacanza con gli amici, l’incidente è avvenuto di fronte alla frequentatissima spiaggia di Lama Monachile

BARI – Si è tuffato in mare da un’altezza di circa 6 metri, riportando un gravissimo trauma cranico: nonostante i soccorsi e il trasporto in elicottero in ospedale, per lui non c’è stato nulla da fare. È morto così, mentre era in vacanza con gli amici, Francesco Aronica, originario di Catania, a soli 23 anni. La tragedia è avvenuta di fronte alla famosa spiaggia di Lama Monachile a Polignano a Mare, in Puglia.

COSA È SUCCESSO

Il ragazzo dopo l’impatto con l’acqua avrebbe perso coscienza: l’intervento del personale del 118 è stato immediato, sul posto è arrivato anche un elicottero del 118. Francesco è stato trasportato in codice rosso all’ospedale di Monopoli in condizioni disperate: all’arrivo al pronto soccorso era in arresto cardiaco. Nonostante i tentativi di rianimazione dei medici, per oltre un’ora, non ce l’ha fatta. Secondo le prime ricostruzioni, il ragazzo si sarebbe lanciato da un’altezza di circa sei metri e avrebbe sbattuto la testa contro una roccia, prima di entrare in acqua.

 Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Pippo Baudo, il feretro al Teatro delle Vittorie: oggi e domani la camera ardente

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Gli orari per poter dare l’ultimo saluto al conduttore in un luogo iconico della sua carriera e da lui molto amato: mercoledì i funerali in Sicilia e in diretta tv

ROMA – Il feretro di Pippo Baudo è arrivato in prima mattina al Teatro delle Vittorie, luogo caro al conduttore e simbolo dei suoi successi, scelto affinché il suo amato pubblico potesse dargli l’ultimo saluto. Nel teatro- set di “Fantastico” è stata allestita la camera ardente e dalle 10 di questa mattina sarà aperta al pubblico fino alle 20 di questa sera, ma l’orario potrebbe essere prolungato per consentire a tutte le persone in fila di rendere omaggio al grande artista. Apertura prevista anche domani, martedì 19 agosto, dalle 9 fino alle 12.

I FUNERALI MERCOLEDÍ, A MILITELLO, IN DIRETTA SUL TG1

I funerali si terranno mercoledì 20 agosto alle 16 nella Chiesa di Santa Maria della Stella a Militello in Val di Catania, città natale di Baudo. Le esequie saranno trasmesse in diretta sul Tg1 dalle 15,30 alle 18,10.

Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Il “Big Day” alla Casa Bianca: Trump pronto a ospitare Zelensky e i leader Ue, ma già mette i ‘paletti’

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Meloni arrivata a Washinton nelle prime ore del mattino, il summit del presidente Usa e quello ucraino è in programma per le 19 (ore italiane) . Il monito su Crimea e Nato

ROMA – La premier Giorgia Meloni è arrivata a Washington nelle prime ore del mattino per partecipare al vertice alla Casa Bianca tra Trump e Zelensky. L’attesissimo summit è stato organizzato dopo lo storico incontro di Ferragosto in Alaska tra Trump e Putin: presenti anche il presidente francese Macron, il cancelliere tedesco Merz, il premier britannico Starmer e quello finlandese Stubb, il Segretario generale della Nato Rutte e la presidente della Commissione europea von der Leyen.

Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Ambiente, Tiso(Accademia IC): “Uguaglianza climatica la nuova sfida delle città”

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“Tra disuguaglianze ambientali e accesso equo alle risorse, le città cercano un nuovo equilibrio climatico. In un mondo sempre più urbanizzato, dove grande parte della popolazione globale vive nelle aree urbane, il cambiamento climatico si manifesta in maniera diseguale. Alcuni quartieri soffocano sotto ondate di calore sempre più frequenti, mentre altri si godono il fresco garantito da alberature e infrastrutture verdi. Alcune città sono all’avanguardia nella transizione ecologica, altre faticano a garantire i servizi di base. In questo scenario emerge un concetto chiave: l’uguaglianza climatica urbana. Ma cosa significa realmente e perché è una sfida cruciale per il futuro delle città L’uguaglianza climatica – o climate equity – è il principio secondo cui ogni cittadino, indipendentemente da reddito, origine etnica o luogo di residenza, dovrebbe godere dello stesso grado di protezione dagli impatti del cambiamento climatico, così come avere pari accesso ai benefici derivanti da politiche ambientali sostenibili. Nelle città, questo si traduce in accesso equo a spazi verdi, aria pulita, mobilità sostenibile, efficienza energetica e sistemi di raffreddamento naturale. Ma la realtà, oggi, è ben diversa. Molti studi infatti dimostrerebbero che le aree urbane più povere soffrono maggiormente gli effetti del cambiamento climatico. Nei quartieri periferici o storicamente emarginati mancano alberi, parchi, infrastrutture verdi, ma abbondano asfalto, traffico e cemento: tutti fattori che aggravano l’effetto isola di calore. Questo significa temperature più elevate, maggiore incidenza di malattie respiratorie e meno possibilità di trovare ristoro nei periodi critici. Allo stesso tempo, le comunità a basso reddito sono spesso meno preparate ad affrontare eventi estremi come alluvioni, blackout o scarsità idrica. Le case sono meno isolate, gli impianti meno efficienti, e le risorse per adattarsi sono spesso fuori portata. Dunque, alcune città stanno tentando di colmare questo divario. Ma per affrontare il cambiamento climatico in modo equo serve fare un salto di paradigma. Le strategie di adattamento devono diventare strumenti di inclusione sociale. Le infrastrutture verdi devono essere progettate per e con le comunità. E le risorse per la transizione ecologica devono raggiungere prima di tutto chi è più vulnerabile. A nostro giudizio, l’uguaglianza climatica non è un’utopia, ma una necessità. Non possiamo più permetterci città, dove chi ha meno, paga il prezzo più alto per una crisi che non ha contribuito a creare. Se il cambiamento climatico è una sfida globale, la giustizia ambientale è una questione profondamente locale. E la città, oggi più che mai, è il luogo dove può e deve nascere una nuova equità climatica. I governi globali lavorino in questa direzione”.

È quanto dichiara Carmela Tiso, portavoce nazionale di Accademia Iniziativa Comune e presidente dell’associazione Bandiera Bianca.

Carceri – Droghei (PD): “Regina Coeli 185%, Latina 171%, Rieti 174%, Frosinone oltre il 160%. Un sistema al collasso, Governo assente”

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“I disordini esplosi a Regina Coeli e il tragico aumento dei suicidi non sono emergenze isolate, ma il sintomo di un sistema carcerario che è completamente saltato. Nel Lazio il sovraffollamento medio sfiora il 145%, ben oltre la media nazionale del 132%, con punte impressionanti: Regina Coeli al 185%, Civitavecchia al 178%, Rieti al 174% e Latina al 171% . A fine giugno, secondo il DAP, il tasso regionale è ulteriormente salito al 148%; nove istituti su quattordici sono sopra il 150% di capienza . Non parliamo solo di numeri: si parla di vite compresse, di diritti negati e di dignità cancellata. Nella Casa Circondariale del Lazio si contano 6.710 detenuti, con un rapido incremento dall’inizio dell’anno . Se a questo aggiungiamo gli istituti minorili, come Casal del Marmo, anch’essi in condizione di sovraffollamento, aggravato dal
Fallimentare decreto Caivano, il quadro è ancora più drammatico . Non serve dire che sovraffollamento e suicidi non sono collegati, come fa il Ministro Nordio; si tratta piuttosto di cause e conseguenze di un disegno di gestione penitenziaria fallimentare. I sindacati, come la UILPA, confermano il sovraffollamento di quasi il 200% a Regina Coeli, con agenti costretti a turni disumani di 26 ore consecutive . Il Governo resti coerente: se il sovraffollamento “porta all’esasperazione e quindi alla rivolta violenta”, come ha affermato lo stesso Nordio, allora sia promotore di misure deflattive immediate, potenziamento del personale penitenziario, percorsi alternativi alla detenzione e uso pieno dell’amnistia e dell’indulto . Continueremo a porre con forza queste domande: come può un governo ignorare questi dati e queste sofferenze? Le carceri non sono solo infrastrutture: sono lo specchio della nostra civiltà. E finché rimarranno luoghi di sofferenza anziché di recupero, la nostra democrazia resterà non pienamente compiuta.” – così Emanuela Droghei Consigliera regionale del Partito Democratico

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