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E’ calabrese il nuovo Vescovo diocesano

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Anagni, Mons. Santo Marcianò succede al Vescovo Spreafico

Il nuovo Vescovo della Diocesi di “Frosinone-Veroli-Ferentino” e “Anagni-Alatri”, unite in “Persona Episcopi”, ovvero “nella persona del vescovo”, mons. Santo Marcianò , nomina avvenuta a seguito della rinuncia al governo pastorale delle due diocesi presentata da mons. Ambrogio Spreafico e accettata dal Papa Leone XIV. Mons. Santo Marcianò mantiene ad personam il titolo di arcivescovo, già acquisito nell’Arcidiocesi calabrese di “Rossano-Cariati” . Nato a Reggio Calabria il 10 aprile 1960, mons. Santo Marcianò si è laureato in Economia e Commercio all’Università di Messina nel 1982 e, conclusi gli studi al Pontificio Seminario Romano Maggiore di Roma, nel 1987, ha conseguito il Baccellierato in Teologia alla Pontificia Università Lateranense. Ha, inoltre, conseguito nel 1990 il dottorato in Sacra Liturgia al Pontificio Ateneo “Sant’Anselmo” di Roma. Diacono dal 24 ottobre 1987, sacerdote dal 9 aprile 1988 e canonico dal 1997, è stato parroco a Santa Venere e vicario parrocchiale della Santa Maria del Divino Soccorso (1988-1991); padre spirituale del Seminario Arcivescovile Pio XI (1991-1996) e rettore del medesimo Seminario e docente di Liturgia e Teologia Sacramentaria (dal 1996); direttore dell’Ufficio per la Pastorale delle Vocazioni (dal 2000). È stato anche vicario episcopale per il Diaconato permanente e i Ministeri. Arcivescovo di “Cariati-Rossano” dal 6 maggio 2006, nominato da Papa Benedetto XVI a soli 46 anni, è stato il più giovane vescovo d’Italia. Dal 2006 al 2013 è stato Segretario della Conferenza Episcopale Calabra e segretario della Commissione Episcopale per l’Ecumenismo e il Dialogo interreligioso della Conferenza Episcopale Italiana. Papa Francesco, il 10 ottobre 2013, lo ha nominato Arcivescovo Ordinario Militare per l’Italia. Incarico terminato il 10 aprile scorso al compimento del 65° anno di età. Giornalista pubblicista iscritto all’Ordine della Calabria dal 5 settembre 1992, mons. Marcianò è stato direttore responsabile della rivista “Euntes Ergo” e del mensile “Con Gesù nella notte”. È autore di libri e numerosi articoli di carattere liturgico-pastorale e vocazionale. La nostra redazione esprime i più sentiti auguri al nuovo Vescovo di “Frosinone-Veroli-Ferentino” e “Anagni-Alatri”, Sua Eccellenza Mons. Santo Marcianò.

Giorgia Meloni in udienza ufficiale da Papa Leone XIV

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La premier Giorgia Meloni è stata ricevuta oggi in udienza ufficiale dal Pontefice: è la prima volta

BOLOGNA – Giorgia Meloni è stata ricevuta oggi, per la prima volta in udienza ufficiale, da papa Leone XIV, eletto l’8 maggio 2025 dopo la morte di papa Francesco. Al centro del colloquio tra la premier e il Santo Padre, che l’ha ricevuta alla 11.30 al Palazzo Apostolico, c’è stata anche la preoccupazione per la situazione internazionale, dalla guerra in Ucraina al dramma di Gaza e dei conflitti in Medio Oriente.La presidente del Consiglio è stata accompagnata dai vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini e dal sottosegretario Alfredo Mantovano. Dopo il colloquio col Papa, la premier Meloni ha incontrato il segretario di Stato della Santa Sede, Pietro Parolin, con cui ci sono argomenti un po’ delicati di cui discutere, come i dossier legati ai rapporti Stato-Chiesa e il fine vita. Proprio sul fine vita, in queste ore il governo ha annunciato che il testo di legge a cui la maggioranza lavora sta per arrivare in Parlamento.

Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Gaza, Trump: “Da Israele l’ok a una tregua di 60 giorni”. Hamas: “Pronti ad accettare, ma si arrivi alla fine completa della guerra”

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THE ISRAEL DEFENSE FORCES IDF MILITARI ISRAELIANI IN AZIONE NELLA STRISCIA DI GAZA

Il cessate il fuoco sarebbe al centro di una prossima “proposta finale” di tregua elaborata con Egitto e Qatar

di Vincenzo Giardina e Alessandra Fabbretti

ROMA – Israele è pronta ad acconsentire alle “condizioni necessarie” per un accordo di cessate il fuoco di 60 giorni nella Striscia di Gaza, che sarebbe al centro di una prossima “proposta finale” di tregua elaborata con Egitto e Qatar: lo ha sostenuto il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, in un post diffuso sul social Truth.“Lavoreremo con tutte le parti per porre fine alla guerra” ha comunicato il capo di Stato, aggiungendo: “Spero che Hamas accetti questo accordo, perché non avrà di meglio ma avrà soltanto di peggio”.Secondo l’ambasciatore di Israele alle Nazioni Unite, Danny Danon, Tel Aviv è “assolutamente” pronta per un cessate il fuoco. Non è chiara per ora quale possa essere la posizione di Hamas, l’organizzazione palestinese vincitrice delle elezioni del 2006, tuttora in controllo della Striscia. L’annuncio di Trump ha preceduto un incontro a Washington con il primo ministro di Israele, Benjamin Netanyahu, previsto per lunedì prossimo.

La tesi del presidente americano è che il capo di governo, ricercato dalla Corte penale internazionale per crimini di guerra commessi a Gaza, dove sono state uccise oltre 56mila persone, “voglia” una tregua. Nella Striscia sono tuttora detenuti circa 50 cittadini di Israele, catturati durante gli assalti dei commando di Hamas del 7 ottobre 2023.

Le dichiarazioni di Trump sono state diffuse dopo un nuovo ordine di evacuazione rivolto questa settimana dall’esercito di Tel Aviv alla popolazione palestinese che si trova nel nord di Gaza. Almeno 20 persone erano state uccise lunedì in un raid israeliano che ha colpito un bar sul lungomare della Striscia.

HAMAS: “PRONTI A OGNI INIZIATIVA CHE PONGA FINE A GUERRA“

Tra i punti chiave di un possibile accordo di cessate il fuoco c’è la richiesta di Hamas che l’inizio della tregua si accompagni a un negoziato per una fine dei raid e dei combattimenti che sia permanente e non temporanea.

Hamas sarebbe pronto ad accettare la proposta di cessate il fuoco a Gaza “a condizione che la guerra finisca”. Lo riferiscono fonti di stampa statunitensi, citando le dichiarazioni di Taher Al-Nunu, uno dei vertici dell’organizzazione politico-militare che governa la Striscia dal 2006. Al-Nunu ha aggiunto che il Movimento è “pronto e serio sul raggiungimento di un accordo”, e ad “accettare qualsiasi iniziativa che conduca alla fine completa della guerra”.

Fonti interne al governo egiziano fanno sapere che una delegazione di Hamas è attesa oggi al Cairo per discutere anche la bozza di cessate il fuoco di 60 giorni avanzata oggi dal presidente Donald Trump.

Oltre alle bombe, la popolazione continua a subire gli effetti del blocco totale all’ingresso di elettricità, acqua potabile, cibo, forniture mediche e qualsiasi altro tipo di macchinario o materiale. Dal 27 maggio Israele ha intanto messo in piedi un sistema di distribuzione dei pacchi alimentari gestito dal consorzio statunitense Gaza Humanitarian Foundation, presso i cui siti sono state uccise non meno di seicento persone. Un meccanismo aspramente criticato dalle Nazioni Unite e dagli altri organismi umanitari, che denunciano la “privatizzazione e militarizzazione degli aiuti”, a detrimento di tutti i principi alla base dell’azione umanitaria a favore dei civili in zone di guerra.

Nei giorni scorsi quindici ong hanno avvertito che la Ghf potrebbe essere perseguita per complicità in crimini di guerra. Ad Al Jazeera oggi Toby Cadman, avvocato britannico esperto in diritto internazionale, ha detto che la Ghf rischia concretamente di essere indagata penalmente per crimini di guerra: “Come abbiamo visto” ha dichiarato il legale all’emittente del Qatar, “i colpi contro i civili, in particolare di coloro che cercano aiuto, sono incessanti: le vittime finora sono centinaia”. Un’eventuale responsabilità penale, ha chiarito l’avvocato, si potrebbe basare “sulle circostanze e sulle prove che circondano ogni singolo attacco”, aggiungendo che i responsabili non starebbero prendendo “misure sufficienti [per garantire la sicurezza dei palestinesi che cercano aiuto], se non sono direttamente coinvolti”, né starebbero “fornendo cure adeguate, il che comporta una forma di responsabilità penale”.

Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Il Sindaco Sinibaldi con oltre 30 amministratori del Lazio a Bruxelles per portare la voce dei territori nella nuova programmazione europea “Con l’Osservatorio Sviluppo Lazio vogliamo rafforzare il ruolo delle amministrazioni locali nei processi decisionali”

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Resoconto della conferenza stampa presso la sede della Delegazione della Regione Lazio nell’ambito della missione istituzionale dell’Osservatorio Sviluppo Lazio a Bruxelles

Il Sindaco della Città di Rieti e Presidente di ANCI Lazio Daniele Sinibaldi ha svolto la relazione di introduzione alla conferenza stampa che si è tenuta oggi presso la sede della Delegazione della Regione Lazio nell’ambito della missione istituzionale dell’Osservatorio Sviluppo Lazio a Bruxelles.

“Con l’Osservatorio Sviluppo Lazio – ha dichiarato Sinibaldi – vogliamo rafforzare il ruolo delle amministrazioni locali nei processi decisionali. Portare a Bruxelles le esigenze raccolte dai Comuni è un passaggio fondamentale per costruire insieme un modello di sviluppo più equo, sostenibile e aderente alla realtà dei nostri territori.”

La missione costituisce un momento centrale del percorso avviato nei mesi scorsi da ANCI Lazio con i Comuni del territorio, attraverso un confronto strutturato sui fabbisogni locali e sulle prospettive della nuova programmazione europea. A partire dai contributi raccolti, una delegazione di oltre 30 amministratori locali sta partecipando in questi giorni a incontri, workshop e tavoli istituzionali nella capitale europea.

Alla conferenza stampa è intervenuto in collegamento da remoto il Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, che ha elogiato il lavoro svolto da ANCI Lazio, sottolineando il valore strategico di questa missione per garantire una partecipazione attiva dei territori ai processi europei e rafforzare il dialogo istituzionale con Bruxelles.

Presente anche la Vicepresidente della Regione Lazio Roberta Angelilli, che ha evidenziato:

“La Regione Lazio ha istituito un tavolo permanente di confronto con Bruxelles per cogliere al meglio le opportunità della riprogrammazione dei fondi europei della programmazione 21/27 e per concertare insieme la programmazione che partirà dal 2028. Siamo determinati ad essere protagonisti del processo decisionale e delle scelte, facendo la nostra parte al massimo ma chiedendo alla Commissione Europea il rispetto delle specificità e delle necessità territoriali, la giusta flessibilità e soprattutto la massima semplificazione burocratica, che è la condizione principale per un utilizzo performante dei fondi europei. In particolare sarà rafforzato il filo diretto tra Regione Lazio e ANCI Lazio, che rappresenta tutti e 378 comuni del territorio, con specifici accordi di assistenza tecnica ed organizzativa.”

A portare il punto di vista delle istituzioni europee è stata la Vicepresidente del Parlamento Europeo, Antonella Sberna, che ha dichiarato:

“Questa missione testimonia l’importanza di un dialogo continuo tra i territori e le istituzioni europee. La voce dei Comuni è fondamentale per costruire politiche efficaci e inclusive, capaci di rispondere ai bisogni reali delle comunità. Il mio impegno sarà quello di fare in modo che nei lavori delle commissioni parlamentari si possa tener conto dei contributi che potranno emergere da un confronto sano e costruttivo con le realtà territoriali.”

Nel pomeriggio, è previsto un incontro ristretto con il Vicepresidente della Commissione Europea, On. Raffaele Fitto, al quale prenderanno parte una rappresentanza selezionata di Regioni e delegazioni.

La missione proseguirà nella giornata di domani con la partecipazione alla plenaria del Comitato delle Regioni presso il Parlamento Europeo, a cui prenderà parte la delegazione ANCI Lazio.

CARCERI, DE CORATO (FDI): «SU PERMESSI PREMIO A BOLLATE GRAZIE A DELMASTRO PER ATTENZIONE, SI RIVEDRA’ SISTEMA»

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Milano, 02 Luglio 2025 – «Ringrazio il Sottosegretario Delmastro per l’accurata risposta che ha fornito alla mia interrogazione riguardante quel detenuto evaso dal carcere di Bollate e morto suicida dal Duomo di Milano. L’uomo aveva ammazzato una donna e si era fatto trasferire nel carcere di Bollate: la casa di reclusione è nota per una impostazione rieducativa molto avanzata, che va oltre il semplice trattamento penitenziario del detenuto e si focalizza soprattutto su un percorso di cambiamento molto personalizzato, mirato al reinserimento sociale e a una maggiore autonomia. Vengono però concessi permessi premio e di lavoro esterno con molta, troppa facilità. Questa persona, dopo essere evasa, ha ammazzato un’altra donna e poi si è suicidato dalle guglie del Duomo. Credo vadano riviste certe misure e il Governo si è impegnato su questo, perché il detenuto, Emanuele De Maria, ha fruito di permessi e, forse, con un po’ più di attenzione, si sarebbe evitato il suo suicidio e che venisse ammazzata un’altra donna, dopo aver avuto solo 14 anni per la prima donna che aveva ucciso a Castel Volturno. Credo che in questi casi – e ha fatto bene il Sottosegretario a sottolinearlo – occorra rivedere certe norme, soprattutto perché, come si è visto al riguardo, sfuggono a tutti i controlli, anche di autorità di Polizia e dei Carabinieri. L’uomo, è bene sottolinearlo, ha ucciso con numerose coltellate Chamila Wijesuriya, la barista dell’hotel Berna di Milano: si tratta dunque di una persona che evidentemente non meritava di avere i facili permessi di cui ha goduto. Quando il Governo rivedrà queste norme sarà fondamentale comunicarle all’opinione pubblica, perché questa vicenda ha lasciato un’amarezza in tanti cittadini milanesi nel vedere una seconda donna ammazzata. Sono certo che grazie al lavoro del sottosegretario Delmastro, situazioni simili non si verificheranno con la facilità con cui si possono verificare oggi». 

Così il Deputato di Fratelli d’Italia, vice Presidente della Commissione Affari Costituzionali ed ex vice Sindaco delle Giunte di Centrodestra milanesi,Riccardo De Corato.

GRAVISSIMI EPISODI ALL’IPM DI ROMA: INCENDIO E VIOLENTA AGGRESSIONE AI DANNI DI DUE POLIZIOTTI PENITENZIARI

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Roma, 1 luglio 2025 – È notizia di queste ore l’ennesimo episodio di 

estrema violenza consumatosi all’interno di un Istituto Penale per i 

Minorenni. Questa volta a farne le spese sono stati due appartenenti al 

Corpo di Polizia Penitenziaria in servizio presso l’IPM di Roma.

Secondo quanto ricostruito, un giovane detenuto avrebbe appiccato il 

fuoco nella propria stanza, generando una situazione di grave pericolo. 

Il tempestivo intervento dei due agenti ha evitato conseguenze ben più 

gravi, consentendo di contenere l’incendio e mettere in sicurezza 

l’intera struttura. Ma la violenza non si è fermata lì: lo stesso 

detenuto si è poi scagliato contro i colleghi utilizzando una lametta, 

colpendo uno con tagli al braccio e l’altro con morsi alle gambe.

“Quanto accaduto rappresenta l’ennesima testimonianza di un sistema 

penitenziario minorile in forte sofferenza, dove il personale è 

costretto ogni giorno ad affrontare scenari ad alto rischio, senza 

strumenti di tutela adeguati e in condizioni sempre più difficili,” 

dichiara il Segretario Generale del Si.N.A.P.Pe, Dott. Roberto Santini.

Il Si.N.A.P.Pe esprime vicinanza e solidarietà ai colleghi coinvolti, 

ringraziandoli per l’altissimo senso del dovere dimostrato in 

circostanze tanto delicate. Tuttavia, non può che tornare a chiedere con 

forza un cambio di rotta nella gestione degli istituti minorili: servono 

interventi urgenti, investimenti seri e strumenti idonei per garantire 

la sicurezza di tutti.

“Quello che accade nei penitenziari minorili è evidente a chiunque abbia 

il coraggio di guardare in faccia la realtà. Non si può più far finta di 

nulla.”

LABRO: I CARABINIERI DENUNCIANO DUE UOMINI PER UNA TRUFFA AI DANNI DI UN ANZIANO

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I Carabinieri della Stazione di Labro hanno denunciato in stato di libertà due uomini, rispettivamente di 62 e 67 anni, residenti nelle province di Cremona e Pavia, ritenuti responsabili del reato di truffa aggravata in concorso ai danni di un pensionato.

La vittima, un 76enne residente nel comune di Labro, si era rivolta ai presunti “consulenti finanziari” con l’intento di recuperare una somma di circa 110.000 euro, precedentemente investita in criptovalute e della quale non aveva più avuto notizie.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i due soggetti si sarebbero offerti di fornire assistenza finanziaria in cambio di cinque bonifici, per un importo complessivo pari a circa 5.000 euro. Una volta ricevuto il denaro, i presunti truffatori si sarebbero però resi irreperibili, omettendo qualsiasi ulteriore contatto e senza adempiere agli impegni assunti.

L’attività investigativa, avviata a seguito della denuncia sporta presso la Stazione Carabinieri di Labro, ha permesso di risalire alle carte prepagate e ai conti correnti sui quali erano stati effettuati i versamenti, consentendo così di raccogliere gravi elementi indiziari nei confronti degli indagati.

Al termine delle indagini, i due uomini sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria e dovranno ora rispondere del reato di truffa aggravata in concorso.

Nell’occasione, i Carabinieri raccomandano i cittadini di prestare sempre la massima attenzione a proposte di recupero denaro o ad investimenti dai facili guadagni soprattutto quando arrivano da soggetti sconosciuti.

Si precisa, come di consueto, che il procedimento penale è attualmente nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità degli indagati sarà eventualmente accertata nel corso del successivo iter giudiziario.

SCUOLA MEDIA TIEPOLO: AULE ANCORA INAGIBILI, LAVORI ANCORA DA ULTIMARE

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DOPO IL SOPRALLUOGO NEGATO ALLA COMMISSIONE DI CONTROLLO MANUTENZIONE, I CONSIGLIERI COMUNALI DI FRATELLI D’ITALIA VISITANO LO STABILE: «DOBBIAMO ASSICURARE IL RITORNO ALLA NORMALITÀ ENTRO SETTEMBRE»

 Dopo la mancata autorizzazione dell’Amministrazione Comunale al sopralluogo della commissione manutenzioni ordinarie e straordinarie presso la scuola media Tiepolo stabile di proprietà del Comune, non permettendo ai Consiglieri Comunali e municipali così di fatto di vedere i luoghi con i propri occhi, il Presidente Riccardo Truppo accompagnato dal Consigliere Comunale Marco Cagnolati ed dal Consigliere Municipale Gianluca Boari di Fratelli d’Italia hanno visitato la scuola insieme al Preside, alcuni docenti e tecnici di Città Metropolitana (competente per alcuni tipi di manutenzioni). Assenti invece i tecnici comunali di MM. «Abbiamo voluto dare un segnale chiaro di presenza istituzionale dopo le forti contestazioni di bambini, genitori e insegnanti in piazza Scala nelle scorse settimane. Il sopralluogo non autorizzato della scorsa settimana è stato una brutta figura istituzionale che il Comune ha fatto e invece la visita di oggi ci ha fornito importanti spunti di lavoro in vista anche della discussione di assestamento bilancio». 

A fine luglio i lavori saranno probabilmente ultimati ma ci sarà una corsa burocratica da fare per avere l’agibilità entro settembre. «A settembre l’anno scolastico deve iniziare regolarmente, ogni aula deve essere riaperta, ogni studente poter studiare in un ambiente

sicuro, decoroso e funzionale. La scuola è un diritto non un’emergenza cronica da nascondere. Ci impegneremo in questa direzione come Fratelli d’Italia per assicurare gli spazi agli 800 ragazzi che aspettano la restituzione di tutte le aule dichiarate inagibili nel 2024 dopo infiltrazioni, cedimenti di controsoffitti e allagamenti» afferma Marco Cagnolati. «Ci sarà da intervenire anche su decine di finestre rotte, seminterrati mai presi in carico, spesso allagati e ancora da ripristinare, e una torretta storica attualmente abbandonata. Addirittura, manca l’accesso disabili per la scuola media. Faremo proposte come è giusto che sia. I milanesi meritano ascolto, proposte e risposte. Milano merita di meglio», Conclude Gianluca Boari.

REGOLAMENTO DI SERVIZIO DELLA POLIZIA PENITENZIARIA: IL SI.N.A.P.PE 

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CHIEDE UN TESTO MODERNO, EQUO E COERENTE CON LE ESIGENZE DEL CORPO

Nella giornata di oggi, si è svolto presso il Dipartimento 

dell’Amministrazione Penitenziaria il primo incontro ufficiale con le 

Organizzazioni Sindacali rappresentative per l’esame della bozza di 

nuovo Regolamento di Servizio del Corpo di Polizia Penitenziaria.

Il Si.N.A.P.Pe – Sindacato Nazionale Autonomo Polizia Penitenziaria, per 

il tramite della propria Segreteria Generale, ha partecipato attivamente 

ai lavori, presentando un contributo articolato e dettagliato, 

finalizzato a garantire che il Regolamento in via di approvazione non 

sia una mera riscrittura formale, ma uno strumento moderno, funzionale e 

rispettoso della dignità professionale degli appartenenti al Corpo.

Tra i punti principali sottoposti all’attenzione dell’Amministrazione:

• La necessità di formulazioni più chiare e realistiche, che evitino 

ambiguità lessicali e consentano una corretta applicazione nelle 

dinamiche quotidiane del servizio;

• Il richiamo alla centralità del personale nella costruzione di un 

sistema gerarchico efficiente, che però non può consentire sostituzioni 

indefinite dei Comandanti da parte di ispettori, soprattutto in istituti 

di elevata complessità;

• La richiesta di distinguere correttamente tra segreto d’ufficio e 

libera circolazione di notizie non riservate, specie quando attinenti 

all’attività sindacale o all’informazione pubblica;

• L’appello a prevedere valorizzazioni concrete per i riconoscimenti al 

personale, affinché strumenti come il “compiacimento” non restino gesti 

simbolici ma abbiano un impatto tangibile anche nelle progressioni di 

carriera;

• La richiesta di chiarire l’articolo 11, specificando che il soggetto 

preposto alla rilevazione dell’infrazione disciplinare debba essere un 

appartenente al Corpo di Polizia Penitenziaria, fermo restando il potere 

decisorio in ordine all’irrogazione della sanzione in capo al Dirigente 

Penitenziario – Direttore dell’Istituto.

Il Si.N.A.P.Pe ha inoltre ribadito che ogni regolamento interno deve 

armonizzarsi con il quadro legislativo nazionale, in particolare con la 

Legge n. 395/1990 e il D.Lgs. n. 443/1992, nel rispetto del principio di 

legalità e di coerenza gerarchica.

“Siamo determinati a costruire, insieme all’Amministrazione, un 

regolamento che sia all’altezza della professionalità e del sacrificio 

degli operatori penitenziari – dichiara il Segretario Generale Dott. 

Roberto Santini –. Il nostro obiettivo è uno solo: dare certezze 

normative, strumenti adeguati e piena tutela a chi ogni giorno 

garantisce sicurezza, legalità e dignità negli istituti penitenziari 

italiani.”

Il Si.N.A.P.Pe proseguirà con fermezza e spirito costruttivo il 

confronto nelle sedi istituzionali, vigilando affinché ogni norma sia 

effettivamente funzionale al servizio e rispettosa del ruolo umano e 

professionale degli appartenenti al Corpo.

Max Dedo – Online il nuovo album “Almas du Munnu”

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Un viaggio musicale che celebra l’integrazione culturale

Siamo lieti di annunciare l’uscita di “Almas du Munnu”, il nuovo album di Max Dedo, disponibile online per l’etichetta Astralmusic (Publishing: Borgatti Edizioni Musicali/Jois Edizioni Musicali).
“Almas du Munnu” è un viaggio sonoro che unisce l’autenticità del dialetto siciliano a lingue e culture provenienti da ogni parte del mondo. L’album fonde tradizione e innovazione, esplorando una varietà di generi musicali attraverso duetti con artisti internazionali, ognuno dei quali canta nella propria lingua madre.


Tra gli ospiti troviamo:

Alfonso De Vilallonga (Spagna)

Celestino Esquerre (Santo Domingo)

Didem Ezgi Kurt (Turchia)

Mariel Danieli (Argentina)

Marina Ribeiro (Brasile)

Devin Robinson (USA)

Horacio “El Negro” Hernandez (Cuba)

Simona Sciacca (Italia)

Ogni brano è un’esplorazione musicale e culturale, un dialogo artistico che valorizza le identità e le tradizioni di ogni partecipante. L’album è un inno alla diversità e dimostra come la musica possa abbattere barriere e costruire ponti tra popoli.
“Almas du Munnu” invita l’ascoltatore a celebrare la propria unicità e a resistere all’omologazione, esaltando la bellezza che nasce dall’incontro tra culture.

Tracklist

1. Toda la Noche feat. Celestino Esquerre

2. Almas du Munnu feat. Alfonso De Vilallonga

3. Amici Mei feat. Didem Ezgi Kurt

4. Tantu feat. Mariel Danieli

5. Rumba Siciliana feat. Simona Sciacca

6. Luna de Amor feat. Alfonso Vilallonga

7. Modinha feat. Marina Ribeiro

8. Sulu Attimi feat. Devin Robinson

Multilink: https://link.astralmusic.eu/maxdedo_almasdumunnu

Max Dedo

Compositore, polistrumentista, arrangiatore e trombonista, Max Dedo si diploma in trombone presso il Conservatorio “A. Corelli” di Messina e come professore d’orchestra alla Scuola di Musica di Fiesole. Vanta una lunga carriera costellata di collaborazioni con artisti del calibro di Max Gazzè, Elio e le Storie Tese, Carmen Consoli, Daniele Silvestri, Niccolò Fabi, Nicola Piovani, Fabrizio Moro, Bandabardò e molti altri.
Ha inciso 4 album da solista e partecipato a oltre 130 dischi come session man. Come membro dell’orchestra RAI, ha calcato il palco del Festival di Sanremo e di numerose trasmissioni nazionali, collaborando con artisti internazionali quali Sting, George Benson, James Taylor, Michael Bublé, Caetano Veloso, Rod Stewart e Andrea Bocelli.
Ha studiato al Teatro alla Scala di Milano con il M° Torsten e ha debuttato nel mondo classico/sinfonico esibendosi con maestri come Riccardo Muti, Carlo Maria Giulini e Giuseppe Sinopoli. Oltre alla musica dal vivo, ha lavorato in ambito teatrale, televisivo e pubblicitario, firmando musiche per musical, spot e documentari. Tra i programmi radiofonici di cui è autore, compositore e arrangiatore ricordiamo: “Un giorno da renna” – Rai Radio 1 / “Un giorno da gambero” – Rai Radio 1 / “Un giorno da Radio 1” – Rai Radio 1 / “Il Mangiadischi” – Rai Radio 1.

Sito ufficiale: https://www.maxdedo.it/max-dedo.html

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