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Estate culturale condivisa: Alatri presenta il cartellone estivo e rilancia l’alleanza delle quattro città fortificateQuadrini: “Un gioco di squadra che fa bene al territorio e prepara il terreno per la Capitale della Cultura”

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È stato presentato ufficialmente il cartellone estivo 2025 della città di Alatri. Alla conferenza stampa ha partecipato anche il Presidente del Consiglio della Provincia di Frosinone, Gianluca Quadrini, che ha portato i saluti istituzionali e sottolineato il valore strategico della programmazione culturale locale.
Ma l’elemento più rilevante emerso durante l’incontro è stata la conferma di un accordo operativo tra Alatri, Anagni, Ferentino e Veroli, le quattro città fortificate protagoniste della candidatura congiunta a Capitale Italiana della Cultura 2028. Le amministrazioni comunali stanno infatti coordinando i propri cartelloni estivi per creare una rete di eventi concomitanti e complementari, capaci di esaltare il patrimonio culturale del territorio e di amplificare l’offerta al pubblico. “Oggi parliamo di un progetto di visione collettiva. Il fatto che Alatri, Ferentino, Anagni e Veroli stiano lavorando insieme per costruire un calendario coordinato di eventi è il segnale concreto che questa candidatura è reale, viva, e fondata su radici comuni”, ha dichiarato Quadrini. Ha poi aggiunto: “La cultura non può più essere vista come un elemento accessorio, ma come un’infrastruttura strategica per la crescita del territorio. Sostenere la sinergia tra queste città significa rafforzare l’identità della Ciociaria e renderla competitiva sul piano nazionale”. Il cartellone di Alatri prevede appuntamenti di grande qualità che coinvolgeranno piazze e luoghi simbolo della città.
“Un grazie di cuore al Sindaco Maurizio Cianfrocca ed al consigliere delegato Sandro Titoni per l’invito e per tutto quello che fanno per la cultura della città di Alatri.”

Presentata la candidatura di Alatri, Anagni, Ferentino e Veroli a Capitale Italiana della Cultura 2028Gianluca Quadrini partecipa all’evento in rappresentanza di ANCI Lazio : «Una visione condivisa che valorizza il cuore culturale della Ciociaria»

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Si è tenuta questa mattina, presso la sala conferenze “Carlo Costantini” della Biblioteca Comunale “Luigi Ceci” ad Alatri, la conferenza di presentazione della candidatura congiunta di Alatri, Anagni, Ferentino e Veroli al prestigioso titolo di Capitale Italiana della Cultura 2028.
Un progetto ambizioso che mette insieme storia, identità e visione futura, fondato sulla volontà di unire le energie culturali di quattro città simbolo della Ciociaria, scrigno di un patrimonio artistico e archeologico di valore nazionale.

All’incontro sono intervenuti il Sindaco di Alatri, Maurizio Cianfrocca, il Consigliere delegato alla Cultura, Sandro Titoni, e il Consigliere nazionale di Archeoclub d’Italia, Antonio Ribezzo, membro della Commissione Tecnica. Tra le autorità presenti anche il Presidente del Consiglio della Provincia di Frosinone, e dirigente regionale di ANCI Lazio che ha portato i saluti istituzionali del Presidente Di Stefano e del Presidente Sinibaldi e ha espresso il suo personale sostegno all’iniziativa. «guardiamo con grande attenzione a questo percorso di valorizzazione culturale – ha dichiarato Quadrini –. La candidatura di Alatri, Anagni, Ferentino e Veroli rappresenta un modello virtuoso di collaborazione tra città, che scelgono di unire i propri patrimoni, le proprie storie e le proprie energie per costruire un progetto culturale condiviso e fortemente identitario.» Il Presidente ha poi aggiunto: «Questa proposta non è solo una candidatura a un titolo, ma un’opportunità concreta per rilanciare il nostro territorio, attrarre investimenti, coinvolgere i giovani e costruire una narrazione contemporanea della Ciociaria, dove cultura, comunità e sviluppo camminano insieme.» Durante la conferenza è stato illustrato il percorso che porterà alla redazione del dossier di candidatura, con eventi, iniziative e progetti integrati tra i quattro comuni. Il progetto sarà presentato ufficialmente al Ministero nei prossimi mesi.
“Un grazie ai sindaci, Maurizio Cianfrocca, Daniele Natalia, Germano Caperna, Piergianni Fiorletta, agli amministratori e a tutte le realtà coinvolte.” Ha concluso così Quadrini

Anagni, confronto aperto tra istituzioni e imprese al convegno “FIAP Incontra le Imprese”Presente anche il Presidente del Consiglio della Provincia di FrosinoneGianluca Quadrini: «trasporto e logistica sono una colonna portante del nostro sistema economico»

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Una mattinata ricca di contenuti e confronto diretto quella vissuta oggi ad Anagni in occasione dell’evento “FIAP Incontra le Imprese”, organizzato dalla Federazione Italiana Autotrasportatori Professionali. Presenti rappresentanti delle istituzioni, del Governo e del Parlamento, le istituzioni militari, il vicario dott. Raffaele Attanasi ed il Comandante dei Carabinieri dott. Gabriele Mattioli che insieme a numerosi imprenditori del settore.
Tra le autorità intervenute anche il Presidente del Consiglio della Provincia di Frosinone, Gianluca Quadrini che ha preso parte ai lavori portando il contributo dell’ente provinciale e il saluto del Presidente Di Stefano : «oggi parliamo di un settore che rappresenta una colonna portante del nostro sistema economico e produttivo. Oggi, più che mai, serve un’azione sinergica tra enti locali, Governo e mondo imprenditoriale per accompagnare la transizione digitale ed ecologica del settore, senza lasciare indietro nessuno. La Provincia di Frosinone è pronta a fare la sua parte, ascoltando i territori e promuovendo politiche di sviluppo che mettano al centro le imprese e il lavoro». Durante la sessione “Crescita Impresa” sono stati illustrati i principali aggiornamenti sul nuovo Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro (CCNL), i bandi attivi e le misure per migliorare la compliance aziendale. “Un grazie al Vice Presidente Nazionale dell’associazione di categoria dott. Marco Presichilli ed al proprietario della Location la società Ecosystem di Anagni Dott. Marco Cicini per l’accoglienza e per la forza della sua impresa.”

18 giugno, Giornata Mondiale del Picnic

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Un rito antico diventa esperienza gourmet tra le colline di Firenze con il Picnic Gourmet dell’FH55 Hotel Villa Fiesole

Cosa c’è di più poetico di un pranzo su un prato verde, tra il fruscio delle foglie e il profumo dell’estate? Il 18 giugno si celebra la Giornata Mondiale del Picnic, un’occasione simbolica e gioiosa per riscoprire la bellezza delle cose semplici: un cielo terso, il calore del sole sulla pelle, un cestino colmo di delizie, risate leggere e momenti da condividere. Ma all’FH55 Hotel Villa Fiesole, tutto questo si sublima in un’esperienza che va oltre la tradizione: nasce così il Picnic Gourmet, dove l’arte del picnic incontra il gusto dell’alta cucina e l’eleganza di un contesto unico. Immersi nel verde delle colline toscane, con la vista mozzafiato su Firenze, il Picnic Gourmet è un invito a lasciarsi coccolare dalla natura senza rinunciare al piacere di un menù gourmet, pensato per chi ama vivere con stile anche i momenti più semplici.

Il picnic, oggi simbolo di leggerezza e condivisione, affonda le sue radici nella storia e nella cultura europea. Il termine “picnic” nasce in Francia nel XVII secolo come pique-nique, un’espressione spiritosa che univa piquer (spizzicare) e nique (una piccola cosa di poco conto), a indicare un pasto informale composto da cibi portati da ogni partecipante. Con il tempo, ciò che era un semplice gesto conviviale si trasformò in un vero e proprio rituale sociale, soprattutto dopo la Rivoluzione Francese, quando i giardini reali diventarono accessibili al pubblico e le famiglie aristocratiche cominciarono a organizzare pranzi sull’erba nei parchi pubblici. Il picnic conobbe grande fortuna anche nell’Inghilterra vittoriana, dove divenne un evento mondano ricco di regole ed etichetta: venivano trasportati mobili pieghevoli, stoviglie in porcellana e argenteria, talvolta con l’assistenza di camerieri, trasformando la semplicità del pasto all’aria aperta in una raffinata occasione di socialità. Non a caso, il picnic è entrato anche nell’immaginario artistico e letterario: celebre è il dipinto Le Déjeuner sur l’herbe di Édouard Manet, ma anche nei romanzi di Jane Austen o Virginia Woolf il picnic è spesso lo scenario di incontri, rivelazioni o sospiri romantici. Con il passare del tempo, questa pratica ha assunto un valore più democratico, diventando simbolo universale di libertà, contatto con la natura e convivialità autentica, accessibile a tutti, al di là di titoli o status. Oggi, tra tovaglie a quadretti, cestini colmi di delizie e scorci naturali incantevoli, il picnic resta una delle esperienze più amate, capace di raccontare con semplicità la gioia di vivere.

L’FH55 Hotel Villa Fiesole custodisce questa nobile tradizione e la reinterpreta con un tocco contemporaneo dando vita al Picnic Gourmet, un’esperienza che fonde il fascino del passato con il gusto sofisticato del presente. Tra cipressi, ulivi e silenzi sospesi, sulle colline che incorniciano Firenze, l’hotel propone un picnic che non è solo un pasto all’aria aperta, ma un vero e proprio rituale di bellezza e piacere. Il Picnic Gourmet è pensato per chi desidera concedersi una pausa preziosa in mezzo alla natura, avvolto dall’eleganza, dai profumi della terra toscana e da un menù d’autore capace di sorprendere i sensi. Un invito a rallentare, assaporare e celebrare il presente con stile.

Il kit, pensato per due persone, è disponibile anche per chi non soggiorna in hotel e comprende:

  • Cesta in vimini con copertina FH55
  • Tovagliato toscano a quadretti
  • Menù gourmet firmato dal ristorante Serrae Villa Fiesole:
     • Franciacorta Berlucchi 61
     • Nocciole e mandorle tostate
     • Caviale e burro salato
     • Crostini con acciughe
     • Club sandwich
     • Selezione di dolci artigianali

Il Picnic Gourmet kit per due persone è prenotabile online anche da chi non soggiorna in hotel al prezzo di 200,00 Euro

Il tutto da gustare su una terrazza con vista mozzafiato su Firenze o in un angolo appartato del giardino all’italiana,. In un mondo sempre più frenetico, scegliere di rallentare, assaporare la bellezza e condividere un pasto all’aperto diventa un gesto prezioso: lo Chicnic è l’occasione perfetta per celebrare compleanni, anniversari o semplicemente la gioia dello stare insieme, con un tocco di autentica raffinatezza toscana.

PERCHE’ LE TANTE SPERANZE NATE A PETRALIA SONO STATE DIMENTICATE DA TUTTI?

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Il 24 giugno 2024, cioè dodici anni dopo il primo pellegrinaggio pubblico alla edicola votiva di San Michele Arcangelo a Petralia Sottana (PA), un importante giornale siciliano, BALARM, fece un bilancio della vicenda e scrisse: IL CASO E’ FINITO IN TVSU ZONA BIANCA DI RETE4.

Esistono validi motivi per gli appena 8300 lettori dell’articolo. Specie se confrontati colle oltre duemila persone che il 30 settembre 2012, andarono a Petralia e salirono la ripida mulattiera senza immaginare che quel giorno ci sarebbero stati tre miracoli: fu filmata scendere una lacrima dagli occhi del quadro, in tutta la montagna si udì, senza usare nessun  altoparlante, chi leggeva il primo messaggio di San Michele, e alla sera fu dettato un secondo messaggio. Cerchiamo di spiegare questi motivi.

1 tutto è morto da quando alcune persone si sono sostituite a chi fu indicato nel primo messaggio dell’Arcangelo. Persone irriverenti che evidentemente non credono, o non hanno mai letto quel messaggio, nè temono le conseguenze

2 per anni non si parlò pubblicamente nè della lacrima, nè dell’ascolto miracoloso, (nè delle tante guarigioni successive) cioè fu come se San Michele non avesse fatto nulla per farsi conoscere e si perse la credibilità

3 l’inerzia e l’ostilità pubblica e aprioristica di alcuni in posizioni privilegiate. Infatti dal 2012 fu impedita (o non si aiutò) la consegna di un MESSAGGIO RISERVATO AL SOLO PAPA. Allora nel 2015 l’Arcangelo comunicò che se fosse stata rimessa la sua preghiera a fine Messa, avrebbe protetto la Chiesa dai continui scandali che ne distruggono l’immagine. Nel 2018 Papa Francesco, sollecitato da un sacerdote siciliano, ordinò di recitarla alla fine del Rosario, ma pochi lo dicono, pochi lo ricordano e ancor meno lo fanno.

4 poi nel 2021 San Michele chiese a tutti, eletti ed elettori, un impegno “per eliminare le leggi che offendono Dio (aborto e divorzio ecc.) e fanno soffrire popoli interi” ma non si è mai saputo di un deputato, senatore o eurodeputato italiano che ne abbia parlato pubblicamente, malgrado quasi tutti siano stati informati, ed alcuni privatamente concordino

5 in questi anni solo pochi coraggiosi giornali online hanno parlato di Petralia e dei 14 messaggi ricevuti dall’ Arcangelo, quindi tanti, specie SICILIANI, pur informati in anni diversi da ondate di articoli, hanno dimenticato le speranze iniziali. L’invincibile San Michele aveva preferito la Sicilia, ma pare che ora appaia a Denver (USA), Sievernich (Germania) ecc.

Grandi numeri per BenEsserCi 2025 a Trevignano Romano

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Nell’ambito del calendario ufficiale della Giornata Nazionale dello Sport  e del Giubileo degli Sportivi, il 14 giugno si è svolto lungo le sponde del Lago l’evento  promosso da Confcooperative Lazio e ideato da Confcooperative Cultura Turismo Sport Lazio.

Ampio apprezzamento, numeri importanti e grande entusiasmo per la terza tappa di BenEsserCi 2025, manifestazione promossa da Confcooperative Lazio e ideata da Confcooperative Cultura Turismo Sport Lazio, che si è svolta sabato 14 giugno nell’incantevole città di Trevignano Romano. L’evento ha goduto del patrocinio del Comune di Trevignano Romano, dell’AssociazionePromozione Turistica – Associazione Apt di Trevignano Romano e della collaborazione di Fedagripesca Lazio e Confcooperative Sanità Lazio. 

Quest’anno, BenEsserCi ha assunto un significato ancora più rilevante poiché è stata inserita ufficialmente nella Giornata Nazionale dello Sport 2025, che si è tenuta il 14 e 15 giugno in tutta Italia, in occasione del Giubileo degli Sportivi. 

L’evento è stato inaugurato ufficialmente con il taglio del nastro alle ore 17.00 in Piazza del Molo, alla presenza della Sindaca Claudia Maciucchi, del Vicesindaco Luca Galloni, dell’Assessora alle Politiche Sociali Viola Catena, del Presidente di Confcooperative Lazio Marco Marcocci, della Presidente di Confcooperative Cultura Turismo Sport Lazio Barbara Pescatori, di Silvia Rossi  Direttore di Fondo Sviluppo, del Presidente della BCC Provincia Romana Mario Porcu e di Federico Palla, Vicepresidente di OPES aps.

Sport, visite guidate, percorsi sensoriali, degustazioni e tanto altro

Numerosi gli appuntamenti legati al benessere fisico e allo sport. Le associazioni sportive del territorio lungo le sponde del lago hanno regalato al pubblico lezioni e momenti ludico agonistici di pallavolo, tennis, pilates, calcio, capoeira, Tai Chi Chuan, scacchi con il coinvolgimento di centinaia di giovani e meno giovani che, per un pomeriggio, hanno avuto la possibilità di praticare gratuitamente le diverse discipline.

Il programma di BenEsserCi ha proposto visite guidate nel centro storico e alla Rocca medievale, con percorsi pensati per essere fruibili a tutti. A bordo di un battello, è stato possibile partecipare a un tour al tramonto sul lago, ammirando il paesaggio da una prospettiva inedita.

Ampio spazio è stato dedicato alla prevenzione e alla salute, con la possibilità di effettuare mini check-up gratuiti, ricevere consulenze nutrizionali e partecipare a momenti informativi dedicati alla cura della persona.

Nel corso della giornata si sono svolti percorsi sensoriali e attività esperienziali rivolte sia agli adulti che ai bambini, volte a stimolare il tatto, l’olfatto e l’ascolto, promuovendo una maggiore consapevolezza del proprio corpo e dell’ambiente circostante. I visitatori hanno potuto prendere parte a degustazioni guidate di gelato, olio extravergine, vini e formaggi tipici, accompagnate da racconti storici e approfondimenti sul legame tra territorio e produzione locale. 

Non sono mancati momenti di lettura per i più piccoli, laboratori creativi, spazi dedicati alla lingua dei segni, attività ludiche e riflessioni su temi sociali e ambientali.

Tutto si è svolto in un clima sereno e partecipato, con un’attenta organizzazione logistica che ha incluso anche un servizio di navette gratuite e punti informativi sparsi sul territorio per orientare i visitatori e facilitare l’accesso alle varie attività.

La giornata si è conclusa con un dj set serale in Piazza del Molo, che ha trasformato l’evento in una vera festa collettiva, coinvolgendo il pubblico in un momento di musica e allegria.

BenEsserCi si conferma un’iniziativa capace di valorizzare il territorio attraverso la cooperazione, favorendo l’inclusione, la promozione della salute, la sostenibilità e la cultura partecipata. Un modello replicabile che dimostra come il benessere possa essere costruito insieme, a partire dai luoghi e dalle persone.

La Sindaca Claudia Maciucchi ha voluto rimarcare il significato profondo di questa giornata affermando: “L’iniziativa di Confcooperative ha offerto la possibilità alle realtà locali, di mostrare la ricchezza del nostro territorio. Tante le attività realizzate, per confezionare un perfetto mix con il grande lavoro organizzativo, consegnando ai visitatori, una giornata all’insegna del valore dell’essere e sentirsi comunità, dell’importanza della prevenzione, realizzata attraverso controlli, sport ed alimentazione. La condivisione degli obiettivi proposti dalla Confcooperative, che ringraziamo per aver saputo riconoscere la ricchezza del nostro territorio, è un passo per avviare una serie di eventi per l’estate, organizzati anche in collaborazione con la BCC Provincia Romana, dedicati alla prevenzione”

 “Abbiamo visto anche in questa edizione di BenEsserCi che lo spazio al quale dobbiamo guardare è quello in cui si dona forma a grandi progetti collaborativi con i territori. La cooperazione non recide mai le radici – spiega Marco Marcocci, presidente di Confcooperative Lazio – ed è da queste radici, che affondano nelle comunità e nelle attività quotidiane delle persone, che dobbiamo irradiare ogni visione di futuro e di società a misura di tutti. Un successo, quello di BenEsserCi, che ci ricorda ogni anno di innaffiare quelle radici con idee sempre nuove. Grazie alle nostre cooperatrici e ai nostri cooperatori, e all’amministrazione di Trevignano Romano e alle realtà del territorio per aver scelto di condividere con noi questa grande sfida”.

La manifestazione ha attratto un vasto pubblico, confermando l’interesse crescente verso iniziative che uniscono sport, cultura e promozione turistica. “Anche quest’anno BenEsserCi ha saputo trasmettere il suo messaggio sullo star bene, sul modello cooperativo e sulle eccellenze dei nostri territori. Numeri ed entusiasmo di questa edizione a Trevignano Romano ci dicono ancora una volta – dichiara Barbara Pescatori, presidente di Confcooperative Cultura Turismo Sport Lazio – che per fare rete ed esaltare comunità e pezzi pregiati della nostra regione, non c’è strumento migliore della cooperazione. Un ringraziamento sentito, all’amministrazione comunale di Trevignano Romano, all’APT, a Fondo Sviluppo, alla BCC Provincia Romana, al Centro Turistico Cooperativo, all’ aps OPES e a tutte le cooperative protagoniste dell’organizzazione”.

PROVINCIA DI RIETI: CONTROLLO STRAORDINARIO DEL TERRITORIO NEL FINE SETTIMANA: CINQUE PERSONE DENUNCIATE DAI CARABINIERI

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ùNel corso del fine settimana appena trascorso, il Comando Provinciale dei Carabinieri di Rieti ha predisposto un servizio straordinario di controllo del territorio, impiegando numerose pattuglie che si sono alternate dalla serata di venerdì fino all’intera giornata di domenica.

L’attività, volta a incrementare la sicurezza reale e percepita da parte della cittadinanza, ha avuto come obiettivi principali la prevenzione di comportamenti illeciti e il contrasto all’illegalità diffusa. I controlli hanno interessato, oltre alla circolazione stradale, anche esercizi pubblici – in particolare quelli frequentati da giovani nelle ore serali e notturne – e la verifica della posizione di soggetti sottoposti a misure restrittive alternative alla detenzione.

Nel dettaglio, durante il servizio i militari del Comando Provinciale hanno:

  • controllato 100 veicoli e 138 persone, di cui 18 sottoposte al regime degli arresti domiciliari;
  • ispezionato 7 esercizi pubblici;
  • elevato 11 sanzioni amministrative per violazioni al Codice della Strada;

Cinque le persone deferite in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Rieti (tre cittadini italiani e due di nazionalità straniera).

Sul Monte Terminillo, un 48enne è stato fermato dai Carabinieri della locale Stazione mentre si trovava alla guida della propria autovettura in evidente stato di alterazione psicofisica. Sottoposto a test etilometrico, è risultato positivo con un tasso alcolemico pari a 1,33 g/l, ben oltre il limite consentito. Gli accertamenti successivi hanno inoltre evidenziato che il veicolo era sprovvisto di copertura assicurativa. L’uomo è stato quindi denunciato all’Autorità Giudiziaria competente, con contestuale ritiro della patente di guida e fermo amministrativo del mezzo, finalizzato alla confisca.

Analoga condotta è stata riscontrata a Contigliano, dove i militari della locale Stazione hanno fermato, lungo la S.S. 79 Rieti–Terni, un 60enne anch’egli alla guida in evidente stato di alterazione. Il test alcolemico ha rilevato un valore di 1,45 g/l. Poiché l’uomo era già stato denunciato per lo stesso reato nel luglio 2023, i Carabinieri hanno richiesto all’Autorità Giudiziaria l’adozione di una misura più severa, oltre alla revoca della patente di guida.

Infine, i militari della locale Compagnia di Poggio Mirteto hanno controllato tre uomini di 37, 28 e 53 anni lungo le arterie della Salaria e della Ternana. Tutti sono risultati positivi all’etilometro, con tassi alcolemici superiori ai limiti previsti dalla normativa vigente. In un caso, uno dei soggetti ha rifiutato di sottoporsi agli accertamenti tossicologici. Anche in questo caso è scattata la denuncia all’Autorità Giudiziaria, con ritiro della patente di guida e affidamento dei veicoli a persone di fiducia o al deposito giudiziario.

L’attività di controllo del territorio, coordinata dal Comando Provinciale Carabinieri di Rieti, proseguirà anche nei prossimi giorni, con l’obiettivo di garantire una presenza costante e rassicurante sul territorio e prevenire ogni forma di illegalità.

Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

Grande entusiasmo per le Giornate Europee dell’Archeologia a Fara in Sabina

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Fara in Sabina ha celebrato con entusiasmo le Giornate Europee dell’Archeologia, con un evento svoltosi sabato pomeriggio registrando una notevole affluenza di pubblico e un vivo interesse per le iniziative proposte. Ieri infatti il borgo sabino ha ospitato una giornata di studi dedicata al tema “Archeologia locale e identità comunitaria: storie di partenze e di ritorni”, con al centro la straordinaria vicenda del Carro di Eretum, prestigioso manufatto del VII secolo a.C. trafugato nel 1970 dalla necropoli di Colle del Forno e restituito all’Italia nel 2016 grazie all’intervento del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale: dopo un accurato restauro, il Carro è oggi esposto in modo permanente nel Museo Civico Archeologico della Sabina Tiberina di Fara in Sabina.

L’iniziativa, organizzata con il patrocinio del Ministero della Cultura, dell’Istituto Centrale per l’Archeologia, della Direzione Generale Archeologia Belle Arti e Paesaggio, del Comune di Fara in Sabina e del MIBAC – Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma e la provincia di Rieti, in collaborazione con la Pro Loco di Fara in Sabina APS (che gestisce attualmente sia il Museo di Fara in Sabina sia l’ufficio turistico comunale), ha preso il via nel suggestivo Palazzo Martini ed è proseguita tra le sale del Museo Civico Archeologico della Sabina Tiberina. Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Fara in Sabina, Roberta Cuneo, sono intervenuti diversi esperti del settore tra cui la dott.ssa archeologa Paola Santoro, dirigente emerito del CNR, la dott.ssa Irma Della Giovampaola, direttrice dell’Istituto Centrale per l’Archeologia, la dott.ssa Nadia Fagiani, Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Roma e la Provincia di Rieti, la dott.ssa Annalisa Falcone, Istituto Centrale per l’Archeologia e il Ten. Col. Diego Polio, Comandante del Gruppo Carabinieri TPC di Roma (competenza Centro-Sud Italia). Dopodiché, i partecipanti sono andati alla scoperta dei preziosi reperti del Museo Civico grazia alla visita guidata della dott.ssa Paola Santoro: un’opportunità unica per esplorare le ricchezze storiche custodite in uno dei luoghi storici più importanti del territorio.

Gli organizzatori dunque ci tengono a ringraziare chi ha partecipato, tra curiosità ed entusiasmo, e chi ha reso possibile questo evento, tra cui la consigliera comunale Paola Trambusti e il dott. Luciano Martini, proprietario di Palazzo Martini.

CONTATTI UFFICIO STAMPA Oriana Del Cuoco Tel. 347 7322873 Mail: orianad02@gmail.com ufficiostampa.prolocofara@gmail.com  

REGIONE LAZIO, AD AMATRICE PRESENTATO IL PIANO OPERATIVO PER LO SVILUPPO DI CAMMINI E CICLOVIE NELL’AREA DEL CRATERE 

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Roma, 15 giugno 2025 – Al termine della camminata della quinta tappa di “In Cammino nelle aree protette del Lazio”, organizzata da Parchi Lazio ad Amatrice, l’assessore alle Politiche di ricostruzione e alle Infrastrutture della Regione Lazio, Manuela Rinaldi, ha presentato il Piano operativo per lo sviluppo di un sistema infrastrutturale e ciclopedonale nell’area del Cratere sismico laziale.

Il territorio del cratere, infatti, è attraversato da cammini di grande valore culturale, paesaggistico e religioso. Alcuni sono già praticabili, altri necessitano di riqualificazione e armonizzazione.

Il Piano prevede la riqualificazione e la valorizzazione delle ciclovie, dei cammini e dei sentieri naturalistici di 15 Comuni del cratere, per circa 600 km. Si tratta di un investimento complessivo di circa 5,6 milioni di euro per interventi mirati al miglioramento della fruibilità, sicurezza e promozione del territorio.

Tra i percorsi interessati figurano:

  • Il Cammino di San Francesco;
  • il Cammino di San Benedetto;
  • il Cammino di San Giuseppe;
  • il sentiero Europeo E1;
  • il Cammino Naturale dei Parchi;
  • il Sentiero Italia CAI;
  • la Via delle Acque.

L’Ufficio Speciale della Ricostruzione (USR Lazio), soggetto attuatore, supervisore e coordinatore degli interventi, ha stanziato ulteriori 25mila europer attività di rilievo georeferenziato, miglioramento della segnaletica, messa in sicurezza dei percorsi e coinvolgimento degli stakeholder locali. Verranno inoltre realizzati un Masterplan condiviso e una mappa digitale interattivaaccessibile tramite app, a beneficio di camminatori e cicloturisti.

Il Piano si inserisce nella strategia di sviluppo socioeconomico sostenibileper la valorizzazione di borghi, produzioni locali (con particolare attenzione al progetto Biodistretto “Alto Lazio – Terra Viva”), e itinerari naturalistici, anche adatti a ciclisti e cavalli.

«Il turismo di prossimità, in un territorio che rappresenta il polmone verde della nostra Regione, costituisce un’opportunità fondamentale per la rinascita di questa provincia, duramente colpita dal sisma del 2016. È necessario investire in infrastrutture ciclopedonali e nei cammini, rendendoli moderni e accessibili. Solo così, facendo rete, sarà possibile creare le condizioni per il rilancio di Amatrice, Accumoli e dell’intera provincia di Rieti, attraversata da cammini e sentieri che raccontano la storia dell’Italia. Il compito della Regione Lazio è lavorare concretamente e in sinergia, come già avvenuto per questo Piano operativo, per il quale ringrazio gli assessori Righini, Palazzo e Baldassarre. Abbiamo attivato un modello vincente, capace di offrire risposte concrete e rappresentare un esempio di buona amministrazione», ha spiegato l’assessoreManuela Rinaldi. 

IL PIANO IN SINTESI

Obiettivi principali del Piano Operativo:

  • potenziare la rete di cammini con interventi infrastrutturali e di valorizzazione integrata;
  • incentivare la cooperazione tra enti locali, associazioni e imprese turistiche;
  • sviluppare un prodotto turistico identitario e consapevole;
  • collegare i percorsi alle infrastrutture esistenti per una mobilità sostenibile.

Azioni previste:

  • censimento dei percorsi finanziati e analisi sovrapposizioni grafiche;
  • rilievi georeferenziati, verifica segnaletica e fabbisogni di messa in sicurezza;
  • mappatura di strutture e servizi ricettivi e turistici a supporto dei cammini;
  • coinvolgimento stakeholder per co-progettazione e supporto operativo;
  • schede multilivello per costituire un database per l’app cartografica digitale;
  • elaborazione dei dati tramite sistema QGIS per APP dedicata ai fruitori.

Fasi operative sul campo:

  • rilievo GPS dei tracciati e criticità strutturali;
  • rilievo della segnaletica e definizione dei punti di posa;
  • accordi per attraversamenti su proprietà private;
  • georeferenziazione strutture di supporto in collaborazione con enti locali;
  • creazione della mappa integrata dei cammini con servizi a supporto.

LA REGIONE LAZIO ILLUMINATA DI ROSSO PER LA GIORNATA MONDIALE DEL DONATORE DI SANGUE 

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Roma, 15 giugno 2025 – Ieri sera , per celebrare la Giornata Mondiale del donatore di sangue, il palazzo della sede della Regione Lazio, in via Cristoforo Colombo 212, si è illuminato di rosso. L’iniziativa, in collaborazione con Acea, ha lo scopo di promuovere e sostenere la donazione del sangue.

«Ricordiamo un gesto che salva vite ogni giorno: la donazione di sangue.

Non è un atto eroico, non serve essere speciali. Basta presentarsi, donare e sapere che, da qualche parte, una persona potrà ricevere una trasfusione quando ne avrà bisogno.

Donare il sangue significa garantire scorte pronte per le emergenze, supportare gli ospedali, aiutare chi affronta cure complesse. È un impegno silenzioso, ma fondamentale.

Siamo vicini ai donatori, alle associazioni che li sostengono e alle strutture sanitarie che ogni giorno fanno in modo che nulla vada sprecato. Chi può, doni. Chi non è idoneo, aiuti a diffondere il messaggio. È un piccolo sforzo, ma può fare la differenza», ha dichiarato il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca.

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